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'...mi batterò per tutti i lavoratori e tutti i disoccupati della regione'

  • Pubblicato in Partiti

Bandiera pci 350 260di Tiziano Ziroli - Il 19 febbraio 2019 ho accettato con piacere l’incarico che il Comitato regionale del Pci Lazio, a voto unanime ha voluto assegnarmi, cioé far parte della segreteria regionale del partito comunista,vavrò’ un incarico delicato, occuparmi di lavoro e disoccupazione.

Il compagno Maurizio Aversa in un suo comunicato stampa, e lo ringrazio veramente di cuore, mi ha definito il fulcro della lotta dei lavoratori ciociari sfociata nella Vertenza Frusinate,vio sinceramente non mi sento il fulcro di tale lotta, ma la lotta che tuttora stanno facendo i lavoratori ciociari e i risultati che stanno ottenendo sono merito della lotta di tutti i lavoratori.

Vertenza Frusinate mi ha insegnato come fare politica per il bene comune, ha sempre lottato compatta e mi ha insegnato che la politica va fatta ascoltando tutti e poi prendere le decisioni insieme….questo e un po' quello che vorrei portare all’interno della segreteria regionale, dobbiamo essere un segreteria unita compatta e credere fermamente nelle lotte in cui saremo coinvolti.

Io cercherò nel mio piccolo di portare il mio contributo al partito, sicuramente mi batterò per tutti i lavoratori e tutti i disoccupati della regione, come già fatto nella Provincia di Prosinone.

Un argomento che vorrei anche aggiungere al discorso regionale è una nostra attenta politica sulla violenza di genere, desidero che la nostra segretaria diventi a livello regionale un interlocutore serio ed attento per tutte quelle associazioni antiviolenza che sono sul nostro terrotorio.

Il femminicidio come tale è una cosa veramente intollerabile e noi compagni abbiamo il dovere di combattere sotto ogni forma essa si presenti.
In ultimo voglio ringrazie tutti per la fiducia e spero di non deludervi…
Avanti compagne e compagni…hlvs

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Con Sindaci e Presidenti di Regione per una sicurezza Costituzionale

  • Pubblicato in Partiti

art1mdp 350 260BATTAGLIA DI CIVILTA’, SIAMO CON SINDACI E PRESIDENTI
“Siamo al fianco dei sindaci e dei presidenti di Regione nella battaglia contro il Dl sicurezza: si tratta di una vera e propria questione di civiltà, attorno alla quale si sta formando un fronte ampio, che va oltre la sinistra tradizionale. E’ un bene, ad esempio, che nel Lazio oltre alla voce del sindaco di Fiumicino, Esterino Montino, si sia sentito anche il primo cittadino di Pomezia. La strada maestra da perseguire, secondo noi, oltre alla disubbidienza civile che possono portare avanti gli amministratori, è quella del ricorso alla Corte costituzionale: dopo l’annuncio del presidente della Toscana, Enrico Rossi, ci auguriamo che seguano anche altre regioni. Dobbiamo costruire un movimento di resistenza contro un provvedimento razzista, insieme possiamo fermare questa pericolosa deriva”.

Lo dichiarano in una nota:
Riccardo Agostini, coordinatore di Articolo Uno – Mdp Lazio
Gaetano Ambrosiano, coordinatore di articolo Uno - Mdp Frosinone

 

 

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Candidate alla Regione: Anna Maria Bellisario (intervista)

ambellisario 350 260 minAnna Maria Bellisario. Candidata di Liberi e Uguali al Consiglio Regionale del Lazio. Di Sora dove risiede, sposata con Giovanni De Gasperis ha due figli. Diplomata in ragioneria, è Assistente Sociale. Ha iniziato l'attività politica a 14 anni nella Fgci, poi ho aderito al PdUP-Manifesto fino allo scioglimento per rientrare nel PCI. Ha avuto ruoli dirigenti nel PDS e DS. Entrata nel PdCI ha ricoperto ruoli di segretaria locale e nella segreteria provinciale, così come in Sinistra Arcobaleno, Sinistra e Libertà, Sinistra Ecolgia e Libertà, ora in Sinistra Italiana. Presidente dell'Ipab (istituto per assistenza e beneficenza) asilo infantile "Reggio Emilia" e successivamente nel consiglio di amministrazione. Ha fondato nel 1992 presso l'ospedale di Sora, insieme al dottor Adalberto Quadrini, il Tribunale dei Diritti del Malato.

Qui il video con Anna Maria Bellisario intervistata da Ignazio Mazzoli, Direttore di UNOeTRE.it

 

 

 
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Candidate alla Regione: Marina Navarra (intervista)

marinanavarra 350 260Marina Navarra, candidata di Potere al Popolo al Consiglio Regionale del Lazio. E' operaia presso l'azienda farmaceutica Sanofi-Aventis di Anagni, dirigente di Rifondazione comunista Frosinone, ha frequentato l'Istituto Magistrale statale Regina margherita ad Anagni. Rappresentante sindacale prima nella Cgil oggi nella Unione Sindacale di Base. E' di Sgurgola dove vive con i suoi figli, Luna e Francesco Maria.

Qui il video con Marina Navarra intervistata da Nadeia De Gasperis, Vicedirettore di UNOeTRE.it

 

 

 

 
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Depositata in Regione la LIP per Reddito minimo regionale

striscione 350mila 350 260dalla Delegazione del Comitato Promotore della LIP per il Reddito Minimo Regionale (documenti integrali in pdf allegati*) - Alle ore 15:30 la delegazione rappresentante il Comitato Promotore della "Legge di Iniziativa Popolare Regionale sul Reddito Minimo Garantito verso l'inserimento e il reinserimento nel mondo del lavoro", nelle persone di Bruno Barbona, Romeo Caruso, Anna Rosa Frate, Angelino Loffredi, Daniela Mastracci, ha depositato la proposta di legge presso la Segreteria Generale del Consiglio Regionale Lazio.
Ricevono la proposta di legge la Dottoressa Segretario Generale Vicario Avv. Cinzia Felci e il dottor W. La Croce.
La proposta di legge è il risultato del lavoro congiunto di Vertenza Frusinate Disoccupati Uniti e del suddetto Comitato Promotore. Risponde alla drammatica emergenza occupazionale della Regione Lazio dove si registrano 350.000 tra disoccupati e inoccupati.
Nella sola Provincia di Frosinone si registrano 135.000 tra disoccupati e inoccupati. La Legge sul "Reddito Minimo Garantito verso l'inserimento e il reinserimento nel mondo del lavoro" ha la finalità della lotta alla povertà e al contempo della promozione di percorsi atti all'inserimento e al reinserimento nel mondo del lavoro.
Seguirà comunicazione relativa all'avvio della raccolta firme, dopo l'approvazione della Presidenza della Regione Lazio.

Delegazione del Comitato Promotore della proposta di legge

 

Delgazione che ha depositato mLIP Reddito minimo Lazio

Da sinistra: Bruno Barbona, Romeo Caruso, Daniela Mastracci, Anna Rosa Frate, Angelino Loffredi

Documentazione integrale in pdf da scaricare

  pdf LIP per Reddito minimo regionale: testo integrale come depositato (628 KB)      pdf Attestazione di deposito della LIP Reddito Minimo Regionale Lazio (2.00 MB)

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Ricevono la proposta di legge la Dottoressa Segretario Generale Vicario Avv. Cinzia Felci e il dottor W. La Croce.
La proposta di legge è il risultato del lavoro congiunto di Vertenza Frusinate Disoccupati Uniti e del suddetto Comitato Promotore. Risponde alla drammatica emergenza occupazionale della Regione Lazio dove si registrano 350.000 tra disoccupati e inoccupati.
Nella sola Provincia di Frosinone si registrano 135.000 tra disoccupati e inoccupati. La Legge sul "Reddito Minimo Garantito verso l'inserimento e il reinserimento nel mondo del lavoro" ha la finalità della lotta alla povertà e al contempo della promozione di percorsi atti all'inserimento e al reinserimento nel mondo del lavoro.
Seguirà comunicazione relativa all'avvio della raccolta firme, dopo l'approvazione della Presidenza della Regione Lazio.

Delegazione del Comitato Promotore della proposta di legge

 

Delgazione che ha depositato mLIP Reddito minimo Lazio

 

Da sinistra: Bruno Barbona, Romeo Caruso, Daniela Mastracci, Anna Rosa Frate, Angelino Loffredi

 

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Frusone: "Una Regione che brucia e la manifesta incapacità di Zingaretti"

movimento 5 stelle bandiera 350 260Ufficio stampa del Deuptato Luca Frusone - 30 mezzi antincendio nuovi fermi alla Pisana mentre un’intera Regione va a fuoco. Zingaretti dovrebbe dimettersi per manifesta incapacita'

“Ci sono ben 30 mezzi nuovissimi con modulo antincendio inutilizzati e parcheggiati alla Pisana, di proprietà della Regione Lazio che stanno lì fermi mentre in tutta la regione c’è un inferno che divampa. Parliamo di una spesa di ben 692mila euro per potenziare la colonna mobile regionale di protezione civile, che assurdamente la Protezione civile non ha avuto ancora il permesso di utilizzare. Ma cosa ci fa il Presidente Zingaretti ancora incollato a quella poltrona? Qualcuno sa spiegarmi la sua utilità?”
E il Deputato 5 Stelle Frusone continua – “Mi domando cosa impedisca l’utilizzo di questi mezzi, in un clima di emergenza tale che vede in seria difficoltà Vigili del Fuoco e Protezione civile. Quali sono le motivazioni di questo vergognoso immobilismo da parte di Zingaretti, che mai come in questo momento sta dimostrando tutta la sua incompetenza. Quando sappiamo bene che la Regione dovrebbe essere in prima linea dato che la competenza sull’antincendio boschivo è regionale, il patrimonio boschivo è regionale. Senza contare i finanziamenti per l’imboschimento e la prevenzione che sarebbero dovuti essere erogati secondo il piano di Sviluppo rurale regionale. Mi domando alla luce di quanto sta accadendo, ma quei soldi come sono stati spesi? Zingaretti e tutto il PD dovrebbero andare in tutti quei Comuni devastati dai roghi e chiedere scusa perché hanno sbagliato su tutta la linea, accorpando la forestale, riducendo allo stremo un corpo fondamentale come quello dei Vigili del Fuoco e di conseguenza la capacità antincendio del Paese. Tutte manovre politiche disastrose. E l’Italia ne sta pagando serie conseguenze.”


Frusone conclude – “La tragedia di questi incendi ha una responsabilità politica e per la maggior parte è di Zingaretti e del suo partito. Si parlava di sue dimissioni per un mero conteggio politico e di andare prima alle elezioni, lo facesse ora, ma per manifesta incompetenza. Questa è l’Italia che ci lasciano il centro sinistra di oggi e il centro destra di ieri, perché non dimentichiamo che la strana privatizzazione di Canadair e servizi antincendio è passata anche per il centrodestra. Di solito non faccio promesse ma visto il totale disastro che hanno compiuto, non sarà di certo difficile fare meglio una volta al Governo, anche perché mi chiedo con che faccia si ripresenterà chi ha mandato letteralmente in fumo la Regione e il Paese.”

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Lazio Ambiente S.p.a. e Regione. Nodi al pettine e le spese a carico dei lavoratori.

usb350 260da USB Frosinone - Rifiuti: Lazio Ambiente S.p.a. e Regione Lazio i nodi del piano di gestione dei rifiuti vengono al pettine, a farne le spese come sempre i lavoratori. La gestione rifiuti nella Valle del Sacco è stata fino ad oggi operata da società non affidabili. La nota vicenda del consorzio Gaia ne è una dimostrazione. Il consorzio, che gestiva la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti di 48 Comuni delle province di Roma e Frosinone, servendo un territorio di 450mila abitanti e impiegando 1.300 lavoratori, venne costituito nel 1997 nell’ambito di un piano di esternalizzazione e gestione consortile e sovracomunale dei servizi di raccolta dei rifiuti promosso dalla Regione Lazio e diretto a favorire l’incremento dell’occupazione nella Valle del Sacco.

Dopo il commissariamento e poi il fallimento del consorzio Gaia per insolvenza, Il commissariamento porta l’indebitato consorzio Gaia nelle mani della Regione Lazio, che si presenta con buona pace di tutti come la tanto agognata soluzione di riscatto dal passato con una proiezione rosea verso il futuro. E invece nulla è cambiato: gestione scellerata come in passato, spreco di denaro pubblico e una situazione impiantistica e logistica disastrata.

Gli impianti di termovalorizzazione sui quali non è mai stato operato un serio intervento manutentivo e di revamping versano infatti in condizioni rovinose, così come il parco automezzi per la raccolta. L’avvicendamento ai vertici aziendali non ha di fatto prodotto alcun cambiamento. Oggi la Regione Lazio dichiara che la società versa in una condizione di dissesto economico-finanziario, al punto che la stessa continuità aziendale risulta compromessa. Pertanto, in qualità di proprietario dell’intero capitale azionario della società, la Regione Lazio ha deciso di mettere sul mercato il 100% delle azioni possedute, determinando la privatizzazione di fatto della gestione dei rifiuti. Le organizzazioni sindacali confederali firmatarie concordano, tra gli altri punti, sull’attivazione delle politiche attive e dei percorsi di accesso agli ammortizzatori sociali.

La USB non ha sottoscritto l’accordo siglato il 05.06.2017, poiché esso prevede la privatizzazione di una società di carattere pubblico, con conseguenti esuberi, contrazione dei salari e aumento dei rischi per la salute e per l’ambiente. La USB ritiene responsabile dei fallimenti descritti il presidente della Regione Nicola Zingaretti e i suoi gregari, i quali non sono stati in grado di elaborare un piano di gestione dei rifiuti efficace a gestione pubblica, che avrebbe tra l’altro un impatto significativo in termini occupazionali e di tutela ambientale. Questa O.S. prende le distanze dalle determinazioni della Regione e delle organizzazioni sindacali confederali firmatarie e ribadisce la ferma decisione di battersi affinché venga adottato al più presto un piano di gestione dei rifiuti efficace e che garantisca la tutela dell’occupazione e della salute dei lavoratori e della cittadinanza tutta.

 
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Reddito minimo. Vertenza Frusinate propone una legge alla Regione

vertenzafrusinate 350 260di Ignazio Mazzoli - Un evento straordinario di partecipazione e di proposta. Come definire diversamente la presentazione di una proposta di legge, da parte di Vertenza Fruisnate, per un "Reddito" che garantisca, a chi ha perso il lavoro e alle loro famiglie, di sopravvivere in una crisi che non si sa o non si vuole combattere adeguatamente nell’interesse di tutti gli italiani, nessuno escluso. Il movimento di protesta dimostra di essere una ricchezza. Demonizzarlo, come fanno quelli che governano, è un errore che rischia di farlo finire in mani antidemocratiche.
La conferenza stampa, svolta il 3 marzo nella sala del Consiglio provinciale, coordinata dalla professoressa Daniela Mastracci ha messo in chiaro subito che per apprezzare e capire questa iniziativa si deve cogliere che il primo dovere di chi governa è contrastare l'emergenza. Non c'è da teorizzare.

Voglio lavorare, ma mi serve aiuto per trovare lavoro

10 articoli per una legge che assicuri un reddito per l’inclusione attiva. Chi la propone è convinto del valore che ci indica la nostra Costituzione: il diritto al lavoro. Oggi ci sono implicazioni legate alla crescita della povertà dovuta alla mancanza di occupazione, ormai cronica. Infatti da più parti si parla di Reddito di cittadinanza che potrebbe diventare un imperativo categorico da destinare a molti, ma ci pare che non sia questa la sede per affrontare ora un tema che coinvolge la responsabilità degli stati nazionali e ultra nazionali.
Gino Rossi e Tiziano Ziroli, di Vertenza Frusinate, hanno sottolineato con forza che il lavoro è l’elemento costitutivo di “ogni progetto di vita collettivo di una società democratica”. Alla luce della mercificazione di ogni lavoro, va detto con forza che l’occupazione produttiva, ma anche creativa devono essere coerenti con le aspettative e il percorso di studi di ciascuno. Lo Stato, in questo, ha un ruolo fondamentale. E, si sono chiesti: ambire al lavoro può escludere una misura che istituisca un reddito garantito di sostegno nelle emergenze causate dalla disoccupazione provocata da una cieca finanziarizzazione dell’economia e della produzione?
No, perché la proposta avanzata prevede l’erogazione di forme di reddito minimo garantito legato a politiche di reinserimento al lavoro. Non ci sono alibi per osteggiare di legiferare in tal senso.
«L’articolato elaborato su richiesta di “Vertenza Frusinate Disoccupati uniti” è costruito secondo lo schema che risponde a quattro direttrici: 1) Che obiettivo si vuole raggiungere e perché; 2) Chi ha diritto del sostegno al reddito; 3) Che cosa fare per beneficiare del diritto; 4) Che cosa spetta al beneficiario e fino a quando.»

L'Unione Europea spinge per dotarsi di un Reddito minimo, anche la Regione Lazio ce l'aveva già nel 2009, ma poi arrivarono Zingaretti e la Valente

Importante è l’affermazione dell’articolo 1 della proposta: «La Regione, nel rispetto dei principi fondamentali sanciti dall’articolo 34 della Carta dei diritti fondamentaliDanielaMastracci GinoRossi 350 260 dell’Unione europea, ... e della Costituzione ... ed in conformità a quanto previsto dall’articolo 6, commi 3 e 5 e dall’articolo 7, comma 1 dello Statuto regionale, promuove e sostiene le politiche passive e le politiche attive per il lavoro e le politiche di protezione sociale. ... La Regione ... riconosce il reddito minimo garantito allo scopo di favorire l’inclusione sociale per i disoccupati e inoccupati, e dei loro rispettivi nuclei familiari, ...» (lo stesso Presidente Zingaretti nel suo programma elettorale del 2013 prevedeva una legge di tal genere e... poi l’ha dimenticata o l’ha censurata?)

Straordinario è l’intreccio che si stabilisce fra i destinatari previsti all’art. 4: i disoccupati, gli inoccupati, i lavoratori privi di retribuzione e il sostegno alla propria famiglia che diventa, in questa proposta, parte attiva nella ricerca di nuova occupazione. La somma del reddito, così come Vertenza Frusinate propone, dovrà, quindi, essere dignitosa e non un’elemosina.
Come si finanzia questa intervento legislativo? I soldi non ci sono (?), ritornello che sanno a memoria anche i bambini, anch’essi ormai diventati increduli, visti gli sprechi che si fanno finanziando agenzie inutili che pomposamente si definiscono “politiche attive”. Attive per chi? E che dire del fallimento delle politiche di assunzioni con i bonus? Alla data del 17 gennaio 2017 erano pervenute appena 185 domande su 500 (400 per Frosinone e 100 per Rieti) che avrebbero potuto essere presentate e che si sono tradotte, dicono, in 189 assunzioni nel frusinate e 65 nel reatino. In quali aziende si è assunto? Con quali criteri è avvenuta l’assunzione? Buio.
Perché l’odierna proposta? Serve una legge specifica e non la n° 88 del 16 luglio 2016 concernente il “Sistema integrato degli interventi e servizi della Regione Lazio”, che non dà certezze ai disoccupati. La legge si finanzia come ha fatto la Regione Puglia, basta fare come hanno fatto lì: dai Fondi Sociali Europei del Programma Operativo Regionale 2014 – 2020 che prevedono risorse per l’inclusione e non solo, ma anche dalla legislazione nazionale.

Si colma un vuoto. L'apprezzamento di "Possibile"

Anna Rosa Frate e Gianmarco Capogna di “Possibile Frosinone” hanno riferito perché hanno portato all'attenzione nazionale della loro formazione questo articolato di Vertenza Frusinate che è una necessità ed un modo di reagire e partecipare apprezzato da importanti giuslavoristi come il professor Giuseppe Allegri. Questi interventi hanno avuto il pregio di mettere in luce il particolare valore dell’iniziativa realizzata con tanti, pazienti rapporti fra i disoccupati di diverse regioni e con i preziosi suggerimenti di funzionari e dirigenti che nelle regioni si dedicano alla produzione di testi di legge. Un lavoro esteso e fatto con passione, completato nel luglio 2016, avendo come riferimento soprattutto le leggi 4/2009 R. Lazio, la ReD della Puglia e la proposta M5S del Piemonte. Perché solo oggi? Per dire basta alla sordità dei partiti e delle istituzioni.
Si colma un vuoto. Il 25 settembre 2015 l’assessorato al Lavoro del Lazio s’impegnò con alcuni consiglieri della maggioranza a scrivere un testo di legge da portare subito in Consiglio. Chiacchiere!
Oggi grazie a “Vertenza Frusinate” un testo c’è ed è messo a disposizione di tutti i partiti che vorranno impegnarsi per l’approvazione di una legge regionale che abbia le finalità descritte all’articolo 1 di questa proposta. Esso costituisce il contributo dei disoccupati frusinati per definire un provvedimento legislativo che intervenga concretamente nell’emergenza in cui vivono circa 380.000 disoccupati nel Lazio. Hanno risposto positivamente con la presenza, le dichiarazioni e le proposte (che riprenderemo), Marco Maddalena di Sinistra Italiana, Marcello Colasanti del PCI e Adriano Papetti del PRC oltre che Possibile. Una iniziativa seria e concreta che rende ancor più deplorevole l’assenza in particolare dei partiti della maggioranza che governa la Regione, ma anche dei sindacati.
3 marzo 2015

 

Il testo integrale della proposta di legge, clicca sul link per scaricarla e stamparla  

Files:
Vertenza Frusinate. Proposta di Reddito minimo HOT
(1 vota)

Proposta di Reddito minimo presentata da "Vertenza Frusinate Disoccupati uniti" il 3 marzo 2017 nell'aula del Consiglio provinciale di Frosinone

Data 2017-03-04 Dimensioni del File 378.29 KB Download 143 Scarica

 

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La conferenza stampa, svolta il 3 marzo nella sala del Consiglio provinciale, coordinata dalla professoressa Daniela Mastracci ha messo in chiaro subito che per apprezzare e capire questa iniziativa si deve cogliere che il primo dovere di chi governa è contrastare l'emergenza. Non c'è da teorizzare.

Voglio lavorare, ma mi serve aiuto per trovare lavoro

10 articoli per una legge che assicuri un reddito per l’inclusione attiva. Chi la propone è convinto del valore che ci indica la nostra Costituzione: il diritto al lavoro. Oggi ci sono implicazioni legate alla crescita della povertà dovuta alla mancanza di occupazione, ormai cronica. Infatti da più parti si parla di Reddito di cittadinanza che potrebbe diventare un imperativo categorico da destinare a molti, ma ci pare che non sia questa la sede per affrontare ora un tema che coinvolge la responsabilità degli stati nazionali e ultra nazionali.
Gino Rossi e Tiziano Ziroli, di Vertenza Frusinate, hanno sottolineato con forza che il lavoro è l’elemento costitutivo di “ogni progetto di vita collettivo di una società democratica”. Alla luce della mercificazione di ogni lavoro, va detto con forza che l’occupazione produttiva, ma anche creativa devono essere coerenti con le aspettative e il percorso di studi di ciascuno. Lo Stato, in questo, ha un ruolo fondamentale. E, si sono chiesti: ambire al lavoro può escludere una misura che istituisca un reddito garantito di sostegno nelle emergenze causate dalla disoccupazione provocata da una cieca finanziarizzazione dell’economia e della produzione?
No, perché la proposta avanzata prevede l’erogazione di forme di reddito minimo garantito legato a politiche di reinserimento al lavoro. Non ci sono alibi per osteggiare di legiferare in tal senso.
«L’articolato elaborato su richiesta di “Vertenza Frusinate Disoccupati uniti” è costruito secondo lo schema che risponde a quattro direttrici: 1) Che obiettivo si vuole raggiungere e perché; 2) Chi ha diritto del sostegno al reddito; 3) Che cosa fare per beneficiare del diritto; 4) Che cosa spetta al beneficiario e fino a quando.»

L'Unione Europea spinge per dotarsi di un Reddito minimo, anche la Regione Lazio ce l'aveva già nel 2009, ma poi arrivarono Zingaretti e la Valente

Importante è l’affermazione dell’articolo 1 della proposta: «La Regione, nel rispetto dei principi fondamentali sanciti dall’articolo 34 della Carta dei diritti fondamentaliDanielaMastracci GinoRossi 350 260 dell’Unione europea, ... e della Costituzione ... ed in conformità a quanto previsto dall’articolo 6, commi 3 e 5 e dall’articolo 7, comma 1 dello Statuto regionale, promuove e sostiene le politiche passive e le politiche attive per il lavoro e le politiche di protezione sociale. ... La Regione ... riconosce il reddito minimo garantito allo scopo di favorire l’inclusione sociale per i disoccupati e inoccupati, e dei loro rispettivi nuclei familiari, ...» (lo stesso Presidente Zingaretti nel suo programma elettorale del 2013 prevedeva una legge di tal genere e... poi l’ha dimenticata o l’ha censurata?)

Straordinario è l’intreccio che si stabilisce fra i destinatari previsti all’art. 4: i disoccupati, gli inoccupati, i lavoratori privi di retribuzione e il sostegno alla propria famiglia che diventa, in questa proposta, parte attiva nella ricerca di nuova occupazione. La somma del reddito, così come Vertenza Frusinate propone, dovrà, quindi, essere dignitosa e non un’elemosina.
Come si finanzia questa intervento legislativo? I soldi non ci sono (?), ritornello che sanno a memoria anche i bambini, anch’essi ormai diventati increduli, visti gli sprechi che si fanno finanziando agenzie inutili che pomposamente si definiscono “politiche attive”. Attive per chi? E che dire del fallimento delle politiche di assunzioni con i bonus? Alla data del 17 gennaio 2017 erano pervenute appena 185 domande su 500 (400 per Frosinone e 100 per Rieti) che avrebbero potuto essere presentate e che si sono tradotte, dicono, in 189 assunzioni nel frusinate e 65 nel reatino. In quali aziende si è assunto? Con quali criteri è avvenuta l’assunzione? Buio.
Perché l’odierna proposta? Serve una legge specifica e non la n° 88 del 16 luglio 2016 concernente il “Sistema integrato degli interventi e servizi della Regione Lazio”, che non dà certezze ai disoccupati. La legge si finanzia come ha fatto la Regione Puglia, basta fare come hanno fatto lì: dai Fondi Sociali Europei del Programma Operativo Regionale 2014 – 2020 che prevedono risorse per l’inclusione e non solo, ma anche dalla legislazione nazionale.

Si colma un vuoto. L'apprezzamento di "Possibile"

Anna Rosa Frate e Gianmarco Capogna di “Possibile Frosinone” hanno riferito perché hanno portato all'attenzione nazionale della loro formazione questo articolato di Vertenza Frusinate che è una necessità ed un modo di reagire e partecipare apprezzato da importanti giuslavoristi come il professor Giuseppe Allegri. Questi interventi hanno avuto il pregio di mettere in luce il particolare valore dell’iniziativa realizzata con tanti, pazienti rapporti fra i disoccupati di diverse regioni e con i preziosi suggerimenti di funzionari e dirigenti che nelle regioni si dedicano alla produzione di testi di legge. Un lavoro esteso e fatto con passione, completato nel luglio 2016, avendo come riferimento soprattutto le leggi 4/2009 R. Lazio, la ReD della Puglia e la proposta M5S del Piemonte. Perché solo oggi? Per dire basta alla sordità dei partiti e delle istituzioni.
Si colma un vuoto. Il 25 settembre 2015 l’assessorato al Lavoro del Lazio s’impegnò con alcuni consiglieri della maggioranza a scrivere un testo di legge da portare subito in Consiglio. Chiacchiere!
Oggi grazie a “Vertenza Frusinate” un testo c’è ed è messo a disposizione di tutti i partiti che vorranno impegnarsi per l’approvazione di una legge regionale che abbia le finalità descritte all’articolo 1 di questa proposta. Esso costituisce il contributo dei disoccupati frusinati per definire un provvedimento legislativo che intervenga concretamente nell’emergenza in cui vivono circa 380.000 disoccupati nel Lazio. Hanno risposto positivamente con la presenza, le dichiarazioni e le proposte (che riprenderemo), Marco Maddalena di Sinistra Italiana, Marcello Colasanti del PCI e Adriano Papetti del PRC oltre che Possibile. Una iniziativa seria e concreta che rende ancor più deplorevole l’assenza in particolare dei partiti della maggioranza che governa la Regione, ma anche dei sindacati.
3 marzo 2015

 

Il testo integrale della proposta di legge, clicca sul link per scaricarla e stamparla  

Vertenza Frusinate. Proposta di Reddito minimo HOT
(1 vota)

Proposta di Reddito minimo presentata da "Vertenza Frusinate Disoccupati uniti" il 3 marzo 2017 nell'aula del Consiglio provinciale di Frosinone

Data 2017-03-04 Dimensioni del File 378.29 KB Download 143 Scarica

 

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