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Bettinelli-Cretaro

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Disoccupati ancora in attesa della mobilità

29apr19ginorossi 350 260 mindi Valentino Bettinelli e Maria Giulia Cretaro - 29 Aprile e Vertenza Frusinate è ancora in Provincia per l'ennesima assemblea. Al centro sempre lo stesso tema: lo stanziamento dei fondi per la mobilità in deroga per il biennio 2019-20.
Nuove scadenze all'orizzonte; mentre a marzo sono cessate le erogazioni per l'annualità precedente, il 30 Aprile si profila come termine ultimo per rispondere al bando sulle politiche attive.

Apertura consueta di Gino Rossi «Speravamo di non ripetere lo stesso percorso di Natale anche a Pasqua, soprattutto perché il Governo ha la volontà di rifinanziare le mobilità in deroga per 117 milioni di euro, eppure eccoci nelle stesse condizioni.
Devo ringraziare Enzo Valente dell'UGL per la presenza, perché sono i sindacati i nostri interlocutori per l'accordo. Peccato sia il solo a partecipare nonostante siano stati invitati tutti ancora una volta. Anche nell'incontro con il Prefetto eravamo soli e non possiamo essere intermediari di noi stessi.
Per i prossimi anni, non ci saranno coperture, dobbiamo resistere e riattivare canali nuovi di possibilità.
Noi facciamo sempre riferimento al Presidente della Provincia Pompeo, perché anche se il compito non è di questo organo ma della Regione Lazio, dovrebbe essere lui a favorire un tavolo per le Politiche Attive. La sua garanzia era di impegnarsi dopo le elezioni provinciali, eppure questo appuntamento è rimasto disatteso.
Mercoledì 1 Maggio, Giornata dei Lavoratori, quando ci sarà il corteo ad Isola Liri, dobbiamo avere il coraggio di sfilare anche noi senza bandiere ma con i nostri striscioni, che grondano sacrifici. Per noi non sarà una festa, ma un vero e proprio lutto.»

Enzo Valente (UGL), unico rappresentante sindacale presente in Provincia, è intervenuto sul tema, con un discorso breve, ma denso di contenuti. «Sono 10 anni che vivo questo territorio, conosco molti di voi ed assisto a convegni continui che sembrano dare soluzioni ma mai attuate. Abbiamo verificato che le politiche attive non riescono a decollare, nonostante gli sforzi, il lavoro non si può inventare, specialmente in un territorio dove l'economia è ferma. Nel nostro Paese strumenti come il Reddito di Cittadinanza funzionano poco e male. Mancano le basi concrete di attuazione, che esistono in altri stati europei. Siamo un popolo di risparmiatori e questo, in ottica Reddito di Cittadinanza, per assurdo, è un malus. Più che misurare di sostentamento serve lavoro, e ad oggi non vengono create nuove opportunità».assemblea 29apr19 350 260 min

I 117 milioni presenti in finanziaria, avevano bisogno di un decreto attuativo; provvedimento di competenza del Ministero del Lavoro e del Ministero delle Finanze. Nei primi giorni del mese di Aprile, lo stesso Claudio Durigon incontrando a Roma i portavoce di Vertenza Frusinate, aveva dichiarato che il Ministro Di Maio aveva già firmato.
Il Segretario provinciale UGL ha poi specificato «Giulia Sforza, nostra referente in Regione, ha verificato questa mattina che il Decreto attuativo non è ancora arrivato alla Pisana , dunque neanche all'Assessorato al Lavoro. Da qui abbiamo attivato un ulteriore canale con il Dott. Raffaele Fontana, Capo della Segreteria di Durigon, che ha confermato la firma del Ministero delle Finanze; mancano i passaggi tecnici per l'attuazione.»

Molto tempo è intercorso tra le due azioni esecutive, ma finalmente il provvedimento ha visto lo sblocco del lato del Governo. L'attesa però non è finita: non è solo trasmissione dati, ma appare evidente l'esame approfondito della Corte dei Conti, che verificherà le coperture e da lì potrà o meno autorizzare lo stanziamento dei fondi. Un'analisi che potrebbe richiedere un tempo minimo di dieci giorni o molto di più. A complicare la vicenda, l’aumento delle aree di crisi complessa, che hanno visto aggiungersi quea di Torino come diciannovesima entità. I fondi, che resteranno invariati, dovranno dunque essere ripartiti per una platea più ampia di disoccupati.

Ancora una volta la strada per i lavoratori di Vertenza Frusinate si presenta piena di ostacoli, e la corsa cntinua solitaria. Continua a mancare il sostegno di una rappresentanza parlamentare locale, colpevolmente assente, fisicamente e come impegno istituzionale. Solo nel pomeriggio di domenica, una rappresentanza di Vertenza aveva partecipato ad un incontro non ufficiale a Fiuggi, in occasione di una tappa di campagna elettorale, con il Sottosegretario e l'Onorevole Zicchieri; anche in questo caso le rassicurazioni ricevute risuonavano più come pacche sulle spalle che come concrete realtà. Curioso inoltre, fosse previsto, per il pomeriggio, l’arrivo di Claudio Durigon presso la Camera di Commercio del capoluogo. Appresa questa notizia, i portavoce di Vertenza hanno chiesto un incontro con il sottosegretario, che ha fatto sapere di non essere disponibile per la mattinata. Alla proposta di attendere in assemblea, fino al primo pomeriggio, la nube della reticenza è scesa sulla comunicazione tra le parti.

Una politica, dunque, che ha difficoltà nel risolvere le questioni urgenti dei lavoratori e che, fatto ancor più grave, non è in grado di aprire un dialogo franco e diretto con chi il dramma della disoccupazione lo vive quotidianamente.

29 aprile 2018

 

 

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I perchè del NO a Steve Bannon

Certosa di Trisulti 390 260 minIl perchè dei NO a Steve Bannon in una conversazione di Valentino Bettinelli e Maria Giulia Cretaro con Anna Rosa Frate. (Si allegano a questo testo due documenti in pdf: l'istanza di autotela inviata al Ministerto dei Beni Culturali e relazione di accompagno).
Riflettori ancora accesi sulla vicenda che riguarda la concessione per la gestione e la tutela della Certosa di Trisulti. Dopo la marcia di sabato 16 marzo, all’orizzonte margine di manovra per le azioni concrete. Prevista una richiesta di revoca in autotutela della concessione; la petizione, per la quale le firme sono state raccolte già dal giorno della marcia, sarà inoltrata all’autorità concedente, il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali. A sottoscriverla tutti i firmirati, loro saranno i promotori attivi presso Il Dicastero.

Il bando, come già chiarito nei precedenti interventi, è stato vinto dalla DHI di Steve Bannon e Benjamin Harnwell, presenta delle incongruenze con l’effettiva attuazione dei progetti, e numerose zone d’ombra.
Per cercare di chiarire alcuni aspetti abbiamo deciso di ascoltare le parole di Anna Rosa Frate (Possibile Altiero Spinelli-Frosinone), tra i portavoce della Rete delle Comunità Solidali, gruppo che attivamente si sta occupando della questione Trisulti.

“Tra i problemi di maggiore importanza, l’assenza di personalità giuridica della DHI, discriminante che non avrebbe dovuto consentire alla fondazione americana di aggiudicarsi la concessione”. Continua dicendo che “oltre alla mancanza di personalità giuridica, la DHI non sta rispettando gli oneri imposti dal bando, come la manutenzione dei locali della Certosa. La fondazione di Bannon non risulta, inoltre, in regola con ulteriori prerequisiti fondamentali per ottenere concessioni di questo genere: manca la documentata esperienza quinquennale nella tutela e valorizzazione del patrimonio culturale”.

Elemento importante per cercare di dirimere le aree grigie del bando, la vicenda relativa al reale proprietario del sito di Trisulti. La Certosa, infatti, rientra nel novero degli oltre 800 siti patrimonio del FEC (Fondo degli Edifici di Culto), il cui legale rappresentante è il Ministero degli Interni. Non è chiara la dinamica che ha portato all’assegnazione di uno di questi siti, nel giugno 2017, senza che il FEC venisse interpellato.

Questo buco amministrativo entra in gioco anche se si parla del procedimento effettivo di assegnazione. A tal proposito la Frate ribatte facendo notare come “sia illogico che un vincitore di bando entri immediatamente nel bene pubblico affidatogli, senza che venga effettuato un inventario del patrimonio e senza che venga richiesta la stipula di una polizza fideiussoria a garanzia del sito”. Da ricordare che all’interno della Certosa di Trisulti è presente una biblioteca, considerata monumento nazionale, oltre alle tantissime opere e agli altrettanti oggetti di valore.

Ad oggi la manutenzione non è ancora iniziata perché, per stessa ammissione di Harnwell, bisogna aspettare che venga effettuato l’inventario del sito. Per la stessa ragione, non viene nemmeno pagato il canone annuo di concessione (100.000€ una miseria?), in quanto, sempre secondo il braccio destro di Bannon, i costi di manutenzione non sono ancora quantificabili.
Anna Rosa Frate intende, inoltre, ricordare come “l’impegno della Rete delle Comunità Solidali non abbia alcuna connotazione politica. Ci impegniamo per la salvaguardia di un sito d’interesse culturale e spirituale, che nei piani della DHI sarà ridotto ad una scuola politica sovranista, incardinata nelle tradizioni più estremiste e conservatrici della dottrina giudaico-cristiana”.

Proprio la politica risulta essere tra le grandi latitanti. Comune di Collepardo, Provincia di Frosinone e Regione Lazio sembrano vivere la vicenda con distacco, relegandola a problema di marginale importanza. La Frate ci ricorda come il 28 marzo scadranno i termini per un ricorso al TAR; istanza che può essere presentata solo da un soggetto legittimato. Ma come detto, le tre istituzioni sopra citate non sembrano volersi intestare l'azione.
Mentre langue la presa di posizione degli amministratori, proprio in questi giorni sono arrivate le dichiarazioni del Vescovo Mons. Loppa. Come sottolineato da Anna Rosa Frate “Il discorso del Vescovo accende anche l'attenzione religiosa sulla situazione. Fino ad ora l'esposizione della Chiesa è stata tiepida anche sottovalutando le conseguenze per il monastero. Tuttavia le parole di Mons. Loppa riportano l'insoddisfazione per la gestione della Certosa anche da parte delle autorità ecclesiastiche, vista la perdita della centralità spirituale che la stessa ha subito. Quello che il Vescovo non manca di ricordare è il destino del Santuario di Santa Maria delle Cese, adiacente il sito. Una delle tante domande che in queste vicenda non sono ancora state poste e a cui sarà necessario garantire risposte”

Comunità Solidali, nel tentativo di far convergere menti ed ideologie differenti, punta a restituire alla popolazione il luogo di culto ed arte, anche e soprattutto con il contributo e la sottoscrizione dell'istanza per l'autotutela da parte dei cittadini tutti.

 

da scaricare stampare e diffondere: Istanza di Autotutela  e Relazione allegata all'istanza di autotela

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Autotutela_Certosa_Trisulti
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Istanza di AutoTutela per la Certosa di Trisulti

Data 2019-03-19 Dimensioni del File 126.25 KB Download 15 Scarica
Relazione per AutoTutela Certosa di Trisulti
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Relazione di AutoTutela per Certosa di Trisulti

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Vertenza Frusinate e le politiche attive per il lavoro

ceccano 15marzo19 350 260 mindi Valentino Bettinelli e Maria Giulia Cretaro - Politiche attive per il lavoro ed il loro destino in Provincia di Frosinone. Promotore del tavolo Samuel Battaglini, Vice Presidente nazionale dell'ANCI giovani.

Già da mesi, suo il tentativo di riunire gli attori in scena. Nel mese di febbraio la richiesta avanzata al Presidente della Provincia Pompeo, rimasta inascoltata. “Grazie all’impegno del consigliere di Ceccano Marco Mizzoni, molto partecipe nella vicenda, abbiamo organizzato questo dibattito sulle politiche attive nell’ auditorium della Biblioteca di Ceccano”. Premura di Samuel Battaglini è stata contattare i 91 sindaci della Provincia, gli eletti del territorio, le associazioni di categoria e sindacati. Non solo è mancata la partecipazione ma anche la risposta. Hanno accolto l'appello Anita Tarquini ( UIL), Nazzareno Pilozzi, per conto di Mauro Buschini, per la Regione Lazio, qualche amministratore dei comuni frusinati ed il Senatore Ceccanese, già Vice Sindaco Massimo Ruspandini; certamente poche presenze rispetto alla portata del problema. Anche da parte di Vertenza Frusinate una tiepida adesione, non certo i numeri canonici a cui ci hanno abituato i militanti: non stanchi di lottare ma bisognosi di progetti concreti.

Marco Mizzoni esordisce sottolineando “l’assenza totale delle istituzioni. I disoccupati non chiedono solo sostentamento, ma lavoro. L'enorme tasso di non occupati nella nostra provincia non può essere un dato da cavalcare solo in campagna elettorale”.
Microfono al portavoce di Vertenza Frusinate, Gino Rossi, che batte ancora forte contro “una politica continuamente e costantemente assente. Vertenza è un comitato unitario di tutti i disoccupati delle aziende del territorio. Continueremo a sollecitare i nostri rappresentanti istituzionali, affinché Provincia, Regione e Governo mettano in campo progetti reali di politiche attive. Siamo coscienti che senza questi provvedimenti, la mobilità avrà un termine e noi rimarremo senza sostentamento e assolutamente senza lavoro. Pretendiamo inoltre più rispetto istituzionale, le nostre continue chiamate non dovrebbero essere un disturbo, ma il richiamo al dovere di chi è stato eletto”. Rossi apre anche sulla questione Valle del Sacco “11 progetti, per lo più nella nostra provincia, di cui sappiamo poco e niente. Non è chiaro quello che è stato siglato e come e se questo ci coinvolgerà. Credo questa sia una questione centrale del problema”.

Intervento in merito anche dell’Assessore Mario Sodani che richiama tutti alla concretezza dello sviluppo pratico del lavoro. “Analizziamo questi progetti di bonifica, abilitiamo le professionalità, riattiviamo il turismo e la collaborazione con le curie. Abbiamo 53 milioni da utilizzare e far fruttare”. Scivolone dell'Assessore forse su argomento a lui poco chiaro. Fondi legati alla Valle del Sacco con progetti già convalidati.

Massimo Ruspandini, nel suo stile sintetico, spende parole di ringraziamento per chi ha da sempre militato in prima linea. “M’impegno per un'interrogazione parlamentare, il primo strumento nelle mani di un Senatore. - prosegue con un attacco alle politiche del governo - che mirano sicuramente ad una condivisibile assistenza diretta a chi ha meno, ma qualcuno deve assumersi le responsabilità di dire che queste misure non genereranno lavoro e sviluppo. Si investono miliardi sul Reddito di Cittadinanza, che è l’esatto opposto di quello che Vertenza chiede. Il comitato ha avuto la forza di non mollare, spronandoci anche a costruire situazioni istituzionali ad hoc”. Anche il Senatore parla di Valle del Sacco collegando il problema ambientale con la crisi occupazionale dell’intera area. “Bonifica, riqualificazione e politiche attivei”.
Anita Tarquini (UIL) “La mia presenza, è in rappresentanza di tutte le sigle. sindacali.

Nella lunga storia di Vertenza Frusinate ci siamo spesi per ogni passaggio. Ad oggi, parlando di politiche attive, abbiamo inviato mail a tutti i sindaci. Le risposte sono state vaghe e lente. Non possiamo improvvisare soluzioni, che non tengono conto di tempi e costi.” In una mattinata dove l'asticella si è spostata tutta a destra, ultimo intervento quello di Nazzareno Pilozzi (PD) in vece di Mauro Buschini. “Il Ministero sta valutando se poter o meno stanziare i 35 milioni e poi comunicarlo alla Regione. Prima di allora la discussione è ferma così come l'accordo quadro. I fondi stanziati nel Lazio per l’assistenza, spettano a tutti, non solo all'area di crisi complessa. Pilozzi conferma la “necessità di un nuovo accordo per la ripartizione effettiva dei fondi per la mobilità in deroga”. “Essenziale sarà agire sul tema Valle del Sacco. I 53 milioni ci sono e rappresentano un punto di partenza per la bonifica”.
Una mattinata densa di interventi, anche estremamente prolissi, che lasciano ancora fumo nel problema occupazionale dei senza lavoro ciociari. Parole che, tra discussioni e diatribe personali, aggirano di nuovo il problema.

Una soluzione c'è, è sotto gli occhi di tutti ed è l'accordo per la Bonifica della Valle del Sacco. A ricordarlo nel tavolo solo Vertenza Frusinate, e sorvolato da tutti gli altri.
Questa intesa sui 53 milioni è arrivata in sordina, con la totale assenza di una reale consultazione dei cittadini interessati e senza alcuna audizione dei Sindacati e dei Consigli comunali. Il futuro dei 10 progetti, da Paliano a Ceprano, sarà affidato alla sola supervisione del Rua, Responsabile Unico dell’Attuazione, la Regione Lazio in un comitato presieduto dal Ministero dell’ambiente insieme solo a Ispra e Arpa, con la convocazione dei sindaci relegata ad una volta l'anno. Lo ha ricordato nel suo intervento il direttore di UNOeTRE.it, Ignazio Mazzoli, rammentando che innanzitutto ogni cittadino ed ogni istituzione locale hanno il diritto di conoscere ogni parola di ciò che si è firmato il 7 marzo ed ha invitato i disoccupati a non perdere questa nuova concreta opportunità di lavoro lavorando d’intesa con i Sindacati, perché la gestione dei posti di lavoro che genereranno i progetti dell’Accordo di bonifica della Valle del Sacco, non siano nelle mani di pochi ed in primo luogo non siano oggetto di voti di scambio elettorale. È un’occasione per giovani inoccupati e vecchi disoccupati.

Tre ore trascorse tra dissertazioni ideologiche e comizi, quando in realtà sarebbe bastato molto meno per rendere giustizia all'argomento principe del tavolo, e relegato a mero contorno: le non pervenute politiche attive (che però ci sono, ne fa fede la bonifica del Sacco, anche se qualcuno non vuole vederla come tale, chissà perché?).

 

 

 

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15 marzo ‘19

'Come siamo arrivati ad oggi senza un centesimo nelle nostre tasche?'

disoccupati 12feb19 2 min 1di Maria Giulia Cretaro e Valentino Bettinelli - Era il 28 Dicembre quando Claudio Di Berardino chiudeva l'anno con ottimismo e soluzioni. Eppure il 2019, ha come vessillo gli stessi problemi. Pomeriggio di Febbraio, nuova assemblea di Vertenza Frusinate, ancora una volta molto partecipata.
Il dibattito si apre con i saluti di Samuel Battaglini, ringraziato dallo stesso portavoce Gino Rossi, per una donazione fatta al comitato dei disoccupati ciociari.
Il vice presidente ANCI Giovani ha da subito parlato di politiche attive; il 7 Febbraio si sarebbe dovuto tenere un incontro a riguardo, saltato data la mancata risposta del Presidente Pompeo per la concessione del Salone di Rappresentanza. Un segnale di ripartenza per i disoccupati, più volte citato ma che non ha ancora visto la luce.

 

Gino Rossi apre il suo accorato intervento rivolgendosi ai rappresentanti sindacali presenti in Provincia, Dario D’Arcangelis (CGIL), Stefano Tomaselli (CISL), Enzo Valente (UGL). La domanda è drammaticamente sempre la stessa: “come siamo arrivati al 12 febbraio senza un centesimo nelle nostre tasche?”. Rossi continua comunicando che “alle 12:00 di oggi, all’INPS di Frosinone, ancora non c’è traccia delle nostre domande. Oltretutto ci risulta che l’impiegata preposta è in malattia.”
Una burocrazia logorante per le famiglie ormai disperate a causa della mancanza di reddito da più di nove mesi. In più, non va dimenticato, che mentre la prima finestra, vedrà intera copertura, le altre saranno probabilmente private di tre mensilità. Insomma, la guerra tra poveri che divide e confonde. Il pensiero di Vertenza Frusinate va anche “ai fratelli di Rieti che si erano organizzati per essere presenti a Frosinone. Purtroppo un problema logistico ha impedito la loro presenza”. Gino Rossi si è inoltre impegnato “a partecipare ad eventuali iniziative messe in campo sul territorio reatino”. Una realtà, dunque, che riguarda tutto l'ambito regionale. Un altro successo per l’impegno profuso quotidianamente dai disoccupati di Vertenza Frusinate, un unicum di collaborazione tra lavoratori in ginocchio.

Parola a Dario D’Arcangelis (CGIL), il quale fa il quadro della situazione, chiarito dopo l’incontro in Regione di Lunedì. “Nella giornata di domani solleciteremo il direttore dell’INPS, affinché velocizzi i mandati di pagamento, non appena arriveranno le istanze. Per la quarta finestra il ministero ha dato il lasciapassare il 4 febbraio, e si dovrà procedere ai mandati di pagamento. Del caso specifico del Lazio, è stato messo al corrente anche il neo Segretario Nazionale della CGIL Landini.”disoccupati 12feb19 1 min
Il rappresentante CGIL chiarisce anche un elemento dirimente della questione mobilità in deroga; “non è ancora chiara la ripartizione delle risorse destinate alle regioni. Non appena questa cifra sarà chiara, la Regione si è impegnata a convocare immediatamente i sindacati, per arrivare ad un nuovo accordo quadro per la corrente annualità”. Non manca di sottolineare come, le domande per il reddito di cittadinanza, potrebbero facilmente ingolfare l'INPS, creando un conflitto tale da lasciare i richiedenti senza alcuna erogazione.

Stefano Tomaselli (CISL) punta sull'aspetto tecnico “Accelerazione dei lavori dell'INPS centrale e nuovo accordo quadro sono vitali. Sarà importante favorire la conversione dei contratti, dirottare le risorse con possibile ricollocazione. I 35 milioni richiesti dalla Regione per l'anno corrente, dovrebbero coprire l'intera platea.”
Chiude la carrellata di sindacati l'intervento di Enzo Valente(UGL) “L'assistenza e le politiche attive sono state fino ad oggi le manovre fondamentali. Necessarie, anche perché portando tutti al 9 marzo è stata garantita la continuità per l’intera platea degli aventi diritto alla mobilità in deroga. Qualsiasi sia stato il motivo che spinse lo scorso anno, la Regione, a procedere al movimento di 6 milioni, la collaborazione tra l'ente ed il Governo è stato vitale per tutelare voi lavoratori. Quindici giorni fa, la Regione, ha inoltre garantito la partenza di progetti di politiche attive, attingendo ai fondi recuperati all’INPS, circa 40 milioni”.
I buoni propositi sopra elencati restano all'ombra della registrazione presso la Corte dei Conti dell'accordo di Programma siglato il 23 Ottobre, come ricordato da Danilo Magliocchetti, Segretario Provinciale di Forza Italia. (fonte: Corrado Trento per alessioporcu.it).

 

Altra corsa per i lavoratori Ilva. Finalmente lunedì sarà disponibile il bando per l'acquisizione a cui di potrà rispondere fino al Primo Aprile. Lotto scorporato dagli altri rimasti fuori dall'accordo con Mittal, sperando di rendere il sito sufficientemente appetibile. Una vittoria, come sostenuto da Fabio Bernardini (FIM-CISL), ottenuta grazie all’impegno delle sigle sindacali. Sforzo che ha portato ad un incontro al MISE, con la presenza del COE di ILVA.
L'assemblea si chiude con la promessa di un sit-in, da organizzare venerdì mattina di fronte la sede dell’INPS di Frosinone, e con la richiesta della presenza diretta del sottosegretario Claudio Durigon.

Le notizie del pomeriggio sembrano virare verso una direzione positiva, anche se la storia di questa vicenda insegna: mai cantare vittoria prima di avere risultati concreti, in questo caso, i pagamenti.

 

 

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Senza reddito: soldi pare ci siano, a quando i pagamenti?

Assemblea disoccupati 15gen19 mindi Maria Giulia Cretaro e Valentino Bettinelli - Anno nuovo vecchia storia. Li ritroviamo dove li abbiamo lasciati, in Provincia, in quelle stanze che per giorni hanno offerto loro asilo. Proprio nella Sala di Rappresentanza, gli ormai lavoratori di Vertenza Frusinate hanno indetto per Martedì 15 Gennaio l'ennesima assemblea. Quando il 28 Dicembre, per il rotto della cuffia, era stato siglato l'Addendum al vecchio accordo di Febbraio, l'Assessore Regionale Di Berardino aveva riferito a tutti i manifestanti di essere arrivati a dama, con lo sblocco dei fondi nella manovra finanziaria, chiudendo l’anno e agganciandosi all'annualità 2019. Si concludeva così un 2018 di incertezze e battaglie estenuanti.

Ma i buoni auspici sembravano restar solo propositi, le determine regionali sono arrivate al Ministero in data 9 Gennaio, giusto il tempo di smaltire panettoni e ferie. Da qui l'ulteriore impasse nazionale, un'altra attesa, l'ennesima.
Ricorrere ad un'assemblea, questa la soluzione cara a Vertenza Frusinate: molto partecipata, con un salone pieno in ogni ordine di posto. A stravolgere l’apparente calma del pomeriggio, con le classiche assenze dei politici convocati, una telefonata intercorsa tra il referente di Vertenza Frusinate, Gino Rossi, e il sottosegretario Claudio Durigon, il quale ha confermato l’impegno del Ministero a comunicare i dati degli aventi diritto con il relativo lasciapassare alla Regione e all’Inps. Quando i rappresentanti locali non intercedono a dovere, non resta che arrivare all'obiettivo senza tramite.

Una buona notizia pare arrivare, anche se i lavoratori non cantano vittoria prima di giungere alla soluzione reale, ovvero la realizzazione dei pagamenti. GinoRossi e Onorevole Francesca Gerardi 350 min
Lo stesso Rossi afferma, che “Vertenza non si fermerà qui, puntando l’obiettivo su un effettivo reinserimento al lavoro, anche nelle occupazioni di pubblica utilità”. Continua affondando su “una classe politica ancora assente nelle vicende di Vertenza Frusinate, alla quale non si può riservare grande fiducia”.

Dopo quasi due ore di discussione e vacanza politica, l'arrivo a Palazzo Iacobucci dell'Onorevole Francesca Gerardi.
Prendendo la parola, la Deputata ha chiarito che “i soldi sono giunti alla Regione, passati i tempi tecnici potranno essere stanziati. La nostra intercessione potrà arrivare all'INPS per velocizzare i pagamenti”. Prosegue sostenendo “il mio impegno ad accompagnarvi alla Pisana per comprendere al meglio quanto sta accadendo e le responsabilità della Regione in merito”.

Un pomeriggio intenso e con diverse risposte, caratterizzato da un costante viavai nel salone della Provincia. Nei prossimi giorni non è escluso un incontro con il Prefetto di Frosinone.
Risposte pare ci siano, a quando i pagamenti?

 

 

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La7 si occupa della Certosa di Trisulti

MarcoMaddalena 350 260 mindi Maria Giulia Cretaro e Valentino Bettinelli - Trisulti, perla degli Ernici, anima della Ciociaria e Terra d'Europa. Questa è stata da sempre la natura della Certosa, messa in discussione dall’attuale gestione della Fondazione DHI. La Dignitatis Humanae Institute, guidata in loco da Benjamin Harnwell e finanziata da Steve Bannon, ha risposto e vinto il bando del Ministero dei Beni Culturali reso pubblico nel 2016. Da allora la gestione di uno dei siti religiosi più importanti del Centro Italia, tappa fondamentale della Via Benedicti, è affidato ad un Ente privato e politicamente schierato.

La vicenda, a lungo passata in sordina, ha ottenuto una nuova voce con la marcia tenutasi il 29 Dicembre scorso. Cinque chilometri, da Collepardo fino alla Certosa, percorsi da un centinaio di persone radunate sotto la sigla di Comunità Solidali. L'iniziativa della rete, formata da associazioni, parti politiche e liberi cittadini, mirava a risvegliare le coscienze riguardo un bene comune sottratto alla collettività.

L'eco della manifestazione ha permesso l'arrivo in Ciociaria dei media nazionali. In particolare nella mattinata di Sabato 12 Gennaio, una troupe del programma di La7 “Di Martedì”, si è interessata più da vicino alle sorti di Trisulti, raccogliendo tutte le voci in capitolo. Prima, infatti, di intervistare i manifestanti, la giornalista Emanuela Pendola haDanielaBiamchi 350 min rivolto le sue domande al suddetto guardiano, Harnwell. Quest'ultimo ha ridimensionamento il dissenso, sottolineando come la protesta abbia una sola natura, quella politica. Alla domanda riguardante i fondi, ha chiarito che oltre alle libere donazioni, sarà lo stesso Bannon a sovvenzionare il progetto: una scuola di formazione giudaico-cristiana, per “arruolare nuovi guerrieri sovranisti pronti a sovvertire gli equilibri in Europa”.

CarlaCorsetti minProprio questo disegno, chiaramente espresso dallo stesso Bannon, è contestato dai membri di Comunità Solidali intervistati. Marco Maddalena ha voluto ribadire che “La Certosa è un bene comune, la cui fruibilità dei servizi viene impedita se non addirittura persa (Liquoreria, Farmacia e Biblioteca). Anche lo Stato, non avendo trovato 100mila euro annui da investire su un bene culturale così rilevante, ha l'ulteriore colpa di non aver condotto un'assegnazione limpida.”

A rinforzare queste parole, quelle di Daniela Bianchi, già consigliere regionale del Lazio che sostiene il valore simbolico del luogo. “Nessuna scuola politica può intaccare la valenza di Trisulti. Non possiamo pensare che la Ciociaria diventi il baluardo della chiusura sovranista e xenofoba. Nostra volontà quella di riaffermare, partendo proprio dalla Certosa, i valori di una democrazia di respiro europeo.”

Tra le varie voci che si sono espresse, quella dell’Avvocato Corsetti, che da tempo studia la situazione e spiega come “Già dal 2014, prima dell'ufficialità del bando, si dava per ovvia l'assegnazione alla DHI". È stato impedito a Comuni ed altri Enti presumibilmente idonei, di rispondere alla gara di gestione. In più, la situazione della Certosa, porta a galla dei dissidi interni al Vaticano. Bannon gode dell'appoggio dell'ala più conservatrice del clero, come dei Cardinali Burke e Martino, nonostante le divergenze con il Santo Padre ha ottenuto la concessione.

Harmwell minL'appuntamento di fine anno non sarà un unicum; prossimo obiettivo è una manifestazione a carattere nazionale, da organizzare inMarcoMaddalena min parallelo con l'interrogazione parlamentare portata avanti da Nicola Fratoianni. L'intenzione è avere chiarimenti sul bando, capire perché è stato scritto ad hoc per la DHI e soprattutto quale sarà il futuro di un bene tanto prezioso.
Per ora appuntamento a Martedì prossimo in prima serata, dove su La 7, nel programma di Floris, andrà in onda il materiale raccolto in quel di Trisulti.

 

 

 

 

 

 

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Un altro 28, auguriamoci che sia quello buono

28dicembre18 3 minValentino Bettinelli e Maria Giulia Cretaro - Pomeriggio di discussione alla Camera dei Deputati. Argomento, ancora una volta la Legge di Bilancio 2019, i cui lavori vengono ripetutamente bloccati da un dibattito aspro e dalle continue minacce di sospensione del Presidente Fico. Nel frattempo, nelle stanze della Regione Lazio, l'argomento da trattare non era di minore importanza per i disoccupati ciociari. I rappresentanti sindacali, infatti, incontravano amministratori e dirigenti regionali.
Una riunione dall’andamento incerto, proprio per le sigle sindacali, pronte a far rispettare quanto deciso il 28 febbraio, ma con modalità non unitariamente definite. CGIL, CISL, UIL e UGL hanno affrontato l'incontro alla Pisana con lo stesso scopo ma diverso spirito: dopo qualche mese di andamento collettivo, le influenze politiche, hanno fatto nuovamente capolino.

Meeting aperto a mezzogiorno, e conclusosi con la firma di un "Addendum" al tanto citato accordo di febbraio.
La sottoscrizione del documento e con le firme di tutti i presenti consentirà la copertura delle somme dovute fino al 31 dicembre e l’aggancio al finanziamento per gli ammortizzatori del 2019. Salvato, così, sul filo del rasoio un patto che per gli ultimi avvenimenti, sembrava non poter essere rispettato.

Come chiarito dal comunicato stampa, i fondi per il prossimo anno saranno da rintracciare nei 117 milioni destinati a tutte le aree di crisi complessa stanziati dal Governo.
«Pur apprezzando il suddetto impegno del Governo, sia la Regione Lazio che CGIL CISL UIL e UGL, hanno rappresentato al Governo stesso la necessità di un ulteriore incremento e la possibilità di utilizzo delle risorse anche a copertura di situazioni verificatesi nel corso dell'anno 2018 e rimaste insoddisfatte per carenza di risorse.»
Una manovra rassicurante ed efficace con qualche punto da precisare, primo tra tutti l’attesa per la votazione di fiducia per il maxiemendamento prevista alla Camera.
Un successo delle parti, ma più che mai dei lavoratori ora “senza lavoro”. Il successo è di Vertenza Frusinate, grazie alla cooperazione degli interessati costantemente impegnati a pungolare Istituzioni diverse e, non solo. Senza una tale perseveranza nulla sarebbe accaduto, se lasciato nelle mani degli addetti ai lavori.
All'appello Dario D’Arcangelis (CGIL), Enzo Valente (UGL), Anita Tarquini (UIL) e Enrico Coppotelli (CISL). 28dicembre18 2 min

«Quello di oggi deve essere considerato un successo. La collaborazione tra Governo, Regione e Sindacati ha prodotto il rispetto di un accordo per noi vitale. L’addendum al quadro del 28 febbraio servirà a drenare tutte le necessità degli aventi diritto. Una partita che ci garantirà di arrivare ad un nuovo accordo di programma con la Regione Lazio entro febbraio del prossimo anno. Dallo scenario nazionale potremmo entrare poi nello specifico della situazione locale. La questione “finestre” rimane per ora aperta, andrà valutata per il futuro».
Dopo mesi di chiarimenti indiretti, finalmente tutti gli attori dell' “epopea” riuniti allo stesso tavolo per rispondere ai disoccupati. Per le 17:30 a Palazzo Iacobucci, uno straordinario incontro, presenti le quattro sigle sindacali e l'Assessore Regionale al Lavoro Claudio di Berardino.
Le dichiarazioni più importanti della serata è a lui che spettano, annunciato dal Presidente Provinciale Antonio Pompeo. Lo stesso Pompeo sottolinea «l’importanza del dialogo e del lavoro unanime tra istituzioni e parti sociali».

L’assessore ringrazia «i protagonisti principali della vicenda, che sono le lavoratrici e i lavoratori. A loro si unisce il lavoro dei sindacati, della Provincia, del consiglio regionale e del Prefetto.» Continua confermando «l’impegno dell'Ente che ha compiuto il suo dovere di sintesi, trovando una soluzione preferendo questa linea alle inutili passerelle che creano solo polemiche e discussioni sterili tra le istituzioni. Il lavoro della Regione è stato incessante, anche nelle conferenze con le altre regioni, per avere un quadro chiaro della situazione delle aree di crisi complessa. Questi lavori istituzionali sono stati favoriti anche e soprattutto dalla sinergia dei sindacati e 28dicembre18 1 mindall’encomiabile impegno profuso da voi lavoratori. È dunque anche merito vostro.»

L’assessore, entrando più nel cuore della questione, afferma che «in cassa c’erano circa 8 milioni di euro. C’era dunque necessità di averne altri 15. Il governo ha stanziato 6 milioni, grazie alla collaborazione con il sottosegretario Durigon, determinando un primo e importante risultato per chiudere la vicenda prima della fine dell’anno. Era doveroso dare una risposta giusta ai lavoratori qui presenti, confermando l’impegno dell’utilizzo dell'intera cifra a disposizione (14 milioni), per ottenere continuità con l’annualità 2019. Da gennaio si affronterà un nuovo colloquio con il governo per stabilire con certezza le cifre in campo, partendo dal punto che i 117 milioni stanziati in finanziaria non sarebbero sufficienti a coprire tutti gli ammortizzatori. Sarà comunque necessario uscire dalla fase di emergenza e impegnarsi nella riqualificazione dei lavoratori oltre ogni età. Il dialogo con le imprese garantirà di mettere in atto le politiche attive volte a far ripartire il territorio».

Presa di coscienza e responsabilità quello che venerdì si è manifestata in Provincia. Meno tappeti rossi, meno promesse effimere ma dati certi e risposte fondamentali. La cronistoria di Vertenza Frusinate chiude l'anno con una vittoria, troppo sofferta per non essere agrodolce.

 

Addendum all'accordo Quadro tra Regione Lazio e parti sociali nelle Aree di Crisi Complessa di Frosinone, Rieti e Colleferro.

«Resta fermo l'accordo sottoscritto lo scorso 28 febbraio tra Regione Lazio e CGIL CISL UIL E UGL, ma in data odierna viene sottoscritto un Addendum.
In pratica ai lavoratori verrà pagata la Mobilità in Deroga maturata al 1 gennaio 2019.
Dopodiché verrà agganciata la Mobilità 2019, prevista nel Disegno di Legge di Bilancio pari a 117 milioni di euro destinate a tutte le aree di crisi complesse in Italia.
Pur apprezzando il suddetto impegno del Governo, sia la Regione Lazio che CGIL CISL UIL e UGL, hanno rappresentato al Governo stesso la necessità di un ulteriore incremento e la possibilità di utilizzo delle risorse anche a copertura di situazioni verificatesi nel corso dell'anno 2018 e rimaste insoddisfatte per carenza di risorse.
Ovviamente la validità dell'Addendum è subordinata all'approvazione dell'emendamento contenuto nella legge di bilancio dello stato all'art. 1, comma 137 octies ed all'etrata in vigore della legge di bilancio del prossimo anno.»

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28 dic ’18

27 Dicembre, Vertenza Frusinate aspetta ancora

disoccupati presidio 27dic18 350 260 minDieci giorni di presidio presso il Palazzo Provinciale, che non si é arrestato neanche durante il periodo natalizio. C'era poco da festeggiare: mesi e mesi senza reddito, con l'incalzante scadenza del 31 Dicembre.

Unica variazione dell'assemblea permanente è stata l'interruzione dei turni notturni, ennesimo gesto di sensibilità e rispetto nei confronti delle istituzioni da parte dei dimostranti. Per evitare costi aggiuntivi di gestione all'Ente e gravosi turni di lavoro dei dipendenti, il presidio da qualche giorno si sta svolgendo solo in orario diurno (dalle ore 07:00 alle ore 19:00).

Nel giorno della discussione della manovra alla Camera, in Commissione Finanza, sono ancora fumose le novità a disposizione dei lavoratori.
Per Venerdì è previsto l'ennesimo incontro alla Pisana, tra Regione e Sindacati, ma i punti di discussione previsti non sono ancora noti. La speranza è che le sigle questa volta riescano ad alzare il tiro, chiedendo la conclusione certa della questione, nel pieno rispetto dell'accordo quadro firmato da ambedue le parti il 28 Febbraio.
Perché se al Governo spetta stanziare in maniera puntuale, come specificato al punto 137 del Maxi Emendamento, i 6 milioni, il resto della copertura economica è ancora di competenza regionale, nella somma dei 9 milioni già in cassa.

In questo periodo, sulla base di tali dati, le parole fornite dai vari attori non trovano riscontro nel testo ufficiale della Manovra.
Una settimana fa, in sala Cascella, due deputati appartenenti ai Partiti di Governo, riferivano dell'impossibilità di inserire il provvedimento nella Legge di Bilancio. Mentre il leghista Zicchieri annaspava incerto tra decreti ed emendamenti, la pentastellata Enrica Segneri confermava il passaggio dei fondi nel Decreto Semplificazione, votazione prevista per il 7 Gennaio prossimo.

Lo scenario di Sabato 22, a sole 24 ore dall'arrivo dei due, ha smentito clamorosamente le dichiarazioni dei Parlamentari.
Il testo che ha ottenuto la fiducia al Senato e passerà nei prossimi giorni alla Camera, conteneva già le risposte auspicate da Vertenza.
Dai parlamentari, eletti per rappresentare i cittadini in aula, ci si sarebbe aspetta dunque una conoscenza capillare di tutte le leggi, più che mai di quelle che riguardano la sfera economica e sociale del Paese.

Tra deviazioni e presunti risultati ottenuti, Vertenza Frusinate ha stoicamente dribblato le mancanze, facendo sentire la sua presenza anche al Benito Stirpe. Nella partita Frosinone-Milan, dove era prevista anche la presenza del Vice Premier Matteo Salvini, è stato affisso il loro striscione simbolo all'ingresso della Curva Nord. Un tentativo di marcatura a uomo nei confronti delle istituzioni, che continuano ad eludere la pressione costante dei pacifici manifestanti. Politica che continua a giocare per uno striminzito 0-0, mentre 1600 famiglie chiedono di vincere una partita sociale che spetterebbe loro a tavolino.

 

 

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27 Dicembre, Vertenza Frusinate aspetta ancora

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Unica variazione dell'assemblea permanente è stata l'interruzione dei turni notturni, ennesimo gesto di sensibilità e rispetto nei confronti delle istituzioni da parte dei dimostranti. Per evitare costi aggiuntivi di gestione all'Ente e gravosi turni di lavoro dei dipendenti, il presidio da qualche giorno si sta svolgendo solo in orario diurno (dalle ore 07:00 alle ore 19:00).

Nel giorno della discussione della manovra alla Camera, in Commissione Finanza, sono ancora fumose le novità a disposizione dei lavoratori.
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Perché se al Governo spetta stanziare in maniera puntuale, come specificato al punto 137 del Maxi Emendamento, i 6 milioni, il resto della copertura economica è ancora di competenza regionale, nella somma dei 9 milioni già in cassa.

In questo periodo, sulla base di tali dati, le parole fornite dai vari attori non trovano riscontro nel testo ufficiale della Manovra.
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Lo scenario di Sabato 22, a sole 24 ore dall'arrivo dei due, ha smentito clamorosamente le dichiarazioni dei Parlamentari.
Il testo che ha ottenuto la fiducia al Senato e passerà nei prossimi giorni alla Camera, conteneva già le risposte auspicate da Vertenza.
Dai parlamentari, eletti per rappresentare i cittadini in aula, ci si sarebbe aspetta dunque una conoscenza capillare di tutte le leggi, più che mai di quelle che riguardano la sfera economica e sociale del Paese.

Tra deviazioni e presunti risultati ottenuti, Vertenza Frusinate ha stoicamente dribblato le mancanze, facendo sentire la sua presenza anche al Benito Stirpe. Nella partita Frosinone-Milan, dove era prevista anche la presenza del Vice Premier Matteo Salvini, è stato affisso il loro striscione simbolo all'ingresso della Curva Nord. Un tentativo di marcatura a uomo nei confronti delle istituzioni, che continuano ad eludere la pressione costante dei pacifici manifestanti. Politica che continua a giocare per uno striminzito 0-0, mentre 1600 famiglie chiedono di vincere una partita sociale che spetterebbe loro a tavolino.

 

 

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Disoccupati. Venerdì 21 dicembre, 5° giorno del presidio ad oltranza

spreafico rossi 350 260 mindi Valentino Bettinelli e Maria Giulia Cretaro - Venerdì 21 Dicembre, cinque giorni di presidio ad oltranza e forza e speranza allo stremo per i disoccupati ciociari. La mattinata si apre con la visita di Mons. Ambrogio Spreafico. Un incontro atteso, ma senza protocolli formali, favorito dal Presidente Pompeo. Il Vescovo ha chiesto notizie sugli sviluppi della vicenda, confortando i presenti e prendendo l’impegno di ricontattare i rappresentanti locali, al fine di arrivare ad una auspicabile soluzione positiva.

Giornata cruciale a ridosso delle festività, tanto da richiamare la presenza di politici e rappresentanze sindacali. Su sollecitazione della consigliera comunale di Frosinone Thaira Mangiapelo, il deputato della Lega Francesco Zicchieri ha portato la sua verità dei fatti. Secondo il parlamentare “il provvedimento di risoluzione sarà presentato fuori dalla manovra economica, dal momento che sarà votata proprio oggi. Anche all'ordine del giorno del Consiglio dei Ministri odierno probabilmente mancherà il tema Vertenza. Il Sottosegretario ha comunque il chiaro impegno di portare a termine il provvedimento in tempi e modi da decidere”. L’Onorevole continua affrontando personalmente la questione. “La mia presenza in Commissione Difesa non mi ha permesso di seguire la vostra vicenda direttamente e conoscerne i dettagli”. Nei tavoli che in questi mesi si sono tenuti, la presenza del deputato è stata saltuaria e, per sua stessa ammissione, limitata a due incontri.

Per l’ennesima volta la voce dei partiti di governo non è unitaria. Altra confusione nella mente dei disoccupati, di nuovo spettatori di rimpalli e poche assunzioni di responsabilità da parte delle istituzioni. Disoccupati sorpresi anche dalla poca preparazione di molti eletti che ammettono di non conoscere le differenze tra decreti ed emendamenti, trincerandosi dietro la triste frase “non siamo tecnici, ma solo parlamentari”.
Se dal governo non arrivano conferme e rassicurazioni, anche la parte sindacale non offre soluzioni ed idee condivise. Data la contingenza del problema, Enzo Valente (UGL) si è precipitato in Provincia per relazionare con i disoccupati e il deputato della sua stessa corrente. Da tale incontro esce ribaltato il termine ultimo per il provvedimento, sembra infatti che non sia necessario agire entro il 31 Dicembre, tutto confermato anche dal Neosegretario Regionale CISL Enrico Coppotelli.

Di diverso avviso, il Segretario CGIL di Latina D'Arcangelis che ribadisce la necessità di operare entro fine anno, mantenendo la linea mantenuta da tutte le sigle per l'intera lotta.
Nel primo pomeriggio, la visita di Anselmo Briganti, che non tradisce le dichiarazioni precedenti e punta a chiarire nel migliore dei modi le incertezze createsi nella giornata.
Il 31 Dicembre è la data cruciale per intervenire con regolarità istituzionale, andando oltre starà al Governo provvedere con un Decreto ad hoc.
La volontà di mantenere compatta la linea a favore dei lavoratori vacilla dunque. Come traballano le certezze che fino ad ora erano state trasmesse ai lavoratori.

Il pomeriggio ha visto la presenza della Deputata M5S Enrica Segneri, in qualità di membro Commissione Lavoro. “Confermo le parole del Sottosegretario, in accordo con il Ministro Di Maio. La convergenza dei fondi necessari è garantita dal Governo. Il Decreto Semplificazione, che vedrà la luce il 7 Gennaio, comprenderà il lasciapassare per i 6 milioni, in modo tale da agganciare gli ammortizzatori già finanziati nella manovra 2019”. La deputata pentastellata si è inoltre premurata di contattare la Regione Lazio per l'erogazione dei 9 milioni già disponibili.

Gino Rossi, portavoce da anni della compagine, ha orchestrato con pazienza contatti e ragguagli, supportato dal gruppo storico e stoico di Vertenza.
Le chiamate alle istituzioni rimangono spesso senza risposte, né utili né convincenti; unico contatto con la Regione è quello con la persona di Nazzareno Pilozzi, il quale conferma la necessità che il Decreto giunga sul tavolo dell'Assessore al Lavoro per il luogo a procedere dello sblocco fondi presso l’INPS.

Tutti gli eletti alla Pisana rimangono latitanti, specialmente nella maggioranza che annovera nomi di questo territorio.
Se prima le incognite riguardavano fondi e stanziamento ora si riversano sulla modalità di attuazione. Le forti incongruenze di azioni e dichiarazioni gettano nel panico famiglie già disperate. L'intervento istituzionale ha toccato nella vicenda livelli ingiustificati di immobilismo e rinvio.

Per ora, il presidio a Palazzo Iacobucci resiste, nonostante gli umori difficili e i le informazioni contrastanti. Vertenza Frusinate non pone limiti, procederanno ad oltranza, fino a conquistare quelle risposte per le quali si sono battuti e che meritano in quanto cittadini.

21 dic '18

 

Il video dell'incontro con il Vescovo Ambrogio Spreafico realizzato da Maria Giulia Cretaro

 

 

 

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