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Veroli. La vittoria di Simone Cretaro

Simone Cretaro 350 mindi Maria Giulia Cretaro - Simone Cretaro ha vinto. L'ha fatto al primo turno con una maggioranza schiacciante assestata al 58, 85%. Dentro la cabina elettorale, oltre 7mila votanti hanno confermato l' appoggio al sindaco uscente. Se cinque anni fa, Simone Cretaro era stata la scommessa, il 26 Maggio i verolani, barrando il suo nome, hanno riconosciuto il valore del suo operato amministrativo e accordato nuova fiducia.

I risultati delle europee sul suolo ernico, avevano comunque diffuso preoccupazione e incertezza: la Lega, con oltre il 50% dei consensi, ha spopolato senza possibilità di appello. Per questo nella mattinata di lunedì, aleggiava malandrina su qualche testata l'ipotesi di una nuova amministrazione mossa a destra. Come se le due tornate potessero essere liquidate insieme, senza tener conto delle differenze organiche. In fondo la campagna serrata di Bussagli & Co., portata avanti tra ospit di alto rango e segnalazioni di inefficienze amministrative, sembrava aver fatto breccia in parecchi cittadini. Ma l'appoggio sbandierato sui social non basta a consacrare un sindaco. E così dopo poche ore dall'inizio dello spoglio, è stato subito evidente che Veroli da questo vento di cambiamento non è stata nemmeno solleticata. La sfilata salviana è servita ad assicurare il posto di prima lista tra tutte alla Lega, ma non è bastata a Bussagli per diventare primo cittadino. Anzi, il risultato della coalizione si è assestato su un modesto 33,67, un tiepido riscontro se paragonato al dispiegamento di forze e l'impegno prolisso del Senatore Rufa. L'Onorevole e il Professore escono come i grandi sconfitti di questa tornata, massacrati dalle percentuali e dall'opinione popolare, altro che Carthago delenda est. Una debacle della comunicazione del "Io Amo Veroli" che si arresta davanti alla concretezza di Simone Cretaro e la sua squadra. Perché il corposo risultato, che per un soffio ha sfiorato anche il premio che sarebbe valso la giunta a 12 seggi di maggioranza, è frutto di un lavoro di tutta la compagine, al di là dei personalismi. Una sinergica collaborazione attiva sul territorio e attenta al sociale, in grado di formare una rete salda che supera la novità a prescindere. Questo è lo scotto che che Bussagli ha pagato: porsi non come avversario ma come nemico, metodo che in politica paga solo con pacche sulle spalle e non con il consenso reale.

Stesso prezzo per Fabrizio Cretaro. Veroli non si inchina alle teorie pentastellate, tanto da riconoscerli merito con solo 944 voti. Nessun consigliere oltre il candidato sindaco per il Movimento, che non attecchisce sul territorio e nel tentativo di mostrarsi vicino ai cittadini, finisce per parlare una lingua sconosciuta che disorienta gli elettori. Per gli streaming dei consigli comunali ci sarà da attendere, nel frattempo basterebbe andarli ad ascoltare, sono aperti a tutti.

Così con la vittoria in mano, Simone Cretaro indossa nuovamente la fascia tricolore e si prepara ad altri cinque anni da primo cittadino. Ad affiancarlo, un consiglio variegato che tra volti conosciuti vede anche qualche novità. Riconfermati nomi che hanno fatto la differenza nelle passate amministrazioni, uno tra tutti il consigliere provinciale Germano Caperna, che con quasi 600 voti, è di nuovo il primo degli eletti. Lo seguono a ruota Assunta Parente, gli Assessori Cristina Verro e Patrizia Viglianti e Francesca Cerquozzi, tutti facente parti della squadra del PD; sarà proprio dentro il partito che si aprirà la partita più interessante per le cariche che contano.

Ma per le nomine c'è tempo, il sindaco può respirare ancora qualche giorno prima di affrontare le possibili tempeste interne. Ora c'è spazio solo per godersi la vittoria. Consapevole soprattutto, di non aver tradito il suo stile equilibrato e pratico, Cretaro ha tra le mani un paese migliore di cinque anni fa, a lui ora tocca fare l'ennesimo salto di qualità. I verolani gli hanno riconsegnato le chiavi della città, che sappia custodirle a dovere. Per ora i cittadini possono star tranquilli: nessuna funivia per Prato di Campoli e durante i Fasti nessuno sarà costretto a giocare alla Pallacorda.

 

 

 

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Veroli al voto: Confronto diretto dei candidati a Sindaco

Veroli confrontofraicandidatiasindaco 350 mindi Maria Giulia Cretaro - Sembrava un incontro archiviato, eppure è arrivato quello tra i candidati alla carica di Sindaco di Veroli, tra rimpalli . La conferma della testata organizzatrice è arrivata nella serata del 22, annunciando per il rotto della cuffia il confronto del giorno dopo, nell'Aula Magna del Liceo Sulpicio. Ad anticipare l'incontro del pomeriggio, un messaggio social del Sindaco uscente Simone Cretaro, che in un inciso affonda il primo gancio "... L'incontro è organizzato da un editore locale che è manifestamente schierato a sostegno di un altro candidato e che, nei cinque anni passati attraverso la sua testata on line, ha avuto un costante atteggiamento critico e ostile nei confronti dell'amministrazione comunale. Tali circostanze dovrebbero indurmi a non accettare l'invito. Invece ho accettato senza porre alcun tipo di condizione, perché sono fermamente convinto che il problema non è mai rappresentato dal contenuto delle domande o da chi le pone.. ". Della serie “qualcuno avrà pure il vantaggio nella prima mano, ma io gioco lo stesso, anzi rilancio".

E al tavolo, infatti sono accorsi tutti e tre, fatti accomodare dal mazziere, pardon moderatore, scelto per l'occasione, Alessio Brocco. Uno pseudo dibattito all'americana, ovvero nove domande, un minuto per rispondere a disposizione di ogni candidato: queste le regole della partita in virtù della par condicio. Per non far torto a nessuno, il giornalista ad ogni quesito ha estratto l'ordine di risposta, un rocambolesco metodo che ha placato il ritmo del dibattito ma non la fame dei candidati. Perché dopo un mese di campagna affidata agli slogan, urgeva un confronto sui programmi. E in un paio di mani, i bluff vengono a galla. Nei discorsi introduttivi ognuno rimane nel suo. Fabrizio Cretaro avanza con la ricetta consueta del Movimento: question time e sportelli di contrada, diretta streaming del consiglio comunale, compostaggio di quartiere per i rifiuti. Simone Cretaro si affida ai fatti del suo quinquennio e ai dati concreti ovvero incremento turistico ed investimento massimo dell'amministrazione per il sociale. Marco Bussagli riconquista il ruolo di candidato sindaco per il centrodestra, illustrando la sua Veroli "imprenditrice", con il turismo caposaldo, istruzione a colonna portante e nuovi assessorati tecnici.

Quindici minuti di platea in ossequioso ascolto, pronta a scaldarsi per i temi cruciali. Alessio Brocco riprende il microfono e distribuisce le carte. Un bouquet di domande che sembra calcare i punti programmatici di un candidato specifico, gli altri due capiscono al volo ma tengono salda la partita. Centro storico, Prato di Campoli, raccolta differenziata, turismo e commercio senza mancare la sanità; grande assente la questione acqua, Acea e Ato 5 possono attendere la prossima tornata elettorale. Sul sistema sanitario locale parte la stoccata di Bussagli, che fa la voce grossa sulle condizioni del vecchio ospedale e l'operatività mozzata della guardia medica. Un'ovvia occhiataccia all'operato di Cretaro Simone, peccato che a chiarire le idee al professore ci pensa anche il Cretaro pentastellato. Le competenze in merito sono della ASL e il bene in questione appartiene alla Regione, ergo il primo cittadino di autonomia in merito ne ha poca. Due risposte al prezzo di una: regola numero uno, mai sottovalutare l'avversario. Il climax dell'incontro si raggiunge con l' intramontabile domanda su Palazzo Campanari; Bussagli cerca di capire il perché di un tale acquisto gravoso per i contribuenti senza un progetto alla base conquistandosi applausi a gogo, Fabrizio Cretaro rilancia sostenendo che lasciar scegliere i cittadini su accendere o meno un mutuo sarebbe stata cosa buona e giusta. Ed è qui che la calma di Simone Cretaro si svela e placido cala il poker d'assi: esistono tutte le condizioni per procedere all'acquisto del Palazzo e l'iter è avviato. La sua amministrazione ha però scelto di rimandare a dopo le elezioni il lasciapassare definitivo, per attendere l'appoggio completo dei verolani. Democrazia diretta dai tempi delle polis greche in barba a quella 2.0.

Con lo stesso serafico appeal di chi ha la legge dalla sua, il Sindaco uscente bypassa la provocazione sull'utilizzo improprio del Palacoccia, sottolineandone la completa agibilità e fruizione per eventi di ampio respiro. Mentre il candidato di centrodestra vede arginato il suo cavallo/cavillo di battaglia, il pentastellato incassa il colpo e con eleganza non ribatte.
Era l'occasione per i tre di puntare tutto, per uscire trionfanti seppur scalfiti, nel solo incontro diretto.

Fabrizio Cretaro, inedita scoperta di questa tornata, guadagna approvazione e rispetto per i modi e l'attenzione mostrata. Perdonato anche lo scivolone sulla non conoscenza del bilancio Comunale, ha difeso le sue idee e palesato con garbo e lessico puntuale il suo programma, senza perdere mai l'obiettivo. Un esordio pubblico a cui ha reso giustizia.

Marco Bussagli, sicuramente più avvezzo a platee di uditori, tenta di uscire dai toni cauti del suo ruolo accademico per vestire quelli di politico, con qualche difficoltà di approccio. Recupera in corsa, proponendosi come alternativa credibile sul territorio e per il territorio grazie alla sua coalizione.

Simone Cretaro, che da amministratore uscente aveva tutto da perdere, conferma la sua padronanza della macchina comunale e la coscienza dei tempi e delle dichiarazioni in politica. Il silenzio che molti gli hanno rimproverato in questo mese, gli è valso il vantaggio nell'incontro.

Non sarà certo questo dibattito a sancire vinti e vincitori, a questo penseranno gli elettori domenica, ma è stato senza dubbio un guizzo di concretezza in una campagna elettorale poco politica e troppo d'azzardo. E chissà che qualcuno non abbia puntano troppo.

 

 

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Voto 2019. Veroli: Simone Cretaro

Simone Cretaro 350 minMaria Giulia Cretaro - Intervista a Simone Cretaro Candidato a Sindaco di Veroli per il centrosinistra.

Acea è tra gli argomenti più spinosi per i Comuni Ciociari, in caso di vittoria di elezioni, come verrebbe gestita la questione Acqua ed i servizi ad essa correlati?

La questione Acea implica due differenti considerazioni: la prima di ordine politico, l’altra di natura giuridica.
A livello politico, sono fermamente convinto che la gestione deve tornare ad essere pubblica e, più precisamente, comunale. Non mi convince la progettualità che vede la creazione di una società pubblica tra enti, rimanendo invariato l’attuale assetto organizzativo, perché si creerebbe un nuovo “carrozzone” che, a mio avviso, non porterebbe alcun vantaggio ai nostri concittadini.
L’altro aspetto che, invece, ci riguarda direttamente è quello del vincolo contrattuale vigente con Acea Ato 5 Spa e che scade nel 2034. In questi anni, è stato fatto passare il messaggio per cui la risoluzione del contratto fosse una decisone di carattere politico e non giuridico. Ovviamente passata la tornata elettorale dello scorso anno non si è parlato più di risoluzione, né, tanto meno, della sentenza del Tar Lazio che ha annullato la delibera di risoluzione, rigettando fortunatamente la richiesta di risarcimento dei danni formulata da Acea. Allora, realisticamente, bisognerà controllare il rispetto da parte del gestore di tutte le obbligazioni contrattuali in modo da garantire un servizio efficiente per i nostri concittadini.

 

La Regione Lazio ha riconosciuto a Veroli un primato culturale nella Provincia, come nel vostro programma questo punto di forza sarà portato avanti?

Le nostre istituzioni culturali sono da tempo uno dei punti di forza da cui ha tratto linfa lo sviluppo sociale, culturale ed economico della nostra comunità. Continueremo, pertanto, ad investire le risorse necessarie affinché le politiche culturali siano il motore economico della città di Veroli. Recentemente è stato inaugurato il Museo Civico archeologico “I luoghi del tempo”. Si tratta di un primo importante passo, che ci consentirà, nei prossimi mesi, di creare una rete museale cittadina attraverso: il Museo delle erbe, la Biblioteca Giovardiana, il Museo della Civiltà Rurale, il Tesoro della Cattedrale, la Basilica di S. Maria Salome e la Scala Santa, e il Calendario dei Fasti Verolani. Continueremo ad investire, inoltre, nella crescita dei nostri eventi culturali, grazie ai quali in questi anni la nostra città si è distinta a livello regionale e provinciale per il numero e, soprattutto, per la qualità degli eventi culturali. Abbiamo investito molto in questo settore, con la convinzione che gli eventi culturali di qualità siano lo strumento migliore per la promozione della città e per generare economia locale.

 

È facile scadere, dopo la campagna elettorale, in una distanza con la cittadinanza. Da qualche anno è stato introdotto il bilancio partecipativo; può essere sufficiente questa iniziativa per conoscere le aspettative dei cittadini e come pensate di assicurare dialogo con la cittadinanza e la sua partecipazione attiva nelle scelte del comune?

Il bilancio partecipativo rappresenta uno straordinario strumento di partecipazione diretta, mediante il quale i cittadini si rendono protagonisti della vita amministrativa della propria comunità. La partecipazione di migliaia di cittadini in questi anni ne è la prova. I tanti progetti presentati ci hanno dato la possibilità di individuare una serie di priorità che abbiamo inserito nel nostro programma elettorale.Un altro importante strumento di dialogo e di ascolto è rappresentato dalla rete associativa presente sul territorio, che si esplica nel settore culturale, sportivo, ricreativo e di protezione civile, ed è frutto della gran voglia di “fare” che anima molti nostri concittadini, sempre disponibili a collaborare. Si tratta di una risorse fondamentale, che abbiamo cercato di valorizzare stimolando una loro collaborazione reciproca attraverso la Consulta delle Associazioni. Lo strumento migliore resta però sempre la capacità degli amministratori di essere presenti sul territorio. Questo è e rimane lo strumento migliore di ascolto perché richiede un contatto umano diretto.

 

Veroli è un comune di grande estensione, particolarmente frazionato. Come conciliare le necessità del centro storico e quelle delle contrade, per rispondere alle domande degli oltre 20mila residenti? Esempio:Quali sono le esigenze principali del centro storico? Nelle contrade ci sono esigenze comuni o anche particolari per ognuna di esse, quali?

Il nostro Centro Storico si caratterizza per lo straordinario patrimonio artistico, monumentale ed archeologico. Gli ingenti sforzi fatti dalla nostra Amministrazione comunale volti a fare del centro storico di Veroli un luogo di interesse e di attrazione iniziano a dare frutti concreti. Ne è prova la presenza di moltissimi turisti che hanno visitato la nostra Città. Nel 2018 circa 10 mila persona hanno dormito a Veroli, circa 6 mila solamente nel Centro Storico. Le nostre Frazioni hanno un ruolo importante nella vita pubblica del nostro ampio territorio e sarà necessario continuare ad investire nella realizzazione di spazi pubblici, nel potenziamento dei servizi e nel miglioramento della viabilità. Il bilancio partecipativo ci è stato molto utile, perché ci ha consentito di individuare le esigenze che riguardano le varie realtà territoriali. Abbiamo già programmato diversi interventi, molti già finanziati, che daranno ulteriori servizi e, soprattutto, miglioreranno la qualità della vita di molti nostri concittadini.

 

Il Comune di Veroli è uno dei comuni con il In un momento economicamente difficile come questo, parlare di imposte è quanto mai delicato. Quali misure sono previste? Come progettate la vostra gestione fiscale del comune e come incideranno o dovrebbero incidere sui contribuenti?

E’ il Comune con il più basso livello di imposte locali non solo in provinciale, ma in Italia. La nostra addizionale IRPEF, l’imposta locale sul reddito delle persone fisiche, che rappresenta una leva finanziaria molto importante per le casse comunali è pari allo 0,20% a fronte di una media provinciale che è dello 0,80%.Inoltre, anche il costo dei servizi comunali risulta essere inferiore alla media provinciale. Lavoreremo per efficientare i nostri servizi, tra tutti l’aumento del livello di raccolta differenziata, in modo da poter diminuire ulteriormente i costi per i nostri concittadini.

 

Nota biografica

Simone Cretaro, avvocato con studio a Frosinone. Dopo un passato da vice Sindaco e cinque anni da primo cittadino, si presenta all'elezione del 26 Maggio per concorrere nuovamente per la carica di Sindaco di Veroli

 

 

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Il PD c'è, a Veroli '19

di Maria Giulia Cretaro - Il Partito Dempd veroli2 350 minocratico benedice Veroli, Veroli benedice il Partito Democratico con il sigillo di Francesco De Angelis.
Dopo lo scisma di 5 anni fa, il partito consacra il suo appoggio alla candidatura di Simone Cretaro. Una conferma per niente ovvia, visto il mancato sostegno nella scorsa tornata elettorale. Ma davanti al buon governo, certe posizioni possono essere riviste, senza essere tacciati di incoerenza. Va sottolineato che il Partito Democratico verolano, dopo il frullatore interno che lo ha investito negli ultimi anni, ha aperto una nuova fase con l'elezione del Presidente Cesidio Trulli e il Segretario Toni Pironi. Una guida rinnovata che ha da subito inaugurato una rotta decisa.

Così dalla sede di Passeggiata San Giuseppe, il nuovo direttivo PD presenta i suoi candidati al consiglio comunale. Sabato ore 18e 30, al cospetto di Francesco De Angelis, Sara Battisti e Mauro Buschini, il neo Segretario apre le danze.
Toni Pironi, non lascia spazio a convenevoli di poco conto, punta il focus da subito sulla stagione elettorale "La campagna che ci aspetta non sarà affatto semplice. Siamo circondati da un clima di grande sfiducia e preoccupazione. Uno dei nostri compiti principali sarà restituire ottimismo. Quello che ci si presenta davanti è un anno di spartiacque, che lascerà ferite sociali ed economiche che toccherà anche noi risanare. Veroli però parte in vantaggio, perché vive di un'amministrazione seria, rigorosa e puntuale. Non è un comune tenuto a galla, è un comune che può permettersi investimenti, senza tagliare servizi importati e funzionali. Veroli ha dimostrato un'attenzione al sociale superiore a tutte le altre realtà limitrofe. Presenta una tassazione che si assesta tra le più basse possibili. Gli ultimi 25 anni hanno migliorato la città; le amministrazioni Campanari, D'onorio e Cretaro hanno tenuto fuori Veroli dal pantano che circonda le altre".

Tra gli amministratori di quei mandati, molti provenivano dalla squadra PD, e rinnovano la loro candidatura anche in questa tornata. pd veroli1 350 min
Il discorso del segretario, non dimentica anzi sottolinea, l'incrinatura del 2014: momento che ha portato il suo partito a ricoprire nel Palazzo Comunale sia gli scranni della maggioranza che dell'opposizione. Situazione quanto mai complessa, ma che non ha sottratto serietà al ruolo ricoperto dai consiglieri, soprattutto senza sacrificare il rispetto personale. La capillare ricostruzione del circolo, è stata la svolta per riassemblare le fila e presentarsi ora come compagine unita. In questo la lista del Partito Democratico diverge da tutte le altre sostenitrice di Simone Cretaro: unico partito che vive un clima nazionale non dei più favorevoli.

Da questo punto però rilancia Toni Pironi ricordando come "Il simbolo ci assicura una filiera che collegherà Veroli alla Pisana: un contatto diretto tra il territorio e i nostri rappresentanti. Questo, così come competenza e serietà, metteremo al servizio di Simone Cretaro Sindaco, che merita la riconferma perché non c'è alternativa ad un'amministrazione che ha operato bene"
L'appoggio dei vertici regionali oltre ai discorsi in loco di Sara Battisti e del neo Presidente del Consiglio regionale, Mauro Buschini, arriva sintetico e puntuale in un messaggio del Presidente Nicola Zingaretti, "Fate brillare i nostri simboli e le nostre idee, siamo l'unico argine alla deriva della destra. Mettiamocela tutta.Ce la possiamo fare, ce la faremo". Mauro Buschini aggiunge alle parole del Presidente, il sostegno della Pisana, che in questi anni si è mostrata attenta alle istanze della cittadina ernica, e continuerà a farlo. Una promessa è un impegno, non sempre traduzione logica in politica, speriamo che lo sia in questo caso.

Non è certo passata inosservata la presenza di Francesco De Angelis, che tra elogi e lodi per il Sindaco Simone Cretaro, lancia il proclama a sbarrare PD in entrambe le votazioni: la tornata europea non può e non deve essere dimenticata. La battaglia al blocco Antieuropeista merita attenzione e affluenza alle urne.
Dopo i nomi altisonanti della Provincia, è la volta del candidato sindaco. Simone Cretaro sembra essersi lasciato alle spalle ogni screzio politico delle passate amministrative, tanto da aver "accolto" nella sua squadra di coalizione anche chi, nel suo mandato, è stato all'opposizione. Una pacificazione totale che consta del rispetto amministrativo e personale. Perché a questa lista, l'Avv. Cretaro riconosce coerenza e competenza. Caratteristiche ormai pensate come marginali, invece che portanti in contesti amministrativi. "La prima voce della nostra spesa sono i servizi sociali, per non lasciare nessuno indietro. Abbiamo messo al centro la cultura, anche se ci viene rinfacciato di sprecare soldi se vi investiamo. Sicuramente abbiamo sbagliato, sicuramente potremmo migliorare. Il clima che si è creato è favorevole per un lavoro attimale, la squadra è compatta ed inclusiva. Lo faremo ascoltando tutti gli attori della città, perché Veroli è di tutti, per migliorarla bisogna battersi e chiedere aiuto".

Tra i candidati, spazio a due portavoce, quote rosa anche nell'attuale consiglio, Assunta Parente e Francesca Cerquozzi. Entrambe sottolineano la volontà di superare le vecchie divergenze per concentrarsi su Veroli e le azioni necessarie per lavorare al meglio. Non sarà semplice, mettendo la faccia sotto un simbolo di partito, ma per coerenza ideologica non poteva essere altrimenti.
La chiusa del Segretario Toni Pironi è tutta dedicata alle europee "I valori di fondanti che da 70 anni assicurano a questo continente stabilità sono messi in discussione. La vittoria del fronte opposto sarebbe preoccupante. Siamo Verolani ma siamo anche e soprattutto Europei".

Una pace politica, quella emersa dalla presentazione, che arriva, seppur dopo anni, ancora in tempo sulla tabella di marcia. Un accordo programmatico che rilancia il Partito, ma che si dimostra funzionale specialmente per la città. Il 27 Maggio saranno sotto la lente d'ingrandimento tutti i risultati, quello del PD sicuramente più degli altri.

 

 

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Veroli. Riqualificazione area verde di Viale del Peccato

Veroli Viale del peccato 350 minComunicato Stampa

FINANZIAMENTO REGIONALE DI 150 MILA EURO A FAVORE DEL COMUNE DI VEROLI PER LA RIQUALIFICAZIONE DELL’AREA VERDE PUBBLICA DI VIALE DEL PECCATO

Finanziato dalla Regione Lazio l’intervento programmato dal Comune di Veroli di riqualificazione dei giardini pubblici di Piazzale Vittorio Veneto. La giunta regionale ha, infatti, deliberato la concessione di un finanziamento di 150 mila euro richiesti dall’Amministrazione comunale per gli interventi di riqualificazione che interesseranno un’area caratterizzata da una superficie complessiva di circa 2.400 mq destinata da sempre a verde pubblico, contenuta tra Viale XXI Aprile e Viale Roma e conosciuta come viale del Peccato.
“Si tratta di un altro risultato molto importante per la nostra città” dice il sindaco, Simone Cretaro, che aggiunge: “La programmazione portata avanti in questi anni dalla nostra Amministrazione è stata vincente perché abbiamo puntato su interventi effettivamente realizzabili e che potessero dare benefici in termini di decoro, funzionalità e servizi per il territorio. In particolare, quello della riqualificazione di viale del Peccato sarà apprezzato dalle famiglie e dai giovani perché caratterizzato da spazi dove poter giocare e praticare sport nel verde cittadino con indubbi benefici in termini di qualità della vita”.
I lavori che interesseranno l’area più importanti sono quelli che riguarderanno la sostituzione di una delle gradonate che collegano i giardini con viale Roma con una rampa di accesso più funzionale ed idonea anche per persone portatori di handicap motorio; realizzazione di un’area giochi per bambini con struttura in travi di legno lamellare; una nuova scalinata tra viale XXI Aprile e la quota dei giardini, nonché un campetto di basket a tre in prossimità della curvone di Macallé con scala di collegamento con la quota di viale del Peccato. “Tutti lavori che riqualificheranno un ambiente nelle immediate vicinanze del centro storico – continua Cretaro – e che andranno ad integrarsi nel contesto paesaggistico che caratterizza l’indubbio patrimonio storico, artistico ed archeologico di Veroli. L’obiettivo che a breve sarà raggiunto è quello di aumentare sensibilmente i servizi sul tempo libero e gli intrattenimenti sociali delle famiglie e dei loro bambini e dei giovani interessati allo sport, in un’area funzionale e fruibile da tutti. Ringrazio – conclude il sindaco – per la sensibilità istituzionale delle Regione Lazio che, grazie alla sinergia portata avanti in questi anni con i presidenti Zingaretti e Buschini, ci sta sostenendo con benefici per l’ulteriore crescita e sviluppo del nostro territorio”.

 

12/05/2019

 

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La Ministra Bongiorno a Veroli

giulia bongiorno 350 260 mindi Maria Giulia Cretaro - Tappeti rossi alla Galleria la Catena per il Ministro della Pubblica Amministrazione Giulia Bongiorno. L'Avvocato, arriva a Veroli dopo un incontro a Casamari con gli Operatori del Telefono Rosa della provincia. Ad accoglierla gli eletti del territorio tra le fila della Lega, il candidato sindaco Marco Bussagli e un parterre di concorrenti alle elezioni europee. Tutto accompagnato da una nutrita quantità di pubblico, interessato dal tema principale del convegno, la sicurezza declinata nelle recenti novità legislative. Perché l'Avv. Bongiorno, per sua stessa ammissione, è poco avvezza ad abbandonare il Palazzo del Ministero, lo fa per poco e rare occasioni, nelle quali occorre spiegare il perché di certi interventi amministrativi. Forse la coalizione che l'ha accolta, sperava in qualche parola in più spesa per il candidato di centro destra, ma questo non sarebbe stato costume del Ministro, la propaganda la delega ad altri. Ed infatti ci pensa Gianfranco Rufa, ai ruffiani ringraziamenti di rito. Le sue parole sono tutte per il coordinatore regionale della Lega, Francesco Zicchieri che lo ha accompagnato al Senato assicurandogli fiducia e per l'ospite d'onore Giulia Bongiorno. Un grande privilegio poter accogliere nella sua città natale un Ministro dall'impegno e la tenacia tangibili.

Un visibilmente emozionato il Dottor Bussagli, nel suo breve intervento di accoglienza esalta la forza delle donne che si concretizza tutta nella capacità retorica del Ministro. Una donna competente, che fa della sua professionalità il proprio motore attivo senza manierismi. Il candidato sindaco aggiunge una promessa: se dovesse essere eletto avrebbe delle responsabilità in questa città, tra i primi punti ci sarebbe aprire un telefono rosa che ancora manca.

Essendo in piena campagna elettorale, il già citato coordinatore regionale per la Lega, Francesco Zicchieri, rimarca l'ammirevole attaccamento per Veroli di Gianfranco Rufa. Così come ammirevoli sono gli atti concreti del Ministro e sua amica Giulia Bongiorno. Lascia il pubblico appellandosi al buonsenso degli elettori affinché" liberino questa città dal potere clientelare che la sinistra esercita da anni in ambito comunale" Un po' come paragonare Veroli ad un'oligarchia greca, senz'altro gli va riconosciuta l'audacia di raffronto. "Bussagli è una persona educata, che prima di chiedere il voto racconta storie e lo fa con eleganza e competenza. Perché votare Lega? Perché se prendiamo un impegno lo manteniamo, in 10 mesi abbiamo fatto non detto. Noi saremo con voi specialmente dal 27 Maggio in poi, garantendo una filiera con il Governo. Se vinciamo a livello nazionale, dobbiamo riuscire anche nelle amministrative " Se poi non ci fosse vittoria beh, altro discorso. 

Le presentazioni elettorali cessano quando prende la parola il Presidente della Camera Penale di Frosinone, Rosario Grieco. A lui il compito di introdurre le due nuove norme già votate: la Legittima Difesa ed il Codice Rosso, importanti per gli operatori del diritto.
"L'intelligenza di questo profilo di indagine sulla legittima difesa sta nell'aggiungere dei paletti a tutela del soggetto di parte lesa. È una garanzia per chi viene accusato di eccesso colposo di legittima difesa".

Toccato anche il tema della violenza sulle donne, con la norma "codice rosso", contro la violenza domestica e di genere. "La nuova legge annulla le lungaggini giudiziarie e obbliga l'autorità giudiziaria ad ascoltare la parte lesa entro 3 giorni dall'accaduto. Le norme introdotte rappresenveroli bongiorno 350 mintano il principio di una civiltà giuridica in evoluzione al di là delle connotazioni politiche". Un intervento di natura tecnica che pur cercando di mascherarlo, sprizza approvazione ideologica da ogni dove.

E dopo un'ora di ovazioni ecco finalmente la parola al Ministro della Pubblica Amministrazione Giulia Bongiorno. Fin da subito sottolinea la sua vicinanza alla Lega essenzialmente per il tema sicurezza, un po' come a rinnegare tutti gli altri dogmi che in questi settimane il partito sta parafrasando. Parte dunque dalla spiegazione della sua creatura giuridica "Noi non pensiamo che la legittima difesa sia la soluzione a tutto. Reputiamo però essenziale stabilire chi sia l'aggressore e chi l' aggredito, perché l'attuale linea di demarcazione è troppo sottile. Chiunque entra a casa altrui, accetta un rischio perché è nel torto. Nella norma non è prevista una licenza ad uccidere ma può semplicemente a respingere, e il verbo non è casuale. Prima di questa legge per difendermi avrei dovuto operare un'indagine notturna. Ma cosa dovevo accettare e soprattutto come potevo comprendere le reali intenzioni? Per questo la legislazione deve prendere in considerazione la diversità del tessuto sociale. La novità introdotta è che se agisco in uno stato di turbamento eviterò il calvario giudiziario" E qui arriva il nodo centrale, la questione politica. Una legge tanto chiara impone una posizione soprattutto se si è sostenuta in campagna elettorale. Si può cercare l'equilibrio con termini che possono suonare meno aggressivi, ma in sintesi è un'autorizzazione alla violenza come da copione elettorale. Perché, ribadisce la Bongiorno "Una promessa non è una dichiarazione d'intenti ma un impegno, questo ci assicura una credibilità politica. Come ministro non voglio fare grandi proclami, ma apportare cambiamenti nella vita quotidiana del cittadino" Un colpo al cerchio, uno alla botte, per riabilitare il nome della Lega e supportarlo nella coerenza avuta in 10 mesi.

La par condicio legislativa riaffiora verso la fine dell'intervento parlando di violenza sulle donne. "Questa riguarda per primi gli uomini, non ha senso parlarne tra donne, perché serve condividere il tema del Codice Rosso. Il problema dei problemi è per me il tempo della giustizia. Chi denuncia una violenza non ha adeguati aiuti, anzi troppo spesso l'attesa è di anni. O lo stato reagisce subito o la denuncia diventa un boomerang. Questo stabilisce la norma, mira a garantire la tutela della donna". La fiera e tronfia Bongiorno chiude la sua spiegazione senza alcun assist per il candidato sindaco che si assicura comunque la chiusura. Lo fa citando Salvini: "Quello che proponiamo è un mondo di buon senso, se lo volete sapete dove votare". Minaccia o promessa?

Mentre il VinciSalvini, il nuovo metodo di propaganda del Vice premier, fa il giro del web, a Veroli la Lega ha tentato di recuperare toni concreti e moderati.
All'elettore l'ardua sentenza, tra poco più di due settimane.

 

 

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Veroli al voto. Parla il Sen. Gianfranco Rufa

Gianfranco Rufa 350 260 mindi Maria Giulia Cretaro - Gianfranco Rufa affonda l'ascia in un campagna elettorale che per ora non ha mostrato guizzi dialettici. Lo fa con l'aplomb che da sempre lo contraddistingue, loquace e per nulla formale, oggi più che mai fedele alla Lega targata Matteo Salvini, il suo partito in Parlamento per vocazione e stile.

Il Senatore consacra il suo appoggio a Marco Bussagli, candidato sindaco per il centro destra a Veroli, ribadendolo sin dalle prime battute di questa intervista. L'Onorevole rintraccia nella persona dello storico dell'arte tutto quello che serve a Veroli, città di arte e cultura che nessuno meglio del professore potrebbe rappresentare. Un comune che in questi anni, secondo l'On. Rufa, avrebbe potuto molto di più in termini turistici e di valorizzazione. Per questo il nome di Bussagli, curriculum invidiabile e levatura morale impeccabile, accolto senza riserve da tutta la coalizione, sei liste equamente divise tra civiche e di partito: Lega, Forza Italia e Fratelli D'Italia.

Nel 2014 a sventolare vessilli politici era stato il solo Rufa nella tornata amministrativa, azione che non pagò in quell'occasione ma che gli ha assicurato a distanza di quattro anni lo scranno a Palazzo Madama. Per queste elezioni, il Senatore non manca di sottolineare il peso che avrà il suo stesso partito, è certo che molti sbarreranno il simbolo Lega anche nelle comunali. Perché dopotutto, è prerogativa dello spirito salviniano, calcare i palchi dei piccoli comuni e dimostrarsi vicino alle esigenze del cittadino. Non è un caso che il Vice Premier sia riuscito a programmare una visita a Veroli per il 15 Maggio; sarà un comizio istituzionale pregnato di toni da campagna elettorale.

Un po' come gli altri calendarizzati per questi 20 giorni, da Bagnai al Ministro Bongiorno, senza dimenticare il Ministro dell'istruzione Bussetti tutti pronti a spendere una parola per il candidato di coalizione, strizzando un occhio alle europee, ça va sans dire. Abbandonata la panoramica nazionale, Rufa riprende per qualche battuta il precedente ruolo di consigliere, puntando il dito sull'operato, a suo dire lacunoso, del mandato di Cretaro. "Mi chiedo cosa sia stato fatto in questi anni per il Giglio e per Sant'Angelo in Villa, in cosa questa amministrazione è intervenuta per migliorare le condizioni della mia zona, soprattutto dopo aver venduto progetti con il Bilancio partecipativo“. Rincara la dose, concentrandosi sul cimitero, tema per il quale si era speso nei quattro anni al Palazzo Comunale tra i seggi dell'opposizione. "Erano stati promessi lavori e cambiamenti: oggi vedo solo rattoppamenti dell'ultimo minuto prima delle elezioni. Siamo ancora in attesa di un'altra via d'accesso, di cui non si hanno notizie". Continuando a parlare di servizi, l'attenzione si ferma sulla rotatoria a Casamari, in prossimità dello svincolo della superstrada. "Contando che in giunta c'è un Consigliere Regionale, cos'altro serve per intervenire su un tratto di viabilità tanto cruciale?" Critico su ogni fronte, molto più quando si sfiora l'argomento Palazzo Campanari; un acquisto immotivato e dispendioso, che a detta del senatore, ha tolto fondi per provvedimenti ben più importanti ed essenziali per la collettività. Ma è sulle strutture sportive che le critiche del Senatore piovono affilate sulla corrente amministrazione. La domanda che aleggia è come un'opera quale il Palacoccia, possa essere oggi ancora in attesa della piena agibilità. Mancano i parcheggi, una rampa d'ingresso adeguata, e la piena operatività dell'impianto; tutto a fronte dei nove milioni di euro già spesi. Un'amara realtà, costata cara e non pienamente fruibile.

Al disappunto per il Palazzetto, si associa anche quello per il Cereate. Il nuovo complesso sportivo sorgerà a Casamari ma, come ci tiene a precisare Rufa, su un terreno di pertinenza dell'adiacente abbazia. Tra trentacinque anni, infatti, l'opera realizzata dovrebbe presumibilmente tornare in possesso dei legittimi proprietari. Tra un sorriso beffardo e l'altro l'Onorevole leghista si chiede "mancavano forse a Veroli strutture sportive private da comprare e riqualificare? Così a braccio penso al Campetto della Mosca, a quello di Sant'Angelo in Villa, non sarebbero stati acquisti appropriati essendo impianti fatiscenti ma esistenti?“ Qui il ruolo di consigliere lascia di nuovamente il posto al senatore che ricorda come "è oltretutto grazie ai finanziamenti ministeriali che potrà essere realizzato il Cereate. È il Governo a permettere al Comune di non accendere un altro mutuo".


Chiara, dunque, la ferrea volontà di Gianfranco Rufa di vedere l'amministrazione Cretaro abbandonare la guida della città dopo il 26 Maggio. Nel dubbio, intanto, attivismo sul territorio e un po' di proselitismo retrò, tanto per ricordare che Veroli ha un Senatore, che non ha alcuna voglia di guardare solo altrove, perché bisogna sempre ricordare da dove si parte. Salvini ha dettato la strada, Rufa cerca di tenerne il passo.

 

 

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Veroli. Salta il confronto fra i 3 candidati a Sindaco

veroli comune 350 260Maria Giulia Cretaro - Giovedì 9 Maggio, ore 18, Aula Magna di Veroli: tutto pronto per il dibattito della triade di candidati a sindaco. Un confronto all'americana, con domande dei giornalisti e il contro alla rovescia per le risposte. Peccato che a presenziare sia stato solo l'attuale Sindaco Simone Cretaro. Perché nella mattinata dello stesso giorno, i due sfidanti al trono comunale, hanno pensato bene di affidare ai social la comunicazione della loro assenza. Concomitante la pubblicazione dei post da parte di entrambe le pagine ufficiali delle coalizioni, che adducevano come spiegazione all'assenza la parzialità del moderatore e la scarsa chiarezza delle modalità di svolgimento del dibattito. Forse Fabrizio Cretaro e Marco Bussagli si aspettavano la disertazione dei cittadini insieme alla loro. Eppure la sala, non era vuota, anzi. In molti hanno accolto l'invito del primo cittadino a partecipare comunque. La richiesta primaria ovviamente era stata rivolta agli avversari, sottolineando la disponibilità completa a scegliere un altro arbitro per il confronto, fosse stato anche un giornalista candidato nello schieramento avversario. Eppure neanche questo è bastato, tanto che imperterriti hanno rifiuto l'incontro.

Ammesse le remore dei candidati sull'obiettività dell'appuntamento, forse avvisare con maggiore preavviso, specialmente in rispetto della cittadinanza, sarebbe stato eticamente più corretto. Perché che ad orchestrare il tete à tete sarebbe stato Egidio Cerelli era ben noto a tutti da tempo, se la sua posizione non era reputata idonea da Marco Bussagli e Fabrizio Cretaro, potevano sottolinearlo tempo addietro, motivando le ragioni e proponendo nomi alternativi. Va aggiunto che tutti e tre i candidati avevo dichiarato completa disponibilità al confronto proposto loro dallo stesso Cerelli: tirarsi indietro qualche ora prima sembra più un lanciare il sasso nascondendo la mano. Chiederne poi un altro (sempre via social), in tempi e modalità sconosciute, che non si sa bene chi dovrebbe decidere, risulta piuttosto velleitario.

Perché se le polis ateniesi qualcosa insegnano, le arene di dialogo sono il miglior modo per vantare le proprie ragioni. Negare la presenza equivale a rinunciare ad esprimerle. Il pomeriggio di giovedì era un'occasione importante per tutti e avrebbe fornito il pulpito perfetto per enunciare i proprio dubbi e assestare colpi dritti. Questo perché in politica, chi concorre per la prima volta, parte sempre in vantaggio. È l'amministratore a correre più rischi, è una regola non scritta. Presentandosi Simone Cretaro ha acceso la sua campagna elettorale, fino ad ora passata in sordina, senza spot ma scusandosi per il mancato confronto in qualità di padrone di casa. Nel tentativo di guadagnare consensi, gli altri candidati hanno garantito al già sindaco un margine di vantaggio, se non politico, di sicuro morale.

 

 

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Veroli 2019. La Guardia medica vista da Bussagli

poliambulatorioVeroli 350 260 minL’intervento del candidato a sindaco Marco Bussagli sui disagi di chi prova a mettersi in contatto con la Guardia Medica di Veroli.

«Avete provato a telefonare alla Guardia Medica di Veroli? Magari di domenica, per farvi visitare? Beh, io l’ho fatto e il risultato è a dir poco sconcertante. L’ambulatorio di Guardia Medica di Veroli è chiuso e un call-center, che risponde dal numero verde 800 185 486, ti dice che devi andare a Sora o a Frosinone. Si pensa di essere in un sogno, perché si scopre che il medico è presente in sede, ma la ASL ha vietato di aprire la porta e visitare chi si reca presso il presidio di Veroli. Quindi il malcapitato deve mettersi in macchina e andare a Sora o Frosinone. Perché, secondo la ASL e le nuove, geniali, disposizioni, il servizio può agire solo per pazienti domiciliari non trasportabili. Nemmeno Kafka ci sarebbe riuscito. Questo accade perché, in realtà, le cose stanno in questo modo: la Regione Lazio ha recentemente istituito in alcuni presidi sanitari l’ambufest e Veroli ne ha subito le negative conseguenze.

Come si capisce dall’orribile neologismo si tratta di un “ambu”[latorio] “fest”[ivo]. Questo servizio, però, esiste già istituzionalmente nelle ASL da 40 anni e si chiama Guardia Medica. La cosa assurda è che la Regione ha pensato di limitare l’attività della Guardia Medica, visto che non potevano sopprimerla in quanto prevista da una Legge dello Stato. Così ne hanno resa difficoltosa l’attività, asserendo che poteva fare solo servizio a domicilio per gli utenti non trasportabili secondo il call center. Un artifizio del tutto pretestuoso per giustificare l'esistenza dell'ingiustificabile ambufest, che comporta il raddoppio dei costi per fare meno cose di prima. Le vittime principali di questa pazzesca situazione sono gli utenti ed i Comuni che si sono visti privare senza motivo dell'ambulatorio di Guardia Medica che per decenni è stato funzionante. Quello che stupisce è che non abbiamo sentito un solo fiato dagli attuali amministratori comunali quando a Veroli è stato tolto questo importante servizio sanitario, mentre avrebbero dovuto insorgere. Giacché si tratta di un'idea della Regione, forse, gli attuali Amministratori, tra il bene dei cittadini di Veroli e la sottomissione ossequiosa ai loro capi politici, hanno scelto quella che hanno ritenuto la cosa più importante per loro».

 

 

 

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Veroli verso il voto: Marco Bussagli e le domande di UNOeTRE.it

marco bussagli minMaria Giulia Cretaro intervista Marco Bussagli (in testo e in video)* candidato a Sindaco di Veroli per il centrodestra con la lista Veroli Viva!. Elezioni amministrative 2019.

Acea è tra gli argomenti più spinosi per i Comuni Ciociari, in caso di vittoria delle elezioni, come verrebbe gestita la questione Acqua ed i servizi ad essa correlati?

La questione Acqua è molto sentita nel territorio, per questo una mia eventuale amministrazione monitorerà quella che è stata la capacità di gestione di Acea e Ato5 in particolare. Da qui valuterà se esistono elementi utili per poter modificare l'assetto attuale. La precedente esperienza da Assessore mi ha permesso di riscontrare una migliore gestione comunale passata rispetto a quella attuale. Purtroppo il contratto che abbiamo è capestro ma può essere disatteso in caso di inadempienza dell'altro partner. Per questo valuteremo con grande attenzione e severità la corrente capacità di gestione. Se questa non si rivelasse all'altezza delle esigenze dei cittadini, ricorrendo alle vie ufficiali preposte, potremmo recuperare la gestione diretta dell'acqua.

La Regione Lazio ha riconosciuto a Veroli un primato culturale nella Provincia, come nel vostro programma questo punto di forza sarà portato avanti?

Questo è uno dei punti principali del programma, perché la frase "con la cultura non si mangia" è errata. La cultura è un punto di forza, un motore tanto per il turismo quanto per l'economia. Veroli ha a disposizione dei tesori di carattere culturale ma anche naturalistico, che qualsiasi comune invidierebbe. Negli ultimi anni non è stato sfruttato al meglio questo potenziale; quello che intendo fare, oltre ad un'adeguata gestione, è nominare un Assessore al Territorio ed uno ai Finanziamenti Europei, che ci permetta di recuperare degli aspetti del centro storico che oggi non sono valorizzati al meglio e che consenta l'accesso a finanziamenti adeguati per assicurare a Veroli il futuro che merita.

È facile scadere, dopo la campagna elettorale, in una distanza con la cittadinanza. Da qualche anno è stato introdotto il bilancio partecipativo; può essere sufficiente questa iniziativa per conoscere le aspettative dei cittadini e come pensate di assicurare dialogo con la cittadinanza e la sua partecipazione attiva nelle scelte del comune?

Il Bilancio Partecipativo è stato sperimentato a giorni alterni, sarebbe bene che diventasse un elemento costante. Naturalmente non è sufficiente: credendo moltissimo nel contatto umano, è mia intenzione dopo la campagna elettorale, non certo ritirarmi nella torre d'avorio del Comune, ma andare nelle piazze, sedermi con i cittadini. Troppo spesso il rapporto tra amministrazione e cittadino è molto distante: io vorrei accorciare questa divario anche in termini di partecipazione emotiva così che sia il centro sia l'intero territorio di Veroli risultino essere un'unità di azione nei confronti delle scelte dell'amministrazione.

Il comune di Veroli presenta un territorio di grande estensione, particolarmente frazionato. Come conciliare le necessità del centro storico e quelle delle contrade, per rispondere alle domande degli oltre 20mila residenti? Esempio:Quali sono le esigenze principali del centro storico? Nelle contrade ci sono esigenze comuni o anche particolari per ognuna di esse, quali?

Prima di tutto vorrei chiarire che non esiste contrapposizione tra territorio e centro storico. L'estensione del territorio è funzionale per il centro così come il territorio si avvantaggia di un gioiello come il centro storico. Le due realtà vanno fatte dunque viaggiare insieme. Naturalmente le esigenze sono diverse, uno degli aspetti più importanti che serve logisticamente a completare un'unità storica che esiste sono i collegamenti all'interno del territorio che ne permettano una totale fruizione.
Nel centro storico ci troviamo di fronte a 3 fuochi urbanistici che necessitano di essere congiunti stabilmente, preferibilmente con una navetta ecologica, che colleghi Santa Croce, con Rione Valle ovvero la Piazza e San Leucio. I finanziamenti per questo progetto possono essere trovati nell'ambito europeo, considerando anche l'aspetto ecologico. Questo permetterebbe a Veroli di essere un'unità e di migliorare l'economia interna, perché se in una stessa giornata con facilità posso godere delle attività in tutto il centro, muovo aspetti economici in tutto il paese. Lo stesso discorso vale per le contrade: abbiamo Scifelli, Prato di Campoli, Santa Francesca, Casamari tutte componenti di una stessa Veroli che vanno messe in comunicazione in maniera adeguata.

In un momento economicamente difficile come questo, parlare di imposte è quanto mai delicato. Quali misure sono previste? Come progettate la vostra gestione fiscale del comune e come incideranno o dovrebbero incidere sui contribuenti?

Essendo abituato a lavorare a carte in mano, ho bisogno di verificare prima le condizioni in cui versa il bilancio e l'andamento degli ultimi anni. L'obiettivo è sicuramente ridurre gli sprechi all'interno del comune, soprattutto con acquisti di beni discutibili: a fronte di una spesa è necessario avere un progetto concreto.
Allo stesso tempo farò in modo che la raccolta differenziata dia risultati in positivo. Noi abbiamo questo servizio che non solo non ha prodotto vantaggi per i cittadini , anzi ha aumentato l'imposizione quando la ratio dovrebbe essere proprio ridurre il carico fiscale riguardante la spazzatura. Una volta ottenuti gli strumenti, mi muoverò in questi termini, cercherò di diminuire le tasse dove è possibile, toglierò un'imposta come quella sulle insegne pubblicitarie, che può essere sostituita da una partecipazione differente e più funzionale per gravare meno sui cittadini. Questi e piccoli altri accorgimenti credo abbiano margine di manovra.

Al termine dell'intervista, un breve appello di Marco Bussagli agli elettori di Veroli

"Un appello semplice: quello che è successo in questi anni è sotto gli occhi di tutti. Se non si è soddisfatti di quanto è Veroli Viva con il suo territorio non è solo un modo di dire ma è la necessità di rivitalizzare Veroli. Lo scopo è quello di migliorare la qualità di vita di questo comune che ha tutte le potenzialità e nulla da invidiare ad altre situazioni italiane più attente ai cittadini e più efficaci nei servizi. Se volete questo, votate questa lista e quelle che la sostengono per cambiare in meglio questo paese. Io amo Veroli è uno dei miei slogan, ma questo dovrebbe dirlo ognuno di noi, perché noi amiamo questo comune e vogliamo che abbia il destino che merita: felice, gioioso e possibilmente ricco".

  

Video a cura di Ignazio Mazzoli

27 aprile 2019 -

*MARCO BUSSAGLI, laureato in Storia dell’Arte, è professore di prima fascia presso l’Accademia di Belle Arti di Roma, dove insegna Anatomia Artistica. Borsista presso il Warburg and Courtauld Institute di Londra nel 1989, ha insegnato Iconologia e Storia dell’Arte presso varie Università. Ha collaborato con l’Istituto dell’Enciclopedia Italiana. Ha al suo attivo oltre duecento pubblicazioni tra libri, testi scientifici, voci enciclopediche e articoli di alta divulgazione e cataloghi di mostre di cui è stato curatore (per es.: Barocco a Roma. La meraviglia delle arti, Roma, Palazzo Sciarra; Escher, Roma, Chiostro del Bramante). I suoi studi più recenti, sono Bosch. Tavole di diverse bizzarrie (Giunti 2016) e I denti di Michelangelo. Un caso iconografico, edito (2014) da Medusa. L’ultimo libro scritto è Il
Cristo velato. La cappella Sansevero (Scripta Maneant, Bologna 2019).

 

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