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Il 2017 sarà l'anno dell'dentità del PD?

partito democratico bandiera350 250di Ermisio Mazzocchi - Andiamo verso il 17° anno del XXI secolo con la consapevolezza che i cambiamenti, le mutazioni degli assetti dei popoli nel mondo non sono conclusi e si intensificano con imprevedibile velocità. La tempesta dei conflitti bellici non si è placata, il terrorismo fondamentalista semina morte e distruzione, i sistemi economici sono in continua precarietà, la povertà incalza, le disuguaglianze crescono, i diritti civili sono a rischio.
Un mondo attraversato da vistose contraddizioni che esplodono in modo tale da porre in difficoltà la convivenza e la cooperazione tra i popoli e ricadono in modo dirompente nelle diverse realtà nazionali, e allo stesso tempo rafforzano la speculazione e gli egoismi volti a soffocare qualsiasi tentativo di sovvertire lo status delle cose.
La globalizzazione non è stata quella opportunità di sviluppo e di cooperazione tra i popoli, che molti ipotizzavano, ma si è rivelata in modo crudo e netto come foriera di una espansione della crisi e dell'inasprimento delle conflittualità, che si sono scaricate su le parti più deboli, rendendo vantaggiose le speculazioni e la concentrazione del potere finanziario. Un terreno su cui proliferano i nazionalismi e i populismi.
L'Italia vive questa condizione come momento storico della sua unità e della sua democrazia repubblicana.
Non solo crisi politica e quindi economica, ma anche crisi dei valori sociali che sono alla base dello sviluppo di una società moderna.
In questi anni il popolo italiano è stato protagonista di avvenimenti che ne hanno segnato cambiamenti nella sua qualità della vita sociale ed economica con ombre e luci, con vantaggi e svantaggi. Un popolo saldamente ancorato alla Costituzione repubblicana e ai suoi principi fondanti.
Al centro di queste lotte ci sono state quelle forze che affondano le loro radici nella Resistenza e nella storia democratica dell'Italia. Forze che si sono configurate oggi nel PD e in aree socialiste. Il PD è stato il protagonista di una stagione politica, sociale, economica travagliata e ricca di conflittualità, svolgendo una funzione che era tesa a rispondere alle esigenze dell'intero popolo italiano.
Un partito che ha ricevuto un riconoscimento della sua funzione democratica e nazionale, politica e morale, e delle sue capacità di dirigere e di amministrare. Un processo che subisce un arresto non tanto per i risultati elettorali e referendari poco soddisfacenti, quanto, come elemento essenziale, la mancata definizione della sua identità, dei suoi obiettivi, della sua collocazione sociale.
A fronte di questo compito che il PD dovrebbe assumere, è necessario svolgere un attento esame dello stato del partito, del suo orientamento, del suo lavoro, superando ed eliminando difetti, squilibri, impacci.
Questo è possibile se si rafforza la convinzione del ruolo del PD nella società italiana.
Oggi il racconto roseo della società non è più credibile a fronte di un paese che affonda nella crisi. Emerge sempre di più un malessere che la nuova destra riprende in modo demagogico. Un pericolo che il PD e le forze progressiste devono combattere e impedire.
Occorre mettere subito mano a una nuova politica del PD. Un congresso è utile, ma deve essere accompagnato da una condizione politica che ne assicuri una conclusione definitiva e chiara del suo ruolo. E altrettanto chiara nei contenuti con al centro i diritti al lavoro, per la dignità e la sicurezza del lavoro. Una proposta di una sinistra di governo.
Il partito che fa Politica esige non solo la conoscenza puntuale della realtà e dei problemi, non solo la capacità della proposta politica e programmatica, non solo il confronto positivo e l'iniziativa, ma nel tempo stesso esige una capacità di costruire un legame solido e permanente con la società.
Le idee, le proposte politiche debbono diventare persuasione per tutti i livelli della società italiana e lo diventano attraverso un coinvolgimento sempre più ampio dei cittadini.
E' questo carattere del partito come forza di un cambiamento che dobbiamo sottolineare in questo momento: la sua capacità di organizzare e dirigere movimenti di sostegno a una nuova politica che esalti buon 2017 a tutto il mondo 650i caratteri della sinistra del e per il nuovo secolo.
Non solo, come abbiamo fatto con risultati apprezzabili, nel campo della salvaguardia e dello sviluppo della democrazia, dell'affermazione di nuovi diritti civili, di nuove conquiste di libertà, nelle campagne di solidarietà internazionali; ma occorre necessariamente riaprire il campo di impegno per le eguaglianze sociali e del progresso sui problemi del mondo del lavoro, sulle scelte economiche, su le riforme.
Un campo ancora tutto da arare in cui rimettere al centro i reali problemi in modo serio e veritiero.
Non possiamo pensare che gli obiettivi del PD possano essere privati di valori di una sinistra che sviluppi una politica e produca ideali in grado di motivare, difendere, affermare, i processi di una nuova società dei diritti e delle eguaglianze.
Spesso cadiamo nell'errore di credere che a dimostrare in modo convincente la giustezza di scelte politiche sia sufficiente esporle, sia pure nel modo più limpido e come è accaduto in questi tempi in modo roboante.
Non è così. A una giusta politica occorre sempre il sostegno di una motivazione condivisa, di una partecipazione che non escluda nessuno, di un confronto aperto e continuo su progetti e idee del rinnovamento.
Unica condizione per il PD per riannodare quel legame che si è spezzato in modo evidente e senza equivoci con il suo epilogo il 4 dicembre.
Il nuovo anno sia utilizzato per portare il Paese su un'altra misura di sviluppo della democrazia e della società. Un Paese rinnovato, solidale e inclusivo. Il PD deve approdare a una nuova frontiera della politica capace di trovare un punto di incontro programmatico forte, durevole tale da prefigurare un blocco sociale e politico alternativo alle due destre in cui si articola la rappresentanza delle classi dominanti in Italia e in Europa e di sconfiggere il populismo.
L'augurio è di raggiungere una soddisfacente svolta nell'interesse degli italiani.

 
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