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Ceccano. Presentato 'Attacco alla Salute'

Ceccano 25gen18 attacco alla sanità 460 mindi Nadeia De Gasperis - Ieri, 25 gennaio 2018, a Ceccano, presso la sala della Biblioteca Comunale, si è tenuta la presentazione del libro di inchiesta di Angelino Loffredi sullo stato della sanità pubblica. Una raccolta di scritti che Angelino ha pubblicato su UNOeTRE.it e L'Inchiesta nel corso dell’anno e che, seppur letti da circa 16000 lettori, non hanno avuto risposte e riscontri dalle persone chiamate in causa dalle “denunce” del giornalista.

Lo stesso non si può dire degli operatori del settore, da chi , per esempio ha presieduto il tavolo del dibattito, dal quale è emerso un punto indiscutibile, per elevare lo stato della sanità bisogna capire chi e come negoziare le novità per rilanciarla, bisogna ripartire da noi, e come ci ricorda Ignazio Mazzoli, che ne ha scritto la prefazione e ha condotto i lavori, i problemi della sanità non possono prescindere dai diritti al lavoro.
Di lavoro precario e della mancata lungimiranza nel preparare dei professionisti ci ha parlato Guido Tomassi, CGIL, che ci ricorda che in una fase in cui si parli di rientro del debito, nella nostra regione, sia necessario ripuntualizzare, guardare a un modello che elabori uno studio dei bisogni, potenziare le strutture, che da sole, per quanto belle non funzionano. Di quanto sia necessario che siano funzionali e di quanto il privato sia utile solo a concorrere e non possa essere certo una alternativa a una sanità pubblica e gratuita.
Su questo punto ha insistito Anna Maria Tedeschi, consulente industriale, che con la sua esperienza professionale nel controllo di gestione e facendoci dono di una privata testimonianza, ha stigmatizzato la mancanza di programmazione e gestione del sistema, ricordando le sue battagli politiche contro la Polverini e il sistema delle macroaree. Inevitabilmente, questo stato di cose, prevede la Tedeschi, porterà il nostro sistema alla privatizzazione, un sistema che per quanto claudicante è universalistico e grazie alla nostra Costituzione ci viene invidiato da tutto il mondo. Un sistema, che tutela anche i clandestini, sottolinea con passione umana la relatrice stessa, ricordando le parole chiave che muovono il lavoro di Loffredi, "Onestà, Umanità e Giustizia".

Non meno interessanti sono stati i contributi del dott. Giuliano Fabi che ci ha parlato dei codici nei Pronto Soccorso, della necessità di rivedere la loro gestione, di approntare studi epidemiologici sul modello delle Marche per specializzare quelle strutture che nella nostra regione sonnecchiano come “pachidermi”. Fabi punta molto sulla digitalizzazione delle cartelle per i medici di base, sul fare rete, partendo da una educazione sanitaria degli assistiti. L’età media dei medici di base ci ricorda è di 60 anni e dei pazienti negli ospedali di 75 anni. Dove vanno i malati più giovani?

La dott.ssa Alessandra Romano, della segreteria CISL, ci ricorda che gli ospedali non sono solo per i malati, negli ospedali veniamo alla vita. Ci ricorda come l’idea di offerta sanitaria della CISL sia partita da assemblee su una piattaforma di 4 proposte a costo zero di interventi economicamente sostenibili, da cui emerge la necessità di percorsi diagnostici territoriali, una mappatura per i malati “cronici”, la necessità della figura di un "case manager" che sia tutore di un procedimento che riguardi ognuno di noi. Ha inoltre sollevato il problema della sicurezza sul lavoro, che non è un problema di genere, una donna medico deve poter lavorare H24 come un collega uomo.
Come la dott.ssa Romano, anche il rappresentante CGIL, Guido Tomassi, rimarca la ridondanza di ambufest, case della salute strutture che dovrebbero essere cooordinate per rendere una omogeneità di assistenza, perché si abbia per tutti lo stesso accesso alle cure.
È un sistema frutto di politiche che vengono da lontano, di attacco alla salute ai beni ambientali, culturali, alla sanità, conclude Angelino, di attacco al lavoro. Una idea internazionale, frutto di una economia senza regole. Bisogna concentrarsi sui tagli, dove non andrebbero assolutamente fatti, si dovrebbero eliminare sprechi e ruberie. Queste politiche sono un attacco alla salute dei cittadini e alla loro serenità, sono perfino un attacco alla pace.

 
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