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Rincari Saf di Colfelice ai Comuni

  • Scritto da  Ufficio stampa Deputato Luca Frusone M5S

movimento 5 stelle bandiera 350 260Il rincaro della tariffa per il conferimento dei rifiuti indifferenziati da parte dei comuni della provincia alla Saf di Colfelice, stimato intorno al 30% (da 102,94 euro a 138,68 euro a tonnellata) e predisposto retroattivamente da gennaio 2015, potrebbe comportare un aumento spropositato della tari per i cittadini.

“Purtroppo la questione - rileva il deputato del MoVimento 5 Stelle Luca Frusone - risulta essere un caso di ordinaria disamministrazione che, ancora una volta, potrebbe gravare sui contribuenti onesti. Il notevole squilibrio tra la capacità di smaltimento della Saf, oltre 300 mila tonnellate di rifiuti l'anno, e le 74 mila tonnellate prodotte dai comuni ciociari, ha portato l'impianto di Colfelice a dipendere dai rifiuti che affluiscono da altre province (sia Roma che Latina) generando una situazione paradossale per cui i cittadini vengono danneggiati economicamente o dall'aumento della raccolta differenziata nei comuni della nostra provincia o dalla diminuzione di quantitativi di indifferenziata portati da fuori. Il 14 gennaio 2018 avevo segnalato che l'immobilismo dei sindaci e della Regione avrebbe provocato, molto probabilmente, una Tari più cara per evitare il fallimento dell'impianto di Colfelice, che, come abbiamo visto, è sovradimensionato rispetto alle esigenze provinciali. Il tempo che è passato da quella data ad oggi certifica l'inerzia amministrativa; nessun atto programmatico degno di nota è stato predisposto per rendere sostenibile la situazione prospettando così un risultato amaro: un nuovo pesante aumento delle bollette per i cittadini. Il ripensamento della Saf, il cui impianto ha linee obsolete e non tratta la differenziata, può essere affrontato solo da istituzioni in cui i cittadini siano protagonisti”.

“Sarà interessante vedere - conclude il deputato pentastellato Frusone - nel caso in cui non fosse scongiurato l'aumento della tari, se e come gli amministratori locali si assumeranno le loro responsabilità, rivendicando davanti ai cittadini i risultati delle loro azioni o, meglio, delle loro indecisioni, durante la campagna elettorale per le amministrative. Dal canto suo, la Regione, con il nuovo assessore competente in materia, dovrebbe convocare sindaci e amministrazione Saf per fare il punto della situazione: resta ancora da chiarire se la Saf, nel corso degli anni, abbia fatto pagare ai comuni una tariffa gonfiata a causa di voci non dovute relative ai benefit ambientali”

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