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Ilaria Capogrossi e Luisa Ceccotti parlano della mostra fotografica

Restiamo UmaniIntervista a cura di Paola Bucciarelli - Dal 13 al 15 luglio 2018, a Ceccano (Fr), presso il Castello dei Conti de Ceccano, avrà luogo il primo festival di filosofia in Ciociaria
Il tema che verrà affrontato nei tre giorni sarà quello della fragilità. Il mondo è pervaso dall’intolleranza, dall’ingiustizia, dalla sofferenza sociale. I media, la politica, la società, propongono dei modelli da seguire, alla donna e all’uomo, nella loro vita quotidiana, impregnati dall’odio e dalla violenza, verbale prima che materiale. Eppure, l’uomo è fragile per nascita, fragile per costituzione.
In questa prima edizione della scuola di filosofia il tema della fragilità verrà affrontato da diversi punti di vista provando a far dialogare, all’interno dei tre giorni, le lezioni di filosofia con differenti linguaggi culturali. Per tutta la durata della I Edizione del Festival di Filosofia in Ciociaria, nei locali di svolgimento dell’evento, verrà allestita una mostra fotografica di 2.0 Fotografi dal titolo “IO SONO”.
Intervista a Ilaria Capogrossi e Luisa Ceccotti autrici della mostra

Il tema del festival e’ la fragilità. In che modo questo tema entra in relazione con la mostra fotografica che allestirete durante la tre giorni

Quando c’è stato proposto di esporre le nostre opere durante la manifestazione di Ceccano, abbiamo accettato subito, senza aver bene in mente cosa avessimo voluto realmente raccontare.
R-Esistenze, da qui siamo partite.
IO SONO- UN PROGETTO FOTOGRAFICO, nasce proprio con l’intento di raccontare l’umanità.
L’umanità che resiste, quella della violenza, della diffidenza, dell’abbandono, la fragilità prende quindi forma nelle nostre fotografie.
Siamo andate alla ricerca quasi “matta e disperatissima” di persone, associazioni, collettività che volessero partecipare e mostrarsi per noi. Pensavamo che nel 2018 fosse molto più semplice intraprendere una strada del genere ma purtroppo non è stato cosi. Tante porte chiuse, tanti “vi faremo sapere” tuti con una forte paura di mostrarsi e di mettersi a nudo, di farsi vedere negli occhi.
Attraverso questo progetto abbiamo voluto rendere queste persone presenti, vive e protagoniste della società in cui viviamo, ancora troppo ingabbiata in regole e ruoli obsoleti.

Restiamo Umani

Come sarà strutturata la mostra fotografica? (numero di foto, stile, tecnica fotografica...)
Abbiamo scelto il ritratto e più di tutto lo sguardo, sede di gioie, paure, ragione e cuore.
Il risultato sarà una serie di volti di grande formato in cui il soggetto s’impone con un forte impatto visivo; non sappiamo quante foto verranno esposte essendo questo progetto in continua evoluzione.

Raccontateci il vostro progetto 2.0 fotografi?

2.0 Fotografi è stata la nostra rinascita, dopo aver lasciato entrambe i nostri lavori nel 2015, ci siamo buttate nella fotografia fino a farne un vero e proprio progetto di vita.
In un futuro prossimo, il nostro obiettivo principale sarà quello di aprire uno studio fotografico in provincia. In modo tale da poter crescere e permettere a tutti di entrare in contatto con noi e con il nostro modo di lavorare. Ne vedremo delle belle… ;)

E’ la prima volta che esponete questa mostra?

IO SONO ha iniziato a prendere forma nel gennaio 2018 e verrà esposto per la prima volta in assoluto, durante la tre giorni del festival.
Speriamo di ampliare il nostro progetto e di portarlo in giro per l’Italia.
Cercheremo di entrare in contatto con più persone possibili per concludere con un libro fotografico che racconterà di noi e del nostro IO SONO.

Quali progetti fotografici avete in mente per il futuro?

Pensare al futuro è sempre un po’ complicato… Abbiamo tante sogni nel cassetto e cercheremo di realizzarli tutti.

 

++cliccare sulla foto a desta per ingrandirla

 

 

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Mostra dell'emigrante

manifesto emigranti 350di Floriana Sacchetti - Da quattro anni il centro sociale anziani Ancescao di Patrica organizza la Festa dell’Emigrante per salutare ed accogliere i compaesani emigrati che numerosi tornano, durante l’estate, nel paese mai dimenticato. Uno spazio è riservato alla Mostra dell’Emigrante per ricordare la fatica e i sacrifici dei patricani partiti con la nostalgia nel cuore. La mostra, che ormai è una realtà importante del panorama culturale di Patrica, è dovuta al contributo di molti: Presidente del Centro sociale di Patrica, Sindaco di Patrica, Presidente del Coordinamento Monti Lepini e Ausoni Ancescao, soci del Centro, in particolare Tonino Valeriani, coordinatore del progetto culturale. E’ concepita come work in progress e ogni anno si arricchisce di documenti. Dopo aver illustrato negli anni passati le motivazioni storiche e sociali del fenomeno dell’emigrazione, quest’ anno è iniziata la collaborazione con l’Archivio di Stato di Frosinone per reperire i dati oggettivi relativi al territorio dei Monti Lepini ed Ausoni a cominciare da Patrica, Supino e Vallecorsa. Sono stati consultati i ruoli matricolari del Distretto militare di Frosinone dei nati dal 1894 al 1899 le cui risultanze sono esposte in mostra. Dalle pagine ingiallite escono fuori tante storie di uomini che hanno un nome, un profilo anagrafico, fisico e culturale. Alla chiamata alle armi per la Prima Guerra Mondiale, alcuni non si sono presentati perché già in America, altri, compiuto il proprio dovere e ricevuto il nulla osta, si sono imbarcati alla volta del Nuovo Mondo che appariva ai loro occhi come la terra dell’oro.

In passato il ricordo di queste dolorose partenze era vivo nei parenti e amici rimasti e ricordato nei racconti di bisnonni e nonni che non ci sono più. Oggi rimangono le fotografie, qualche lettera,Mostra dell'emigrante qualche memoria orale, documenti tutti che devono essere cercati nelle case e raccolti con cura per poter illustrare il fenomeno dell’emigrazione. Le immagini esposte, che sono una piccola parte di quelle sicuramente esistenti, raccontano storie vere: la solitudine di uomini, donne e bambini che affrontano nuove esperienze, il ricongiungimento affettivo, la felicità per nuove nascite e la volontà di integrazione. La fotografia, che scrive con la luce, porta all’orizzonte della storia anche i sentimenti. Nelle foto in mostra l’orgoglio di essere riusciti a voltar pagina è velato di malinconia profonda: l’attaccamento forte e vero alla propria terra, Patrica, mai dimenticata. Dal 18 al 24 del mese di settembre la mostra è a Vallecorsa. Infatti è intenzione del Coordinamento Monti Lepini e Ausoni Ancescao rendere l’esposizione itinerante per raccogliere nei paesi del Comprensorio (Vallecorsa, Villa Santo Stefano, Sgurgola, Pofi, Supino e Patrica) documenti e foto da riprodurre per formare l’archivio storico di documentazione sull’emigrazione. Tutti sono invitati a partecipare a questo progetto, soprattutto gli anziani, depositari della memoria storica, e i giovani che nell’apprendere elaborano nuove prospettive. Il Dirigente dell’Istituto Comprensivo di Castro dei Volsci ha accolto subito l’invito. L’aspetto didattico è evidente in quanto la storia è maestra di vita e la conoscenza del passato aiuta a comprendere criticamente il presente.

Due classi del plesso di Vallecorsa hanno già visitato la mostra con grande interesse e nei prossimi giorni aspettiamo altri alunni. La proiezione del documentario “Il viaggio in una valigia” commissionato a Ivano Bruni offre spunti di dibattito.
Per chi volesse rintracciare parenti e amici in mostra è possibile farlo consultando l’Archivio Storico dell’Emigrazione di Ellis Island, ove gli emigrati sono stati registrati fino al 1954.
Presidente Coordinamento Monti Lepini e Ausoni Ancescao
Floriana Sacchetti

 
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Anagni: mostra-mercato di beneficenza dei lavori dei Disabili

Anagni Piazza Cavour 350dall'Ufficio Stampa del Sindaco di Anagni - Lunedì prossimo, a partire dalle ore 18, nella sede Hernica Saxa di Anagni sarà inaugurata la quinta mostra-mercato di beneficenza dei lavori realizzati dagli utenti del Centro Diurno Disabili comunale. Saranno presenti l’assessore Fabio Roiati, dirigenti e operatori del Servizio Sociale.
L’iniziativa è stata suggerita e incoraggiata dallo stesso dottor Roiati che, consapevole delle potenzialità che il laboratorio del Centro sta offrendo agli utenti sotto la direzione della dottoressa Laura Ciangola, ha desiderato rendere visibile alla cittadinanza ciò che giovani “speciali” possono realizzare se debitamente stimolati.
Il Centro Diurno Comunale è una realtà territoriale ormai da 24 anni e con il suo scopo educativo-ricreativo negli anni ha elaborato svariate attività che, tenendo conto delle capacità e della personalità di ogni utente, ha fornito alle famiglie un servizio giornaliero dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 12.00 ed ha contribuito al miglioramento della qualità della vita degli utenti, consentendo loro maggiori possibilità di espressione personale, di socializzazione ed integrazione. Non indifferente è stato il lavoro sull’autonomia e l’autostima degli utenti, senza trascurare “mens sana in corpore sano”. Oltre al laboratorio artistico, dove sono stati realizzati i lavori che si potranno ammirare nella Mostra Mercato, gli utenti sono impegnati in attività fisica leggera e “attività mentale” per l’allenamento ed il mantenimento delle capacità mnemoniche con l’apprendimento-gioco dell’inglese. Altri laboratori attivati riguardano il giardinaggio, l’informatica e il “goloso” laboratorio di cucina. Non vengono trascurate attività socializzanti extra-diurno, quali gite, uscite per visioni cinematografiche o teatrali.
Durante l’inaugurazione verrà proiettato un video, dedicato ai genitori degli utenti, dove in prima persona gli stessi utenti racconteranno che cosa è stato fatto in questi 24 anni di Centro Disabili Comunale. La mostra è inserita nel programma dei festeggiamenti patronali in onore di San Magno e resterà aperta fino a domenica 23 dalle 9.30 alle 13 e dalle 17.30 alle 21.30.

 

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Il Sindaco di Anagni alla mostra delle aziende in crisi

Bassetta stand Filctemdall'Ufficio Stampa del Sindaco di Anagni - Il sindaco di Anagni, Fausto Bassetta, questa mattina si è occupato delle vertenze Marangoni Tyre ed Eurozinco, dove si è recato per conoscere le prospettive di due aziende che occupano oltre 600 dipendenti. Nel primo caso, da domani i 420 lavoratori saranno in mobilità in attesa di un incontro che si terrà nei prossimi giorni alla Regione Lazio. Bassetta ha incontrato il direttore Magale, che ha illustrato al sindaco la grave situazione della fabbrica di pneumatici. All'Eurozinco , dove le maestranze sono in sciopero da oltre venti giorni per rivendicare stipendi arretrati, il sindaco ha visto il nuovo amministratore delegato Petroli e ha partecipato a un'assemblea dei lavoratori dove il manager ha indicato le date per l'erogazione dei salari, chiedendo ai lavoratori di riprendere la produzione.
"Sono situazioni difficili – ha detto Bassetta dopo i due incontri – che mettono in difficoltà centinaia di famiglie, l'amministrazione comunale sta cercando di essere presente, mettendosi a disposizione per quanto di sua competenza". E sempre nella mattinata di oggi, Bassetta ha raccolto l'invito della Cgil che sarà presente in via Aldo Moro a Frosinone fino a venerdì con "Il lavoro che non c'è più", dove sono in mostra i prodotti di eccellenza persi a causa della chiusura di varie fabbriche. I sindacalisti Guido Tomassi e Sandro Chiarlitti hanno illustrato al sindaco il senso dell'iniziativa: far toccare "con mano" cosa si produceva in provincia di Frosinone, alla presenza di tanti ex lavoratori di Videocon, Marangoni, Area Ceramiche, Tekna, Tris, Geymonat ecc. che vogliono ancora far sentire la propria voce nonostante la crisi che ha investito il comparto industriale.

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Mostra di Ernesto Biondi ad Anagni

Saturnalia di Ernesto Biondi 350-260dall'Ufficio Stampa del Sindaco di Anagni - Si inaugura domani alle 18, nella Sala della Ragione del Comune di Anagni, una mostra fotografica e di disegni dedicata ad Ernesto Biondi, lo scultore ciociaro apprezzato in tutto il mondo anche per le sue partecipazioni alle esposizioni internazionali di Parigi, a New York, nel Sud America.
L'esposizione presenta in una serie di pannelli la riproduzione fotografica delle opere più importanti di Ernesto Biondi e una serie di disegni di Donatella Gismondi, figlia dello scultore Tommaso, a sua volta figlio di un cugino di Ernesto Biondi. Infatti era una Biondi di Morolo la nonna di Tommaso Gismondi, che ha realizzato le porte di numerose chiese in Ciociaria e quelle della Biblioteca in Vaticano. Tra i disegni in mostra alcuni particolari de "I Saturnali", vincitori del Grand Prix all'Esposizione Internazionale di Parigi del 1900, che sono certamente l'opera più famosa di Ernesto Biondi: dieci figure in un colossale gruppo che si protende in avanti con l'effetto di fare sembrare vivi i personaggi ai visitatori che ammirano l'opera alla Galleria Nazionale di Arte Moderna di Roma.
Tra le opere di Biondi, a Frosinone tutti conoscono il monumento a Ricciotti e ai martiri della Ciociaria, che sorge davanti al Palazzo del Governo, ma sono autentici capolavori i "Libertadores" a Santiago del Cile e "Le Marie al Sepolcro" che sono a Buenos Aires insieme alla seconda edizione dei Saturnali. Da ricordare ancora il "Gaio" a Palazzo di Giustizia a Roma, il Monumento a Menotti Garibaldi, la Tomba Campanari. La sua incompiuta, un vero capolavoro, è il gruppo de "Le Misere recluse" nato dopo una visita al carcere femminile di Perugia, ultima sua opera.
«Ho tentato di fissare in un'opera d'arte questo sentimento che mi turba lo spirito da decine di anni – ha scritto Ernesto Biondi - e mostrare in forma tangibile al popolo la realtà delle lacrime che non possiamo vedere, dei gridi di dolore che non possiamo ascoltare, e dei drammi di anime ai quali non si è dato assistere. Sono 15 recluse grandi al naturale ed ho scelto la donna per dar forza al mio sentimento, perché essa più dell'uomo soffre e piange senza ribellione. Nascerà grano o loglio su questo campo che vado seminando? E' assai difficile l'arte». «Aver riproposto due delle teste di queste donne - ha detto il curatore della mostra Alfio Borghese - è motivo di grande orgoglio».
La mostra sarà inaugurata dal sindaco di Anagni, Fausto Bassetta, e dall'assessore alla cultura Marilena Ciprani e resterà aperta sino al 30 settembre.

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Pittori russi in una mostra di Giovanni Stella

Pictura ut Pictura-Fiuggi estate 2014di Antonella Necci - Lo incontro in un piovoso pomeriggio di giugno. Mi fa accomodare su di un divano bianco, e subito, guardandomi intorno, sento una ventata di impercettibile sicilianità che si disperde nei tanti soprammobili sparsi nel salone, infrangendosi sulle maschere e sugli autoritratti appesi alle pareti.
"Uno, nessuno e centomila" di Pirandelliana memoria mi passa come un lampo nella testa, mentre ascolto, senza poter interrompere, il vortice di parole che ricoprono, come un fiume in piena, trent'anni di vita politica anagnina, con avvenimenti e personaggi di cui, non solo ignoravo l'esistenza, ma anche l'importanza.
La politica, più che gli anni d'insegnamento, è il fulcro dei ricordi di Giovanni Stella.
La politica, che come un'amante egoista, ti prende, ti ama, ti rifiuta, ti riprende, senza che tu possa mai dominarla o tentare di fermarla, né tantomeno di cambiarla.
E le "rivelazioni", miste a note amare, sono tante, degne di importanza e nello stesso tempo tangibili eventi di un'unica realtà che concerne la gestione della città di Anagni.
Dopo quattro ore colme di parole, Stella mi mostra alcuni quadri della sua personale collezione. Due in particolare sono i miei preferiti, ed ho, per entrambi,il piacere di ammirarli.

Di quelle quattro ore di intervista non se ne è fatto nulla. Giovanni Stella non ha voluto che si pubblicasse, e dunque,Opera di Nadia Molugova a malincuore, ho dovuto mettere da parte le belle domande preparate e le tante idee accumulate.
Oggi mi ritrovo a dover parlare di lui, perché nel frattempo Stella ha inaugurato la mostra sui pittori Russi, di cui mi aveva parlato in quel pomeriggio.
In quella mostra, anch'io sono in minima parte entrata, poiché gentilmente Giovanni Stella mi ha chiesto una consulenza linguistica.
Attraverso la verifica di interviste e biografie, sono rimasta affascinata dai dipinti, le sculture, la giovane età mista alle grandi capacità degli artisti selezionati da Stella per attuare questo suo progetto artistico, che è stato inaugurato il 26 Luglio 2014 presso l'Officina della Memoria e dell'Immagine a Fiuggi terme e che durerà fino al 14 Settembre 2014, (Orari 9,30-12,30/15,30-20,00- chiuso la domenica mattina).

Opera di Svetlana KurbatskayaVale la pena visitare questa mostra, e lo dico in tutta sincerità, anche se inizialmente avevo deciso di trascurare l'evento, per una sorta di ripicca nei confronti della mancata intervista.
Vale la pena, intanto, per l'idea che Giovanni Stella ha posto in essere e che lui stesso preannuncia nella presentazione della mostra "Pictura ut Pictura":
"Al primo impatto con i lavori dei maestri pittori di Art Academy di Firenze e degli allievi, la prima impressione è di un ritorno all'ordine dopo gli anni ruggenti della pittura russa dei primi decenni della rivoluzione d'ottobre, che trova i suoi idoli in Malevic, El lissitzky, Larianov. Un ritorno all'ordine più liberamente motivato rispetto a quell'altro che va sotto il nome di realismo socialista, funzionale al potere politico, nemico d'ogni cambiamento, mirante al consenso e all'esaltazione dell'attività di governo."
Vale la pena, perché, se vi piacciono i pittori Russi, potete ammirare le opere dei maestri come Arhipova, le cui composizioni sono percorse da fremiti di poetica eOpera di Nadia Molugova religiosa contemplazione della Natura, Nadia Molugova, con le sue genuine e delicate rappresentazioni figurali, passando attraverso Svetlana Terekhina, con la sua sapienza coloristica, Sergey Chubirko e Svetlana Kurbatskaya.
Infine tra gli allievi, a riprova dei risultati d'eccellenza dell'appropriata didattica,non si può non sottolineare la maturità di segno e di visione di Inga Meyer Rosseler, Manuel Durr, Anastasia Govedorou, Osamu Tanimoto, Taco Hammacher,Peter Farrington, artisti il cui tratto manifesta una grande attitudine al rigore grafico e compositivo, che nulla concede all'improvvisazione e alla trovata fortuita.
Infine vale la pena, perché, come sottolinea Giovanni Stella, e come vorrei concludere " nelle loro opere si legge un rapporto di verità tra l'artista e la vita".
Ed è ciò che più si cerca quando si vuole ammirare l'opera d'arte, che deve "donare", a chi l'ammira, la sensazione e l'emozione di vivere gli attimi di creazione che l'artista stesso ha vissuto.
17/08/2014

La locandina della mostra

Particolare dell'Officina della Memoria e dell'Immagine

Particolare dell'Officina della Memoria e dell'Immagine

Le immagini pubblicate nel corpo dell'articolo sono stare scelte dalla Redazione sui siti personali degli autori indicati in didascalia.

Cliccando sulle foto e sui link le immagini appaiono nella dimensione di archivio.

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