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L'illusione di cambiare

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movimento 5 stelle bandiera 350 260di Ivano Alteri - L'illusione a 5 stelle. Il Movimento 5 Stelle rischia di fallire l'obiettivo del Cambiamento a causa di una serie di illusioni di partenza, di malfondati convincimenti e preconcetti, che lo hanno indotto e lo inducono a privarsi di strumenti d'analisi e d'azione politicamente irrinunciabili.

Una prima illusione nefasta è che si possa fare una politica di Cambiamento ignorando il carattere intrinsecamente antagonistico del sistema economico in cui viviamo; che esistano, quindi, i diversi soggetti antagonisti e le loro diverse condizioni materiali; che Cambiamento significhi esattamente modificare quelle condizioni e il rapporto fra i soggetti. Modificare o conservare i rapporti sociali presenti nel sistema, insomma, è il discrimine tra Cambiamento e Conservazione.

Del resto, è lo stesso che segna la differenza tra sinistra e destra. La seconda illusione, allora, è che la destra e la sinistra non esistano più. “Né di destra, né di sinistra”, è stato il mantra propagandistico del Movimento, dalla sua nascita sino all'ultima campagna elettorale, presupponendo quelle categorie come vecchie e superate; quando invece sarebbe stato più onesto, e forse proficuo, dire di essere “di destra e di sinistra”. La verità storica è che il Movimento si compone esattamente di elementi di destra e di sinistra; le quali non sono un'invenzione intellettualistica, che si può cancellare semplicemente negandola, ma l'espressione di due diverse e persistenti condizioni e concezioni della vita. Una destra e una sinistra, in un sistema intrinsecamente antagonistico, non possono non esistere. Ignorarlo, o fingere di farlo, trasforma l'asserita volontà di cambiamento in una pura velleità: per omissione di analisi, indeterminatezza del fine e non conformità dei mezzi.

Una terza illusione rovinosa è di poter procedere nell'azione senza alleati. Nella sua foga contro l'insieme del sistema, il Movimento suppone che tutti i soggetti politici e le aree politiche storiche ne siano parte integrante. Quindi: “sono tutti uguali”; quindi: tutti complici, tutti nemici; quindi, nessuna alleanza. Ma se questa impostazione può servire a propagandare una presunta purezza, d'altra parte si rivela mortifera proprio per quel Cambiamento tanto agognato: avere la presunzione, ed anzi la pretesa, di essere il solo propulsore del Cambiamento, aliena dalla lotta congiunta tutte quelle forze che, per quanto disperse, in esso hanno sempre individuato il proprio fine. Aver rinunciato a quelle alleanze, per il Movimento è stata una scelta politicamente risibile, su cui la storia non ha mancato di spargere uno spesso velo della sua amara ironia: da “nessuna alleanza”, il Movimento è passato ad allearsi contro natura con la Lega di Salvini: razzista, xenofoba e, soprattutto, ultra-conservatrice. Altro che Cambiamento!

La quarta, tragica, illusione è stata, e continua ad essere, quella di poter fare una politica di Cambiamento senza i partiti (per la verità, opinione diffusa ben oltre i confini del M5S). L'astio nei confronti di questi è senz'altro fondato; i partiti degli ultimi vent'anni (almeno) hanno fatto tutto il possibile per farsi detestare. Ma da qui a professare il bando dei partiti dalla politica, c'è di mezzo la possibilità di utilizzarli, come da Costituzione, quale strumento di partecipazione popolare alla vita politica del Paese; senza il quale strumento nessuna azione politica potrà mai essere davvero efficace. Anche Renzi punta “al 51% non con un partito ma con le persone”; ma Renzi non persegue il Cambiamento, bensì la conservazione dei rapporti sociali esistenti. Per fare una politica di Cambiamento ci vuole un partito; con un non-partito e un non- statuto si può fare tutt'al più una non-politica di non-cambiamento.

Purtroppo, se il M5S dovesse fallire l'obiettivo a causa di quelle approssimazioni illusorie, non solo esso ne verrebbe travolto, ma anche tutti coloro che perseguono il Cambiamento. E la stessa idea di Cambiamento. C'è un bel po' da riflettere per tutti.

Frosinone 29 dicembre 2018

 

 

 

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