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I parlamentari M5S e il malaffare a Ferentino

M5S logo minI deputati del Movimento 5 Stelle Luca Frusone, Enrica Segneri e Ilaria Fontana intervengono sul caso di malaffare che sta travolgendo il Comune di Ferentino e che ha portato agli arresti domiciliari dell'ex assessore allo sport della giunta Pompeo, Luca Bacchi dopo che era stato già arrestato, nell’ambito della stessa inchiesta, il consigliere comunale dell’attuale maggioranza, Pio Riggi.

«Le accuse e i fatti gravissimi che gli inquirenti stanno accertando (si parla di estorsione aggravata dal metodo mafioso per ottenere una tangente da un imprenditore che doveva effettuare lavori pubblici), evidenziano gli errori di chi ha amministrato e sta amministrando il Comune – rilevano i tre deputati M5S – ma Ferentino non è un caso isolato. Purtroppo il sistema marcio che danneggia i cittadini e gli imprenditori onesti è collegato al modo nefasto con cui si affrontano le elezioni amministrative, caratterizzate dalla presenza di decine di liste piene di candidati che spesso nascondono, consapevolmente o inconsapevolmente, manovre di personaggi pericolosi che, se da un lato portano voti, dall’altro non vedono l’ora di bussare alla porta dei sindaci per chiedere favori o muoversi “dietro le quinte” per interessi personali». I parlamentari M5S ribadiscono il massimo impegno per contrastare il malaffare ricordando i passi in avanti fatti con il nuovo governo: «Con lo “Spazzacorrotti”, provvedimento che combatte sul serio la corruzione e che i cittadini aspettavano da 20 anni, e la legge che inasprisce le pene sul voto di scambio politico-mafioso, già votata alla Camera, stiamo facendo capire a corrotti e mafiosi che rubare dalle opere pubbliche e infiltrarsi nelle istituzioni non conviene più. Ma adesso occorre un cambio di passo anche nella vita pubblica dei Comuni».

I deputati Frusone, Segneri e Fontana rivendicano con orgoglio le scelte relative alle elezioni comunali fatte dal MoVimento 5 Stelle «Dopo le tornate elettorali degli enti locali, la maggior parte dei media ci critica perché non eguagliamo i risultati delle elezioni politiche. Poi però, di fronte alla gravità di questi fatti, gli stessi media tacciono sulle conseguenze nefaste del sistema che favorisce le ammucchiate di liste contro di noi». I portavoce del M5S alla Camera Frusone, Segneri e Fontana concludono «Noi siamo fieri di andare da soli contro le ammucchiate come accade nei Comuni di Cassino, Ceprano e Veroli. I nostri candidati quando decidono di candidarsi con il MoVimento 5 Stelle sanno che ci mettono la faccia e non lo fanno immischiandosi ad altre centinaia di candidati, ma lo fanno perché ci credono. Questa è la nostra strada, sappiamo che è lunga ed ostacolata, ma stiamo vedendo che è l’unica strada giusta».

 

 

 

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Indagini a Ferentino: si convochi subito il Consiglio comunale

Ferentino municipio 350 260A S.E. Ignazio Portelli
Prefetto di Frosinone
Piazza della Liberta’ n.14
03100 Frosinone

Ferentino, li 08 Marzo 2019

Oggetto: Richiesta audizione urgente connessa alle vicende giudiziarie che hanno interessato un Consigliere comunale della maggioranza del Comune di Ferentino.

I sottoscritti consiglieri comunali, Maurizio Berretta Lega Salvini Premier, Franco Collalti lista civica, Giuseppe Virgili lista civica e Luca Zaccari Forza Italia, pongono la presente all’attenzione di S.E., affinche’ valuti la possibilita’ di ricevere in audizione gli stessi, per rappresentare lo stato dell’attuale situazione politico-amministrativa del Comune di Ferentino, che e’ stato interessato dalla recente e nota vicenda giudiziaria, che ha portato all’arresto di un Consigliere comunale di maggioranza con delega al project financing volto all’ampliamento del Civico Cimitero.

Da quanto emerso dalla cronaca locale e nazionale, resa nota da tutte le forme d’informazione, appare evidente che al Consigliere comunale oggetto del provvedimento restrittivo, siano stati contestati reati di una certa gravita’, pare riconducibili ad attivita’ di tipo camorristico, tale ipotesi e’ quella sostenuta dal Gip titolare dell’indagine, che ha emesso il predetto provvedimento, accogliendo la richiesta del Procuratore della Repubblica della D.D.A..

Appare evidente, la preoccupazione dei sottoscritti Consiglieri comunali, circa il sereno e corretto svolgimento dell’attivita’ politica – amministrativa in capo all’attuale Amministrazione comunale, nutrendo altresì, serie preoccupazioni circa la probabile e non escludibile infiltrazione di tipo mafioso-cosi come si e’ appreso dagli organi di stampa, che potrebbe interessare altri settori politico-amministrativi del Comune di Ferentino.

Poiche’ e’ interesse comune, tutelare la Cittadinanza e continuare con serenita’ politica-amministrativa tutte le attivita’ in seno al Comune, i sottoscritti le preannunciano che e’ chiara intenzione di tutti chiedere l’attenzione a S.E. sui gravi fatti cosi’ come rappresentati.

Pertanto, per i motivi esposti, i sottoscritti chiedono a S.E. il Prefetto di Frosinone di voler porre in essere tutti gli atti e le iniziative di Sua pertinenza.
I fatti esposti sono obiettivamente gravi e ledono i Ferentinati e la la dignità di una Città, medaglia d'oro al valore civile.
Confidando nel Suo autorevole intervento e nella Sua sensibilità istituzionale restiamo in attesa di un riscontro.

 

Con osservanza


Maurizio BERRETTA
Avv.Franco COLLALTI
Giuseppe VIRGILI
Luca ZACCARI

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Ferentino. Il Sindaco non risponde alle interrogazioni consiliari

Ferentino aula consigliaresemivuota 350 260Grave emergenza ambientale – Il Sindaco non risponde alle interrogazioni consiliari. Interessato formalmente il Prefetto di Frosinone
°°°°°°°°°

Maurizio Berretta Capogruppo della Lega: “ Ho formalmente interessato S.E. Ignazio Portelli, Prefetto di Frosinone, sulle gravi omissioni, delle mancate risposte alle interrogazioni dei consiglieri comunali, da parte del Sindaco Antonio Pompeo e del Presidente del Consiglio comunale. Il 14 Dicembre 2018, ho presentato un’interrogazione a risposta scritta ed urgente (10 giorni), cosi’ come previsto dal regolamento di consiglio comunale, per conoscere i provvedimenti adottati dal Comune di Ferentino sui casi di “sversamento nel torrente Alabro e fiume Sacco”, nel particolare se si era intervenuti nel riscontrare eventuali scarichi abusivi su territorio comunale e di conoscere invece, quanti sono gli scarichi regolarmente autorizzati.

A distanza di ben oltre 2 mesi, ho ricevuto solo silenzio e null’altro. Eppure nelle 2 sedute di Consiglio comunale del 18/12/2018 e 30/01/2019 ho sollecitato piu’ volte la risposta all’interrogazione. Non e’ cosi’ che si puo’ amministrare una Citta’, la mancata risposta alle interrogazioni dei Consiglieri e’ da interpretare a tutti gli effetti, come una mancata risposta alla Cittadinanza tutta, poiche’ l’Amministrazione e’ tenuta a riscontrare tali istanzmaurizioberretta 350e, non solo per questioni di correttezza istituzionale, nonche’ di elementare buona educazione, ma per chiarire le linee di indirizzo del Governo cittadino ed orientare cosi’ al meglio le azioni dei consiglieri. Pretendo a questo punto un dettagliato riscontro, sui provvedimenti o meno, adottati dal Comune sulla grave emergenza ambientale, i relativi atti deliberativi, e soprattutto il censimento degli scarichi industriali, e se non ne e’ in possesso, il Comune deve acquisirlo presso il Consorzio Industriale – Asi (competente), oltre ai residenziali, altresi’ se ha riscontrato direttamente con i propri organi interni scarichi totalmente abusivi.

Ho voluto interessare sono la Prefettura e non anche la Procura di Frosinone, seppur il comportamento omissivo viola l’articolo 43 della 267/2000, e si integra nel reato di omissione di atti d’ufficio (art.328 c.p.), confidando in un riscontro anche fuori dai termini di legge, seppur ampiamente scaduti, ma spero vivamente che questa Giunta comunale prenda coscienza che la grave emergenza ambientale del Sacco, ha bisogna di una task force senza precedenti, e’ ora che il nostro comune ponga la tematica tra le priorita’ assolute delle azioni di governo cittadino, non esistono solo feste e sagre o sorrisi alla stampa, ma sopra ogni cosa, la tutela dell’ambiente e della salute. Mi auguro che SE il Prefetto, intervenga quanto prima per garantire il rispetto dei diritti dei Consiglieri comunali nell’esercizio delle proprie funzioni”.

 

 

 

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Ferentino. Sono sanzionati gli sversamenti nel Sacco?

scarichi fiume Sacco Ceccano 350 260

Al Sindaco del Comune di Ferentino

Al Presidente del Consiglio Comunale di Ferentino

Ferentino, li 14 Dicembre 2018

Oggetto: Interrogazione a risposta scritta e urgente – Inquinamento Valle del Sacco

Il sottoscritto Consigliere comunale Maurizio Berretta, nell’esercizio delle proprie funzioni e nella fattispecie dell’Art.35 del Regolamento del Consiglio comunale e degli altri organi istituzionali

Premesso che:
- nel mese di Novembre e Dicembre 2018, sul territorio di Ferentino, diversi sono stati i casi di “sversamento” di prodotti chimici nel fiume Sacco e nel torrente Alabro;
- gli esiti analitici preliminari relativi alla presenza di schiume del 24 e 26 Novembre 2018 dell’Arpa Lazio, riportano una percentuale elevata di “Tensioattivi” pari a 16,8 quando il limite massimo e’ 0,2, ed oltretutto le analisi risultano effettuate almeno 2 giorni dopo lo sversamento;
- che la notizia dei presunti reati ambientali e’ stata ripresa dalle Tv ed organi di stampa di rilevanza nazionale, tanto che per ben 2 volte, il Tg Satirico “Striscia la

Notizia” di Canale 5, chiudeva i servizi, di denuncia, sul nostro territorio comunale;
- tutta la Valle del Sacco e’ compromessa da anni;

 


INTERROGA IL SINDACO
1) Per conoscere i provvedimenti adottati da questo Ente, dalla data dei casi di “sversamento nei fiumi” ad oggi;
2) In particolare, se sono stati riscontrati scarichi abusivi;
3) Quanti sono gli scarichi autorizzati nel fiume Sacco e nel torrente Alabro.

Si chiede inoltre, ai sensi dell’Art.35 del Regolamento del Consiglio comunale e degli altri organi istituzionali, RISPOSTA SCRITTA ed URGENTE.

Maurizio Berretta

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Marco Maddalena parla di Ferentino al voto

MarcoMaddalena microfono 350 260Ferentino Città Aperta, la coalizione guidata dal candidato a Sindaco Fabio Magliocchetti, 59 anni, dirigente scolastico, ambientalista ed ex vicesindaco ai tempi di Francesco Scalia sindaco, è la principale alternativa ad Antonio Pompeo. Programma e impegni sono delineati in questa intervista da Marco Maddalena candidato al Consiglio comunale.
Marco Maddalena, Segretario provinciale di Sinistra Italiana Frosinone è qui intervistato da Nadeia De Gasperis, Vice Direttrice di UNOeTRe.it

 

 

La video intervista

 

 

 

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A Ferentino c'è un corvo in consiglio comunale?

Ferentino municipio 350 260di Maurizio Berretta,  intervento nel Consiglio comunale del 09 maggio 2018 - Cari colleghi Consiglieri comunali, Presidente del Consiglio, Assessori, Sindaco.
Poco prima di Natale ho sporto denuncia contro ignoti perché’ su diversi telefoni della città, giravano messaggi diffamatori ed infamanti nei miei confronti, provenienti da un numero sconosciuto. il metodo era quello delle “catene di sant’Antonio”, terminava infatti con fatelo girare.
Le falsità e calunnie riportate testualmente “Il sottoscritto aveva percepito 234 mila euro dalle amministrazioni precedenti… che mi dovevo vergognare….e che non faccio un cazzo dalla mattina alla sera”.
Diversi organi d’informazione ripresero la notizia, e tanti concittadini telefonarono per dimostrarmi solidarietà e vicinanza
Potrete però immaginare lo stato d’animo non tanto del sottoscritto, tanto dei miei familiari, in particolare genitori, moglie e figlio, ma ho sempre cercato di sdrammatizzare verso gli stessi, pensando ad una goliardata di ragazzi.
Ieri sono stato convocato d’urgenza dalle forze dell’ordine per essere verbalizzato, e mi sono state rivolte domande ben precise alle quali ho risposto puntualmente, lo stupore e l’amarezza è stata tanta, infatti durante la verbalizzazione alle domande ben precise, ho appreso che tutta l’attenzione degli inquirenti è rivolta ad un collega consigliere comunale , che siede in questa assise, esattamente, un consigliere comunale, che oltretutto ricopre anche un ruolo d’importanza istituzionale, e che la sua collocazione politica e’ avversa alla mia.
Non vi nascondo l’amarezza e lo sconforto, pensare che invece di una “bambinata d’asilo nido”, dietro a quell’appellativo di “corvo”, ribattezzato dagli organimaurizioberretta 350 d’informazione, per quelle malsane azioni, punibili dalla legge italiana, si celava una persona che dovrebbe rappresentare la città di Ferentino, una città insignita dalla medaglia d’oro al valor civile, e tra le più importanti a livello provinciale.
Quando si subiscono queste diffamazioni, non è facile mantenere un equilibrio nella sfera privata, familiare e lavorativa, spiegare che le falsità inoltrate sono e restano falsità o ingiurie.
Ancor più grave è l’offesa, di chi, dovrebbe rappresentare la cittadinanza per la quale è stato votato, chi ha l’onore di sedere in quest’aula.
Se fosse stata una bravata, di qualche giovine, forse ci si poteva passare anche sopra, ma apprendere che l’autore “attenzionato dagli inquirenti”, delle ingiurie ed infamità è un rappresentante delle istituzioni , nonché adulto, beh allora mi sono convinto a procedere fino in fondo sia nell’azione penale, che di rito civile, già ieri ho fatto esplicita richiesta di costituzione di parte civile, attiverò ogni azione per tutelare la mia immagine, sia nella sfera privata, che in quella prettamente politica. sia chiaro che l’eventuale risarcimento, che richiederò nella misura massima ottenibile, sarà da me destinato per attività di valenza benefica e sociale, in quanto vivo e mantengo la mia famiglia con il sacrificio del lavoro, della mia vita d’imprenditore.
E’ sconvolgente apprendere che nella contrapposizione politica, si possa arrivare ad attivare queste azioni malsane e malate, che in questa tornata elettorale, non si possa fare a meno delle azioni volte alla diffamazione ed alle infamie.

Mi rivolgo a voi tutti colleghi consiglieri, al sindaco Antonio Pompeo affinché vogliate, in modo sereno, far riflettere l’autore di queste azioni, se è il caso che lo stesso si dimetta, che abbandoni volontariamente l’attuale seduta di consiglio comunale.
Che sempre serenamente valutiate se è ancora il caso di continuare a sostenere e difendere chi agisce con questi mezzi, poco consoni ad un rappresentante politico ed istituzionale di questa città, pertanto a non rendervi ulteriormente complici con la difesa ad oltranza.
Sono disponibile a richiedere 10 minuti di sospensione per queste riflessioni, così da essere fatte nel modo più sereno possibile.
È l’ultimo consiglio comunale di questa legislatura, caratterizzata a volte da situazioni poco consone a questo contesto, di certo non poteva che terminare con un epilogo più amaro e sconcertante, seppur l’ultimo, dimostriamo alla città di essere persone che possono continuare ad amministrarle, salvaguardando la parte più buona e sana.
Scusate lo sfogo, ma viene da chi ha sempre creduto fortemente nelle istituzioni ed ancor prima nel rispetto umano e civile, sedere ogni singola volta per me in quest’aula, è motivo d’orgoglio.
Rassereniamo il clima, la sospensione di 10 minuti ha questa finalità, anche perché se questi sono i presupposti ed i contenuti della campagna elettorale, dei miei cosiddetti avversari politici, allora significa che in questa città c’è bisogno di una robusta iniezione di maturità.

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Riprende il discutibile uso degli autovelox a Ferentino

autovlox Ferentino 28 sett.2015 350 mindi Michele Santulli - Autovelox di Ferentino. Ci risiamo!
Il Comune di Ferentino in data 11.12.2017, delibera n.126, informa che col primo gennaio 2018 avrebbe messo in funzione i due autovelox installati oltre quattro anni fa sul tratto di superstrada prima del casello di Ferentino. Detta delibera è molto esaustiva e naturalmente enuclea tutte le motivazioni giuridiche che giustificano sia l’installazione dei due apparecchi e sia la loro regolarità e legittimità: tale pregevole excursus dottrinario è opera del responsabile del settore dei vigili urbani del Comune, una signora di cui sono note le molteplici iniziative nella gestione della polizia urbana e degli autovelox di Ferentino, sia quelli di cui stiamo parlando e sia quelli che sono stati in uso per circa cinque anni, e poi, con sommo ritardo, eliminati dalla Prefettura quattro o cinque anni fa perché ritenuti non rispondenti alla Legge, dopo comunque aver procurato al Comune di Ferentino enormi benefici finanziari a spese degli automobilisti e della ricchezza nazionale. La suddetta signora si distinse particolarmente, tra l’altro, nella gestione dei ricorsi che venivano presentati al Giudice di Pace, appositamente istituito a Ferentino per gestire le numerose doglianze degli automobilisti contro i due autovelox sulla Casilina oggi, come detto, non più esistenti: era una scena per davvero fuori del comune, quasi da tribunale speciale, quella cui si assisteva nelle giornate di discussione di detti ricorsi: il Giudice di Pace seduto alla scrivania, di fronte a lui ad un angolo un vigile seduto, al suo fianco sinistro l’impiegato che protocollava i fatti e al suo fianco destro la signora capo dei vigili che, in piedi, prendeva dal mazzo dei ricorsi sulla scrivania un fascicolo e lo discuteva davanti all’automobilista interessato: in verità era quasi sempre un monologo e la conclusione quasi sempre la medesima a qualche parvenza di obiezione dell’automobilista “faccia appello!”, come a dire: “vada in giardino a cogliere i peperoni che crescono gratis.” Intanto il Giudice di Pace ascoltava serio e compunto e poi alla fine del monologo della vigilessa capo dichiarava: tra quindici giorni emetteremo la sentenza.

Scomparsi i detti due autovelox, scomparso anche il Giudice di Pace. Ora di nuovo punto e a capo: nuovo giudice di pace a spese sicuramente dei ferentinati e nuovi autovelox che però non funzionano! costati soldi pubblici per acquistarli e installarli quattro anni addietro e ulteriori soldi pubblici per renderli funzionali in vista della ventilata entrata in funzione dopo gli anni di riposo forzato! Si ritiene che l’excursus dottrinario di cui sopra alla delibera comunale evidenzia qualche vulnus giuridico collegato alla tipologia della superstrada in quanto nella menzionata delibera comunale si cita un documento da parte dell’Astral -l’ente regionale proprietario della strada- in cui si dichiara che il tratto di superstrada da FR al casello sarebbe categoria B, mentre il tratto Frosinone-Sora resta categoria C: tale differenza, a parte l’assurdità implicita, è significativa non solo per i diversi limiti di velocità previsti dal Codice della Strada, 110 e 90 Km/h, ma specie con rispetto alla installazione di eventuali autovelox, in quanto la categoria C è competenza del Prefetto mentre la categoria B analogamente all’autostrada, è competenza degli organi di controllo del traffico, quindi anche dei vigili urbani e non più del Prefetto. Inutile dire che da un controllo sia sui siti dell’ASTRAL proprietaria della strada e sia sul Min.Infrastrutture non ha dato alcun esito. Quindi appare evidente, è da ritenere, che manchi il permesso ASTRAL, pur citato nella delibera. Intanto gli autovelox sono stati installati, quindi abusivamente e illegittimamente, a spese dei ferentinati e, come detto, rimesso in funzione anche il Giudice di pace, anche senza autovelox! E i ferentinati pagano e nulla vedono. Ed altri si divertono a loro spese! E, il più terribile, nessuno vede e interviene.

In questa vicenda ridicola e grottesca, come in altre ricordate in passati interventi e sempre attuali, necessariamente qualche organo di controllo preposto, non funziona o è affetto da cataratta. Più precisamente lamentiamo, in aggiunta, che il sito ufficiale della Prefettura di FR è sordo e cieco per quanto attiene informazioni e disposizioni sugli autovelox: vi si mette a disposizione, e laconicamente, senza una motivazione, solo il decreto prefettizio 2013, l’altro del 2007 è scomparso, e nessun’altra informazione a favore dell’utente. In aggiunta ribadiamo che i due decreti prefettizi suddetti che disciplinano gli autovelox in provincia di FR sono difformi rispetto allo spirito e alla lettera della Legge originaria DL.121/2002 e anche alla luce delle nuove disposizioni Minniti dell’agosto scorso, se ne deduce la, a mio avviso, totale e completa assurdità ed anacronismo. Sono rimasti in essere, in provincia di FR, salvo errori, cinque autovelox: quello di M.SG.Campano, quello di Veroli, quello di Acuto e i due di Belmonte Castello: questi cinque benefattori degli automobilisti col beneplacito della Prefettura introitano, insieme, annualmente almeno quattro milioni di Euro!!! Tolti alle tasche degli automobilisti e alla ricchezza nazionale: il più ricco è sicuramente Belmonte Castello, il pioniere degli autovelox in provincia: ma a proposito di questo Comune, dove vanno tutti quei milioni di Euro e quei miliardi di lire incassati nel corso degli anni, quando gli abitanti sono meno di settecento? Eppure anche ora nessuno vede, a partire dalla Prefettura, che rappresenta in provincia la solennità dello Stato.

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A Ferentino con Lorenzo Guerini

Spilabotte Guerini 350 260 minComunicato-Dichiarazioni. Da Ferentino il Coordinatore nazionale del Partito Democratico Lorenzo Guerini lancia l'appello alla continuità istituzionale e serra le fila dei candidati della provincia di Frosinone. Al temine di un incontro seguitissimo e tutto imperniato sui temi della concretezza e dell'onestà nei confronti dei cittadini, in cui più volte è stata ribadita l'importanza della verità e dei risultati a scapito dei proclami elettorali.

Maria Spilabotte e Francesco Scalia in corsa per il Senato, Francesca Cerquozzi per la Camera, Marino Fardelli e Barbara Caparrelli per la Regione Lazio, hanno aperto ufficialmente la fase finale e cruciale dell' intensa campagna elettorale che loro stessi hanno definito una battaglia per la difesa dei diritti.

Un momento di confronto aperto e sincero, che ha rappresentato anche una “chiamata alle armi”, intesa nel senso di necessaria responsabilizzazione civile.

«Ci trovaniamo a vivere un momento storico di incredibile criticità – ha detto la candidata al Senato Maria Spilabotte -. Osserviamo un continuo rimestare nel torbido, allo scopo di agevolare il rifiorire di riminiscenze di stampo fascista con connotazioni di totalitarismo. Non solo, ci si parano dinanzi personaggi che si candidano a rappresentare il nostro territorio ma che non hanno neanche idea di dove precisamente si trovi la provincia di Frosinone. Ecco, io ritengo che questo modo di agire sia un insulto all’intelligenza dei cittadini. So che i miei competitor deridono irrispettosamente la mia ferma voltà di essere fisicamente presente in tutti i 91 comuni del nostro territorio. Lo facciano pure. Questa scelta è motivata dal rispetto profondo che nutro nei confronti dei miei conterranei. Voglio che possano parlami con franchezza e senza filtri con la certezza, che del resto hanno sempre avuto, che una volta eletta il mio atteggiamento diretto e di ascolto non muterà. Ciascuno procede assecondando la propia natura e i propri valori; che gli elettori traggano le loro conclusioni. Non ho tempo, ne’ desiderio, di innescare alcuna querelle di natura propagandistica: mi totglierebbero tempo prezioso da dedicare alla gente. Troppo spessso le campagne elettorali prescindono da un presupposto fondamentale: la fiducia va guadagnata e riconquistata ogni giorno con i fatti, con l’onestà, l’umiltà e l’impegno».

Inarrestabile anche Francesco Scalia, candidato anche lui per il secondo mandato a Palazzo Madama : «Il mio collegio elettorale è Viterbo, ma il Partito Democratico compèrenderà che la mia campagna elettorale ho voluto farla al fronte: cioè in Ciociaria. Infatti, è qui che Maria e gli altri candidati democratici sono chiamati a combattere la battaglia per i diritti. Ci vogliono far credere che in politica sia importante non avere esperienza, essere come dicono “una faccia nuova”. Innanzi tutto, la politica e l’amministrazione non possono prescindere dall’esperienza. Poi, credo che le facce debbano essere pulite più che nuove».

«Vi chiedo di lottare fianco a fianco e impedire che gli slogan inneggianti al disfattismo, all’ignoranza e all’approssimazione non attecchiscano. Questo è il momento di fare quadrato tutti insieme e levare gli scudi per difendere la nostra terra dal populismo. Io vi porto i risultati del mio lavoro, non vi prometto l’irrealizzabile ma sono qui per lavorare con voi e per voi ad un progetto di crescita continuativo e reale. Le chiacchiere lasciamole agli altri» ha concluso la Senatrice Spilabotte.

Maria Spilabotte e Francesco Scalia in corsa per il Senato, Francesca Cerquozzi per la Camera, Marino Fardelli e Barbara Caparrelli per la Regione Lazio

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Ferentino. Sicurezza Stradale: Decisione all'unanimità ma disattesa, per ora

sicurezza stradale 460 mindi Maurizio Berretta - A novembre 2017, su proposta dei Consiglieri comunali Berretta, Valeri, Maddalena e Bernardini, il Consiglio comunale, in modo unanime fece proprie le 2 petizioni popolari di quasi 600 firme per la messa in sicurezza del primo tratto di Via Stazione e di Via Casilina dal km 69 al Km 72.
Maurizio Berretta Capogruppo consiliare: “E’ inaccettabile che puntualmente la Giunta Pompeo non attua i deliberati del Consiglio comunale. Nel caso specifico, da novembre, l’Assise civica ha deciso, in modo unanime, gli interventi di messa in sicurezza dei 2 tratti stradali, ma ad oggi non vi e’ traccia alcuna di nessun intervento, tantomeno di manutenzione ordinaria. Possiamo capire che per quanto riguarda gli interventi straordinari e strutturali richiesti, ci sia bisogno di tempo, ma di certo e’ inammissibile, che per quanto riguarda almeno la disostruzione delle cunette e fossati laterali, il rifacimento della segnaletica orizzontale, il semplice taglio dell’erba o la sostituzione della segnaletica verticale divelta, ci sia la latitanza piu’ completa.
Eppure sono tratti stradali ad alto rischio, tratti che hanno visto sangue sull’asfalto, incidenti stradali con epilogo in diversi casi, anche mortali.
Le arterie oggetto di petizioni e di Consiglio, sono insediamento di numerose abitazioni, attivita’ commerciali, la presenza di pedoni e ‘ notevole anche in funzione di diverse fermate del trasporto pubblico locale, regionale e del trasporto scolastico.
La ribattezzata “Curva del Terrore” e l’incrocio “Giardino” non possono rimanere nel dimenticatoio di Pompeo.
Non staremo di certo fermi a guardare l’inerzia dell’attuale Sindaco, impegnato fin troppo nelle attivita’ di “apparenza” e ben poco in quelle di “sostanza”; educazione, umilta’ e rispetto istituzionale non sono mai state di casa in questa questa Giunta, i Cittadini vanno rispettati ed a loro va data una risposta con i fatti.”

 
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S.I. fa il punto sulla STU Aulo Quintilio a Ferentino

Maddalena altro 350 260di Manuel D'Onofri, Sinistra Italiana - Giovedì scorso presso la Biblioteca di Ferentino, il - circolo di Sinistra Italiana di Ferentino ha promosso un dibattito sul tema della società partecipate del comune, focalizzando l’attenzione sull’attuale situazione della STU Aulo Quintilio S.p.A. dopo quasi 10 anni dalla nascita. È sotto gli occhi di tutto lo stato vergognoso nel quale si trova l’edificio della Paolini e del terreno che la circonda. Un attento excursus temporale, con gli atti alla mano, è stato percorso durante la serata, soffermandosi sul confronto dei dati economici che premono particolarmente alla popolazione. Il Prof. Fabio Magliocchetti ha introdotto in maniera chiara e precisa il discorso ripreso dal consigliere Maddalena, che ha brevemente illustrato le azioni che i consiglieri di opposizione hanno messo in campo per arginare il problema, che, se non affrontato nella maniera più corretta, potrebbe dimostrarsi drammatico per le casse comunali. Durante la serata è stato presentato da Maddalena e D’Onofri un dossier di diverse pagine contente i punti focali del processo della STU ed è stato consegnato ai cittadini presenti e al deputato On. Giulio Marcon, capogruppo alla camera di Sinistra Italiana, che ha dimostrato un’estrema attenzione al tema trattato al punto che chiederà al Ministero dell'Economia e Finanza l'apertura di un'indagine ministeriale sulla partecipata. Ha apportato ulteriori elementi di discussione il consigliere Berretta che ha esposto la sua completa disponibilità a lavorare insieme sul tema.ManuelDOnofri FabioMagliocchetti
D’Onofri alla fine del dibattito ha espresso la sua delusione per l’assenza di esponenti della amministrazione Pompeo, che erano stati calorosamente invitati per dar loro la possibilità di replicare e portare nella discussione un apporto ulteriore.
Per concludere, sono emerse le enormi perplessità che tale progetto porta con sé, e che non possono continuare a passare “sottotraccia”, e proprio per questo, in maniera ufficiale i presenti hanno preso l’impegno di promuovere nuove iniziative sul tema, per far conoscere alla popolazione di Ferentino le reali dinamiche della vicenda, che ha portato all’inutilizzo di un bene comune e che a oggi non vede una strada positiva nel suo percorso.

 

 

 

 
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