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Il Progetto: "Al di là delle parole"

unicas logo 350 minComunicato Stampa - Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale. Martedì 2 luglio 2019, ore 11.00, Sala Consiglio del Rettorato - Cassino loc. Folcara

Presentazione del Progetto filmico dal titolo: Al di là delle parole
L’opera, che ha finalità educative, è dedicata alla prevenzione e al contrasto della violenza di genere ed è patrocinata dall’Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale, dal Comitato Unico di Garanzia, organo statutario dell’Ateneo, e da Fiorenza Taricone, Docente e Consigliera di parità.
Saranno presenti

Il Magnifico Rettore, Giovanni Betta
La Madrina dell’opera cinematografica presentata, Valeria Altobelli
Il Sindaco di Formia, Paola Villa
L’Assessore alle politiche sociali, Giovanni D’Angiò
Il Presidente del Cosilam, Mario Abbruzzese
Il Presidente dell’Associazione Abruzzo Cuore d’Italia e proponente del Progetto, Francesco Longobardi

 

Breve profilo della Madrina Valeria Altobelli

Nata nel 1984 a Sora, Valeria inizia a muovere i primi passi nel mondo musica sin da molto giovane studiando pianoforte, chitarra, percussioni, solfeggio e canto lirico. Inizia a studiare anche teatro già dalla tenera età: questo amore per le arti sceniche la porterà a lavorare in importanti musicals, commedie teatrali e film per il cinema: Una notte da paura, nel 2011 – regia di Claudio Fragasso e Tiramisù – regia di Fabio De Luigi, nel 2015. La passione per la musica resta sempre un filo conduttore. All’età di 23 anni consegue la laurea specialistica in Giurisprudenza, a meno di un anno di distanza dalla laurea triennale in Scienze Giuridiche, con il massimo dei voti, scrivendo una tesi sperimentale sul Diritto d’Autore sui temi del Copyright e del Copyleft. Perfeziona i suoi studi conseguendo un Master in Relazioni Internazionali e formazione diplomatica, altra sua passione. Immediatamente dopo la laurea aveva già ultimato la pratica notarile parallelamente alla scuola di alta formazione per notai. Una vita sempre scandita dai tempi dello studio e del lavoro quella di Valeria. La sua carriera da modella inizia giovanissima, accanto a quella da cantante quando, nel 2004, viene incoronata Miss Mondo Italia: i due mondi del canto e della bellezza si accostano ancora una volta sul palco di Miss World, in Cina, quando giunge tra le migliori al mondo nel contest del Talent ed ha la possibilità di duettare con un suo mito, la star internazionale Lionel Richie. Valeria continua a sfilare in tutto il mondo per stilisti di fama internazionale.

Presto la sua grande voglia di comunicare aggiunge alla sua rosa di competenze anche quella della conduzione. Inizia a calcare i palchi più prestigiosi d’ Italia e del mondo presentando spettacoli di musica, sport (altro grande amore – Valeria pratica agonismo nell’ambito dell’atletica leggera per più di 10 anni nella specialità della corsa ad ostacoli), politica, moda. Tra le varie conduzioni: Awards della Motonautica, presentato da Valeria in 4 lingue a Montecarlo, Miss Domina Coral Bay a Sharm-el-Sheik, Internazionali BNL di Roma, Miss Kosovo e tanti altri. Valeria approda sull’ammiraglia Mediaset, Canale 5, unitamente a Rete 4, nel 2013, dove fino al 2016 è volto della notissima trasmissione Forum, accanto alla giornalista Barbara Palombelli.

Nel 2017 è inviata di TOP – tutto quanto fa tendenza, in onda il sabato in seconda serata sull’ammiraglia RAI, Rai1. Parla correntemente inglese, francese, spagnolo, portoghese e italiano. Nel 2006 inizia anche ad accostarsi alla composizione di testi per musiche in lingua inglese: lavora con il gruppo del grande Giorgio Gaber e nel 2016 firma, come autore, grazie all’amico compositore Michele Braga, una melodia in inglese che viene inserita nel film Un Natale al Sud di Massimo Boldi. Nel 2016 le viene conferito un premio come più giovane personaggio femminile dell’anno per il suo lavoro serio e costante nell’ambito dell’arte a 360 gradi.

È fondatore e presidente di una Associazione internazionale di beneficenza, Mission NGO, composta da tutte le ex Miss dei concorsi di bellezza mondiali più prestigiosi, che conta volontarie provenienti da più di 150 Paesi in tutto il mondo. Insieme alle ragazze di Mission NGO Valeria, nel giugno del 2017, raccoglie fondi per la ricostruzione di una scuola materna in Abruzzo, grazie ad una sfilata solidale a cui partecipano, a titolo gratuito, 40 sue amiche, rappresentanti di altrettante Nazioni del mondo, insieme ad altri amici artisti e colleghi italiani del mondo dello spettacolo. Nella vita privata Valeria è sposata con il quadriolimpionico Medaglia d’Argento Olimpica nel Canottaggio, Simone Venier ed è mamma del piccolo Gioele. Nel 2017 corona un altro sogno a livello professionale: quello di entrare a far parte del cast di uno dei suoi programmi preferiti, Tale e Quale Show, in onda nella prima serata su Rai1. Dopo essere approdata alla fase finale del programma e classificatasi prima tra le donne e quarta in assoluto nel torneo dei super campioni, vince l’ultima puntata con l’imitazione di Loredana Bertè in Sei bellissima. E’ una delle protagoniste del Capodanno 2018 su Rai 1 in diretta da Maratea.

 

 

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Presentata 'Piattaforma Civica': nuovo progetto politico e sociale per Ceccano.

Ceccano 2019 itreportavocedipiattafromacivica 350 260 minMaria Giulia Cretaro - Presentazione ufficiale per Piattaforma Civica, il nuovo progetto politico e sociale per Ceccano.
L'uscita pubblica, tenutasi nella tarda mattinata di sabato 9 Marzo presso la pasticceria Zambardino, è stata affidata alle dichiarazioni di 3 portavoce, che per loro stessa precisazione, sono stati il megafono di un pensiero condiviso ed elaborato coralmente.

Una sala piena ha accolto i discorsi degli oratori, compresi esponenti del consiglio comunale attuale. Ad aprire l'appuntamento Mariangela De Santis. A lei il compito di introdurre il progetto e chiarirne il significato. "Piattaforma Civica nasce dall'incontro di molteplici realtà, quali associazioni o singoli cittadini. Il nostro obiettivo comune è riqualificare la città di Ceccano sotto ogni forma. Per farlo sarà necessario abbandonare i vecchi sistemi, e coinvolgere in particolare le nuove generazioni; la politica non può restare una esclusiva di logiche decennali." A sottolineare il carattere inclusivo della Piattaforma, il richiamo a Calamandrei e alla sua idea costituzionale."La Costituzione è solo un pezzo di carta, per farla vivere bisogna metterci impegno, volontà di mantenere promesse e la propria responsabilità. Questo è il messaggio che vogliamo trasmettere: partecipazione ed apertura al confronto".

Parola a Mariano Cavese, da subito chiaro sullo spirito di Piattaforma Civica. Ambizione primaria coinvolgere più attori possibili per costruire un'alternativa credibilePiattaforma civica all'attuale maggioranza consiliare. Un'amministrazione che in quattro anni ha prodotto poco e niente trincerandosi dietro l'isolamento istituzionale e la distanza dai cittadini. "Basta pensare alla non risoluzione del contratto Acea, ad Hera e alla condizione delle nostre strade per rendersi conto che Ceccano non solo non è migliorata, ma forse peggiorata. Per questo abbiamo deciso di porre al centro la nostra città senza demagogia o personalismi. Un progetto politico ampio che vede già coinvolti sindacati, associazioni, professionisti. Non vogliamo essere un Né né né ma un Per. Una proposta che coinvolga la società civile senza porsi in antitesi con qualcuno o qualcosa”.

A concludere la presentazione, l'intervento di Federica Staccone. Tre aggettivi da lei utilizzati per descrivere Piattaforma Civica. Aperta, per il rapporto che si vuole instaurare con i cittadini. "Chiunque può avanzare istanze, decidendo di partecipare attivamente o proponendo le proprie idee di miglioramento attraverso i canali già realizzati. I social e l'indirizzo di posta elettronica sono a disposizione di tutti, così come il sito in allestimento. Vi anticipo anche che daremo vita a momenti di confronto pubblico, come riunione di quartiere o di categoria, proprio per recuperare il dialogo con la realtà sociale e i bisogni connessi." ha precisato la giovane attivista proseguendo nella sua descrizione.
Orizzontale, dal punto di vista dell'organizzazione interna. Nella fase iniziale di raccolta di idee e problematiche, non ci saranno gerarchie o personalismi, nessuno sarà relegato a pura manovalanza.
Ultima definizione, trasversale, poiché la composizione del gruppo è già eterogenea, prevedendo il coinvolgimento di tutta la società civile.

Un esordio, dunque, che apre la strada a molti incontri futuri. Saranno essenziali infatti per un'insoddisfazione collettiva che vuole produrre piuttosto che abbandonarsi alla sola contestazione. La volontà emersa è quella di arrivare al 2020 con proposte concrete e condivise per il comune fabraterno. In vista delle amministrative, infatti, sarà da questa piattaforma ad emergere la coalizione migliore e più completa come alternativa costruttiva. Per quel momento saranno definiti ruoli e leader.
Oggi, per stessa ammissione dei portavoce, Piattaforma Civica è un “sogno da coraggiosi”. Filtra molta soddisfazione per l’incontro di sabato. “Se il buongiorno si vede dal mattino, la partecipazione di sabato ci dà molta spinta per portare avanti il nostro progetto: l’idea di una Ceccano nuova, più a misura d’uomo, che torni ad essere un fulcro per la vita sociale, culturale e politica di tutta la Provincia. Si dice che il 2019 sia l’anno dei coraggiosi; nella nostra realtà stiamo provando a mettere il nostro coraggio a disposizione di Ceccano, per tutti i Ceccanesi”.

10 marzo ‘19

 

 

 

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Frosinone, Ceccano, Anagni, un grande progetto politico per sconfiggere l’inquinamento

S.Maria a fiume 390 260 mindi Pietro Alviti, Professore Vice Preside del Liceo Scientifico di Ceccano  - La schiuma e la puzza colpiscono i nostri sensi e subito ci ribelliamo, scriviamo, contestiamo, chiediamo interventi. Purtroppo però quella che, abbandonato lo splendido nome geografico di Valle Latina, ormai è chiamata Valle del Sacco, aggiunge a tali inquinanti avvertibili, tante altre terribili sostanze che sono state sparse in tutto i territorio soprattutto per l’incapacità della politica di controllare e gestire il territorio. I comuni sembrano essere gli uni contro gli altri, come se non respirassimo la stessa aria, non fossimo tutti esposti al lindano, non vedessimo tutti la schiuma che compare sui corsi d’acqua.

Dovremmo imparare dalla storia che troppo spesso dimentichiamo. Alla fine degli anni 80 la parte bassa di Ceccano era ossessionata da un puzzo indicibile, in confronto del quale gli effluvi attuali sembrano profumi. Era sufficiente avvicinarsi a Piazza Berardi per essere presi alla gola da una sensazione di mancanza di respiro, con la meraviglia di vedere gli abitanti della zona che ci convivevano per assuefazione. Ebbene in quei mesi nacque un movimento di opinione, forte dell’alleanza di tutti gli schieramenti politici che portò ad un interessamento diretto del governo con l’approvazione di un grande progetto di disinquinamento del fiume Sacco: 5 depuratori, da Colleferro a Ceccano, affidati alla Termomeccanica di Genova.

Il progetto partì con grandi ambizioni: i depuratori avrebbero restituito al Sacco acqua potabile. Se ne costruì uno soltanto e non completamente, quello di Ceccano. Gli altri 4 bloccati dalla burocrazia e dal disinteresse delle popolazioni che vivevano apparantemente lontano dal fiume. Si svegliarono vent’anni dopo con le mucchie avvelenate nei campi. Proprio da questa storia dobbiamo capire che non è possibile lottare contro l’inquinamento se le comunità e le forze non si uniscono a cominciare da una grande mobilitazione contro le polveri sottili. Non possiamo combattere le condizioni meteo e l’assenza di vento ma possiamo abbattere fortemente la produzione di pm10 derivante dagli impianti di riscaldamento, la grande maggioranza dei quali alimentati da legna e da pellet. Eppure la nostra valle è completamente metanizzata: il gas naturale arriva dappertutto o quasi ed invece le famiglie si scaldano con la legna perché è più economica.

Ecco la funzione della politica: una grande rivendicazione dello stato di emergenza da polveri sottili, per tutte le conseguenze che hanno sui costi del sistema sanitario e sulla salute dei cittadini, e perciò la richiesta di un forte abbassamento delle accise sul metano per ridurne drasticamente il costo e renderlo più conveniente rispetto alla legna e al pellet; incentivi ulteriori per l’installazione di energie rinnovabili, convenzioni con le banche per il prestito delle somme necessariie a tassi convenienti; ed anche installazione controllata di filtri per le canne fumarie dei camini. Si tratta di una grande operazione politica che avrebbe immediati effetti benefici sull’aria che respiriamo ma regione, provincia e comuni devono essere un unico fronte compatto.

 

questo brano è pubblicato anche su =  https://pietroalviti.com/2019/01/27/frosinone-ceccano-anagni-un-grande-progetto-politico-per-sconfiggere-linquinamento/

 

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Il progetto del 'Grande Capoluogo'

Provincia Frosinone 350 260Ivano Alteri intervista il Segretario del Psi - Nelle settimane scorse, Unindustria ha presentato uno studio commissionato, per iniziativa del suo presidente Giovanni Turriziani, ad un gruppo di docenti dell'Università di Tor Vergata, coordinato dalla Prof. Maria Prezioso, allo scopo di contribuire alla creazione di una “unione di comuni per un nuovo capoluogo” con al centro Frosinone. L'Unione, secondo lo studio, dovrebbe comprendere, oltre allo stesso capoluogo, le città di Alatri, Ferentino, Supino, Patrica, Ceccano, Torrice e Veroli, per un totale di oltre 150 mila abitanti. L'idea di una “città intercomunale” di tal fatta era già stata promossa dai socialisti frusinati qualche anno fa. Abbiamo perciò chiesto un parere al segretario provinciale del PSI, Vincenzo Iacovissi.

Come commenta lo studio commissionato da Unindustria?

Il progetto del “Grande capoluogo” ha il merito di aver riportato al centro del dibattito il tema, per noi socialisti fondamentale, della città intercomunale.

Perché è così importante?

Intanto, per invertire il calo della popolazione della città. Come noto, infatti, Frosinone subisce da anni uno spopolamento senza precedenti. Le statistiche al riguardo sono impietose: la popolazione residente nel 2018 nel capoluogo risulta pari a 46.063 (dati Istat), con un ulteriore calo di circa 3000 abitanti rispetto al 2001.

Cosa significa tutto questo per Frosinone?

Le cifre dimostrano quanto la città non solamente continui inesorabilmente a vedere diminuire la propria popolazione, ma abbia perso l’attrattività che esercitava negli ultimi decenni del secolo scorso. Da queste considerazioni noi socialisti siamo partiti già nel 2009 per lanciare la proposta di città intercomunale, ed io personalmente lanciai la proposta di città intercomunale durante la mia campagna elettorale da candidato sindaco del partito socialista nel 2016-2017.

Ritiene che la creazione della città intercomunale, tecnicamente un'Unione di comuni, possa davvero risollevare le sorti di Frosinone e circondario?

È evidente che creda fortemente nelle potenzialità di un simile progetto. Con la sua realizzazione si potranno mettere insieme i principali servizi, da quelli amministrativi alla raccolta dei rifiuti, in linea con le esigenze di razionalizzazione imposte dal tempo.

In pratica?

In tal modo, pur nel rispetto delle singole municipalità, si potrebbe coniugare il contenimento dei costi con l’assicurazione di migliori servizi ai cittadini. La città intercomunale consentirebbe di essere più competitivi anche e soprattutto per l'accesso ai fondi comunitari, che nel difficile scenario attuale restano le uniche forme di finanziamento eppure continuano ad essere ignorate. L’idea, tra l’altro, risponde pienamente alle indicazioni del Legislatore, che vanno proprio nel senso della riorganizzazione territoriale italiana e nell’aggregazione degli enti locali.

Ma l'Unione dei comuni riguarderebbe soltanto otto città della provincia. Cosa ne verrebbe a tutto il resto del territorio provinciale?

La città intercomunale consentirebbe all’intera provincia di accrescere il proprio peso specifico nei riguardi degli altri livelli politico-istituzionali, considerando che rappresentare 150 mila abitanti conferisce un quid di rilevanza oggi purtroppo assente.

Come giudica i rapporti intercorrenti, oggi, tra Frosinone, città e provincia, e le istituzioni sovraordinate?

Purtroppo dobbiamo constatare che Frosinone non riesce ad assumere lo spessore richiesto ad un capoluogo. L'occasione per esercitare una leadership positiva verso il territorio è proprio la città intercomunale. A patto che si agisca presto e con determinazione.

Quali sono i limiti, secondo i socialisti?

Bisogna lavorare affinché ai presunti limiti si sostituiscano concreti vantaggi per tutti gli attori coinvolti. Perché è un processo che investe il futuro della nostra terra.

Ritiene che il progetto dell'Unione di comuni sia realistico, viste le caratteristiche storiche, culturali, sociali, economiche del nostro territorio?

Il disegno è ambizioso e affascinante, ma anche difficile da realizzare, poiché si scontra con resistenze e localismi.

Quindi, cosa consiglia agli amministratori locali?

Di avere coraggio e voglia di guardare lontano, rifuggendo da vacui campanilismi, perché l’unica via per lo sviluppo del nostro territorio passa inevitabilmente per pratiche virtuose e innovative che colleghino lo sviluppo di una città a quello di un intero territorio, senza dubbi né rancori. Noi su questa partita ci siamo e ci saremo.

Quali iniziative politiche intende intraprendere il PSI a sostegno del progetto?

Come socialisti continueremo a fornire il massimo sostegno a questa iniziativa, sperando in uno spirito di collaborazione da parte delle amministrazioni in carica nei comuni coinvolti, sollecitandole all'azione. Senza primogeniture ma con pari dignità fra tutti coloro che intendono impegnarsi seriamente.

Frosinone 11 gennaio 2019

 

 

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Isola del Liri, SR 82. La Giunta approva il progetto Astral

cascata isola liri 350 260 minIsola del Liri, 22.12.2018 – La Giunta comunale di Isola del Liri, guidata dal sindaco Quadrini, ha formalmente approvato il progetto di ripristino del piano viabile della ex Strada Regionale 82 Della Valle del Liri, presentato dall’Astral. Un intervento che dovrebbe trasformare profondamente il volto della viabilità cittadina.

Il progetto è finanziato con Deliberazione di Giunta Regionale n. 658 del 13.11.2018 per un importo complessivo di € 1.500.000,00 ed è finalizzato al regolare ripristino del piano viabile e della segnaletica stradale sull’intera tratta di strada regionale n. 82 dal km 58+908 al km 64+323.

La ex strada regionale n. 82 Della Valle del Liri è un'importante strada di collegamento interregionale che attraversa tutta la valle del Liri. Permette il collegamento con diversi siti industriali e commerciali dislocati lungo il suo percorso ed è percorsa da un elevato flusso di traffico. Sul tronco di strada sono presenti diversi incroci con altre strade principali per i quali è stato previsto il ripristino della segnaletica orizzontale.
La Giunta di Isola del Liri ha operato in questi mesi per poter giungere a questo traguardo che metterà fine a molti disagi evidenziati finora.

La giunta Quadrini, nell’ultima riunione, ha esaminato con attenzione il progetto dell’Astral che prevede, fra l’altro, la fresatura della pavimentazione esistente per spessori variabili da 3 a 8 cm; la posa in opera di uno strato di binder per uno spessore di centimetri 5 nei tratti maggiormente deteriorati; la posa in opera di uno strato di usura con spessori parti a 3 centimetri. Il rifacimento della segnaletica orizzontale dell’intero tratto dal km 58+908 al km 64+32, compresi gli attraversamenti pedonali, a raso e rialzati. La segnaletica per i parcheggi, per gli stalli, per le fermate COTRAL, per i parcheggi handicap e zebrature e frecce direzionali in corrispondenza di alcuni incroci. Per la segnaletica verticale sono previste installazioni di segnali per i nuovi limiti di velocità, di segnaletica verticale per attraversamenti pedonali a raso e per attraversamenti pedonali rialzati. Per questi sono previsti impianti fotovoltaici di alimentazione per i lampeggianti, la targa dell’attraversamento pedonale e del pannello integrativo indicante “rialzato”. Per ogni attraversamento pedonale è previsto inoltre l’installazione di occhi di gatto.

Un intervento che ha convinto gli assessori comunali che lo hanno approvato all'unanimità. Circa 90 giorni sarà il tempo necessario allo svolgimento dei lavori.

Ne danno notizia la Giunta Comunale di Isola del Liri e il capogruppo di maggioranza Massimiliano Quadrini

 

 

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Anagni. Ennesimo progetto per un impianto di smaltimento rifiuti...pericolosi

M5S logo mindi Fernando Fioramonti - Abbiamo dato

Abbiamo già dato, tanto, troppo. La nostra è una valle martoriata, deturpata e si dovrebbe pensare a un serio piano di risanamento ambientale.

Invece no!! Di nuovo. Di nuovo c’è chi pensa di poter continuare a violentare la nostra terra presentando l'ennesimo progetto per un impianto di smaltimento rifiuti, pericolosi per giunta. Infatti è stato pubblicato sul sito della regione Lazio un procedimento in corso di verifica di assoggettabilità a VIA - Valutazione Impatto Ambientale (vedi foto allegata). Tale impianto tratterebbe, tra le altre cose, anche rifiuti che provengono dalla rottamazione delle auto.

Sorgerebbe di fronte all'ISAM, in piena area industriale e la capacità sarà di circa 45.000 ton/anno, di cui la metà saranno rifiuti pericolosi.

Bisogna ricordare che tutta la zona industriale del comune di Anagni è nel SIN. Che la qualità dell’aria è compromessa. Che il depuratore non funziona. Che c’è un’alta incidenza di patologie tumorali e cardiache. Che ci hanno tolto i servizi sanitari essenziali.

Allora le domande sorgono spontanee. Ma non c’è una moratoria (Delibera CC 8/17), votata all’unanimità nella scorsa legislatura, che vieta la presenza di questo tipo di impianti?

Ma qualcuno al comune si sta occupando di preparare le osservazioni da presentare? E i pareri per questo impianto? Non è che dobbiamo preoccuparci e il comune ha già dato parere positivo?

Perché queste cose vengono sempre presentate ad Agosto quando tutti sono in ferie?

Il tempo stringe e i termini per presentare le osservazioni scadono a breve, il 22 settembre per la precisione. Forse è ora di farsi sentire li dove si danno queste autorizzazioni, li dove non tengono mai in considerazione chi ci vive intorno a questi impianti.

Basta con il fumo negli occhi e soprattutto nei polmoni! Occorrono certezze, abbiamo necessità che qualcuno difenda il nostro diritto di vivere in un ambiente sano dove si possa cominciare finalmente a respirare aria pulita!

 

 

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Città intercomunale. Da Frosinone si muove il progetto

cittàintercomunale FUn Fr 2 mindi Valentino Bettinelli - Un sabato mattina di attività e dibattito aperto per Frosinone. In occasione della festa de l’Unità, il circolo cittadino del Partito Democratico ha organizzato un incontro tra politica e società civile per discutere di tematiche di stretta attualità, anche in vista dell’imminente apertura della fase congressuale.

A coordinare il tavolo sul progetto di “Città intercomunale” Valentina Calcagni, la quale si è detta “entusiasta per l’avvio di quello che sarà uno studio di concerto tra tutte le parti in causa”. Il discorso della Calcagni è iniziato con la presentazione di una bozza di documento che ha permesso l’inizio dei lavori del forum.

La ratio fondamentale che muove questa idea è quella della crisi degli enti pubblici, dovuta allo stallo della legge Delrio sul riassetto degli stessi. La soluzione prospettata è quella dell’unione attraverso la stipula di convenzioni d’ambito intercomunali, che consentiranno alle piccole amministrazioni una gestione più consona dei servizi.

“La nostra è una provincia formata, per il 70%, da piccoli comuni”-sottolinea la Calcagni- “per cui è necessario instaurare dei rapporti solidaristici tra enti, al fine di intraprendere dei protocolli d’intesa fruttuosi con la regione”.

Tante le aree di interesse individuate, tra chi spiccano sicuramente la pianificazione territoriale, l’ambiente e la sanità. Campi d’intervento che necessitano di una voce comune e che, con l’attuale frammentazione amministrativa, non vedono possibilità di soluzioni concrete. Proprio in questa criticità tenta di inserirsi il progetto della città intercomunale: esattamente nel mezzo tra le città metropolitane e le Aree vaste comunali.

L’obiettivo, dunque, è quello di incentivare la collaborazione tra comuni, superando anche le reticenze di natura campanilistica che hanno spesso impedito il rapporto tra lecittàintercomunale FUn Fr 1 min amministrazioni del nostro territorio.

Il dibattito tra i partecipanti si è successivamente acceso sul merito delle responsabilità di un partito (il PD) troppo spesso lontano dalle piccole realtà locali. Una classe dirigente che tende ad anteporre le grandi vetrine alle necessità della cittadinanza. Un appello da parte degli amministratori e degli iscritti, rivolto ai rappresentanti locali, affinché si torni ad una politica inclusiva. Una linea comune volta a riportare la sinistra al fianco del popolo. Quella stessa cittadinanza che ha bisogno di riconoscersi in una politica basata su ideologie concrete e su un modus operandi serio ed opportuno.

Al termine dei lavori Valentina Calcagni ha dato appuntamento ai partecipanti per una serie di successivi incontri da svolgersi sul territorio della provincia, per intercettare tutte le necessità delle varie comunità e delle amministrazioni, arrivando alla redazione di un documento condiviso da portare in discussione nei consigli comunali.

Un successo che, per stessa ammissione degli organizzatori, consentirà la risalita dell’intero quadrante della provincia di Frosinone.

 

 

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Per far decollare il progetto 'Autismo e calcio nella Provincia'

Una iniziativa 350 260 mindi Tommaso Cappella - Importante accordo siglato tra il Ceccano calcio 1920 e l'associazione culturale 'Altre...menti-Lotta all'autismo'. Sabato scorso, presso la sede di Ceccano dell'associazione stessa, i presidenti Thomas Iannotta e Marco Massa hanno messo nero su bianco circa l'impegno non solo sportivo verso i ragazzi affetti da autismo da parte della compagine rossoblu.

«Un tempo si pensava che le persone con autismo non fossero educabili - si evidenzia nel protocollo d'intesa - che non potessero apprendere, capire, comunicare, praticare sport, stare con gli altri, lavorare, vivere una vita di qualità. Oggi vi sono studi scientifici ed esperienze documentate che testimoniano proprio il contrario: le persone con autismo, se adeguatamente motivate ed educate, possono svolgere numerose attività con buoni livelli qualitativi. seguendo le loro naturali propensioni e capacità.Sono stati individuati metodi educativi speciali che consentono ai bambini e ai ragazzi autistici di andare a scuola ed apprendere come tutti gli altri, sono stati sperimentati progetti di inclusione sociale che consentono loro di vivere il tempo libero, sono stati compiuti progressi nello sport insegnando loro a nuotare, sciare, fare atletica, giocare a basket, a tennis, a golf, andare a cavallo e altro ancora. Tuttavia tutte queste importanti iniziative sono ancora assai frammentate e a macchia di leopardo, talvolta sono costose, quindi non tutti possono facilmente accedervi. Le attività sportive però rivestono particolare importanza per le persone con autismo, perché consentono di: migliorare la loro prestanza fisica, realizzare la loro integrazione sociale, dare un senso al loro tempo libero. Chiaramente, per ogni persona con autismo - si rimarca con forza - occorre valutare attentamente le attitudini motorie, le motivazioni a fare sport, l’interesse per uno sport specifico, le possibilità di inserimento sociale, le possibilità della famiglia e anche la figura dell’educatore sportivo. Sport amatoriali e agonistici per persone con sindrome dello spettro autistico possono migliorarne la qualità della vita, ma è importante che le famiglie e gli operatori del settore siano informati e possano trovate le opportunità per intraprendere questa strada».Iannotta Massa 350 260 min

Proprio queste motivazioni hanno indotto sia l’associazione 'Altre...menti-Lotta all'autismo' che la società sportiva Ceccano Calcio 1920, a dare vita ad un partenariato, ad iniziare da settembre, per far decollare il progetto 'Autismo e calcio nella Provincia'. Nello specifico «Il Ceccano Calcio 1920 - si legge nel documento sottoscritto - concede la disponibilità delle proprie strutture al fine di poter far realizzare attività motorie ai ragazzi dell’associazione. Tali attività saranno studiate su misura ed in linea con le possibilità degli stessi che saranno a loro volta affiancati dagli operatori dell’associazione. Nel progetto è incluso la disponibilità della Società Sportiva Ceccano calcio 1920 a far conoscere e promuovere le attività dell’associazione (prima dell’inizio delle partite casalinghe i ragazzi scenderanno in campo con striscioni e con altre iniziative concordate). Saranno altresì realizzati eventi di raccolta fondi in favore dell’associazione 'Altre...menti-Lotta all'autismo' per sostenere le terapie svolte dai ragazzi». Una delle prime iniziative sarà messa in atto nel corso delle festività natalizie.

 

 

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Frosinone in 'A'. In 'Paradiso' vorremmo restarci, c'è un progetto

Ernesto Salvini 350 mindi Tommaso Cappella* - Frosinone, rivoluzione nell'organico per tenere la serie A.
La Corte Sportiva d'Appello Nazionale ha dato ragione al Frosinone che così si tiene stretta la serie A conquistata meritatamente sul campo il 16 giugno scorso al 'Benito Stirpe' nella finale di ritorno dei playoff contro Palermo. La stessa Corte ha quindi respinto il ricorso dei rosanero che chiedevano la vittoria a tavolino e ha però confermato a carico dei giallazzurri le due giornate da disputare a porte chiuse nella prossima stagione e la multa di 25 mila euro. Secondo indiscrezioni comunque resta ferma l'intenzione del Palermo di un ulteriore ricorso entro 30 giorni presso il Collegio di Garanzia del Coni.
Ma intanto in casa Frosinone già si lavora per allestite un organico in grado di ben figurare e soprattutto di mantenere la serie A. Sembra vi sia una sorta di rivoluzione sull'attuale rosa che ha meritatamente contribuito a portare la squadra nel massimo campionato italiano.
In una recente intervista ad un quotidiano sportivo nazionale il direttore generale dell'area tecnica Ernesto Salvini ha di fatto annunciato un cambiamento radicale nell'oragico a dipsizione del riconfermato tecnico Longo.

Attesa una rivoluzione tecnica dunque perché l'obiettivo questa volta è restare in Serie A. «Tre anni fa la promozione in A fu così inaspettata che il nostro presidente volle dare a tutti i protagonisti di quella cavalcata la possibilità di giocarsela anche nella categoria superiore - dichiara - Stavolta sarà diverso perché in 'Paradiso' vorremmo restarci, c'è un progetto. Per me i rapporti umani e professionali sono fondamentali. E sarà un dolore a dover procedere a radicali cambiamenti della rosa. Ma è cosa che va fatta. Sono consapevole di perdere figli, fratelli, amici cari, ma per il bene del Frosinone e anche della loro carriera seguiremo questa strada seppur dolorosa».

 

 

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E così filtrano voci su alcuni elementi cbe potrebbero lasciare il Frosinone, tra i quali Russo, Crivello, Frara, Chibash e Citro. Sui possibili arrivi si fanno i nomi di Rosi, Lucarelli, Burdisso, Rigoni, Jallow, Quagliarella e Maxi Lopex. Ma si è solo agli inizi perché il riconfermato direttore sportivo Marco Giannitti è già al lavoro per accontentare il tecnico Longo. Confermato infine che lunedi 8 luglio il Frosinone si radunerà a Ferentino dove nel pomeriggio alla Città dello Sport è in programma il primo allenamento. La squadra giallazzurra poi lavorerà per quindici giorni, dal 16 luglio al 1° agosto, in Canada, dove c'è una delle più importanti comunità ciociare: lo slogan della tournée sarà 'Per amore della tua terra'.

*giornalista volontario in pensione

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A Cori un progetto di 'Mobilità sostenibile'

cori mobilitàsostenibile 350 260 mindi Marco Castaldi - Mobilità sostenibile. Il progetto del Comune di Cori.

L’ente lepino ha presentato una proposta alla Regione Lazio che prevede 2 autovetture a trazione elettrica ibrida in dotazione al Comando di Polizia Locale e l’installazione nei centri urbani di 5 sistemi di ricarica per tutti i veicoli elettrici.

La Giunta Municipale di Cori ha approvato in questi giorni un progetto di mobilità sostenibile, redatto dall’Area Servizi Urbanistica ed Edilizia Privata, che prevede la sostituzione delle due macchine a gasolio in dotazione agli agenti del Comando della Polizia Locale con altrettante autovetture a trazione elettrica ibrida (alimentate anche a benzina) e l’installazione nei centri urbani di Cori e di Giulianello di cinque sistemi di ricarica per veicoli elettrici, fruibili da tutti tramite apposita card.

La realizzazione dell’idea progettuale elaborata dall’ente lepino è subordinata all’accoglimento da parte della Regione Lazio della proposta di co-finanziamento inoltrata alla Pisana in risposta al relativo bando per l’assegnazione di contributi a fondo perduto per interventi di tutela ambientale, miglioramento della qualità dell’aria e riduzione delle emissioni di particolato e biossido di azoto, secondo le linee guida indicate dal Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare.

“Partecipare all’impegno di tutti nel contrasto all’inquinamento atmosferico è una delle iniziative principali che questa Amministrazione punta a concretizzare – spiegano il Sindaco Mauro De Lillis e l’Ass.re all’Ambiente e allo Sviluppo Sostenibile Luca Zampi – nel caso specifico l’intenzione sarebbe quella di avviare un progressivo rinnovo eco-compatibile del parco auto comunale, incentivando al contempo noi cittadini a fare lo stesso, in modo tale da ridurre anche sulle nostre strade la presenza di mezzi e traffico infestanti.”

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