fbpx
Menu
A+ A A-

Globo Sora, il cuore non basta vince la capolista

 Perugia Sora 350 260 minAl PalaBarton di Perugia la Sir Safety blinda matematicamente il primo posto della classifica battendo in rimonta, la Globo Banca Popolare del Frusinate Sora per 3-1. Con la vittoria da tre punti e la testa di serie, Perugia conquista per i Play Off il vantaggio del fattore campo sia nei Quarti di Finale che nelle eventuali serie successive, e si qualifica di diritto alla Champions League 2019-2020. Con lo stesso risultato e andamento della gara d’andata, si chiude la penultima giornata di SuperLega Credem Banca, la dodicesima del girone di ritorno, e ultima trasferta per la compagine volsca che è stata sempre in partita, non si è lasciata intimorire dai migliori battitori perugini, ed è riuscita a uscire più di qualche volta da situazioni negative che nel corso del match si sono create. Non è stato sufficiente al proseguo della loro marcia alla ricerca di qualcosa di più oltre la permanenza in SuperLega già guadagnata, ma, al cospetto della squadra più forte della SuperLega, ha ben figurato in una gara che sulla carta era proibitiva. I ragazzi di coach Barbiero hanno affrontato Perugia con una attenzione e determinazione tale da mettere in campo un buon gioco, quello che gli ha fatto vincere di misura il primo set e poi tenere fino al terzo.

La Sir Safety Conad Perugia, dopo la lunga trasferta di Champions in Francia, dove giovedì sera ha vinto al tie break l’incontro valevole per l’andata dei Quarti di Finale, in due giorni non ha recuperate benissimo le energie, ma il suo altissimo livello tecnico, l’ha fatta comunque presentare in campo al meglio con Leon MVP (21 pt/totali con 2 ace e 2 muri), il 75% in attacco di Atanasijevic, e la sempre ottima regia di De Cecco. L’uomo in più di Perugia sono sempre i Sirmaniaci che anche oggi, come in tutte le volte che i loro beniamini toccano campo, hanno cantato ininterrottamente per tutti i magnifici traguardi che nel tempo hanno raggiunto.

“Abbiamo giocato una buona partita – dice soddisfatto coach Mario Barbiero -, siamo partiti alla grande, abbiamo tenuto per 3 set e poi è arrivata un po’ di saturazione. Perugia ha cominciato a essere quello che è, raggiungendo il suo obiettivo gara. Sono soddisfatto della prestazione dei miei ragazzi che anche oggi, su questo caldissimo campo, hanno confermato quello che abbiamo fatto durante tutta la stagione. Terminano quindi le nostre trasferte con una belle partita nella quale ci siamo divertiti, adesso aspettiamo di concludere con una festa l’ultima giornata di campionato a Veroli. Faccio un grande in bocca al lupo a Perugia perché ora inizia per loro il vero campionato”.


Carla De Caris, Resp. Ufficio Stampa Globo BPF Sora

Leggi tutto...

Quello che c'è non basta. Ricominciamo.

  • Pubblicato in Partiti

art1mdp 350 260Torniamo in ascolto della società e ricostruiamo tutto.

Abbiamo bisogno di ricostruire tutto per tornare capaci di ascoltare il popolo che abbiamo abbandonato mentre eravamo troppo impegnati a rincorrere leadership e dinamiche di mercato. Vogliamo ascoltare e rappresentare le istanze di quella popolazione che quando si è voltata dalla nostra parte non ci ha trovati ed ha cercato il riscatto negli slogan offerti dalle nuove destre. Vogliamo tornare nelle periferie che abbiamo abbandonato, nei luoghi di disagio, tra i precari e il ceto medio impoverito e per farlo abbiamo bisogno di ridefinire il pensiero politico e una visione compiuta della società. Il Paese ha bisogno di trovare alternative valide a queste nuove destre e noi siamo determinati a crearle, non possiamo più rimandare. Vogliamo dare al Paese quella forza della Sinistra e del Lavoro, ecologista e socialista che manca.

Ricominciamo a costruire a partire dai fondamentali, dobbiamo difendere la Sanità e la Scuola pubblica come le principali leve per la redistribuzione della ricchezza e il principio della fedeltà e progressività fiscale

in ogni territorio, e di dare vita, nel modo più aperto e plurale possibile, a comitati promotori territoriali per una nuova forza rosso verde e per costruire l’alternativa alla destra.

Il 16 e il 17 febbraio tireremo le somme di questo lavoro con un appuntamento nazionale di due giorni e avvieremo una fase compiutamente democratica.

Il circolo di Ceccano di articolo UNO-MDP.

Leggi tutto...

Il primo gol in A non basta, anche il Genoa passa allo 'Stirpe'.

CamilloCiano in azione 350 260 mindi Tommaso Cappella* - Niente da fare! Il Frosinone anche contro il Genoa si deve arrendere e subisce la quinta sconfitta di fila. Un ko di misura per 2-1 che francamente poteva essere evitato se, nel giro di tre minuti, dal 33' al 36' della prima frazione di gioco non si fosse fatto sorprendere, per la solita amnesia generale della difesa, da un Piatek che rafforza così la leadership nella classifica marcatori con 8 reti. Tra l'altro la notizia positiva, dopo il primo e, fino ad oggi, unico punto conquistato nella seconda giornata contro il Bologna, è arrivato anche il primo gol in questo campionato, anche se su calcio di rigore, realizzato da Ciano. Magra consolazione per una squadra che contro i grifoni aveva l'obbligo morale e materiale di conquistare i tre punti. Si ha l'impressione che questo Frosinone faccia fatica a diventare squadra con una parvenza di gioco che stenta a decollare. Ed ora Longo è a rischio esonero? Non è dato sapere, anche perché la dirigenza potrebbe decidere nelle prossime ore (al momento in cui si sta scrivendo non è dato sapere ndc).

Tornando alla gara con il Genoa sin dall'avvio è il Frosinone a fare la gara, ma non riesce a finalizzare. Ci provano Zampano al 6' con un gran tiro da fuori che Radu respinge e al 14' con Campbel e pallone che termina in calcio d'angolo. Subito dopo la mezz'ora passa il Genoa proprio con Piatek, il giocatore più atteso e capocannoniere del torneo: sponda di Kuame, controllo del polacco che spiazza Sportiello. Si attende la reazione del Frosinone e invece arriva il raddoppioCamillo Ciano in azione dei rossoblu tre minuti dopo. Questa volta è Salamon a farsi rubare palla dallo stesso Kouame il quale serve lo smarcato Piatek che realizza a porta vuota. Accorciano i giallazzurri al 40' su calcio di rigore assegnato per un fallo di Spolli su Perica. Nella ripresa accade poco o bulla. Longo manda in campo sia Ciofani che Soddimo e fa esordire Vloet, ma il risultato non cambia. Il Genoa, dopo la Sampdoria e la Juventus, passa al' “Benito Stirpe”.

In conclusione occorre dire che serve una inversione di rotta per una squadra che questa estate, è bene ricordarlo, forse è stata rinnovata troppo. E' chiaro che quindi ci vorrà del tempo prima che si amalgami un gruppo che individualmente ha un suo valore tecnico, ma che ha bisogno di trovare i meccanismi in campo necessari per creare pericoli e soprattutto giocare con una certa tranquillità. Ora mancano proprio queste due fondamentali componenti.

*giornalista volontario in pensione

 

cliccare sull'immagine a destra per ingrandirla

 

 

 

Sottoscrivi abbonamento gratuito all'aggiornamento delle notizie di https://www.unoetre.it - Home

 
Vuoi dire la tua su UNOeTRE.it? Clicca qui

 

La riproduzione di quest'articolo che hai letto è autorizzata a condizione che siano citati la fonte www.unoetre.it e l'autore. E' vietato il "copia e incolla" del solo testo sui socialnetwork perchè questo metodo priva l'articolo del suo specifico contesto grafico menomando gravemente l'insieme della pubblicazione. L'utilizzo sui socialnetwork può avvenire soltanto utilizzando il link originale di questo specifico articolo presente nella barra degli indirizzi del browser e originato da https://www.unoetre.it

Creative Commons License
UNOeTRE.it by giornale online is licensed under a Creative Commons Attribution 4.0 International License.

Sostieni il nostro lavoro

UNOeTRE.it è un giornale online con una redazione di volontari. Qualsiasi donazione tu possa fare, fra quelle che qui sotto proponiamo, rappresenta un contributo prezioso per il nostro lavoro. Si prega di notare che per assicurare la nostra indipendenza, per parlare liberamente di argomenti politici, i contributi che ci invierete non sono deducibili dalle tasse. Per dare il tuo sostegno tramite il sito, clicca qui sotto sul bottone Paga Adesso. Il tuo contributo ci perverrà sicuro utilizzando PayPal oppure la tua carta di credito. Grazie

Sostieni UNOeTRE.it
Leggi tutto...

Il cuore non basta, Frosinone ko con la Lazio

Frosinone 2set18 350 260 mindi Tommaso Cappella* - Non sono bastati al Frosinone cuore, voglia e anche sprazzi di bel gioco per uscire indenne dall'Olimpico contro una Lazio che conquista così i primi tre punti dopo altrettante giornate di campionato. I giallazzurri, fermi ad un punto, ancora una volta hanno mostrato limiti, soprattutto in fase realizzativa con gi attaccanti mai pericolosi sotto la porta biancoceleste. Qualche miglioramento sotto l'aspetto fisico, mentale e tattico si è notato, ma occorre ancora lavorare molto per quanto riguarda la fluidità e la velocizzazione della manovra.
Tornando alla gara dell'Olimpico è la Lazio a fare la gara e intorno al quarto d'ora va anche a segno con Milincovic Savic, ma il gol è giustamente annullato per fuorigioco. Passata la paura il Frosinone controlla molto bene le folate offensive della Lazio. La squadra di Inzaghi divora occasioni su occasioni, ma i giallazzurri ripartono molto bene anche se difettano di imprecisione. Occasionissima per Cassata verso la mezz'ora con l'ex Sassuolo abile ad entrare in area e tirare e Wallace a respingere. In chiusura di tempo è Perica a peccare di egoismo: solo dentro l'area non vede liberissimo Chisbah sul dischetto del rigore e il suo tiro non sortisce effetto.

Nella ripresa la musica cambia. Dopo soli quattro minuti la Lazio trova il gol con Luis Alberto abile a realizzare con un preciso rasoterra dopo un batti e ribatti nella difesa canarina. Il pareggio potrebbe arrivare subito dopo ma Perica, su cross di Molinaro, si fa ribattere il tiro a colpo sicuro da Radu. Il Frosinone, negli ultimi venti minuti, approfitta del calo fisico della Lazio e si fa più intraprendente. Fioccano le azioni dei giallazzurri, ma pericoli veri e propri non ne creano se si eccettua qualche tentativo di Ciano. La squadra di Inzaghi soffrendo porta a casa i tre punti.
Va in archivio quindi anche la terza giornata di campionato. Ora è prevista la sosta per l'impegno della nazionale nella Uefa Nations League contro Polonia e Portogallo. Sarà l'occasione per il tecnico Longo di dare un ulteriore assetto tattico alla squadra e creare quell'amalgama ad un gruppo che si è formato solo da una ventina di giorni. Alla ripresa il Frosinone ospiterà la Sampdoria, si spera allo 'Stirpe' perché venerdì la Corte Federale d'Appello dovrà pronunciarsi sulla finale playoff con il Palermo dopo il rinvio alla stessa da parte del Collegio arbitrale del Coni.

Inutile dire che quella contro i blucerchiati sarà gara fondamentale per cogliere la prima vittoria in questo campionato per lasciare i bassifondi della classifica. Anche perché la settimana successiva Molinaro e compagni ospiteranno la Juventus di Cristiano Ronaldo e il mercoledì successivo altra trasferta all'Olimpico questa volta contro la Roma.

*giornalista volontario in pensione

 

 

 

Leggi tutto...

Antonello Ciotoli. "Non basta riempire le fioriere, bisogna anche curare i fiori"

ceccano monumento 350 260di Antonello Ciotoli, della Sezione "Pertini" del PSI di Ceccano - Fiori secchi e nessun impegno di spesa: Consigliere Aversa, meno corse!

Ancora una volta, il consigliere Angelo Aversa, delegato al decoro urbano, preferisce le chiacchiere ai fatti. Evidentemente innervosito, sentitosi toccato nel vivo del problema, non ha trovato di meglio da fare che lodare le sue doti da podista. Certamente il consigliere Aversa, appassionato di sport, fa bene a correre lungo le vie della città. Tuttavia, la sua invidiabile forma atletica lo porta a correre a ritmo molto sostenuto, forse troppo! Se procedesse ad un’andatura più tranquilla oppure, meglio ancora, se facesse delle lente passeggiate, alcuni particolari sullo stato attuale del decoro urbano non passerebbero inosservati.

Non passerebbe inosservato, ad esempio, il fatto che tutti i fiori impiantati nelle fioriere durante gli scorsi mesi sono stati dimenticati e abbandonati al loro destino. Aversa e i suoi amici forse non lo sanno, ma i fiori vanno accuditi! Ora che si sono seccati, è stato necessario procedere alla loro sostituzione, con buona pace delle tasche dei ceccanesi, dalle quali era stata già prelevata la ragguardevole somma di circa 30mila euro. Spese inutili causate dall’improvvisazione e dall’incapacità di amministrare perfino gli aspetti di contorno della vita cittadina, come alcune fioriere.

La velocità dell’atletico consigliere Aversa, inoltre, è facilmente intuibile anche in senso figurato, vista la fretta utilizzata per approvare questa ed altre iniziative senza impegni di spesa. A lui, che orgogliosamente afferma di non voler accettare consigli da chicchessia, consigliamo di ascoltare voci e proteste, soprattutto quando queste vengono avanzate in virtù di fatti incontrovertibili. L’arroganza, ancora una volta ingrediente principale dell’amministrazione Caligiore, non porta nulla di buono: dopo diversi mesi dovrebbero averlo capito, ma niente.

L’auspicio, perciò, è quello che il nostro consigliere podista faccia qualche passeggiata in più, osservando bene quello che c’è intorno, e magari spingendo la sua amministrazione ad essere più accorta in passaggi decisivi per la vita cittadina.

 
Vuoi dire la tua su UNOeTRE.it? Clicca qui

 

La riproduzione di quest'articolo che hai letto è autorizzata a condizione che siano citati la fonte www.unoetre.it e l'autore

Creative Commons License
UNOeTRE.it by giornale online is licensed under a Creative Commons Attribution 4.0 International License.

Sostieni il nostro lavoro

UNOeTRE.it è un giornale online con una redazione di volontari. Qualsiasi donazione tu possa fare, fra quelle che qui sotto proponiamo, rappresenta un contributo prezioso per il nostro lavoro. Si prega di notare che per assicurare la nostra indipendenza, per parlare liberamente di argomenti politici, i contributi che ci invierete non sono deducibili dalle tasse. Per fare una donazione tramite il sito, cliccare qui sotto. Il tuo contributo ci perverrà sicuro attraverso PayPal. Grazie

Io sostengo UNOeTRE.it

regime-attività

 

Leggi tutto...

Non basta aiutare a riempire un modulo, ma ogni giorno bisogna battersi per trovare nuovo lavoro

LaSperanza IlLavoro 350 260 puntilucedi Tiziano Ziroli - Domani cosa succedera? Oggi era l'ultimo giorno per poter aderire al bando del contratto di ricollocazione,in molti comuni e anche delle sezioni di partito si erano interessate a questo bando , avevano anche aperto uffici apposta per la compilazione della domanda.
Ho letto sui giornali che in questi giorni tutti erano vicini ai disoccupati, perche a detta loro, aprendo un ufficio per aiutare a compilare un modulo era un modo per essere vicino a chi ha bisogno....forse dal 30 settembre ad oggi ho sentito nominare molto i disoccupati, e la disoccupazione in generale, ma di una cosa sono convinto che da domani per questi signori il problema non esistera' piu...il bando e chiuso!!!....
Noi amici della Vertenza Vrusinate non abbiamo mai smesso e mai smetteremo di parlare di disoccupazione, spero che i signori che in questi giorni che si sono resi disponibili a dare una mano a riempire un semplice modulo abbiano parlato con i disoccupati che hanno aiutato e abbiano acquisito un po di senso di responsabilita' e che da domani si rendano disponibili non solo a riempire un modulo a dare una mano seria e proficua per risolvere il problema....
Il contratto di ricollocazione puo' essere un primo passo verso quella direzione, ma non basta, bisogna insistere a trovare altre soluzioni.
Ai signori, alle sezioni di partito, ai comuni che hanno messo a disposizione un computer, dico e chiedo con forza di dare una mano per trovare soluzioni alternative per una nuova occupazione....che le sezioni, che i comuni diventino luogo di discussione, con i disoccupati, per trovare insieme strade alternative...
Ripeto: non basta riempire un modulo...quello lo sanno fare tutti....non tutti pero' hanno a cuore il problema disoccupazione.

 

La riproduzione di quest'articolo è autorizzata a condizione che siano citati la fonte www.unoetre.it e l'autore

Creative Commons License
unoetre.it by giornale on line is licensed under a Creative Commons Attribution 4.0 International License.

Sostieni il nostro lavoro

unoetre.it è un giornale on line con una redazione di volontari. Qualsiasi donazione tu possa fare, fra quelle che qui sotto proponiamo, rappresenta un contributo prezioso per il nostro lavoro. Si prega di notare che per assicurare la nostra indipendenza, per parlare liberamente di argomenti politici, i contributi che ci invierete non sono deducibili dalle tasse. Per fare una donazione tramite il sito, cliccare qui sotto. Il tuo contributo ci perverrà sicuro attraverso PayPal. Grazie

Io sostengo 1e3.it
Leggi tutto...

Anagni avvia un nuovo dialogo, ma non basta, bisogna negoziare

vertenzenellacrisidi Ignazio Mazzoli - Un dialogo nuovo c’è, ma non basta, bisogna negoziare. Dopo le cronache di sabato 13 qualche considerazione sulla Giornata di Anagni per il Lavoro svolta il 12 giugno. Ha un importante valore politico la determinazione con cui il Sindaco Fausto Bassetta ha voluto far dialogare lavoratori in difficoltà e istituzioni per mantenere vivo l’interesse sulla crisi dell’occupazione.
Rispetto alla seduta di cui abbiamo già detto da queste colonne, sabato, il pomeriggio ha permesso di valutare meglio alcune considerazioni che riprendevano interventi della mattina molto pertinenti al tema della giornata “Prospettive di reindustrializzazione dei siti dismessi far incontrare prospettive di rilancio economico con le prospettive di rilancio occupazionale”.

Riguardo alla questione che potremmo definire di politica industriale il riferimento che non si può smarrire era stato posto da Sabatini, affermando che “le uniche ipotesi di lavoro serie di cui ci si occupa ora sono frutto delle proposte e delle lotte dei lavoratori, quali l’Accordo di Programma Anagni-Frosinone e il riutilizzo del sito ex-Videocolor”. E’ chiaro chi sono i veri interlocutori per ogni soluzione?

Questa affermazione la dice molto lunga sull’assenza di una politica industriale e sulla mancanza di progettualità nel Lazio e nel nostro Paese. Due questioni che avevano già impegnato il dire di Sandro Chiarlitti quando ha rilanciato con forza l’ampiezza del problema e la sua gravità economica ”115000 sono disoccupati e il reddito di tanti è crollato da 28000 a 9000 euro”, chiedendosi subito dopo “...cosa serve? Per fare che cosa? l'idea non c'è e mancano gli imprenditori” (non alla discussione ndr). Già sabato abbiamo riportato le importanti posizioni di tutti gli altri sindacati presenti, riprendiamo queste affermazioni perché pongono questioni che ci appaiono cruciali rispetto agli esiti dell’incontro. Infatti, insieme all’importanza di sapere che il 24 giugno saranno pronti i primi bandi della nuova programmazione regionale per 2,6 miliardi, cosa che consente di sperare in nuove condizioni per sostenere “morti e feriti sul campo”, come dice Orneli e insieme alla consapevolezza che i territori parteciperanno alla definizione dei bandi che li riguardano, cosa importante - pur se con un nome incomprensibile “Call fo Project” - altro non hanno in mano i disoccupati e i precari per l’immediato. Perché è chiaro che si tratta di progetti che andranno realizzati con i loro tempi come sarà per il recupero del sito ex-Videocolor.

L’assemblea era composta da una platea attenta di insoddisfatti e preoccupati che hanno saputo ascoltare e cogliere lo sforzo negli interventi dei rappresentanti eletti nelle Istituzioni, da Daniela Bianchi (PD), a Luca Frusone (M5S), a Nazzareno Pilozzi (PD) e allo stesso Francesco Scalia (PD) che altre volte è stato oggetto di tante contestazioni. Per la prima volta una volontà di impegno unitario, al di là delle bandiere, è stata espressa e ricambiata da una manifesta cordialità al termine della lunga giornata. Ma, come nascondersi che c’è un ostacolo ancora insuperato?
Tutta la giornata si è svolta in una condizione di evidente asimmetria: io, potere, ti ascolto, ma ho preso le mia decisioni e dall’altra parte, la rappresentanza di un popolo di 115000 disoccupati che non ha potere negoziale per ottenere risposte alle sue impellenti esigenze esistenziali se non in termini di tempi che non danno certezze. Per la serie: Ti prenoto la Tac fra 10 mesi e, però intanto, tu paziente puoi anche morire. Non scherziamo!

Onore a chi ci ha messo la faccia, ma che ne facciamo di chi non ce la messa? Grande la professionalità del dottor Paolo Orneli nell’esporre i provvedimenti adottati e bella l’umanità con cui ha compreso l’insoddisfazione e la rabbia. E’ il capo della Segretaria dell’Assessore allo Sviluppo e quindi non solo un funzionario in senso tecnico, ma la sua faccia in questo momento non basta. Non siamo più al punto delle presentazioni corrette ed esaurienti. L’emergenza vuole incontri dove ci sia una reale negoziazione e risultati concreti esigibili.
Mancano gli interlocutori. Perché non c’era l’Assessore Fabiani? Perché non si riesce a coinvolgere il presidente Zingaretti in modo che assuma impegni seri e vincolanti per tutta la sua maggioranza. E’ lui che volle evitare l’incontro del 4 maggio? Perché si continua a ripetere come un mantra che bisogna cambiare tutto e che il lavoro non lo creano le leggi ma gli imprenditori? Questo è un messaggio politico-ideologico subliminale che dovrebbe servire a disarmare ogni opposizione, ma genera invece subito l’interrogativo: si può mettere a punto uno Stato funzionale solo alle esigenze di una sua parte minoritaria di cittadini facendo subire agli altri le scelte di quella minoranza?

Ci sono tre quesiti che possono ottenere un risposta più rapida: 1) Quali tempi realistici occorrono per l’applicazione del contratto di ricollocazione e le varie procedure per la riattivazione al lavoro (le cose dette da Orneli e Bianchi ad Anagni) e per far ripartire Marangoni?; 2) Si può concertare con tutti i comuni di fare una mappatura dei disoccupati presenti sui loro territori per addivenire ad una forte riduzione fino all'annullamento, - nei casi più bisognosi - di tributi locali e analogamente con le grandi società che erogano servizi per quanto riguarda le bollette?; 3) Si può utilizzare la legge 4/2009 che prevedeva fino al 2011 135 milioni di interventi da impegnare verso disoccupate e disoccupati, inoccupati e precariamente occupati tra i 30 anni, compiuti, ed i 44 anni iscritti presso i centri per l'impiego, residenti da 24 mesi nella regione Lazio, aventi reddito annuo inferiore ad 8000 euro prendendo in considerazione di sottoporla rapidamente ad un tagliando che allunghi l’età dei beneficiari almeno fino a 55 anni?
Rammento, intanto a me che scrivo, che l’aspetto più qualificante dell’impegno in politica consiste nel saper rappresentare e quando serve, imporre, le sacrosante rivendicazioni di chi si rappresenta, il proprio territorio, le forze sociali di cui si vuol essere espressione. Non ci si può limitare solo a fare il percorso inverso di comunicazione e persuasione perché che i provvedimenti assunti in alto vengano accettati in basso, punto e basta.

 

La riproduzione di quest'articolo è autorizzata a condizione che siano citati la fonte www.unoetre.it e l'autore

Creative Commons License
unoetre.it by giornale on line is licensed under a Creative Commons Attribution 4.0 International License.

Sostieni il nostro lavoro

unoetre.it è un giornale on line con una redazione di volontari. Qualsiasi donazione tu possa fare, fra quelle che qui sotto proponiamo, rappresenta un contributo prezioso per il nostro lavoro. Si prega di notare che per assicurare la nostra indipendenza, per parlare liberamente di argomenti politici, i contributi che ci invierete non sono deducibili dalle tasse. Per fare una donazione tramite il sito, cliccare qui sotto. Il tuo contributo ci perverrà sicuro attraverso PayPal. Grazie

Io sostengo 1e3.it

 

Leggi tutto...

Chiudere il COSILAM non basta!

  • Pubblicato in Partiti

bandiere pcdi 350 260Oreste Della Posta - Si aggrava sempre di più la crisi del COSILAM, una struttura che non ha mai funzionato e forse senza un radicale cambiamento non sarà più in grado di funzionare. Il passivo dell'anno 2013 è di un milione di euro, il 2014 probabilmente si chiuderà con un passivo di circa 2 milioni di euro, con questa situazione finanziaria è difficile proseguire.
I Comunisti chiedono le dimissioni immediate del CDA e la fusione dei due consorzi presenti in provincia, ovvero COSILAM e ASI di Frosinone in modo da ottenere una immediata riduzione dei costi per le casse regionali.
Ma la domanda è perché il COSILAM non ha funzionato? Perché non è riuscito a dare un servizio alla PMI che doveva riguardare l'innovazione tecnologica, la ricerca di nuovi mercati, assistenza alla piccola e media impresa nell'adempire a obblighi burocratici, alla informazione di nuove opportunità per contributi europei, alla preparazione di piani formativi per le aziende, ecc. di tutto ciò nulla è stato fatto, sono state realizzate rotonde stradali, che sinceramente non ci sembra che rientrino nelle priorità del consorzio di Sviluppo Lazio Meridionale. È bene ricordare che il COSILAM nasce da un inciucio politico tra destra e centro, in una visione puramente clientelare che oggi (come del resto anche ieri) francamente non è più attuale. Anche perché la politica del Presidente della Regione è quella di spazzare via il clientelismo e gli intrighi politici, anche se non mancano contraddizioni.
In questo quadro i Comunisti chiedono di velocizzare al massimo il percorso di unificazione dei due enti della nostra provincia dando inizio a una nuova fase basata su trasparenza, competenza e onestà.
Noi comunisti riteniamo che occorre una svolta totale per le politiche attive del lavoro che possono portare nuova occupazione in provincia che vede 470.000 abitanti e ben 115.000 iscritti nelle liste di disoccupazione. Anche il dato della disoccupazione giovanile è allarmante in quanto è al 50,2% determinando così una forte emigrazione dalla nostra terra di giovani e neolaureati verso diversi paesi europei come Germania, Francia e Inghilterra il tutto a discapito dell'intera nazione.
Il segretario provinciale, Oreste Della Posta.

Leggi tutto...

Non basta fare tifo, bisogna partecipare

ceccano piove 350 260di Antonio Olmetti - "Fare" bene il proprio lavoro e il proprio dovere è la leva magica della vita. Personalmente ho cercato di coniugare nella mia vita lavorativa, il verbo "fare" in questa maniera come l'operaio Faussone, il protagonista della "Chiave a stella" di Primo Levi. Aggiungo con orgoglio, di esserci riuscito. E allora perché non "fare" per il proprio paese? Perché non mettere a disposizione del territorio la mia esperienza di Ingegnere, la mia cultura politica, amministrativa, ambientale per il rilancio e lo sviluppo del paese?
Lo "faccio" stando a fianco di Manuela Maliziola. Invero ero stato un suo avversario politico nella precedente competizione elettorale del 2012, perché non d'accordo con la trasversalità della sua lista dove concorrevano politici di lungo corso a mio avviso, non "accumunati" nel progetto politico della giovane Avvocato, "La Città che vogliamo" poi premiato nelle urne, dai cittadini.
Ci sono voluti due anni all'ex Sindaco, e due anni in politica sono un attimo, per capire che si stava riformando una "continuità" politica per la quale i cittadini avevano dato indicazione, con il loro voto, di superare, finalizzata ad una nuova aggressione cementizia al territorio, all'ambiente, concentrata sull'impedire la rivisitazione di contratti in essere , ad inficiare le politiche sociali e finanziarie da mettere in atto in favore della cittadinanza vessata da una perdurante crisi economica, che niente avevano a che fare col progetto iniziale di costruzione del futuro della Città. Quel modello di giunta di "sguagliato" egocentrismo, iniziato immediatamente dopo l'elezioni e che ha condizionato il progetto politico della Maliziola, togliendone l'armonia del "fare" insieme, è stato attuato dagli ex alleati politici della coalizione di governo usi a perseguire le proprie finalità con l'utilizzo di strategie poco trasparenti, mediante la ripetitiva riproposizione a scadenza trimestrale, di rimpasto della giunta per farle accettare cose che l'Avvocato non voleva "fare" e che non ha "fatto".
L'azione manipolatrice degli ex alleati, non è riuscita e anche se l'ex Sindaco ha commesso l'errore, come afferma in una recente intervista, di aver sottovalutato la loro bramosia di potere, ha preferito essere fedele al mandato conferitogli dagli elettori senza aver paura di cambiare. Il resto è storia.
Confesso di condividere al cento per cento quest'ultimo percorso politico fatto da Manuela Maliziola, la sua voglia di vincere le prossime elezioni, la capacità di voler continuare a "fare" ciò che non ha completato per colpa dei "pochi ma non buoni" ; confido per di più in una politica di centro sinistra riformata fatta da nuove e competenti persone che credono, in una ritrovata armonia d'intenti, nel progetto di Città dell'ex Sindaco e diffido del sincretismo di qualche lista di destra che incapace di porsi come punto di riferimento e di innovazione per la società, si struttura e si ingegna per distribuire posti di comando ad ogni capo o capetto, così da non scontentare nessuno.
Non fermate il rinnovamento, dice Manuela Mliziola. Mi sembra un deciso passo avanti, una concreta risposta alle domande che si rivolgono a ciò che chiamano "centrosinistra". Personalmente penso che non basta più (ove mai fosse bastato) "fare" il tifo: occorre partecipare. Io non fermerò il rinnovamento. Io sto con Manuela Maliziola.

La riproduzione di quest'articolo è autorizzata a condizione che siano citati la fonte www.unoetre.it e l'autore

Creative Commons License
unoetre.it by giornale on line is licensed under a Creative Commons Attribution 4.0 International License.

Sostieni il nostro lavoro

unoetre.it è un giornale on line con una redazione di volontari. Qualsiasi donazione tu possa fare, fra quelle che qui sotto proponiamo, rappresenta un contributo prezioso per il nostro lavoro. Si prega di notare che per assicurare la nostra indipendenza, per parlare liberamente di argomenti politici, i contributi che ci invierete non sono deducibili dalle tasse. Per fare una donazione tramite il sito, cliccare qui sotto. Il tuo contributo ci perverrà sicuro attraverso PayPal. Grazie

Io sostengo 1e3.it

 

Leggi tutto...

Ha vinto la Germania. Non basta il nostro tifo

merkel ai mondiali 350di Antonella Necci - Tre cose hanno fatto la differenza nella partita Germania-Argentina, finale dei Campionati Mondiali. Forse, a noi che tifavamo Argentina, possono anche non piacere, ma sono dati oggettivi che non possono essere sottovalutati.
La prima è che la Germania ha superato i limiti imposti dal nazismo arruolando come allenatore e rinnovatore della sua nazionale di calcio uno che dal cognome si capisce subito che è di discendenza ebraica. Loewe è infatti un cognome ebreo cecoslovacco, e anche se nato in Germania, Joaquim Loewe non può nascondere le sue origini. Quindi i casi sono due: o davvero i Tedeschi sono diventati più tolleranti, e dopo i campi di concentramento, hanno deciso che non esistono solo loro e la loro nazione, o stavano proprio alla frutta e viste le grandi sconfitte a cui era andata incontro la loro nazionale di calcio, hanno deciso che Loewe era l'"estrema ratio".
Detto questo, ora non potranno fare a meno di osannare lo sportivo, bravo come attaccante ai suoi tempi, ma che come allenatore della nazionale tedesca aveva vinto solo la Coppa d'Austria.
Il secondo punto, è stato Manuel Neuer, il portiere della Germania. Un colosso di 28 anni, alto, dicono 1,92cm, ma a me sembrano di più, con un'aria da bravo ragazzone di montagna, che ammazza il tempo spaccando la legna e allenandosi. Simpatico, irruente, sempre allegro, contento di stare in campo e di giocare. Di fare anche prese al di fuori della porta, quindi con il segreto desiderio di giocare, oltre che di parare.Germania campione del mondo
La sua capacità è stata premiata ed ha esaltato anche i Brasiliani che erano allo stadio ad assistere alla partita. Quando gli è stato assegnato "The Golden Glove", premio al miglior portiere dei mondiali, tutti hanno esultato per lui. Indistintamente. Anche se tedesco, è piaciuto, perché è stato il simbolo dello spirito sportivo e irruente che deve animare questi pagati campioni. E Manuel Neuer è pagatissimo. Avrebbe potuto permettersi il lusso di fare lo schizzinoso, il superbo. Ma si è comportato da campione. Chapeau!
In ultimo, l'uomo che ha fatto la differenza. Mario Goetze, di 22 anni!. Famoso per i suoi tiri da cecchino, e quindi più che pericoloso in partite di questo genere.
Argentina piangeMario ha fatto suo il Mondiale. Entrato in campo alla fine del primo tempo, al posto di Miro Klose, ha aspettato pazientemente il momento, che in una partita come questa, si sapeva che sarebbe giunto ai supplementari. L'intento, si capiva, era di colpire ai supplementari, poiché tutte e due le squadre volevano evitare i rigori. Perdere un Mondiale ai rigori sarebbe stato troppo traumatico, per tutti, poiché, in quel caso, entra in campo la gran fortuna che può premiare anche chi non ha giocato perfettamente fino a quel momento.
Quel momento è arrivato al 113' minuto di gioco: potente come un siluro alle spalle del portiere argentino Romero, che era stato grande fino ad un istante prima.
Angela Merckel porta fortuna? Di sicuro alla sua squadra e alla sua nazione, perché al resto del mondo, ho qualche dubbio!

La riproduzione di quest'articolo è autorizzata a condizione che siano citati la fonte www.unoetre.it e l'autore

Creative Commons License
unoetre.it by giornale on line is licensed under a Creative Commons Attribution 4.0 International License.

Sostieni il nostro lavoro

unoetre.it è un giornale on line con una redazione di volontari. Qualsiasi donazione tu possa fare, fra quelle che qui sotto proponiamo, rappresenta un contributo prezioso per il nostro lavoro. Si prega di notare che per assicurare la nostra indipendenza, per parlare liberamente di argomenti politici, i contributi che ci invierete non sono deducibili dalle tasse. Per fare una donazione tramite il sito, cliccare qui sotto. Il tuo contributo ci perverrà sicuro attraverso PayPal. Grazie

Io sostengo 1e3.it
Leggi tutto...
Sottoscrivi questo feed RSS
Bookmaker with best odds http://wbetting.co.uk review site.

Privacy Policy

Privacy Policy

Sezioni

Pagine di...

Notizie locali

Strumenti

Chi siamo

Seguici