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Il 3 0ttobre 2020 a Verona

  • Scritto da  We Must Act

We Must Act

Proposto dall’organizzazione non governativa One Bridge to Idomeni

wemustact minSabato 3 ottobre 2020 si è tenuto l’evento “We Must Act” proposto dall’organizzazione non governativa One Bridge to Idomeni, evento fortemente voluto per la celebrazione della Giornata Internazionale del Rifugiato (data 20 Giugno, ma non posticipata a causa Covid19).
L’evento è avvenuto volutamente nella giornata che ricorda il naufragio di Lampedusa dove persero la vita 368 migranti poco lontano dalle coste italiane.
L’incontro si è svolto a Verona dove, dopo un primo momento gestito da One Bridge To Idomeni nel quale i coordinatori e i volontari hanno avuto modo di raccontare l’apertura del nuovo progetto in Grecia presso Corinto, la parola è stata lasciata agli attivisti di Italy Must Act.
Abbiamo avuto modo con un’ottima introduzione di Allegra Salvini (coordinatrice IMA) di fare il punto delle politiche europee in termini di immigrazione e asilo, presentando brevemente il Patto della Commissione Europea datato 23 settembre 2020.
Questo ha dato modo di introdurre le raccomandanzioni che Europe Must Act ha proposto alla suddetta commissione: informazioni e sollecitazioni che sono state presentate ufficialmente, ma che purtroppo non trovano riscontro, in quanto si legge nel nuovo documento su immigrazione e asilo.

faccine 350 minMassimiliana Odorizzi (coordinatrice EMA) ha quindi spiegato ai presenti i 6 punti chiave di queste raccomandazioni: la decongestione immediata degli Hotspot greci, un aumento di assistenza tecnica e finanziaria da parte degli Stati membri, il riconoscimento del valore delle ONG e dei rifugiati nelle discussioni sull’immigrazione, lo stabilimento di corridoi umanitari legali che contrastino le attività criminali, aumentare il valore delle città e delle municipalità in termini di accoglienza e stimolare la solidarietà degli stati membri attraverso il ricollocamento di richiedenti asilo.
Ci si è quindi collegati con Samos, poi con Lesvos dove Daniele Bisesti (volontario a Somos e attivista IMA) e Morteza Behboudi (volontario a Lesvos) ci hanno fornito gli ultimi aggiornamenti dal campo.
L’ultima fase del nostro incontro ha visti protagonisti i responsabili del progetto ReCoSol (Rete dei Comuni Solidali) che hanno raccontato attraverso le parole di Rita Coco, Roberta Ferruti e Franco Balzi, cosa significhi fare integrazione sul territorio e quali sono i principi semplici che possano farla fiorire. Dopo aver dedicato la prima parte dell’incontro sull’esperienza greca è stato importante dare spazio e ascolto anche alla situazione italiana che condivide con la Grecia problematiche e conflitti.
L’evento si è chiuso con le parole di Giulio Saturni presidente di One Bridge to Idomeni e coordinatore di Italy Must Act che sottolinea come sia importante attivarsi in Grecia, come in Italia, incontrando le persone dove sono “ospitate” o meglio trattenute, ma come sia altrettanto fondamentale dedicarsi a un lavoro di advocancy per i diritti di queste persone.

partecipazioneVerona 350 minNasce nel 2003 la rete RECOSOL, la rete dei Comuni Solidali.
Oggi sono 273 i comuni che aderiscono con grandi città come Palermo, Napoli e Messina, medie come Lucca, Cuneo, Matera, Cisinello Balsamo, Bagheria e piccole e piccolissime realtà come Ontana con 87 abitanti.
ReCoSol è una realtà politicamente trasversale e riunisce quelle realtà territoriali che intendono esplorare nuove vie per il ruolo delle amministrazioni civiche.
ReCoSol non si limita a diffondere buone pratiche, a sostenere nuove adesioni, ma è direttamente attiva con progetti di solidarietà nel mondo. Dal Mali al Niger al sud dell’Algeria con sostegno al popolo Saharawi, dalla Palestina, al Perù, ad altri paesi anche europei.
Per Italy Must Act è un punto di riferimento imprescindibile, per le campagne che intende intraprendere, attraverso la redistribuzione dei migranti dei centri di prima accoglienza e dagli Hotspot.
Avere la disponibilità a gestire da parte dei Comuni iniziative e progetti, è il primo necessario passo, anche se non sufficiente.

Foto 4 logo di ReCoSol (rete dei Comuni solidali)

Recosol 350 minPer aderire alla campagna City Must Act ed essere attori in un cambiamento di paradigma sui temi dell’immigrazione e dell’accoglienza, occorre organizzare un piccolo nucleo di attivisti sul territorio, prendere contatto con gli amministratori del comune e proporre la loro sotto iscrizione di una dichiarazione di disponibilità ad accogliere un certo numero di rifugiati e un progetto per la possibile integrazione.
Ecco l’importanza di ReCoSol, delle sue relazioni e dei suoi strumenti.
Nel corso dell’incontro di Verona, sono state illustrate, ad esempio, da Franco Balzi sindaco di Sant’Orso (Veneto) le iniziative assunte di una accoglienza distribuita sul territorio e di una integrazione che aveva previsto corsi di lingua italiana e alfabetizzazione, orientamento al lavoro e inserimento sociale.

 

-ReCOSol ha co-fondato il RiaceInFestival
www.riaceinfestival.it
-Il LampedusaInFestival
www.lampedusainfestival.it
in collaborazione con associazioni
-ReCoSol fa parte della Rete del Caffè Sospeso
www.retedelcaffesospeso.com

Ringraziamo le sigle presenti:

One Bridge to Idomeni
Vasilika Moon
Aletheia RSC
Europe Must Act
ReCoSol (rete dei comuni solidali)
Comune di Sant’Orso


Ospiti


Rita Coco
Roberta Ferruti
Franco Balzi
Daniele Bisesti
Morteza Behboudi
Viedo messaggio
Pietro Bartolo

Pubblicato in Italy Must Act
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