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Antonio Colasanti

Antonio Colasanti

dr A Colasanti 350quDottor Antonio Colasanti, medico-farmacista specializzato in fitoterapia, omeopatia, consulente della rivista: “Piu Sani Piu Belli”.

 

Per chi volesse approfondire argomenti trattati può prendere contatto con il dottor Colasanti ai seguenti recapiti:


Email:


Tel. 347102038

URL del sito web:

Come alimentarsi per una buona salute

piattiunici 390 minDr. Antonio Colasanti - Pochi si rendono conto della stretta dipendenza della salute dal vitto.

Meno si mangia e meglio ci si nutre. E' un paradosso, ma pure ha un fondo di verita, infatti il grande segreto per mantenersi in salute e per risparmiare è
mangiare poco ed assimilare tutto.
Occorre in primis mantenere in efficenza l'apparato digerente. Solo cosi la macchina digestiva utilizza tutto senza sprecare nulla.
Quando lo stomaco e sovraccarico l'organismo non riesce ad utilizzare tutte le calorie dei cibi ingeriti portando la conseguenza che molte persone se mangiassero di meno si nutrirebbero di piu.

Uccide piu la gola che la spada.
Questo monito che rimonta i secoli conservando intatta la sua tragicita non deve interdersi riferito solo a coloro che muoiono per indigestione, colpo apoplettico post prandium, ma si intende che molte malattie discendono da alimentazione errata.
Ulcere, appendiciti, enterocolite, tutto il corteo dei disturbi intestinali: mal di fegato, nefriti, artritismo, uricemia, gotta, diabete, anemia, nevrastenia e cancro.

Ippocrate sosteneva che gli ammalati vanno curati - in primis et ante omnia- col bastone perché essi sono i responsabili dei loro mali.

Gambe Gonfie

gambegonfie 350 minDr. Antonio Colasanti - Il disturbo delle gambe gonfie grosse e pesanti è molto sentito con l'arrivo del caldo. La salute della gambe significa anche salute del corpo perche queste ci consentono il movimento e lo stare eretti, per tale motivo non bisogna sottovalutare il problema anzi occorre subito porre rimedio.

La circolazione consta di arterie e vene. Le arterie ricche di ossigeno lo distribuiscono in tutto il corpo partendo dal cuore. Le vene fanno il percorso inverso convogliano il sangue povero di ossigeno e carico di scorie verso il cuore per essere nuovamente ossigenato. Per fare cio il sangue deve superare un dislivello notevole, dal piede al cuore, deve percorrere circa un metro e mezzo in senso opposto alla forza di gravita.
Per facilitare questa risalita le vene hanno un dispositivo: le valvole a nido di rondine, che chiudendosi ritmicamente interrompono la colonna di sangue.

Alla progressione del sangue verso il cuore contribuiscono i muscoli della gamba che comprimendo e svuotando le vene profonde funzionano come una pompa.
Se vincere la forza di gravità è complicato per le persone in perfetta salute vi sono condizioni che lo peggiorano, una lunga giornata di lavoro in piedi, il sovrappeso, i vizi posturali, mancanza di attivita fisica, il caldo, alcuni farmaci, la menopausa, la gravidanza, pillola anticoncezionale, dieta ipersodica, favoriscono la stasi venosa.
Altre cause piu gravi sono l'insufficenza cardiaca la fibrosi e cirrosi epatica, l'insufficenza renale. Tutte queste cause fanno si che le valvole venose perdano la tenuta ed il sangue di conseguenza ristagna provocando edemi.

I sintomi che ci avvisano sono: gambe pesanti, muscoli indolenziti, vene dilatate, sensazione di pesantezza, gonfiore alle caviglie, fomicolii e pruriti.
Tali sintomi, se non trattati, possono degenerare e portare a formazione di vene varicose e trombosi venose.
In primis è necessario agire sullo stile di vita evitando lo stare troppo in piedi o troppo ,seduti camminare 1 ora al giorno, tenere il peso controllato, dieta iposodica ricca di fibre, 2 litri di acqua al di.

 

Aiuto fitoterapico

Rusco, centella, ippocastano, mirtillo nero, vite rossa, meliloto, contrastano la pesantezza e favoriscono il microcircolo insieme ad un corretto apporto di potassio, che mantiene normale la pressione sanguigna e contrasta la presenza del sodio che tende a provocare ritenzione idrica e cellulite.

 

 

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Punture di zanzare

punture di zanzare 350 260 minDr. Antonio Colasanti - Con la bella stagione è piu facile andare incontro a punture d'insetti. Possiamo proteggerci con piante medicinali.
Tanto fastidiose quanto comuni le zanzare sono i principali insetti che incontriamo nella stagione estiva-ma anche calabroni e vespe sono alquanto fastidiosi ed anche se non provocati attaccano piu volte dal momento che, al contrario delle api che attaccano solo se avvertono il pericolo e muoiono subito dopo aver colpito poiché la punta seghettata del loro pungiglione rimane conficcata nella carne di chi viene punto. Il loro pungiglione è simile ad un ago che entra, ma non ed esce dalla pelle.

Le punture degli insetti sono una delle insidie piu fastidiose della stagione estiva e risultano pericolose qualora dovessero interessare alcune parti del corpo: occhi, labbra, viso, lingua, gola.
Le punture di insetti determinano nella zona colpita rottura dei mastociti con liberazione di istamina, mediatore chimico implicato nei fenomeni allergici e infiammatori, che provoca dilatazione dei vasi sanguigni ed arrossamento della parte leasa cui consegue accumulo di liquido e formazione del tipico edema da puntura.

L'istamina liberata determina dolore pungente, bruciore e prurito. In generale i sintomi che si presentano sono diversi a seconda del tipo di insetto. Prurito molto intenso dopo punture di zanzare morsi di pulci e cimici. Bruciore e dolore nel caso di api vespe e calabroni. Come desumibile l'intensità della reazione dipende dal soggetto.

Le zanzare depongono le uova nell'acqua ed una volta cresciute lasciano lo specchio d'acqua e danno vita ad una nuova generazione.
Gli insetti tendono ad essere sensibili a molecole aromatiche di alcune erbe dal momento che comunicano essenzialmente tramite messaggi chimici. Alcune piante producono olii essenziali insetto-repellenti e persino insetticidi capaci di disturbare il loro sistema nervoso e i loro processi enzimatici.
L'essenza che possiede tale proprieta è la lavanda, mentre altre essenze rinforzano il potere repellente. Il geranio possiede proprieta antinfiammatorie ed antiallergiche utili per il dopo puntura. Altre piante con analoghe proprietà sono il cedro, la citronella, il tea tree oil che insieme o singolarmente possono essere applicate sui polsi, sulla parte posteriore di orecchie e ginocchia.

Un rimedio non tossico per l'uomo, le piante e gli animali è l'olio di "Neem", una pianta dalle mille proprietà.punturadizanzara 350 250 min
Un millenario insetticida naturale che è conosciuto in tutto il mondo rivelandosi efficace nella lotta alle zanzare sia come larvicida sia come repellente, giacché gli insetti non ne sopportano l odore. Usandolo si potrà avere il duplice vantaggio di tenere lontane le zanzare e non dover subire gli spiacevoli effetti collaterali dei prodotti chimici.
Le punture di zanzara e gli insetti nocivi possono essere quindi prevenuti con il supporto dei citati olii essenziali delle piante officinali sia per uso interno che per applicazioni locali esterne.

Anche l'omeopatia risulta valida per la prevenzione e trattamento delle punture degli insetti. Il rimedio principe e il -"Ledum palustre" (Rhododendron tomentosum), detto anche rosmarino selvatico- è valido sia per neonati che anziani*.

 


*Note informative, anche di posologia, da greenme.it:

Innanzitutto bisogna specificare che questo rimedio omeopatico andrebbe iniziato un po’ di tempo prima rispetto al momento in cui si desidera proteggersi dalle zanzare. Se ad esempio avete in previsione un viaggio in paesi esotici, potete iniziare a prendere il Ledum Palustre anche qualche settimana prima della partenza.

Per una generica protezione dalle zanzare nella stagione estiva si può anche assumere a partire da maggio e fino al momento in cui questi insetti smettono di proliferare (generalmente settembre).

I granuli si devono far sciogliere lentamente sotto la lingua, lontano dai pasti e soprattutto dal caffè. Non bisogna toccarli con le mani e usare nella vicinanza alimenti o dentrifrici alla menta, canfora o liquirizia che possono limitarne l’effetto.

Il Ledum palustre è disponibile in granuli di diverse concentrazioni (CH) da 3 a 200 CH. Si può scegliere ad esempio:

diluzione 5CH o 9CH: in questo caso si assumono generalmente 3 granuli per 3 volte al giorno
diluizione 30 CH: sempre tre volte al giorno
dose unica da 200 CH
Per sapere come è meglio assumere il Ledum Palustre in base alle vostre esigenze consultate un medico omeopatico o chiedete consiglio ad un farmacista esperto. Anche e soprattutto nel caso vogliate sperimentare l’effetto di questo rimedio sui bambini, vi consigliamo di rivolgervi ad un omeopata che vi indicherà la dose e la diluzione più adatta all’età e alla situazione del vostro bambino.

Ricapitolando il Ledum Palustre:
Puo essere assunto in granuli più volte al giorno o in dose unica
Si trova in diverse diluizioni fino alla 200 CH
Va assunto lontano dai pasti, sciolto sotto la lingua e senza toccare i granuli con le mani
Bisogna iniziare a prenderlo prima del vero e proprio periodo delle zanzare
Quando si segue una cura omeopatica bisogna evitare l’utilizzo di dentrifrici alla menta, canfora e liquirizia
Per assumerlo al meglio chiedete sempre consiglio ad un omeopata.

Tintarella senza scottature

tintarella 350 minDr. Antonio Colasanti - Che il sole faccia bene è un dato assodato. Lo sapevano romani e greci, Ippocrate, padre della medicina, lodava il sole ed i bagni solari quali terapie salutistiche.
In effetti alcuni raggi solari stimolano la produzione della vitamina "D" fondamentale per le ossa ed il sistema immunitario, è tuttavia necessario sottolineare che l'abbronzatura è una reazione difensiva messa in atto dall'organismo per proteggere il derma dall'esposizione ai raggi ultravioletti attrverso la produzione di un pigmento, la melanina. Le radiazioni solari in gioco sono di due tipi: raggi UVA e UVB, durante l'estate alle nostre latitudini entrambe irradiano la terra tra le ore 10 e le 16. Se i primi, gli UVA, rappresentano il 95 per cento delle radiazioni solari che penetrano l'atmosfera, sono gli UVB i principali responsabili delle scottature, dell'eritema solare, di reazioni allergiche e dei melanomi. Ciò accade perchè mentre gli UVA sono in grado di raggiungere le cellule causando fotoinvecchiamento, gli UVB si fermano sul lato superficiale della pelle.
Abbronzarsi, esteticamente piacevole, è una reazione che interessa tutte la pelle. Nel rapporto sole-pelle si distinguono diversi fototipi, determinati dalla quantità di melanina che determina la colorazione della pelle.

Fototipo 1: pelle lattea rosata, sensibilitàa al sole, occhi azzurri;
fototipo 2: pelle chiara capelli biondi
fototipo 3: pelle abbastanza chiara
fototipo 4: pelle scura olivastra occhi marroni
fototipo 5 pelle scura occhi marroni
fototipo 6 pelle nera capelli e occhi neri

Generalmente dall'uno al quarto fototipo è necessaria una protezione solare con filtri da 20 a 50.

 

La natura ci offre prodotti che possono difendere la pelle dalle radiazioni nocive.

- Betacarotene
solo il 10 per cento dei carotenoidi e derivati contenuti nelle carote, pomodori, anguria possiedono attività provitaminica "A";
- il betacarotene è la forma biologicamente più attiva, possiede attività antiossidante per mantenere la funzionalita della pelle, in particolare dopo esposizione a raggi UV.- 25.000 u.i è la dose ottimale le troviamo in capsule. Si inizia la somministrazione da marzo, 1 capsula ad dì per tre mesi in modo che la pelle si prepari per l'esposizione ;

- luteina e zeaxantina sono due carotenoidi estratti dalla calendula che attivano meccanismi di difesa cellulare. Con la calendula possiamo preparare per infusione l'oleolito che possiede azione lenitiva antinfiammatoria e protettiva nei riguardi di eritemi e scottature solari.

Le piante che proteggono la pelle oltre la calendula sono la bardana e l'equiseto.

- la radice di bardana agisce a livello cutaneo con effetto depurativo mentre l'equiseto favorisce il tropismo del tessuto connettivo inoltre sui capelli ed unghie;

- tisana consigliata
calendula fiori gr 30 + bardana radice gr 50 + equiseto sommita gr 20
mettere 1 cucchiaio in 200 cc di acqua, far bollire 5 minuti e bere al mattino.

 

 

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8 nutrienti antitumorali

kefir 350 mindi Antonio Colasanti - Cancro e terapia Moerman. Il medico olandese Cornelis Moerman muore nel 1988, ma i suoi esperimenti risalgono agli anni 30, quando quasi tutti i neoplasmi -cosi erano definiti- venivano designati come mali incurabili, con sopravvivenza che andava dai sei mesi ai 2 anni. Gli unici rimedi erano i raggi X ed i primi chemioterapici furono i sali arsenicali iodio e alcuni sieri estratti da composti organici.

Quando la chirurgia non risolveva, la sopravvivenza del paziente era impossibile.
Moerman, come i grandi scienziati, parte da una osservazione quasi banale e cioe, i piccioni non si ammalano di tumore.
Inizia cosi i suoi esperimenti studiando l'alimentazione dei volatili e provando cosa succedeva privando i volatili di sostanze di cui si alimentavano. Scoprì cosi che togliendo alcuni nutrienti dall'alimentazione, anche i piccioni divenivano suscettibili di contrarre forme tumorali.
Ipotizzò, quindi, che tali sostanze avevano il potere di bloccare eventuali cellule tumorali e solo la mancanza di esse poteva favorire l'insorgenza del tumore.

Le otto sostanze indispensabili: iodio, acido citrico,lievito di birra, ferro, zolfo, vitamina A, vitamina C, vitamina E.

Se andiamo ad analizzare gli otto componenti si scopre che iodio e zolfo facilitano l'ossigenazione dei tessuti, l'acido citrico combinandosi con i sali alcalini dello stomaco alcalinizza come fa il succo di limone e poi tutte le vitamine partecipano ai processi enzimatici ed eliminano i radicali liberi.

La dieta prevede prodotti biologici freschi: vegetali, frutta e verdura, cereali integrali con pesce e fermenti lattici, kefir.

E' praticamente una dieta alcalina. Alimenti che non acidificando creano condizioni non favorevoli al formarsi di cellule cancerogene. Quindi sono fondamentali nella prevenzione, ma anche nella cura in quanto la cellula tumorale a scopo energetico segue la glicolisi fermentativa sviluppando ingenti quantita di acido lattico che rende la cellula tumorale inattaccabile.

 

 

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Il glutine e le intolleranze

glutine celiachia rappresentazione minDr. Antonio Colasanti - Sempre piu frequentemente sentiamo frasi ippocratiche del tipo "siamo cio che mangiamo".
Fa che il tuo cibo sia la tua medicina. Ma pur rendendoci conto che ciò corrisponde a verità difficilmente la mettiamo in pratica.
La salute è, prima di ogni cosa, atto di consapevolezza.

La corretta alimentazione è un passo fondamentale.
Il glutine è il costituente delle farine di cereali quali: frumento, avena, orzo, secale o segale, kamut.
Il glutine non esiste come composto naturale ma si forma dopo che si impasta la farina con l'acqua a partire dalle proteine gliadine (componente del glutine) e glutenine naturalmente presenti nei chicchi che chimicamente sono reticoli proteico tridimensionali che conferiscono elasticità e resistenza all'impasto e favoriscono la lievitazione e la panificazione. Il glutine e la componente gliadina sono alla base della celiachia e dell'intolleranza non celiaca.
La particolare struttura di questa proteina la rende di difficile digestione.

La digestione inizia nello stomaco per azione enzimatica e si completa nell'intestino grazie agli enzimi pancreatici, ma nel caso della gliadina risulta incompleta portando alla formazione di sostanze non completamente digerite, che accumulandosi a livello intestinale innescano risposte immunitarie.
Il glutine lo troviamo nel frumento, farro, orzo, avena, segale, crusca, malto, prodotti per colazione, pangrattato frutta disidratata, bevande, birra, cioccolato.

La celiachia è una malattia autoimmune i cui meccanismi biologici sono poco noti. Il corpo fabbrica degli anticorpi verso il glutine alimentare, che si legano all'alimento innescando reazioni a catena per cercare di eliminare la sostanza nociva (il gluyine). La celiachia si manifesta in maniera cronica e sistemica e determina un processo infiammatorio con lesioni intrestinali con malassorbimento e disturbi vari.

La sensibilità o intolleranza al glutine è una forma attenuata della celiachia con sintomi attenuati, chiamata intolleranza alimentare. La reazione dipende dalla dose ed i sintomi compaiono dopo diverse ore dall'assunzione dell'alimento contenente il glutine. I sintomi possono essere suddivisi in disturbi intestinali ed extra intestinali.

Sintomi intestinali:
- difficolta digestive-gonfiore addominale-nausea-dolori e crampi-diarrea-stipsi-flatulenza

Sintomi extra intestinali:
- emicrania, stanchezza cronica, dolore gastrico, asma, muco, tosse, crampi.

I disturbi digestivi sono i piu frequenti: cattiva digestione, lenta, difficile, gonfiore, eruttazione, diarrea, stitichezza, alternati sviluppo di infiammazioni con sintomi extra intestinali quali stanchezza, sonnolenza, scarsa concentrazione. Possono comparire dolori gastrici, iperacidità, reflusso.
I rimedi sono: nutrirsi in maniera piu consapevole, disintossicare, pulire e sfiammare l'intestino; aiutare lo stomaco eliminando i cereali trattati e preferendo alimenti integrali.

Ritenzione idrica

Ritenzione idrica 350 minDr. Antonio Colasanti - Si ha ritenzione idrica quando il corpo ha difficolta nel liberarsi e smaltire scorie ed acqua in eccesso.
Isintomi principali che fanno supporre tale disfunzione sono dita ingrossate, gambe indolenzite e pesanti soprattutto la sera, gonfiore generale persistente senso di debolezza affaticamento e svogliatezza.
La ritenzione si manifesta con la tumefazione dei tessuti molli causata dall accumulo di liquidi negli spazi interstiziali.
L'origine della ritenzione è il ristagno circolatorio dovuto al cattivo funzionamento del sistema venoso e linfatico. Quando le pareti venose perdono tonicità, le valvole che assicurano il ritorno venoso dalla periferia non funzionano correttamente per cui il sangue finisce per ristagnare nelle vene. Le zone che sono maggiormente interessate da questo fenomeno sono gli arti inferiori, sopratutto le caviglie. La ritenzione idrica favorisce l'insorgere della cellulite in punti quali glutei, cosce, polpacci. A tal riguardo esiste un buon indicatore della ritenzione idrica ed è l'esame del peso specifico delle urine, i cui valori sono molto elevati in presenza di ritenzione.
Per ovviare a tali fastidi si consiglia innanzitutto di svolgere quotidianamente attività fisica, in particolare aerobica, quale camminata, corsa, bici, nuoto, almeno 1 ora tre volte a settimana e seguire un regime dietetico iposodico.

La natura ci aiuta con piante ad azione drenante e vasotonica.

Betulla
Diuretico antinfiammatorio produce un escrezione di acqua fino al 50 per cento in piu e preserva i sali. Ha un'azione drenante impiegata nel trattamento della cellulite e per ridurre gli edemi. E' utile nel lavaggio delle vie urinarie e nelle cistiti.

Pilosella
Favorisce la diuresi, raddoppia il volume di urina espulso in breve tempo. E' indicata nella ritenzione e sovrappeso. La sua azione antinfiammatoria favorisce l'eliminazione dell'acqua, dei cloruri e degli acidi urici. combatte la tendenza agli edemi.

Ortosifon
Pianta esotica dell'isola di Giava. Aumenta l'escrezione di liquidi e facilita la perdita di peso. Elimina urea, azoto, cloruri e sodio grazie ai flavonoidi ed ai sali di potassio, inoltre stimola la produzione di bile che rende questa pianta un depurativo ad azione generale
equiseto
cresce in luoghi umidi ed ombrosi contiene flavonoidi in sinergia con minerali rendendo molto efficace l azione diuretica in particolare su edemi diffusi e qualora necessiti una diuresi forzata,l equiseto e una pianta ricca in silicio che conferisce effetto remineralizzante.

Tarassaco
Conosciuta fin dall'antichita per il suo effetto depurativo.
Viene impiegato come diuretico e nelle epatopatie, disturbi digestivi. Contiene sostanze amare, mucillagini, inulina. Il suo effetto depurativo è immediato con il miglioramento delle condizioni generali di salute, se ne utilizza la radice.

Queste sono alcune delle erbe funzionali nel drenaggio. Usate nella forma di tisana, composta da 20 grammi di ognuna.
1 cucchiaio in 1 litro di acqua da far bollire 10 minuti, filtrare e bere durante la giornata per 15 giorni.
Nella forma di estratti fluidi, 20 cc di ognuno; 80 gocce in 1 litro di acqua bere durante la giornata, evitando le ore serali dopo le 21.

Controindicazione: fare attenzione nelle persone fortemente ipotese

Congestione nasale

Congestione nasale 350 minDr. Antonio Colasanti - La reazione su base allergica induce congestione della mucosa nasale, che dapprima appare arrossata ed in seguito edematosa e pallida. Quando, invece, la mucosa è sede di infezione si manifesta gonfiore, ma il tessuto e arrossato con le caratteristiche note della infiammazione.
In tutti i casi abbiamo ostruzione delle vie aeree. Il naso è piu che una semplice via di passaggio dell'aria che si respira. Esso porta l'aria ad un grado di temperatura e di umidità tali da corrispondere alle esigenze fisiologiche, inoltre provvede ad eliminare polvere e germi veicolati dalla corrente inspirata.

Durante una giornata si calcola che 15 metri cubi di aria attraversino le vie nasali e per tale lavoro sono necessarie 70 calorie al giorno. Tale calore proviene dalle formazioni anatomiche caratteristiche dalle pareti interne del naso tra le quali i cornetti inferiori medi e superiori. Per garantire un adeguata umidificazione delle mucose nasali si utilizza circa 1 litro di acqua al giorno proveniente dalla evaporazione delle superfici che tappezzano le vie aeree, quindi le formazioni anatomiche endonasali funzionano come apparato radiante di riscaldamento sia come elementi di correzione del grado di umidita.

Entro certi limiti poi funzionano come filtro capace di trattenere particelle sospese nell aria. Da questi spunti anatomici si intuisce che deviazioni del setto nasale influiscono sul buon funzionamento della respirazione. Infatti l'aria non termoregolata infiamma le ossa nasali provocando raffreddori e stati influenzali, di conseguenza ne risentono l'orecchio, la gola ed i bronchi con possibili attacchi asmatici.
Terapia: intervento chirurgico con eliminazione della deviazione nasale.

 

 

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Il Pane...non può mancare

ilpane h260 minDr. Antonio Colasanti - Va di moda oggi dire -non mangiare il pane fa male - il pane fa ingrassare - il pane fa venire il tumore e ed altre idiozie del genere.
In verita il pane ha origini antichissime, l'uomo lo usa da circa 10.000 anni. Reperti archeologici lo dimostrano: il primo pane non fu di grano, ma di miglio ed altri cereali schiacciati tra due pietre. Proprio il pane con le sue caratteristiche ha migliorato la razza umana differenziandola da quella animale. I primi mulini sono d'epoca preistorica: 3000 anni prima di Cristo furono create le macine egiziane, come ci mostrano gli affreschi. L'Egitto è considerato la patria del pane, le pietre giravano a forza di braccia ed erano considerati oggetti indispensabili per le famiglie.

Il pane ha sempre avuto un ruolo primario nell'alimentazione antica fino ad assumere un valore simbolico come nel cristianesimo che pose in un pezzo di pane il simbolo di cristo. Il pane è per l'uomo alimento unico ed insostituibile.
In Grecia, cereali e pane erano considerati dono degli dei. Uno dei primi mulini fu trovato a Pompei. Schiavi ed asini erano legati alle macine per macinare il grano.
Venne solo nel 1800 con la macchina a vapore la macinazione a pressione e cosi nasce la farina bianca.

Il ritorno alla dieta mediterranea è oggi un aspetto significativo della nostra epoca. Il danno maggiore subito dall'uomo non è tanto quello degli addittivi chimici, dei conservanti, dei coloranti; il danno grande è stato il brusco passaggio da un tipo di alimentazione a base di prodotti naturali coltivati biologicamente ad un altra di tipo industriale con abolizione delle fibre grezze naturali.
Il nostro futuro è in bilico sulla nostra forchetta. Il ritorno ad un maggior uso del pane è un passo avanti per chi vuole ritrovare un alimentazione a misura d'uomo.

Il lievito naturale del pane, cioe il "saccaromices ellipsoideus" è di grande valore biologico per l'organismo umano ed è auspicabile l'integrazione con saccaromiceti dal momento che la nostra alimentazione ne è carente, infatti mentre un tempo il pane manteneva vivo nella mollica centrale i saccaromiceti che resistendo alla cottura si moltiplicavano arricchendo il pane di aminoacidi. vitamine del gruppo "B" ed enzimi diastasici, che favorivano la digestione e davano senso di sazietà, oggi mancando tutto questo, ci si rivolge ad un maggior consumo di alimenti compensatori, sopratutto grassi e zuccheri con tutte le conseguenze negative.

Dal minor uso di saccaromiceti vivi deriva una carenza di aminoacidi vitamine ed enzimi ed il nostro pane gia privato del germe e della crusca durante la macinazione porta ad uno squilibro della flora batterica intestinale.
Oggi con gli incombenti pericoli dietetici è bene rivalutare il valore dietetico di una fetta di pane al lievito naturale condita con olio di oliva e pomodoro.
Con il pane si possono preparare piatti unici, colazioni, spuntini e pranzi.

Le ricette a base di pane sono le piu antiche, dalle panzanelle alle bruschette, dal pandorato al pancotto, dalle zuppe di verdure ai crostini, alle pizze.
Il pane lo troviamo in molte versioni, di mais, di frumento, d'orzo, azimo, ai 5 cereali, di kamut, di farro, alle noci, al latte, iperproteico, aproteico, integrale e poi tutte le specialità piadina, treccia, crocetta, michetta, grissino, musica sarda, perché il pane è tradizione popolare, cultura e fantasia.

 

 

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Il volto strumento di diagnosi

Volto Proporzioni 350 260 minDr Antonio Colasanti - Il volto dell'ammalato è la prima cosa che si apre all'investigazione medica.
In esso si rispecchiano la pena, la gioia, la calma, l'inquietudine, l'abbandono, la tensione, la forza e l'esaurimento, la comprensione intelligente e l'imbecillita cretina, la cultura e l'ignoranza, la nobiltà di spirito e la brutalità.

Qualità queste che in parte dipendono dalla innervazione volontaria o involontaria della muscolatura del volto ed in parte anche da fattori non sottoposti alla volonta dalla configurazione ossea del cranio e dalla distribuzione delle parti molli dal turgore, dalla consistenza della pelle, dal colore della pelle, dallo sviluppo di capelli ed occhi.
In alcuni casi l'osservazione del viso puo darci una diagnosi certa. Il riso sardonico nel tetano, prodotto dalle contrazioni dei muscoli mimici. L'ottusita nel mixedema. Il viso inquieto ed eretistico nei malati di basedow (Il Morbo di Basedow è una forma di ipertiroidismo ovvero una condizione caratterizzata da un aumento dell’attività secretoria di iodotironine da parte della tiroide, associato o no a tireotossicosi). Il volto acromegalico nelle malattie ipofisarie. Il volto febbrile con occhi fluidi e lucenti arrossamento delle guancie. Nella dispnea il colore cianotico della pelle atteggiamento della bocca dilatazione pinne nasali. Nella stasi cardiaca un miscuglio di cianosi ed ittero. La facies ippocratica con naso pallido, occhi infossati, tratti tirati, pallore cianotico: stato terminale.

Nessun esame obiettivo è completo senza osservazione degli occhi.
L'occhio partecipa frequentemente alle malattie del resto del corpo. Esempio, la presenza di cataratta precoce deve far sospettare il diabete. Il fondo dell'occhio è il luogo dove i piccoli vasi vi imprimono precocemente malattie renali e vascolari.
Anche il naso dà indicazioni di valore su malattie generali: naso bianco, affilato nella facies ippocratica, naso rosso crisi ipertensive e nevrastenie. Lupus del viso che causa estese distruzioni di parti molli. Le epistassi sono conseguenza di una aumentata fragilità capillare.

Nella bocca interessa la lingua le cui alterazioni ci indicano molte malattie. Lingua liscia ed atrofica indica anemia perniciosa, fortemente solcata ed tipica dei leucemici, rossa è quella dei diabetici, la lingua arrossata a lampone segnala la scarlattina; lingua patinosa e propria delle malattie gastro intestinali, la lingua asciutta e sporca indica un grave stato generale. Chiazze bianche di mughetto sono di un malato in cattive condizioni.
Per le malattie ghiandolari, la parotide epidemica altera il viso spostando le orecchie, deforma la faccia in modo comico e caratteristici orecchioni... quindi ... attenti e guardiamo il viso con attenzione.

 

 

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