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M5S Anagni. Promemoria al Sindaco per aumenti SAF

M5S logo mindi Fernando Fioramonti* - Caro Daniele ti scrivo

Ti scrivo questa lettera aperta per ricordarti che dopodomani (7 luglio) scadono i termini (60 giorni) per il ricorso contro l’aumento della tariffa di conferimento dei rifiuti indifferenziati alla SAF spa di Colfelice. Tale aumento è stato deciso dall’assemblea dei Sindaci del 15 gennaio scorso, ed è stato ribadito dalla Regione Lazio con la Determinazione n° G05552 del 27 aprile 2018, pubblicata sul BURL n° 37 del 08 maggio 2018.

Voglio ricordarti che tale aumento, retroattivo dal 1 gennaio 2015, sarà a completo carico dei cittadini ed è stimato tra i 50 e i 90 euro ad utenza (come precedentemente abbiamo avuto modo di dimostrare). In questo periodo di incertezza economica un aggravio del genere, sulle tasche dei nostri cittadini, può esacerbare ancora di più i disagi che molti anagnini stanno vivendo.

Ricordo ancora le tue parole, rilasciate ad un giornale online “Il ricorso è un atto necessario. Entro il 7 luglio una amministrazione efficiente e capace è in grado di portare a termine le procedure necessarie per garantire gli interessi degli anagnini nella sede preposta.” e “A prescindere dal colore politico dei Comuni che hanno già scelto di ricorrere al TAR – essendo una scelta di buonsenso al di là degli schieramenti – ritengo che sia fondamentale per Anagni fare ricorso contro questo aumento iniquo voluto dal SAF contro i cittadini.” e confidando nella tua capacità di mantenere gli impegni presi ti invito a pubblicare copia del ricorso presentato, per dare speranza e far tirare un sospiro di sollievo a tutti quei cittadini sui quali incombe, come una spada di Damocle, questa ulteriore vessazione.

Con stima

*Portavoce del MoVimento 5 Stelle in consiglio comunale di Anagni

 

 

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Rincari Saf di Colfelice ai Comuni

movimento 5 stelle bandiera 350 260Il rincaro della tariffa per il conferimento dei rifiuti indifferenziati da parte dei comuni della provincia alla Saf di Colfelice, stimato intorno al 30% (da 102,94 euro a 138,68 euro a tonnellata) e predisposto retroattivamente da gennaio 2015, potrebbe comportare un aumento spropositato della tari per i cittadini.

“Purtroppo la questione - rileva il deputato del MoVimento 5 Stelle Luca Frusone - risulta essere un caso di ordinaria disamministrazione che, ancora una volta, potrebbe gravare sui contribuenti onesti. Il notevole squilibrio tra la capacità di smaltimento della Saf, oltre 300 mila tonnellate di rifiuti l'anno, e le 74 mila tonnellate prodotte dai comuni ciociari, ha portato l'impianto di Colfelice a dipendere dai rifiuti che affluiscono da altre province (sia Roma che Latina) generando una situazione paradossale per cui i cittadini vengono danneggiati economicamente o dall'aumento della raccolta differenziata nei comuni della nostra provincia o dalla diminuzione di quantitativi di indifferenziata portati da fuori. Il 14 gennaio 2018 avevo segnalato che l'immobilismo dei sindaci e della Regione avrebbe provocato, molto probabilmente, una Tari più cara per evitare il fallimento dell'impianto di Colfelice, che, come abbiamo visto, è sovradimensionato rispetto alle esigenze provinciali. Il tempo che è passato da quella data ad oggi certifica l'inerzia amministrativa; nessun atto programmatico degno di nota è stato predisposto per rendere sostenibile la situazione prospettando così un risultato amaro: un nuovo pesante aumento delle bollette per i cittadini. Il ripensamento della Saf, il cui impianto ha linee obsolete e non tratta la differenziata, può essere affrontato solo da istituzioni in cui i cittadini siano protagonisti”.

“Sarà interessante vedere - conclude il deputato pentastellato Frusone - nel caso in cui non fosse scongiurato l'aumento della tari, se e come gli amministratori locali si assumeranno le loro responsabilità, rivendicando davanti ai cittadini i risultati delle loro azioni o, meglio, delle loro indecisioni, durante la campagna elettorale per le amministrative. Dal canto suo, la Regione, con il nuovo assessore competente in materia, dovrebbe convocare sindaci e amministrazione Saf per fare il punto della situazione: resta ancora da chiarire se la Saf, nel corso degli anni, abbia fatto pagare ai comuni una tariffa gonfiata a causa di voci non dovute relative ai benefit ambientali”

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M5S: Leggere nelle tariffe SAF

M5S logo minUfficio stampa di Luca Frusone, Deputato M5S - Tra lampioni spenti e predissesto finanziario il Comune di Alatri non sta vivendo uno dei suoi migliori momenti.
Uno dei grandi punti di discussione dei prossimi mesi sarà il rinnovo del contratto per il servizio di raccolta dei rifiuti. Al momento tutto è fermo per via di un ricorso della De Vizia, la società uscente ma sicuramente dovranno esserci nuove condizioni e si parla già di un contratto più oneroso.
Tutte queste preoccupazioni hanno allertato il Movimento 5 Stelle di Alatri che sta seguendo il discorso della tariffazione della Saf, l’impianto dove il Comune di Alatri manda i rifiuti indifferenziati e l’umido.
“Alcuni Comuni si stanno attivando per analizzare meglio la tariffa della Saf. Pare ci siano state delle voci non dovute relative ai benefit ambientali. Questa possibilità apre ad una richiesta risarcitoria del Comune verso la Saf che potrebbe portare nelle casse dell’ente molti soldi” - questo è il primo commento dei pentastellati di Alatri, che proseguono spiegando che - “tali risorse, se possibile recuperarle, potrebbero essere messe a disposizione per coprire gli esuberi di personale che si è occupato della raccolta dei rifiuti fino ad oggi, ma al di là di questo aspetto il Comune ha il dovere di capire se la tariffa sia stata gonfiata perché è una componente fondamentale del prossimo contratto dei rifiuti”.
Anche il Deputato Frusone prende la parola sull’argomento con un discorso di lungo termine “Il Comune di Frosinone chiede indietro oltre un milione di euro, se queste pretese sono fondate il Comune di Alatri potrebbe vantare un credito di centinaia di migliaia di euro. Sarebbe l’occasione giusta per creare un impianto di compostaggio comunale come dicevamo in campagna elettorale: creerebbe posti di lavoro, abbasserebbe la tari a tutti i cittadini e sarebbe anche una risposta al problema dei roghi di frasche che fanno alzare il livello delle polveri settili nel nostro Comune. Serve qualcosa per risollevare Alatri e puntare ad un progetto così ambizioso potrebbe essere il primo passo”.

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PD plaude al nuovo Presidente della SAF

  • Pubblicato in Partiti

partito democratico bandiera350 250Sara Battisti, PD provinciale - L'Assemblea dei Sindaci ha eletto Lucio Migliorelli Presidente della Società Ambiente e Rifiuti della Provincia di Frosinone.
Scelta giusta. Sono sicura che Migliorelli sarà all'altezza della guida dell'Ente e che saprà concoradare le opportune strategie, insieme ai Sindaci, per garantire un servizio efficinete e innovativo nella gestione dei rifiuti, tutelando l'ambiente e la salute dei cittadini.
A Lucio i miei auguri di buon lavoro.
Un ringraziamento a Mauro Vicano, che sono certa, rimarrà a disposizione del terriorio in un'ottica di collaborazione tra istituzioni, enti, politica.

 
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Frusone, M5S, sul rinnovo della Presidenza della SAF

LucaFrusone 3 350 260dall'Uffcio stampa del Deputato Luca Frusone, M5S - «Spostiamo il Parlamento alla SAF, si fanno più inciuci lì che a Montecitorio» queste le prime parole del Deputato del Movimento 5 Stelle Luca Frusone in merito alla nomina del nuovo Presidente della SAF che per il Movimento ha anche dei profili di incompatibilità con il ruolo.
«In un territorio normale i sindaci si vedrebbero molto più spesso per chiedersi cosa fare di un impianto che tratta solo indifferenziata e che ha ridotto enormemente gli utili visto che da Roma arrivano sempre meno rifiuti» spiega Frusone.
«Invece a quanto pare l’unica cosa che conta è seguire gli ordini di partito lasciando questo territorio agli anni 80 quando si tratta di rifiuti e con un sicuro aumento delle tariffe per il prossimo anno. Abbiamo già chiesto anni fa - prosegue il Deputato - che si trasformasse l’impianto in un vero centro per il riciclaggio, una fabbrica dei materiali come quelle che verranno fatte a Roma, perché nonostante le bugie del PD, Roma non solo ha superato da un pezzo la provincia di Frosinone in quanto a differenziata e ridotto i conferimenti fuori città, ma ha iniziato la sperimentazione per la tariffa puntuale grazie a nuove tecnologie in modo che ognuno pagherà in base a quanti rifiuti ha prodotto e non in base ai metri quadri.
I partiti erano così impegnati a criticare l’opera degli altri che non si sono accorti che Frosinone provincia ha un ritardo di 30 anni su impianti e strategie, ma del resto le uniche cose che si riescono a riciclare a Frosinone sono le carriere e le poltrone».

 
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Via dalla Saf. Basta restare in una società che tratta solo indifferenziata

movimento 5 stelle bandiera 350 260da M5S Frosinone - Mastronardi e Bellincampi M5S - «Accogliamo positivamente le dichiarazioni del Sindaco Ottaviani che è intervenuto sulla stampa locale, in merito all'avvicendamento della Presidenza della Società partecipata SAF, che gestisce l'impianto di Colfelice. Il Sindaco è stato lapidario: "Restare soci di un impianto che tratta solo indifferenziata non ci interessa e quindi siamo pronti ad uscire dalla società qualora non ci siano i presupposti per una riconversione».
Queste dichiarazioni non possono che trovarci pienamente d'accordo, visto che abbiamo sempre ritenuto paradossale e certamente antieconomica, la condizione che ci vede, da una parte proiettati verso una raccolta differenziata spinta e dall'altra soci (e tra i più grandi conferitori, con le circa 1.200 tonnellate al mese di rifiuti) di una struttura che si sorregge proprio grazie ad un’elevata produzione invece di rifiuti indifferenziati.»

Lo dichiarano i consiglieri comunali del MoVimento 5 Stelle frusinate Mastronardi e Bellincampi che incalzano: «E non è un caso che proprio durante l'ultimo question time abbiamo sollecitato l'Amministrazione Comunale a compiere tutte le azioni di propria competenza finalizzate all'entrata a pieno regime del nuovo appalto di gestione dei rifiuti. Vogliamo ricordare, infatti, che il nuovo appalto prevede, tra l'altro, un sistema di controllo della piena e corretta esecuzione del servizio con l'introduzione di due figure: un "Sovrintendente ai servizi di igiene urbana" e un vice, che l'Ente deve ancora nominare, con costi a carico del titolare dell'appalto, quindi senza alcun costo in più per le casse del Comune e di conseguenza per i cittadini, che avranno il compito di affiancare la struttura ed il Dirigente preposto per il coordinamento del servizio di vigilanza. Appalto che contempla una serie di obiettivi, uno su tutti il raggiungimento del 50% di raccolta differenziata entro il primo anno di servizio e del 65% a partire dal terzo anno ed il cui mancato raggiungimento prevede una sanzione a carico del titolare dell'appalto, quindi a carico della Società De Vizia Trasfer/Urbaser, da un minimo di € 20.000 ad un massimo di € 30.000 calcolato sulla differenza tra il livello di differenziata realmente raggiunto e l'obiettivo stabilito. Per essere più chiari, se oggi applicassimo questa clausola, con la percentuale di RD al 18% e con l'obiettivo di RD fissato al 50%, alla ditta appaltatrice sarebbe comminata una sanzione da un minimo di € 640.000 ad un massimo di € 960.000 che andrebbero ad alleggerire le bollette della TARI.»

«In conclusione, unendo le rassicurazioni ricevute durante il question time circa l’individuazione dei Sovrintendenti, che dovrebbe avvenire entro pochi giorni, alla recente posizione assunta nei confronti di SAF e, più in generale, del sistema rifiuti della nostra Provincia, non possiamo che accogliere con soddisfazione il fatto che, quantomeno, ci si stia orientando verso una gestione dei rifiuti virtuosa e a favore dei cittadini e dell’ambiente, nella speranza che questa felice sortita del Sindaco non sia da annoverare come una delle tante “mosse” della partita a scacchi del potere e delle poltrone, che abitualmente i partiti politici si giocano in occasioni come queste».

E concludono – «Come abbiamo avuto modo più volte di ribadire, non agiremo mai su posizioni preconcette e ritenendoci un’opposizione vera e libera, saremo sempre ben disposti se si agisce per il bene della città, ma al contempo e per le stesse motivazioni, continueremo ad esercitare la nostra ferma e puntuale attività di controllo e di denuncia.»

 
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'Possibile'. Nuova governance SAF: basta con i soliti giochetti

  • Pubblicato in Partiti

Possibile logo 350 260da Comitati Possibile Frosinone - Comunicato.   Nuova governance SAF: basta con i soliti giochetti
Il 29 novembre i novantuno sindaci della Provincia di Frosinone saranno chiamati ad eleggere le nuove cariche sociali della SAF. La causa scatenante è la lettera di dimissioni del presidente Mauro Vicano. Una presidenza nata male e finita peggio.
Nasce, infatti, come risultato di accordi trasversali tra Partito Democratico e Forza Italia allo scopo di spartirsi le nomine, aggiustando così tutte le partite aperte che in quel momento storico riguardavano altri enti intermedi come ad esempio ASI e Cosilam. Naturalmente una esperienza nata in questo modo, e che nel frattempo ha visto questa società a totale partecipazione pubblica assumere personale a tempo indeterminato e senza concorso (per esempio casualmente consiglieri comunali o ex sindaci), non può che concludersi alla vigilia di alcuni golosissimi appuntamenti come le elezioni di Camera, Senato e Regione.

Apprendiamo con preoccupazione, ma senza rassegnazione dalla stampa come ancora una volta le elezioni per la governance della Società Ambiente Frosinone si stiano trasformando esclusivamente nel tradizionale baratto politico sulla pelle dei cittadini. L’immagine plastica di una politica che cede il passo ad un potere trasversale che ha il solo obiettivo di perpetrarsi nel tempo. La SAF non può essere uno degli elementi del Risiko dei partiti della provincia. Le migliaia di cittadine e cittadini che giornalmente vedono attaccata l’aria che respirano, dubitano di ciò che mangiano e temono ciò che c’è nelle acque, meritano di non essere le vittime di un gioco che ha esclusivamente lo scopo di aggiustare gli equilibri dei partiti in vista della prossime tornate elettorali.

 

Non può bastare una cena estiva tra potenti su una terrazza con vista sull’azzurro di una piscina illuminata o un passato da amministratore locale e parlamentare a regalare delle competenze e sensibilità su un tema così importante per le persone e strategico per il tessuto produttivo di un intero territorio. Questa roba deve finire, i sindaci debbono interrompere questo corto circuito tra politica e potere, i rappresentanti dei cittadini nelle assisi comunali debbono alzare la testa e la schiena, i cittadini debbono uscire da sentimenti di indifferenza.

Tutti questi soggetti trovino il modo di ritrovarsi, a partire proprio dalla assemblea del 29 novembre, per sostenere scelte che mirino a un managment con un background tecnico, scelto con una procedura trasparente, in cui non si ignorino comunità locali e si torni a pensare ad ciclo rifiuti pubblico, che crei le condizioni di auto sostenibilità economica e per la quale non sia un dettaglio la salvaguardia della salute dei cittadini delle nostre comunità. Tutti elementi che ritroviamo in "Aria pulita: 10 punti per l'elezione della nuova governance SAF" presentato ieri, spedito oggi a tutti i sindaci e firmato dal sindaco di Pastena Arturo Gnesi e Umberto Zimarri, Marco Maddalena a cui si è aggiunto oggi Stefano Pizzutelli consiglieri rispettivamente di San Giovanni Incarico, Ferentino e Frosinone e che sta vedendo aumentare il fronte dei favorevoli. Ha, al momento in cui scriviamo, già avuto il benestare del sindaco di Ceprano Marco Galli, di quello di Roccasecca Giuseppe Sacco, dell’Assessore all’ambiente di questa ultima cittadina, e di mondi della cittadinanza attiva come “NaturAbiente”, la “Associazione San Paride” di Pontecorvo e “Villa no-amianto”.

Coordinamento provinciale di Frosinone Comitati Possibile

 
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M5S di Veroli: Il Comune ha firmato il contratto con la SAF?

movimento 5 stelle bandiera 350 260di M5S Veroli - A seguito delle ultime dichiarazioni del Sindaco Simone Cretaro che alla domanda in riferimento al contratto con la SAF e l'Ente, risponde: “non sò se è stato formalizzato”. Noi attivisti riteniamo tali dichiarazioni gravissime considerando che il contratto lo ha firmato eccome, e altra cosa, considerando che non lo abbia firmato, come è possibile che un Sindaco di un paese tanto importante come Veroli non ricordi se ha firmato un contratto così essenziale per tutta la cittadinanza e l'ambiente con ricadute anche pesanti sulle tasche dei cittadini? Visto che, già ad inizio 2016 c'è stato un aumento del costo per il ritiro dell'immondizia di ben 160.000 euro ricadenti su tutta la cittadinanza verolana.
Noi attivisti siamo rimasti sconcertati da tale dichiarazione e chiediamo a tutta la parte politica del comune di Veroli, maggioranza ed opposizione, una più seria e professionale azione politica ed una più attenta trasmissione dei fatti reali.
Inoltre in merito al piano anticorruzione dell Ente abbiamo inviato al responsabile del Comune, una proposta come da linee guida ANAC (Autorità Nazionale Anticorruzione), la quale prevede l’introduzione nelle misure preventive di una creazione anagrafica per tutte le associazioni che richiedono contributi; la creazione di un “albo delle associazioni” e delle attività erogative dell'ente; l'acquisizione, ad eccezione delle procedure di affidamento diretto, delle dichiarazioni degli operatori economici che partecipano alle gare di eventuali finanziamenti concessi negli anni precedenti (5 anni) a partiti o a esponenti politici, fondazioni o associazioni collegate ai partiti; ed altre proposte volte a contrastare fenomeni corruttivi che potrebbero avvantaggiare poche persone vicine alla politica rispetto a quei cittadini che invece ne avrebbero diritto.

 
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Frusone, M5S: Rifiuti da Roma sin dal 2013 alla SAF. La Raggi non c'era

movimento 5 stelle bandiera 350 260dall'Ufficio stampa del Deputato Luca Frusone, M5S - «Apprendo con grande stupore che i sindaci e alcuni giornalisti, si sono accorti soltanto in questi giorni che all’impianto TMB di Colfelice arrivano i rifiuti da Roma, strano perché la Società Ambiente Frosinone (SAF) ha tra i soci proprio i sindaci della provincia e nessuno si è mai lamentato eccetto qualche raro caso, delle migliaia di tonnellate di rifiuti che arrivavano. Potevano opporsi, potevano farlo diverso tempo fa, invece no, forse perché il guadagno è troppo grande, si parla di un bilancio in attivo della SAF di 4 milioni di euro o forse perché poi non avrebbero potuto soddisfare gli interessi di ACEA SPA, proprietaria dell’inceneritore di San Vittore e per il quale la SAF produce CDR (combustibile da Rifiuto) o forse perché non avrebbero potuto incrementare gli affari di Lozza che gestisce la MAD, discarica di Roccasecca. La verità è che tutto si sta sollevando perché ora a Roma c’è un Sindaco 5 Stelle e quale capro espiatorio migliore per tutto lo schifo perpetrato in questi anni potevano trovare, se non il neo Sindaco Virginia Raggi. Ma adesso è arrivato il momento di dire come stanno le cose e smetterla di strumentalizzare in modo vergognoso una situazione che certamente non è stata creata da M5S.» – a dichiararlo è il Deputato 5 Stelle Frusone che continua – «Si parla sui giornali di 3000 tonnellate che dovrebbero arrivare da Roma, ciò che non si dice è che già a maggio di quest'anno, cioè quando la Raggi non era Sindaco, il Presidente VIcano scrive sulla relazione di gestione che gli avevano già chiesto di trattare i rifiuti di Roma fino al 2017. Perché nessun sindaco ha detto una parola su quella relazione? Quello che stranamente si omette è che dal 2013 che la SAF tratta i rifiuti di Roma e che solo nel 2014 ha trattato oltre 54 mila tonnellate. Quindi se fosse confermato questo dato la Raggi avrebbe ridotto i rifiuti da Roma di oltre il 94%, ma la politica non si fa con questi numeri da bar. La situazione dei rifiuti a Roma e in tutta la Regione Lazio è agghiacciante e se si vogliono cambiare le cose bisogna rimboccarsi le maniche e procedere con una pianificazione reale che parte dal piano rifiuti regionale fino ad arrivare nei Comuni. La Raggi si è insediata da poco e già ha potuto costatare l’inadeguatezza degli impianti di TMB di Roma e sicuramente non è nelle sue intenzioni far sì che i rifiuti della capitale arrivino sino alla nostra provincia. Ma si sta adoperando per compiere una netta riduzione di questi. Ora, che alcuni persone più al servizio di alcuni interessi che dell'informazione, raccontino le cose a metà ai cittadini di questo territorio, ci siamo abituati, ma le persone non sono stupide, non staranno dietro a questi falsi sensazionalismi da prima pagina e sono sicuro che il tempo ci darà ragione.» – e conclude «Il business dei rifiuti è un affare molto grande da sempre avallato da tutti i sindaci, tranne sporadiche prese di posizione. Se vogliono veramente opporsi a questo business allora aumentassero la differenziata e diminuissero i costi per i cittadini, ma così affamerebbero inceneritori e discariche, come li affamerebbero se dicessero di no ai rifiuti di Roma, anche perché nessuno glielo impone»

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Ciclo rifiuti: cambiare vedute si, ma anche nomi

BANDIERE PD 350-260di Roberto Giannetti - E' impossibile continuare ad ignorare, soprattutto quando si parla della PA, il fallimento di un metodo spartitorio fatto di cordate precostituite che, più delle volte, somigliano ad investiture di tuttologi che senza perdere tempo da un fallimento all'altro, saltellano da una materia all'altra con incarichi nominati.
Il risultato di questo metodo rasenta dell'incredibile se guardato con gli occhi di chi ogni giorno suda per tirare avanti e stare dietro ad una società ormai difficile dove tutto è diventato una corsa per restare inpiedi.
Diventa incredibile altresì in un'era dove le esperienze,le capacità e le competenze dovrebbero essere ricercate e messe in campo per contrastare la crisi,dove non è più permesso la sola gestione del contingente perché non basta più. C'è bisogno di rinnovare le idee, i progetti e di confrontarsi con un mondo che avanza veloce e che è soprattutto necessario conoscerlo nelle sue specificità.

Finiamola con tutta quella gente che si pensa sempre pronta e capace per qualsiasi incarico, coprendo poi dietro la macchina della burocrazia i ripetuti fallimenti.
Cercare menti e capacità fresche può significare rimettere in moto una speranza ,un cammino, continuare con lo stesso metodo di sempre significherebbe complicare ancor di più l'esistente e non venirne fuori. In questi giorni c'è tanto parlare e tanti movimenti si scontrano sulla stampa quotidiana ,ecco io mi trovo d'accordo con chi dice che per le nomine in ballo si facciano gare di competenza,tratte da curriculum,presentazione di progetti riorganizzativi di settore e con capacità dimostrate.

Continuare con i riciclaggi di nomine che somigliano sempre più ad aggiustamenti di una politica comoda senza avere la forza e la capacità di guardarsi intorno alla ricerca veramente di nuove competenze per stravolgere un sistema che ha fatto acqua fa si che saremo sempre più testimoni di una popolazione ormai vicino al 50% che soffre e che abbandona le urne perchè incazzati e non ne vogliono più sapere.

In questi giorni si legge un documento del PD sulle "LINEE GUIDA PER LA GESTIONE DEL CICLO DEI RIFIUTI NELLA PROVINCIA DI FROSINONE"
Lo stesso si può ritenere un buon documento per iniziare un discorso diverso in quanto, pur non entrando nei dettagli tecnici, indica e incorpora un cambio di vedute rispetto ad un passato recente. Mette in evidenza alcuni aspetti di indirizzi innovativi possibili ma soprattutto apre agli obiettivi del perché occorre rilanciare l'ente e quali potrebbero essere i benefici.
Ecco... dietro una buona intenzione e dietro un documento di indirizzo apprezzabile che il PD provinciale ha voluto dare, vanno sicuramente incoraggiati i sindaci del territorio ad esprimere un Presidente e un CDA all'altezza dei compiti per cambiare marcia (o come direbbe qualcuno per cambiareverso) per creare prospettive migliori sia sull' ambiente, sia di servizio e non meno per posti di lavoro.

06-08-2014

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