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Tommaso Cappella

Tommaso Cappella

Giornalista in pensione. Segue il Frosinone Calcio per UNOeTRe.it. E' di Ceccano. Ha lavorato presso La Provincia Quotidiano. Ha studiato al Liceo Classico "N. Turriziani" di Frosinone e poi a La Sapienza Università di Roma.
Vive a Ceccano

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'Serve un ultimo sforzo per arrivare alla meta'

PadovaniAlessandro allenatoreCeccano350 260 mindi Tommaso Cappella, Ufficio Stampa - Intervista ad Alessandro Padovani, allenatore-giocatore del Ceccano. Un pensiero speciale per la scomparsa di Roberto Testa. Alla ripresa impegno interno con il temibile Atletico Pofi e poi difficile trasferta a Tecchiena: “Due gare che potrebbero decidere il nostro campionato”.
Ceccano. Alla sua prima esperienza da alenatore può ritenersi estremamente soddisfatto Alessandro Padovani, anche giocatore del Ceccano, capolista solitario nel girone I del campionato di Prima categoria. A quattro giornate dal termine i rossoblu vantano 68 punti (miglior classifica di tutti e nove i gironi), con cinque lunghezze di vantaggio sullo Sporting Pontecorvo, frutto di 22 vittorie, 2 pareggi e appena due sconfitte con Colli Lalucca e l'attuale vice capolista, 69 reti realizzate e appena 14 subite. “Stiamo rispettando in pieno i programmi della vigilia - esordisce Alessandro Padovani – Occorre tener presente che questa squadra è composta in gran parte da giocatori locali ed è stata allestita in estate con tantissimi volti nuovi. Si è quindi lavorato inizialmente sull'amalgama del gruppo e diventare prima possibile squadra. Ci siamo riusciti in pieno proprio perché avevamo l'obiettivo di puntare sulla vittoria del campionato. Tutto questo nonostante il fatto che a dicembre qualche giocatore sia andato via e quindi siamo stati qualche volta in emergenza. Ha prevalso però lo spirito di gruppo”.

Determinante anche l'apporto di giocatori di una certa esperienza e dal tasso tecnico da categoria superiore? “Rappresenta sicuramente un valore aggiunto perché giocatori come Tiberia, Natalizi, Bruni, i due Carlini, Colafrancesco, Tarquini, Filippi e il sottoscritto possono dare sempre quel qualcosa in più sia in termini di esperienza che di consigli e guida per i giovani. Anche in quest'ottica mi ritengo estremamente soddisfatto”.

In questo momento cruciale della stagione cosa deve temere maggiormente il Ceccano? “Pensare che si sia arrivati vincitori alla meta, perché non è così. Guai a farsi prendere dall'euforia. Occorre concentrarsi su ogni singola partita, fin quando la matematica non emette il suo verdetto.”

Alla ripresa, dopo la sosta di due settimane, ospiterete l'Atletico Pofi e, la domenica successiva, trasferta a Tecchiena. Si può affermare che queste due gare rappresentino l'ultimo ostacRobertoTesta 350 minolo per il successo finale? “In linea di massima direi di sì. Però, fin quando la matematica non riserva certezze, occorre restare concentrati e determinati. Nell'immediato ci sarà l'impegno interno con l'Atletico Pofi, una formazione da tenere nella massima considerazione, vista la sua classifica, composta da giocatori giovani e molto validi. E poi è allenata da Damiano Valenti, un tecnico molto bravo e preparato. Ci vorrà un Ceccano al massimo per conquistare i tre punti”.

Infine un pensiero va anche alla tifoseria e a Roberto Testa, una delle “bandiere” rossoblu, scomparso lunedì scorso? “Proprio perché mancano solo quattro giornate al termine del campionato c'è bisogno del sostegno dei nostri tifosi, non solo quelli più passionali della Curva Nord. In questo momento occorre pensare al presente più al futuro. E il nostro presente si chiama prima posizione in classifica, che va difesa e conservata fino al fischio finale per il salto in Promozione. Il giorno dopo si penserà a futuro. E poi il mio pensiero non può non può non andare all'amico fraterno Robertino (Testa ndc) - conclude Alessandro Padovani – Ci ha lasciato un grande uomo, oltre che un ottimo calciatore il quale ha dato lustro e prestigio al Ceccano calcio, allenato anche dal mio compianto papà Giovanni. Quando ha smesso di giocare è stato spesso presente allo stadio a sostenere i colori rossoblu. A nome della squadra e mio personale sono vicino alla sua famiglia, in particolare alla mamma Anna e ai figli”.

Infine, come detto, alla ripresa del campionato domenica prossima, il Ceccano ospiterà l'Atletico Pofi. Venerdì i rossoblu hanno affrontato e battuto 3-2 in amichevole il Città Monte San Giovanni Campano grazie alle reti di Alessio Carlini, Tarquini e Tiberia.

Frosinone ko a Cagliari e con un piede in serie B

Il rigore di Joao Pedro Cagliari Fr 400 mindi Tommaso Cappella* - Si infrange al “Sardegna Arena” il sogno-salvezza del Frosinone. I giallazzurri, dopo il ko interno con l'Inter, perdono anche al cospetto dei rossoblu e, a meno di miracoli, a cinque giornate dal termine del campionato di serie B, si ritrovano con un piede tra i cadetti dopo un solo anno. Anche quella contro i sardi è stata una partita giocata con tanto cuore e buona volontà da parte dei ragazzi di Baroni, anche se si è avvertito quel senso di sfiducia e di rassegnazione.

Nel primo tempo, come accaduto spesso in questo campionato, il Frosinone lascia l'iniziativa agli avversari e si affida al gioco di rimessa. Al 6' un colpo di testa di Ciano mette Paganini nelle condizioni di battere a rete, ma il suo tiro termina alto. Pericoloso il Cagliari al 15' quando Lykogiannis effettua un tiro-cross che mette in difficoltà Sportiello costretto a mandare in angolo. Il Frosinone si affida ai calci piazzati per impensierire i sardi, come al 21' quando Ciano scodella al centro e Goldaniga manda alto. Poi tocca a Ciofani al 24' indirizzare a rete, ma la sua conclusione termina di poco alta. E così, un minuto dopo, Zampano stende nella propria area Ionita, il direttore di gara assegna il rigore che Joao Pedro trasforma.

Reagisce il Frosinone, ma Cragno non corre seri pericoli. Prima frazione che si conclude quindi con la  squadra di Maran avanti 1-0.
Al rientro dopo l'intervallo il Frosinone prova a scuotersi e cerca di prendere l'iniziativa, ma il Cagliari non si fa sorprendere. Al 17' Baroni manda in campo anche il giovane Pinamonti al posto di Zampano per aumentare il potenziale offensivo. Azioni degne di nota non se ne vedono dall'una e dall'altra parte. Al 25' un dubbio fallo in area proprio su Pinamonti non viene ravvisato né da Abisso né dal Var e il susseguente tiro di Ciano è parato da Cragno. Un minuto dopo Ionita crossa dalla sinistra e Pavoletti, ad un metro dalla porta, incorna ma Sportiello si supera. Entra anche Donisi nell'ultimo quarto d'ora, ma gli ospiti non riescono ad incidere e impensierire il Cagliari che, nonostante l'inferiorità numerica dal 35' per l'espulsione di Faragò, controlla e porta a casa i tre punti che portano alla salvezza, mentre il Frosinone, come detto, si ritrova praticamente con un piede in B.

E' chiaro che, come detto, a cinque giornate dalla conclusione del massimo campionato, lo stesso va onorato fino in fondo. La matematica, in teoria, ancora non condanna la squadra di Baroni e già domenica prossima alle ore 12,30 allo “Stirpe” contro il Napoli, ci si aspetta un Frosinone in grado di battersi alla pari contro la seconda forza del torneo e chissà magari tentare il colpaccio. Solo così le esili speranze di salvezza potrebbero restare ancora aperte. Non fosse altro per fare un grosso regalo ai tifosi i quali, in questa stagione, hanno potuto gioire in pochissime occasioni. Un motivo in più quindi per provare a battere il Napoli e dare anche un dispiacere al presidente De Laurentis, mai tenero nei confronti dei colori giallazzurri.

*giornalista volontario in pensione

Calcio a5. Ceccano straripante, meta più vicina

Vicidomini Pizzuti 350 260 minTommaso Cappella-Ufficio Stampa Ceccano ca5 - CECCANO- SPORTING CALCIO VODICE 9-4.
Vittoria interna netta a spese dello Sporting Calcio Vodice nell'anticipo della 20a giornata del campionato provinciale di serie D e, a due giornate dal termine, C2 sempre più vicina. Il Ceccano supera 9-4 i pontini e bissa il successo dell'andata quando, sempre presso il centro sportivo Olimpia, si impose per 10-1. In attesa della sfida tra Arena Cicerone e Città di Sora, Pizzuti e compagni centrano la 15a vittoria stagionale su 18 gare sin qui disputate e conservano sei lunghezze di vantaggio proprio sulla squadra di mister Recchia. Praticamente ai rossoblu manca un solo punto per brindare al salto di categoria.

Tornando alla sfida con lo Sporting Calcio Vodice, sin dalle prime battute il Ceccano mette alle corde i pontini. Già al 3' passano grazie a capitan Pizzuti con un'azione personale. Pressano i rossoblu ma non finalizzano, mentre gli ospiti si affidano a conclusioni da fuori che non impensieriscono Cipriani. Al 15' però pareggiano con Sociani su assist di Pippia. Al 21' lo Sporting Calcio Vodice si porta in vantaggio con un ottimo contropiede ben orchestrato e finalizzato ancora da Sociani. Ma il Ceccano reagisce e pareggia un minuto dopo con Iaboni. Al 28' il nuovo vantaggio arriva con Cicciarelli servito da Colapietro. Poco prima del riposo è ancora quest'ultimo a fissare il parziale sul 4-2. Nella ripresa i padroni di casa allungano grazie alle reti di Ricci, Pizzuti, Pietrantoni e ancora Pizzuti per il momentaneo 8-2. Momento di relax da parte dei rossoblu; ne approfittano i pontini che realizzano ancora con Sociani e Vicidomini. Ci pensa Cicciarelli in chiusura a fissare il finale sul 9-4. Prossimo impegno per la squadra di Compagnone la trasferta a Strangolagalli contro il Kosmos, battuto all'andata per 7-0.

CECCANO: Cipriani, Capoccetta, Pizzuti, Pietrantoni, Ricci, Salvati, Cicciarelli, Colapietro, Iaboni.

Allenatore: Compagnone.

SPORTING CALCIO VODICE: Perillo, Saggese, Pippia, Cestra, Vicidomini, Basciu, Brugnolo, Sociani G., Chiappini.

Allenatore: Sociani A.

Arbitro: Di Vico di Frosinone.

Marcatori: 3' pt Pizzuti, 15' pt Sociani G., 21' pt Sociani, 22' pt Iaboni, 28' Cicciarelli, 30' pt Cicciarelli, 5' st Ricci, 13' st Pizzuti, 16' st Pietrantoni, 20' st Pizzuti, 23' st Sociani G., 26' st Vicidomini, 29' st Cicciarelli.

Silvaggi cerca gloria in Francia

Silvaggi in gara 350 260 mindi Tommaso Cappella - L'undicenne pilota Ko-Kart di Ceccano sarà impegnato ad Angerville in una gara valida per il campionato europeo WSK. Importante appuntamento quello che attende, dal 24 al 28aprile prossimi, Alessandro Silvaggi, l'undicenne pilota di Ceccano di Go-Kart.

Sarà impegnato infatti nel circuito francese di Angerville, vicino Parigi, nella gara valida per il campionato europeo WSK. Il suo obiettivo è quello di raccogliere punti preziosi per poi arrivare al prossimo appuntamento europeo che si svolgerà in Italia nel circuito di Lonato del Garda nella prima settimana di giugno, dal momento che Alessandro Silvaggi ha un buon feeling con il tracciato italiano. E' bene ricordare che il giovane ceccanese è pilota ufficiale della “DR Racing Kart” e fa già parte della “Lamborghini Kart Driver Program”. E' entrato a pieno titolo nel progetto promosso dal 5 volte campione del mondo, nonché team manager di Silvaggi, e cioè Danilo Rossi e la squadra corse Lamborghini. Lo stesso progetto punta a far crescere giovani promesse italiane nel ambito del “Motorsport”, per poi inserirli in formule maggiori. AlessandroSilvaggi 350 260 min

Alessandro Silvaggi ha già un programma che lo vedrà tra due anni, appena raggiunta l'età per richiedere la licenza Fia per monoposto, impegnato prima in una stagione in F4 per poi passare al nuovo campionato europeo di F3. Tutto questo comporta tanti sacrifici economici, ma, grazie alla DR Racing Kart, a Lamborghini e alla Tecnomec Srl, azienda leader nel mondo delle costruzioni industriali, la quale supporta Silvaggi a livello economico, si può nutrire tanta fiducia circa le sue grandi potenzialità.

 

 

 

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Frosinone ko, allo “Stirpe” passa l'Inter con un tris

Frosinone Inter Paganiniditesta 350 mindi Tommaso Cappella* - Dopo due vittorie di fila con Parma in casa e in trasferta a Firenze che avevano riacceso le speranze di salvezza, si ferma la corsa verso la stessa da parte del Frosinone. Allo “Stirpe” passa, come da pronostico, l'Inter che rafforza così la terza posizione e quindi il posto in Champions League. Un vero peccato per i giallazzurri ai quali di certo non è mancato impegno e tanto cuore. Ma non sono bastati perché i nerazzurri di Spalletti sono apparsi soprattutto cinici ed hanno sfruttato al meglio le occasioni capitate. Non sono bastate nemmeno, a livello individuale, le prestazioni di Sportiello, Paganini e soprattutto Beghetto per portare casa i tre punti.

Tornando alla gara con i nerazzurri di Spalletti, tutto da dimenticare il primo tempo. I giallazzurri partono impacciati e timorosi, mentre l'Inter ha un possesso palla asfissiante. Dopo un tiro del tutto velleitario di Ciofani al 3', gli ospiti passano al 19'. L'azione è perfetta: ottima impostazione nelle retrovie, verticalizzazione per D'Ambrosio che crossa al centro e trova tutto solo Nainggolan, il quale stacca di testa e centra lo specchio della porta. Ci si aspetta la reazione del Frosinone che invece si innervosisce. E così al 36' Chibsah commette un'ingenuità colossale, stendendo nel cuore dell'area di rigore Skriniar. L'arbitro indica il dischetto e Perisic sceglie il piede sinistro per spiazzare Sportiello. Lo stesso portiere giallazzurro, qualche minuto dopo, si rende autore di un autentico miracolo su Politano. Nella ripresa in campo si vede un altro Frosinone. Intorno al quarto d'ora Paganini è bravo a lottare su un pallone vagante sul limite dell'area di rigore, lo prolunga per Ciofani che si rivela bravo nel fare la sponda per l'inserimento di Cassata il quale sfodera un destro preciso e ben mirato, indirizzato verso l'angolino basso del primo palo con Handanovic che tocca, ma non riesce ad evitare che la palla termini i in fondo al sacco. A questo punto i giallazzurri le provano tutte almeno per pareggiare, ma le speranze si spengono in pieno recupero quando in contropiede Icardi disegna un assist perfetto in verticale per l'inserimento di Vecino, il quale trafigge Sportiello per l'1-3 finale.

Archiviato questo passo falso interno, per la formazione di Baroni, nel prossimo turno, ci sarà l'impegnativa trasferta in terra sarda con il Cagliari, gara in programma alle ore 15.00 di sabato prossimo, vigilia di Pasqua. Dal momento che la matematica lo consente e con sei gare ancora da disputare, è chiaro che il Frosinone deve continuare a crederci o quantomeno, onorare al massimo il campionato fino all'ultimo secondo dell'ultima gara interna, quella con il Chievo. Tra l'altro proprio la squadra allenata dal cassinate Mimmo Di Carlo, dopo il ko interno con i Napoli, saluta la serie A e scende in B. Lo chiedono e lo invocano i meravigliosi tifosi giallazzurri, ancora una volta encomiabili anche contro l'Inter per il loro sostegno e calore nei confronti della squadra.

*giornalista volontario in pensione

 

 

Il “Severi” di Frosinone campione regionale di calcio a5

Vincitori LiceoSeveri Fr 350 260Ufficio Stampa-Tommaso Cappella - Il liceo “Scientifico F. Severi” di Frosinone si è aggiudicato prima il titolo provinciale del campionato studentesco di calcio a5 eliminando le scuole “A. Volta” (20-2) e la scuola "Angeloni" (18-1). In seguito il liceo “Severi” ha continuato la sua scia positiva eliminando il “Baronio” di Sora (9-4). Ha poi proseguito la sua scalata vincendo a Broccostella eliminando prima il “Marconi” (9-7) e dopo il “Perlini” nella finalissima (4-3) aggiudicandosi quindi anche le fasi regionali. E proprio ieri (giovedì 11.04.19 ndc)) a Roma si sono svolte le partite in programma. Il Severi si è presentato alle partite con gravi assenze tra le quali il capitano (Davide Fejzulla).

Nonostante le difficoltà incontrate i ragazzi di Frosinone hanno iniziato la loro avventura regionale con un girone che comprendeva le squadre di Rieti e Roma2. La scuola ciociara ha battuto Rieti 3-0 e si è ritrovata a giocare contro Roma2. Anche in questa gara, oltre ad avere la porta inviolata, i ciociari hanno avuto la meglio con il risultato di 2-0. Dopo questa vittoria il Liceo “Scientifico Severi” si aggiudicato la finale contro Roma. Nel primo quarto la scuola ciociara si è trovata in svantaggio di una rete, ma, nonostante ciò, il secondo quarto ha visto il risultato fermo sul 4-4. Nel terzo quarto i ciociari finiscono in vantaggio di due reti e infine, nell'ultimo ultimo tempo i ciociari vincono con 3 reti di scarto con il risultato finale di 9-6. Con questa vittoria il “Severi” di Frosinone accede di diritto alle fasi nazionali in programma in Abruzzo dal 14 al 18 maggio. Da rimarcare anche le ottime performances di Davide Fejzulla, capocannoniere provinciale con 14 reti e di Francesco Federico il quale ha vinto invece quello regionale con 5 marcature.

 

 

 

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Frosinone bis, passa a Firenze e torna a sperare

Ciofani e tifosi a Firenze 350 260 mindi Tommaso Cappella - Si ripete il Frosinone. Dopo aver vinto la prima gara interna di questo campionato di serie A con il Parma, passa anche a Firenze e prosegue nella sua ricorsa verso la salvezza ed evitare di conseguenza la retrocessione dopo una sola stagione nella massima categoria. Quella disputata al “Franchi” è stata una gara esaltante da parte dei giallazzurri, i quali, nel corso dell'incontro, hanno ribattuto colpo su colpo alla squadra di Pioli. Alla fine il verdetto del campo ha detto Frosinone e questa è la notizia più importante. La matematica, a questo punto, lascia sempre più aperta la porta della salvezza, anche se, mano a mano che le gare diminuiscono, le speranze si assottigliano sempre più. E' chiaro che non bisogna arrendersi e, come dichiarato dal presidente Stirpe, occorre lottare fino alla fine, onorare il campionato fino alla fine e soprattutto giocare ogni gara con il massimo impegno. Proprio per non lasciare nulla di intentato e, in caso di retrocessione, lasciare la categoria a testa alta.

Tornando alla gara con la Fiorentina avvio scoppiettante dall'una e dall'altra parte. Al 2' si porta nell'area avversaria Salamon, stacco di testa e Lafont è costretto a mandare in angolo. Rispondono i padroni di casa con Mirallas il quale, in contropiede, entra in area e tira, ma l'ex Sportiello è bravo a mandare in angolo. Qualche distrazione difensiva consente alla Fiorentina di portare pericoli alla porta giallazzurra che però ribatte colpo su colpo. Il Frosinone comunque, per impensierire la porta avversaria, è costretto a scoprirsi. Al 26' chance per Pinamonti, ma il suo tiro-cross dal fondo trova Lafont a pronto a respingere con una mano in angolo. Ma la vera palla gol arriva poco prima del riposo. Paganini anticipa tutti sulla trequarti e tira, Lafont respinge, a porta vuota indirizza a rete Beghetto ma sulla linea un difensore controlla anche il recupero del portiere viola che blocca a terra. Nel corso del secondo tempo la Fiorentina prova a far sua la gara e fino al 20' stringendo d'assedio la difesa ospite. Al 22' Baroni toglie Trotta e inserisce Ciofani, l'eroe dei tre punti conquistati contro il Parma con il la trasformazione del calcio di rigore in pieno recupero. Un minuto dopo Goldaniga sfiora di testa il palo alla destra di Lafont. Dopo un palo colpito da Chiesa, è proprio Ciofani al 40', servito da Pinamonti, a regalare altri tre punti al Frosinone con un gran destro ad incrociare. Poi il triplice fischio finale e squadra che va giustamente a ringraziare i trecento tifosi giallazzurri giunti fino al “Franchi” per sostenere i propri beniamini che li hanno ripagati in pieno.

Archiviata la trasferta fiorentina, ora il Frosinone è atteso dal posticipo di domenica sera al “Benito Stirpe” con l'Inter. Un altro impegno proibitivo, ma non impossibile come dimostrato a Firenze, per la squadra di Baroni. Proprio il blasone dei nerazzurri di Spalletti potrebbe dare gli stimoli giusti per provare l'impresa, anche se, come detto, appare alquanto proibitiva. Ci vorrà la gara perfetta e magari anche quel pizzico di fortuna che potrebbero consentire di continuare a tenere accesa la speranza salvezza. Anche perché i giallazzurri, trascinati dai loro splendidi tifosi, non hanno più l'assillo di dover sfatare il tabù “Stirpe” dopo la vittoria con il Parma. E questo è un motivo in più per crederci.

*giornalista volontario in pensione

 

 

 

 

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Il Frosinone sfata finalmente il tabù “Stirpe”

GioiaPinamontidopogol 350 260 minTommaso Cappella* - Parma battuto. Finalmente sfatato il tabù “Benito Stirpe” in questo campionato di serie A. Dopo aver perso in modo alquanto sfortunato con la Spal, è toccato al Parma, nella seconda gara interna di fila, regalare al Frosinone la prima vittoria tra le mura amiche. Un successo che lascia aperta una labile speranza di salvezza ad una squadra condannata comunque, anche se non matematicamente, al ritorno, dopo una sola stagione, tra i cadetti. Una vittoria figlia di quella voglia di dimostrare che i giallazzurri avrebbero meritato questa categoria. A questo punto è il caso di continuare ad onorare al massimo e fino alla fine questo torneo e magari cominciare a pensare su come programmare il prossimo in cadetteria. Resta solo il rammarico e qualche rimpianto di aver gettato al vento la prima parte di stagione con una campagna acquisti sbagliata e, quando si è cercato di porre rimedio, forse è stato troppo tardi. Dispiace solo per i meravigliosi tifosi giallazzurri che non hanno fatto mai mancare il loro apporto nonostante le pochissime gioie ricevute dai propri beniamini.

Parte forte il Frosinone e al 12' passa. Beghetto contende una palla agli avversari, si sovrappone Valzania che crossa, liscia Trotta, ma non Pinamonti che insacca. Al 17' Ciano si procura un calcio di punizione che egli stesso tira, ma la palla fa la barba al palo. Un minuto dopo il Parma pareggia con Barillà che devia in rete davanti a Sportiello su tiro di Gagliolo. Il Frosinone si rimette a giocare e pressa gli avversari che, seppure a fatica, si difendono con le unghie e con i denti. Poco prima del riposo è ancora Pinamonti a colpire in pieno la traversa con un gran tiro dal limite. Ma ci pensa Valzania con un eurogol all'incrocio dei pali a dare il nuovo e meritato vantaggio ai giallazzurri. Nella ripresa al 10' batte una punizione Ciano e Salamon, appostato sul secondo palo, si divora il terzo gol. E così, un minuto dopo, Sammarco atterra in area Siligardi, è rigore che il neo entrato Ceravolo trasforma. Il Frosinone le prova tutte per cercare di nuovo il vantaggio e il primo successo in casa. E la vittoria arriva in pieno recupero su calcio di rigore realizzato da Ciofani, il giocatore simbolo di questo Frosinone, e concesso per atterramento di Paganini in area da parte di Gobbi.Pinamont felice min

Ora la squadra di Baroni è attesa dalla trasferta del “Franchi” contro la Fiorentina, in programma domenica alle ore 12,30. Un impegno da affrontare con la consapevolezza che si ha tutto da guadagnare e nulla da perdere. E' chiaro che, come detto, la matematica ancora non condanna il Frosinone, anche se vi sono tante di quelle combinazioni che vedono coinvolte tante altre formazioni che sperare diventa veramente difficile, se non proibitivo. Ma bisogna farlo per crederci. Il tecnico giallazzurro continua a chiedere il massimo ai ragazzi proprio per arrivare a fine campionato in modo più dignitoso possibile. E poi chissà....

*giornalista volontario in pensione

Cerelli, chance tricolore contro Cavallucci

Una vittoria di Cerelli 350 260 mindi Tommaso Cappella, Ufficio stampa - Il pugile del “Ring Ciociaro-Team T.Barrale” sfiderà il neo campione italiano a Chieti il 21 giugno.
Chance tricolore per Federico Cerelli. Il pugile di Ceccano tesserato con il “Ring Ciociaro-Team T.Barrale”, recentemente approdato alla scuderia “BBT Boxing Team”, diretta da Davide Buccioni, sfiderà a Chieti il prossimo 21 giugno l'idolo locale Emanuele Cavallucci il quale, lo scorso 8 marzo, ha conquistato al “Palasantafilomena” della città teatina, il titolo italiano battendo per ko tecnico alla quinta ripresa Nicola Cristofori. Il pugile abruzzese, 31 anni, nato proprio a Chieti, professionista dal 2013, vanta 13 incontri, di cui 12 vinti, compreso quello per il titolo italiano, 1 pareggiato e uno perso, Di contro Cerelli, 24 anni, professionista dal 2016, è salito sul ring 11 volte, cogliendo 8 vittorie, mentre ha perso 3 volte sempre ai punti.

E' bene ricordare che Federico Cerelli, il 23 marzo scorso, avrebbe dovuto affrontare Steve Martin a Malta con in palio ilEmanueleCavallucci 350 260 min titolo del Mediterraneo. Il match è saltato perché il pugile locale è stato trovato positivo, e di conseguenza sospeso, al doping al termine dell'incontro con Giuseppe Rauseo disputato a Palermo qualche giorno prima. In vista del match del 21 giugno proprio la “BBT Boxing Team” sta cercando di organizzare per Cerelli qualche incontro di preparazione. Intanto il peso welter ceccanese, in questi giorni, sotto l'abile regia del maestro Nando Barrale, coadiuvato dai figli Alessandro e Vanessa, e del preparatore atletico Angelo Bucciarelli sta intensificando la preparazione soprattutto per quanto riguarda la tenuta atletica, dal momento che l'incontro sarà sulla distanza delle dieci riprese.

 

 

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Frosinone ko anche con la Spal, ora la salvezza è un miraggio

Gioia Spal 350 260 mindi Tommaso Cappella* - Profondo rosso in casa Frosinone dopo il ko interno con la Spal che praticamente, anche se non matematicamente, condanna i giallazzurri alla retrocessione in serie B, dopo un solo anno di permanenza nel massimo campionato. La squadra di Semplici quindi riscatta il pesante ko dell'andata e compie un passo importante verso la salvezza.
Di contro i ragazzi di Baroni non riescono ancora una volta a spezzare il tabù “Benito Stirpe” e devono rimandare l'appuntamento con la vittoria. Dopo il ko ad Empoli ci si aspettava la gara perfetta da parte del Frosinone, proprio per tenere ancora viva la fiammella che porta alla salvezza. Ma così non è stato e la salita continua ad essere sempre più difficile e, a questo punto, anche drammatica.

Dopo un minuto di silenzio per ricordare il dottor Maurizio Turriziani, già nello staff sanitario del Frosinone, è la squadra di casa a cercare di fare la gara, ma, alla prima occasione la Spal passa: batte un angolo Kurtic e Vicari di testa anticipa tutti e mette alle spalle di Sportiello. Al 24 sussulto del Frosinone con Pinamonti su errore in disimpegno di Lazzari, ma il suo tiro leggermente deviato termina di un niente a lato. Subito dopo gran botta di Valzania e Viviano si supera, riprende Ciofani ma sulla linea libera un difensore. Anche sfortunato il Frosinone al 35' perché la gran conclusione da fuori area di Sammarco si stampa sul palo a portiere battuto.

Nella ripresa al 4' il pareggio sembra cosa fatta. Gran tiro di Valzania, ancora Viviano a respingere ma sui piedi di Ciofani, conclusione violenta che praticamente “spacca” la traversa. In campo tanto agonismo perché si combatte su ogni pallone in entrambi i fronti. La Spal controlla e arretra il baricentro. Unica occasione al 23' con Petagna, ma il suo colpo di testa è parato da Sportiello. Il Frosinone invece preme ma, oltre ad essere sfortunato è anche impreciso nelle conclusioni. E così resiste il muro dei ferraresi e la squadra di Semplici si porta a casa i tre punti che possono valere mezza salvezza, la stessa che il Frosinone vede quasi svanire.

Ed ora per il Frosinone, nel turno infrasettimanale di mercoledì alle ore 21,00, ci sarà il secondo appuntamento di fila tra le mura amiche. Allo “Stirpe” arriva infatti il Parma che, nella gara delle ore 12,30 giocata al “Tardini” ha perso per 3-1 con l'Atalanta e fermato nel match di andata sullo 0-0 da parte di Ciofani e compagni. E' chiaro ed evidente che ci si aspetta la prova maiuscola dai giallazzurri, proprio per continuare ad alimentare quella seppur labile speranza che porta alla salvezza. Occorre pertanto archiviare la gara con la Spal e, fino alla fine, bisogna crederci come continuano a ripetere i loro meravigliosi tifosi.

*giornalista volontario in pensione

 

 

 

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