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Per Trisulti Terra d'Europa

Certosa di Trisulti 390 260 minUNOeTRE.it aderisce all'appello della Rete delle Comunità Solidali per difendere un Bene della Comunità: TRISULTI TERRA D’EUROPA

 

Il 16 marzo marceremo per chiedere tre cose:

1) che la Certosa torni ad essere un luogo storico e culturale aperto a tutti, svincolato da qualsiasi imposizione ideologica e credo politico

2) che sia revocata la concessione di assegnazione alla DHI, sussistendo il fondato dubbio che ci siano elementi non conformi ai requisiti richiesti nel bando

3) che venga immediatamente avviato uno spazio pubblico per promuovere una riflessione approfondita sulla gestione dal basso dei beni culturali. Ci sono energie vive che operano in silenzio tra mille difficoltà, energie che attraverso la gestione del nostro patrimonio in un’ottica di servizio pubblico sono in grado di far rinascere territori e comunità, anche in chiave occupazionale oltre che culturale e sociale (cit.)

Non lasceremo a Steve Bannon e soci lo spazio per stravolgere l’identità di un luogo così importante per il nostro Paese. Non condanniamo la Certosa all’oblio. Facciamone il luogo simbolo di idee che non si chiudono al mondo, ma continuano a respirare. La Certosa merita un futuro diverso! L'Europa merita un futuro diverso! E proprio in nome di un’Europa libera dal sovranismo, lanciamo con forza questo appello rivolto a tutti quanti, come noi, sentono il dovere morale di scrivere un futuro diverso non solo per la Certosa di Trisulti.

Unisciti a noi!

Sottoscrivi questo appello.

L'appuntamento per il 16 Marzo è a Collepardo

h 9.00 ritrovo parcheggio ingresso del paese

h. 9.30 partenza marcia

h 12.00 arrivo

 

 

 

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Sacco. Rossella Muroni: i cittadini devono essere coinvolti

Rossella Muroni 350 260 minAlla Camera dei Deputati, ieri 6 marzo '19 la Deputata Rossella Muroni ha posto al Ministro dell'Ambiente, Sergio Costa, alcune questioni urgenti sui SIN. Sia per la Valle del Sacco, che così approda in Aulla in attesa che sia calendarizzata la "Mozione" che la Stessa Muroni con altri presentò il 4 dicembre 2018 e, sia sulle bonifiche di tutti i SIN sostentendo innanzitutto che "è urgente voltare pagina", per "fare le bonifiche, lavorare per la reindustrializzazione sostenibile, coinvolgere le comunità" dicendo "no all’autonomia differenziata sul risanamento ambientale". (in coda il testo integrale dell'interrogazione)

Così la deputata di LeU Rossella Muroni ha commentato la risposta del ministro Costa all’interrogazione a risposta immediata in Assemblea sulla Valle del Sacco a sua prima firma sottoscritta anche dall’on. Federico Fornaro.

«I Siti di interesse nazionale per la bonifica (SIN) sono davvero i buchi neri della nostra Repubblica, luoghi in cui per i residenti il rischio di mortalità è superiore di circa il 4% rispetto alla media nazionale. È urgente voltare pagina, dobbiamo fare le bonifiche e dare risposte concrete ai cittadini, su questo concordo con il ministro Costa. Ma i cittadini devono essere coinvolti e per farlo non basta una piattaforma on-line.

L’annunciato Accordo di Programma per il Sin del Fiume Sacco tra ministero dell’Ambiente e Regione Lazio, stando alle anticipazioni, si concentra solo su alcuni dei siti inquinati e solo nei comuni di Frosinone, Colleferro, Anagni, Ceccano, Ceprano e Ferentino. E per tutti gli altri siti inquinati e da bonificare di questo territorio quanto ancora dovremo aspettare? Tralasciando, o rinviando al 2023, gli interventi sui siti inquinanti e da bonificare della Valle del Sacco non toccati dall'Accordo non si risolverebbe il drammatico problema di inquinamento di questa fascia di territorio a cavallo tra le provincie di Roma e Frosinone. Che avrebbe diritto ad essere risanata e a ripartire puntando sulle sue vocazioni agricola, turistica e artigiana e su uno sviluppo equo, inclusivo e sostenibile.

Credo poi che i cittadini andrebbero coinvolti anche nelle scelte sulla reindustrializzazione dei siti. Tanto più che si spendono soldi pubblici e si ha l’opportunità di creare posti di lavoro attraverso la conversione ecologica dell’economia.

Da quando il Paese discute di autonomia differenziata, infine, il fronte delle bonifiche mi preoccupa ancora di più: credo che debba restare in capo al Ministero dell’Ambiente. Perché non esiste un’Italia di serie A e un’Italia di serie B. I territori vanno risanati tutti con lo stesso impegno.»

DI SEGUITO IL TESTO DELL'INTERROGAZIONE

Al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare - Per sapere - premesso che:

nel fiume Sacco continuano a riversarsi, da oltre un ventennio, gli scarichi dei reflui di diverse attività industriali, senza alcuna depurazione e senza alcun controllo, come conferma il piano di gestione del bacino idrografico dell'Appennino Meridionale (al quale appartiene il fiume Sacco);

le cause di tale degrado sono ben individuate dal medesimo piano laddove nella azione si legge: Il fenomeno era ed è tuttora da attribuirsi alla mancata regolamentazione del sistema di scarichi da varia natura, in specie industriali. Ad oggi nell'area persistono condizioni di emergenza ambientale connessi ancora ad un sistema di collettamento e depurazione non idoneo o comunque non sufficiente a garantire standard qualitativi delle acque reflue compatibili con la tutela e salvaguardia delle risorse idriche;

dopo l’annuncio dei mesi scorsi, che annunciava l'imminente adozione di uno "strumento operativo per avviare il percorso di bonifica e reindustrializzazione nella Valle del Sacco. Giovedì 7/3/2019, verrà firmato in Prefettura l’Accordo di programma per il risanamento del SIN del Fiume Sacco, tra il Ministro dell’ambiente e il Presidente della Regione Lazio.

il valore complessivo dell’accordo è pari a 53.626.188 euro di cui 29,7 milioni per interventi di immediata attuazione e circa 24 milioni per attività da programmare e realizzare entro il 2023. La gestione degli interventi è stata affidata alla Regione Lazio per tutti gli aspetti tecnici che finanziari;

i fondi dovrebbero servire a bonificare e mettere in sicurezza solo alcuni siti inquinati e solo nei territori dei Comuni di Frosinone, Colleferro, Anagni, Ceccano, Ceprano e Ferentino. E tutti gli altri siti inquinati e da bonificare cosa ne sarà. A tal proposito si ricorda che sono presenti circa 121 discariche di rifiuti solidi urbani distribuite su tutto il territorio della provincia di Frosinone e presenti in n. 80 comuni sui n. 91 costituenti la provincia;

questo accordo appare l'ennesima beffa per un territorio devastato dall’inquinamento perché tralascia, o rinvia al 2023, gli altri interventi d bonifica dei molti siti inquinanti che senza la loro bonifica non si risolverebbe il drammatico inquinamento della Valle del Sacco.

al Ministro in indirizzo

di conoscere i criteri, e le modalità di esecuzione, con cui sono stati individuati gli interventi di immediata attuazione e quali siano previsti entro il 2023 dall’Accordo di programma per il risanamento del SIN del Fiume Sacco

MURONI, FORNARO

Fonte: il comunicato inviato da Laura Genga

 

Registrazione video dell'interrogazione in aula

 

 

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Incontro con Rossella Muroni

da R.Muroni 350 260L’incontro del 25 gennaio ’19 di S. Maria Fiume di Ceccano produce suoi primi effetti. Un dramma ambientale è un dramma sociale e civile: trascinato già per troppo tempo quello del SIN Valle del Sacco lo è in tutto e per tutto.Fare presto e bene nelle sedi competenti. Questo il messaggio che sembra averci lasciato il 25 gennaio. UNOeTRE.it che promosse l’iniziativa ha voluto incontrare la Deputata Rossella Muroni, prima firmataria della mozione presentata il 5 dicembre scorso in Parlamento.  Ieri 4 gennaio 2019 a Roma, in Piazza del Parlamento presso il gruppo parlamentare di LeU, a cui aderisce l’On. Rossella Muroni si è svolto l’incontro richiesto dal UNOeTRE.it per definire meglio le azioni da attivare.

Rossella Muroni ha ricevuto una ristretta delegazione della Redazione del giornale con Ignazio Mazzoli, Maria Giulia Cretaro, Angelino Loffredi e Valentino Bettinelli. All’incontro hanno partecipato anche la professoressa de La Sapienza Margherita Eufemi, Marco Maddalena (Segretario Regionale Sinistra Italiana) e Maurizio Proietto già Sindaco di Serrone.

E se le manifestazioni di preoccupazione poco posso fare per trovare una soluzione, è in ambito parlamentare che la svolta può arrivare. L’incontro, infatti, si è svolto all'insegna dell'ascolto e dello scambio reciproco di valutazioni e proposte, con il solo scopo di individuare modalità concrete e risposte tempestive. Non solo relativamente agli aspetti progettuali di medio e lungo periodo, ma anche alle emergenze che richiedono interventi rapidi e tempestivi, oggi. I numeri abnormi degli accumuli di rifiuti nelle discariche di Roccasecca e Colle Fagiolara, suonano ancora una volta come drammatici campanelli d'allarme

La deputata Rossella Muroni, prima firmataria della mozione che sollecita la bonifica e salvaguardia del SIN, ha dichiarato il suo impegno nel sollecito della discussione in aula della Mozione, cercando di riuscire ad ottenerla pe il mese di marzo ’19, si è resa disponibile a confrontarsi e a coordinarsi e con i 19 sindacida R.Muroni h260 min del SIN, oltreché l'impegno immediato a mettersi in contatto con le aziende del territorio. A questo si aggiunge, la volontà di intervenire verso la Regione Lazio confrontandosi direttamente con il Presidente Nicola Zingaretti. Sarà infatti fondamentale, portare avanti un lavoro sinergico tra istituzioni, associazioni, industrie e cittadini, intercettando nuove tecnologie produttive e di smaltimento.
Se la bonifica richiederà tempo, certo è che dei primi passi devono, però, essere mossi subito, per non delegare tutto al futuro lasciando macerare il dramma nel tritacarne delle prossime campagne elettorali come purtroppo è stato fino ad ora.

UNOeTRE.it si è impegnato a svolgere compiutamente la sua parte nell’informare di tutte le future iniziative e a collaborare con gli altri organi di stampa che vorranno sostenere queste nuove iniziative della lotta per la difesa dell’ambiente.

La Redazione di UNOeTRE.it, 5 gennaio 2019

 

 

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Senza rosa né celeste - Libro del mese

senzarosaneceleste 350 min

"Senza rosa né celeste" è il "Libro del mese di UNOeTRE.it". 4 febbraio '19 - 15 marzo '19

UNOeTRE.it con il patrocinio della provincia di Frosinone e in collaborazione con Villaggio Maori Edizioni presenta il libro "Senza rosa né celeste" di Mariella Fanfarillo il 15 febbraio 2019 dalle ore 16 nella Biblioteca provinciale di Frosinone (vedi locandina*)
.

«Ho imparato a mie spese la differenza tra vedere e guardare: ora so che da sempre io vedevo mio figlio ma guardavo mia figlia». È da questa folgorante consapevolezza che ha inizio il racconto di Mariella Fanfarillo, un viaggio a ritroso lungo la sua vita e quella di sua figlia Esther, transessuale coraggiosa, la seconda ad aver ottenuto in Italia l’autorizzazione al cambio anagrafico di sesso senza l’obbligo dell’operazione quando era ancora minorenne. Raggiungere quel traguardo non è stato semplice, ma Esther e Mariella sono sempre rimaste una accanto all’altra, sostenendosi a vicenda e affrontando insieme la violenza – fisica, psicologica e persino burocratica – di un paese ancora impreparato ad affrontare la diversità e forse anche, ancora di più, l’autodeterminazione. Una testimonianza necessaria che «vi farà versare lacrime dolci» (Monica Cirinnà). Una storia vera, fatta di fatica, amore e resilienza.
.
L'autrice dialogherà con Nadeia De Gasperis (vicedirettrice di UNOeTRE.it). Questa conversazione sarà registrata in video e resa disponibile per tutti i lettori di UNOeTRE.it.

Dopo l'intervista a Mariella Fanfarillo ci sarà spazio alle domande del pubblico. 


 

 

Llocandina_Mariella-Fanfarillo

 Autrice della locandina è Valentina Lizzio

 

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Per la Valle del Sacco e il suo fiume Ceccano 25 gennaio '16

Evento del 25 gennaio '19

ADESIONI AGGIORNATE ALLE 12,30 DEL 24 GENNAIO  (gli aggiornamenti in tempo reale si trovano a https://www.facebook.com/unoetreit/?epa=SEARCH_BOX)

“Materno utero il fiume/aspetta /… Ribellati all’uomo, /alla sua stupidità,/alla sua ingordigia…” (*)

PER LA VALLE DEL SACCO E IL SUO FIUME - 25 GENNAIO - CECCANO ORE 16 SANTUARIO DI S. MARIA A FIUME

- Ivano Alteri - Consulente del lavoro
- Pietro Alviti - Dirigente Liceo scientifico di Ceccano
- Gaetano Ambrosiano - Coordinatore prov.le di Mdp-Art1
- Luciano Bracglia - Associazione Frosinone Bella e Brutta
- Roberto Caligiore - Sindaco di Ceccano
- Filippo Cannizzo - Assoxiazione R-Esistenze
- Michele Capoccetta - Cavaliere. Pres. Ass. cult. Ars Est Vita
- Alessandro Ciotoli - Fondatore di Indiegesta
- Antonio Ciotoli - Segretario PSI Ceccano, già sindaco di Ceccano
- Katiusha Cipollaro - Biologa nutrizionista
- Cesare Colafranceschi - Insegnante già Sindaco di Giuliano di Roma
- Anna Elisa De Santis - Avvocata, Ideatrice dell'iniziativa culturale "Poesia collettiva per il fiume Sacco. Acqua dolce e altri versi".
- Margherita Eufemi - Docente dell’Università La Sa
- Anna Rosa Frate - Dott.ssa commercialista di Possibile Frosinone
- Giap Monteverde
- Gustavo Giorgi - Italia in Comune Sezze
- Luca Giorgi - commissario del PD di Ceccano
- Luciano Granieri - Giornalista free lancee
- Elisa Guerriero - Ingegnera ambientale, Assessore all'ambiente dell Comune di Ceprano
- Marco Maddalena - Segretario regionale di Sinistra Italiana
- Mimmo Malafarina
- Pino Malizia - Consigliere comunale di Ceccano
- Manuela Maliziola - Avvocata, consigliera comunale, già Sindaco di Ceccano
- Padre Antonio Mannara - Parroco Santa Maria a Fiume
- Giovanni Misseritti - Geometra. V.Pres Ass. Cult. Ars Est Vta
- Rossella Muroni – Deputate di LeU, presentatrice di una Mozione per la bonifica della Valle del Sacco
- Rita Palombi - Sezze Bene Comune
- Circolo Pequot
- Emanuela Piroli - Medico
- Anselmo Pizzutelli - del Comitato Laboratorio Scalo
- Diego Protani - Scrittore
- Maurizio Proietto - di LeU e già sindaco del Comune di Serrone
- Mariano Ranieri - Sinadacalista della Cisl
- Daniele Riggi - consigliere comunale Frosinone
- Mauro Roma - Consiglieeree comunale di Ceccano
- Roberto Rosso - dell'Associzaione Re.Tu.Va.Sa.
- Alessandro Savoni Alessandro - Assessore all’ambiente del Comune di Ceccano
- Antonella Spagnoli - Segretaria del PRC Ceccano
- Anita Tarquini - Segretaria generale Uil provinciale
- Elisa Tiberia - Ingegnera gestionale
- David Toro - Coordinamento Interprovinciale Ambiente e Salute Valle del Sacco e Bassa Valle del Liri

(gli aggiornamenti in tempo reale si trovano a https://www.facebook.com/unoetreit/?epa=SEARCH_BOX)

(*) Versi tratti da “ACQUA DOLCE” originale poesia collettiva nata dall’ispirazione di otto autrici e autori (fino ad oggi). Versi, motivazioni e nomi si possono trovare a questo link https://www.unoetre.it/pagine-di/autori-di-versi/acquadolce.html

 

Per il Premio Nobel al Comune di Riace

riace paese accoglienza 350 260 minSta per essere presentata ufficialmente la candidatura del Comune di Riace per il Premio Nobel per la Pace 2019, come riporta l'articolo del Corriere della Calabria del 5 dic 2018.

Possono sottoscrivere la richiesta, che sarà inoltrata al Comitato per l’assegnazione dei premi Nobel:

 

- i singoli cittadini, tramite il link

https://drive.google.com/open?id=1mBGI0d5DsfOgMG3g2FR_sfAha1At1G68maqySAWsXW0

- le associazioni, tramite il link

https://drive.google.com/open?id=1XAMQJQAbP0mEgkqvBmIbXQWqfcAQClwSsXMNGuyfP-0

- i docenti universitari (anche in pensione) devono utilizzare il link

https://goo.gl/forms/FUPzMH7okIvcOzkm1

- i parlamentari o ex parlamentari devono utilizzare il link

https://docs.google.com/forms/d/1mP_3RHhvWXYe8EfE-_9w6i0Seo8Gl-q07OuQrMvq108/edit

 

LA RICHIESTA DEVE ESSERE SOTTOSCRITTA E INVIATA ENTRO IL 30 GENNAIO 2019

 

È importante che tutti coloro che condividono l’iniziativa estendano il messaggio alla loro rete di contatti.

Di seguito il testo dell’appello diffuso dalla rete di associazioni proponenti.

NOBEL PER LA PACE A RIACE

Siamo una rete di organizzazioni della società civile, NGO e Comuni che vogliono promuovere una Campagna a favore dell’assegnazione del premio Nobel per la pace 2019 a Riace, il piccolo Comune calabrese che invece di rinchiudere i rifugiati in campi profughi li ha integrati nella sua vita di tutti i giorni.

Riace è conosciuta in tutta Europa per il suo modello innovativo di accoglienza e di inclusione dei rifugiati che ha ridato vita ad un territorio quasi spopolato a causa dell’emigrazione e della endemica mancanza di lavoro. Le case abbandonate sono state restaurate utilizzando fondi regionali, sono stati aperti numerosi laboratori artigianali e sono state avviate molte altre attività che hanno creato lavoro sia per i rifugiati che per i residenti.

Nel 2018 il Sindaco di Riace, Domenico Lucano, è stato arrestato, poi rilasciato, sospeso dalla carica e infine esiliato dal Comune con un provvedimento di divieto di dimora per “impedire la reiterazione del reato di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina”. Un provvedimento che rappresenta un gesto politico preceduto dal blocco nel 2016 dell’erogazione dei fondi destinati al programma di accoglienza e inserimento degli immigrati, che lasciò Riace in condizioni precarie.

Gli atti giudiziari intrapresi nei confronti del Sindaco Lucano appaiono essere un chiaro tentativo di porre fine ad una esperienza che contrasta chiaramente con le attività dei Governi che si oppongono all’accoglienza e all’inclusione dei rifugiati e mostrano tolleranza in casi di attività fraudolente messe in atto nei centri di accoglienza di tutta Italia e in una Regione dove il crimine organizzato - non di rado - opera impunemente.

Supportare la nomina del Comune di Riace per il Nobel della pace è un atto di impegno civile e un orizzonte di convivenza per la stessa Europa.

 

Il Comitato promotore:

RECOSOL; MUNICIPIO VIII ROMA; COMUNITÀ DI BASE SAN PAOLO; LEFT; ARCI ROMA, COMUNI VIRTUOSI; CISDA; NOI SIAMO CHIESA; ISDEE, FESTIVAL "ROMA INCONTRA IL MONDO" 2019

 

 

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Azioni programmate per la bonifica del SIN del bacino del fiume Sacco

Anagni-protesta contro marangoniLe giornate del 20 e 21 dicembre hanno visto svolgersi due importanti iniziative per l'ambiente della Valle del Sacco. Il giovedì 20 nella Sala del Consiglio Provinciale, per iniziativa dell'Assessora all'Ambiente del Comune di Ceprano Elisa Guerriero, ha preso vita un confronto fra i rappresentanti dell’Ambientalismo, di 9 Comuni e i tecnici della Regione Lazio e Ministero dell’Ambiente che è sembrato essere promettente.

Il venerdì 21 a Roma presso la Camera dei Deputati si è tenuta la conferenza stampa per la presentazione della mozione con prima firmataria la deputata Rossella Muroni che dichiara l'intento di «Portare in Parlamento, per sostenerle, le vertenze territoriali che ho incontrato in tanti anni di impegno con Legambiente. Nasce anche così la mozione a mia prima firma per la tutela della Valle del Sacco. Un atto ispirato dalle richieste di comitati e associazioni locali e dal segretario regionale di Sinistra Italiana Marco Maddalena con cui insieme ai colleghi Fornaro, Epifani, Occhionero, Rostan e Fassina chiediamo al governo un impegno forte per il risanamento ambientale e la tutela della salute dei cittadini».

 

UNOeTRE.it ha ritenuto utile che tutti i lettori possano tenere presente e sotto controllo il calendario delle iniziative concordate per arrivaree alla bonifica delle arre della Valle del Sacco

 L’Ingegner Elisa Guerriero* ci ha aiutato in questo intento realizzando un riepilogo delle azioni programmate per l’iter della bonifica del SIN del bacino del fiume Sacco.

 

TabellaProcedureBonificaSINbacinodelSacco

 

Pagina correlata Angelino Loffredi intervista Elisa Guerriro

*Elisa Guerriero

*Ingegnere ambientale, abilitata alla professione Albo Civile e
Ambientale nell'ordine degli Ingegneri di Frosinone.
Fra molte attività svolge anche quelle dì consulenza per enti pubblici e privati su tutte le tematiche ambientali e di sistemi integrati di raccolta differenziata.
E' Ricercatrice in ambito ambientale, Verificatrice dell'ambiente e esperta nello sviluppo sostenibile.

 

 

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L'Ingegnere Elisa Guerriero intervistata da UNOeTRE.it

ElisaGuerriero 260h minAngelino Loffredi intervista (nel video) l'Assessora all'Ambiente del Comune di Ceprano, Ingegnere Elisa Guerriero*, sui tempi  e le procedure per la bonifica del SIN (Sito di Interesse Nazionale) Valle del Sacco, alla luce della riunione di 9 Sindaci ciociari con gli esperti del Ministero dell'Ambiente svolta il 20 dicembre a Frosionone nell'Aula consigliare dell'Amministrazione Provicnciale.

 

 

 

 

 

Elisa Guerriero

*Ingegnere ambientale, abilitata alla professione Albo Civile e
Ambientale nell'ordine degli Ingegneri di Frosinone.
Fra molte attività svolge anche quelle dì consulenza per enti pubblici e privati su tutte le tematiche ambientali e di sistemi integrati di raccolta differenziata.
E' Ricercatrice in ambito ambientale, Verificatrice dell'ambiente e esperta nello sviluppo sostenibile.

 

pagina correlata Riepilogo delle azioni programmate per l’iter della bonifica del SIN del bacino del fiume Sacco

 

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Briciole di bellezza - Libro del mese

Briciole di Bellezza 350 min

"Briciole di bellezza" è il "Libro del mese di UNOeTRE.it". 8 dicembre '18 - 12 gennaio '19

 

"Briciole di bellezza. Dialoghi di speranza per il futuro del paese" è il primo libro di Filippo Cannizzo,  filosofo e ricercatore universitario. Nato a Roma il 21 luglio 1982, ha insegnato a Bologna, Napoli e Roma. Dopo aver collaborato con l’Istituto Luigi Sturzo e la Fondazione Ugo Spirito, ha diretto l’ICC Castelli. È autore di numerosi articoli sul tema della crisi del mondo moderno e sulla figura di Enrico Castelli (Enrico Castelli Gattinara di Zubiena [Torino, 20 giugno 1900 – Roma, 10 marzo 1977] è stato un filosofo e storico della filosofia italiano)

 

 

Nella recensione che abbiamo già pubblicato, Paola Bucciarelli così presenta il libro «Iniziamo subito col dire che il libro di Filippo Cannizzo, “Briciole di bellezza. Dialoghi di speranza per il futuro del Bel Paese” – Mimesis Edizioni (13,60€), – non è il solito libro retorico su quanto sia bella l’Italia.

È diviso in cinque capitoli (a loro volta suddivisi in cinque paragrafi), ognuno dei quali è occasione e pretesto per parlare di uno o più temi (ambiente, istruzione, lavoro, violenza contro le donne, disabilità, Europa) in maniera approfondita e dettagliata. Si tratta di un libro ben documentato e quindi ricco di dati (tratti da studi scientifici nazionali e internazionali).»

Cannizzo, Abbruzzese, Mastracci

Il viaggio racconta la storia d’amore che una coppia vive e quella che prova verso il proprio Paese. Si viaggia «attraverso la fragilità della bellezza dell'Italia.» Non solo. Non si dimentichi il sottotitolo: "Dialoghi di speranza per il futuro del paese". C’è di più. Negli innumerevoli dialoghi si trovano attente analisi e ricerche delle ragioni dei malanni d’Italia e una continua “voglia” di trovare risposte positive e utili.

 

 Questo viaggio si rivela un delicato pretesto per un intreccio di racconto e dialoghi che presentano un’armonia di questioni e di problemi e di soluzioni che suggeriscono la scoperta di un umanesimo che manca a questi due primi decenni del ventunesimo secolo.

 

Ill pubblico del 7 dic 18UNOeTRE.it condivide quanto si legge nella prefazione «È una storia d'amore. La storia d'amore per il Bel Paese (…)
È un libro dedicato a chi coltiva la speranza, a chi percorre nuove strade, a chi libera idee, a chi ancora si commuove, ai fragili, a chi preferisce vivere di passione piuttosto che morire di noia….»


 

UNOeTRE.it si è impegnata nella presentazione di questo libro che si è svolta il pomeriggio del 7 dicembre '18 presso la Biblioteca provinciale di Frosinone. Hanno dialogato Stefano Pennacchicon l'autore le professoresse Barbara Abbruzzese e Daniela Mastracci in un ambientazione di musiche di Federico Palladini e letture di brani e poesie di Stefano Pennacchi . Federico Palladini

Nella sala c'era anche un'antologia dell Mostra fotografica "IO SONO" a cura di 2.0 Fotografi.

 

Per chi è interessato: è possibile acquistare il libro su Amazon.com,  Feltrinelli.it, Mondadori.it, IBS.it e Ubiklibri.it o presso i loro distributori Ubik Frosinone, Mondadori Cassino e tutte le librerie Feltrinelli

Per acquistare un libro con dedica dell'autore, inviare un'email a

 

 "Briciole di bellezza" è il "Libro del mese di UNOeTRE.it". 8 dicembre '18 - 12 gennaio '19

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Scuola. La parola a Jacopo Nannini

JacopoNannini 350 300 minUNOeTRE.it intervista, per la prima volta, Jacopomaria Nannini, studente, coordinatore della Rete degli Studenti Medi di Frosinone.

Gli studenti, nei giorni scorsi, sono tornati in piazza in 70 città per reclamare più investimenti per l'istruzione. Gli studenti di questa provincia condividono queste richieste?

In questa fase politica, dinanzi ad un governo che del “cambiamento” tanto decantato non ha fatto vedere nemmeno l’ombra, anche la Provincia di Frosinone con i suoi studenti si è mossa verso un momento di contestazione. I ragazzi si sono mobilitati dal 12 ottobre, in cui tanti studenti sono scesi in Piazza Gramsci a Frosinone insieme alla Rete degli Studenti Medi, fino al 17 Novembre (giornata dello studente) in cui si sono organizzati nelle scuole con assemblee straordinarie e a Sora siamo scesi per un corteo. Condividiamo in toto questa necessità di mobilitarci contro un esecutivo di governo che si è mostrato ostile al dibattito democratico nella scuola e che ha scelto di non investire sul settore più importante per lo sviluppo della società: scuola, università e ricerca. Siamo scesi in piazza e abbiamo creato momenti di discussione nelle scuole anche perché siamo fortemente convinti che la mobilitazione e la contestazione studentesca debbano passare necessariamente per i territori, riavvicinando gli enti locali al mondo della scuola.

Le bandiere della Lega e del Movimento 5 Stelle sono state bruciate in piazza Duomo, a Milano, durante il corteo "No Salvini day". Quale valutazione politica è alla base di queste scelte?

Parto affermando che le “piazze dure e violente” siano spesso una stampella politica dell’autoritarismo di certe fazioni, ma possiamo considerare questi episodi come la naturale risposta a una maggioranza politica di governo che fa della repressione e della violenza del linguaggio (sovente anche violenza fisica) pane quotidiano per becera propaganda. La contestazione a Lega e Movimento 5 Stelle (e ai rispettivi leader) parte dalla constatazione della loro totale barbarie nella gestione politica del Paese e della scuola, responsabili della messa in scena di una tragicomica favola che sta danneggiando il presente e il futuro della mia generazione, lasciata allo sbando e alla disperata ricerca di un nemico (Immigrato, Rom, Europa, Centri sociali), distraendo tutti dalla reale condizione del nostro Paese. La contestazione studentesca, che non deve essere ridotta all’immagine dei fantocci bruciati in piazza (come molti giornalai e non giornalisti fanno descrivendo la mia generazione come una massa di lavativi insolenti), è mossa anche dal merito delle azioni concrete portate avanti specialmente da Salvini, in primis con il buffonesco “decreto sicurezza” che prevede telecamere e cani antidroga nelle scuole. Lungi da me esprimere che sia giusto l’utilizzo di sostanze stupefacenti, ma è ridicolo investire fondi ministeriali sulla repressione (e non sulla prevenzione) per setacciare classi e corridoi alla ricerca del ragazzo con un po’ di fumo. La vera sicurezza per gli studenti si ottiene con investimenti su migliaia di strutture fatiscenti, garantendo strutture idonee all’attività didattica e all’apprendimento e non ostentando una politica securitaria mediatica e demagogica. Sicuramente questo è uno dei moltissimo punti su cui gli studenti attaccano Salvini non come persona, ma come incarnazione di una politica autoritaria, violenta e profondamente anti-culturale.

Alcune parole d’ordine: "Dal governo solo promesse e tagli ai finanziamenti, vogliamo l'approvazione dei nostri emendamenti alla manovra", dice Giacomo Cossu, Coordinatore nazionale di Rete della Conoscenza. Ci fate conoscere questi emendamenti?

Le manifestazioni studentesche del 12 ottobre e del 16/17 novembre sono state indette per la maggior parte dalle sigle studentesche Rete degli Studenti Medi, Uds e Link. Come Rete degli Studenti Medi, di cui sono coordinatore provinciale qui a Frosinone, continuiamo a chiedere al governo e al MIUR che ci sia una fase di discussione con gli Studenti per rielaborare quella che è un’idea di scuola come modello per una società nuova. Dinanzi ad ulteriori tagli e sonori “NO” alla richiesta di fondi chiediamo che ci sia la volontà politica di investire sull’edilizia scolastica, sul diritto allo studio per una scuola accessibile a tutti, che si superi la dicotomia tecnici-licei per un’istruzione culturale per la formazione di una coscienza civile, contestando una scuola ridotta e asservita alle necessità altalenanti e attualiste del mercato del lavoro. Questa nuova idea di scuola, che deve essere portata ovunque, dovrà imprimere il moto ad una società più cosciente, equa, solidale e multietnica.

"Dal Ministero dell'Istruzione in questi mesi abbiamo ricevuto solo tagli e orecchie da mercante: il massimo esempio è il falso superamento dell’alternanza” … ancora: "un governo che mette la scuola in secondo piano", "si smetta di giocare con il nostro futuro". Un po’ di chiarezza sull’ “alternanza” e sulle precise richieste degli studenti.

L’alternanza scuola-lavoro rappresenta uno dei nodi fondamentali nella nostra discussione politica fra gli studenti e nella Rete. Essa ha dimostrato, nella primordiale attuazione predefinita dalla “Buona Scuola” un fallimento in molte sue declinazioni. Consideravamo eccessivo un monte ore di 200 nei Licei e 400 nei tecnici, svolte in progetti non inerenti al percorso di studio e spesso terminati in vero e proprio sfruttamento legalizzato in aziende e agenzie improbabili. Possiamo vedere come un tampone insignificante, la decisione del ministro Bussetti di ridurre a 80 il monte ore, trovandoci a contestare la vera e propria concezione di alternanza: essa rappresenta un tentativo maldestro di avvicinare senza nessuna volontà programmatica il mondo della scuola e il mondo del lavoro, trasformando la necessità di educare lo studente alle nuove sfide del mondo del lavoro nel vassallaggio necessario dell’istruzione alla praticità, all’impiego, all’attuale senza scopo e troppo spesso al suo sfruttamento. Non vogliamo cancellare l’alternanza, ma eliminare questa concezione di alternanza scuola-lavoro e chiedere che sia riscritta la sua sostanza e la sua attuazione insieme agli studenti e con chi quotidianamente vive il mondo della scuola. Non dobbiamo troncare ogni rapporto fra i due mondi, scuola e lavoro, ma preservare l’autonomia di un sistema educativo che istruisca le nuove generazioni a una coscienza sociale e civile nell’etica del lavoro come dignità per l’uomo, non come sfruttamento e ambizione senza scopo.

Gli studenti sono scesi in piazza anche a Roma. Quelli frusinati erano li? Come è andato il colloquio con il ministro Marco Bussetti?

Il 16 e il 17 novembre gli studenti di Frosinone sono rimasti sul territorio, mobilitandosi fra piazze e assemblee speciali, ma abbiamo seguito il colloquio con il ministro Bussetti con la nostra struttura nazionale della Rete Degli Studenti Medi e gli altri rappresentanti nazionali degli studenti. Il tavolo ha dimostrato la mancanza di progettualità di chi è a capo del dicastero dell’istruzione, che oltre ad annunciare gli ultimi chiarimenti sulla maturità 2019, anch’essa mutilata e sconvolta senza alcun fine, non ha saputo dare risposte concrete alle nostre criticità esposte. Dopo questo incontro riteniamo sia fondamentale proseguire la mobilitazione nelle scuole e nei territori per far si che tutta la popolazione studentesca del Paese sia coinvolta in questa necessaria opposizione. La lotta e l’opposizione non sono il fine della nostra azione studentesca, ma lo strumento per ottenere risposte concrete per una scuola che chiede aiuto e investimenti a gran voce.

Qual è lo stato delle scuole nel nostro territorio? Eppure, dicono ministri di questo governo, i fondi ci sono e sarebbe interessante sapere perché non sono stati spesi", qual è l’opinione degli studenti?

La situazione delle scuole della provincia di Frosinone si è dimostrata critica sotto molti aspetti. Da ormai due anni come Rete degli Studenti Medi abbiamo un tavolo permanente con l’Amministrazione Provinciale per le problematiche relative alle strutture. Le criticità concernenti i fondi sull’edilizia scolastica sono dovute alla scarsità di investimenti del ministero e soprattutto allo svuotamento politico del ruolo delle Province, che con la riforma Delrio si trovano con molto meno peso nella gestione, ma detengono ugualmente a carico la manutenzione e la responsabilità di tutte le scuole superiori. Ci siamo mobilitati come sindacato studentesco per la situazione dell’Istituto Agrario Angeloni, privo di una sede idonea alle attività peculiari dell’indirizzo da anni e ormai dislocato in Via Roma, lontani dall’azienda-scuola in Via Fabi. Un’altra scuola al centro della nostra mobilitazione del 12 ottobre e dell’assemblea straordinaria del 17 novembre è il Liceo Severi, relegato in una sede provvisoria e adibita in partenza ad edilizia residenziale da ormai più di 35 anni, sovraffollata e priva di classi e laboratori. Il nostro intento è stato e sarà sempre quello di mobilitarci e contrattare per sedi idonee, così abbiamo ottenuto per il nuovo anno solare il trasferimento di 6 classi dell’Angeloni nella nuova sede e per il Severi si sta lavorando per un’eventuale ulteriore succursale e la realizzazione di una nuova struttura. Naturalmente la situazione resta drammatica in molte scuole ma ciò che continuiamo ad affermare e che ciò che pretendiamo per l’edilizia scolastica, non sono saltuari aggiustamenti e situazioni tampone, ma un progetto a lungo termine che miri alla riqualificazione delle strutture per rimettere al centro lo studente e la didattica di cui necessita. Quella sulla qualità e idoneità delle strutture sono una battaglie ardue e lunghe, ma che combatteremo sempre al fianco di ogni studente

Gli episodi di violenza da parte degli studenti contro gli insegnanti da cosa sono generati? Come ripristinare o impostare un dialogo franco e rispettoso di studenti e insegnanti?

Questa problematica della reciproca violenza e tensione nel rapporto studente-alunno, è icastica del depauperamento del sistema scolastico e dei suoi momenti didattici e educativi. Sicuramente una dialettica sana e rispettosa fra le due parti, che rappresenta lo spirito del conflitto generazionale e la lotta per i diritti, rappresenta per noi la base di un sistema scolastico, ma esso non dovrà mai essere pura violenza personale. Siamo dinanzi a l'imbarbarimento totale di una società, che ha perso la capacità di vedere la scuola come comunità di convivenza e confronto e questo è da imputare anche ad una didattica e ad un sistema educativo incapace di creare nello studente una coscienza, un’educazione al rispetto e al confronto che non scada nella lotta ferina, come spesso vediamo sul palcoscenico circense della nostra politica. Per superare questo problema urge ripensare la scuola come luogo inclusivo e dialogante, educativo e formativo, e che sappia coinvolgere lo studente in un processo di vera maturazione in cui le regole non si rispettano per l’autoritarismo ma per il dialogo e la convivenza

Un'ultima domanda: nel sistema docenti,  famiglie, studenti ci sono problemi e guasti? Una risposta per riprendere in una nuova occasione la conversazione in modo approfondito.

Sicuramente si sono incancreniti i rapporti che sono alla base di questo sistema.

 - Oggi c'è la necessità assoluta di ribadire il ruolo della scuola nell'educazione, il suo primato nell'istruzione delle future generazioni, per far sì che essa sia lo strumento più importante per ricostruire una società che vive troppe contraddizioni e iniquità.

 - Ribadire la centralità della scuola vuol dire recuperare la sua funzione didattica come agenzia formativa pubblica, che faccia si che lo studente non trascorra anni di studio nell'attesa della fine, ma sappia lì dentro vivere e convivere per la realizzazione di una comunità civile.

 - Recupero anni, istituti privati, abbandono scolastico sono tutti quanti fatti e conseguenze relative alla svalutazione del ruolo educativo della scuola nella società.

 - In questa discussione il compito della famiglia deve essere messo in discussione, discutendo e superando in parte il "patto di corresponsabilità" tra essa e la scuola, accettando il primato educativo di un sistema d’istruzione scolastico.

- Fondamentale però è il ruolo degli studenti e della famiglie, non come puri "avvocati" degli studenti ma componente del sistema scuola, all'interno degli organi collegiali per ribadire che la scuola non è e non deve essere un banale luogo di lavoro, ma uno spazio fisico e culturale per l'educazione delle nostre nuove generazioni.

 Intervista rilasciata a Ignazio Mazzoli il 23 novembre 2018

 

 

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