fbpx
Menu
A+ A A-

Frusone smentisce le Cassandre dell'informazione

lucafrusone 350 260«La conferma dei 5 miliardi di investimenti per il piano industriale di Fca in Italia, arrivata poco prima dell’entrata in vigore del sistema di ecobonus ed ecotassa varato dal Governo, è la migliore smentita ai profeti di sciagura che da mesi inquinano il dibattito su un tema rilevante per il futuro del settore automobilistico e per le ricadute sul nostro territorio» - dichiara il deputato del MoVimento 5 Stelle Luca Frusone.

«Nonostante una campagna mediatica faziosa e indecente sul provvedimento, divenuto celebre come ecotassa, ma che in realtà eroga incentivi per l’acquisto di veicoli green e penalizza chi compre auto inquinanti e di grossa cilindrata – continua Frusone – abbiamo tenuto duro perché l’ecobonus è una misura utile per lo sviluppo sostenibile e, indirizzando le scelte del consumatore, orienta la produzione delle aziende, tra cui Fca, verso le nuove tecnologie».

L’auspicio del deputato pentastellato è che «Fca possa diventare presto leader dei modelli ibridi ed elettrici, che verranno prodotti a Cassino: l’azienda ha i mezzi per riuscirci anche grazie alle competenze e alle professionalità presenti nel nostro territorio, che può trasformarsi nella punta di questa rivoluzione green. Da parte del governo e della maggioranza ci sarà attenzione per supportare il piano di transizione di Fca verso i nuovi modelli e per aiutare i lavoratori in cassa integrazione (la cui condizione di difficoltà non dipende dall'ecobonus)».

Frusone, infine, evidenzia i limiti dell’informazione su questo tema «I media nazionali hanno spaventato a tal punto le persone che in molti credevano che ci sarebbero state nuove tasse per le utilitarie possedute già da tempo; ciò è vergognoso e non fa male al governo o al MoVimento 5 Stelle, ma a tutto il Paese. A livello locale, spesso si sono riprese e presentate come autorevoli posizioni apocalittiche che denunciavano situazioni esplosive senza collegamenti reali con il provvedimento. Ora ci auguriamo che i giornali locali riprendano il fatto positivo dando lo stesso identico spazio, quindi per almeno 2 settimane dovrebbero parlare di questa bella notizia, che hanno hanno riservato ai profeti di sciagura per cui la colpa della crisi del settore sarebbe stata da attribuire a un provvedimento che entra in vigore solo adesso».

 

 

 

youtube logo red hd 13 Iscriviti al nostro canale Youtube di UNOeTRE.it 

 

Sottoscrivi abbonamento gratuito all'aggiornamento delle notizie di https://www.unoetre.it - Home

 
Vuoi dire la tua su UNOeTRE.it? Clicca qui

 

 

Sostieni UNOeTRE.it

Sostieni il nostro lavoro

UNOeTRE.it è un giornale online con una redazione di volontari. Qualsiasi donazione tu possa fare, fra quelle che qui sotto proponiamo, rappresenta un contributo prezioso per il nostro lavoro. Si prega di notare che per assicurare la nostra indipendenza, per parlare liberamente di argomenti politici, i contributi che ci invierete non sono deducibili dalle tasse. Per dare il tuo sostegno tramite il sito, clicca qui sotto sul bottone Paga Adesso. Il tuo contributo ci perverrà sicuro utilizzando PayPal oppure la tua carta di credito. Grazie

La riproduzione di quest'articolo che hai letto è autorizzata a condizione che siano citati la fonte www.unoetre.it e l'autore. E' vietato il "copia e incolla" del solo testo sui socialnetwork perchè questo metodo priva l'articolo del suo specifico contesto grafico menomando gravemente l'insieme della pubblicazione. L'utilizzo sui socialnetwork può avvenire soltanto utilizzando il link originale di questo specifico articolo presente nella barra degli indirizzi del browser e originato da https://www.unoetre.it

Creative Commons License
UNOeTRE.it by giornale online is licensed under a Creative Commons Attribution 4.0 International License.

 

Leggi tutto...

Mai l'informazione banalizzi le morti

suicidio ritagliodigiornale mindi Nadeia De Gasperis - Cosa spinge, una donna non a uccidere suo figlio, ma una sedicente giornalista? Cosa spinge a usare un titolo più squallido che sensazionalistico, che cito “mamma poco affettuosa si uccide con due figli”? (un titolo di Barbara Bolloli in https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=10216170259521866&id=1612752160)
Non è mio compito, di redattrice di un giornale, indagare le ragioni profonde che spingano una madre a un gesto così estremo, di certo non solo non si può banalizzare dipingendola come un mostro senza sentimenti, ma ritengo che sia deontologicamente deplorevole banalizzare una sofferenza profonda, qualunque sia la sua genesi, liquidandola con una frase che proprio non ci si aspetterebbe da una donna, prima ancora che da una giornalista.

Senza entrare nel merito della questione, vorrei soltanto sottolineare, come le statistiche ci raccontano che tra le presunte cause che spingono una donna a uccidere un figlio, tra le quali c’è senz’altro la depressione post partum, una condizione da non sottovalutare, i cui sintomi vengono spesso sottovalutati, ci sono condizioni economiche e sociali.
Donne, spesso con buon livello di istruzione, che non sono nelle condizioni economiche e sociali di campare un figlio. Le politiche del nostro Paese in tal senso non ci aiutano di certo, un welfare sociale che esclude le donne-madri dal mondo lavorativo, costringendole a una scelta che se obbligata crea le condizioni per non potere sostenere la crescita di un bambino, pena una vita di stenti.

 

 

youtube logo red hd 13 Iscriviti al nostro canale Youtube di UNOeTRE.it 

 

Sottoscrivi abbonamento gratuito all'aggiornamento delle notizie di https://www.unoetre.it - Home

 
Vuoi dire la tua su UNOeTRE.it? Clicca qui

 

 

Sostieni UNOeTRE.it

Sostieni il nostro lavoro

UNOeTRE.it è un giornale online con una redazione di volontari. Qualsiasi donazione tu possa fare, fra quelle che qui sotto proponiamo, rappresenta un contributo prezioso per il nostro lavoro. Si prega di notare che per assicurare la nostra indipendenza, per parlare liberamente di argomenti politici, i contributi che ci invierete non sono deducibili dalle tasse. Per dare il tuo sostegno tramite il sito, clicca qui sotto sul bottone Paga Adesso. Il tuo contributo ci perverrà sicuro utilizzando PayPal oppure la tua carta di credito. Grazie

La riproduzione di quest'articolo che hai letto è autorizzata a condizione che siano citati la fonte www.unoetre.it e l'autore. E' vietato il "copia e incolla" del solo testo sui socialnetwork perchè questo metodo priva l'articolo del suo specifico contesto grafico menomando gravemente l'insieme della pubblicazione. L'utilizzo sui socialnetwork può avvenire soltanto utilizzando il link originale di questo specifico articolo presente nella barra degli indirizzi del browser e originato da https://www.unoetre.it

Creative Commons License
UNOeTRE.it by giornale online is licensed under a Creative Commons Attribution 4.0 International License.

 

Leggi tutto...

Obiettività dell’informazione (?)

giornali in edicola 350 260di Aldo Pirone - “la Repubblica” dice di essere un giornale progressista. Il suo fondatore, Eugenio Scalfari, non fa che rammentarne le radici liberal democratiche e i quarti di nobiltà risalenti ai fratelli Rosselli, al pensiero federalista di Spinelli e Colorni e a tutta la vasta gamma delle correnti rifacentesi al grande pensiero liberal-socialista.

Essendo un giornale di così alta ispirazione culturale, dovrebbe anche essere esempio della cosiddetta “obiettività dell’informazione”. Concetto piuttosto ostico da spiegare e, soprattutto, da trovare nell’ampia distesa dei mass media italiani per non parlare dei social network. Chi conosce un po’ la carta stampata sa che la non obiettività dell’informazione comincia ben prima di articoli, servizi e commenti, inizia dalla disposizione delle notizie sui menabò delle pagine, sul loro risalto, sui titoli che le accompagnano.

Sabato scorso in Italia ci sono state due manifestazioni: quella di Torino di cui hanno parlato a iosa i mass media, con commenti di vario tipo che nel giornale diretto da Mario Calabresi hanno sconfinato nei ditirambi di Ezio Mauro che con i manifestanti pro Tav mostra un’affinità elettiva; e quella di Roma contro il razzismo indetta da una rete di 250 (c’è chi dice addirittura 450) associazioni. E’ stata, quella di piazza Castello, una manifestazione riuscita, con migliaia di partecipanti. Gli esaltatori del “Sì Tav” l’avevano fissata già prima del suo svolgimento nel numero, evocativo, di quarantamila persone. I detrattori, vedi “Il Fatto Quotidiano”, li hanno ridimensionati a 25 mila perché tale è stata la valutazione della Questura. Ma la guerricciola dei numeri in questi casi appare alquanto ridicola. Il fatto politico era la piazza piena e il suo orientamento economico e politico tradizionalmente e trasversalmente “sviluppista” (dal PD a FI alla Lega), che non è, come si sa, la stessa cosa dello sviluppo. Basterebbe ricordare in proposito il celebre discorso (1967) di Bob Kennedy sulle bugie insite nel Pil. Il giornale di Mauro, Calabresi e Scalfari ha giustamente messo l’avvenimento con un richiamo e inizio dell’articolo in prima pagina con tanto di foto. Poi avendo scelto di fare il titolo principale sull’assoluzione della Raggi e sugli attacchi di Di Maio ai giornalisti, ha compensato dedicando ai “Sì Tav” tre pagine centrali con una grande foto.

Quella di Roma è stata una manifestazione socialmente opposta a quella torinese quanto a partecipazione sociale. A indirla è stata una vasta gamma di associazioni e gruppi politici della sinistra alternativa. Precari, cassintegrati, famiglie senza casa, immigrati, giovani l’hanno colorata sparpagliandosi alla fine su Piazza S. Giovanni. C’era pure il sindaco di Riace Mimmo Lucano. Lo slogan di fondo non era un sì ma un no; un no alle politiche sociali e dell’immigrazione del governo gialloverde. L’obiettivo principale della contestazione e del dileggio è stato Salvini. Gli organizzatori hanno sparato la cifra di centomila partecipanti, cosa non vera. Non si conoscono i numeri della Questura, troppo impegnata non a contare i partecipanti quanto a fermarli e a perquisirli ai caselli delle autostrade. La manifestazione era nazionale. Comunque anche questo evento è stato un fatto politico. Solo che “la Repubblica” l'ha confinato nella VI pagina di cronaca - mezza pagina, per la verità, perché l’altra metà era pubblicità – con un articolo a quattro colonne ornato da una foto di festosi immigrati neri in primo piano, nessuna panoramica. L’articolo a firma di Roxy Cappelli, però, era oltre modo generoso. Sotto a un titolo a due colonne: “L’onda montante contro il razzismo ‘Mai con Salvini siamo 100 mila’ ", Cappelli descriveva una “ marea montante” di “Oltre 100mila persone tutte unite da un credo, forte, preciso, unico: no al razzismo”. Mancava solo: “Impegnativo per tutti”. Forse Roxy voleva rimediare alla marginalità della notizia data in cronaca. Ma la sua esuberante descrizione delle testimonianze, dei cori, delle musiche ecc., faceva risaltare ancor più la contraddizione della direzione giornalistica di non aver dato nemmeno un richiamo in prima pagina e una disposizione dell’avvenimento nelle pagine nazionali, visto che, per l’appunto, nazionale e non romana è stata la manifestazione.

Curiosamente, ma non tanto, la stessa cosa ha fatto “Il Fatto Quotidiano” di Travaglio e Padellaro. Notizia in quattordicesima pagina, articolo partecipe ed entusiasta, titolo a sette colonne: ”Contro Salvini la piazza c’è. Migliaia per l’accoglienza”. Ma, anche qui, nessun richiamo in prima pagina. In prima c’erano i “Sì Tav”; per parlarne male, ma c’erano. A dominare, come per “la Repubblica”, era il titolo sulla Raggi assolta.

Di solito quando una notizia importante non viene data, in gergo giornalistico si dice che è stata “bucata”.
Quella degli antirazzisti a Roma, Calabresi e Travaglio, concordia discors, l’hanno sgonfiata senza bucarla. Hanno solo tolto il tappo alla valvola di sicurezza.

 

malacoda 75

Aldo Pirone, redattore di malacoda.it

 

 

 

Sottoscrivi abbonamento gratuito all'aggiornamento delle notizie di https://www.unoetre.it - Home

 
Vuoi dire la tua su UNOeTRE.it? Clicca qui

 

 

Sostieni UNOeTRE.it

Sostieni il nostro lavoro

UNOeTRE.it è un giornale online con una redazione di volontari. Qualsiasi donazione tu possa fare, fra quelle che qui sotto proponiamo, rappresenta un contributo prezioso per il nostro lavoro. Si prega di notare che per assicurare la nostra indipendenza, per parlare liberamente di argomenti politici, i contributi che ci invierete non sono deducibili dalle tasse. Per dare il tuo sostegno tramite il sito, clicca qui sotto sul bottone Paga Adesso. Il tuo contributo ci perverrà sicuro utilizzando PayPal oppure la tua carta di credito. Grazie

La riproduzione di quest'articolo che hai letto è autorizzata a condizione che siano citati la fonte www.unoetre.it e l'autore. E' vietato il "copia e incolla" del solo testo sui socialnetwork perchè questo metodo priva l'articolo del suo specifico contesto grafico menomando gravemente l'insieme della pubblicazione. L'utilizzo sui socialnetwork può avvenire soltanto utilizzando il link originale di questo specifico articolo presente nella barra degli indirizzi del browser e originato da https://www.unoetre.it

Creative Commons License
UNOeTRE.it by giornale online is licensed under a Creative Commons Attribution 4.0 International License.

Leggi tutto...

Per difendere l'informazione locale e indipendente

Stefano Di Scanno 350 260 min(video intervista) Il 20 ottobre scorso un editorale di Stefano di Scanno, direttore de L'Inchiesta quotidiano, iniziava con una domanda un po' esasperata «scomparire subito o solamente poco alla volta: queste le opzioni fino a ieri sul tappeto del governo nazionale per la stampa locale italiana». Un messaggio di allarme che ha spinto UNOeTRe.it a chiedere a Di Scanno una intervista.

Nel frattempo ci è giunto un ordine del giorno approvato dal 2° congresso della Cgil Frosinone-Latina, concluso pochi giorni addietro, che ricorda come «Nelle provincie di Latina e Frosinone, caratterizzate fino al 2010, da molteplici iniziative editoriali, iniziò un drammatico ridimensionamento delle testate e conseguentemente un taglio drammatico degli addetti, dovuto ai primi provvedimenti di riduzione del contributo all'Editoria. Tale contributo era finalizzato allo scopo di favorire la pluralità democratica delle opinioni e delle informazioni» - e prosegue - «Poche, sono rimaste, le voci di informazione e approfondimento nei territori del Lazio Meridionale (...)Per tali motivi l'annunciato provvedimento del Governo che stabilisce l'ulteriore e forse definitivo taglio del fondo all'Editoria ci pone di fronte alla consapevolezza che tale misura potrà rappresenti,lre la definitiva fine della libera informazione a Frosinone e Latina». E conclude impegnandosi «a perseguire ogni iniziativa finalizzata a contrastare tale provvedimento del Governo e a condurre tutte le iniziative necessarie al mantenimento del finanziamento pubblico all'Editoria».

Interessante quanto dichiara a noi Stefano Di Scanno e molto innovativa ci pare la sua proposta per garantire lo Stato e i propri lettori.
Sottrarre la gestione dell'intero settore dei media indipendenti alla presidenza del Consiglio dei ministri, che resta un organo politico, per attribuirla alla presidenza della Repubblica nella sua veste di organo di garanzia che, di fatti, presiede proprio per questo suo ruolo speciale il Csm e al contempo assicura l'indipendenza della magistratura.
Alle cooperative giornalistiche andrebbe assicurata la realizzazione di un meccanismo di garanzia dei lettori, ma anche delle istituzioni stesse prevedendo una rappresentanza (rigorosamente senza vincoli di partito e di schieramento) di cittadini-lettori, stabilmente all'interno degli organismi societari.

La discussione e la questione tutta, meritano un esito con certezze e garanzie sicure perchè il problema posto ha una portata ben più ampia e ha molto a che vedere con l'essenza stessa della democrazia italiana.

video-intervista a Stefano Di Scanno

 

 

Sottoscrivi abbonamento gratuito all'aggiornamento delle notizie di https://www.unoetre.it - Home

 
Vuoi dire la tua su UNOeTRE.it? Clicca qui

 

La riproduzione di quest'articolo che hai letto è autorizzata a condizione che siano citati la fonte www.unoetre.it e l'autore. E' vietato il "copia e incolla" del solo testo sui socialnetwork perchè questo metodo priva l'articolo del suo specifico contesto grafico menomando gravemente l'insieme della pubblicazione. L'utilizzo sui socialnetwork può avvenire soltanto utilizzando il link originale di questo specifico articolo presente nella barra degli indirizzi del browser e originato da https://www.unoetre.it

Creative Commons License
UNOeTRE.it by giornale online is licensed under a Creative Commons Attribution 4.0 International License.

Sostieni il nostro lavoro

UNOeTRE.it è un giornale online con una redazione di volontari. Qualsiasi donazione tu possa fare, fra quelle che qui sotto proponiamo, rappresenta un contributo prezioso per il nostro lavoro. Si prega di notare che per assicurare la nostra indipendenza, per parlare liberamente di argomenti politici, i contributi che ci invierete non sono deducibili dalle tasse. Per dare il tuo sostegno tramite il sito, clicca qui sotto sul bottone Paga Adesso. Il tuo contributo ci perverrà sicuro utilizzando PayPal oppure la tua carta di credito. Grazie

Sostieni UNOeTRE.it
Leggi tutto...

GMF: dall’IIS Alessandro Volta di Frosinone parte Campagna Prevenzione e Informazione

Prevenzione salute e sorrisi 350 260 min

Dott. Damiano Pizzuti – Giovani Medici Frosinone - Giovani Medici e Istituti scolastici della provincia, dall’IIS Alessandro Volta di Frosinone parte la campagna di prevenzione e informazione ai ragazzi delle scuole superiori della provincia.

Si inizia con un incontro tutto dedicato al significato di screening e prevenzione e vedrà protagonisti gli studenti della sezione “biotecnologie sanitarie” dell’Istituto frusinate che dedicheranno l’intera mattinata di sabato 27 ottobre all’evento.

Gli interventi saranno così articolati:

· Le vaccinazioni: dallo studio di popolazione alla valutazione dell’efficacia.
Dott. Damiano Pizzuti

· Screening e prevenzione nella patologia tumorale.
Dott.ssa Silvana Giacinti

· La prevenzione nella patologia cronica.
Dott.ssa Cristina Frabotta – Dott. Emiliano Arango

Al termine degli interventi gli studenti verranno divisi per le attività pratiche in piccoli gruppi, verrà mostrato loro come effettuare una corretta misurazione della pressione arteriosa e spiegata l’importanza degli score utilizzati per calcolare il rischio cardiovascolare. Sarà occasione per gli studenti per confrontarsi con i medici presenti anche riguardo la formazione universitaria e le attività post-laurea che devono essere costantemente portate avanti in campo sanitario

Piena soddisfazione per l’intesa con i GMF esprimono il D.S. Prof.ssa Patrizia Carfagna e tutti i docenti coinvolti, segno che la scuola è luogo principe di cultura e di formazione umana e culturale.

 

 

Sottoscrivi abbonamento gratuito all'aggiornamento delle notizie di https://www.unoetre.it - Home

 
Vuoi dire la tua su UNOeTRE.it? Clicca qui

 

La riproduzione di quest'articolo che hai letto è autorizzata a condizione che siano citati la fonte www.unoetre.it e l'autore. E' vietato il "copia e incolla" del solo testo sui socialnetwork perchè questo metodo priva l'articolo del suo specifico contesto grafico menomando gravemente l'insieme della pubblicazione. L'utilizzo sui socialnetwork può avvenire soltanto utilizzando il link originale di questo specifico articolo presente nella barra degli indirizzi del browser e originato da https://www.unoetre.it

Creative Commons License
UNOeTRE.it by giornale online is licensed under a Creative Commons Attribution 4.0 International License.

Sostieni il nostro lavoro

UNOeTRE.it è un giornale online con una redazione di volontari. Qualsiasi donazione tu possa fare, fra quelle che qui sotto proponiamo, rappresenta un contributo prezioso per il nostro lavoro. Si prega di notare che per assicurare la nostra indipendenza, per parlare liberamente di argomenti politici, i contributi che ci invierete non sono deducibili dalle tasse. Per dare il tuo sostegno tramite il sito, clicca qui sotto sul bottone Paga Adesso. Il tuo contributo ci perverrà sicuro utilizzando PayPal oppure la tua carta di credito. Grazie

Sostieni UNOeTRE.it
Leggi tutto...

La RAI d'assalto

rai logodi Vincenzo Vita da ilmanifesto.it - Attenzione al linguaggio. Ciò che sta avvenendo sulle nomine dei vertici della Rai non è una lottizzazione. Con tale termine si indicava, con qualche giusto disprezzo, la pratica dei partiti (in particolare quelli del centrosinistra degli anni settanta-ottanta) di spartirsi le postazioni di comando. Tuttavia, a parte la qualità delle persone indicate, quel metodo deprecabile seguiva un percorso: sedi di partito, commissione di vigilanza, consiglio di amministrazione. E nel tragitto succedeva pure che un nome cambiasse perché considerato inadeguato o inopportuno. Nostalgia? Niente affatto. Nel 1993 con fatica passò una legge innovativa, che toglieva lo scettro alle forze politiche per consegnarlo ai presidenti di camera e senato. Ma la legge dell’ex ministro Gasparri del 2004 abrogò il tutto. Fino al pasticcio del 2015 voluto dalla maggioranza di Matteo Renzi, che ha dato il potere tout court al governo. E, infatti, ciò che sta accadendo è figlio proprio dell’attribuzione all’esecutivo di funzioni abnormi. Contro una consolidata giurisprudenza costituzionale. Ecco perché è improprio evocare la lottizzazione. L’attuale forma del potere è un vero e proprio assalto guerresco, deciso sì e no da quattro persone e, forse, con qualche suggerimento arrivato da altri luoghi. Dopo la vicenda di Cambridge Analytica e i soprassalti filo-putiniani testi e sottotesti si complicano.

Intendiamoci, finora la decisione proveniente da palazzo Chigi riguarda i due consiglieri mancanti, dei quali uno –Fabrizio Salini, ex Fox, La7, Stand by me società che lavora con la Rai- è indicato come il nuovo amministratore delegato, e l’altro –Marcello Foa, ex de il Giornale e della società che edita il Corriere del Ticino- al momento è solo un componente del cda di viale Mazzini. Come hanno fatto notare la federazione della stampa e il sindacato dei giornalisti della Rai. Il designato Foa sarà pure proposto dai suoi colleghi come presidente, ma dovrà ottenere il gradimento dei due terzi della commissione parlamentare. Non sarà affatto una passeggiata e per lo meno intempestiva è la sicurezza esibita dalla biografia che si leggeva su Wikipedia già nel primo pomeriggio di venerdì. Il conclamato sovranismo, il giudizio sul presidente Mattarella, un certo leghismo da tifoseria come emerge da twitter non giovano certamente al profilo di una presidenza teoricamente di garanzia. Diventerà davvero presidente?

E’ sicuro, invece, che il servizio pubblico cambierà seccamente e neppure resisteranno le tradizionali rose di nomi per reti e telegiornali, costruite con troppe analogie con il passato. Ci sarà un colpo di spugna e ne vedremo delle belle. E sì, la Rai sarà non più un territorio di compensazione e di compromesso, bensì la prima fila della lotta gialloverde per l’egemonia e per il controllo sull’informazione.
Il vecchio “partito rai” è devastato e i riti del servizio pubblico cambieranno i loro breviari. Una rottura “epistemologica”, direbbe la filosofia.

 

 

Sottoscrivi abbonamento gratuito all'aggiornamento delle notizie di https://www.unoetre.it - Home

 
Vuoi dire la tua su UNOeTRE.it? Clicca qui

 

La riproduzione di quest'articolo che hai letto è autorizzata a condizione che siano citati la fonte www.unoetre.it e l'autore. E' vietato il "copia e incolla" del solo testo sui socialnetwork perchè questo metodo priva l'articolo del suo specifico contesto grafico menomando gravemente l'insieme della pubblicazione. L'utilizzo sui socialnetwork può avvenire soltanto utilizzando il link originale di questo specifico articolo presente nella barra degli indirizzi del browser e originato da https://www.unoetre.it

Creative Commons License
UNOeTRE.it by giornale online is licensed under a Creative Commons Attribution 4.0 International License.

Sostieni il nostro lavoro

UNOeTRE.it è un giornale online con una redazione di volontari. Qualsiasi donazione tu possa fare, fra quelle che qui sotto proponiamo, rappresenta un contributo prezioso per il nostro lavoro. Si prega di notare che per assicurare la nostra indipendenza, per parlare liberamente di argomenti politici, i contributi che ci invierete non sono deducibili dalle tasse. Per dare il tuo sostegno tramite il sito, clicca qui sotto sul bottone Paga Adesso. Il tuo contributo ci perverrà sicuro utilizzando PayPal oppure la tua carta di credito. Grazie

Sostieni UNOeTRE.it
Leggi tutto...

L’informazione subordinata

enzotortora 350 260 mindi Elia Fiorillo - Il caso Tortora e l’informazione subordinata

Cade in questi giorni il trentesimo anniversario della morte di Enzo Tortora. Personaggio molto noto della televisione italiana nel ventennio sessanta-settanta. All’apice della carriera, il 17 giugno dell’83, viene platealmente arrestato perché accusato di associazione camorristica e traffico di droga. Sarà definitivamente assolto da tutte le accuse il 15 settembre del 1986 dalla Corte di appello di Napoli. Sconta ingiustamente sette mesi di carcere ed anche un periodo di arresti domiciliari dopo la condanna a dieci anni di prigione. I “domiciliari” poteva pure evitarli, bastava che non si dimettesse da Eurodeputato, eletto nelle file del partito radicale di Marco Pannella. Ma la coerenza è coerenza e non si gioca a seconda delle convenienze.

Una vicenda giudiziaria centrata molta sulla “mediaticità”, appunto per la notorietà del personaggio. Una brutta storia che vede un innocente accusato da “pentiti” di camorra, e non solo, per ripicche, ma anche per voglia di notorietà. Nel caso gioca un ruolo determinante la “libera informazione” (sic!) subordinata psicologicamente alle istituzioni, in particolare alla Magistratura.

Sempre più nella società moderna la formazione dell’opinione pubblica, nel bene e nel male, è affidata ai mezzi di comunicazione di massa. Dai giornali, alla televisione, alle agenzie di stampa, al web. Da come vengono proposti ed interpretati dai media i fatti, le notizie, così la pubblica opinione si “modella”. Ben si può comprendere, allora, come sia vitale per la democrazia che l’informazione fornita dai media non sia artefatta da interessi di vario genere: politici, economici, di potere tout court. Ma anche da “soggezione psicologica” alle istituzioni, come fu nel caso di Tortora, ma anche in quelli del commissario Luigi Calabresi, di Giancarlo Siani e via dicendo.

La verità della Magistratura, in particolare dei P.M., diventa sacra e ci si dimentica che l’ordinamento giudiziario del nostro Paese prevede tre gradi di giudizio. L’allora famosa giornalista Camilla Cederna non si pose alcun problema di opportunità quando sentenziò: “Mi pare che ci siano gli elementi per trovarlo colpevole: non si va ad ammanettare uno nel cuore della notte se non ci sono delle buone ragioni. Il personaggio non mi è mai piaciuto”. Tortora era colpevole e basta, “senza se e senza ma”. Anche nel caso Calabresi c’entra la Cederna. Lo accusò in un suo libro di essere l’uccisore dell’anarchico Pinelli. L’allora questore di Milano addossò a lei la responsabilità di essere “il mandante morale dell'omicidio di Calabresi”. Ma non è finita. La nota giornalista scrisse un libro diffamatorio su Giovanni Leone, allora presidente della Repubblica. Il libro e le accuse in esso contenute fecero talmente scalpore che Leone fu costretto a dimettersi. Tutto falso. Ci vollero ben dieci anni per far venire fuori la verità: Giovanni Leone era totalmente innocente dalle accuse che gli erano state rivolte dalla giornalista. Difronte a questi fatti è il caso di citare la cattiveria dello scrittore, umorista e docente statunitense Mark Twain: “Il giornalista è colui che distingue il vero dal falso… e pubblica il falso”. E certe cose le fa per puro tornaconto personale. Basta però ricordare i tanti cronisti uccisi perché avevano ben distinto “il vero dal falso” e pubblicato il “vero” per capire, in generale, quanto bugiardo ed ingiusto sia l’aforisma dello scrittore americano. Bisogna però avere l’obiettività di riconoscere che non tutto il mondo dell’informazione è disponibile “ogni giorno a dare un dispiacere a qualcuno”, secondo la concezione di Benedetto Croce.

Enzo Tortora era anche amico di Luigi Calabresi, di cui in questo periodo si celebra il quarantaseiesimo anno dell’uccisione. Fu, tra i tanti giornalisti noti dell’epoca, l’unico a prendere le difese del commissario. Altri intellettuali, invece, condussero una campagna contro il funzionario, sfociata in una “lettera aperta” con 800 firme: Calabresi era colpevole. Punto e basta.

Nessuno tra i “colleghi” che contavano ebbe l’idea che Giancarlo Siani potesse essere stato ucciso per quello che aveva scritto. Venne ipotizzato dai magistrati che la sua morte doveva attribuirsi a fatti miserevoli di donne ed omosessualità. Malvagie fantasie. Ci vollero ben dodici anni perché uscisse fuori la verità: aveva fatto solo il suo mestiere di cronista. Casi, quelli citati, che devono far riflettere: nelle mani dei giornalisti c’è un arma che può far giustizia, portare a galla la verità, ma anche uccidere. E spesso sono i più deboli a farne le spese.

Sottoscrivi abbonamento gratuito all'aggiornamento delle notizie di https://www.unoetre.it - Home

 
Vuoi dire la tua su UNOeTRE.it? Clicca qui

 

La riproduzione di quest'articolo che hai letto è autorizzata a condizione che siano citati la fonte www.unoetre.it e l'autore. E' vietato il "copia e incolla" del solo testo sui socialnetwork perchè questo metodo priva l'articolo del suo specifico contesto grafico menomando gravemente l'insieme della pubblicazione. L'utilizzo sui socialnetwork può avvenire soltanto utilizzando il link originale di questo specifico articolo presente nella barra degli indirizzi del browser e originato da https://www.unoetre.it

Creative Commons License
UNOeTRE.it by giornale online is licensed under a Creative Commons Attribution 4.0 International License.

Sostieni il nostro lavoro

UNOeTRE.it è un giornale online con una redazione di volontari. Qualsiasi donazione tu possa fare, fra quelle che qui sotto proponiamo, rappresenta un contributo prezioso per il nostro lavoro. Si prega di notare che per assicurare la nostra indipendenza, per parlare liberamente di argomenti politici, i contributi che ci invierete non sono deducibili dalle tasse. Per dare il tuo sostegno tramite il sito, clicca qui sotto sul bottone Paga Adesso. Il tuo contributo ci perverrà sicuro utilizzando PayPal oppure la tua carta di credito. Grazie

Sostieni UNOeTRE.it
Leggi tutto...

Quando non si sa a chi rivolgersi

aiutodi Tiziano Ziroli - Molte volte ti chiedi...ma quello che faccio puo' servire? Sto facendo la cosa giusta? ... Poi un giorno, su facebook, ti arriva un messaggio in privato in cui una signora lontana, del nord italia, dell'italia benestante, cosi si dice, ti scrive: "Ciao Tiziano ho visto che ti interessi per la tutela sul lavoro o cose simili, vorrei chiederti un informazione..."
Tu rimani stupito e rispondi quasi imbarazzato...si dimmi.. la signora ti racconta la sua vita, il suo problema lavorativo e ti chiede un consiglio su come sarebbe giusto comportarsi. Lei lavora per una cooperativa che sta per cambiare denominazione sociale e vuole che i dipendenti si licenzino e che poi accettino una nuova assunzione a tempo determinato. La mia risposta è sincera, le racconto chi sono e cosa faccio, ma cerco di darle comunque dei consigli a chi rivolgersi per sapere come comportarsi.

Il problema? Non sapere a chi rivolgersi

Il suo problema non è tanto sapere se accettare o no l'offerta lavorativa, anche se peggiore, il suo problema è che non sa a chi rivolgersi per capire come risolvere il problema, per capire come deve comportarsi, lo capisco dal suo modo di rispondere che accetterà purtroppo quel contratto a tempo determinato perchè, mi dice, poi trovare un'altro lavoro e impossibile alla mia età.
Le chiedo della sua azienda, quanti dipendenti ci sono, se c'e un sindacato...la sua risposta e che non c'e sindacato che sono circa 50 lavoratrici, ma la maggior parte rumene, che non si lamentano degli orari che fanno, a volte insostenibili.
La chiacchierata va avanti con altri dettagli...io mi scuso con lei perche da qui posso solo darle dei consigli e non posso fare di piu, la sua risposta è "scherzi ..sei stato gentilissimo ti faro' sapere come va a finire".
Ora ho capito che cio' che faccio viene apprezzato, viene notato, ma non tanto conta l'apprezzamento, che pure personalmente non è poco, ma per il fatto di capire che si puo' essere utili e lo si puo' essere anche da lontano.
Vado avanti anche perche ora la mia è diventata una missione, quella che dovrebbe essere per chi fa politica e sindacato.

 
Vuoi dire la tua su UNOeTRE.it? Clicca qui

 

La riproduzione di quest'articolo che hai letto è autorizzata a condizione che siano citati la fonte www.unoetre.it e l'autore

Creative Commons License
UNOeTRE.it by giornale online is licensed under a Creative Commons Attribution 4.0 International License.

Sostieni il nostro lavoro

UNOeTRE.it è un giornale online con una redazione di volontari. Qualsiasi donazione tu possa fare, fra quelle che qui sotto proponiamo, rappresenta un contributo prezioso per il nostro lavoro. Si prega di notare che per assicurare la nostra indipendenza, per parlare liberamente di argomenti politici, i contributi che ci invierete non sono deducibili dalle tasse. Per dare il tuo sostegno tramite il sito, clicca qui sotto sul bottone Paga Adesso. Il tuo contributo ci perverrà sicuro utilizzando PayPal oppure la tua carta di credito. Grazie

Sostieni UNOeTRE.it

Leggi tutto...

In una lettera di Bassetta obiezioni che riguardano tutta l'informazione

bassetta 350 250UNOeTRE.it pubblica una lettera* che il sindaco di Anagni Fausto Bassetta ha indirizzato al direttore di Teleuniverso Alessio Porcu, che l'ha pubblicata sul sito alessioporcu.it. A noi pare valga la pena di farla conoscere perchè ci sembra che ponga un problema a tutta l'informazione e a tutti i suoi operatori comunque collocati: di che parlano i giornali? Infatti il Sindaco di Aanagni afferma: "sono oggi affrontati tanti temi delicati che rappresentano tutti i nodi politico-amministrativi di questo territorio, al di là delle elezioni, delle maggioranze e delle loro riunioni".... "Occupazione, ambiente, sanità" ... sono gli argomenti che "preoccupano" i cittadini. Forse vuole dirci che spesso non si trovano? Leggete e giudicate voi.

Gentilissimo direttore,
raccolgo il suo cortese invito che mi ha formulato i primi di dicembre a Prossedi quando ci siamo incontrati in occasione della presentazione del bilancio regionale da parte del presidente Nicola Zingaretti e dell’assessore Mauro Buschini.

L’estremo interesse del suo blog per la città di Anagni ci lusinga, anche se non possiamo non notare che sia un interesse un po’ tardivo e anche un po’ “interessato”.

Ho notato come le elezioni provinciali siano state motivo di grande attenzione per le dinamiche politiche di questo territorio e questo fa onore a un giornalismo che sa scrutare oltre le apparenze e non si accontenta del primo dato che raccoglie. Il suo simpatico (visto che si autoproclama conte del Piglio) corrispondente Franco Ducato (che non conosco personalmente o forse si), ha dimostrato una capacità di penetrazione e una conoscenza – anche molto minuziosa – di fatti e personaggi che gli ha consentito una cronaca veramente puntuale, raccogliendo – talvolta – sussurri, indiscrezioni, rivelazioni, segreti, sconosciuti ai piu’, compreso il sottoscritto.

L’ultima trovata, sempre molto simpatica, secondo lo stile di Franco Ducato, vero appassionato di cose militari, di complotti e di spionaggio, è la denuncia di un silenzio assordante sui canali social, cosa che rende tutti meno liberi. Insomma una dittatura militare che vorrebbe mettere il bavaglio alla libera espressione del pensiero politico e civile di questa città.

Gentilissimo direttore, proprio per la stima che ho sempre nutrito per lei e il modo, anche molto ironico e intelligente, di interpretare la sua professione, un invito ora glielo faccio io: venga ad Anagni ad incontrarci e a parlare della situazione locale. Magari riusciremo a fare qualcosa di buono per questa bella terra di Ciociaria, al di là delle chiacchiere e del facile sarcasmo (che non è ironia e neanche intelligenza) con i quali – purtroppo – sono oggi affrontati tanti temi delicati che rappresentano tutti i nodi politico-amministrativi di questo territorio, al di là delle elezioni, delle maggioranze e delle loro riunioni.

Occupazione, ambiente, sanità; se vuole anche i dolori interni del PD, le voci dissenzienti della maggioranza, il ruolo dell’opposizione e quant’altro; ma le assicuro che ai cittadini preoccupano i primi tre argomenti.

Ad Anagni, mai come in questo periodo, chiunque ha potuto esprimere le sue opinioni, anche con asprezza, e si è accesso un dibattito su molti temi (al di là dei social network e delle tante chat). A me non sembra che prima fosse cosi, ai bei tempi andati che qualche nostalgico ancora auspica.

Se lei non può, può anche mandarmi Franco Ducato, cosi posso conoscerlo, sperando che non sia una vera e propria sorpresa “locale”, perché altrimenti non posso che suggerirgli serietà e partecipazione, visto che questa amministrazione in due anni e mezzo ha adottato più di 400 delibere di giunta e nei consigli comunali molte proposte sono state deliberate anche all’unanimità (segno che c’è anche dialogo con l’opposizione).

Errori ne sono stati fatti e se ne faranno, non abbiamo il dono dell’infallibilità, che in questa città qualcun’altro reclama a gran voce.

 

*La lettera è giunta ad Antonella Necci, collaboratrice di UNOeTRE.it

Vuoi dire la tua su UNOeTRE.it? Clicca qui

 

La riproduzione di quest'articolo che hai letto è autorizzata a condizione che siano citati la fonte www.unoetre.it e l'autore

Creative Commons License
UNOeTRE.it by giornale online is licensed under a Creative Commons Attribution 4.0 International License.

Sostieni il nostro lavoro

UNOeTRE.it è un giornale online con una redazione di volontari. Qualsiasi donazione tu possa fare, fra quelle che qui sotto proponiamo, rappresenta un contributo prezioso per il nostro lavoro. Si prega di notare che per assicurare la nostra indipendenza, per parlare liberamente di argomenti politici, i contributi che ci invierete non sono deducibili dalle tasse. Per dare il tuo sostegno tramite il sito, clicca qui sotto sul bottone Paga Adesso. Il tuo contributo ci perverrà sicuro utilizzando PayPal oppure la tua carta di credito. Grazie

Sostieni UNOeTRE.it

 

Leggi tutto...

Immigrazione. "Accogliere" con l'informazione e il dialogo

ArtutoGnesi 350 260di Redazione - UNOeTRE.it ha intervistato il sindaco di Pastena. Arturo Gnesi, medico anestesista dell'ospedale di Cassino, riletto sindaco per la seconda volta con il voto del 5 giugno scorso, ha risposto alle domande di Ivano Alteri.
Perchè questa intervista? Per le modalità con cui il sindaco Gnesi ha affrontato l'impegno dell'accoglienza dei circa 40 immigrati assegnati dalla Prefettura al suo Comune.
Ci ha colpito questa conversazione.
Uno stile nuovo, umano, attento ai bisogni degli immigrati e agli interrogativi dei suoi cittadini, che nella ricerca di una partecipazione attiva e dialogante ha cercato di creare le migliori condizioni per affrontare questa esperienza. Non una pratica burocratica da svolgere semplicemente in ossequio alle indicazioni della Prefettura, ma una missione per "accogliere" con la massima comprensione e disponibilità della cittadinanza.
Un modo nuovo di intendere il dialogo fra Consiglio Comunale e popolazione perchè realmente si senta protagonista e portatrice di proposte...
Insomma una intervista interessante, tutta da vedere ed ascoltare.

 La video-intervista

 

 
Vuoi dire la tua su UNOeTRE.it? Clicca qui

 

La riproduzione di quest'articolo che hai letto è autorizzata a condizione che siano citati la fonte www.unoetre.it e l'autore

Creative Commons License
UNOeTRE.it by giornale online is licensed under a Creative Commons Attribution 4.0 International License.

Sostieni il nostro lavoro

UNOeTRE.it è un giornale online con una redazione di volontari. Qualsiasi donazione tu possa fare, fra quelle che qui sotto proponiamo, rappresenta un contributo prezioso per il nostro lavoro. Si prega di notare che per assicurare la nostra indipendenza, per parlare liberamente di argomenti politici, i contributi che ci invierete non sono deducibili dalle tasse. Per dare il tuo sostegno tramite il sito, clicca qui sotto sul bottone Paga Adesso. Il tuo contributo ci perverrà sicuro utilizzando PayPal oppure la tua carta di credito. Grazie

Sostieni UNOeTRE.it

 

Leggi tutto...
Sottoscrivi questo feed RSS
Bookmaker with best odds http://wbetting.co.uk review site.

Privacy Policy

Privacy Policy

Sezioni

Pagine di...

Notizie locali

Strumenti

Chi siamo

Seguici