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Antonio Colasanti

Antonio Colasanti

dr A Colasanti 350quDottor Antonio Colasanti, medico-farmacista specializzato in fitoterapia, omeopatia, consulente della rivista: “Piu Sani Piu Belli”.

 

Per chi volesse approfondire argomenti trattati può prendere contatto con il dottor Colasanti ai seguenti recapiti:


Email:


Tel. 347102038

URL del sito web:

Benefici dal vino se si è moderati

Vino rosso 350 260 minDr. Antonio Colasanti - Il vino rosso ottenuto con metodi tradizionali e quindi non affidandosi a supporti chimici, proprio perché ricavato da uve rosse di cui è stata mantenuta la buccia ricca di polifenoli, se bevuto ogni tanto e con moderazione, un bicchiere a pasto, è un potente strumento antiossidante. L’alcool aumenta la secrezione di ptialina enzima contenuto nella saliva che trasforma gli amidi in zuccheri e stimola le contrazioni dello stomaco e l’apertura della valvola piloro che mette in comunicazione stomaco intestino. Favorisce la secrezione di bile soprattutto pancreatica attivando una migliore demolizione ed utilizzazione degli zuccheri.
Un uso moderato riduce il rischio di formazione di calcoli biliari inoltre aumenta la diuresi.

Altri vantaggi:
abbassa la quantità di colesterolo nel sangue e nei paesi dove si consuma vino si registra una più bassa incidenza di malattie cardiovascolari. Un bicchiere di rosso o di bianco placa l’irritabilità, migliora l’umore e rende un po’ meno rigidi nelle relazioni con gli altri. Il vino ha anche un discreto valore alimentare e un buon valore energetico da settecento a novecento calorie per litro.

Il resveratrolo
La buccia dell’uva rossa contiene resveratrolo, un polifenolo, che agirsce come un acceleratore metabolico brucia-grassi. E’ stato inoltre confermato che riduce l’infiammazione e ottimizza la circolazione del sangue in area cerebrale. Uno studio tedesco ha evidenziato che chi beve abitualmente moderate quantità di vino mostra un miglioramento della memoria, del controllo della glicemia e della funzionalità dell’ippocampo che ha un ruolo chiave nell’archiviazione dei ricordi. Il resveratrolo avrebbe anche un ruolo chiave nel contrastare l’invecchiamento, processo naturale dovuto all’ossidazione cellulare. Insieme all’alcol aiuta il sistema di difesa a eliminare germi e batteri dannosi.

Pillole di storia
Pare che la vite sia originaria dell’India e che la pratica della vinificazione sia iniziata in Armenia. Nell’Antico Egitto la produzione del vino era pratica consolidata tanto che nel corredo funerario del re Tutankamon c’erano anfore contenenti vino. I Romani lo proponevano abitualmente ai soldati per evitare che si ammalassero. Forse avevano già intuito le sue proprietà battericide confermate dalla scienza. Infatti, l’alcol contenuto nel vino modifica e altera la struttura chimica delle proteine e degli enzimi di virus e batteri che, così, non sopravvivono. Con il declino dell’Impero e l’avvento del cristianesimo la viticoltura fu per lo più vietata. Solo i monaci e le comunità ebraiche continuarono a produrlo.

Dosi
Il consumo moderato è descritto in modo diverso in varie ricerche, ma di solito va da due bicchieri per lei, e tre bicchieri per lui. Gli uomini possono berne di più perché il loro sistema ormonale consente una migliore metabolizzazione dell’alcol. Viceversa le donne a causa degli estrogeni e del progesterone lo digeriscono più lentamente. In realtà, secondo uno studio dell’università di Modena-Reggio-Emilia non esiste una dose valida per tutti, ciascuno deve valutare le proprie personali reazioni e regolarsi di conseguenza tenendo presente che se un uomo e una donna della stessa taglia bevono la medesima quantità di vino, lei sperimenterà un più altro livello di alcol nel sangue per un periodo di tempo più lungo.

Meno perdite cognitive
Uno studio del paesi bassi ha monitorato persone di età compresa fra i quaranta e i settanta anni nel corso di cinque anni. Chi beveva due o tre bicchieri di rosso al giorno mostrava meno perdite cognitive di chi si asteneva. Uno studio simile si è svolto in Francia: le donne che consumavano uno o due bicchieri di vino al giorno e gli uomini che ne bevevano tre manifestavano maggiori capacità di ricordare gli eventi passati, di mettere in relazione le informazione e di elaborarle creativamente.

Aiuta a superare ansia e depressione
Uno studio effettuato sui residenti di New York over 65 che bevono abitualmente vino ha rilevato che i consumatori abituali sono meno soggetti ad ansia e depressione di chi è astemio. Ciò non è dovuto solo al fatto che i bevitori intrattengono amicizie più strette, ma anche all’attivazione dei circuiti della dopamina, molecola del piacere, stimolata dall’alcol. In corrette dosi il vino rosso, non più di due bicchieri, ha un effetto rilassante che favorisce l’addormentamento e predispone al riposo. Importante però eliminare i fattori di stress: dedicarsi ad attività che agitano o lavorare al pc.

 

 

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Il vino e noi

vino 2015 350 260 minDr. Antonio Colasanti - Siamo nel periodo della vendemmia, dai bei grappoli d'uva con dovizia millenaria uscira il buon vino.

Domanda ma fa veramente bene il vino?
Ci ricorda un detto popolare del 16° secolo: "il vino e il buon latte dell autunno, sappiamo che il vino sta all'anziano quanto il latte sta al bambino", ma anche la medicina ufficiale ci ricorda che il vino ha una funzione utile e benefica nell età avanzata e nelle malattie ad esse collegate.
L'apporto calorico di rapida utilizzazione, la stimolazione dell'appetito, l'azione eupeptica, la vasodilatazione periferica, l'azione sugli apparati respiratorio e cardiocircolatorio, l'effetto tonico e sedativo, non sono che alcuni degli effetti positivi del vino nell eta adulta.
A questi vanno sommati altri effetti di tipo psicologico, imortanti nell'anziano, quali la vivacizzazione dell'intelligenza, il miglioramento dell'umore, l'aumento della vitalità e della socievolezza, come il ritrovarsi in compagnia e scambiare quattro chiacchiere con gli amici davanti ad un bicchiere di vino o il sorseggiare un buon vino con la propria compagna o leggendo un bel libro tutti esempi che portano al buon funzionamento della mente ed uno stato di alcalosi tissutale che ci rende lontano dagli stati infiammatori pericolosi per malattie autoimmuni degenerative e cancerogene.

Composizione del vino. Dal vino possiamo isolare circa 400 componenti: l'acqua che ne rappresenta l'85 per cento, enzimi e sali minerali. La composizione varia a seconda il grado di maturazione, invecchiamento, modalita di preparazione, luogo di provenienza. Il vino contiene polifenoli, tannino, vitamine, oligoelementi, tutti contenuti in soluzione idroalcolica che estrae i principi attivi quando si mette a macerare e poi i fermenti che si formano durante la lievitazione.

Quanto vino bere?
Dosi moderate al di sotto di 55 grammi di alcool che corrispondono grosso modo per un adulto maschio di 70 kg a circa mezzo litro al giorno, poco meno per la donna e nulla per i bambini, diviso ai pasti principali.

Un po' di storia
Nell'antichità il vino veniva usato per la cura delle piaghe.
Ippocrate, 460 a.c medico greco considerato padre della medicina, consigliava i seguenti metodi: lavaggio con vino caldo, applicazione sulla ferita di una spugna imbevuta di olio e vino, telo di lino con olio e vino. La lana imbevuta di vino caldo venne usata per le cure delle piaghe nelle campagne napoleoniche e durante la guerra '15-'18.

Altro uso sono gli enoliti, cioè vino con aggiunta di erbe: si prepara dal vino messo in macerazione per 30 gioni con le erbe seguenti.
Vino per asma: ginepro-issopo; vino per bronchite: eucalipto-enula-pervinca; per raffreddore: cannella-chiodi di garofano-scorza arancia; per la febbre dell' influenza: salvia; per l'appetito: angelica-genziana; per la digestione: assenzio-genziana; per alitosi: anice-cardamomo; per acidità: sambuco-malva-aloe; pertorcicollo: nespola-aglio: per la vista mirtillo-prugnolo.

Quindi? Si al vino e prosit

Geoterapia

geoterapia 350 260 minDr. Antonio Colasanti - Se la terra è la madre da cui veniamo, di cui siam fatti, cui torneremo; attribuirle virtu terapeutiche sembra inevitabile.

La medicina magica del 500 conosceva cure mediante la terra usata o per via orale-geofagia o infossando il malato in buche scavate nella terra fresca. Tuttora nelle Nuove Ebridi la medicina popolare cura, infossandoli, i malati di tetano, e nel Madagascar si interra fino al collo l'idrofobo per una giornata intera sorvegliandolo e nutrendolo. Gli antichi romani mescolavano alla farina di frumento una terra bianca delle colline presso Napoli di cui vantavano l proprieta curative.

Anche la medicina moderna riconosce i pregi della geoterapia, specie nella forma dell'ingestione di terra.
La terra è un potente dinamogeno che ristabilisce l'equilibrio risvegliando l'attivita delle ghiandole deficitarie.
Ostacola e distrugge le culture microbiche, aumentando l'attivita del fermento diastatico delle cellule - ha grandi capacita di assorbimento. L'argilla ad esempio riesce ad assorbire elevate quantita di sostanze tossiche grazie alle dimensioni minime delle particelle che la compongono le quali posseggono alta tensione superficiale.

In passato l'abbate Kneipp curava il cancro con l'argilla in base alla teoria che con essa toglieva lo stato infiammatorio assorbendo e purificando i tessuti e dimostrò tale cura ideale per pleurite, appendicite, calcoli, vermi e ulcere.

La "geopatia" moderna è appannaggio di Adolf Jast. Nella prima metà del 1900 è autore di un libro dal titolo "Die erde als heilmittel" (la terra come medicinale). La sua teoria parte dal presupposto che ogni malattia indebolisce la forza vitale mentre la terra agisce come disintossicante e rinvigorente di base ridando cosi al malato la capacita di autocombattere il singolo male che lo afflige.

Il meccanismo d'azione della terra secondo l'ipotesi di Jung è che in essa operi sopratutto il metallo radiattivo "radio" ed in effetti l'argilla è ricca di tale elemento. Jung sostiene che una volta ingerita l'argilla si diriga verso l'organo ammalato; lo farebbe perchè ricca di principi vitali quindi va nell organo che ne è privo per la stessa attrazione dei poli nel campo elettromagnetico.
L'argilla è una forza inteliggente, ostacola la proliferazione microbica delle tossine e dei parassiti favorendo la ricostruzione cellulare.

Le terre curative cui si riconoscono maggiori virtù sono oltre l'argilla, il gesso, quelle spesso mangiucchiate dagli animali ed in genere le terre "a solazio", quelle gettate dalle talpe o altri animali quindi arricchite dal sole e dall'animale, le terre vulcaniche ricche di onde elettromagnetiche le terre solforose dove predomina lo zolfo. Tutte queste terre contengono calce e ferro. La calce e un alcalinizzante, il ferro trasforma l'idrogeno solforato tossico in innocuo solfuro di ferro. Quindi e buona abitudine assaggiare un po di terra dei boschi lontano da fonti di inquinamento seguita da un sorso di acqua pura di fonte.

 

 

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Attenzione ai ciarlatani

Jan Steen ciarlatano 350 260 minDr. Antonio Colasanti - Questo articolo vuole mettere in guardia le persone che spesso vengono soggiogate da personaggi i quali, grazie alla loro bravura oratoria, riescono a creare delle vere e proprie sette giocando sulla salute di poveracci che rischiano di trovarsi in situazioni alle volte senza ritorno.

2012 - Il Presidente della Republica Giorgio Napolitano ha insignito Mario Pianesi con una medaglia della Presidenza della Republica per la sua attivita sull'alimentazione. Pianesi e stato promotore di due convegni di altissimo livello.

Il primo nell'aula magna dell'Universita La Sapienza di Roma in occasione della giornata mondiale dell'alimentazione indetta dall'Onu ed il secondo su una proposta per un agricoltura sostenibile in occasione della giornata mondiale della lotta alla desertificazione.

2011 - Farmacisti a lezione  "Uno stile macrobiotico", Università La Sapienza, premiato Mario Pianesi "Un piatto di riso ci guarirà" "Diabete: una cura naturale" "Corso alimentazione alle forze dell ordine" "Rivoluzione macrobiotic. Mario pianesi al convegno Unesco "Tara Gandhi e Mario Pianesi". "Pianesi incontra gli studenti"; "Pianesi sale in cattedra"; "Uundici encomi per Mario Pianesi"; "Il macrobiotico diventa terapia" ecc ecc

Aveva costruito un vero e proprio impero del cibo macrobiotico.
Mario Pianesi viene indagato dalla magistratura di Ancona perché avrebbe manipolato i suoi pazienti costringendoli a vivere in un regime da vera e propria "setta". Pianesi nel 1980 apre nelle Marche la prima azienda macrobiotica con ristoranti, punti vendita, corsi di formazione, in tutta Italia aveva costruito un vero e proprio impero del macrobiotico.

Nel 2016 in una conferenza a Macerata affermava che 26 publicazioni internazionali dimostravano che le dieta Ma-Pi (Mario Pianesi) erano uno strumento di prevenzione e cura di tutte le malattie croniche compresi i tumori.
Ci sarebbero delle regole da seguire assurde, scendere dal letto con la destra. tagliarsi i capelli e la barba escluso il martedi, non andare in palestra, tingersi i capelli, truccarsi, indossare gonne corte e tacchi alti, evitare i colori verde e viola, tra gli oblighi dei seguaci c'era quello di versare denaro all'associazione ed a Mario Pianesi per presunte visite mediche oppure elargire fondi per la costruzione di un ospedale macrobiotico in Thailandia-

Tutto si ferma quando una ragazza di 20 anni denuncia ai carabinieri che dopo essere stata curata da Pianesi per una artrite reumatoide era arrivata a pesare 33 kili seguendo una dieta macrobiotica, inoltre durante un convegno cui era obbligata a partecipare si sentì male e venne soccorsa da una segretaria che le fece un massaggio per trasmettere energia positiva.
Ovviamente pianesi non è medico e visita persone senza avere nessun titolo per farlo.
Lasciano perplessi le varie onorificenze avute perfino da poli universitari ufficiali. Nessuno si era accorto che si trattava di truffe di un ciarlatano senza scrupoli. un fac-simile sta avvenendo con un giornalista onnipresente in tv ed autore di un libro "Life 120".
Siamo sullo stesso livello se non peggio.....attenzione.

 

 

 

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Oddio, il mal di testa

mal di testa 350 minDr. Antonio Colasanti - Il mal di testa è uno dei motivi piu comuni di consultazione medica, spesso interferisce con la possibilita di lavorare e di compiere le attivita quotidiane. Sebbene i mal di testa possano essere dolorosi e stressanti, di rado causati da una patologia grave, è importante però riconoscerne la causa per un adeguato trattamento.

Il mal di testa puo essere classificato in due grandi categorie:

1 - primario quando non vi è una causa sottostante;
2 - secondario quando attribuibile ad una causa eziologica ben precisa.

Le forme piu importanti sono:
Cefalea muscolo tensiva - è la forma piu comune caratterizzata dalla sensazione di avere una fascia che si stringe intorno alla testa. Il dolore è solitamente lieve-moderato e dura da 1 ora ad alcuni giorni.

Emicrania - si manifesta con un dolore pulsante ed intenso, da moderato a grave solitamente localizzato ad un lato della testa. Si manifesta per lo piu in persone con un sistema nervoso piu sensibile. Mancanza di sonno, cambiamenti metereologici, digiuno e stress agiscono come attivatori. Spesso si accompagna a nausea e vomito e a sensibilità verso rumore, luce ed odori.

Cefalea a grappolo - è la forma meno frequente. L'attacco inizia improvvisamente dura da 30 minuti ad un ora e causa un dolore acuto alla tempia su un solo lato che si diffonde intorno all occhio. Si possono verificare piu attacchi nell'arco della giornata, solitamente insorgono alla stessa ora del giorno o della notte. Spesso si accompagna lacrimazione.

Dieta e mal di testa - per circa il 30% delle persone che soffrono di mal di testa è proprio il cibo stesso a causare l attacco.

I principali alimenti sono: cioccolato, caffe, latte e latticini, cibi fritti, le sostanze caffeina-glutammato-nitrati-aspartame- glutine-istamina.
L'intensità e la durata dell'attacco dipendono dalla quantita di cibo consumato e da una predisposizione genetica.
L'eccessivo uso di farmaci contro l'emicrania genera una forma secondaria di mal di testa causata dal consumo esagerato di farmaci per risolvere l'attacco. In pratica una astinenza da farmaco per l'uso eccessivo di farmaci analgesici.
I farmaci maggiormente interessati sono fans-paracetamolo-codeina-triptani-analgesici.

La forma di cefalea secondaria piu diffusa è la cosidetta cefalea cervicogenica causata da: rigidita dei muscoli ed articolazioni del collo e della testa; colpo di frusta o traumi; posture errate;
sovraccarichi la lavoro intenso

Il mal di testa ha una prevalenza maggiore nella popolazione femminile per attivita estrogenica.
Solitamente regredisce in gravidanza e menopausa, circostanze dove c'è una stabilizzazione ormonale.

Altre cause:
- Sedentarietà, è dimostrato che i sedentari sono quelli che soffrono maggiomente di emicrania. Gli effetti benefici dell'attivita aerobica è dovuto ad un maggior apporto di ossigeno ai tessuti che riduce la vasodilatazione dei vasi cerebrali causa di crisi cefaliche.

Altre cause ancora:
- Stress, un attacco di emicrania si puo verificare a causa di evento stressante sia negativo che positivo;
- Sonno, la mancanza di sonno regolare causa squilibri nel ciclo sonno-veglia che puo innescare attacchi di emicrania;
- Disidratazione, la ridotta idratazione del corpo può portare a mal di testa in quanto crea uno squilibrio idro-salino che altera la trasmissione dell'impulso nervoso, in particolare la carenza di magnesio.

La natura ci viene in aiuto con rimedi utili ed efficaci.
Basilico santo, azione antinfiammatoria ed analgesica;
Salvia officinale, azione antinfiammatoria ed antistress;
Curcuma, azione antinfiammatoria-antiossidante-adattogena;
Zenzero; azione antinausea-antiemetica-antinfiammatoria;
Mirra, azione analgesica e antinfiammatoria.
La miscela di questi rimedi permette di superare gli attacchi di emicrania senza effetti collaterali. Li possiamo associare in tisana estratto fluido o capsule da usare in prevenzione o durante l'attacco acuto.

Prepararsi alle stagioni fredde

versoilfreddo 350 260 mindel Dr. Antonio Colasanti - Con l'arrivo del freddo si passa piu tempo in ambienti chiusi e con poco ricambio d aria, questo ci rende piu vulnerabili agli attacchi di virus e batteri responsabili dei principali disturbi da raffreddamento.
La natura offre numerosi strumenti per affrontare al meglio l'inverno rafforzando il sistema immunitario, aiutandoci a ridurre l'intensita di disturbi come il naso chiuso, fastidi alla gola, tosse, eccessiva produzione di muco nei bronchi e in generale il malessere collegato al raffreddamento.

Il sistema immunitario, la prima linea di difesa dell'organismo è costituito dall'insieme di processi e meccanismi che abbiamo a disposizione per proteggerci dall'attacco di virus e batteri che in inverno sono piu numerosi. Per questo rinforzare le difese immunitarie in vista della stagione piu fredda è importante.

Echinacea, astragalo, uncaria, cistus sostengono le naturali difese dell'organismo.
Il naso chiuso, i brividi di freddo, la testa pesante, sensazione di malessere diffuso, sono sintomi di un raffreddamento.
Propoli, semi di pompelmo, zinco, vitamina "C" sostengono le difese immunitarie.

Il naso è la prima difesa del nostro apparato respiratorio. Un naso secco, chiuso o che gocciola perde la sua funzione di filtro per microbi inquinanti e tutto cio che passa con l'aria inspirata.

Edera, piantaggini, propoli favoriscono la fuidificazione delle vie bronchiali inoltre hanno azione emolliente e lenitiva sulla mucosa rino-faringea.

Il mal di gola è un disturbo fastidioso che comporta infiammazione oro-faringea associata a difficolta di deglutizione ed abbassamento di voce e coinvolge adulti e bambini.

Propoli, arancia, limone, timo, menta, liquirizia, erisimo detta erba dei cantanti, svolge azione emolliente e lenitiva sulle mucose.
Gli olii essenziali di timo, anica, menta favoriscono il benessere di naso e gola
La tosse è un meccanismo di protezione che il nostro organismo mette in atto per pulire le vie respiratorie da eccessi di secrezione microbi e particelle estranee ed irritanti.
Larice, piantaggine, altea lichene islandico ci proteggono.

Stile di vita ed alimentazione
L'inverno offre frutta e verdura ricchi di nutrienti utili per affrontare la stagione fredda.
Arance, ricche di vitamina "C" e flavonoidi, cavoli e verza ricchi di antiossidanti.
L'esercizio moderato e prolungato stimola le difese immunitarie aumentando la resistenza dell'organismo a qualsiasi forma di stress compresi i disturbi invernali.
Assumere almeno 2.5 litri di acqua al giorno aiuta a conservare l'idratazione delle mucose di tutto l'apparato respiratorio e mantenere la fluidita delle secrezioni.
Erisimo.
Una delle piante particolarmente utili per tali patologie è l'erisimo-erysimum officinalis e chiamata l'erba dei cantanti, pianta erbacea di 50 cm diffusa in tutta europa. Citata ai tempi dell'impero romano per aiutare il travaglio delle partorienti.
Nel 1784 veniva lodato nella raucedine e nella tosse cronica.
Una ricetta del 1892 suggeriva uno sciroppo di ammoniaca liquida 13 gocce più 50 grammi di erisimo, infuso di tiglio 100 grammi. I composti solfocianici in essi contenuti sono i componenti attivi.
Nell'uso interno si impiega come antinfiammatorio delle vie respiratorie faringiti-laringiti tracheiti con raucedine ed afonia, ha azione spasmolitica. Dall'erborista si prepara in estratto fluido ed infuso al 5 per cento.

 

 

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Nuove tecniche immunolgiche sconfiggeranno i tumori

lentivirus linfocito t colaborador mindi Dr. A Colasanti - E' il cart-t la nuova tecnica immunolgica che portera alla sconfitta del tumore. Che sia il nostro sistema immunitario il vero nemico del tumore lo sappiamo, giornalmente vengono distrutte cellule tumorali non appena si formano proprio dai nostri soldatini. Ma, nel momento in cui per svariati motivi queste difese si abbassano i vari virus, sostanze chimiche, agenti ambientali ed altro attaccano i nostri geni producendo modificazioni che sono l'origine del tumore.

Basti vedere che una volta formato il tumore attacca in primis le stazioni linfonodali disattivandole rendendole inservibili alla loro funzione di difesa-ì. Anche associato alle varie terapie chemio e radio che distruggono le cellule anomale aumentare le difese con immunostimolanti, ganoderma-cordyceps-astragalo-echinacea-uncaria ecc, da risultati positivi, ma non definitivi in quando le cellule tumorali sono cosi forti da opporsi alle reazioni linfocitarie e macrofagi le quali sono aspecifiche.

Il metodo cart-t consiste nel estrarre sangue del paziente, modificare il Dna con ingegneria genetica, in modo da rendere i linfociti specifici per le cellule tumorali e poi di riniettarlo nel paziente.
I linfociti cosi potenziati e selezionati per quel tipo di cellule riescono a distruggere il tumore.

La strada è tracciata e da adesso in poi si apre una nuova strategia per debellare questo male che ha ammazzato milioni di persone.

 

 

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La diatriba Omeopatia/Medicina ha oltre 200 anni

Apis mellifica in Omeopatia 350 250 minLa diatriba Omeopatia/Medicina c’è da oltre 200 anni e continuerà ad esserci ancora per molto. Dalla corrispondenza fra il dottor Andrea Grieco e il dottor Antonio Colasanti di cui riportiamo una lettera messa a disposizione da quest'ultimo.

«Carissimo Tonino,
Le responsabilità sono equamente distribuite e secondo me sono partite dagli omeopati, quando hanno cominciato a parlare di Medicina omeopatica, in una sorta di contrapposizione fra questa e l’altra Medicina.

Se esistesse solo la Medicina omeopatica, ci sarebbe subito un’ecatombe, di tutte quelle persone affette da eventi acuti, come per esempio, infarti del miocardio, edemi polmonari, crisi anafilattiche, ictus, coliti ulcerose ad esordio acutissimo con sanguinamenti intestinali irrefrenabili rispondenti solo a immunosoppressori (neanche ai boli di corticosteriodi), patologie dove nessun medico si sognerebbe di attuare un trattamento con diluizioni centesimali quando a minuti il paziente può morire. La Medicina è una sola e meno male che non è solo “omeopatica”. Tra l’altro, anche Il nome “omeopatica” è infelice, perché dal punto di vista etimologico vuol dire “sofferenza del simile”. Meglio sarebbe chiamarla “approccio omeoterapico alla malattia” o “regolazione omeofarmacologica sistemica”.
Finché si continuerà con questo storia della Medicina omeopatica come forma totalmente autonoma di arte del guarire, si partirà subito con le contrapposizioni assurde.
Ovviamente chi rende tutta la questione una guerra di trincea, sono gli enormi interessi economici che stanno dietro le varie posizioni... finché chi si interessa di salute non metterà al centro il sofferente, cercando di offrirgli la miglior soluzione possibile, le cose non cambieranno.

Ci sono tanti altri equivoci, in essere, che vorrei smascherare, da una parte e dall’altra degli schieramenti.
Gli allopati si stupiscono quando si dice che il rimedio omeopatico porta una informazione elettromagnetica che interagisce positivamente o negativamente (motivo per cui non si può prescrivere un rimedio omeopatico come se fosse “acqua fresca”) con il corpo energetico/elettromagnetico della persona. .Vorrei ricordare, a chi fa finta di non saperlo, che la Risonanza Magnetica Nucleare, metodica super-scientifica, sfrutta a scopo diagnostico l’allineamento forzato dello spin magnetico delle cellule. In pratica, ogni cellula ha un asse magnetico, che subisce un allineamento forzato secondo un campo di forza magnetica generato da un selenoide esterno. La RMN allinea gli assi magnetici di tutte le cellule della zona oggetto di studio.

Domanda ai quei Colleghi che si sentono “sapientoni”, depositari della verità: se c’è un asse magnetico sfruttato dalla Radiologia diagnostica, è così assurdo pensare che un rimedio omeopatico possa, con la sua informazione elettromagnetica, interagire con il magnetismo cellulare, che si sa essere fondamentale per la salute cellulare?!
Inoltre, il campo magnetico terrestre è fondamentale per la salute dell’uomo, tanto che in condizioni di microgravità quali quelle sopportare dagli astronauti, si verificano rimaneggiamenti nella distribuzione dei liquidi cefalorachidiani, con alterazioni delle dimensioni degli spazi liquorali soprattutto al vertice del cervello. Questo si esprime con disturbi che a seconda della lunghezza della permanenza nello spazio, possono essere anche piuttosto gravi. Ritorna anche in questo caso il rapporto fra magnetismo e salute. Il rimedio omeopatico subisce migliaia di succussioni, che possiamo equiparare ad uno sfregamento protratto fra le varie strutture molecolari… E che gli sfregamenti generino campi magnetici, ci siamo ben resi conto sin da bambini quando sfregando una bacchetta di plastica o vetro su un braccio, questa di carica magneticamente.

Attualmente, non siamo in grado di misurare le energie ultrafini sprigionate da un rimedio omeopatico... non esiste un oscilloscopio a rumore di fondo zero... quando verrà inventato, l’effetto del rimedio omeopatico verrà dimostrato e le diagnosi non saranno più fatte su una alterazione biochimica ma su una alterazione elettromagnetica (le malatttie su diagnosticheranno quando ancora non sono malattia in senso attuale).
Un’altra posizione che mi lascia perplesso è la posizione denigratoria verso il presunto effetto placebo esercitato dal rimedio omeopatico.
Dico: magari si potesse guarire il 100% dei malati con un placebo!! Sarebbe l’apoteosi della Medicina! Purtroppo l’effetto placebo arriva al 40, forse 50% dei casi... il che non è poco. Dedicherò un libro a questo argomento del placebo e nocebo.
Tutti coloro che sono interessati a spargere del bene, dovrebbero dire: “Non sappiamo con certezza come agisce un rimedio omeopatico, ma se questo mi dà guarigioni nel 40-50% dei casi senza alcun effetto collaterale, ben venga!”.
Invece si preferisce da parte di tanti, prescrivere sempre e comunque “veleni” farmacologoci di cui sappiamo molto poco anche dopo che sono stati commercializzati ( quante volte sono stati ritirati farmaci che avevano passato tutti gli studi preliminari, ma che poi hanno o ucciso o creato gravi patologie d’organo?!).

Riguardo all’Omeopatia, c’e secondo me un solo grave pericolo: il medico omeopatico!
Purtroppo, essendo la prescrizione omeopatica un lavoro di raccolta di sintomi, non per capire le cause profonde che sottendono ad ognuno di loro, ma per arrivare a prescrivere il simillimum, o grazie alla esperienza del medico o grazie ad un programma per PC, in genere viene omessa la fase diagnostica ematochimica, strumentale ma soprattutto semeiologica fisica: detto semplicemente, non visita il paziente!
Ecco il grande pericolo: il medico che non visita! Questi può essere allopata o omeopata, ma sempre pericoloso è!
Da sempre chiedo se i pazienti vengono visitati... ho notato che se fra gli allopati la visita è diventata rara, fra gli omeopati lo è ancor di più (rara).
Il medico che non visita è una mina vagante per la salute di chi la cerca, ed andrebbe inviato a visitare o a cambiare mestiere.
Grazie per la pazienza nel leggere una mail così lunga.
Un abbraccio fraterno.»

18 agosto 2018

Curcumina: un antitumorale

curcuma 350 260 mindi Antonio Colasanti - Già da tempo la curcumina è sotto osservazione, precedenti studi avevano dimostrato che essa è in grado di interferire con i processi biochimici delle cellule tumorali impedendone la proliferazione.

Il problema di base però è che fino ad adesso i ricercatori non erano riusciti a trovare un modo efficace per permettere alla curcumina di entrare nel flusso sanguigno. Questa sostanza infatti viene espulsa troppo rapidamente per poter colpire le cellule malate.

"In generale, la curcumina viene espulsa dal corpo abbastanza velocemente. Perché sia un farmaco efficace, deve essere modificata per entrare nel flusso sanguigno e rimanere nel corpo abbastanza a lungo da colpire le cellule tumorali e da sola potrebbe non essere sufficiente a rallentare il cancro nei pazienti umani”, si legge infatti nello studio.

Quale la novità? Il team è riuscito a trovare un modo per sciogliere la curcumina in acqua e renderla efficace contro i tumori.

La curcumina è scarsamente solubile in acqua. Secondo quanto appurato dagli studiosi, la combinazione platino-curcumina arriva a uccidere le cellule tumorali frammentandone il Dna. Anche se i ricercatori hanno solo testato la somministrazione di curcumina, il contributo di questo studio al trattamento del tumore potrà avere nuovi effetti anche dalla probabilità che il metodo funzioni con altri farmaci.

"Nella terapia del cancro, una delle misure che vincola un certo numero di farmaci è la loro scarsa solubilità", dice Dipanjan Pan, docente di bioingegneria all'Università dell'Illinois a Urbana-Champaign. "La fattibilità diventa importante solo quando il farmaco diventa solubile in acqua.

“Quando vuoi somministrare un farmaco, questo deve essere solubile in acqua per poter fluire attraverso il flusso sanguigno”, spiega Santosh Misra, uno dei ricercatori.

Lo stetoscopio nacque grazie alla pudicizia. Si racconta

Stetoscopio 1900 mindel Dr. Antonio Colasanti - Il Dr. Renato Teofilo Giacinto Laennec narra che nel 1816 fu chiamato a visitare una giovane signorina che presentava sintomi di cardiopatia e, visitandola, l'applicazione delle mani e la percussione fornivano risultati incerti, data la grandezza notevole del seno.

L'età ed il sesso della malata gli vietava di ricorrere all'ascoltazione diretta con l'orecchio poggiato sul seno. Laennoc arrotolò allora un foglio di carta piggiandone un capo sul seno e l'altro infilandolo nel suo orecchio. Fu sorpreso quando senti i rumori cardiaci di piu nitida risonanza di quanto non avesse mai percepito.

Il rotolo cartaceo si trasformò ben presto in un cilidro di legno e successivamente nel moderno stetoscopio (strumento utilizzato per l’auscultazione del torace).
Si potra oggi discutere sulla strana riservatezza che vietava a Laennoc d'accostare l'orecchio sul seno opulento della giovane cliente su cui erano pure trascorse le carezze palpatorie delle sensibili mani, ma resterà sempre provato come la medicina moderna rimanga debitrice di preziose scoperte all'originale impulso d'un animo gentile dotato d'un garbato pudore.

 

 

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