fbpx
Menu
A+ A A-

Essere cittadini italiani

scuolabus bruciato 400 mindi Valentino Bettinelli - Rahmi, Adam, Riccardo, un pullman, la ferocia razzista di un autista, il terrore, la distensione dopo la paura di morire a 12 anni.
Basterebbe questo per descrivere le sensazioni di cinquantuno ragazzi che hanno vissuto l’ora più brutta della loro ancora giovane esistenza. Eppure siamo in Italia, quel Paese dove ogni fatto di cronaca deve obbligatoriamente essere oggetto di sciacallaggio politico. Non era sufficiente il sequestro dei cellulari. Non erano sufficienti le mani legate. Non era sufficiente il gasolio pronto a bruciare nell’autobus, con loro dentro.
No, tutto questo non era sufficiente per chi oggi dice: “se Rahmi vuole la cittadinanza anche per i suoi amici si faccia eleggere in Parlamento e provi a cambiare la legge”.
Signor ministro Salvini, l’accanimento con tono di scherno contro un bambino, contro la sua dignità, è la cartina tornasole del suo .... spessore politico e morale.

Oggi la sicurezza dell’Italia è nelle mani di persone come Matteo Salvini, ministro degli Interni di un governo sempre più votato alla riscoperta dei valori del medioevo più buio. Il coraggio e la lucidità mostrata da quei ragazzi, però, è la forza che ognuno di noi dovrebbe avere per far sì che la ruota della storia torni a girare in direzione del futuro. Quella chiamata ai carabinieri, accorata ma mai sguaiata, educata nei modi e corretta nella forma, è il simbolo di un’Italia che c’è e va difesa. È l’Italia di ragazzi, poco più che bambini, immersi in una realtà che mai avrebbero pensato di vivere. Eppure loro erano lì e non hanno sbagliato nulla; ogni mossa è stata pensata e realizzata con estrema freddezza, quella che non ci si aspetta da dei tredicenni.

Qualche esponente di spicco del governo, evidentemente illuminato dalla luce delle stelle, ha pensato di avanzare la richiesta di assegnazione di un qualcosa che ha il sapore della decorazione per merito: la cittadinanza per comportamento eroico. Fa da contraltare, ancora una volta, il pensiero di Salvini che tentenna, non si esprime e poi deride, sbeffeggia, fa il bullo.
Ebbene, cari Conte, Di Maio, Salvini, e compagnia, la cittadinanza non è un premio, una medaglia, un decoro speciale da concedere. La cittadinanza è un diritto per chi nasce in Italia, cresce e si forma nel nostro Paese, studia la nostra storia, parla in modo impeccabile la nostra lingua (da notare, nelle telefonate, un uso perfetto del congiuntivo, spesso sconosciuto per molti Italiani “per antonomasia”), vive le nostre tradizioni e si rivolge alle nostre autorità e alle nostre forze dell’ordine. Il senso di responsabilità di quei ragazzini ne delinea i tratti di cittadini puri, attivi, pronti a difendere la piccola comunità di quel pullman, che da San Donato Milanese rischiava di portarli verso la morte.

Secondo Salvini dovremmo raccontare la storia, come se fosse una barzelletta che non fa ridere, di un Italiano, un Algerino e un Marocchino. E invece bisogna raccontare la storia di tre italiani. Tre giovani cuori che, a soli tredici anni, hanno mostrato al Paese intero più valori Costituzionali dei tanti presunti politici italiani. Cosa e chi è più italiano di chi si comporta in questo modo d’altronde?
È necessario che la sinistra, se davvero vuol definirsi tale, torni a lottare in nome dello IUS SOLI, diritto fondamentale che un Paese democratico deve garantire ai cittadini.
Rahmi, Adam e Riccardo. Ripartire da loro, dalla loro ostinazione, dalla loro resistenza. Proprio come i Padri della nostra Repubblica. In nome dei diritti, in nome della democrazia. In nome dei tre giovani italiani per diritto. Certamente non in suo nome, caro ministro Salvini.

 

 

 

youtube logo red hd 13 Iscriviti al nostro canale Youtube di UNOeTRE.it 

 

Sottoscrivi abbonamento gratuito all'aggiornamento delle notizie di https://www.unoetre.it - Home

 
Vuoi dire la tua su UNOeTRE.it? Clicca qui

 

 

Sostieni UNOeTRE.it

Sostieni il nostro lavoro

UNOeTRE.it è un giornale online con una redazione di volontari. Qualsiasi donazione tu possa fare, fra quelle che qui sotto proponiamo, rappresenta un contributo prezioso per il nostro lavoro. Si prega di notare che per assicurare la nostra indipendenza, per parlare liberamente di argomenti politici, i contributi che ci invierete non sono deducibili dalle tasse. Per dare il tuo sostegno tramite il sito, clicca qui sotto sul bottone Paga Adesso. Il tuo contributo ci perverrà sicuro utilizzando PayPal oppure la tua carta di credito. Grazie

La riproduzione di quest'articolo che hai letto è autorizzata a condizione che siano citati la fonte www.unoetre.it e l'autore. E' vietato il "copia e incolla" del solo testo sui socialnetwork perchè questo metodo priva l'articolo del suo specifico contesto grafico menomando gravemente l'insieme della pubblicazione. L'utilizzo sui socialnetwork può avvenire soltanto utilizzando il link originale di questo specifico articolo presente nella barra degli indirizzi del browser e originato da https://www.unoetre.it

Creative Commons License
UNOeTRE.it by giornale online is licensed under a Creative Commons Attribution 4.0 International License.

 

Leggi tutto...

Essere cittadini italiani

scuolabus bruciato 400 mindi Valentino Bettinelli - Rahmi, Adam, Riccardo, un pullman, la ferocia razzista di un autista, il terrore, la distensione dopo la paura di morire a 12 anni.
Basterebbe questo per descrivere le sensazioni di cinquantuno ragazzi che hanno vissuto l’ora più brutta della loro ancora giovane esistenza. Eppure siamo in Italia, quel Paese dove ogni fatto di cronaca deve obbligatoriamente essere oggetto di sciacallaggio politico. Non era sufficiente il sequestro dei cellulari. Non erano sufficienti le mani legate. Non era sufficiente il gasolio pronto a bruciare nell’autobus, con loro dentro.
No, tutto questo non era sufficiente per chi oggi dice: “se Rahmi vuole la cittadinanza anche per i suoi amici si faccia eleggere in Parlamento e provi a cambiare la legge”.
Signor ministro Salvini, l’accanimento con tono di scherno contro un bambino, contro la sua dignità, è la cartina tornasole del suo .... spessore politico e morale.

Oggi la sicurezza dell’Italia è nelle mani di persone come Matteo Salvini, ministro degli Interni di un governo sempre più votato alla riscoperta dei valori del medioevo più buio. Il coraggio e la lucidità mostrata da quei ragazzi, però, è la forza che ognuno di noi dovrebbe avere per far sì che la ruota della storia torni a girare in direzione del futuro. Quella chiamata ai carabinieri, accorata ma mai sguaiata, educata nei modi e corretta nella forma, è il simbolo di un’Italia che c’è e va difesa. È l’Italia di ragazzi, poco più che bambini, immersi in una realtà che mai avrebbero pensato di vivere. Eppure loro erano lì e non hanno sbagliato nulla; ogni mossa è stata pensata e realizzata con estrema freddezza, quella che non ci si aspetta da dei tredicenni.

Qualche esponente di spicco del governo, evidentemente illuminato dalla luce delle stelle, ha pensato di avanzare la richiesta di assegnazione di un qualcosa che ha il sapore della decorazione per merito: la cittadinanza per comportamento eroico. Fa da contraltare, ancora una volta, il pensiero di Salvini che tentenna, non si esprime e poi deride, sbeffeggia, fa il bullo.
Ebbene, cari Conte, Di Maio, Salvini, e compagnia, la cittadinanza non è un premio, una medaglia, un decoro speciale da concedere. La cittadinanza è un diritto per chi nasce in Italia, cresce e si forma nel nostro Paese, studia la nostra storia, parla in modo impeccabile la nostra lingua (da notare, nelle telefonate, un uso perfetto del congiuntivo, spesso sconosciuto per molti Italiani “per antonomasia”), vive le nostre tradizioni e si rivolge alle nostre autorità e alle nostre forze dell’ordine. Il senso di responsabilità di quei ragazzini ne delinea i tratti di cittadini puri, attivi, pronti a difendere la piccola comunità di quel pullman, che da San Donato Milanese rischiava di portarli verso la morte.

Secondo Salvini dovremmo raccontare la storia, come se fosse una barzelletta che non fa ridere, di un Italiano, un Algerino e un Marocchino. E invece bisogna raccontare la storia di tre italiani. Tre giovani cuori che, a soli tredici anni, hanno mostrato al Paese intero più valori Costituzionali dei tanti presunti politici italiani. Cosa e chi è più italiano di chi si comporta in questo modo d’altronde?
È necessario che la sinistra, se davvero vuol definirsi tale, torni a lottare in nome dello IUS SOLI, diritto fondamentale che un Paese democratico deve garantire ai cittadini.
Rahmi, Adam e Riccardo. Ripartire da loro, dalla loro ostinazione, dalla loro resistenza. Proprio come i Padri della nostra Repubblica. In nome dei diritti, in nome della democrazia. In nome dei tre giovani italiani per diritto. Certamente non in suo nome, caro ministro Salvini.

 

 

 

youtube logo red hd 13 Iscriviti al nostro canale Youtube di UNOeTRE.it 

 

Sottoscrivi abbonamento gratuito all'aggiornamento delle notizie di https://www.unoetre.it - Home

 
Vuoi dire la tua su UNOeTRE.it? Clicca qui

 

 

Sostieni UNOeTRE.it

Sostieni il nostro lavoro

UNOeTRE.it è un giornale online con una redazione di volontari. Qualsiasi donazione tu possa fare, fra quelle che qui sotto proponiamo, rappresenta un contributo prezioso per il nostro lavoro. Si prega di notare che per assicurare la nostra indipendenza, per parlare liberamente di argomenti politici, i contributi che ci invierete non sono deducibili dalle tasse. Per dare il tuo sostegno tramite il sito, clicca qui sotto sul bottone Paga Adesso. Il tuo contributo ci perverrà sicuro utilizzando PayPal oppure la tua carta di credito. Grazie

La riproduzione di quest'articolo che hai letto è autorizzata a condizione che siano citati la fonte www.unoetre.it e l'autore. E' vietato il "copia e incolla" del solo testo sui socialnetwork perchè questo metodo priva l'articolo del suo specifico contesto grafico menomando gravemente l'insieme della pubblicazione. L'utilizzo sui socialnetwork può avvenire soltanto utilizzando il link originale di questo specifico articolo presente nella barra degli indirizzi del browser e originato da https://www.unoetre.it

Creative Commons License
UNOeTRE.it by giornale online is licensed under a Creative Commons Attribution 4.0 International License.

 

Leggi tutto...

Per essere davvero a fianco delle donne

trattamidadonna 350 260di Tiziano Ziroli - Ieri è stata la giornata internazionale contro la violenza sulle donne, ma io voglio scrivere oggi perché per me tutti i giorni è la giornata internazionale contro la violenza sulle donne.
È da tempo che vedo che solo le donne combattono questo vero e proprio eccidio di donne, ma io penso che sia ora che anche noi uomini dobbiamo indignarci e ribellarci contro chi tratta la donna in quel modo.
La violenza secondo il mio punto di vista ha mille facce non solo quella fisica, ma anche quella verbale, psicologica…. cioè togliere la libertà in qualsiasi forma e modo.

Se si ama davvero non si può annientare una persona a nostro piacimento, la donna deve essere libera di poter esprimere tutta se stessa, e noi uomini non possiamo permetterci di toglierle tale libertà.

E' ora che si crei un movimento di “maschietti” che insieme alle femministe combatta questo dramma sociale, bisogna tornare nelle scuole ad insegnare cosa vuol dire amare, cosa vuol dire condividere la vita con un’altra persona.
La donna non è una cosa, un oggetto ma un essere umano libero e come tale deve essere rispettato.

Dobbiamo cambiare questa cultura maschilista e medioevale per cui una donna è sottomessa all’uomo.
La donna va rispettata, amata, vanno cancellati quei luoghi comuni del….questa è la mia donna….questa è mia moglie….la donna non è nostra…. è più giusto dire lei è la donna con cui condivido la mia vita….
Basta violenza... in qualsiasi forma!!!!!
E noi uomini indigniamoci e ribelliamoci contro questi presunti uomini.

 

 

youtube logo red hd 13 Iscriviti al nostro canale Youtube di UNOeTRE.it 

 

Sottoscrivi abbonamento gratuito all'aggiornamento delle notizie di https://www.unoetre.it - Home

 
Vuoi dire la tua su UNOeTRE.it? Clicca qui

 

 

Sostieni UNOeTRE.it

Sostieni il nostro lavoro

UNOeTRE.it è un giornale online con una redazione di volontari. Qualsiasi donazione tu possa fare, fra quelle che qui sotto proponiamo, rappresenta un contributo prezioso per il nostro lavoro. Si prega di notare che per assicurare la nostra indipendenza, per parlare liberamente di argomenti politici, i contributi che ci invierete non sono deducibili dalle tasse. Per dare il tuo sostegno tramite il sito, clicca qui sotto sul bottone Paga Adesso. Il tuo contributo ci perverrà sicuro utilizzando PayPal oppure la tua carta di credito. Grazie

La riproduzione di quest'articolo che hai letto è autorizzata a condizione che siano citati la fonte www.unoetre.it e l'autore. E' vietato il "copia e incolla" del solo testo sui socialnetwork perchè questo metodo priva l'articolo del suo specifico contesto grafico menomando gravemente l'insieme della pubblicazione. L'utilizzo sui socialnetwork può avvenire soltanto utilizzando il link originale di questo specifico articolo presente nella barra degli indirizzi del browser e originato da https://www.unoetre.it

Creative Commons License
UNOeTRE.it by giornale online is licensed under a Creative Commons Attribution 4.0 International License.

 

Leggi tutto...

Politica. Bisogna essere in partita, il silenzio porterà all'estinzione

salvini renzi dimaio mindi Valentina Calcagni - La Politica si è trasformata in uno storytelling. Mi appassionano e mi interrogo sugli archetipi che i maggiori Partiti o Movimenti incarnano. È passato lo scontro ideologico siamo allo scontro tra storie.
Guerrieri/Ribelli/Saggi/Maghi/Guaritori, in ogni storia c'è spazio per una sola voce, per ciascuno di loro.

Il M5S esprime l'archetipo dell'uomo comune quello del Ribelle, unico fine è abbattere chi è al potere, per questo scopo ogni strumento è legittimo. Ogni incoerenza nello spazio ideologico (destra e sinistra), nel tempo cronologico (ieri si è detto A oggi si dice B ) è totalmente irrilevante.
Non è richiesta alcuna capacità o esperienza sono un plotone di esecuzione fedele alla causa.
Raggiunto lo scopo, nella rimozione dello status quo, arrivato al Governo il Ribelle ha compiuto il suo arco narrativo. La sia storia è finita.

Al contrario l'archetipo della Lega - il Guerriero è ancora al primo atto.
La storia è appena iniziata, il Guerriero deve combattere e difendere la comunità dal nemico, se il Ribelle ha bisogno di un nemico interno, il Guerriero lotta contro nemici esterni.
Salvini ne ha individuati due, gli Immigranti poveri e l'asse ricco Franco/Tedesco.
Il linguaggio violento rozzo funziona a rafforzare l'immagine di questo archetipo che deve "solo" combattere all'infinito, non occorre che vinca.

Nel Partito Democratico oggi, dopo la narrazione di Renzi (caratterizzata dalla velocità), c'è silenzio. Siamo ad una narrazione reattiva, si risponde agli avversari proprio nei punti in cui non sono vulnerabili, finendo spesso per rafforzare i loro archetipi.
1 - essere contro il Populismo racconta un PD contro il popolo;
2 - difendere le istituzione racconta un PD che non difende il popolo;
3 - spiegare le cose parlando alla testa prima ancora che alla pancia racconta un PD rigido e arrogante.

E allora sembrerebbe non esserci spazio per l'archetipo Democratico!
Io ritengo che la nostra narrazione sia lunga e che occorra cominciare adesso a costruire la figura del Guaritore, serio credibile affidabile da spendersi nel "dopoguerra" quando le ferite saranno profonde e dolorose.

In un ecosistema narrativo ogni archetipo deve avere voce, essere in partita, il silenzio porterà all'estinzione.

 

 

Sottoscrivi abbonamento gratuito all'aggiornamento delle notizie di https://www.unoetre.it - Home

 
Vuoi dire la tua su UNOeTRE.it? Clicca qui

 

La riproduzione di quest'articolo che hai letto è autorizzata a condizione che siano citati la fonte www.unoetre.it e l'autore. E' vietato il "copia e incolla" del solo testo sui socialnetwork perchè questo metodo priva l'articolo del suo specifico contesto grafico menomando gravemente l'insieme della pubblicazione. L'utilizzo sui socialnetwork può avvenire soltanto utilizzando il link originale di questo specifico articolo presente nella barra degli indirizzi del browser e originato da https://www.unoetre.it

Creative Commons License
UNOeTRE.it by giornale online is licensed under a Creative Commons Attribution 4.0 International License.

Sostieni il nostro lavoro

UNOeTRE.it è un giornale online con una redazione di volontari. Qualsiasi donazione tu possa fare, fra quelle che qui sotto proponiamo, rappresenta un contributo prezioso per il nostro lavoro. Si prega di notare che per assicurare la nostra indipendenza, per parlare liberamente di argomenti politici, i contributi che ci invierete non sono deducibili dalle tasse. Per dare il tuo sostegno tramite il sito, clicca qui sotto sul bottone Paga Adesso. Il tuo contributo ci perverrà sicuro utilizzando PayPal oppure la tua carta di credito. Grazie

Sostieni UNOeTRE.it
Leggi tutto...

Voglio essere una scimmia

voglioesserunascimmia h260 minPoesia di Giuliano Sera

Voglio essere una scimmia

No, non è bastato il tuo coraggio
che ti ha fatto lasciare le tue radici
per raggiungere un sogno,
attraversare deserti e mari,
affrontare il sole ed il freddo,
la sete e la fame.
No, non è bastato il tuo coraggio
per dare un futuro alla tua dolce consorte.
No, non è bastato il tuo coraggio
per fermare la mano assassina
dell’idiota di turno.
No, non è bastato il tuo coraggio,
né la dolcezza del tuo sguardo e dei tuoi occhi,
per fermare l’odio che cresce attorno a noi.
Se questo è l’uomo,
io voglio essere una scimmia.

7 luglio 2016

 

 

Sottoscrivi abbonamento gratuito all'aggiornamento delle notizie di https://www.unoetre.it - Home

 
Vuoi dire la tua su UNOeTRE.it? Clicca qui

 

La riproduzione di quest'articolo che hai letto è autorizzata a condizione che siano citati la fonte www.unoetre.it e l'autore. E' vietato il "copia e incolla" del solo testo sui socialnetwork perchè questo metodo priva l'articolo del suo specifico contesto grafico menomando gravemente l'insieme della pubblicazione. L'utilizzo sui socialnetwork può avvenire soltanto utilizzando il link originale di questo specifico articolo presente nella barra degli indirizzi del browser e originato da https://www.unoetre.it

Creative Commons License
UNOeTRE.it by giornale online is licensed under a Creative Commons Attribution 4.0 International License.

Sostieni il nostro lavoro

UNOeTRE.it è un giornale online con una redazione di volontari. Qualsiasi donazione tu possa fare, fra quelle che qui sotto proponiamo, rappresenta un contributo prezioso per il nostro lavoro. Si prega di notare che per assicurare la nostra indipendenza, per parlare liberamente di argomenti politici, i contributi che ci invierete non sono deducibili dalle tasse. Per dare il tuo sostegno tramite il sito, clicca qui sotto sul bottone Paga Adesso. Il tuo contributo ci perverrà sicuro utilizzando PayPal oppure la tua carta di credito. Grazie

Sostieni UNOeTRE.it
Leggi tutto...

Meritano di essere conosciuti

Ziroli 350 260 mindi Tiziano Ziroli - Roma…e la sua cultura.
Oramai sono quasi due mesi che mi sono trasferito a Roma, e da subito ho cercato di capire la situazione romana, soprattutto delle borgate dalle quali vengo, nelle quali sono cresciuto.
In questi primi mesi ho scoperto che le borgate hanno un anima e non sono solo spaccio e delinquenza.
Solo l’esempio di questo due artisti, due cantautori che vengono dalla scuola romana. I loro nomi sono Giovanni del Grillo e Corrado Sciò.
Li ho seguiti nei loro concerti svolti in questi due mesi nei vari centri sociali e centri culturali di varie borgate di Roma.
Voglio parlarvi di loro due, perché sono la dimostrazione che l’arte, la musica possono e sono mezzi Cantautoriper uscire dallo stereotipo di ragazzi di borgata. Tutti e due hanno avuto l’onore di poter suonare con Stefano Rosso, grandissimo cantautore romano.
Nei loro concerti loro cantano le loro canzoni, cantano le loro storie, i loro sogni, ma purtroppo non riescono, come si suol dire a sfondare, ma questo non li demoralizza, anzi li sprona a continuare il loro cammino artistico.
Le loro canzoni sono visibili su youtube, e consiglio a tutti di andarle ad ascoltare, sono profonde e con grande significato.
La cultura, ho scoperto, a Roma viaggia sottotraccia, viaggia nei luoghi che vengono molte volte criminalizzati, ma invece e proprio lì che si trovano grandi artisti che aspettano solo di essere riconosciuti e aspettano l’occasione del cosiddetto grande salto.
Loro, come dice molto spesso Giovanni del Grillo, suonano e cantano “senza mutande”, modo per dire che loro suonano e cantano ciò che hanno dentro, ciò che vedono quotidianamente nella nostra città.
Continuerò a seguirli e continuerò ad ascoltarli con attenzione…ma soprattutto continuerò a raccontarvi di loro… Meritano di essere conosciuti.

 

 

Sottoscrivi abbonamento gratuito all'aggiornamento delle notizie di https://www.unoetre.it - Home

 
Vuoi dire la tua su UNOeTRE.it? Clicca qui

 

La riproduzione di quest'articolo che hai letto è autorizzata a condizione che siano citati la fonte www.unoetre.it e l'autore. E' vietato il "copia e incolla" del solo testo sui socialnetwork perchè questo metodo priva l'articolo del suo specifico contesto grafico menomando gravemente l'insieme della pubblicazione. L'utilizzo sui socialnetwork può avvenire soltanto utilizzando il link originale di questo specifico articolo presente nella barra degli indirizzi del browser e originato da https://www.unoetre.it

Creative Commons License
UNOeTRE.it by giornale online is licensed under a Creative Commons Attribution 4.0 International License.

Sostieni il nostro lavoro

UNOeTRE.it è un giornale online con una redazione di volontari. Qualsiasi donazione tu possa fare, fra quelle che qui sotto proponiamo, rappresenta un contributo prezioso per il nostro lavoro. Si prega di notare che per assicurare la nostra indipendenza, per parlare liberamente di argomenti politici, i contributi che ci invierete non sono deducibili dalle tasse. Per dare il tuo sostegno tramite il sito, clicca qui sotto sul bottone Paga Adesso. Il tuo contributo ci perverrà sicuro utilizzando PayPal oppure la tua carta di credito. Grazie

Sostieni UNOeTRE.it
Leggi tutto...

Essere voce, raccordo e veicolo di informazioni delle Associazioni

1e3it ombra 350quLettera aperta AI DIRIGENTI, RAPPRESENTANTI E OPERATORI DELL’ASSOCIAZIONISMO IN CIOCIARIA.

Il giornale UNOeTRE.it, negli scorsi mesi ha promosso una serie di incontri territoriali che si sono svolti nelle città di Cassino, Sora e Anagni e hanno visto come protagoniste le associazioni del territorio che operano in tutti i rami del tessuto sociale. Anche nella recente presentazione del libro “Attacco alla salute” edito da Bianchini, che raccoglie articoli scritti da Angelino Loffredi e pubblicati con i giornali unoetre.it e L’Inchiesta sullo stato della sanità italiana e in particolare regionale e locale, ha visto la partecipazione delle attrici e degli attori del settore e di quelle associazioni che lavorando più o meno direttamente in ambito sanitario o in quello sociale e culturale, hanno dato un contributo validissimo al dialogo, al confronto, alla conoscenza delle criticità e alla formulazione di idee e di ipotesi di lavoro per superare le problematiche e rendersi disponibili e propositivi per il miglioramento della condizione in cui versano le nostre città, i loro abitanti.

Vorremmo essere voce, raccordo e veicolo di informazioni per quelle associazioni che non godono costantemente della visibilità che meritano.

Le associazioni svolgono un ruolo di fondamentale importanza, in virtù della loro capillare presenza nel territorio e in generale grazie anche al livello di professionalità degli associati. Occorre quindi porre una seria attenzione nei confronti delle associazioni che hanno come scopo l’interesse della collettività. Spesso le attività svolte rappresentano per le associazioni una vera e propria missione. Per questo motivo è fondamentale che sia riconosciuto il giusto merito nonché l’importanza del ruolo dell’associazionismo.
La stessa Costituzione, con l’inserimento del principio di sussidiarietà, ha voluto che i cittadini fossero i primi protagonisti. Il ruolo delle associazioni, soprattutto nei prossimi anni sarà cruciale. Diventerà fondamentale e decisivo il loro compito quando l’associazionismo avrà la possibilità e la capacità di determinare un’innovazione reale per il territorio. Le associazioni sono ‘cittadini organizzati’. E’ quindi necessario che le associazioni abbiano un ruolo preciso che sia di proposizione in un sistema in cui le relazioni sono andate in crisi.
Impegnate in molteplici attività, le associazioni favoriscono la diffusione della cultura democratica, dell’universalismo e della solidarietà sociale, rafforzando i legami fra persone e l’efficacia delle politiche pubbliche.
Le associazioni (o le reti di associazioni) possono agire come attori collettivi nell’ambito della sfera pubblica, per influenzare direttamente sia la politica che le politiche con svariate forme di iniziative e mobilitazioni, di pressione sui governi ma anche di produzione diretta di beni pubblici.
Non a caso, negli ultimi venticinque anni l’idea della partecipazione associativa come «scuola di democrazia» è stata ripresa da diversi studiosi
Con la partecipazione associativa aumentano in generale le risorse disponibili per la partecipazione politica: la competenza civica, l’informazione, la tolleranza verso altre culture, l’appartenenza a reti sociali, il senso di efficacia personale e le capacità di agire politicamente.
Nei territori in cui il civismo è più basso, non solo l’associazionismo gioca in sé un ruolo fondamentale nella produzione di beni pubblici, ma è anche un volano fondamentale di socializzazione ai valori e alle pratiche democratiche.
La partecipazione associativa riduce gli effetti negativi di esclusione dalla partecipazione politica democratica causata dal crescere dalle diseguaglianze sociali.
Per un giornale, che per sua natura lavora sul territorio e garantisce una immediatezza della comunicazione, non può che essere normale conseguenza farsi veicolo delle istanze delle varie associazioni, della loro esigenza di comunicare risorse e problematiche perché queste possano essere recepite dai canali più congeniali e in essi trovino riscontro e soluzione alle questioni di criticità
Ecco perché vorremmo che le associazioni possano trovare nel nostro giornale un riferimento per ogni tipo di comunicazione, ma vorremmo insieme a voi cercare la formula più giusta perché si crei una rete di collaborazione tra le varie realtà, o laddove già esista, possa rafforzarsi grazie all’ausilio di uno strumento dei diffusione quale è il nostro giornale, nella creazione di un forum, di incontri periodici, nella predisposizione di servizi utili come calendari delle attività, indicazione di informazioni utili quali orari di ricevimento, calendari delle iniziative tematiche ecc.
Una logica conclusione a questo appello potrebbe essere un incontro de visu tra il giornale e le associazioni che vogliano aderire alla nostra proposta.
Confidando in una sintesi tra le nostre proposte e le vostre esigenze, attendiamo un riscontro e vi auguriamo buon lavoro.

La Vice Direttrice di UNOeTRE.it
Nadeia De Gasperis

Leggi tutto...

Una nuova voglia di essere cittadini e protagonisti

Disoccupati 20dic16 350 260di Ignazio Mazzoli - I disoccupati uniti di Vertenza Frusinate s’incontrano per rilanciare le loro proposte e ottengono subito una soddisfazione. Infatti Gino Rossi ha allarmato tutti per il blocco dei portali della Regione dalla giornata del 19, impedendo di fatto a tutti i sindacati di riuscire a inviare le domande per chiedere le deroghe previste alla fine della mobilità e della cassa integrazione. Mentre scadevano le ultime ore utili per presentare le richieste via internet, è giunta notizia di una proroga della scadenza, sollecitata congiuntamente dal Presidente Antonio Pompeo e dal Consigliere Danilo Magliocchetti che hanno tempestivamente raccolto la denuncia di Rossi per trasmetterla, il primo verso la maggioranza regionale e il secondo all’opposizione di centrodestra nella persona del Consigliere Mario Abbruzzese.
Ieri, 20 dicembre questo accadeva nell’Aula del Consiglio provinciale quando da poco erano passate le 16,30 alla presenza di tanti disoccupati che riempivano quell’Aula e dei sindaci di Anagni, Pastena e Pofi, Fausto Bassetta, Arturo Gnesi, Tommaso Cecconi, di Antonio Pompeo e di Daniele Magliocchetti anche in rappresentanza del Consigliere regionale Mario Abbruzzese, la Consigliera Silvana Denicolò del M5S e il dottor Graziano Cerasi in rappresentanza dell’Assessore regionale Mauro Buschini. Per i sindacati erano presenti Domenico Aversa dell’USB e Enzo Valente dell’UGL.

Il video-promemoria

L’incontro si era avviato con un breve video di 3 minuti che ha mostrato cosa è possibile vedere in solo un'ora e 17 minuti percorrendo 46,1 km delle strade del Consorzio Asi. Una serie di fabbriche chiuse, un “promemoria” degli enormi complessi edilizi, grandi mammuth inerti, inutilizzati, che sono costati una grande quantità di denaro. Un patrimonio che si può rendere di nuovo utile e produttivo perché quelle "fabbriche" possono essere ancora luoghi di lavoro e di speranza per il futuro. Perché non provare a recuperarlo e riutilizzarlo con grande soddisfazione per chi è senza lavoro, giovani e meno giovani?

Gino Rossi

Gino Rossi, dopo aver passato in rassegna le assenze. Facilmente deducibili anche da chi legge, sapendo che tutti gli eletti sono stati invitati e i presenti li abbiamo già detti. Poi si concentra sulla necessità di non fermarsi e non demordere, perché la lotta contro la disoccupazione e per lavoro deve continuare. Ci sono bagliori di speranza e ombre di disperazione. Una luce per chi beneficerà dell’ottava salvaguardia e dubbi e incertezze per chi ha sperato e lottato per il riconoscimento dell’Area diginorossi 20dic16 350 260 crisi complessa. “Ora si devono applicare quelle disposizioni nate da un accordo, che fatto in assenza dei disoccupati, richiede di rimetterci le mani...perché i disoccupati siano tutti uguali. È necessario far modificare la parte in cui si dice che può accedere alla deroga solo il lavoratore residente nei comuni coperti dall'area di crisi.... E gli altri che sempre nell’area di crisi hanno perso il lavoro, ma risiedono fuori di essa che fanno? Hanno perso anche i diritti insieme alla mobilità? I disoccupati chiedono con decisione che questa incongruenza venga rimossa, subito. È l'azienda chiusa che deve essere nei comuni dell'area di crisi, non l’abitazione del disoccupato! Abbiamo scritto anche al Prefetto per incontrarlo, ma non abbiamo avuto risposta.”

Gli interventi degli invitati e il bisogno di una nuova politica economica

Gli interventi degli invitati presenti son tutti molto attenti ai problemi posti. Magliocchetti riconosce che il ruolo di Vertenza Frusinate va al di là della sola protesta avendo scelto di dialogare con tutti. “Molti passi abbiamo fatto grazie a voi. Io vi chiedo scusa perché per la mia parte non ho prodotto fino in fondo quanto era necessario. Non ci dividiamoci, però.”
Tommaso Cicconi, Sindaco di Pofi torna sulla necessità di strumenti normativi regionali perché i comuni possano intervenire. Come già aveva fatto Rossi, ripropone tutta l’importanza del documento dei 74 sindaci firmato ad aprile e mai ascoltato dalla Regione Lazio. “Andiamo in Regione a parliamoci faccia a faccia”, con le sue parole riesce a trasmettere consapevolezza ed impegno all’assemblea.
Intanto ricompare il riconoscimento di quanto sarebbe stato giusto fare ad aprile ciò che allora si decise: Sindaci con la fascia da Zingaretti a negoziare provvedimenti d’emergenza e di medio periodo. Il sindaco di Pastena, Arturo Gnesi ripropone un appello unitario a tutte le istituzioni perché si occupino del territorio dove operano. Il suo convincimento è espresso con queste parole: “Ci sono percorsi possibili solo se le forze si uniscono e si mettono a disposizione risorse economiche e progetti concreti e si lavora per obiettivi comuni. Senza unità operativa non ci saranno risultati, ormai non basta esprimere la nostra vicinanza e la nostra solidarietà a chi è vittima di così gravi disagi”.
Domenico Aversa del sindacato USB critica duramente le politiche economiche delle forze che governano il Paese e la Regione. Dichiara disponibile la sua organizzazione a sostenere le richieste presentate dall’iniziativa di Vertenza Frusinate.
Silvana Denicolò del M5S, ancora una volta presente fra i disoccupati coglie che “c’è qui, in assemblea, una volontà d’intervenire davvero”. Oggi “bisogna ripensare l’economia, riuscendo a trovare in nome del lavoro unità d’intenti, senza perdere il contatto con la realtà”. Nel suo intervento unitario trova spazio anche un riconoscimento alle iniziative di Abbruzzese e illustra un emendamento che lei e il suo gruppo hanno presentato al bilancio regionale, molto innovativo, per contrastare la delocalizzazione produttiva. “(...) le imprese che intendono cessare la propria attività (...) o delocalizzare (...) dovranno dimostrare di aver attivato e concluso iniziative di cessione e/o riqualificazione dell’azienda (...) al fine di garantire la continuità aziendale e produttiva e la tutela dei lavoratori” (Sic). Grande novità positiva se fosse accolto e approvato?
Enzo Valente sottolinea ancora riconoscimenti: “se non c’era Vertenza Frusinate oggi non staremmo qui a parlare di deroghe e di Area di crisi complessa. E, ricordiamoci che ci vogliono anche politiche passive nei momenti di eccezionale gravità come questa disoccupazione del frusinate”.
Oreste Della Posta, segretario del Pci rimette al centro senza molti giri di parole la necessità di un reddito di cittadinanza e di sopravvivenza o come lo si vuole chiamare, quale mezzo indispensabile per sopravvivere e riprendersi attraverso un piano unitario da predisporre fra sindaci a tutte le forze disponibili.

Il nuovo di questo incontro

Questo incontro si ricorderà per il clima costruttivo fra interlocutori. Grande attenzione da parte di tutti, disoccupati e invitati presenti, voglia di capirsi. Una presenza più numerosa di altre volte. Effetto dei NO? Il voto ha supplito la mancanza di una estesa protesta sociale, ma forse ha infuso nuovo coraggio alla voglia di essere cittadini e protagonisti.

 

Il messaggio di Simone Oggionni, dirigente nazionale di Sinistra Italiana inviato a Vertenza Frusinate in occasione dell'assemblea del 20 dicembre 2016

 Ai disoccupati uniti di Vertenza Frusinate un messaggio di saluto e di buon lavoro nella giornata in cui incontrano sindaci ed eletti per avere risposte alle loro sacrosante richieste di reddito e di lavoro. Ormai sono più di tre anni che Vertenza Frusinate si batte per far conoscere il grave disagio dei 130000 disoccupati ciociari e che cerca soluzioni e risposte per fronteggiare gravi bisogni, sempre ricercando il dialogo con le istituzioni, i sindacati e i partiti. Vi giungano la solidarietà e il sostegno di Sinistra Italiana e mia personale alla vostra giusta lotta. Simone Oggionni

 
Vuoi dire la tua su UNOeTRE.it? Clicca qui

 

La riproduzione di quest'articolo che hai letto è autorizzata a condizione che siano citati la fonte www.unoetre.it e l'autore

Creative Commons License
UNOeTRE.it by giornale online is licensed under a Creative Commons Attribution 4.0 International License.

Sostieni il nostro lavoro

UNOeTRE.it è un giornale online con una redazione di volontari. Qualsiasi donazione tu possa fare, fra quelle che qui sotto proponiamo, rappresenta un contributo prezioso per il nostro lavoro. Si prega di notare che per assicurare la nostra indipendenza, per parlare liberamente di argomenti politici, i contributi che ci invierete non sono deducibili dalle tasse. Per dare il tuo sostegno tramite il sito, clicca qui sotto sul bottone Paga Adesso. Il tuo contributo ci perverrà sicuro utilizzando PayPal oppure la tua carta di credito. Grazie

Sostieni UNOeTRE.it

 

Leggi tutto...

Una nuova voglia di essere cittadini e protagonisti

Disoccupati 20dic16 350 260di Ignazio Mazzoli - I disoccupati uniti di Vertenza Frusinate s’incontrano per rilanciare le loro proposte e ottengono subito una soddisfazione. Infatti Gino Rossi ha allarmato tutti per il blocco dei portali della Regione dalla giornata del 19 impedendo di fatto a tutti i sindacati di riuscire a inviare le domande per chiedere le deroghe previste alla fine della mobilità e della cassa integrazione. Mentre scadevano le ultime ore utili per presentare le richieste via internet, è giunta notizia di una proroga della scadenza, sollecitata congiuntamente dal Presidente Antonio Pompeo e dal Consigliere Danilo Magliocchetti che hanno tempestivamente raccolto la denuncia di Rossi per trasmetterla, il primo verso la maggioranza regionale e il secondo all’opposizione di centrodestra nella persona del Consigliere Mario Abbruzzese.
Ieri, 20 dicembre questo accadeva nell’Aula del Consiglio provinciale quando da poco erano passate le 16,30 alla presenza di tanti disoccupati che riempivano quell’Aula e dei sindaci di Anagni, Pastena e Pofi, Fausto Bassetta, Arturo Gnesi, Tommaso Cecconi, di Antonio Pompeo e di Daniele Magliocchetti anche in rappresentanza del Consigliere regionale Mario Abbruzzese, la Consigliera Silvana Denicolò del M5S e il dottor Graziano Cerasi in rappresentanza dell’Assessore regionale Mauro Buschini. Per i sindacati erano presenti Domenico Aversa dell’USB e Enzo Valente dell’UGL.

Il video-promemoria

L’incontro si era avviato con un breve video di 3 minuti che ha mostrato cosa è possibile vedere in solo un'ora e 17 minuti percorrendo 46,1 km delle strade del Consorzio Asi. Una serie di fabbriche chiuse, un “promemoria” degli enormi complessi edilizi, grandi mammuth inerti, inutilizzati, che sono costati una grande quantità di denaro. Un patrimonio che si può rendere di nuovo utile e produttivo perché quelle "fabbriche" possono essere ancora luoghi di lavoro e di speranza per il futuro. Perché non provare a recuperarlo e riutilizzarlo con grande soddisfazione per chi è senza lavoro, giovani e meno giovani?

Gino Rossi

Gino Rossi, dopo aver passato in rassegna le assenze. Facilmente deducibili anche da chi legge, sapendo che tutti gli eletti sono stati invitati e i presenti li abbiamo già detti. Poi si concentra sulla necessità di non fermarsi e non demordere, perché la lotta contro la disoccupazione e per lavoro deve continuare. Ci sono bagliori di speranza e ombre di disperazione. Una luce per chi beneficerà dell’ottava salvaguardia e dubbi e incertezze per chi ha sperato e lottato per il riconoscimento dell’Area diginorossi 20dic16 350 260 crisi complessa. “Ora si devono applicare quelle disposizioni nate da un accordo, che fatto in assenza dei disoccupati, richiede di rimetterci le mani...perché i disoccupati siano tutti uguali. È necessario far modificare la parte in cui si dice che può accedere alla deroga solo il lavoratore residente nei comuni coperti dall'area di crisi.... E gli altri che sempre nell’area di crisi hanno perso il lavoro, ma risiedono fuori di essa che fanno? Hanno perso anche i diritti insieme alla mobilità? I disoccupati chiedono con decisione che questa incongruenza venga rimossa, subito. È l'azienda chiusa che deve essere nei comuni dell'area di crisi, non l’abitazione del disoccupato! Abbiamo scritto anche al Prefetto per incontrarlo, ma non abbiamo avuto risposta.”

Gli interventi degli invitati e il bisogno di una nuova politica economica

Gli interventi degli invitati presenti son tutti molto attenti ai problemi posti. Magliocchetti riconosce che il ruolo di Vertenza Frusinate va al di là della sola protesta avendo scelto di dialogare con tutti. “Molti passi abbiamo fatto grazie a voi. Io vi chiedo scusa perché per la mia parte non ho prodotto fino in fondo quanto era necessario. Non ci dividiamoci, però.”
Tommaso Cicconi, Sindaco di Pofi torna sulla necessità di strumenti normativi regionali perché i comuni possano intervenire. Come già aveva fatto Rossi, ripropone tutta l’importanza del documento dei 74 sindaci firmato ad aprile e mai ascoltato dalla Regione Lazio. “Andiamo in Regione a parliamoci faccia a faccia”, con le sue parole riesce a trasmettere consapevolezza ed impegno all’assemblea.
Intanto ricompare il riconoscimento di quanto sarebbe stato giusto fare ad aprile ciò che allora si decise: Sindaci con la fascia da Zingaretti a negoziare provvedimenti d’emergenza e di medio periodo. Il sindaco di Pastena, Arturo Gnesi ripropone un appello unitario a tutte le istituzioni perché si occupino del territorio dove operano. Il suo convincimento è espresso con queste parole: “Ci sono percorsi possibili solo se le forze si uniscono e si mettono a disposizione risorse economiche e progetti concreti e si lavora per obiettivi comuni. Senza unità operativa non ci saranno risultati, ormai non basta esprimere la nostra vicinanza e la nostra solidarietà a chi è vittima di così gravi disagi”.
Domenico Aversa del sindacato USB critica duramente le politiche economiche delle forze che governano il Paese e la Regione. Dichiara disponibile la sua organizzazione a sostenere le richieste presentate dall’iniziativa di Vertenza Frusinate.
Silvana Denicolò del M5S, ancora una volta presente fra i disoccupati coglie che “c’è qui, in assemblea, una volontà d’intervenire davvero”. Oggi “bisogna ripensare l’economia, riuscendo a trovare in nome del lavoro unità d’intenti, senza perdere il contatto con la realtà”. Nel suo intervento unitario trova spazio anche un riconoscimento alle iniziative di Abbruzzese e illustra un emendamento che lei e il suo gruppo hanno presentato al bilancio regionale, molto innovativo, per contrastare la delocalizzazione produttiva. “(...) le imprese che intendono cessare la propria attività (...) o delocalizzare (...) dovranno dimostrare di aver attivato e concluso iniziative di cessione e/o riqualificazione dell’azienda (...) al fine di garantire la continuità aziendale e produttiva e la tutela dei lavoratori” (Sic). Grande novità positiva se fosse accolto e approvato?
Enzo Valente sottolinea ancora riconoscimenti: “se non c’era Vertenza Frusinate oggi non staremmo qui a parlare di deroghe e di Area di crisi complessa. E, ricordiamoci che ci vogliono anche politiche passive nei momenti di eccezionale gravità come questa disoccupazione del frusinate”.
Oreste Della Posta, segretario del Pci rimette al centro senza molti giri di parole la necessità di un reddito di cittadinanza e di sopravvivenza o come lo si vuole chiamare, quale mezzo indispensabile per sopravvivere e riprendersi attraverso un piano unitario da predisporre fra sindaci a tutte le forze disponibili.

Il nuovo di questo incontro

Questo incontro si ricorderà per il clima costruttivo fra interlocutori. Grande attenzione da parte di tutti, disoccupati e invitati presenti, voglia di capirsi. Una presenza più numerosa di altre volte. Effetto dei NO? Il voto ha supplito la mancanza di una estesa protesta sociale, ma forse ha infuso nuovo coraggio alla voglia di essere cittadini e protagonisti.

 

Il messaggio di Simone Oggionni, dirigente nazionale di Sinistra Italiana inviato a Vertenza Frusinate in occasione dell'assemblea del 20 dicembre 2016

 Ai disoccupati uniti di Vertenza Frusinate un messaggio di saluto e di buon lavoro nella giornata in cui incontrano sindaci ed eletti per avere risposte alle loro sacrosante richieste di reddito e di lavoro. Ormai sono più di tre anni che Vertenza Frusinate si batte per far conoscere il grave disagio dei 130000 disoccupati ciociari e che cerca soluzioni e risposte per fronteggiare gravi bisogni, sempre ricercando il dialogo con le istituzioni, i sindacati e i partiti. Vi giungano la solidarietà e il sostegno di Sinistra Italiana e mia personale alla vostra giusta lotta. Simone Oggionni

 
Vuoi dire la tua su UNOeTRE.it? Clicca qui

 

La riproduzione di quest'articolo che hai letto è autorizzata a condizione che siano citati la fonte www.unoetre.it e l'autore

Creative Commons License
UNOeTRE.it by giornale online is licensed under a Creative Commons Attribution 4.0 International License.

Sostieni il nostro lavoro

UNOeTRE.it è un giornale online con una redazione di volontari. Qualsiasi donazione tu possa fare, fra quelle che qui sotto proponiamo, rappresenta un contributo prezioso per il nostro lavoro. Si prega di notare che per assicurare la nostra indipendenza, per parlare liberamente di argomenti politici, i contributi che ci invierete non sono deducibili dalle tasse. Per dare il tuo sostegno tramite il sito, clicca qui sotto sul bottone Paga Adesso. Il tuo contributo ci perverrà sicuro utilizzando PayPal oppure la tua carta di credito. Grazie

Sostieni UNOeTRE.it

 

Leggi tutto...

Sinistra. Non tifare ma essere giocatori in campo, nel proprio campo

bandiere rosse a piazza del popolo 350 260di Ivano Alteri - Corbyn vince le primarie del Partito Laburista Britannico, e in Italia subito scattano gli entusiasmi a sinistra. Stessa cosa era accaduta con Podemos, Siryza e ogni altra occasione simile. Troviamo tutto ciò un po’ puerile e, in un certo senso, assai pericoloso. Non vogliamo negare che tali fenomeni siano incoraggianti, e che quindi quell’entusiasmo sia più che legittimo; ma riteniamo che non debba restare soltanto un gingillo per migliorarci l’umore, e debba invece essere opportunamente indirizzato, per non continuare a rimandare ciò che non è più rimandabile.
Podemos, Tsiryza, Corbyn, non hanno guardato all’Italia e ai leader della sinistra italiana, né ad altre realtà, per pensare, dire e fare le cose che hanno pensato, detto e fatto; lo hanno maturato nella propria specifica riflessione sulla propria specifica condizione, e nella propria specifica iniziativa. Certo, guardando al mondo; ma per capirlo, per carpirvi quante più indicazioni possibile; non per trovarvi qualche appiglio, scorciatoia o simulacro di speranza.
Podemos, Siryza e i Laburisti inglesi non sono raggruppamenti elettorali nati alla disperata in prossimità di elezioni; bensì organizzazioni nate e cresciute su una solida base teorica, con anni e anni di lotte, di analisi, di presenza costante tra i propri rispettivi contesti sociali; probabilmente anche di scontri feroci e accuse sanguinose, ma avendo ben chiaro quanto fosse “necessario” raggiungere l’obiettivo dell’unità. Ma non un’unità “per vincere” le elezioni, bensì unità per avere chiara e definita la direzione comune. Chi intende realizzare delle nuove condizioni sociali non pensa agli elettori ma alla comunità di cittadini, poiché parte dal principio che la politica non sia il mercato delle vacche (anche se lo sembra e ne è piena), ma rappresentanza e partecipazione.
Siamo felici, quindi, per la vittoria del “compagno” Corbyn; ma siamo felici per lui e per la sua gente. Ciò che dobbiamo fare noi, nessuno potrà farlo al posto nostro; e anche qualora qualcuno riuscisse a trascinarci nella sua corrente trionfante, noi saremmo condannati a vivere una vita politica non nostra, senza fondamento nel reale, senza idee portanti, in rappresentanza di niente e di nessuno, come dei velleitari “costruttori di soffitte”.

Frosinone 15 settembre 2015

 

La riproduzione di quest'articolo è autorizzata a condizione che siano citati la fonte www.unoetre.it e l'autore

Creative Commons License
unoetre.it by giornale on line is licensed under a Creative Commons Attribution 4.0 International License.

Sostieni il nostro lavoro

unoetre.it è un giornale on line con una redazione di volontari. Qualsiasi donazione tu possa fare, fra quelle che qui sotto proponiamo, rappresenta un contributo prezioso per il nostro lavoro. Si prega di notare che per assicurare la nostra indipendenza, per parlare liberamente di argomenti politici, i contributi che ci invierete non sono deducibili dalle tasse. Per fare una donazione tramite il sito, cliccare qui sotto. Il tuo contributo ci perverrà sicuro attraverso PayPal. Grazie

Io sostengo 1e3.it
Leggi tutto...
Sottoscrivi questo feed RSS
Bookmaker with best odds http://wbetting.co.uk review site.

Privacy Policy

Privacy Policy

Sezioni

Pagine di...

Notizie locali

Strumenti

Chi siamo

Seguici