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Postamat anche nei piccoli comuni del Lazio

Postamat minDichiarazione della Consigliera regionale Cristiana Avenali, responsabile piccoli comuni e contratti di fiume della Regione Lazio

«La modernizzazione e l’ampliamento del numero degli sportelli ATM Postamat è uno dei punti contenuti nell’Accordo, sottoscritto a Gennaio scorso da Regione Lazio con il Presidente Nicola Zingaretti, Poste italiane e Anci Lazio per il potenziamento sul territorio di progetti innovativi utili a garantire nuovi e più ampi servizi»- dichiara Cristiana Avenali, Responsabile Piccoli Comuni della Regione Lazio -. «Ancora un’azione importante, ancora un successo, che mostra come la Regione Lazio, anche con questo protocollo, abbia scelto la strada giusta per valorizzare e promuovere quello che è uno dei nostri patrimoni più importanti, cioè i Piccoli Comuni. Proprio loro che rappresentano oltre il 70% del totale dei Comuni del nostro Paese, sono infatti i luoghi dove sono custoditi natura, biodiversità, storia, bellezze architettoniche, tradizioni culinarie, saperi e sapori. E ciò che dobbiamo combattere è il loro abbandono e spopolamento e questo lo si può fare solo con azioni che riportino in quei posti i servizi e tutto quello che può riconsegnare a loro un protagonismo indispensabile per costruire un futuro di sostenibilità. Dobbiamo fare in modo che le persone vogliano e possano tornare a vivere quei luoghiregionelazio e iniziare a fornire un servizio come il bancomat postale vuol dire perfettamente questo. Quella di oggi, nel Comune di Cineto Romano - conclude Avenali - è la prima attivazione , domani saremo a Maenza, e nelle prossime settimane a Coreno Ausonio, Civitella D’agliano, Gorga. Nei prossimi mesi saranno sodisfatte tutte le richieste arrivate dai Comuni».

 

 

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M5S. E ora sia valido e operativo il registro tumori del Lazio

registrotumori minComunicato di Luca Frusone ed Enrica Segneri - «L'approvazione definitiva della rete nazionale dei registri dei tumori e del referto epidemiologico, significa maggiore prevenzione, terapie migliori e un aiuto prezioso alla ricerca scientifica: fattori imprescindibili per tutelare al meglio la salute dei cittadini» dichiarano i deputati del MoVimento 5 Stelle Luca Frusone ed Enrica Segneri.

«Grazie a questo provvedimento - affermano i due portavoce M5S alla Camera - renderemo operativi, nei tempi stabiliti dalla legge, gli strumenti indispensabili per contrastare la diffusione delle patologie e per favorire le pratiche virtuose di prevenzione. Un modus operandi ben diverso dall'irresponsabile comportamento del Presidente della Regione Lazio, Zingaretti - rimarcano i deputati pentastellati - che è stato presentato come fautore di un nuovo corso per il Pd, ma che, in qualità di Presidente della Regione, carica ricoperta da circa 6 anni, non è stato in grado di realizzare un registro tumori completo e rispondente agli standard nazionali e internazionali».
I deputati pentastellati, Frusone e Segneri, evidenziano come «la legge votata in Parlamento obblighi Zingaretti a rendere pienamente valido e operativo il registro tumori del Lazio, i cui dati sanitari dovranno confluire nella rete nazionale. Poniamo così rimedio alla trascuratezza nei confronti della salute dei cittadini e alle priorità sbagliate stabilite da Zingaretti».
Frusone e Segneri in chiusura sottolineano come l'azione della maggioranza sia decisa a rendere concreti per i cittadini gli effetti positivi dei provvedimenti votati in Aula, a differenza di quanto accade alla Regione Lazio dove «Zingaretti - rilevano i deputati M5S - da anni si occupa solo di fare annunci, che magari gli saranno stati utili per scalare il suo partito, ma che di certo non stanno consentendo ai cittadini del Lazio di avere una sanità adeguata, nonostante le indiscusse capacità e professionalità degli operatori del settore».

 

 

 

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M5S, Wi-Fi gratuita in Italia e nel Lazio, prima i piccoli Comuni

WiFi diffuso 350 260 minItalia

Il deputato del MoVimento 5 Stelle Luca Frusone interviene sul progetto “Piazza WiFi Italia” del Ministero dello Sviluppo Economico, guidato da Luigi Di Maio, che punta a rendere disponibile per tutti i cittadini una rete wifi gratuita, libera e diffusa sul territorio nazionale. “Ho segnalato ai sindaci della nostra Provincia la possibilità di richiedere punti WiFi per i Comuni da loro amministrati grazie ai quali cittadini, imprese e turisti potranno connettersi gratuitamente e in modo semplice, tramite l’applicazione dedicata, per usufruire di maggiori informazioni e creare migliori opportunità di sviluppo che hanno ricadute positive per il territorio” dichiara Frusone. Il progetto partiva dai Comuni colpiti dal terremoto del 2016 che ha interessato Abruzzo, Lazio e Umbria, ma adesso, grazie alle risorse stanziate dal governo, 45 milioni di euro, tutti i Comuni interessati possono fare richiesta dei punti wifi direttamente online, registrandosi sulla nuova piattaforma web accessibile dal sito http://wifi.italia.it/it/. La priorità nel soddisfacimento delle richieste sarà riservata ai Comuni con popolazione inferiore a 2.000 abitanti. Tale aspetto di vincinanza ai piccoli Comuni viene sottolineato dal deputato pentastellato che rileva: “L’obiettivo del nostro governo è consentire la crescita in ogni area del Paese con particolare attenzione verso quei territori che possono patire maggiori difficoltà. I piccoli centri, già interessati dal fondo di 400 milioni di euro (di cui più di 4 milioni di euro stanziati per i piccoli Comuni della nostra Provincia) per mettere in sicurezza strade, scuole, edifici pubblici e patrimonio comunale, potranno contare anche su uno strumento imprescindibile di sviluppo quale l’accesso alla rete wifi libera e gratuita in grado di migliorare la situazione economica e sociale”.

Lazio

Roma, 27 febbraio – “Sono 253, di cui 161 con popolazione inferiore ai 2mila abitanti, su un totale di 378, i piccoli Comuni del Lazio che beneficeranno del progetto ‘Piazza Wifi Italia’ del Ministero dello Sviluppo Economico”. E’ il bilancio tracciato dai consiglieri regionali M5S del Lazio. “Si tratta di un’occasione unica per tutti i Comuni, e in particolare quelli con meno di 2mila abitanti, per superare l’isolamento digitale e fermare lo spopolamento – spiega la consigliera 5stelle Valentina Corrado, Responsabile M5S degli Enti locali - Per il progetto sono stati stanziati complessivamente 45 milioni di euro che permetteranno di realizzare aree wi-fi gratuite su tutto il territorio nazionale. I Comuni potranno fare richiesta di punti wifi direttamente online, registrandosi sulla nuova piattaforma web accessibile dal sito wifi.italia.it. Connettività gratuita per tutti i cittadini, per i turisti e per le imprese, significa più informazioni, più libertà, più democrazia. E significa dare la possibilità a territori in difficoltà, come ad esempio quelli colpiti dal sisma del 2016, di rinascere. Continuiamo a sostenere la crescita e lo sviluppo tecnologico in ogni area del Paese, nell’ottica della creazione di una vera Smart Nation”.

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Regione Lazio ha discusso l'emergenza ambientale nella Valle del Sacco

Valle del Sacco industria e ambiente minApprovati due ordini del giorno, uno del centro sinistra e uno del centro destra. Respinto un terzo presentato dal Movimento 5 stelle.
20/02/2019

Il Consiglio regionale del Lazio si è riunito oggi in seduta straordinaria per discutere della emergenza ambientale nella Valle del Sacco. A presentare il tema sono stati i consiglieri delle opposizioni, firmatari della richiesta di seduta straordinaria. “L’obiettivo – ha detto Giancarlo Righini (FdI) – è quello di cercare di accelerare, semplificare e fornire risposte a un territorio che ne ha grande bisogno. Abbiamo appreso delle importanti e ingenti risorse stanziate per affrontare questa emergenza, riteniamo che sia ora di concretizzare tutto questo lavoro”. Righini ha anche chiesto una moratoria rispetto alla possibilità di avviare nuovi insediamenti produttivi nella Valle del Sacco “finché questa situazione non tornerà a dei valori accettabili”, per poi invitare tutti i colleghi a “iniziare un percorso, codificarlo e stabilire un cronoprogramma, nella consapevolezza che è stato prodotto, negli anni, un tale disastro che oggi è necessario molto tempo per recuperarlo”.

Orlando Angelo Tripodi ha parlato di “un problema molto importante, che oltre all’inquinamento, crea gravissimi problemi di salute”. Il capogruppo della Lega ha poi lanciato accuse precise: “Io penso che la politica abbia la sua responsabilità – ha detto – ed è ora che questo venga fuori. Ci sta tutto un intervento che la Regione Lazio in primis non ha fatto, su quel territorio, e una responsabilità oggettiva, quella del Consorzio industriale, che non ha controllato, che non ha fatto, che non ha gestito. Oggi si parla tranquillamente di bypass, aziende che hanno dei bypass, che sversano direttamente nel fiume”.

Valerio Novelli (M5s) ha invece dichiarato che “quando si parla di ambiente, non c’è colore che tenga, è ora di dare delle risposte ai cittadini di quel territorio che da troppi anni subisce degli sfregi ambientali”. Il presidente della commissione Agricoltura e Ambiente ha poi aggiunto che “anche il Consiglio regionale deve essere a fianco alla Giunta e al Ministero per dare un segnale forte e soprattutto di compattezza, perché il nostro dovere è quello di tutelare l’ambiente: noi dobbiamo salvaguardare questo ambiente non tanto per noi, ma per coloro che arriveranno successivamente”.cartografia sin fiume sacco min

Per Pasquale Ciacciarelli (FI), “oggi questo Consiglio regionale è la certificazione di un fallimento della politica e della gestione delle cose, perché se noi oggi siamo alle prese ancora con l’annoso problema della Valle del Sacco evidentemente la gestione che è stata portata avanti in questi anni su questo argomento non è stata una gestione oculata”.

La Giunta regionale è intervenuta sulla questione con quattro assessori, ciascuno con riferimento alle proprie deleghe. Il primo a intervenire è stato Massimiliano Valeriani, titolare della delega ai rifiuti, dando subito notizia che nei prossimi giorni verrà firmato l’accordo di programma tra la Regione Lazio e il Ministero dell’ambiente, con cui l’amministrazione regionale diventerà il soggetto gestore dei fondi disponibili, attuatore di tutti gli interventi per la caratterizzazione, la messa in sicurezza, le analisi del rischio e la bonifica della Valle del fiume Sacco. “Attraverso questo strumento – ha spiegato Valeriani – sarà finalmente possibile mettere a sistema tutte le risorse ancora disponibili, circa 40 milioni di euro, così da portare a termine le varie misure pianificate per il risanamento ambientale del sito di interesse nazionale”.

Dopo Valeriani è intervenuto Gian Paolo Manzella, assessore allo Sviluppo economico, il quale ha spiegato che si tratta di un’area a competenza condivisa tra Stato e Regione, un’area di crisi industriale complessa ai sensi della legislazione nazionale. “Lo strumento attraverso il quale gli interventi vengono definiti e attuati – ha detto Manzella – è l’accordo di programma, che adotta i progetti di riconversione e riqualificazione industriale”. A tal proposito, l’assessore ha spiegato che “il primo punto d’attacco è rendere più semplici le norme e i procedimenti relativi alle bonifiche propedeutiche agli investimenti”. Sul piano degli incentivi destinati alle imprese che investono in quel territorio, Manzella ha detto che sono stati stanziati 10 milioni di euro di risorse statali previste dalla legge 181. “L’avviso è stato pubblicato il 24 gennaio ed è aperto alle imprese interessate fino al 30 aprile del 2019”, ha precisato l’assessore.

L’assessora all’agricoltura e all’ambiente, Enrica Onorati, si è soffermata principalmente sui risultati delle analisi sulla qualità dell’aria nella zona. “La verifica che io ho a disposizione per l’anno 2018 – ha detto – ci ha portato a evidenziare come ci siano delle criticità per la Valle del Sacco, sia sui parametri relativi in particolare al PM10 che su quelli del NO2 (biossido d’azoto). Il numero dei superamenti del limite giornaliero – ha aggiunto Onorati – risulta superiore al valore consentito dalla norma nelle postazioni soprattutto di Cassino, Ceccano, Colleferro, e Frosinone Scalo. Per il biossido d’azoto, il superamento registrato è per Frosinone Scalo”.

Infine, è intervenuto l’assessore alla Sanità, Alessio D’Amato, che ha illustrato le iniziative messe in campo dalla Regione in tema di salute pubblica per il territorio della Valle del Sacco, citando tutti gli indicatori pubblicati di recente sul sito “Stato salute Lazio” sulla popolazione residente nella zona e aggiungendo che recentemente è stato attivato un programma “che prevede campagne periodiche della sorveglianza sanitaria ed epidemiologica attraverso il monitoraggio biologico di vari inquinanti organici, oltre a controlli di salute periodici di natura biennale”.

Dopo le relazioni degli assessori, il dibattito è proseguito con numerosi interventi di consiglieri di tutti i gruppi consiliari e si è concluso con l’approvazione di due ordini del giorno, uno presentato dal centro sinistra e uno dal centro destra. Respinto invece quello presentato dal Movimento 5 stelle.

Con il primo documento, il Consiglio ha impegnato la Giunta regionale a: predisporre una Struttura di missione formata da personale specializzato in materia di bonifica di siti inquinati con il compito di dare corretta attuazione a tutte le azioni ad oggi programmate; promuovere il coordinamento di tutti gli interventi sulla Valle del Sacco a livello sanitario, ambientale, agricolo, di bonifica e di sviluppo, in accordo con gli altri enti; a farsi parte attiva nei confronti del Ministero per la redazione di un accordo di programma dettagliato e puntuale.

L’ordine del giorno proposto dai consiglieri del centro destra impegna Presidente e Giunta regionale a: istituire un Tavolo istituzionale sulla Valle del Sacco con la Presidenza del Consiglio dei ministri, l’Ispra, l’Arpa Lazio, la Città metropolitana di Roma Capitale, la provincia di Frosinone, le prefetture di Roma e Frosinone, le Asl competenti, i comuni ricadenti nella zona interessata e i Consorzi industriali, per approvare in Consiglio regionale, entro 180 giorni, un “Piano straordinario per la bonifica della Valle del Sacco”; ad attivare entro 90 giorni un “Piano straordinario di assistenza sanitaria per i residenti della Valle del Sacco”.

Il documento del Movimento 5 stelle, respinto dall'Aula, chiedeva tra l'altro alla Regione Lazio di firmare subito l'accordo di programma con il Ministero dell'Ambiente, di aggiornare i Piani di bonifica inserendo regole certe per le aziende che inquinano e di istituire una task force con le istituzioni coinvolte e la polizia provinciale di Frosinone per individuare i responsabili degli sversamenti illeciti.

A cura dell'Ufficio stampa del Consiglio Regionale del Lazio

 

 

 

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M5S. Nel Lazio è emergenza servizi salute mentale

Sanità: M5S al Ministro Giulia Grillo, nel Lazio è emergenza servizi salute mentale.

Lettera al Ministro della Salute Grillo e, per conoscenza, tra gli altri, al Ministro dell’Interno Salvini con i dati regionali.

M5S logo minRoma, 14 febbraio – “Gravissima insufficienza dei servizi per la salute mentale nel Lazio e mancata assistenza alla popolazione con conseguenze sulla pubblica sicurezza”. Questo l’oggetto di una lettera al Ministro della Salute Giulia Grillo, e, per conoscenza, al Ministro dell'Interno Matteo Salvini, all’assessora alla Persona, Scuola e Comunità solidale di Roma Capitale, Laura Baldassarre e al Prefetto di Roma, Paola Basilone, a firma dei consiglieri regionali M5S del Lazio, Roberta Lombardi, capogruppo M5S in Regione, Loreto Marcelli, vicepresidente in Commissione Sanità, e Davide Barillari.

La missiva riprende i dati presentati durante la seduta della VII Commissione Consiliare il 4 febbraio scorso dal Presidente della Consulta regionale per la salute mentale Daniela Pezzi. “A fronte di un aumento delle problematiche psichiatriche complesse, che solo a Roma riguardano circa 35mila pazienti - si legge nella lettera - va sempre più impoverendosi la rete assistenziale pubblica, con offerte di presa in carico disomogenee e assolutamente inadeguate alle necessità cliniche, non rispettose dei bisogni di salute dei cittadini e che non garantiscono a tutti gli stessi obiettivi di efficacia, di appropriatezza delle cure e di accesso ai Servizi. Per la grave carenza di personale e per il progressivo svuotamento dei Servizi psichiatrici territoriali ed ospedalieri, sono a rischio i livelli essenziali di cura con gravi ricadute sulla salute dei pazienti e pesanti ripercussioni sulle famiglie”.

Continuano i consiglieri regionali 5 stelle: “Il dato allarmante, anche ai fini della sicurezza pubblica, è che in Municipi di Roma Capitale dove si registra una situazione di forte disagio, fragilità ed emarginazione sociale, quali Ostia e Tor Bella Monaca, le punte di personale mancante toccano rispettivamente il 79% e il 78%, esponendo questi territori a disagi ancora maggiori e conseguenze sulla tenuta sociale della popolazione”.

Si conclude nella lettera: “Le chiediamo un Suo interessamento per sollecitare iniziative urgenti per garantire il rispetto delle norme nazionali e la completa ed omogenea funzionalità di tutti i servizi territoriali ed ospedalieri per la tutela della salute mentale nella Regione Lazio”.

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Lazio: M5S, Giunta proroghi vecchio PTPR in attesa del nuovo

  • Pubblicato in Partiti

movimento 5 stelle bandiera 350 260da M5S Lazio - Vecchio testo scade il prossimo 14 febbraio con il rischio di dare via libera ai palazzinari.

Roma, 28 gennaio – “Abbiamo sempre sostenuto che per noi l’unica soluzione possibile è il nuovo Piano Territoriale e Paesaggistico Regionale (PTPR), che pende ormai da 20 anni. Purtroppo, per motivi tecnici che non attengono alla parte politica, il provvedimento è stato nel tempo rimpallato tra i vari uffici (comprensibilmente data la complessità dell'atto) ed è stato calendarizzato appena possibile in Commissione Urbanistica, dove si è registrato uno spirito collaborativo da parte delle forze politiche, necessario anche nei prossimi mesi se si vuole arrivare all’approvazione del testo. Tutte le forze hanno infatti convenuto sull'esigenza di prorogare il Piano per poter lavorare lucidamente nel merito: atto che ci aspettiamo da parte della Giunta prima della scadenza del termine, fissata al 14 febbraio prossimo.

Non potendo quindi approvare in pochi giorni un provvedimento di questa portata, se la proroga non intervenisse si rischierebbe di lasciare i territori del Lazio senza misure di salvaguardia, aprendo la strada a nuove colate di cemento, pianificazioni sproporzionate e possibili speculazioni. Chiediamo pertanto che la Giunta proceda al più presto con la proroga del testo vigente, sperando che sia finalmente l'ultima: nell’attesa che sia portato a termine l’iter di discussione e approvazione del nuovo PTPR”. Così in una nota i consiglieri regionali M5S del Lazio.

 

 

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Lazio. Sanità e territori un binomio ormai improponibile

consiglio lazio 350 260di Loreto Marcelli, M5S, Consigliere reg.le Lazio - Oggi è stato respinto in Consiglio Regionale l’ordine del giorno alla Proposta di legge n°85/2018 inerente il declassamento del laboratorio di analisi dell’Ospedale di Rieti previsto dal DCA U00219.

Il commissario ad acta, Nicola Zingaretti, ha inteso attuare un programma operativo (2013-2015) riguardante la riorganizzazione della rete dei laboratori di analisi pubblici, per cui il laboratorio di analisi dell’Azienda Ospedaliera S. Filippo Neri viene individuato come laboratorio ad elevata complessità con settori specialistici (LEC - S HUB 5) ed il laboratorio di analisi dell’Ospedale De’ Lellis di Rieti è stato classificato e definito come semplice Laboratorio di Base afferente ad esso. Per inciso la ASL di Rieti è l’unica nel Lazio a non essere dotata di un laboratorio Hub nonostante le ottime performance, sia in termini qualitativi che quantitativi, raggiunte dal personale operante nell’attuale laboratorio di analisi. Con tale decisione non si è tenuto conto della particolare articolazione di tale provincia, che risulta essere molto vasta e difforme per tipologia geo-morfologica e culturale e con una popolazione residente con un elevato indice di vecchiaia, il cui territorio ha subìto un notevole impatto socio ambientale in merito agli ultimi eventi sismici, comportando, di fatto, un depotenziamento dell’offerta sanitaria locale. Inoltre, l’ospedale De’ Lellis rimane l’unico riferimento sanitario di una provincia i cui indici epidemiologici non risultano essere in significativa flessione; va ribadito che il laboratorio di analisi del De’ Lellis effettua un elevato numero di esami, in media superiori ai 2.000.000 l’anno, quantitativo ben oltre gli standard previsti per un laboratorio di Base. Per tali motivi, si era chiesto al Consiglio regionale di impegnare la Giunta regionale di provvedere ad adottare tutti gli atti necessari per garantire il giusto mantenimento degli standard organizzativi, e di servizio, del laboratorio di analisi dell’Ospedale di Rieti a tutela dell’utenza dell’intera provincia.

A tale richiesta, incomprensibilmente, la maggioranza non ha voluto prestare la giusta attenzione. Si prende atto di tale decisione e la si stigmatizza considerato il rischio di impoverimento della qualità del servizio sanitario in provincia con la speranza che possa essere rivista in tempi brevi.

 

 

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Lazio. Gli OdG presentati dal Consigliere Marcelli M5S

movimento 5 stelle bandiera 350 260Loreto Marcelli - Ordini del giorno approvati in Consiglio Regionale

Ieri, in consiglio regionale, sono stati discussi 5 dei 6 ordini del giorno alla proposta di legge n° 85/2018 da me presentati, ne sono stati approvati quattro inerenti:

- il primo, i Centri di Senologia provinciali. Ho chiesto al Consiglio di impegnarsi nel conoscere l’effettivo stato di adempimento delle linee guida regionali e adeguare l’offerta sanitaria dei Centri di Senologia delle province di #Rieti, #Latina, #Frosinone e #Viterbo agli standard nazionali.

- il secondo, il disturbo chiamato Sensibilità Chimica Multipla (M.C.S). Si tratta di una sindrome multi-sistemica di intolleranza alle sostanze chimiche presenti nell’ambiente. Ho chiesto di sollecitare il Ministero della Salute per riconoscere ed inserire nell’elenco delle malattie rare tale patologia.

- il terzo, la richiesta di messa in sicurezza della Strada Regionale 666 ed il monitoraggio e controllo della struttura portante del ponte stradale sito in località Fosso del Nibbio, ho chiesto che si proceda celermente ad una ricognizione sulle strutture del ponte ed un intervento per rendere tale strada più sicura.

- il quarto, la valorizzazione dell’area Monumento Naturale di Montecassino, in cui ho chiesto interventi a riguardo dei sistemi di accessibilità e valorizzazione sentieristica, la prevenzione degli incendi e la valutazione del fenomeno carsico in relazione all’assetto idrogeologico del sito e condiviso in aula anche dal collega Mauro Buschini.

- il quinto ordine del giorno da me presentato, inerente l’urgente presa in carico tratta stradale SSV 690 “Avezzano-Sora”, tronco che va dal km 39+350 al km 41+500, è stato sospeso per un approfondimento da parte dell’assessore regionale, considerato che tale tratto di strada è ormai in procinto di passare per competenza all’ANAS, il quale si è impegnato a farsene carico di persona affinché si provveda al più presto a risistemarlo.

Ribadisco, con soddisfazione, che il positivo esito di tali proposte recepite dal consiglio regionale, non potrà che giovare ai cittadini laziali nella speranza che si possano tradurre in fatti concreti nel più breve tempo possibile. Cordiali saluti.

 

 

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Potremmo risparmiare 38 milioni di euro nella Sanità Lazio

lacetteperdiabetici 350 260 mindi Angelino Loffredi - Ancora oggi si sentono dichiarazioni roboanti sulle magnifiche sorti della sanità laziale. Stazioni televisive e carta stampata sono impegnate non ad evidenziare le drammatiche verità del funzionamento dei Pronto Soccorso, delle liste di attesa, della mancanza di personale e di adeguate attrezzature, oltre che della catastrofica corsa verso le privatizzazioni, ma a ripetere pappagallescamente gli annunci provenienti dalle segreterie degli amministratori regionali. A tale proposito è necessario ricordare l’ultima “perla“, l’ultimo atto al monumento dell’inefficienza.

Tanti sulla propria pelle hanno sperimentato che dal 2016 non è più attivo il Servizio di Radiologia esistente presso l’Ospedale Spaziani di Frosinone. Da due anni, continuamente abbiamo letto annunci di una prossima riapertura presso l’ex ospedale di Viale Mazzini. Ora, sorprendentemente, veniamo a sapere che non ci sarà nessuna ripresa dell’attività ma una nuova privatizzazione. Lo ha anticipato la UGL, un sindacato che finora non ha ricevuto alcuna smentita da parte del Commissario Straordinario Onorario Macchitella.

Ancor di più merita di essere conosciuta la spesa sostenuta dalla Regione Lazio durante il 2016, per l’acquisto dei presìdi medici per i diabetici. Per tale spesa la Regione ha ricevuto tale giudizio “E’ un’amministrazione inefficiente“. Tale severo e inappellabile giudizio non è stato espresso da una organizzazione avversaria della Giunta, né da un oppositore incallito del Presidente Nicola Zingaretti ma da una Istituzione pubblica, credibile, quale è l’Autorità Nazionale Anticorruzione, presieduta da Raffaele Cantone.

Nel Rapporto della stessa, sempre a proposito dei costi, le Regioni italiane vengono suddivise in due Gruppi: virtuose (Emilia e Romagna, Abruzzo, Liguria, Valle d’Aosta) e spendaccione (Calabria, Basilicata, Friuli e Lazio). Per non annoiare il lettore non mi dilungo in un esame analitico mi limito ad evidenziare solo alcuni dati che ritengo significativi per capire la questione.

Per esempio, mentre nella nostra Regione nel 2016 per l’acquisto di una siringa di Insulina è stato speso 0,148 euro, in Abruzzo solo 0,059. Per una Lancetta Pungi-dito nel Lazio il costo è stato di 0,113, in Abruzzo 0,033. Una Striscia controllo glicemia da noi 0,59, in Abruzzo 0,277. Chi legge avverte che i dati sono millesimali, apparentemente insignificanti, ma se li sviluppiamo per il numero degli assistiti la cifra diventa notevole. Insomma, sempre secondo l’Autorità Anticorruzione, se gli amministratori del Lazio (Politici, Dirigenti gestionali) allineassero i costi unitari a quelli dell’Abruzzo avremmo un risparmio annuo di 38 milioni di euro.

Una cifra considerevole di cui chiunque dovrebbe chiederne ragione, per conoscerne le cause.

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No del Ministero a chiusura e cessione di Coop nel Lazio

M5S logo minda Enrica Segneri, Deputata del M5S - Vertenza #COOP, IL MINISTERO DICE NO ALLA CHIUSURA E CESSIONE DEI PUNTI VENDITA NEL LAZIO, MANCA TRASPARENZA
Roma, 26/09/2018 "Ho appena partecipato al tavolo di crisi presso il Ministero dello Sviluppo economico riguardante 8 punti vendita Coop precisamente di: #Frosinone, #Fiuggi, Colleferro, Aprilia, Pomezia, Genzano, Velletri. La posizione del Ministero è stata chiara e precisa, non esistono ad oggi le condizioni di trasparenza e chiarezza necessari per procedere alla cessione dei punti vendita, per questi motivi è stato chiesto a Coop di rivedere la decisione e di ragionare su soluzioni diverse, in raccordo con tutte le sigle sindacali. La trattativa oscura che Coop sta portando avanti con imprenditori poco chiari, non garantisce né i lavoratori, né tantomeno il rilancio dei punti vendita stessi. Attendiamo a breve la risposta di Coop rispetto la proposta del Ministero di rivedere le proprie posizioni e di intraprendere un percorso di confronto per risolvere insieme le difficoltà." - lo dichiara la parlamentare del MoVimento 5 Stelle Enrica Segneri.

 

 

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