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M5S: il Programma per il voto 2018

logom5s newProgramma Movimento 5 Stelle 2018: 7 punti chiave

Il programma Movimento 5 Stelle è disponibile sul blog di Beppe Grillo ed è leggibile da tutti. Sono diversi i punti principali toccati dal programma sintetizzato. Tra questi spiccano diversi capitoli così suddivisi: Stato e cittadini; Energia; Informazione; Economia, Trasporti; Salute; Istruzione. Per il programma completo e più dettagliato (e in aggiornamento), invece, bisognerà recarsi sul sito del Movimento. Nel frattempo, sempre sul blog si comunica che è stato presentato il simbolo con cui il M5S si presenterà alle elezioni politiche 2018. Viene poi ribadito che il Movimento è la prima forza politica del Paese e che si impegnerà ad affrontare al meglio la campagna elettorale. La lettura del programma M5S resta quindi un caposaldo per avvicinarsi ai punti chiave dell’idea politica del Movimento.

Stato e cittadini

Nel programma sintetico del M5S il primo capitolo è dedicato allo Stato e ai cittadini. L’organizzazione statale viene definita “burocratica, sovradimensionata, costosa e inefficiente”. Si parla anche di Costituzione che non viene applicata. Tra le principali iniziative relative a tale capitolo si leggono diverse proposte di abolizione. Da quella delle province ai rimborsi elettorali, passando per le Authority. Si vuole poi ancorare i parlamentari al mandato stesso e non a un’altra eventuale professione; e al contempo ridurre a due i mandati a disposizione per i parlamentari stessi.

A livello amministrativo c’è l’intenzione di accorpare i comuni sotto i 5 mila abitanti. E valorizzare la Costituzione attraverso il suo insegnamento. Sotto l’aspetto legislativo spuntano i referendum senza quorum, l’obbligatorietà della discussione parlamentare e del voto nominale per le leggi di iniziativa popolare; la pubblicazione online delle leggi tre mesi prima della loro approvazione, per proporle alle opinioni dei cittadini.

Energia

Tra i punti centrali in contesto energetico, il Movimento 5 Stelle punta sull’applicazione rigorosa della legge 10/91, con l’obiettivo di razionalizzare l’uso dell’energia per il riscaldamento. Inoltre si vuole puntare al potenziamento e alla riduzione dell’impatto ambientale delle centrali termoelettriche attualmente esistenti. Nonché all’incentivazione della “produzione distribuita di energia elettrica con tecnologie che usano fonti fossili nei modi più efficienti”. Tra gli altri punti del programma è prevista anche “l’eliminazione degli incentivi previsti dal CIP6 (Il Cip6 è un provvedimento del Comitato Interministeriale Prezzi adottato il 29 aprile 1992, che stabilisce prezzi incentivati per l'energia elettrica prodotta con impianti alimentati da fonti rinnovabili e assimilate) alla combustione dei riuti in base al loro inserimento […] tra le fonti rinnovabili”. E infine gli incentivi per la produzione distribuita di energia termica con fonti rinnovabili, “in particolare le biomasse vergini”; nonché quelli legati alla “produzione di biogas dalla fermentazione anaerobica dei ri uti organici”.

Nel programma nazionale, l’obiettivo dichiarato consiste nel trasformare l’Italia in un Paese che utilizza energia rinnovabile al 100%. Con l’addio definitivo al carbone, petrolio e gas entro il 2050.

Informazione

Il M5S punta a eliminare l’oligarchia dell’informazione, alfine di evitare derive antidemocratiche. Secondo il Movimento, infatti, “il cittadino non informato o disinformato non può decidere, non può scegliere”, relegandosi nel ruolo di consumatore/elettore passivo. Tra le diverse proposte del M5S sul tema informazione spicca l’introduzione della cittadinanza digitale per nascita, nonché accesso gratuito alla rete per ogni cittadino italiano. È ancora in vigore la proposta di eliminare i contributi pubblici per finanziare le testate giornalistiche. Parimenti, le quote di maggioranza dei canali televisivi con copertura nazionale non dovranno essere posseduti da soggetti privati.

Tra le varie iniziative, vive ancora la proposta di abolire l’ordine dei giornalisti. A livello digitale, invece, vi è la proposta di realizzare una “copertura completa dell’ADSL a livello di territorio nazionale”. Infine, nel programma si legge la proposta di allineare le tariffe di connessione a internet e telefoniche a quelle europee, nonché ridurre il tempo di decorrenza della proprietà intellettuale a 20 anni.

Economia

Il programma di abolizioni è presente anche nel paragrafo dedicato all’economia. Nella lista delle rimozioni spiccano la Legge Biagi, le stock option, i monopoli di fatto, le cariche multiple dei consiglieri d’amministrazione nei Cda di società quotate. Quindi spicca l’intenzione di privilegiare il mercato interno, le produzioni locali e le società no profit; oltre che alle piccole medie e imprese, con focus in particolare sulla stabilità del posto di lavoro.
Si prosegue poi con l’introduzione di un tetto agli stipendi delle dirigenze di aziende quotate in Borsa; taglio degli sprechi.

Trasporti

L’azione politica del M5S si rifletterà anche sui trasporti. Ad esempio attraverso la realizzazione di piste ciclabili in aree urbane ed extraurbane. E parimenti disincentivando l’utilizzo dei mezzi privati motorizzati nelle aree urbane. Il potenziamento dei mezzi pubblici a uso collettivo e individuale (car sharing) resta tra le priorità nel settore; così come lo sviluppo di tratte ferroviarie più efficienti per agevolare i pendolari. Incentivi per la diffusione del telelavoro, piano di mobilità comunale per disabili e copertura banda larga nazionale sono altri temi focali che gli esponenti M5S ribadiscono da tempo.

Sanità

Piuttosto ampio il capitolo dedicato alla sanità, suddiviso in altre sottocategorie. Vi è comunque l’intento di incentivare una cultura della sanità e della prevenzione, alfine di informare i cittadini su stili di vita salutari e rischi/benefici dei farmaci.

Sotto l’aspetto delle figure professionali mediche, c’è invece la volontà di separare medici pubblici e privati, impendendo di fatto ai primi di operare anche nel settore privato. Anche attraverso l’incentivazione della permanenza dei medici nel settore pubblico.

A livello organizzativo spunta la digitalizzazione delle liste d’attesa, con relativa pubblicazione online. Online saranno anche i centri unici di prenotazione delle visite mediche, nell’ottica di una trasparenza informativa finalizzata ad agevolare e semplificare le procedure per il cittadino. Tra le varie iniziative spunta anche la proposta di inserire tra i beneficiari dell’8 per mille anche la ricerca medico-scientifica. A livello di amministrazione pubblica, vive la proposta di eliminare gli inceneritori.
Poi si legge che la salute e l’ambiente devono andare di pari passo. “E’ doveroso rendere efficienti le liste di attesa. E’ necessario ridurre il costo dei farmaci, sviluppare programmi di educazione alimentare; risolvere il problema della carenza dei medici e dire basta allo Stato biscazziere”.

Istruzione

Nel settore dell’istruzione è molto presente la questione internet. Con la proposta di renderne obbligatoria la diffusione nelle scuole, con graduale rimozione dei libri di scuola stampati e (sempre progressiva) gratuità degli stessi in formato digitale. Tra gli elementi più interessanti spicca anche l’insegnamento gratuito della lingua italiana per gli stranieri che diventa obbligatorio nell’eventualità sia richiesta la cittadinanza, nonché digitalizzazione dell’insegnamento universitario che potrà essere fatto anche da remoto.

fonte: termometropolitico.it

 
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