fbpx
Menu
A+ A A-
Valentino Bettinelli

Valentino Bettinelli

Valentino Bettinelli, nasce a Frosinone il 19/12/1992. Dottore in Scienze politiche. Vive a Ceccano dove ha svolto il servizio civile presso la Biblioteca comunale di questa città.

URL del sito web:

26 maggio: un punto quasi di non ritorno?

VotoUE 2019 in Italia mindi Valentino Bettinelli - Dopo una tornata elettorale c’è sempre spazio per l’analisi. Fare un esame del recente voto, europeo ed amministrativo, ci porta a ragionare sulla base di uno scenario politico che fino a qualche anno fa non avremmo neppure lontanamente immaginato. Ebbene sì, la Lega di Matteo Salvini, non più Nord e non più Padania, è il primo partito in Italia con il 34% dei consensi. Il dato nazionale si rafforza nella nostra provincia dove la percentuale sfonda la soglia del 40%. Cosa spinge i cittadini italiani, in particolar modo gli ex “terroni” a votare un partito che nega diritti, contrasta e censura il dissenso, fonda il suo credo politico su valori medievali?

Forse la risposta sta già nella domanda: dovremmo credere che in Italia l'impianto valoriale e di diritti ben saldo nella nostra Costituzione non attecchisca più nelle coscienze del cittadino medio. Francamente non penso sia questa la causa della devianza politica del Paese. Sicuramente influisce la leadership trainante dell’eclettico e camaleontico Matteo Salvini; ieri “comunista padano”, oggi “patriota conservatore italiano”. Un Salvini che si è speso personalmente, candidandosi come capolista in tutte le circoscrizioni, assicurando seggi a candidati sicuramente con meno traino rispetto al “capitano”.

Un voto dunque di pancia. Proprio quella pancia del Paese a cui Matteo Salvini, per sua stessa ammissione, si rivolge. Paure al centro, miste a disagi provocati dalla sempre più pressante crisi economica. Un’espressione che porta il centro destra ad un risultato che garantirebbe alla Lega, qualora si andasse a votare tra pochi mesi, di riuscire a governare alleandosi con Fratelli d’Italia (costantemente in crescita) e Forza Italia, moderati berlusconiani che continuano a reggere l’urto di uno spostamento verso l’ultra destra dettato dalla legge dei social network.

Dall’altra parte della barricata c’è un centro sinistra, guidato dal Partito Democratico, che esulta per aver guadagnato qualche briciola percentuale, non considerando un’effettiva perdita numerica di voti. Un risultato che comunque porta il PD di Zingaretti e Calenda ad essere ad oggi il secondo partito in Italia. In provincia, però, se per la Lega la media nazionale viene superata, per il PD questo dato va in controtendenza. Una forbice che si assesta sui ⅚ punti di distanza rispetto al 22% nazionale. Un risultato sicuramente poco rassicurante per quello che vuole essere, a detta della segreteria, il partito traino per tutte le alleanze sul territorio. Un territorio che conferma, invece, il risultato nazionale del M5S, che attesta i propri consensi sul 16-17%. Un Movimento che si fa scavalcare dal PD e che, dopo un anno di governo con la Lega di Salvini, perde molto terreno proprio in favore dell’alleato di contratto.

Per quel che riguarda i pianeti che orbitano a sinistra del PD, c’è da registrare un pesante fallimento di “+Europa”, “La Sinistra”, “Verdi” e “Possibile”. Un dato che conferma quanto la frammentazione dovuta al personalismo “bandieristico”, tipico della sinistra, porti ad una comune sorte: la sconfitta e la conseguente mancanza di rappresentanza nel Parlamento Europeo. Risultato di una sinistra vicina sì, ideologicamente, ai valori reali del popolo (lavoro, diritti, giustizia sociale), ma purtroppo non capace di trasferire questa vicinanza ai cittadini. Paese più “coccolato” da leghisti o esponenti di Fratelli d’Italia, piuttosto che dalla sinistra. L’esempio della nostra provincia è lampante: sulla disoccupazione e sull’ambiente c’è una comunicazione a destra mai pareggiata dalla sinistra locale. Nonostante ci sia un esercito, che sta ripartendo anche dalle scuole, già pronto a dissentire e protestare, mancano generali capaci. Manca quella leadership che dia spinta vitale alle proteste contro la negazione dei diritti già in atto. Quando il popolo di sinistra riuscirà a riconoscere il proprio comandante, allora questo rapporto di forza che ora appare indistruttibile, potrà essere messo in discussione.

Per quel che riguarda i risultati delle amministrative, che nella nostra provincia hanno riguardato 38 comuni, il dato è significativo. Nella maggior parte dei casi, come ad esempio nei centri più grandi come Veroli, Ceprano, Isola del Liri (Cassino è in attesa del ballottaggio tra Abbruzzese e Salera), lo stesso elettore che ha votato Lega o FdI alle Europee, ha poi dato il suo consenso a candidati di centro sinistra. Un dato che consegna ai partiti la necessità di ripartire dalle persone e dai territori. È proprio da questa base che l’elettore medio fonda la sua intenzione di voto. Partendo da questo rapporto persona-partito si potrà ricostruire qualcosa anche a sinistra. Non è possibile continuare a percentualizzare ogni aspetto della politica. Bisogna ricostruire un fronte di forze europeiste, democratiche e progressiste non puntando sui dettami storici delle varie segreterie, ma ascoltando le necessità reali dei cittadini. Una Nazione sempre più stanca di questa imposizione a caduta dall’alto delle cariche. Il cittadino ha bisogno di scegliere i propri rappresentanti, non più di avallare decisioni imposte chissà da quale leader o da quale componente di partito.

Ancora una volta c’è da tenere conto di quanto l’astensionismo pesi sul voto e sulle percentuali che, troppo spesso, risultano gonfiate rispetto ad un consenso numerico reale. Da sottolineare come, in questo alto numero di astensioni, possa essere rintracciato quel voto di un centro che un tempo in Italia dominava. Quel centrismo di stampo cattolico che oggi vive, esso stesso, una dicotomia tra chi non si riconosce nei partiti attualmente presenti sulla scena e chi, contrario alla dottrina promossa da Papa Francesco, sposa le cause dell’ultra destra clerical-conservatrice.

Sicuramente il voto del 26 maggio rappresenta un punto quasi di non ritorno. Una condizione che potrebbe anche destabilizzare. Ma, come già detto, degli appigli da cui ripartire ci sono: i ragazzi, gli studenti delle scuole che sempre più stanno sviluppando una coscienza sociale e democratica. Adesso tocca ai grandi partiti, alle grandi forze politiche, assecondare questa sacrosanta ribellione di chi, con pieno spirito di disobbedienza civile, chiede un futuro migliore, non più guidato da forze antidemocratiche e illiberali.

 

 

Articoli e  news di questo giornale online direttamente sul tuo Messanger  clicca qui

aspetta che appaia tutto il testo - 6 righe

 

 

youtube logo red hd 13 Iscriviti al nostro canale Youtube di UNOeTRE.it 

 

Sottoscrivi abbonamento gratuito all'aggiornamento delle notizie di https://www.unoetre.it - Home

 
Vuoi dire la tua su UNOeTRE.it? Clicca qui

 

 

Sostieni UNOeTRE.it

Sostieni il nostro lavoro

UNOeTRE.it è un giornale online con una redazione di volontari. Qualsiasi donazione tu possa fare, fra quelle che qui sotto proponiamo, rappresenta un contributo prezioso per il nostro lavoro. Si prega di notare che per assicurare la nostra indipendenza, per parlare liberamente di argomenti politici, i contributi che ci invierete non sono deducibili dalle tasse. Per dare il tuo sostegno tramite il sito, clicca qui sotto sul bottone Paga Adesso. Il tuo contributo ci perverrà sicuro utilizzando PayPal oppure la tua carta di credito. Grazie

La riproduzione di quest'articolo che hai letto è autorizzata a condizione che siano citati la fonte www.unoetre.it e l'autore. E' vietato il "copia e incolla" del solo testo sui socialnetwork perchè questo metodo priva l'articolo del suo specifico contesto grafico menomando gravemente l'insieme della pubblicazione. L'utilizzo sui socialnetwork può avvenire soltanto utilizzando il link originale di questo specifico articolo presente nella barra degli indirizzi del browser e originato da https://www.unoetre.it

Creative Commons License
UNOeTRE.it by giornale online is licensed under a Creative Commons Attribution 4.0 International License.

 

Vertenza Frusinate: sit-in in piazza della Libertà

sit in28.5.19 350 mindi Valentino Bettinelli - Conclusa la tornata elettorale, tra vincitori e vinti, Vertenza Frusinate torna a far sentire il proprio grido. Nella mattinata di martedì 28 maggio, nuovo sit-in dei disoccupati ciociari di fronte al Palazzo della Prefettura di Frosinone.

Il comitato, guidato come sempre dal portavoce Gino Rossi, ha trasmesso le proprie problematiche al Prefetto di Frosinone Ignazio Portelli. Ancora una volta il Prefetto si è dimostrato molto disponibile al dialogo, scendendo in piazza tra i tanti disoccupati presenti. Negli ultimi giorni la situazione è anche peggiorata a causa di alcuni distacchi di utenze idriche ed elettriche (anche in video). Vertenza chiede la mediazione della Prefettura per sbloccare l’iter che dovrà necessariamente portare ad un accordo tra Regione Lazio e sigle sindacali, per l’utilizzo dei circa 25 milioni destinati proprio alla nostra Regione per il pagamento della mobilità in deroga.

Ignazio Portelli si è impegnato a “continuare a vigilare sulla parte burocratica, unico intervento possibile da parte di questo Palazzo. Per i sì e i no politici, la Prefettura non ha potere decisionale”.

Al termine del colloquio del Prefetto con i lavoratori presenti, l’arrivo in Piazza della Libertà di Anselmo Briganti (CGIL) e Enrico Capuano (CISL). I due hanno confermato come i fondi destinati alla Regione Lazio siano stati sbloccati. Manca ancora la determina attuativa del governo che permetterà la convocazione del tavolo tra Regione e Sindacati, incontro che porterà alla sigla del nuovo e tanto agognato accordo per la mobilità in deroga del 2019/2020.

Come sempre, gli ex lavoratori di Vertenza continuano a chiedere il lavoro. A tal proposito, tra le tante aziende comprese nel comitato, la questione di più stretta attualitàIl Prefetto e Gino Rossi è quella dell’Ilva di Patrica. Dopo il 14 giugno bisognerà rispettare i tempi per la vendita del polo siderurgico; trattativa che dovrà garantire la riassunzione di gran parte dei disoccupati.

Prima di questa data, fondamentale per l’Ilva di Patrica, importante ricordare che il 10 giugno ci sarà il tavolo per le politiche attive, convocato dal Presidente della Provincia Antonio Pompeo sotto richiesta pressante del comitato di Vertenza Frusinate. Anche su questo Gino Rossi ha chiesto rassicurazioni al Prefetto Portelli: “è necessario che vengano invitati, oltre ai sindacati e ai disoccupati, i Sindaci e gli imprenditori, elementi fondamentali per la messa in opera dei progetti per le politiche attive”.
Una mattina, quella in Prefettura, che mostra ancora la capacità istituzionale del Prefetto, sempre pacato nei toni e pronto ad intervenire con molto pragmatismo. Dal punto di vista dei disoccupati, Vertenza continua a lavorare e marciare con compattezza, per arrivare alla soluzione che tutti auspicano: la risoluzione e la sopravvivenza attraverso il lavoro.

 

Le dichiarazioni di Gino Rossi in un video di Valentino Bettinelli

 

 

Articoli e  news di questo giornale online direttamente sul tuo Messanger  clicca qui

aspetta che appaia tutto il testo - 6 righe

 

 

youtube logo red hd 13 Iscriviti al nostro canale Youtube di UNOeTRE.it 

 

Sottoscrivi abbonamento gratuito all'aggiornamento delle notizie di https://www.unoetre.it - Home

 
Vuoi dire la tua su UNOeTRE.it? Clicca qui

 

 

Sostieni UNOeTRE.it

Sostieni il nostro lavoro

UNOeTRE.it è un giornale online con una redazione di volontari. Qualsiasi donazione tu possa fare, fra quelle che qui sotto proponiamo, rappresenta un contributo prezioso per il nostro lavoro. Si prega di notare che per assicurare la nostra indipendenza, per parlare liberamente di argomenti politici, i contributi che ci invierete non sono deducibili dalle tasse. Per dare il tuo sostegno tramite il sito, clicca qui sotto sul bottone Paga Adesso. Il tuo contributo ci perverrà sicuro utilizzando PayPal oppure la tua carta di credito. Grazie

La riproduzione di quest'articolo che hai letto è autorizzata a condizione che siano citati la fonte www.unoetre.it e l'autore. E' vietato il "copia e incolla" del solo testo sui socialnetwork perchè questo metodo priva l'articolo del suo specifico contesto grafico menomando gravemente l'insieme della pubblicazione. L'utilizzo sui socialnetwork può avvenire soltanto utilizzando il link originale di questo specifico articolo presente nella barra degli indirizzi del browser e originato da https://www.unoetre.it

Creative Commons License
UNOeTRE.it by giornale online is licensed under a Creative Commons Attribution 4.0 International License.

 

2019. Ceprano al voto: parla Marco Galli

MarcoGalli 350 mindi Valentino Bettinelli - (video) Il 26 maggio si avvicina e tra i 38 comuni della nostra provincia che andranno al voto c’è anche Ceprano. Per questo motivo la redazione di UnoeTre.it ha ritenuto opportuno porre alcuni quesiti al sindaco uscente, ricandidato con la lista “Ceprano Cambia”, Marco Galli.

Una chiacchierata nel bel mezzo del giardino della Villa Comunale, a pochi passi dal municipio. Tra i temi trattati, il bilancio, le opere di riqualificazione urbana, la questione Acea e l’opportunità di nuovi posti di lavoro grazie ai progetti di bonifica della Valle del Sacco.

Bilancio, servizi sociali e opere sono il cavallo di battaglia di Marco Galli, che rivendica gli ottimi risultati ottenuti dalla sua amministrazione che, nel 2014 aveva trovato una situazione debitoria ai limiti. Un’opera di risanamento che ha portato alla possibilità di intercettare molti finanziamenti, utili per la riqualificazione della città e per lo sviluppo di nuovi piani a livello urbanistico, anche mettendo al centro il fiume Liri.

Anche il lavoro dei servizi sociali ha visto un grande miglioramento negli ultimi cinque anni, grazie all’istituzione di graduatorie trasparenti. A proposito di trasparenza legata ai disagi, Marco Galli si dice favorevole alla redazione di un elenco di tutti i disoccupati della zona. Registro pubblico da cui attingere per la messa in opera dei progetti di bonifica della Valle del Sacco, che per il Comune di Ceprano interessano tre siti, per un importo finanziato di circa 6 milioni di euro.

Sulla questione Acea il Sindaco Galli pone la questione dell’erogazione e dei costi del servizio, restando ferma la convinzione di una gestione pubblica dell’acqua. A sua avviso, il tentativo di risoluzione contrattuale non aveva basi che potessero reggere ai vari ricorsi; per questo motivo la sua posizione fu contraria in merito a quel provvedimento.Ceprano antifascista

In chiusura l’appello a sostenere la lista che sostiene la sua ricandidatura a Sindaco di Ceprano. Partita a tre che vedrà contrapporsi a Marco Galli, il Movimento 5 Stelle a sostegno di Giampiero Ottaviani, e la lista “Uniti per Ceprano” che sosterrà la candidatura a Sindaco di Serena Viselli.
Una corsa che il 26 maggio vedrà lo striscione dell’arrivo. Solo allora scopriremo chi potrà alzare le braccia al cielo.

 

Registrazione video a cura di Ignazio Mazzoli

 

Articoli e  news di questo giornale online direttamente sul tuo Messanger  clicca qui

aspetta che appaia tutto il testo - 6 righe

 

 

youtube logo red hd 13 Iscriviti al nostro canale Youtube di UNOeTRE.it 

 

Sottoscrivi abbonamento gratuito all'aggiornamento delle notizie di https://www.unoetre.it - Home

 
Vuoi dire la tua su UNOeTRE.it? Clicca qui

 

 

Sostieni UNOeTRE.it

Sostieni il nostro lavoro

UNOeTRE.it è un giornale online con una redazione di volontari. Qualsiasi donazione tu possa fare, fra quelle che qui sotto proponiamo, rappresenta un contributo prezioso per il nostro lavoro. Si prega di notare che per assicurare la nostra indipendenza, per parlare liberamente di argomenti politici, i contributi che ci invierete non sono deducibili dalle tasse. Per dare il tuo sostegno tramite il sito, clicca qui sotto sul bottone Paga Adesso. Il tuo contributo ci perverrà sicuro utilizzando PayPal oppure la tua carta di credito. Grazie

La riproduzione di quest'articolo che hai letto è autorizzata a condizione che siano citati la fonte www.unoetre.it e l'autore. E' vietato il "copia e incolla" del solo testo sui socialnetwork perchè questo metodo priva l'articolo del suo specifico contesto grafico menomando gravemente l'insieme della pubblicazione. L'utilizzo sui socialnetwork può avvenire soltanto utilizzando il link originale di questo specifico articolo presente nella barra degli indirizzi del browser e originato da https://www.unoetre.it

Creative Commons License
UNOeTRE.it by giornale online is licensed under a Creative Commons Attribution 4.0 International License.

 

La pioggia non ha fermato la Valle del Sacco

valledelsaccoallariscossa 350 mindi Valentino Bettinelli (video) - Dopo una lunga attesa, densa di preparazione per l’evento sulla bonifica della Valle del Sacco, sabato 13 aprile è arrivato. Purtroppo, non senza uno strascico di pioggia battente che ha accompagnato i manifestanti lungo il percorso, che da Piazzale Kambo (stazione ferroviaria) doveva portare il corteo alla Villa Comunale di Frosinone. Le condizioni atmosferiche avverse di ieri nel capoluogo, hanno fatto sì che il cammino venisse accorciato. 16:30 circa quando il gruppo, compatto nonostante la pioggia, ha raggiunto il piazzale antistante il “Parco del Matusa”, accompagnati dalle parole d’ordine di Alberto Valleriani (Retuvasa),
Nel luogo di arrivo della marcia, parola a Roberto Rosso (Retuvasa), Giacomo Felici (Rete degli Studenti Medi) e Luciano Bragaglia (Frosinone Bella e Brutta). A loro il compito di ricordare l’importanza delle azioni di bonifica che andranno ad interessare l’intera area della Valle del Sacco. Bonificare siti e terreni è una partenza che dovrà portare al risanamento delle acque del fiume che, giorno dopo giorno, continuano a trasportare sostanze nocive ed altamente cancerose nei territori dei comuni interessati, da Colleferro a Ceprano.

Un problema diffuso, insomma, che muove le iniziative della cittadinanza attiva dell’intera Valle. Ad aprire la marcia di ieri lo striscione di Roccasecca, comune simbolo del disastro ambientale provocato dalla cattiva gestione del ciclo dei rifiuti nella discarica di Cerreto. Molti altri i comitati presenti, 31 dicono gli organizzatori. Fra gli altri: “Rifiutamoli” di Colleferro, “Cittattiva” di Ceccano, Frosinone Bella e Brutta, Vertenza Frusinate, i movimenti per gli Ospedali di Colleferro ed Anagni, il comitato dei Residenti di Colleferro. Presente la rappresentanza di Vertenza Frusinate, perché anche il tema del lavoro non venga slegato dalla questione della bonifica. Molti inoccupati potrebbero essere, infatti, inseriti nei piani di attuazione dei progetti, avviando una riqualificazione industriale, finalmente pensata su basi di ecosostenibilità.

Il problema dell’inquinamento della Valle del Sacco colpisce tutti i cittadini in maniera costante da decenni ormai. Manifestazioni di civile risentimento come quella di ieri dovrebbero essere il megafono anche per la politica locale. Rappresentanti, però, ancora una volta all’apparenza poco attenti alla questione; presenti alcuni sindaci. Abbiamo notato sotto la pioggia Marco Galli di Ceprano, quello di Pofi Tommaso Ciccone e la sindaca di Pico Ornella Carnevale, questi due con la fascia. Se altri ci sono sfuggiti è colpa del cattivo tempo, ce ne scusiamo. Qualche altro forse non è proprio venuto.

Purtroppo, l’assenza di molti amministratori è un dato costante da rilevare in occasioni come quella della marcia di Frosinone. Forse la pioggia ha spaventato i sindaci e gli eletti in Parlamento. Certamente questo timore non ha placato lo spirito dei tanti manifestanti che hanno portato le loro ragioni lungo la via Aldo Moro del capoluogo. Tante gambe e tante anime differenti, che avrebbero bisogno anche di una guida più chiara e programmatica. Aspettiamo di vedere come il Coordinamento interprovinciale, che ha promosso questa prima iniziativa della Vertenza, riuscirà ad organizzarsi ed organizzare per assicurare un’azione tenace, costante e largamente partecipata nell'elaborazione degli obiettivi e delle iniziative. Tante gambe e tante teste sono indispensabili per andare avanti e raggiungere gi obiettivi avanzati nella Piattaforma di base già presentata.

È fondamentale continuare con azioni di sensibilizzazione e protesta, al fine di mettere pressione anche agli organi che avranno il compito di gestire i primi fondi stanziati per la bonifica.
Il percorso sarà molto lungo e costellato di difficoltà, come la pioggia di ieri, ma lo spirito dei tanti manifestanti dovrà essere una leva necessaria per scardinare l’immobilismo amministrativo e politico dei rappresentanti locali.

 

 

La Valle del Sacco alla riscossa. Video di Ignazio Mazzoli

 

 

 

youtube logo red hd 13 Iscriviti al nostro canale Youtube di UNOeTRE.it 

 

Sottoscrivi abbonamento gratuito all'aggiornamento delle notizie di https://www.unoetre.it - Home

 
Vuoi dire la tua su UNOeTRE.it? Clicca qui

 

 

Sostieni UNOeTRE.it

Sostieni il nostro lavoro

UNOeTRE.it è un giornale online con una redazione di volontari. Qualsiasi donazione tu possa fare, fra quelle che qui sotto proponiamo, rappresenta un contributo prezioso per il nostro lavoro. Si prega di notare che per assicurare la nostra indipendenza, per parlare liberamente di argomenti politici, i contributi che ci invierete non sono deducibili dalle tasse. Per dare il tuo sostegno tramite il sito, clicca qui sotto sul bottone Paga Adesso. Il tuo contributo ci perverrà sicuro utilizzando PayPal oppure la tua carta di credito. Grazie

La riproduzione di quest'articolo che hai letto è autorizzata a condizione che siano citati la fonte www.unoetre.it e l'autore. E' vietato il "copia e incolla" del solo testo sui socialnetwork perchè questo metodo priva l'articolo del suo specifico contesto grafico menomando gravemente l'insieme della pubblicazione. L'utilizzo sui socialnetwork può avvenire soltanto utilizzando il link originale di questo specifico articolo presente nella barra degli indirizzi del browser e originato da https://www.unoetre.it

Creative Commons License
UNOeTRE.it by giornale online is licensed under a Creative Commons Attribution 4.0 International License.

 

L'inquinamento del Sacco ancora in dibattito a Ceccano

unmomentodelconvegno 29mar19 mindi Valentino Bettinelli - L'inquinamento della Valle del Sacco ancora argomento di dibattito in quel di Ceccano. Nel pomeriggio di venerdì 29 marzo, la sala auditorium della biblioteca ha ospitato un convegno organizzato dall’associazione “Famiglia Futura” e dalla “Lega Consumatori”.

I lavori, avviati e moderati dall’Avv. Manuela Maliziola, sono stati seguiti da un pubblico numeroso e particolarmente attento sulla vicenda. Al Presidente del Consiglio Comunale di Ceccano, Marco Corsi, il compito di estendere ai presenti il saluto dell’Amministrazione e di richiamare l’attenzione su un tema che deve essere affrontato “al di fuori di ogni steccato politico, mettendo al centro la salute e il bene dei cittadini e del territorio”.

Primo intervento tecnico quell dell’Ing. Aldo Pierro che, attraverso una serie di slide, ha spiegato come si procede ad una bonifica, dal punto di vista geologico ed ingegneristico. “La Valle del Sacco si trova al centro della Valle Latina, chiusa da due schermi montuosi che incidono molto sulla circolazione dell’aria che, inevitabilmente ristagna nella zona. Il SIN del Sacco interessa 7000 ha di terreni, per lo più inquinati; contaminazione derivante dall’industrializzazione senza criterio di sostenibilità degli anni ‘60-‘70”.

Il Prof. Rudy Gargano, dell’Università di Cassino, ha affrontato il tema della bonifica delle acque: “La fitodepurazione è sistema efficace, ma bisogna evitare di sopravvalutare tale processo. Il problema della risoluzione attraverso le essenze arboree è rappresentato dal radicamento delle stesse.Radici che potrebbero far percolare gli inquinanti verso gli strati più bassi e verso le falde sotterranee*”. Ad avviso del Prof. Gargano “l’unica strada percorribile è quella della collaborazione interdisciplinare, al fine di creare un lavoro fondato su una visione sistemica del problema”.

Il tema dell’incidenza sulla salute pubblica è stato affidato al Dott. Giovanni Magnante (Associazione Medici di famiglia per l’ambiente), il quale ha affrontato il problema del29mqr19 maliziola 350 260 min particolato. “Queste polveri, sottili ed ultra sottili, creano mutazioni geniche nei cromosomi, portando inevitabilmente ad episodi cancerosi. L’inquinamento da metalli pesanti, sostanze velenose e polveri sottili causa anche numerose patologie a livello endocrino e cardiovascolare, specialmente tra i più giovani e nei neonati. I dati di incidenza sulla popolazione della nostra provincia sono doppi rispetto alla media nazionale”.

A chiudere gli interventi dei relatori, le parole del Prof. Roberto Persiani, responsabile della Chirurgia Oncologica mini-invasiva del Policlinico Gemelli. “La malattia è vista come un’ingiustizia. Diventa un'ingiustizia insopportabile quando si manifesta senza presenza di fattori di rischio, ma a causa di una condizione di inquinamento come quella della Valle del Sacco. Noi medici ci sforziamo per migliorare il nostro lavoro, ma contrastare le cause spetta a qualcun’altro”. Il Dott. Persiani ha fatto riferimento anche alla prevenzione: “Il panico e la disperazione investono quotidianamente chi si ammala e chi lo circonda. Il tumore va aggredito anche con la conoscenza, mettendo a disposizione delle persone gli strumenti per non rimandare ad una data che può essere tardiva”.

Dopo il prezioso sguardo scientifico sulla questione Valle del Sacco, spazio al dibattito e alle associazioni. Francesco Notarcola (Cittadinanzattiva) ha puntato il dito contro “una sanità assolutamente deficitaria”, richiamando i cittadini, affinché “diventino protagonisti di questa battaglia per il futuro”.
Anna Maria Tedeschi (Associazione Naturambiente) ha chiesto “un tavolo per la trasparenza, per il rispetto dell’Accordo di Programma per la bonifica del SIN Sacco. I soldi vengano effettivamente usati per i progetti citati nell’accordo”. Continua affermando che “i cittadini di uno Stato di diritto non dovrebbero mai essere costretti a dover scegliere tra lavoro e salute”.

Presente al convegno anche Roberto Rosso (Retuvasa), che ha annunciato “l’apertura di un Vertenza sul tema. Il 13 aprile ci sarà una manifestazione a Frosinone, nella quale trovare unità tra istituzioni, associazioni e società civile. L’area della Valle del Sacco è vittima di un inquinamento ambientale senza precedenti e di una piaga occupazionale dilagante. Bisogna trovare la congiunzione tra SIN e area di crisi complessa. Proprio per questi motivi, la necessità di aprire una vertenza di cittadini che hanno acquisito anche competenze, pronti a cambiare la situazione”.

Elisa Guerriero (Assessore all’ambiente del Comune di Ceprano) ha voluto chiarire delle cose in merito all’Accordo di Programma siglato da Ministero e Regione. “Il SIN Sacco è un’area che, negli anni, ha moltiplicato le sue problematicità. Questo accordo quadro è il risultato di una costante e pressante richiesta di attenzione avanzata dal Coordinamento dei Sindaci. I fondi stanziati rappresentano un punto di partenza e non certamente una fase di arrivo del percorso di bonifica”.

A chiudere gli interventi, il consigliere comunale di Ceccano, Luigi Compagnoni, che ha voluto raccogliere il suo pensiero in “tre parole chiave utili per risolvere insieme il problema: competenza, dati e piano”, esortando anche l’Amministrazione Comunale di Ceccano affinché si arrivi “a pubblicare i dati ambientale nella sezione trasparenza del sito istituzionale del comune”.

Manifestazione partecipata e densa di contenuti tecnici. Approfondimento garantito dalle personalità di spicco invitate da Famiglia Futura e Lega Consumatori. Un ulteriore passo di partecipazione civica ed associativa, affinché si arrivi ad una fattivo sblocco di una situazione che, con il suo decennale stallo, sta portando soltanto ad un costante deperimento dell’intera area della Valle del Sacco. Ora spetta alle Istituzioni il compito di rappresentare le istanze di cittadini esausti, continuamente colpiti dall’inquinamento derivante dalla contaminazione del suolo e dall’avvelenamento delle acque.

 

 

* La seguente frase "Radici che potrebbero far percolare gli inquinanti verso gli strati più bassi e verso le falde sotterranee" è stata rimossa per esplicita richiesta del Prof Rudy Gargano con le seguenti motivazioni che riportiamo integralmente.

«Spett.le Lega Consumatori Frosinone,
la presente per evidenziare l’errata comunicazione che state divulgando, utilizzando, purtroppo, la mia persona. Vi chiedo di rettificare ad horas quanto riportato sul Vs. sito WEB.
Invero, nella comunicazione inerente la conferenza sul degrado ambientale della Valle del Sacco del 29 marzo 2019, cui ho preso parte su cortese invito dall’avv. Maliziola (che legge per CC), sono attribuite alla mia persona –mediante virgolettato- affermazioni assolutamente mai sostenute:
“La fitodepurazione è sistema efficace, ma bisogna evitare di sopravvalutare tale processo. Il problema della risoluzione attraverso le essenze arboree è rappresentato dal radicamento delle stesse. Radici che potrebbero far percolare gli inquinanti verso gli strati più bassi e verso le falde sotterranee”.
La terza frase è assolutamente forviante e priva di alcun significato fisico. Infatti, le motivazioni addotte dallo scrivente nel succitato convegno erano del seguente tenore:
Solitamente le tecniche di fitodepurazione non possono da sole essere risolutive del problema della contaminazione dei suoli da lindano e metalli pesanti, poiché la capacità di intercettazione dei contaminanti da parte dell’apparato radicale dell’essenza erbacea a tal fine impiegate si limita agli strati di terreno più superficiali.
Purtroppo, a seguito del percolato lo spessore del terreno coinvolto dal processo di contaminazione è ben maggiore, al punto di poter interessare –ahimè- anche la falda. Questo comporta che le tecniche di phytoremediation devono essere coadiuvate da processi di bonifica più radicali, capaci di interessare gli strati di terreno più profondi. Un efficace esempio a tal riguardo è il soil flushing.
È evidente, pertanto, che il mio messaggio tecnico al convegno in epigrafe era di tutt’altra natura rispetto al Vs. comunicato, e mi duole constatare che la medesima errata dichiarazione è stata ripresa da alcuni quotidiani locali (e.g. L’Inchiesta del 2 aprile 2019) producendo sull’argomento disinformazione.
Resto in attesa di un Vs. pronta rettifica.
Con i migliori saluti
Rudy Gargano»

Leggendo questa richiesta è bene precisare che in essa si legge che è rivolta alla Lega Consumatori di Frosinone e ad un non precisato sito, quindi non riguarda né la carta stampata e se si vuole manco noi, visto che UNOeTRE.it non è il sito della Lega Consumatori di Frosinone come invece è sostenuto nell'email inviata dal professore.
Questo, va scritto, perché se è sempre giusto essere precisi ciò vale per chiunque, senza eccezioni.

_________________________________________

pagina aggiornata il 3 aprile 2019

 

 

 

youtube logo red hd 13 Iscriviti al nostro canale Youtube di UNOeTRE.it 

 

Sottoscrivi abbonamento gratuito all'aggiornamento delle notizie di https://www.unoetre.it - Home

 
Vuoi dire la tua su UNOeTRE.it? Clicca qui

 

 

Sostieni UNOeTRE.it

Sostieni il nostro lavoro

UNOeTRE.it è un giornale online con una redazione di volontari. Qualsiasi donazione tu possa fare, fra quelle che qui sotto proponiamo, rappresenta un contributo prezioso per il nostro lavoro. Si prega di notare che per assicurare la nostra indipendenza, per parlare liberamente di argomenti politici, i contributi che ci invierete non sono deducibili dalle tasse. Per dare il tuo sostegno tramite il sito, clicca qui sotto sul bottone Paga Adesso. Il tuo contributo ci perverrà sicuro utilizzando PayPal oppure la tua carta di credito. Grazie

La riproduzione di quest'articolo che hai letto è autorizzata a condizione che siano citati la fonte www.unoetre.it e l'autore. E' vietato il "copia e incolla" del solo testo sui socialnetwork perchè questo metodo priva l'articolo del suo specifico contesto grafico menomando gravemente l'insieme della pubblicazione. L'utilizzo sui socialnetwork può avvenire soltanto utilizzando il link originale di questo specifico articolo presente nella barra degli indirizzi del browser e originato da https://www.unoetre.it

Creative Commons License
UNOeTRE.it by giornale online is licensed under a Creative Commons Attribution 4.0 International License.

 

Essere cittadini italiani

scuolabus bruciato 400 mindi Valentino Bettinelli - Rahmi, Adam, Riccardo, un pullman, la ferocia razzista di un autista, il terrore, la distensione dopo la paura di morire a 12 anni.
Basterebbe questo per descrivere le sensazioni di cinquantuno ragazzi che hanno vissuto l’ora più brutta della loro ancora giovane esistenza. Eppure siamo in Italia, quel Paese dove ogni fatto di cronaca deve obbligatoriamente essere oggetto di sciacallaggio politico. Non era sufficiente il sequestro dei cellulari. Non erano sufficienti le mani legate. Non era sufficiente il gasolio pronto a bruciare nell’autobus, con loro dentro.
No, tutto questo non era sufficiente per chi oggi dice: “se Rahmi vuole la cittadinanza anche per i suoi amici si faccia eleggere in Parlamento e provi a cambiare la legge”.
Signor ministro Salvini, l’accanimento con tono di scherno contro un bambino, contro la sua dignità, è la cartina tornasole del suo .... spessore politico e morale.

Oggi la sicurezza dell’Italia è nelle mani di persone come Matteo Salvini, ministro degli Interni di un governo sempre più votato alla riscoperta dei valori del medioevo più buio. Il coraggio e la lucidità mostrata da quei ragazzi, però, è la forza che ognuno di noi dovrebbe avere per far sì che la ruota della storia torni a girare in direzione del futuro. Quella chiamata ai carabinieri, accorata ma mai sguaiata, educata nei modi e corretta nella forma, è il simbolo di un’Italia che c’è e va difesa. È l’Italia di ragazzi, poco più che bambini, immersi in una realtà che mai avrebbero pensato di vivere. Eppure loro erano lì e non hanno sbagliato nulla; ogni mossa è stata pensata e realizzata con estrema freddezza, quella che non ci si aspetta da dei tredicenni.

Qualche esponente di spicco del governo, evidentemente illuminato dalla luce delle stelle, ha pensato di avanzare la richiesta di assegnazione di un qualcosa che ha il sapore della decorazione per merito: la cittadinanza per comportamento eroico. Fa da contraltare, ancora una volta, il pensiero di Salvini che tentenna, non si esprime e poi deride, sbeffeggia, fa il bullo.
Ebbene, cari Conte, Di Maio, Salvini, e compagnia, la cittadinanza non è un premio, una medaglia, un decoro speciale da concedere. La cittadinanza è un diritto per chi nasce in Italia, cresce e si forma nel nostro Paese, studia la nostra storia, parla in modo impeccabile la nostra lingua (da notare, nelle telefonate, un uso perfetto del congiuntivo, spesso sconosciuto per molti Italiani “per antonomasia”), vive le nostre tradizioni e si rivolge alle nostre autorità e alle nostre forze dell’ordine. Il senso di responsabilità di quei ragazzini ne delinea i tratti di cittadini puri, attivi, pronti a difendere la piccola comunità di quel pullman, che da San Donato Milanese rischiava di portarli verso la morte.

Secondo Salvini dovremmo raccontare la storia, come se fosse una barzelletta che non fa ridere, di un Italiano, un Algerino e un Marocchino. E invece bisogna raccontare la storia di tre italiani. Tre giovani cuori che, a soli tredici anni, hanno mostrato al Paese intero più valori Costituzionali dei tanti presunti politici italiani. Cosa e chi è più italiano di chi si comporta in questo modo d’altronde?
È necessario che la sinistra, se davvero vuol definirsi tale, torni a lottare in nome dello IUS SOLI, diritto fondamentale che un Paese democratico deve garantire ai cittadini.
Rahmi, Adam e Riccardo. Ripartire da loro, dalla loro ostinazione, dalla loro resistenza. Proprio come i Padri della nostra Repubblica. In nome dei diritti, in nome della democrazia. In nome dei tre giovani italiani per diritto. Certamente non in suo nome, caro ministro Salvini.

 

 

 

youtube logo red hd 13 Iscriviti al nostro canale Youtube di UNOeTRE.it 

 

Sottoscrivi abbonamento gratuito all'aggiornamento delle notizie di https://www.unoetre.it - Home

 
Vuoi dire la tua su UNOeTRE.it? Clicca qui

 

 

Sostieni UNOeTRE.it

Sostieni il nostro lavoro

UNOeTRE.it è un giornale online con una redazione di volontari. Qualsiasi donazione tu possa fare, fra quelle che qui sotto proponiamo, rappresenta un contributo prezioso per il nostro lavoro. Si prega di notare che per assicurare la nostra indipendenza, per parlare liberamente di argomenti politici, i contributi che ci invierete non sono deducibili dalle tasse. Per dare il tuo sostegno tramite il sito, clicca qui sotto sul bottone Paga Adesso. Il tuo contributo ci perverrà sicuro utilizzando PayPal oppure la tua carta di credito. Grazie

La riproduzione di quest'articolo che hai letto è autorizzata a condizione che siano citati la fonte www.unoetre.it e l'autore. E' vietato il "copia e incolla" del solo testo sui socialnetwork perchè questo metodo priva l'articolo del suo specifico contesto grafico menomando gravemente l'insieme della pubblicazione. L'utilizzo sui socialnetwork può avvenire soltanto utilizzando il link originale di questo specifico articolo presente nella barra degli indirizzi del browser e originato da https://www.unoetre.it

Creative Commons License
UNOeTRE.it by giornale online is licensed under a Creative Commons Attribution 4.0 International License.

 

Essere cittadini italiani

scuolabus bruciato 400 mindi Valentino Bettinelli - Rahmi, Adam, Riccardo, un pullman, la ferocia razzista di un autista, il terrore, la distensione dopo la paura di morire a 12 anni.
Basterebbe questo per descrivere le sensazioni di cinquantuno ragazzi che hanno vissuto l’ora più brutta della loro ancora giovane esistenza. Eppure siamo in Italia, quel Paese dove ogni fatto di cronaca deve obbligatoriamente essere oggetto di sciacallaggio politico. Non era sufficiente il sequestro dei cellulari. Non erano sufficienti le mani legate. Non era sufficiente il gasolio pronto a bruciare nell’autobus, con loro dentro.
No, tutto questo non era sufficiente per chi oggi dice: “se Rahmi vuole la cittadinanza anche per i suoi amici si faccia eleggere in Parlamento e provi a cambiare la legge”.
Signor ministro Salvini, l’accanimento con tono di scherno contro un bambino, contro la sua dignità, è la cartina tornasole del suo .... spessore politico e morale.

Oggi la sicurezza dell’Italia è nelle mani di persone come Matteo Salvini, ministro degli Interni di un governo sempre più votato alla riscoperta dei valori del medioevo più buio. Il coraggio e la lucidità mostrata da quei ragazzi, però, è la forza che ognuno di noi dovrebbe avere per far sì che la ruota della storia torni a girare in direzione del futuro. Quella chiamata ai carabinieri, accorata ma mai sguaiata, educata nei modi e corretta nella forma, è il simbolo di un’Italia che c’è e va difesa. È l’Italia di ragazzi, poco più che bambini, immersi in una realtà che mai avrebbero pensato di vivere. Eppure loro erano lì e non hanno sbagliato nulla; ogni mossa è stata pensata e realizzata con estrema freddezza, quella che non ci si aspetta da dei tredicenni.

Qualche esponente di spicco del governo, evidentemente illuminato dalla luce delle stelle, ha pensato di avanzare la richiesta di assegnazione di un qualcosa che ha il sapore della decorazione per merito: la cittadinanza per comportamento eroico. Fa da contraltare, ancora una volta, il pensiero di Salvini che tentenna, non si esprime e poi deride, sbeffeggia, fa il bullo.
Ebbene, cari Conte, Di Maio, Salvini, e compagnia, la cittadinanza non è un premio, una medaglia, un decoro speciale da concedere. La cittadinanza è un diritto per chi nasce in Italia, cresce e si forma nel nostro Paese, studia la nostra storia, parla in modo impeccabile la nostra lingua (da notare, nelle telefonate, un uso perfetto del congiuntivo, spesso sconosciuto per molti Italiani “per antonomasia”), vive le nostre tradizioni e si rivolge alle nostre autorità e alle nostre forze dell’ordine. Il senso di responsabilità di quei ragazzini ne delinea i tratti di cittadini puri, attivi, pronti a difendere la piccola comunità di quel pullman, che da San Donato Milanese rischiava di portarli verso la morte.

Secondo Salvini dovremmo raccontare la storia, come se fosse una barzelletta che non fa ridere, di un Italiano, un Algerino e un Marocchino. E invece bisogna raccontare la storia di tre italiani. Tre giovani cuori che, a soli tredici anni, hanno mostrato al Paese intero più valori Costituzionali dei tanti presunti politici italiani. Cosa e chi è più italiano di chi si comporta in questo modo d’altronde?
È necessario che la sinistra, se davvero vuol definirsi tale, torni a lottare in nome dello IUS SOLI, diritto fondamentale che un Paese democratico deve garantire ai cittadini.
Rahmi, Adam e Riccardo. Ripartire da loro, dalla loro ostinazione, dalla loro resistenza. Proprio come i Padri della nostra Repubblica. In nome dei diritti, in nome della democrazia. In nome dei tre giovani italiani per diritto. Certamente non in suo nome, caro ministro Salvini.

 

 

 

youtube logo red hd 13 Iscriviti al nostro canale Youtube di UNOeTRE.it 

 

Sottoscrivi abbonamento gratuito all'aggiornamento delle notizie di https://www.unoetre.it - Home

 
Vuoi dire la tua su UNOeTRE.it? Clicca qui

 

 

Sostieni UNOeTRE.it

Sostieni il nostro lavoro

UNOeTRE.it è un giornale online con una redazione di volontari. Qualsiasi donazione tu possa fare, fra quelle che qui sotto proponiamo, rappresenta un contributo prezioso per il nostro lavoro. Si prega di notare che per assicurare la nostra indipendenza, per parlare liberamente di argomenti politici, i contributi che ci invierete non sono deducibili dalle tasse. Per dare il tuo sostegno tramite il sito, clicca qui sotto sul bottone Paga Adesso. Il tuo contributo ci perverrà sicuro utilizzando PayPal oppure la tua carta di credito. Grazie

La riproduzione di quest'articolo che hai letto è autorizzata a condizione che siano citati la fonte www.unoetre.it e l'autore. E' vietato il "copia e incolla" del solo testo sui socialnetwork perchè questo metodo priva l'articolo del suo specifico contesto grafico menomando gravemente l'insieme della pubblicazione. L'utilizzo sui socialnetwork può avvenire soltanto utilizzando il link originale di questo specifico articolo presente nella barra degli indirizzi del browser e originato da https://www.unoetre.it

Creative Commons License
UNOeTRE.it by giornale online is licensed under a Creative Commons Attribution 4.0 International License.

 

A Ceccano si è detto BASTAACEA

Bastaacea23mar19 350 260 mindi Valentino Bettinelli - Ancora Ceccano come palcoscenico per la protesta contro la sciagurata gestione del servizio idrico da parte di Acea. Questa volta, però, le rimostranze dei comitati si spostano per strada. Un corteo che dalla stazione ferroviaria, passando per lo storico ponte sul fiume Sacco, ha raggiunto Piazza Berardi nella mattinata di sabato 23 marzo. Manifestazione molto partecipata che ha registrato la presenza dei tanti attivisti riuniti dal Coordinamento Provinciale per l’acqua pubblica.
Una partecipazione e una protesta che affondano le proprie radici nella lotta per il referendum del giugno 2012, quando la popolazione scelse per il ritorno alla gestione pubblica del servizio idrico. Istanza popolare, ancora oggi, rimasta inascoltata dai legislatori e dai governi che in questi anni si sono succeduti.
Da sottolineare qualche assenza di troppo anche tra coloro i quali avevano promosso in maniera capillare la protesta di Ceccano. Mancanze che inevitabilmente hanno creato qualche malumore tra i dimostranti.

Nella raccolta di Piazza Berardi, al termine del corteo, voce a Domenico Aversa, del comitato “No Acea” di Ceccano e coordinatore provinciale. “Non siamo qui per rappresentare gli interessi di questo o quel partito politico. Anzi, vogliamo denunciare l’abbandono della classe politica nei nostri confronti”. Chiaro riferimento agli eletti nel nostro territorio, colpevoli non solo dell’assenza. A questi imputato il totale disinteresse nei confronti della vicenda. A tal proposito Aversa afferma che “non c’è stata nemmeno un’adesione formale da parte degli esponenti politici eletti nella nostra Provincia. Non un messaggio, non una chiamata. Una mancanza di rispetto nei confronti di una cittadinanza esasperata e ormai lontana dalla politica e dalle istituzioni”.

Ancora una volta registrare la latitanza della politica locale, regionale e nazionale è una prassi per chi racconta le vicende della ciociaria. Evidente l’assenza di dialogo tra classe dirigente e cittadini, in netto contrasto con quello che, per un politico, dovrebbe essere un dovere morale, ovvero l’impegno costante sul territorio e la cura degli interessi di tutti quelli che hanno anche contribuito all’elezione dei vari esponenti, di tutte le parti politiche. acquaAcea 350 260 min

A sottolineare la cattiva gestione da parte di Acea le parole di Aurora Colafrancesco, a nome di tutti gli utenti Acea. “Ogni giorno siamo costretti ad osservare la terra che esce dai nostri rubinetti, assieme all’acqua. Acea, però, non sembra interessata al confronto con noi utenti; l’unico interesse della società è quello economico. Se non si parla di soldi, bollette e morosità, non si può interloquire con i responsabili”.

 

A chiudere la manifestazione, l’intervento del portavoce del coordinamento, Mario Antonellis. Di nuovo un attacco ad una “politica continuamente assente”. Continua puntando il mirino sulle questioni più tecniche della vicenda. “Il nostro obiettivo è quello di far rispettare i risultati del referendum del 2012, rendendo di nuovo pubblica la gestione dell’acqua. Abbiamo scelto Ceccano perché da qui è partito il movimento per la risoluzione del contratto. Ringrazio il Sindaco, ma lo invito a non abbandonarci, perché abbiamo bisogno di amministrazioni pronte a lottare insieme a noi”. Centro del discorso di Antonellis proprio la questione sulla risoluzione contrattuale “ancora sub judice. C’è stato un ricorso al TAR da parte di Acea e un controricorso al Consiglio di Stato da parte dei Sindaci. Consiglio di Stato che, dopo un anno, ancora non si pronuncia sul tema”. L’obiettivo dei comitati è quello di unire le forze con gli amministratori perché “l’obiettivo di Acea è quello di vedere gli amministratori disuniti e scompaginati, affinché ci siano orizzonti diversi e inquinamenti politici”. Mario Antonellis conclude il suo intervento dicendo che “va assolutamente stralciato il Decreto Padoan per la riscossione coattiva del debito da parte di Acea. La multinazionale romana ha dovuto dichiarare che, in caso di mancata riscossione, rischiava il dissesto finanziario. Eventualità evidentemente falsa. Nel frattempo, infatti, Acea ha elargito sponsorizzazioni ingenti a televisioni e società di calcio come il Frosinone . La nostra protesta potrebbe arrivare anche nella maratona di Roma, altro evento sponsorizzato da Acea”.

Questa marcia vuole essere un primo segnale, a cui farà seguito un lungo elenco di ulteriori manifestazioni a difesa di un bene pubblico essenziale come l’acqua. Una protesta contro la gestione cervellotica da parte di un privato del bene comune. Un tentativo di affondo, da parte della cittadinanza attiva, nei confronti di una classe politica continuamente assente nel dibattito sulle questioni di primaria importanza per i territori. Viene, dunque, da chiedersi quali interessi muovano questa continua, e ormai insopportabile, latitanza da parte di politici, rappresentanti sindacali e Istituzioni?

 

 

 

youtube logo red hd 13 Iscriviti al nostro canale Youtube di UNOeTRE.it 

 

Sottoscrivi abbonamento gratuito all'aggiornamento delle notizie di https://www.unoetre.it - Home

 
Vuoi dire la tua su UNOeTRE.it? Clicca qui

 

 

Sostieni UNOeTRE.it

Sostieni il nostro lavoro

UNOeTRE.it è un giornale online con una redazione di volontari. Qualsiasi donazione tu possa fare, fra quelle che qui sotto proponiamo, rappresenta un contributo prezioso per il nostro lavoro. Si prega di notare che per assicurare la nostra indipendenza, per parlare liberamente di argomenti politici, i contributi che ci invierete non sono deducibili dalle tasse. Per dare il tuo sostegno tramite il sito, clicca qui sotto sul bottone Paga Adesso. Il tuo contributo ci perverrà sicuro utilizzando PayPal oppure la tua carta di credito. Grazie

La riproduzione di quest'articolo che hai letto è autorizzata a condizione che siano citati la fonte www.unoetre.it e l'autore. E' vietato il "copia e incolla" del solo testo sui socialnetwork perchè questo metodo priva l'articolo del suo specifico contesto grafico menomando gravemente l'insieme della pubblicazione. L'utilizzo sui socialnetwork può avvenire soltanto utilizzando il link originale di questo specifico articolo presente nella barra degli indirizzi del browser e originato da https://www.unoetre.it

Creative Commons License
UNOeTRE.it by giornale online is licensed under a Creative Commons Attribution 4.0 International License.

 

Taglio del nastro per la 14ª edizione del “Dieciminuti Film Festival”.

10minff 350 260 mindi Valentino Bettinelli - Taglio del nastro per la 14esima edizione del “Dieciminuti Film Festival”. La rassegna dedicata al cortometraggio e organizzata dall’associazione “Indiegesta”, si terrà a Ceccano presso la sala del Cinema Teatro Antares, fino a sabato 23 marzo.
Nella mattinata del 19 marzo, l’aula magna dell’ I.T.E. di Ceccano ha ospitato il convegno di apertura del festival. L’evento ha avuto come tema centrale la possibilità di riconversione del sito dell’ex Annunziata, per costruire una cittadella del cinema. Un dibattito, moderato dal prof. pietro Alviti, che ha visto sedere al tavolo di rappresentanza, al fianco del Sindaco Roberto Caligiore e del presidente di Indiegesta Alessandro Ciotoli, l’Architetto Alfonso Giancotti, Dario De Santis (Unindustria), Marcello Pigliacelli (Presidente della Camera di Commercio di Frosinone) e Claudio Gubitosi, ideatore e direttore del “Giffoni Film Festival”.
Dopo i saluti, affidati alla Preside dell’Istituto di Istruzione Superiore di Ceccano Alessandra Nardoni, parola ad Alessandro Ciotoli che, dopo un breve video introduttivo, ha esposto la sua idea di riqualificazione dello stabilimento Annunziata.
“Il progetto nasce proprio da qui, quando ero ancora uno studente alle prese con l’esame di maturità. La mia idea ha preso corpo la scorsa estate quando, osservando lo sviluppo di Giffoni, ho pensato quanto il nostro festival avesse bisogno di strutture adeguate per crescere sempre di più”. Continua affermando che “il sito dell’ex Annunziata è il posto perfetto per realizzare strutture ricettive, stabilimenti produttivi, start-up, palazzo del cinema. Un luogo dove i ragazzi possano appassionarsi al cinema e restare a lavorare lì”.
Il progetto che Ciotoli espone alla platea di ragazzi presenti è sicuramente innovativo e visionario, tanto da ispirare il legame con l’eroe figlio della penna di Cervantes, Don Chisciotte. Alessandro Ciotoli chiude, infatti, il suo intervento ricordando come “il mondo ha bisogno di tanti Don Chisciotte per cambiare realmente”.
A sostegno di questo progetto, il discorso dell’Architetto Giancotti, già curatore della riqualificazione del sito dell’ex Cartiera Savoni di Ceccano. “Bisogna riconquistare il potere della visione per leggere, interpretare e cambiare la realtà. Valorizzare i cosiddetti spazi dell’abbandono è l’obiettivo del mio lavoro. Credo que riqualificare questi spazi già esistenti sia un’opportunità non declinabile, una questione di responsabilità morale e civica”.
Dario De Santis ha ribadito “la necessità di uno sviluppo sostenibile, da ottenere con un approccio etico e culturale adeguato”. Al centro del discorso del rappresentante di Unindustria la celebre “Agenda 2030” diffusa dall’ONU. “La cultura, seppur non menzionata, può essere individuata indirettamente sui dati dell’agenda 2030 sullo sviluppo sostenibile. Senza approccio culturale ed etico non si raggiungerà mai l’obiettivo”.
Marcello Pigliacelli prende spunto da Giffoni, affermando che “per dare futuro al nostro territorio serve anche la cocciutaggine di chi, difendendo le proprie idee, ha il coraggio di proporre idee innovative. Immagino un territorio dove industria e sviluppo sostenibile possano coesistere”.
Spazio centrale della discussione, giustamente dedicato a Claudio Gubitosi, ideatore e Direttore del Giffoni Film Festival. “La storia di Giffoni è una bella storia italiana. Il prossimo anno sarà il nostro 50esimo anniversario. Non è solo un festival, ma una realtà culturale internazionale. Giffoni è un comune di 12.000 abitanti ed io, cinquant’anni, fa ero un giovane diciassettenne, pronto a mettere in campo le sue idee visionarie. Proprio i giovani sono i padroni del presente e coloro che devono pretendere una visione innovativa per il futuro”.
Il Dott. Gubitosi ha voluto anche chiarire come “la rete di forze messa in campo, a livello politico e amministrativo, è la condizione necessaria per il raggiungimento di obiettivi così importanti. Bisogna mettere insieme tanti piccoli campanili e costruire, di conseguenza, una grande cattedrale, sempre rispettando e coltivando le radici”.
Un discorso puntuale e anche colorato che ha attirato l’attenzione dei tanti ragazzi presenti, colpiti dalla capacità di Gubitosi di instaurare una immediata empatia con i più giovani.
A chiusura dell’evento i saluti del Sindaco del Comune di Ceccano, Roberto Caligiore, che ha voluto ringraziare l’associazione Indiegesta per il lavoro e le iniziative di spessore messe in campo sul territorio, confermando la vicinanza e la disponibilità dell’Amministrazione.
Il Dieciminuti Film Festival 2019 è ufficialmente iniziato. Settimana densa di proiezioni ed incontri nelle serate al Cinema Teatro Antares, che nella giornata di sabato 23 marzo si concluderà con la proclamazione dei vincitori delle varie categorie in concorso.

14esima edizione del ‘Dieciminuti Film Festival’

AleCiotoli 350 260 mindi Valentino Bettinelli - E’ stata presentata nella sede dell’Amministrazione provinciale di Frosinone la 14esima edizione del ‘Dieciminuti Film Festival’, concorso internazionale dedicato al cinema breve e promosso dall’associazione culturale IndieGesta di Ceccano.

L’evento si terrà dal 19 al 23 marzo al Cinema Teatro Antares con le proiezioni dei corti selezionati per cinque categorie (Animazione, Extralarge, Doc10, Official Selection e Futurama Competition), della durata compresa tra i 10 e i 15 minuti. Particolare attenzione alla sezione Esplorazioni, quest’anno dedicata alla Spagna. Chiuderà il programma, sabato 23 marzo, la cerimonia di premiazione dei corti vincitori. (Tutti i dettagli sul sito del DFF https://dieciminutifilmfestival.wordpress.com/dff14-program/).

Ma il DFF non è solo cinema, come hanno spiegato il direttore artistico Alessandro Ciotoli, Daniele Fontana e Michela Altobelli, insieme ad una nutrita rappresentanza dell’associazione IndieGesta nel corso della conferenza di presentazione. Tanti gli ospiti che animeranno il dibattito sul palco dell’Antares, con le mattinate dedicate alle masterclass e le serate arricchite dalle interviste. A sostegno dell’iniziativa si sono detti nei loro interventi il senatore Massimo Ruspandini, il presidente della commissione Cultura alla Regione Lazio Pasquale Ciacciarelli, il sindaco di Ceccano Roberto Caligiore e l’assessore Arianna Moro. Un riconoscimento istituzionale è arrivato all’indirizzo dell’associazione “per l’ottimo lavoro fatto negli anni - ha spiegato Ruspandini -; un sodalizio che abbiamo visto nascere e crescere fino al raggiungimento di una qualità che colloca il DFF ad un livello di prestigio”. Dello stesso avviso il sindaco Caligiore che pochi minuti prima del senatore ha ricordato come “l’appoggio dell’amministrazione sia stato sempre pieno nei confronti di una realtà associativa importante e numerosa come quella di IndieGesta.

Quest’anno, poi, il festival sarà ospitato in un teatro Antares fresco di restyling e questo ci rende ancora più orgogliosi”. La chiusura della presentazione ha trovato nell’on. Ciacciarelli un relatore interessato e che si è detto subito “pienamente disponibile a promuovere il Dieciminuti Film Festival e tutte le attività dell’associazione IndieGesta” nei lavori della sua commissione alla Regione Lazio.

L’appuntamento è fissato, quindi, a martedì 19 marzo con l’apertura del DFF14 quest’anno organizzata a partire dalle 11 presso l’aula magna dell’Istituto Tecnico Economico di Ceccano. L’ospite d’onore sarà Claudio Gubitosi, il fondatore e organizzatore (da mezzo secolo!) del Giffoni Film Festival, che racconterà l’esperienza di Valle Piana e terrà a battesimo il taglio del nastro del DFF e “l'idea di una Città del Cinema nell'area dell'ex-saponificio Annunziata” che l’associazione IndieGesta ha deciso di lanciare a favore “di uno sviluppo sostenibile del territorio”.

 

 

ù

 

youtube logo red hd 13 Iscriviti al nostro canale Youtube di UNOeTRE.it 

 

Sottoscrivi abbonamento gratuito all'aggiornamento delle notizie di https://www.unoetre.it - Home

 
Vuoi dire la tua su UNOeTRE.it? Clicca qui

 

 

Sostieni UNOeTRE.it

Sostieni il nostro lavoro

UNOeTRE.it è un giornale online con una redazione di volontari. Qualsiasi donazione tu possa fare, fra quelle che qui sotto proponiamo, rappresenta un contributo prezioso per il nostro lavoro. Si prega di notare che per assicurare la nostra indipendenza, per parlare liberamente di argomenti politici, i contributi che ci invierete non sono deducibili dalle tasse. Per dare il tuo sostegno tramite il sito, clicca qui sotto sul bottone Paga Adesso. Il tuo contributo ci perverrà sicuro utilizzando PayPal oppure la tua carta di credito. Grazie

La riproduzione di quest'articolo che hai letto è autorizzata a condizione che siano citati la fonte www.unoetre.it e l'autore. E' vietato il "copia e incolla" del solo testo sui socialnetwork perchè questo metodo priva l'articolo del suo specifico contesto grafico menomando gravemente l'insieme della pubblicazione. L'utilizzo sui socialnetwork può avvenire soltanto utilizzando il link originale di questo specifico articolo presente nella barra degli indirizzi del browser e originato da https://www.unoetre.it

Creative Commons License
UNOeTRE.it by giornale online is licensed under a Creative Commons Attribution 4.0 International License.

 

Sottoscrivi questo feed RSS
Bookmaker with best odds http://wbetting.co.uk review site.

Privacy Policy

Privacy Policy

Sezioni

Pagine di...

Notizie locali

Strumenti

Chi siamo

Seguici