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Globo Sora, inverti la rotta

Volley Sora 350 minCarla De Caris* - Dopo cinque gare in undici giorni, finalmente una settimana dalla quotidianità tipo per la Globo Banca Popolare del Frusinate Sora che così ha avuto la tranquillità di analizzare quanto fatto finora, di individuare la strada da percorrere per il proseguo del suo campionato, e lavorare per prepararsi al meglio a uno scontro che si potrebbe definire al vertice. L’avversario per l’ottava giornata di SuperLega è il Vero Volley Monza, attualmente quinta della classe a quota 12 punti dopo 3 gare chiuse a punteggio pieno con Latina, Vibo Valentia e Ravenna, un tie break vinto nel derby con Milano e uno perso con Civitanova.

La location che domani alle ore 18 ospiterà la gara è quella della Candy Arena dove però, solo 5 dei 12 punti presenti nelle casse del club della presidentessa Marzari, sono stati conquistati. Comunque una partenza bruciante per la squadra guidata da Fabio Soli che ha trovato nella coralità di gioco la sua grande fortuna. Il Vero Volley Monza infatti, non era mai partita così bene battendo il suo record di successi e di posizionamento classifica mai raggiunto alla settima di campionato. La prima squadra maschile del Consorzio Vero Volley è dunque pienamente in linea con gli obiettivi dichiarati prima di iniziare la sua quinta partecipazione consecutiva al Campionato di SuperLega Credem Banca, e pronta a inseguire nuovi traguardi in una stagione ricca di novità. I monzesi infatti giocheranno in Europa per la prima volta grazie alla qualificazione alla Challenge Cup, arrivata con la vittoria dei Play Off Challenge contro Padova.

Gli obiettivi invece, della formazione del nuovo tecnico Fabio Soli, dal bel trascorso sorano (2014/2016), sono: rientrare dopo un anno di assenza nei Play Off Scudetto; migliorare il cammino nella Del Monte® Coppa Italia interrotto nelle ultime due stagioni da Trento; e fare buoni risultati in Coppa. Per farlo i lombardi hanno costruito un roster importante. In diagonale ci sono l’alzatore Orduna e l’opposto Ghafour, chiamato a sostituire l’infortunato Buchegger. Centralmente, ai confermati Beretta e Buti, si è aggiunto il prezioso arrivo del talento bulgaro Yosifov. A una batteria di schiacciatori giovani ma già determinanti come Plotnytskyi e Dzavoronok, la realtà brianzola ha affiancato gli esperti Botto e Galliani, rientrato in estate, rinnovando la fiducia al libero Rizzo ex in campo dopo aver militato tra le fila volsche nella stagione 2013/2014.

Giannotti come opposto, Calligaro come palleggiatore, Arasomwan come centrale e Picchio come libero, saranno pronti a dare manforte ai loro compagni in un’annata sportiva che si presenta, per tutte le partecipanti, lunga e ricca di insidie ma allo stesso tempo stimolante.

“Quella brianzola è una rosa molto buona e che sta facendo un ottimo percorso, come indicano gli ultimi risultati – dichiara il palleggiatore Federico Marrazzo -. Noi però non abbiamo paura e l’affronteremo a viso aperto. Stiamo costruendo la nostra identità e possiamo toglierci diversi sassolini dalle scarpe”.

Questo è lo spirito che anima la rosa di coach Barbiero e a confermarlo anche le parole dello schiacciatoreKarol Rawiak: “Finalmente questa settimana siamo tornati alla nostra quotidianità tipo di allenamento e abbiamo potuto lavorare con i tempi giusti per preparare la partita con Monza che per noi è davvero importante. Sarà un'altra gara difficile contro un validissimo avversario. Non possiamo assolutamente stare tranquilli ma essere concentrati, aggressivi, e giocare la nostra migliore pallavolo. La mentalità di tutta la mia squadra è quella di andare a Monza per ottenere un risultato utile. Sarà un match durissimo contro ottimi atleti, ma noi abbiamo un obiettivo e dobbiamo mantenere il focus concentrato su questo, e per farlo dobbiamo esprimere la nostra migliore pallavolo per aiutare il campo a emettere il verdetto. Domenica scorsa abbiamo affrontato la squadra, secondo me, migliore del campionato, la più forte, la Lube, e l'abbiamo fatto mostrando un gioco migliore rispetto a quello messo in campo contro Milano. Sicuramente è nelle nostre possibilità fare meglio e quindi dobbiamo farlo in tutti i fondamentali della pallavolo”.

*Ufficio Stampa Globo BPF Sora

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Turismo in provincia? Invertire la rotta: dallo spontaneismo alla pianificazione

Fabi PeschèraGrande P.Fibreno mindi Giuliano Fabi - Turismo in provincia? Invertire la rotta: dallo spontaneismo alla pianificazione

La Destinazione Turistica è quel “contesto geografico” (luogo, comprensorio, piccola località) percepita e scelta dal turista o dal segmento di turisti come meta del proprio viaggio.
La Destinazione Turistica è quindi un luogo obiettivo di viaggio, che il turista desidera visitare grazie alle attrazioni naturali o artificiali che esso offre.
Deve disporre di tutte le strutture e le infrastrutture necessarie al soggiorno (trasporto, alloggio,
ristorazione, attività ricreative) ma anche di un’adeguata capacità di richiamo emozionale legato alla sua notorietà e alla sua immagine.
Una località diviene destinazione quando il mercato ne acquisisce consapevolezza e questa si traduce in domanda effettiva anche grazie alla capacità di comunicare i servizi offerti.
Noi qui sappiamo di avere materiale, abbiamo idee, siamo circondati da province più popolose della nostra, ci manca tradizione di accoglienza e organizzazione, provarci è un dovere considerando i due ambiti in cui può espletarsi la nostra azione.

Spontaneismo e Pianificazione

Lo spontaneismo lo concepiamo come “atto compulsivo” intelligente elaborato e realizzato da coloro che sono più intraprendenti, fatto di iniziative locali e di intraprendenze che investono energie e spesso raggiungono livelli di grande qualità ed appeal notevole, che bisogna far crescere perché sono un test straordinario per focalizzare nuove piste turistiche e bisognerà che continui a vivere con spirito di saggezza,divertimento ed anche con una buona dose di follia salvifica.
La Pianificazione, oltre a nutrirsi di spontaneismo, diventa il percorso che porta a sistemare la funzionalità di tutta l’offerta turistica, diventando accessibile, stabile e continuamente rinnovabile nelle diverse tipologie di sistema locale di offerta turistica. Dovrà quindi essere redatta con criterio scientifico, di imprenditorialità e sostenibilità economica.
Redigere un Sistema Locale di offerta Turistica significa principalmente acquisire contenuti socio economici, ambientali, culturali. In sintesi procedere verso una efficace analisi territoriale attraverso uno schema preciso di lavoro, partire con l’acquisizione di informazioni di carattere generale, per poi procedere a delineare i turismi di prima accessibilità. il tutto attorno alle unicità del nostro territorio che ci sono e sono tante rispetto al resto del Lazio. Pianificazione significa anche muoversi per intercettare quel turismo diretto verso Roma per cui il nostro territorio, specie la fascia Ernica e giù di lì, da Anagni a Montecassino passando per Sora, a non più di un’ora di bus sembra vocato, cosa che l’insipienza di chi ha avuto poteri decisionali nel passato non ha mai preso in considerazione. Di qui al 2025 è previsto un raddoppio del flusso turistico verso Roma che scoppierà, i costi arriveranno alle stelle le periferie potrebbero avere una opportunità. Vincerà chi si farà trovare pronto.

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Frosinone, a Cesena secondo ko di fila. Invertire subito la rotta

Luka Krajnc 350 260 mindi Tommaso Cappella* - Nel giorno del ritorno dell'Empoli in serie A, dopo appena un anno di 'purgatorio' tra i cadetti, cade anche a Cesena il Frosinone e conosce il secondo ko di fila. Occorre però aggiungere che, dopo il Palermo nell'anticipo a Venezia, anche il Parma perde e alle spalle dei toscani tutto resta invariato, anche se si sono fatte sotto sia lo stesso Venezia che il Bari. A quattro giornate dal termine sarà pertanto una bella lotta sia per la seconda promozione diretta che per la griglia dei playoff. Per i colori giallazzurri resta il rammarico di non aver portato via i tre punti da Cesena, perché avrebbero consentito di tornare nella piazza d'onore distanziando gli avversari di due lunghezze. Altra grande occasione persa pertanto, come spesso accaduto nel corso di questo campionato.

Tornando alla gara dell'Orogel Stadium, il primo tempo ha visto il Frosinone subire quasi sempre l'iniziativa del Cesena che è andato vicinissimo al gol verso il 20' con Laribi, ma Vigorito prima e Terranova dopo ci hanno messo una 'pezza'. Poi una continua sofferenza, con Dionisi e compagni quasi mai ad impensierire la difesa bianconera. L'unica occasione degna di nota per gli ospiti è capitata verso la mezz'ora con Gori ma il suo tiro da una decina di metri dalla porta è finito in curva. Troppo poco per una squadra che doveva cercare di imporre il proprio gioco contro una formazione che invece ha lottato su ogni pallone.
Nella ripresa la musica non è cambiata di molto. Ci ha provato l'undici di Longo che, dopo appena otto minuti, ha perso Maiello per infortunio e subito il calcio di rigore assegnato dall'arbitro Di Paolo per un fallo ingenuo di Krajnc su Kupisz. La reazione del Frosinone c'è stata ma il Cesena non si è fatto sorprendere. Il Frosinone ha però imprecato alla sfortuna per un clamoroso palo di Citro al 90' e per un dubbio calcio di rigore in pieno recupero per fallo di Scognamiglio sullo stesso giocatore. E alla fine è arrivata una sconfitta evitabilissima.

A questo punto occorre fare una considerazione. E' bene ricordare che questo Frosinone è maledettamente orfano di un giocatore fondamentale come Daniel Ciofani e questo fattore sta incidendo non poco sul rendimento della squadra in un momento delicato e decisivo della stagione. Però non è nemmeno il caso di piangersi addosso. Mai come adesso occorre invece reagire, sperando che anche la dea bendata assista i giallazzurri. Ma soprattutto che Dionisi e compagni sappiano imporre il loro gioco, la loro personalità e la voglia di arrivare fino in fondo.

A quattro giornate dal termine il Frosinone dovrà conquistare più punti possibili. Intanto per sperare pur sempre nella piazza d'onore che porterebbe alla promozione diretta, ma anche per conquistare quella posizione privilegiata in vista dei playoff. Ma occorre, dopo due ko di fila, tornare soprattutto alla vittoria, a cominciare dalla trasferta di martedi pomeriggio al 'Rigamonti' di Brescia per l'ultimo turno infrasettimanale.

*Tommaso Cappella, giornalista volontario in pensione

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Ricercare nuovamente una rotta comune

Sara Battistidi Sara Battisti, Presidente dell'assemblea provinciale del PD - Ho sempre creduto che ogni singolo aderente al PD abbia il dovere e goda del diritto di approfondire i temi di dibattito, richiamare alle regole e denunciare quelle che ritiene essere anomalie che minano la democrazia interna ad un partito.
Faccio, nello specifico, riferimento a quanto in queste ore leggo in merito alla vicenda del tesseramento 2013, sui social network e sulle pagine dei giornali locali.
Ho già avuto modo di spiegare quanto accaduto ma per senso di responsabilità, visto il ruolo che rivesto di garante per tutto il partito, ritorno sul tema specificando che non si tratta di un annullamento del tesseramento ma come spiegato dal Dipartimento Nazionale dell'Organizzazione del Partito, una scelta attuata anche in altre Federazioni d'Italia. Essendo infatti impossibilitati alla fine di gennaio 2014 a convalidare l'anagrafe della Federazione di Frosinone, data l'assenza del gruppo dirigente e la difficoltà registrata nelle giornate in cui il congresso provinciale venne sospeso, il Partito Nazionale ci ha consigliato di riordinare l'anagrafe a partire dal nuovo tesseramento 2014, colmando di fatto una lacuna procedurale. Cosa vuol dire nel dettaglio? Che tutti coloro i quali abbiano aderito al PD nel 2013 sono considerati aderenti ma che le nuove tessere 2014, consegnate alla Federazione, saranno in numero equiparate all'anagrafe del 2012 e verranno stampate in forma di "nuove iscrizioni" e non di rinnovi. Credo che se vi siano dubbi in merito alla validità di una fase congressuale che abbiamo terminato per senso di responsabilità condivisa e sulla base NON di un accordo ma di un'intesa che avrebbe visto una direzione politica collegiale, chi questi dubbi li manifesta possa fare appello agli organismi di garanzia competenti legittimamente, ma non esporre un partito al 38% ad una bufera mediatica.
Dico questo per rispetto sia di chi palesa le perplessità, sia di chi in queste ore ci sollecita ad assumere iniziativa su alcune emergenze che riguardano la vita dei cittadini e la tutela dei loro diritti.
E' ancora in corso la Direzione Provinciale, aggiornata a sabato 21 alle ore 18.00 presso l'Hotel Astor, ritengo quella la sede in cui chiedere lumi sulla vicenda, essendo tra le altre cose una sede aperta al confronto e al dibattito.
Ma le questioni all'ordine del giorno che credo vadano approfondite e sulle quali manifestare cotanto interesse siano altre.
Perché un partito al 38%, merito sicuramente della capacità di Renzi di costruire speranza per il futuro, un partito che s'afferma nelle elezioni amministrative, dovrebbe creare le condizioni per chiarire definitivamente che tipo di interventi sollecitate e rendere la sanità pubblica efficiente garantendo a tutto il territorio presidi ospedalieri di qualità e con personale in grado di fronteggiare le emergenze; dovrebbe aprire un ragionamento con tutte le forze politiche e gli amministratori dei 91 comuni della provincia per chiedere a gran voce lo stato di emergenza per il nostro territorio, per l'inquinamento della Valle del Sacco, cercando di creare sinergie con tutti quanti in questi mesi hanno portato nuovamente alla luce un problema che esiste da più di trent'anni. Un partito al 38% dovrebbe cercare di seguire con attenzione le procedure avviate con l'accordo di programma, sul potenziamento degli investimenti per l'indotto Fiat e per il cassinate. Un partito al 38% dovrebbe ragionare su nuove modalità di organizzazione, nuove regole che tutelino la democrazia interna e l'agibilità politica e occuparsi di come far maturare una nuova classe dirigente, consapevole del fatto che quel dato elettorale non è "a prescindere" ma deve essere alimentato quotidianamente con risposte alle tante domande che arrivano dai cittadini. Per fare questo, vanno chiariti i dubbi che emergono ed io credo, vada nuovamente ricercata una rotta comune, che renda tutti protagonisti, così come avevamo dichiarato di voler fare al momento dell'elezione del nuovo gruppo dirigente. In passato ho visto troppe volte questo partito aprire un dibattito interno, finalizzato a rafforzare posizioni di singoli e a costruire consenso elettorale di tipo personale in vista di appuntamenti elettorali. A questo gioco non bisogna partecipare, se vi sono avvisaglie che questo possa accadere nuovamente, discutiamone in maniera franca tra di noi ma maturiamo una nuova coscienza, perché oggi preferirei essere in linea con quanto avviene a livello nazionale e vivere una stagione di vera innovazione anche nella nostra provincia.

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