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Tiziano Ziroli

Tiziano Ziroli

Tiziano Ziroli. fra i promotori della Vertenza Frusinate.

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Vi racconto una battaglia vinta

disoccupati VertenzaFrusinate 350 260di Tiziano Ziroli - Era una giornata di maggio (il 9 maggio 2017 - ndr*) c'era il sole che piano piano illuminava il piazzale della stazione, noi eravamo lì perché a breve avremmo preso un treno per roma, non andavamo per una gita turistica, ma per avere un incontro con il Sottosegretario del Ministero al Lavoro.

Erano giorni che ci preparavamo a questo incontro, non volevamo lasciare niente al caso e ci eravamo preparati con molta cura, eravamo in cinque a partire e tutti e cinque eravamo molto tesi e preoccupati per l'esito, avevamo sulle spalle la vita di migliaia di famiglie.
Eravamo ..Gino, Romeo, Luigi, Massimo ed io...cinque poveri disperati che avevano preso in mano la situazione di migliaia di disoccupati della nostra provincia.
Salimmo sul treno diretti a roma, e i discorsi che ci facevamo le ipotesi che pensavamo facevano passare il tempo...non rendendocene conto ci trovammo alla stazione di Roma.

Il piu teso di tutti era Gino...non si fidava dei politici...ma anche noi non eravamo da meno, cercavamo di tranquilizzarlo dicendo.. "Gino non usciamo da li senza una risposta certa"...ma sinceramente non credevamo neanche noi di portare a casa un risultato positivo, negli ultimi tempi avevamo già avuto incontri con altri esponenti politici, ma i risultati non erano stati eccellenti.

Più ci avvicinavamo all'incontro più ci sentivamo come se dovessimo salire sul ring con un campione del mondo, ma sapevamo che non potevamo mollare e che avremmo dovuto combattere sino all'ultimo round.

Arrivammo al ministero e veniamo accolti.. "voi siete la delegazione di Vertenza Frusinate?".. "si siamo noi" rispose Gino.. "prego venite con me" ci disse l'impiegata.

Entriamo in una sala dove c'erano assessori regionali, dirigenti del ministero del lavoro, deputati, senatori ed ovviamente il Sottosegratario al lavoro..e poi noi cinque zammammeri...come ci chiamava un nostro amico...
L'incontro istituzionale iniziò....ogni persona seduta al tavolo dall'alto del suo incarico diceva la sua, parlava molto istituzionalmente, citavano leggi di stato...insomma giravano intorno al discorso... Prese la parola Gino, che come sempre riportò il discorso sui binari giusti...fece un discorso con passione e cerco' di toccare i presenti sull' intimo: parlò di famiglie sul lastrico...di povere famiglie che non potevano piu mangiare..li zittì tutti.
Oramai la tensione e il senso di inferiorita' che forse sentivamo di improvviso spari'...

Capimmo che eravamo al loro pari anzi avevamo qualcosa di piu...noi eravamo il problema, noi vivevamo il problema e dovevamo farglielo capire, farglielo vivere con le nostre parole anche a loro.

A quel punto presi la parola io ...avevo portato tutti i documenti regionali e ministeriali che avevo trovato.. snocciolai ai presenti i conti del Ministero, i soldi che aveva avuto la Regione, i soldi che avanzavano e i soldi che erano avanzati dall'anno precedente.

A questo punto il sottosegretario alzo le mani e disse "serve urgente un emendamento...la mobilità deve essere derogata". Partirono subito una serie di telefonate tra deputati e senatori..l'emendamento doveva essere fatto.
La riunione finì...noi rimanemmo seduti come increduli del risultato...noi piccoli Davide..eravamo riusciti a far cambiare idea a Golia e lo avevamo battuto....

Guel giorno vincemmo una battaglia importante non solo per noi ma per milioni di disoccupati...ma sapevamo che la guerra era ancora lunga da vincere...e ad oggi ancora combattiamo.

 

 

*articoli collegati

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https://www.unoetre.it/notizie/lotte-e-vertenze/per-una-vertenza-frusinate/item/5718-romeo.html

 

 

 

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Storia di un bacio

un bacio 350 mindi Tiziano Ziroli - La storia di un bacio...
Era domenica e toccava a me lavorare, sinceramente non ne avevo voglia, ero rammaricato e deluso per ciò che era successo il giorno prima.

Il giorno prima avevo avuto una discussione con la donna che avevo iniziato a corteggiare, le avevano raccontato che io ero un don giovanni e che ci provavo con tutte, ovviamente lei ci aveva creduto e si era arrabbiata molto, io cercai di discolparmi da questa infamante accusa ma lei non ci credette....e per questo litigammo, ma la frase che mi riecheggiava nelle orecchie era "sei come tutti...non mi fido di te...mi hai deluso". Io per stizza le risposi "va bene...allora credi a cio' che vuoi...stai bene cosi"....lo dissi, ma non lo pensavo, erano oramai giorni che il suo nome era nella mia mente e non usciva piu'. Solo al pensiero di lei mi si stampava un sorriso sulle labbra, "cosa mi sta succedendo?" mi chiedevo...e non sapevo darmi una risposta.

Quella domenica toccava a me...iniziai a lavorare nella speranza di vederla, di poter almeno chiarire con lei l'equivoco. La mattinata andava avanti tra clienti che servivo: "buongiorno signora, in cosa posso esserle utile"...ma nella mente riecheggiava sempre il suo nome.

Era quasi l'ora di chiusura, quando sento un "buon giorno!!!!" in lontananza..."ma è la sua voce "..mi dissi...mi cominciarono a sudare le mani..
"Ora come faccio?", mi chiesi..."cosa le dico?"...nel mentre che pensavo queste cose lei arriva davanti al banco ... era bella come il sole... i suoi occhi illuminavano il negozio, mi guardò e entrò in ufficio, d'istinto presi dei fogli che erano vicino a me ed andai verso l'ufficio...entrai lei era dall'altra parte della scrivania...non la guardai negli occhi e provai a fare il serio e distaccato ... "domani per favore mi sistemi questi fogli?" ....lei annuì... "ma che ho fatto?" mi dissi e nel mentre uscivo dall'ufficio...faccio due passi..e lei dall'interno dell'ufficio fa partire due colpi di tosse...io mi fermo di botto...lascio l'orgoglio fuori dall'ufficio..e rientro, lei era di spalle io istintivamente la abbraccio da dietro..e mentre la stringo le sussurro all'orecchio "ti hanno detto una cavolata...io ho occhi solo per te...te lo giuro!!!!"... mentre le dicevo ciò lea baciavo dolcemente l'orecchio e il collo....lei inizio' a respirare affannosamente...pensai "ora si gira e mi da un pizzone"... quindi allentai la presa ... lei si giro' di scatto, rimanemmo abbracciati, ci guardammo negli occhi qualche decimo di secondo...e poi...e poi ..ci ritrovammo immersi in un bacio infinito... non so quanto durò, ma il cuore inizio a battermi velocemente ...si era definitivamente sghiacciato... quel bacio mi aveva reso tutto piu' chiaro ... il mio cuore si era innamorato di lei....

Uscimmo dall'ufficio ed io mi risentivo vivo....capii che lei era ed è la mia meta' del cielo...

 

 

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'Noi protestamo'

incatenati Ilva Patrica 29giu16 350 260"noi protestamo"

stamo davanti a li cancelli de sta fabbrica....e protestamo!!!!
er padrone se ne annanto e in mezzo a na strada ci'ha lasciato...
lui dice che ha delocalizzato...
perche qui ha poco guadagnato...
e noi?..noi protestamo!!!!
noi demo lavora'..le famje demo fa magna'...
senza lavoro semo disoccupati..
ma le bollette e li buffi devono esse pagati..
e chi li paga?...
er padrone se guardato l'affari sua...se dato se ne annato..
er cancello ha incatenato...
e noi ora disoccupati...
stamo qua!!!!...e protestamo!!!

 

Tiziano Ziroli Roma 6 gennaio 2019

 

 

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Anima mia

buongiornoamoremio min"anima mia"

piccola anima mia...
tu che ti metti sempre in secondo piano...
tu che metti sempre prima il bene degli altri e poi il tuo...
sappi nel mio cuore al primo posto ci sei tu...
il tuo altruismo...
il tuo gran cuore e cio' che mi ha fatto innamorare di te...
se il mondo fosse pieno di persone come te...sicuramente sarebbe migliore...
ti amo vita mia

Roma è invasa...

rifiuti borgate Roma 2 mindi Tiziano Ziroli - Roma è invasa...hanno ragione, c'e bisogno di sgomberare gli abusivi sbatterli in mezzo alla strada, ma Roma non è invasa da gente disperata che cerca solo di poter sopravvivere, Roma è invasa dalla spazzatura...guardate la foto.

Come vedete ci sono cumuli di rifiuti che il comune non si sa piu da quanto tempo non viene a far togliere.
Pero' fondamentalmente cosa importa a loro...i rifiuti sono in una borgata, zona dove abita la popolazione più debole, quindi cosa importa a loro? Se guardate le foto i secchioni sono vicino ad una fermata dell'autobus...autobus che prendono i ragazzi per andare a scuola.

Oltre ad essere un indecenza, questo è un vero e proprio attacco alla salute delle persone.
Quando hanno sgomberato le case c'erano tutti , e dichiararono che avevano ripristinato la legalità, ma ecco cosa hanno lasciato...montagne di spazzatura che nessuno toglie.

Questa è la Roma della sindaca Raggi. Se vuoi vivere o sopravvivere non puoi farlo, ti sgombrano...però puoi e devi vivere in mezzo alla spazzatura.

Questo è il rispetto che hanno delle borgate.

 

 

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L'anno vecchio se ne va.....

buon anno 2019 rosso minL'anno vecchio se ne va.....

 

L'anno vecchio se ne va.....quello novo sta pe entrà....
E passato nantro anno ....
Cosa ho fatto?....boh....ne so successe de cose
Tante belle...tante meno belle....
Ho dovuto fare delle scelte...
Prendere delle decisioni....
So diventato nonno pe la seconda volta...
Comunque sia e stato un anno vissuto. ...
Ogni giorno e stata na battaglia...
Er core però e rimasto vicino a chi combatte a chi non molla mai, neanche quando tutto sembra perso....
Loro non mollano mai....
L' anno novo entra....ma loro continueranno a combatte.....io continuerò a sperare in un futuro migliore....
Intanto va lo dico con il cuore...
Buon anno novo.....a tutti.....e buona lotta senza timore

Tiziano Ziroli Roma 1 gennaio 2019

 

 

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Che senso ha...?

paura dellapropriaombra minChe Senso ha....?

Che senso ha....essere infelici
Che senso ha ....continuare a vivere una relazione in cui non sei libera
Che senso ha....lamentarsi ma poi non prendere una decisione secca e risolutiva
Che senso ha....continuare a soffrire
Che senso ha....sentirsi imprigionati in situazioni ormai finite...?
Forse una ragione a tutto questo c'è. ..la paura
la paura delle conseguenze
La paura di non farcela da sola...
Ma la paura va vinta e superata perché è quella che ti blocca...
Il coraggio è vincere le paure...
La vita va presa di petto...senza paure...

 

Tiziano Ziroli - Roma 11 dicembre 2018

 

 

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Per essere davvero a fianco delle donne

trattamidadonna 350 260di Tiziano Ziroli - Ieri è stata la giornata internazionale contro la violenza sulle donne, ma io voglio scrivere oggi perché per me tutti i giorni è la giornata internazionale contro la violenza sulle donne.
È da tempo che vedo che solo le donne combattono questo vero e proprio eccidio di donne, ma io penso che sia ora che anche noi uomini dobbiamo indignarci e ribellarci contro chi tratta la donna in quel modo.
La violenza secondo il mio punto di vista ha mille facce non solo quella fisica, ma anche quella verbale, psicologica…. cioè togliere la libertà in qualsiasi forma e modo.

Se si ama davvero non si può annientare una persona a nostro piacimento, la donna deve essere libera di poter esprimere tutta se stessa, e noi uomini non possiamo permetterci di toglierle tale libertà.

E' ora che si crei un movimento di “maschietti” che insieme alle femministe combatta questo dramma sociale, bisogna tornare nelle scuole ad insegnare cosa vuol dire amare, cosa vuol dire condividere la vita con un’altra persona.
La donna non è una cosa, un oggetto ma un essere umano libero e come tale deve essere rispettato.

Dobbiamo cambiare questa cultura maschilista e medioevale per cui una donna è sottomessa all’uomo.
La donna va rispettata, amata, vanno cancellati quei luoghi comuni del….questa è la mia donna….questa è mia moglie….la donna non è nostra…. è più giusto dire lei è la donna con cui condivido la mia vita….
Basta violenza... in qualsiasi forma!!!!!
E noi uomini indigniamoci e ribelliamoci contro questi presunti uomini.

 

 

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Brutti segnali da Lodi e da Riace

MimmoLucano 350 260 mindi Tiziano Ziroli - Lodi…Riace…SONO TORNATI!!! Le notizie che si leggono questi giorni sui social e non sui telegiornali, sono molto inquietanti. Mi riferisco ai fatti di Lodi e di Riace.

A Lodi una preside di una scuola vieta agli studenti stranieri di stare a mensa con i loro compagni “italiani”. Agli stessi vieta anche di prendere il bus scolastico… La cosa mi indigna profondamente oltre che a preoccuparmi molto.

La scuola non dovrebbe essere quel luogo dove si insegna anche il rispetto, l’uguaglianza, dove si insegna che non è giusto e non si deve discriminare nessuno?
Bhe se viene permesso in questa scuola e, non dovrebbe essere permesso, si spera che non succeda in altre scuole. Il segnale e un segnale inquietante è un segnale che vogliono insegnare ai nostri figli che ci sono persone di serie “A”e persone di serie “B”, vogliono riportarci indietro di 70 anni.
Questo crea solo inizio di odio tra i giovani crea quell’astio che non dovrebbe esserci, la scuola deve insegnare l’integrazione non la disgregazione.

A Riace un sindaco viene arrestato per aver trovato un modo di integrare gli immigrati, ora quegli stessi verranno portati via tutti e non si sa dove (mentre pubblichiamo c’è già un contrordine parziale ndr).
Il momento ripeto è preoccupante per la piega che sta prendendo il razzismo. Sa di fascismo alle porte. Non possiamo e non dobbiamo permetterlo, i nostri nonni combatterono e si fecero uccidere per renderci una nazione democratica e noi non possiamo permettere che il passato ritorni.

FACCIO UN APPELLO A TUTTI/E LE PERSONE CHE SI SENTONO COMPAGNI, CHE RICORDANO IL SIGNIFICATO DI TALE PAROLA, E’ ORA CHE TUTTI I VERI COMPAGNI SI RIUNISCANO E TROVINO UNA SINTESI IN BREVISSIMO TEMPO, CIO’ CHE STA SUCCEDENDO E GRAVE E PERICOLOSO…BASTA TROVARE OGNI VOLTA MOTIVAZIONI STUPIDE PER NON RIUNIRSI…IN ITALA C’E URGENTE BISOGNO DI COMPAGNI/E …
LODI…RIACE….SONO SOLO L’INIZIO..ANCHE SE GIA’ E DA TEMPO CHE E INIZIATA LA GUERRA AL POVERO…
COMPAGNI/E UNIAMOCI…L’ITALIA NE HA BISOGNO…IL POVERO NE HA BISOGNO….LA LIBERTA’ NE HA BISOGNO….

 

 

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'La mattina m'arzavo…mo non m'arzo più'

mortisullavoro min“La mattina m'arzavo…mo non m'arzo piu’”

la mattina m’arzavo alle 5:00…tutte le mattine
tranne la domenica…
quanno m’arzavo mi moje me preparava er caffé..
era sempre bollente…
poi me preparavo uscivo de casa e prima de uscì..
la salutavo e je dicevo…
amo’ se vedemo stasera…
da un bacio a li ragazzi.
arrivavo al lavoro e le chiacchiere co’ li colleghi
…le prese in giro sur calcio..
io da a roma e quarcuno da a lazio…
poi se iniziava a lavorà…
ma un giorno quella cavolo de imparcatura s'è sbragata..
e io so cascato…mentre cadevo pensavo ar caffè de mi moje…
pensavo che li ragazzi non l'ho salutati…pensavo
ma io volevo solo lavorà pe' vive…no morì pe' lavorà...

 

Tiziano Ziroli, Roma 11 ottobre 2018

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