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Lazio: M5S, Giunta proroghi vecchio PTPR in attesa del nuovo

  • Pubblicato in Partiti

movimento 5 stelle bandiera 350 260da M5S Lazio - Vecchio testo scade il prossimo 14 febbraio con il rischio di dare via libera ai palazzinari.

Roma, 28 gennaio – “Abbiamo sempre sostenuto che per noi l’unica soluzione possibile è il nuovo Piano Territoriale e Paesaggistico Regionale (PTPR), che pende ormai da 20 anni. Purtroppo, per motivi tecnici che non attengono alla parte politica, il provvedimento è stato nel tempo rimpallato tra i vari uffici (comprensibilmente data la complessità dell'atto) ed è stato calendarizzato appena possibile in Commissione Urbanistica, dove si è registrato uno spirito collaborativo da parte delle forze politiche, necessario anche nei prossimi mesi se si vuole arrivare all’approvazione del testo. Tutte le forze hanno infatti convenuto sull'esigenza di prorogare il Piano per poter lavorare lucidamente nel merito: atto che ci aspettiamo da parte della Giunta prima della scadenza del termine, fissata al 14 febbraio prossimo.

Non potendo quindi approvare in pochi giorni un provvedimento di questa portata, se la proroga non intervenisse si rischierebbe di lasciare i territori del Lazio senza misure di salvaguardia, aprendo la strada a nuove colate di cemento, pianificazioni sproporzionate e possibili speculazioni. Chiediamo pertanto che la Giunta proceda al più presto con la proroga del testo vigente, sperando che sia finalmente l'ultima: nell’attesa che sia portato a termine l’iter di discussione e approvazione del nuovo PTPR”. Così in una nota i consiglieri regionali M5S del Lazio.

 

 

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Mobilità: modalità di pagamento non sono affatto chiare

VertFrusi 6set18 Provincia 350 260 mindi Maria Giulia Cretaro - Il 6 settembre doveva essere il giorno delle risposte definitive per i disoccupati ciociari, è divenuto l'ennesimo incontro di proposte rimandate e non di soluzioni. Il tavolo tenutosi a Palazzo Iacobucci, sede dell'amministrazione provinciale di Frosinone, era stato sollecitato dalla stoica Vertenza Frusinate ed organizzato dal Presidente della Provincia Antonio Pompeo. L'invito a questa seduta comune di lavoro era stato esteso ad i rappresenti regionali oltre che parlamentari del territorio, con il chiaro scopo di redigere un emendamento completo e condiviso da presentare in Parlamento. Contenuti chiari: pagamenti degli arretrati e proroga della mobilità. La richiesta è stata accolta soltanto dai Senatori Massimo Ruspandini e Gianfranco Rufa, i quali a più riprese si sono resi disponibili a collaborare e a partecipare attivamente come conterranei. Grandi assenti i delegati provinciali nelle persone di Mauro Buschini e Sara Battisti in forze al PD, e dei deputati pentastellati Luca Frusone ed Enrica Segneri. Proprio sul contributo di quest'ultima si riversavano aspettative più concrete in quanto operante nella Commissione Lavoro alla Camera e dunque con margini di manovra su un tema tanto delicato. Schieramento sindacale al completo invece: spesso sedie vacanti negli incontri precedenti, CGIL, CISL, UIL e UGL non hanno potuto mancare la convocazione in questa occasione.

Una rappresentanza di lavoratori, con Gino Rossi in qualità di portavoce a testimoniare le esigenze di tutti i protestanti accorsi e non solo. Nessun colore politico a guidarli, nessuna intenzione polemica, solo necessità impellenti da risolvere.

Un intero dibattito che è ruotato attorno alla questione fondi: gli accordi precedentemente firmati con la Regione Lazio non potranno essere assolti per mancanza di mezzi finanziari, a disposizione solo 14 milioni di euro, del tutto insufficienti per i circa mille aventi diritto alla mobilità in deroga. I 60 milioni vincolati all'INPS ad oggi non sono stati sbloccati, nonostante sarebbero una copertura totale del fabbisogno economico.

Dati chiari, sottolineati dal segretario CISL Enrico Coppotelli. Quest'ultimo non ha mancato di specificare la mancata reindustrializzazione che doveva essere avviata nell'anno in corso e avrebbe trovato anche risposta nelle imprese locali e non. Elemento focale insieme al finanziamento di politiche attive, come precisato da Anselmo Briganti, per evitare i soliti contentini e puntare su un piano risolutivo. Forze sindacali che si sono manifestate pronte sul piano formale, meno su quello che dovrebbe caratterizzarle, la vicinanza ai lavoratori.

Un dialogo mozzato sul nascere infatti alle prime parole di malcontento, alla domanda specifica riguardante la questione delle "4 finestre". Ad oggi infatti, le modalità di pagamento non sono affatto chiare ai disoccupati, che vedranno autorizzata la mobilità per alcuni, nei totali 12 mesi, per altri a data da destinarsi. Una scelta fiscale che rischia di innescare una guerra fra poveri, di freddare un gruppo compatto e pronto a salvaguardare gli interessi di tutti, non solo dei primi 168 beneficiari. Su tale punto, il silenzio dei rappresentanti sindacali, quasi a mancata protezione degli interessi dei disoccupati. A loro il compito di sottoscrivere patti, non di verificarne l'adempimento di terzi. Un tavolo di lavoro conclusosi con un nulla di fatto se non un impegno dei presenti contenente i seguenti punti: pagamento mobilità degli anni precedenti, mobilità in deroga, politiche attive, manovre di reindustrializzazione e incontro con il sottosegretario al Lavoro Durigon.

Prossimo appuntamento a fine settembre, dunque un altro mese di incertezza, rabbia e dignità lesa. Un mese in cui centinaia di persone non conosceranno l'esito della loro vita e del loro futuro lavorativo, se mai dovesse essercene uno. Perché non è beneficenza che viene chiesta, anzi, piuttosto la possibilità di essere parte attiva di una società e non di specchiarsi in un mondo politico che cambia faccia e colori ma non si riflette ancora concretamente nei problemi comuni.

 

articolo pubblicato anche su L'Inchiesta del 7 settembre '18 a firma di Maria Gilulia Cretaro di UNOeTRE.it

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Proroga mobilità in deroga e tirocini

sindacati cgli cisl uil uglda Cgil, Cisl, Uil e Ugl - Ieri i Sindacati hanno incontrato Unindustria, Confimprese e Confapi. Oggi la Camera di Commercio del Presidente Pigliacelli.

Un lavoro incessante quello che le parti sociali stanno svolgendo in questi giorni e che è partito ieri.
CGIL, CISL, UIL e UGL hanno incontrato, Unindustria, del Presidente Giovanni Turriziani, nella sede di Via del Plebiscito.
Tre ore intense, dove le parti si sono confrontate su percorsi virtuosi per poter reinserire i percettori di mobilità, nell’area di crisi complessa, all’interno delle imprese della Provincia attraverso tirocini extracurriculari.
Grande interesse degli Industriali per la misura, che valutano certamente innovativa e percorribile.
Ora l’incontro è stato aggiornato per i primi di settembre al fine di trasferire gli skills che CGIL – CISL – UIL e UGL porteranno al tavolo, per provare a far incontrare Imprese e Lavoratori.

Nel pomeriggio, invece, i Sindacati hanno incontrato Confimprese Italia, capitanata dal Presidente Nazionale Guido D’Amico e Confapi Frosinone, rappresentata da Gianpiero Santini.
Ore di discussione tra le parti hanno, anche in questo caso, condotto verso una grande unità d’intenti e medesimo metodo di lavoro soprattutto sulla fase 2, ovvero i tirocini.

Nella mattinata di oggi, invece, incontro molto intenso tra Marcello Pigliacelli, Presidente della Camera di Commercio e CGIL – CISL – UIL e UGL.
Ora a fine mese partiranno focus group, workshop tematici con le Imprese e matching, per veicolare la misura che, fino ad ora, ha raccolto molti consensi e disponibilità.

Prossimi appuntamenti nel mese di Agosto con il Presidente della Provincia Antonio Pompeo per il tavolo riservato agli over 60, ovvero lavori di pubblica utilità nei 91 Comuni.
Incontro già fissato con la CNA e la Federlazio, che si terrà nella seconda parte del mese.
Un grande impegno delle parti sociali che vogliono sostenere i lavoratori e agganciare la ripresa.
L’azione del sindacato si sta profondendo con quotidiana generosità nel difendere il lavoro e nel contrastare le ricadute della crisi sulle persone e sulle famiglie. Abbiamo contato, commentano CGIL – CISL – UIL e UGL, molti posti di lavoro persi e visto il nostro Territorio in difficoltà nel rimettere al centro la questione del lavoro
come elemento prioritario attorno al quale ricostruire crescita, fiducia, futuro.
Possiamo, continuano i Sindacati, insieme alle Associazioni Datoriali, mettere in campo politiche che accompagnino la rapida trasformazione in corso. I cambiamenti sono spesso associati, per chi li vive, a incognite, timori, ansie. Ma questa sindrome della nostra modernità può e deve essere curata da un sindacato unitario che non abbia, e quindi non ingeneri, né favorisca, paura del futuro, che non si adatti a sudditanze intellettuali e a risposte subalterne, perdenti e populiste, che sappia contribuire a definire le regole e a realizzare le riforme che l’innovazione del lavoro esige.
Per un lavoro più sostenibile, più qualificato e più tutelato le riforme del lavoro, su cui troppo a lungo i Governi si sono concentrati, devono lasciare spazio alla centralità delle politiche per il lavoro. Per la persona e per il Lavoro.

 
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Anche la Regione Lazio riconosce il ruolo di Vertenza Frusinate

GinoRossi 350 260di Daniela Mastracci - Questa breve conversazione con Gino Rossi si è tenuta nella mattinata del 17 luglio, qualche ora prima di conoscere l’esito positivo dell’incontro in Regione Lazio, dove poi è stato firmato l’Accordo Quadro per gli Ammortizzatori Sociali nell’Area di Crisi Complessa. La firma è stata apposta, e perciò l’accordo a questo punto può essere operativo a tutti gli effetti. (La pubblichiamo lo stesso perché nelle parole di Gino Rossi ci sono impegni di prospettiva - ndr)

Lo spunto per parlare con Gino Rossi è stato dato dalla riunione convocata da Sindaco Fausto Bassetta ad Anagni lo scorso 14 luglio, che aveva la finalità di rassicurare e dare la certezza che si sarebbe arrivati alla firma dell’Accordo. (Vogliamo che alcuni aspetti di quell’incontro siano conosciuti perché ci sembrano importanti - ndr)
Erano presenti all’incontro il senatore Francesco Scalia e i deputati Nazzareno Pilozzi e Renzo Carella, l’Assessora Lucia Valente.
Oggi, dopo la firma dell’accordo, il tema torna nuovamente sul punto più importante per Vertenza Frusinate: parlare di “Lavoro” perché i disoccupati vogliono soprattutto ritornare a lavorare.
E, Gino ora spiega: «essendo esecutivo l’accordo, i lavoratori dovranno firmare il cosiddetto Patto di Servizio Personalizzato, ovvero un percorso di politica attiva offerto dalla Regione Lazio, presso il centro per l’impiego di appartenenza e recarsi presso i Caf per compilare la domanda di accesso alla mobilità.»

Oltre gli aspetti delle procedure, per quanto riguarda il lavoro, la Valente fece ad Anagni un richiamo forte perché tutti i soggetti interessati si adoperino per attivare i percorsi atti al reinserimento professionale. E questo suo dire è attualissimo.
Rossi riferisce che era presente, in quella riunione, il presidente di un’industria, signor Turriziani il quale ha dato la disponibilità per i tirocini; anche alcuni sindaci (perché, ad esempio, per gli over sessanta le assunzioni sono possibili dai Comuni di residenza); anche alcuni consiglieri hanno dato la loro disponibilità. Con tutti costoro l’assessore ha insistito affinché il territorio (comuni, imprese, commercianti), tutti insieme, concorrano alla risoluzione di un dramma che coinvolge tutta la Provincia (e non solo): perciò ognuno di loro dovrà impegnarsi per attivare i corsi e impiegare i disoccupati. «In Regione – prosegue Rossi - ci sono i sindacati, firmatari dell’accordo, ma anche i rappresentanti di industrie, di aziende, Confimprese, Camera di commercio, e altri soggetti che dovrebbero assumere l’impegno di accogliere gli strumenti che i due emendamenti mettono a disposizione per far lavorare i disoccupati. Si tratterebbe è bene chiarire - di manodopera a costo zero, visto che sarebbero pagati dalla Regione. Se ciò non accadesse i disoccupati, sottolinea Vertenza Frusinate, avrebbero comunque la proroga della mobilità, ma l’anno prossimo si riproporrebbe lo stesso dramma ancora una volta, perché la proroga da sola non basta a risolvere la disoccupazione di lunga durata. La lotta è soprattutto per avere lavoro.»
«Se ad oggi si vedono spiragli positivi, ciò non vuol dire che Vertenza “abbraccia” qualcuno. Vertenza continua la sua battaglia, nella consapevolezza che “noi siamo tutti amici, che proseguiamo con la battaglia per stimolare, fare proposte, perché siamo arrivati a questo punto “col cappio al collo”: probabilmente se ci fosse stato ascolto prima, oggi non staremmo come stiamo.»


Elemento positivo dell’incontro è che finalmente tutto il territorio si è stretto intorno a un tavolo, e di concerto prova a trovare soluzioni.
«Un’altra nota positiva – per Gino Rossi - è che anche l’Assessora Valente ha riconosciuto il lavoro di Vertenza Frusinate: "il lavoro fatto non è qualcosa che altri hanno prodotto, è invece il risultato del grande impegno dei disoccupati uniti di Vertenza Frusinate". E l’assessore lo ha rimarcato, dicendo anche che lei sta ricevendo da tutta Italia telefonate di ringraziamento, perché i risultati di quel lavoro stanno ricadendo positivamente in tutte le 14 “Aree di crisi complessa”. Vertenza ha dimostrato di sapersi muovere tra leggi, articoli, commi: si è recata agli incontri al Mise sempre preparata e documentata, tanto che si è giunti agli emendamenti adesso risolutivi.»
Gino Rossi conclude ricordando un particolare del suo intervento: «il tavolo, ha detto, non deve finire qua, ma deve proseguire. E gli intervenuti hanno assicurato che il tavolo apertosi non si chiuderà, ma è l’inizio di un lavoro che proseguirà.»
Nel frattempo, Vertenza Frusinate resta Vertenza Frusinate.

 
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E uno. La proroga della mobilità c'è

Dignità 350 260di Ignazio Mazzoli - C'E' LA PROROGA DELLA MOBILITA' PER CHI L’HA PERSA. UN PASSO IN AVANTI. PICCOLO, MA E' UN PASSO IN AVANTI. C'E' STATO ASCOLTO.
Alle 18.30 circa di oggi 4 luglio 2017 CGIL, CISL, UIL, UGL di Frosinone hanno comunicato la conclusione dell’incontro fra sindacati e Regione su alcune misure d’emergenza per i disoccupati che avevano perso la mobilità, ma anche possibili misure per altri disoccupati in attesa di nuove occasioni di lavoro.


«Abbiamo posto sul tavolo – hanno scritto nel loro comunicato i sindacati - una serie di questioni attinenti le difficoltà occupazionali del Territorio Frusinate e una serie di richieste che, a nostro avviso, possono risolvere alleviare le difficoltà dei disoccupati di lunga durata e di altre persone che vivono il dramma della mancanza di lavoro.
Da domattina inizieremo a raccogliere le domande per prorogare la mobilità a coloro i quali ne sono rimasti privi nel periodo 1 gennaio 2017 - 31 luglio 2017. Successivamente si proseguirà con gli altri fino ad arrivare al 31 dicembre 2017.»

Bene, era quanto ci si aspettava dopo una settimana di strani tentennamenti da parti di chi cercava di spostare l’asse degli impegni regionali solo sui tirocini anche a costo di distorcere l’utilizzo di somme previste per utilizzi differenti. Molto bene per tutte quelle volontà sindacali che su questo obiettivo non avevano avuto dubbi sin dall’inizio. Per obiettività d’informazione dobbiamo riportare l’opinione di molti disoccupati che hanno riferito come il segretario della Cisl, Enrico Coppotelli, in particolare in questa settimana, nel frusinate, sia stato sempre disponibile ad ascoltare e rassicurare tutti i disoccupati che l’hanno cercato, prima dell’odierno incontro, fino a giungere alla presa di posizione pubblica con un post su FB il 2 luglio affermando fra l'altro: «In via prioritaria dovranno essere prorogate le mobilità in deroga, anche per l’anno 2017, a tutti coloro che hanno già beneficiato del suddetto ammortizzatore e per i quali scadrà nel periodo 1 gennaio - 31 dicembre 2017.» Un rassicurante forte messaggio per chi era ansiosamente in attesa dell’esito positivo che ora sembra arrivato.

"Dovremo fare di più"

C’è un passaggio che merita attenzione, laddove si dice «Con questa modalità daremo la possibilità alle persone di avere una fonte di reddito ma dovremmo fare di più, infatti, la Regione Lazio ha aggiornato il Tavolo per la stipula dell'Accordo Quadro al 14 luglio, con la presenza, oltre che delle Organizzazioni Sindacali, anche delle Associazioni Datoriali, per prendere impegni a 360 gradi sui tirocini, le politiche attive e la ricollocazione dei Lavoratori.»
Importante quel «ma dovremo fare di più». E' insieme affermazione di nuovo impegno e anche autocritica per decine di mesi di silenzio e forse disattenzione verso un gigantesco fenomeno di disoccupazione in questa nostra provincia, ma anche i tutta la regione dove si contano fra 350-380.000 disoccupati

«Sarà un impegno costante e continuo - scrivono nel comjunicato - che dovrà vederci impegnati tutti, in maniera corale, per risolvere intanto le angustie di coloro che sono privi di reddito e poi immaginare un nuovo, diverso e rinnovato sviluppo del Territorio della Provincia di Frosinone.»

La lotta unitaria dei disoccupati frusinati, avviata 48 mesi addietro, vede oggi un concreto spiraglio di luce ed ottiene un’importante segnale: la disoccupazione oggi tutti la vedono e se ne debbono occupare. Bravi disoccupati uniti, in particolare quelli che, riuniti in Vertenza Frusinate, con più continuità si sono impegnati e democraticamente battuti per uscire dal buio della dimenticanza e dal fastidio di quelle forze politiche che preferivano ignorarli. Hanno dovuto abbattere un muro spesso di sordità, quello costituito dalle posizioni di intransigente rifiuto delle situazioni d’emergenza assunte dalla Giunta Regionale del Lazio. Oggi anche questo organo ha dovuto arrendersi alla tenacia dei disoccupati e mutare il proprio atteggiamento.

I sindacati oggi affermano «È tempo di puntare non più solo su un sistema di tutele per difendere il posto di lavoro. È tempo di costruire un sistema di tutele per la persona nel lavoro. È tempo di passare dal tutelare il lavoratore nel suo posto di lavoro a tutelare il lavoratore in quanto soggetto sociale.» … «L’insicurezza dei lavoratori oggi è legata alla mancanza di tutele nelle più delicate fasi di transizione lavorativa. È ora di spostare l’attenzione sindacale anche verso la costruzione di queste nuove tutele.»

D'ora in poi bisogna dedicarsi ai lavori di utilità sociale e a quelli da conquistare con i tirocini per i quali si aspetta un piano realizzabile e concreto, d’intesa con Comuni e Imprese. Aspettiamo il prosieguo degli incontri a partire da quello del 14 luglio prossimo con tutte le firme e i consensi necessari.

C'è un sensibilità nuova

E’ nata una sensibilità nuova? Pensiamo di si, intanto nei sindacati dei lavoratori. Un atto conseguente e opportuno sarebbe dare una struttura specifica organizzata in cui i disoccupati possano ritrovarsi unitariamente a fianco dei sindacati a cui rivolgono o vogliono rivolgere la loro fiducia per avere tutta la difesa, l’assistenza e l’iniziativa necessarie ad affrontare il futuro con meno paure e più speranze. Ne hanno tanto bisogno.
Nelle prossime ore ci occuperemo che la raccolta delle domande funzioni speditamete e nella massima trasparenza, soprattutto per quanto riguarda gli esiti

Ignazio Mazzoli 4 luglio 2017

aggiornato il 5 luglio 2017 alle ore 08,33

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La proroga della mobilità esiste ed è legge

Romeo Caruso ridimensionatodi Redazione - Riportiamo qui nelle pagine di "Per una Vertenza Frusinate. Disoccupati uniti", un post pubblicato, oggi 1 luglio '17, sulle pagine di FB da un altro dei protagonisti degli incontri al Ministero del Lavoro, Romeo Caruso, durante i quali ha preso concretamente corpo la conquista della proroga della mobilità.
E'IMPORTANTE. La mobilità esiste, conferma Romeo Caruso e ripropone, sulla pagina FB di Vertenza Frusinate, a commento della dichiarazione di Gino Rossi, le ragioni e le modalità con cui è nata la proroga della mobilità. Il suo scritto va conosciuto per come puntualmente documenta ancora una volta lo svolgimento dei fatti.

Romeo Caruso scrive su FB:

«La mobilità esiste (per i territori in stato di crisi complessa), eccome SE ESISTE, per adesso è sulla carta, l'emendamento Pilozzi atto a cambiare gli articoli che consentono di destinare le risorse per questo provvedimento è stato approvato ed è legge, adesso si tratta di trasformarlo in realtà di fatto.
Se questo non accadesse tradirebbe gli impegni presi presso il ministero del lavoro e condiviso e quindi accettato dall'assessore Valente (Regione Lazio, A PATTO APPUNTO CHE FOSSERO CAMBIATI I COMMA INDICATI, ed è stato fatto !) dal Direttore del Ministero del Lavoro, dal direttore delle politiche FEG, (comunque non si è opposto), dal Direttore dell'ANPAL (ente di finanziamento delle politiche attive), che anzi è stato il primo a convenire che la nostra richiesta aveva un senso ben motivato. Testimoni la sottosegretaria Biondelli, la senatrice Spilabotte in costante collegamento con il deputato Pilozzi CHE IN UNA RECENTE INTERVISTA HA RIBADITO IL SENSO DEL SUO EMENDAMENTO rivolto appunto ad ottenere il provvedimento per il finanziamento della mobilità.
Dopo il 4 luglio sapremo quindi se si è giocato a carte scoperte, con spirito costruttivo o se qualcuno Ha recitato una parte per fini diversi.»

 
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Disoccupati in attesa dell'incontro Regione-Sindacati il 4 luglio

GinoRossi 2 350 260Fra i disoccupati ed in particolare fra quelli che hanno perso la mobilità il 14 giugno scorso c’è attesa di conoscere gli esiti dell’incontro convocato per il 4 luglio prossimo a Roma fra Regione Lazio e Sindacati. Basta scorrere le pagine Facebook attraverso le quali comunicano per rendersi conto quanti siano gli interrogativi, ma anche le speranze di essere destinatari di qualche intervento che allevi le sofferenze.

Gino Rossi, di Vertenza Frusinate, ha cercato d’interpretare questi stati d’animo e ci ha rilasciato questa dichiarazione di "auspici".

 

«Il 4 luglio Cgil, Cisl, Uil e Ugl incontreranno di nuovo la Regione Lazio per definire gli interventi immediati necessari dopo la fine della mobilità per 1700 disoccupati ormai senza reddito insieme alle loro famiglie.
Stiamo seguendo con attenzione le iniziative sindacati-Regione Lazio augurandoci provvedimenti rapidi, utili e concreti. Dalle nostre parti si dice che “chi è stato mozzicato dalla serpa t’è paura della lancerta”, e poiché oggi abbiamo di fronte limitate iniziative d’emergenza fino ad oggi trascurate e conquistate dalla protesta con l’aiuto del Ministero della Lavoro, ci preme ricordare che i fondi per assicurare la proroga di 12 mesi della “mobilità” a chi l’ha persa nel 2017 non sono in alternativa allo sblocco dei fondi della CIG Straordinaria che sono fermi presso l’Inps.
I 19 milioni e 600 mila euro (primo emendamento Pilozzi) sono finalizzati alla proroga della mobilità pur condizionati da iniziative di politiche “attive” per il lavoro; altra e autonoma fonte di finanziamento, prevista nel secondo emendamento Pilozzi, deve garantire le misure, fino ad ora, ipotizzate sia per gli over 60 e sia quelle per chi è al di sotto di quell’età (non le ricordo perché note a tutti) d’intesa con Comuni e imprenditori.
Quindi, due interventi autonomi e non in conflitto fra di loro.
Neppure, però, due finanziamenti da far confluire in un’unica iniziativa che escluda la proroga della mobilità.
Se qualcuno alla Regione Lazio o fra le rappresentanze sindacali pensasse qualcosa di simile si deve sapere che sta compiendo un’ingiustizia o un sopruso soprattutto se questa scelta dovesse privilegiare esclusivamente il finanziamento dei corsi di formazione a danno delle famiglie di coloro che hanno perso la mobilità.
L’area di chi potrà e dovrà beneficiare dei corsi di formazione è ben più numerosa di quella rappresentata dai 1700 lavoratori rimasti il 14 giugno senza reddito.
I due emendamenti consentono misure utili per le due esigenze diverse. Non servono forzature.»

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"Il mio emendamento proroga la mobilità di 12 mesi". No ad altri usi

N.PILOZZIda Ufficio Stampa del Sindaco di Anagni - Oggi pomeriggio, nella Sala Gialla del Comune di Anagni, si è tenuta una conferenza stampa alla presenza del sindaco Fausto Bassetta e del deputato Nazzareno Pilozzi che ha illustrato le ultime misure a sostegno dei lavoratori con gli ammortizzatori sociali in scadenza e dei disoccupati.
Si tratta principalmente di due emendamenti. Il primo, di cui Pilozzi è firmatario, è stato approvato dalla Camera per la proroga della mobilità nelle aree di crisi industriale complessa (tra esse il territorio Frosinone-Anagni-Fiuggi). Un provvedimento che ora passa al Senato per l'approvazione definitiva e che riguarda centinaia di lavoratori, soprattutto provenienti dalla Marangoni e dalla ex Videocon di Anagni.
Pilozzi ha spiegato che il provvedimento - al quale hanno dato il loro contributo anche i senatori Francesco Scalia e Maria Spilabotte - interessa quanti sono in mobilità ordinaria o in deroga con scadenza 31 dicembre 2017, che la proroga sarà concessa per un anno e che risultato è stato possibile grazie al lavoro dei sindaci, dei sindacati, della Provincia e dei lavoratori nell'ambito di un percorso partito dal territorio. Si tratta di benefici che prima riguardavano solo i lavoratori in cassa integrazione.
Il secondo importante emendamento riguarda i disoccupati che prevede tirocini formativi per under 60 e over 60, rispettivamente nelle aziende e negli enti locali. Per le politiche attive del lavoro, nelle quali rientrano i provvedimenti approvati, sono stati sbloccate risorse per circa 20 milioni di euro. Ora, per rendere operative le misure, la Regione Lazio - che nel frattempo sta eseguendo una ricognizione per capire quante persone sono interessate - dovrà studiare progetti mirati e presentare i bandi per la partecipazione.
Una prima riunione, per lavorare sui provvedimenti, è già stata fissata dal presidente della Provincia di Frosinone, Antonio Pompeo, per il prossimo 19 giugno.
Il sindaco Fausto Bassetta ha accolto quanto si sta facendo a sostegno chi è senza lavoro e ha assicurato.

 
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Approvato l'emendamento per la proroga della mobilità

Dignità 350 260Pilozzi (PD): “Approvato mio emendamento per la proroga della mobilità nelle aree di crisi industriale complessa”

“Nel corso della discussione sul decreto 50/2017, la Commissione Bilancio della Camera dei Deputati ha approvato l'emendamento 53.042 di cui sono primo firmatario. Una misura volta a garantire la proroga della mobilità per un periodo di massimo dodici mesi nelle aree di crisi industriale complessa, una delle quali investe il territorio di Frosinone-Anagni-Fiuggi”.

Lo dichiara l'onorevole del Partito Democratico Nazzareno Pilozzi, a margine dell'ultima seduta della Commissione Bilancio prima che il provvedimento approdi in Aula alla Camera.

“Questa importante misura per il nostro territorio e per i molti lavoratori coinvolti, loro malgrado, in difficili crisi aziendali, – continua il deputato –, è frutto di un lavoro costante, portato avanti insieme ai Senatori Scalia e Spilabotte, ai sindacati, alla Provincia di Frosinone, ai Sindaci dei comuni interessati, ai lavoratori stessi, al Ministero dell'Economia e delle Finanze, a quello del Lavoro e delle Politiche Sociali e alla Regione Lazio.
I miei più sentiti ringraziamenti vanno al capogruppo PD alla Camera Ettore Rosato e al Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Maria Elena Boschi che, sin da subito, hanno capito l'importanza di questo intervento per la vita di tanti lavoratori e delle loro famiglie, spendendosi affinché venisse approvato.
Altra ottima notizia per la nostra provincia riguarda l'approvazione di un emendamento che libera importanti risorse per le politiche attive del lavoro con le quali la Regione, di concerto con le parti sociali, potrà attivare iniziative di reinserimento lavorativo degli inoccupati di lungo periodo.
Nei prossimi giorni, – conclude Pilozzi –, sarà mia cura organizzare incontri con le istituzioni, i sindacati, le imprese, per far sì che si possa partire il prima possibile con l'attuazione delle nuove norme”.

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Paola Paniccia
Collaboratrice On. Nazzareno Pilozzi
Gruppo PD

+39 342 6471555

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Per la proroga della mobilità emendamento pronto per il voto

camera dei deputatidi Tiziano Ziroli - Ieri 15 maggio alla Commissione bilancio della camera è stato ammesso dalla Commissione tecnica l'emendamento che potrebbe sbloccare i soldi per la mobilità in deroga. Ora il passaggio successivo è il voto che ci sarà sempre in commissione, forse domani, e se sarà favorevole entro la fine della prossima settimana può arrivare alla Camera per il voto definitivo (sperando che sia di approvazione).
Ottima notizia per i disoccupati ciociari, ma non solo, perché se andrà tutto bene, l'emendamento sarà legge e quindi tutte e 14 le aree di crisi complessa potranno godere di tale beneficio, e non solo i 1700 ciociari, ma miglia e miglia di Disoccupati.
L'emendamento per amor di cronaca e nato il 9 maggio al tavolo ministeriale del Ministero del lavoro.
Tavolo a cui era presente Vertenza Frusinate Disoccupati uniti, i quali con molta pazienza e dati alla mano spiegarono a tutti gli attori presenti al tavolo (sottosegretario Franca Biondelli, direttore generale Ministero del lavoro, direttore generale Regione Lazio, senatrice Maria Spilabotte e Assessore Regione Lazio Lucia Valente) che la cassa integrazione straordinaria nel nostro territorio e in molti territorio d'Italia non è più presente e che la deroga alla mobilità affronterebbe l'emergenza di migliaia e migliaia di famiglie.
Ascoltate le nostre parole e visti i dati che avevamo i vari attori prendevano atto, e dichiaravano che c'era bisogno della deroga e la legge che proprio quel giorno andava in commissione bilancio poteva essere l'occasione per proporre un emendamento.
Ora aspettiamo che passi il voto della commissione e che arrivi al voto della Camera. E' ovvio che facciamo appello a tutti che votino favorevolmente, ne va della vita di miglia di visoccupati e delle loro famiglie.

Qui di seguito il testo dell'emendamento con le firme dei Deputati presentatori.

«Art. 53-bis.
1. Le disponibilità finanziarie previste, per gli anni 2016 e 2017, dall'articolo 44, comma 11-bis, del decreto legislativo 14 settembre 2015, n. 148, così come ripartite tra le Regioni con i decreti del Ministro del lavoro e delle politiche sociali di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze n. 1 del 12 dicembre 2016 e n. 12 del 5 aprile 2017, possono essere destinate alla prosecuzione, senza soluzione di continuità e prescindendo dall'applicazione dei criteri di cui al decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze n. 83473 del 1o agosto 2014, del trattamento di mobilità in deroga, per un massimo di dodici mesi, per i lavoratori che operino in un'area di crisi industriale complessa, riconosciuta ai sensi dell'articolo 27 del decreto-legge 22 giugno 2012, n. 83, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 134, e che alla data del 1o gennaio 2017 risultino beneficiari di un trattamento di mobilità ordinaria o di un trattamento di mobilità in deroga.
2. Le regioni, prima di trasmettere all'INPS l'elenco nominativo dei lavoratori beneficiari del trattamento, devono comunicare al Ministero del lavoro e delle politiche sociali il programma di misure di politiche attive del lavoro a cui sono adibiti i lavoratori interessati al trattamento in questione unitamente all'onere di spesa complessivo.»
«53. 042. Nazzareno Pilozzi, Renzo Carella. Alessandro Mazzoli e Fabio Melilli»

 
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