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Daniela Bianchi: Consorzi Industriali? Uno solo, Regionale

consiglio lazio 350 260Daniela Bianchi* - Lazio, si al consorzio unico regionale dell'industria. Si ascoltino gli interessi delle aziende e non le scaramucce campanilistiche.

«Dare al Lazio alle sue imprese un ente di sviluppo snello ed efficiente, capace di disegnare e sostenere il rilancio industriale del Lazio con progetti innovativi e sostenibili. E' questo il punto principale della riforma dei Consorzi industriali che il Consiglio Regionale si appresta a votare lunedì. Dopo essermi occupata in questi anni della questione con due proposte di legge, sostengo con forza il provvedimento che punta a ridurre da 5 a un solo Consorzio per l’intera regione. Un intervento che ha in sé il coraggio del cambiamento perché mette da parte le solite scaramucce campanilistiche delle province del Lazio e punta a rinnovare enti che non possono continuare a funzionare con logiche vecchie di trent'anni fa. La novità più importante non è tanto il taglio di poltrone, visto che il Presidente Zingaretti che ne ha già cancellate più di 500 negli ultimi 5 anni, ma quella di poter mettere in campo una strategia industriale disegnata su scala regionale.»

Così Daniela Bianchi, già Consigliera regionale del Lazio e prima firmataria di due proposte di legge di riforma dei Consorzi Industriali del Lazio e di istituzione delle Apea che interviene in merito alla proposta di riforma dei Consorzi Industriali del Lazio contenuta in un emendamento al Collegato in discussione lunedì nel Consiglio Regionale del Lazio

«Non è un caso infatti che chi si oppone a questa riforma, come il Sindaco di Frosinone Ottaviani, riduce la discussione alla mera gestione urbanistica. Ed è questa visione che negli anni ha impedito il rilancio deciso del territorio frusinate: un’idea provinciale e campanilistica in cui lo sviluppo si fa gestendo qualche capannone e qualche strada e facendo la guerra all'impresa che risiede nella provincia accanto. Ragionamenti che forse andavano bene negli anni 80'.

Oggi le imprese hanno bisogno di un territorio che sappia offrire nuovi servizi come centri di ricerca e reti veloci, regole chiare e semplici, risposte rapide ai loro piani di investimenti senza che la burocrazia li blocchi per anni. Così come i cittadini del Lazio devono vedere rispettati l'ambiente e la loro salute. Un consorzio unico può sicuramente essere lo strumento giusto per rispondere a queste esigenze oltre a dare alle province l’occasione di sfruttare l’attrattività di Roma Capitale senza averne paura o combatterla.

In questi ultimi anni la Regione di Zingaretti ha lavorato molto per il rilancio industriale grazie e nuove politiche e interventi diretti ad esempio sulla FCA di Cassino, sulla Ideal Standard di Roccasecca e sul farmaceutico di Anagni. Adesso è necessario fare un ulteriore passo con il Consorzio Unico. Non si tratta di cedere quote di potere o di presunta sovranità a Roma, e neanche di accaparrarsi la gestione esclusiva del "tesoretto" da 50 mln della Apea (Aree produttive ecologiche), visto che a questi fondi può accedere chiunque abbia progetti di sviluppo validi, non solo i Consorzi. Qui si tratta di dare risposta su ciò che chiedono da anni le aziende: politiche industriali serie e subito attuabili. L'associazioni degli industriali, infatti, si è espressa a favore del Consorzio unico Regionale.»

*Già Consigliera Regionale e presentatrice di due proposte di legge regionale di riforma dei consorzi e di istituzione delle Apea.

 

 

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Daniela Bianchi: Valle del Sacco, ora avviare cabina di regia

valle del sacco 350«E’ una buona notizia lo sblocco dei 36 mln di euro destinati alla bonifica della Valle del Sacco grazie al protocollo firmato al Mise dalla Regione Lazio, ma non basta. Per trasformare i soldi a disposizione in un reale cambiamento servono progetti di sviluppo credibili e costruiti dal basso.
Per questo l’idea lanciata ormai da anni di una Cabina di Regia interassessorile non è più rinviabile. Si tratta di mettere insieme i vari assessorati regionali come quello all’agricoltura, allo sviluppo e all’ambiente per definire insieme al mondo delle imprese e delle associazioni il futuro della Valle del Sacco. Vanno definite delle regole chiare, come il blocco di ulteriori impianti inquinanti, e allo stesso tempo favorire insediamento di nuove attività innovative e sostenibili. E’ quello che da anni chiede il territorio e che oggi grazie alle battaglie vinte dalla Regione, come con il declassamento del Sin, possiamo realizzare. Spero che la nuova Giunta in corso di formazione possa raccogliere la proposta della Cabina di Regia e farla diventare il primo atto ufficiale del Zingaretti bis. Sarebbe un importante segnale di attenzione verso i tanti cittadini della Valle.»

Così Daniela Bianchi, già Consigliera regionale del Lazio, coordinatrice del Tavolo regionale sulla Valle del Sacco

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Candidate alla regione: Daniela Bianchi (intervista)

danielabianchi 350 minDaniela Bianchi. Consigliera regionale del Lazio. Candidata quale capolista nella "Lista Civica Zingaretti Presidente". Ha lavorato presso la Doxa, Intesa S. Paolo, Cariplo. Ha studiato presso l'Università la Sapienza di Roma, città nella quale aveva frequentato il Liceo Classico Socrate. Esperta di relazioni istituzionali e da sempre attiva nel sociale alla guida di organizzazioni del terzo settore. Nel 2013 la rivista “Vita” la inserisce tra le 50 donne italiane del Non Profit. Di Roma, ma originaria di Amaseno. Mamma di due bimbi, Tania ed Alexey. Vive a Frosinone e prima ancora a Milano.

 

 

 

 

Qui il video con Daniela Bianchi intervistata da Nadeia De Gasperis, Vicedirettore di UNOeTRE.it

 
 
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Daniela Bianchi dopo il fallimento del bando ASI per sito ex-Vdc

consiglio lazio 350 260da Ufficio stampa della Consigliera Regionale Daniela Bianchi - Comunicato «I dubbi avanzati alla presentazione del bando per la vendita del sito ex-VDC dell’Asi sono stati confermati. Come era facile aspettarsi, il bando che pativa da una base d’asta di circa 8 mln di euro è andato deserto. Si tratta di un fallimento che colpisce tutti ed ad ogni livello e che dovrebbe imporre un netto cambio di direzione alle scelte della Dirigenza del Consorzio Industriale Asi di Frosinone. Nel 2017 non possiamo limitarci a mettere in vendita un sito dismesso, ma dobbiamo tutti lavorare per ad un progetto di rilancio, come tra l’altro prevedeva il protocollo firmato con la Regione Lazio.»

«L’occasione ci viene offerta dalla stessa Regione Lazio che proprio in questi giorni ha aperto un pacchetto di interventi per sostenere quelle realtà che vogliono realizzare aree industriali sostenibili e innovative, le Apea. Il bando in questa primissima fase, finanzia proprio la scrittura di un progetto, che entro il mese di aprile potrà muovere i primi passi ed essere riconoscimento ufficiale dalla Regione.

Sapevo dell’interesse dell’Asi per questo tipo di azione. La proposta che faccio al Presidente Asi Francesco De Angelis è quella di coinvolgere quanto prima tutti gli imprenditori locali per lavorare assieme ad un progetto di area industriale ecologica mettendo al centro proprio lo stabilimento ex-VDC di Anagni.

In questo caso il Consorzio Asi potrebbe diventare il capofila di un intervento che in altre Regioni italiane ed europee è già attivo. Parliamo di zone in cui le imprese mettono in comune infrastrutture, spazi produttivi, centri di ricerca ed impianti. Luoghi in cui concretamente si realizza l’economia circolare dove i materiali di scarto di un’azienda diventano la materia prima di un’altra, in cui la produzione di energia pulita viene fatta in maniera condivisa. Perché allora non provare ad alzare l’asticella e proporre alla Regione un progetto di vero rilancio industriale dell’area, piuttosto che perdere tempo e risorse in azioni che non hanno futuro?

Spero che il Presidente voglia accogliere questa mia proposta, e sono pronta fin da subito a mettere a disposizione il mio ruolo di Consigliera Regionale per una simile azione.»

*Daniela Bianchi, Consigliera Regionale del Lazio del gruppo "Insieme per il Lazio" e componente della Commissione Sviluppo, Ricerca e PMI alla Pisana

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Camminata per la prima legge sui "Cammini"

MANIFESTO CAMMINO CANNETO 350 mincomunicato completo 180dall'Ufficio Stampa Daniela Bianchi Consigliera Regionale MDP - Sabato 17 giugno camminata spontanea con i consiglieri firmatari della legge Bianchi e Patanè.
Dopo aver dato al Lazio la prima Legge sui Cammini, il 17 giugno i Consiglieri Regionali del Lazio Daniela Bianchi ed Eugenio Patanè, firmatari della legge, insieme a cittadini e appassionati parteciperanno ad una camminata spontanea da Picinisco a Canneto. La partenza è prevista per le ore 7:00 presso la Piazza del Comune di Picinisco. Un'iniziativa aperta a tutti che permetterà di attraversare uno dei percorsi più suggestivi della provincia di Frosinone, passando per Picinisco e Grottacampanaro fino al Santuario di Canneto.

«Sarà un modo nuovo - spiega Daniela Bianchi - per rafforzare il messaggio che da anni portiamo avanti e che abbiamo tramutato in una delle leggi regionali sui cammini tra le più innovative: i cammini sono una parte importante dell’economia dei territori, quella che io amo chiamare “Economia della Bellezza”.

Siamo partiti nel lontano 2014 dalla Certosa di Trisulti - ricorda Bianchi - dove abbiamo presentato la proposta di legge insieme a centinaia di persone. Un evento che ha riacceso l'interesse verso le meraviglie nascoste del nostro territorio.Programma della camminata da Picinisco a Canneto Nei mesi successivi associazioni, appassionati ed enti locali hanno continuato ad accompagnarci nel lungo iter di approvazione di una legge che istituisce la Rete dei Cammini del Lazio, la casa del Camminatore e il narratore di comunità. Oltre a introdurre il pubblico interesse per i percorsi e un piano annuale e triennale di interventi.

Tutto questo non poteva essere raccontato semplicemente stando seduti in un convegno, ma percorrendo passo a passo un cammino. La scelta di Canneto non è stata casuale - conclude Bianchi - vogliamo ribadire la centralità del Santuario, della Val di Comino e di tutta la provincia di Frosinone nella futura rete dei cammini.»

Trattandosi di un'iniziativa spontanea, non è prevista una responsabilità diretta degli organizzatori. Ai partecipanti si consiglia comunque di adottare un abbigliamento adatto alla camminata e di portare con sé acqua sufficiente per il cammino. Per segnalare la propria partecipazione basta inviare una mail all'indirizzo mail

Ufficio Stampa Daniela Bianchi
Consigliera Regionale del gruppo MDP

Rif. Marco Campagna
Mail
Tel. 347.8879846

 
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Sviluppo. Bianchi: scartare progetti su Rifiuti o Consumo di suolo

consiglio lazio 350 260Dall'Ufficio Stampa della Consigliera regionale Daniela Bianchi - «Va bene il processo di condivisione con le organizzazioni sindacali per sottoscrivere accordi su uno sviluppo sostenibile basato sulle Apea. E’ il segno che le politiche messe in campo in questi ultimi due anni e mezzo per creare le precondizioni di scenario e tracciare le linee del campo da gioco hanno la meglio sulla politica del particolare e a brevissimo periodo. Ma va anche richiesto in maniera netta, alle parti in causa, che in questo campo da gioco sia detto con chiarezza quello che non vogliamo.» Dichiara la Consigliera "PD" Regionale del Lazio Daniela Bianchi che così prosegue:

«Il rilancio delle nostre aree industriali, infatti, non passa solo da buoni propositi in tema di sviluppo e occupazione, ma per prima cosa dal coraggio di una visione innovativa che tenga insieme la qualità e la crescita per rendere le nostre aree veramente attrattive e competitive. Perché ciò accada bisogna dire con decisione cosa si intende fare riguardo al consumo ulteriore di suolo, o sul pericolo concreto di avere una riconversione industriale basata sullo stoccaggio di rifiuti urbani e industriali. Sono pronta ad attivarmi personalmente per avere il massimo chiarimento su questo punto. A scanso di ogni equivoco, non vogliamo consumo ulteriore di suolo e non vogliamo riconversioni basate sullo stoccaggio di rifiuti urbani e industriali. Non è quello il nostro futuro.»

«Il nuovo presidente dell’Asi, Francesco De Angelis, uomo delle istituzioni che certamente conosce le difficoltà dell'area di Frosinone-Anagni, ha annunciato di voler istituire una cabina di regia con i sindacati per gestire una “Call for Projects” ed i bandi del POR 2014-2020. Alla base di tutto, come dichiarato, c’è l’avvio delle Apea, Aree Produttive Ecologicamente Attrezzate sulle quali nei mesi scorsi ho depositato un’apposita proposta di legge, preparata con l’intenzione di ottimizzare al meglio le risorse europee ad esse destinate.»

«Ben venga questo tipo di azione, ma a patto che si renda chiaro fin da adesso quali attività e progetti industriali devono essere scartati perché insostenibili con un’area già duramente colpita dall’inquinamento. Pensare, ad esempio, di trasformare capannoni industriali in rimesse per i rifiuti non può essere in linea con i progetti di bonifica e sviluppo sostenibile necessari per la Valle del Sacco. Di questo sono certa che il presidente De Angelis ne terrà conto.

Le Apea, infatti, nascono con tutt'altro obiettivo: trasformare zone industriali, commerciali, artigianali e agricole in veri presidi per l’ambiente, l’efficienza energetica e la competitività aziendale. Gli effetti immediati sono sui processi di semplificazione e sburocratizzazione, requisiti fondamentali per un’azienda che decida di investire su un territorio, ma anche la previsione di aree produttive in senso ampio e non solo a vocazione industriale..

Per questo tipo di azione la Regione Lazio ha già stanziato, con il nuovo piano di reindistrializzazione del Lazio, 30 milioni di euro. Abbiamo quindi una opportunità di crescita, in grado di creare lavoro e attrarre nuove aziende, che va di pari passo con la qualità della vita delle persone. Non siamo un territorio ai margini, ma al contrario siamo al centro di un progetto di sviluppo. E come sempre accade quando si vuole essere veramente protagonisti di una “stagione di cambiamento” tutti gli attori coinvolti devono lavorare dichiarando non solo quello che si può fare ma soprattutto cosa non è accettabile.»

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La Consigliera Bianchi in vista del ballottaggio a Ceccano

ceccano palazzo antonelli 350 253riceviamo dall'Ufficio Stampa della Consigliera Daniela Bianchi e pubblichiamo - Subito i nomi della squadra di governo. «Comprendo il disorientamento che possono provare molti cittadini, delusi da quello che non ha funzionato in passato, ma non possiamo permetterci di lasciare il Comune di Ceccano in balia di un vuoto politico senza idee e progetti. Al contrario, l’azione che stiamo mettendo in campo è quella di chiedere la fiducia dei cittadini con un progetto che mette al centro i diritti e i bisogni delle persone. E Luigi Compagnoni è il solo candidato che può garantire questa innovazione nella politica ceccanese.»

Così Daniela Bianchi, consigliera Regionale del gruppo PD alla Pisana in merito al ballottaggio delle elezioni Comunali di Ceccano

«Per questo proprio al candidato del centro-sinistra chiedo un’ulteriore azione di rottura: presenti da subito i nomi della squadra di governo che sceglierà per guidare Ceccano. Una simile azione potrà essere un ulteriore attestato di trasparenza e soprattutto di fiducia verso i cittadini che sapranno, oltre alle proposte, anche chi sarà chiamato a mantenerle. Si tratterebbe di indicare persone che fin da ora si assumono la responsabilità di lavorare al progetto di rilancio della città e che garantirebbero la validità della proposta.

Il programma di Luigi Compagnone infatti mette al centro l’idea che Ceccano possa diventare un “Comune d’Europa” capace di cogliere le occasioni offerte dalla nuova programmazione UE 2014-2020. Una forte filiera forte e credibile che arriva fino all'Europa. Questo significa aver compreso che le risorse per creare lavoro, sostenere le imprese e migliorare il benessere dei cittadini ci sono, basta saper lavorare a progetti validi.

Per raggiungere questo obiettivo però è necessario voltare pagina e costruire un governo del Comune forte e aperto alla partecipazione dei cittadini. Le primarie, prima delle idee e poi della coalizione, sono stato un segno tangibile di questa volontà di cambiare. Anche gli eletti nelle liste segnano uno spartiacque con il passato, visto che si tratta di persone competenti e per la maggior parte al loro primo mandato.
Con la presentazione della squadra di governo, quindi, si compirebbe un ulteriore momento di cambiamento per il centro-sinistra, concentrato su quello che può fare per ricevere la fiducia dei cittadini.

Mentre sull’altro fronte, nella coalizione di Caligiore, è totalmente assente un’idea di città. Nessuna proposta concreta, nessun progetto per lo sviluppo della città e molti dubbi sulle competenze e sulle capacità di governo degli eletti. Anche per questo, penso che sia arrivato il momento di riprenderci, con Luigi Compagnoni, la responsabilità di cambiare Ceccano.»

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C'è il tema del trasporto pubblico

DanielaBianchi 350 260dall'Uffico Stampa della Consigliera Regionale Daniela Bianchi - Egregi
Presidente Federlazio Frosinone Alessandro Casinelli
Direttore Federlazio Frosinone Roberto Corbo

Per impegni istituzionali oggi non potrò essere presente al convegno "In corsa verso il futuro. Sinergie e mobilità: lo sviluppo passa da qui" previsto per oggi pomeriggio. Mi rammarico per questa mia assenza perché come rappresentate territoriale sarebbe stato di certo utile raccogliere le riflessioni inerenti le infrastrutture e lo sviluppo del territorio.

Ci troviamo infatti in una fase cruciale per l'economia del Lazio: dopo un lunga crisi, abbiamo bisogno di sostenere la ripresa attraverso il rafforzamento della competitività. Un processo che passa per la capacità di fare rete tra enti pubblici, associazioni di categoria, cittadini e imprenditori e di portare avanti progetti validi e di lunga prospettiva.

Per questo ho colto con molto favore l'idea di organizzare un momento di riflessione che leghi il concetto di sviluppo a quello delle infrastrutture, coinvolgendo tutti i livelli istituzionali. La priorità dei prossimi anni dovrà essere l'utilizzo efficace dei fondi europei per creare un sistema locale servito da infrastrutture moderne e capaci di mettere in rete le aziende. L'obiettivo comune è favorire gli investimenti e superare quel "nanismo" che ha impedito alle molte realtà imprenditoriali di competere sui mercati. Su questo punto, è stata presentata un'apposita proposta di legge sulle "Aree Produttive" che punta a istituire per la prima volta nel Lazio le APEA, uno strumento che permetterebbe di sburocratizzare, abbattere i costi di trasporto e produzione, rafforzare l'economia locale in un'ottica sostenibile.

Accanto a questo, ma strettamente legato, c'è il tema del trasporto pubblico. Lo scorso dicembre in Consiglio Regionale abbiamo dato il via libera al DEF 2015-2017 e ad un'ODG ad esso legato che, tra le infrastrutture sulle quali poggerà lo sviluppo del Lazio, identifica anche la linea FL6 Cassino-Roma. Sempre dalla Regione, negli ultimi due anni, sono arrivati 36 milioni di investimenti che stanno permettendo di immettere in rete 26 nuovi treni.

Questi sono solo alcuni esempi delle misure su cui stiamo lavorando, con l'obiettivo di fare della mobilità un diritto garantito ad ogni cittadino. Un trasporto basato sia su nuove linee di comunicazione sia su un uso migliore di quelle esistenti, come propone il progetto dell'Associazione di pendolari "Cassino-Roma Express".

Sempre sulla proposta di usare la linea TAV per il trasporto locale abbiamo interessato la Commissione Trasporti della Pisana affinché chiamasse in audizione i referenti del progetto che al momento è al vaglio dell'Assessorato ai Trasporti per approfondimenti tecnici

Sono certa che la giornata di oggi può rappresentare un ulteriore passo verso una maggiore consapevolezza che lo sviluppo del nostro territorio passa dall'impegno e dalla volontà di ogni attore di giocare fino in fondo il ruolo che è chiamato a ricoprire. Il futuro, richiamando il titolo del convegno, passi da qui, da un riposizionamento competitivo dettato da politiche scritte dai territori e per i territori.

In questo, sarò come sempre felice di continuare a dare la mia più completa disponibilità. Augurandovi una sicura riuscita dell'iniziativa

Daniela Bianchi

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150 milioni per cambiare l’economia del Lazio

valoreaggiunto Uniroma3 350 260dall'Ufficio Stampa della Consigliera regionale Daniela Bianchi - «150 milioni per cambiare e innovare l'industria nel Lazio, dare forza al "Made in Lazio" e recuperare le fabbriche abbandonate. A partire dallo stabilimento della ex Videocon che potrà diventare l'intervento-esempio di una riconversione industriale che rivoluzionerà l'economia della nostra regione, dopo quasi 20 anni di immobilismo. L'obiettivo che ci siamo prefissati è di portare, entro il 2020, l'incidenza del manifatturiero dall'attuale 6% all'8,5% del Pil, che significa avere un'economia più solida e con maggior occupazione»

Queste le dichiarazioni di della Consigliera del gruppo "PD" Daniela Bianchi, presente oggi all'iniziativa "Valore Aggiunto" a Roma presso l'Università di Roma Tre in cui il presidente della Regione Nicola Zingaretti e l'Assessore Guido Fabiani hanno presentato il Piano di Reindustrializzazione della Regione Lazio.

«Il piano di reindustrializzazione sarà così ripartito: 2 milioni andranno alla valorizzazione dei siti industriali dismessi, 71 milioni al progetto "Call for project" che sosterrà progetti capaci di aggregare le imprese e attrarre nuovi investimenti. Infine, 77 milioni andranno al rafforzamento delle reti di impresa e alla crescita dimensionale delle PMI.

Tra questi interventi c'è anche un forte investimento da 30 milioni di euro sulle aree produttive ecologicamente attrezzate, le APEA. Una scelta che va nella direzione auspicata dalla Proposta di Legge 234 sulle Aree Produttive che punta proprio alla nascita di queste aree, zone di territorio in cui è più semplice e sostenibile fare impresa. In queste aree, già presenti in altre regioni europee, si trovano delle reti di imprese industriali e commerciali che hanno in comune le infrastrutture, come depuratori o strade, le certificazioni ambientali, la produzione di energia pulita, il ciclo produttivo.

In questo quadro si innesta anche il progetto di riconversione industriale dello stabilimento della ex Videocon che potrà presto diventare il più grande polo per l'innovazione del Lazio. Nel piano della Regione, si prevede di utilizzare la legge 448/1998 che consente ai Consorzi Industriali di acquisire gratuitamente i siti che hanno ricevuto dei finanziamenti pubblici, come nel caso della ex Videocon. Ci sarà anche un investimento regionale di 2 milioni di euro per sostenere le spese di gestione di questi siti. Il passo successivo è l'elaborazione, tramite bandi internazionali, di progetti di riconversione che verranno valutati in base alla capacità di creare lavoro e crescita economica.

Per il sito della ex Videocon esiste già un primissimo progetto curato dall'Asi di Frosinone e su cui, insieme alla Regione, lavoriamo da circa due anni. L'idea prevede di utilizzare gli oltre 7 ettari coperti e al momento abbandonati in un incubatore di startup e in un polo produttivo per accogliere decine di piccole e medie imprese dei campi delle energie, delle startup innovative e nell'alta tecnologia. Già prima di entrare in consiglio regionale, abbiamo preso l'impegno con i sindacati, le imprese e i lavoratori di dare una nuova vita ad uno stabilimento dove fino a qualche decennio fa venivano costruiti tv per tutto il mondo. Oggi questo impegno lo stiamo mantenendo.

Vogliamo fare della ex Videocon il caso simbolo della nuova economia del Lazio: dalle rovine di un fallimento, da edifici oggi abbandonati e pieni di macchinari polverosi nasceranno nuove aziende tecnologicamente avanzate, sostenibili e in rete tra loro. L'obiettivo non è impossibile, ma per raggiungerlo è necessario lo sforzo di tutti. Dobbiamo superare il nanismo e la frammentazione del nostro tessuto produttivo che ha impedito uno sviluppo sano e fare quello che probabilmente nel Lazio non si è mai fatto: delle politiche industriali chiare che guidino le scelte e la destinazione dei fondi, più che gestire l'esistente. Un primato della politica che torna a orientare le scelte che non vengono più fatte nelle singole stanze ma nei territori. Ora spetta a quest'ultimi presentare progetti validi e di aggregazione all'altezza degli interventi messi in campo dalla Regione. E su questo sono certa che la risposta non mancherà.»

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Progetto Roma-Cassino-Express presto audizione in Regione

integrazione AV lineastorica 350 260dall'ufficio Stampa della Consigliera regionale Daniela Bianchi - Roma 12.02.2015 «Il Piano Mobilità del Lazio che la regione dopo oltre 30 anni sta elaborando dovrà tenere conto anche del progetto di utilizzo della linea TAV per la linea Cassino-Roma studiato dall'associazione di pendolari Roma-Cassino Express.»

Queste le dichiarazioni di Daniela Bianchi, consigliera regionale del gruppo PD Lazio.

«Il progetto dell'associazione, presentato nei giorni scorsi, prevede un aumento del 35% dei posti disponibili per i passeggeri delle provincia di Roma e la riduzione dei tempi di percorrenza che per la tratta Frosinone-Roma sarebbero di soli 37 minuti e per il tragitto Cassino-Roma di soli 70 minuti.

Una proposta molto dettagliata, per la quale l'associazione Roma-Cassino Express ha fatto richiesta di essere ascoltata dalla commissione competente. Insieme al collega Mauro Buschini, come consiglieri del PD, raccogliamo questa loro sollecitazione e chiediamo al presidente della commissione Mobilità del Consiglio Regionale Enrico Panunzi di fissare al più presto un'audizione sul tema. Alla richiesta si è unito anche il consigliere regionale del gruppo PD Simone Lupi, lasciando intendere che il tema dei trasporti regionali sulla linea FR6 coinvolge non solo la provincia di Frosinone ma anche quella di Roma.»

«La mobilità è un diritto che va garantito ad ogni cittadino del Lazio - riprende la Consigliera Bianchi - e per farlo dobbiamo lavorare ad un modello di trasporto che punti soprattutto su nuove infrastrutture e sull'uso migliore di quelle esistenti. La Regione guidata da Zingaretti sta facendo molto per la mobilità, tornando ad investire in nuovi treni e riorganizzando orari e corse, raccogliendo anche i suggerimenti delle associazioni di pendolari.

Con l'ordine del giorno a mia firma approvato lo scorso 30 dicembre abbiamo introdotto proprio questo tema, inserendo la linea FR6 Cassino-Roma tra le infrastrutture strategiche per l'economia e lo sviluppo del Lazio. Ora è arrivato il momento di applicare questo indirizzo, iniziando a ragionare di progetti, con finanziamenti e tempi di realizzazione precisi.»

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