Menu
A+ A A-

PD. "Avviare, senza spirito di rivincita il Congresso Nazionale"

  • Scritto da  Giuseppe Sarracino

partito democratico bandiera350 250di Giuseppe Sarracino - È trascorso poco più di un mese dal voto referendario del 4 dicembre e molte cose sono avvenute, il paese ha un nuovo governo guidato da Gentiloni, la Consulta ha dichiarato incostituzionale la legge elettorale, colpendo al cuore l’ltalicum, mentre i problemi dei cittadini rimangono quasi tutti irrisolti (disoccupazione, povertà, mezzogiorno, questione giovanile, Europa).
Di fronte ad una tale situazione di forte incertezze per il futuro del paese, troppo debole rimane la politica del PD, il cui gruppo dirigente sembra molto più interessato ad una rivincita personale, che piuttosto a capire le ragioni delle continue sconfitte subite in questi anni (elezioni regionali, comunali, referendum) e avviare una nuova stagione di riforme.
Sarebbe più utile che i mesi che ci separano dalla scadenza naturale del Parlamento, (febbraio 2018) venissero utilizzati per dare alcune risposte concrete ai cittadini, a partire da un riesame del job act, dalla “riforma” della scuola, dalle banche, mettere mano al contratto del pubblico impego, firmato qualche giorno prima del referendum e perse ogni traccia e non ultimo continuare ad affrontare il dramma dei terremotati.
Contemporaneamente, a tali azioni, il Parlamento potrebbe lavorare ad una legge elettorale, considerato che quella residuale uscita dalla Corte Costituzionale non è in grado di garantire una stabilità al Paese. Non credo che il PD sia d’accordo ad avere un Parlamento di deputati nominati dai segretari di partito, né tanto meno che abbia deciso di abbandonare il sistema maggioritario per abbracciare quello proporzionale, né tanto meno avere un sistema elettorale diverso tra i due rami del Parlamento.
Come si vede esistono problemi seri e importanti che solo forze politiche irresponsabili, come la lega di Salvini o Grillo, possono gridare al voto subito portando il Paese verso il baratro. Tutto questo aprirebbe un conflitto col Capo dello Stato, il quale può sciogliere le Camere solo se non c'è un governo e non se ne può costituire un altro, avendo egli detto che un governo è necessario. Inoltre, il Pd dovrebbe agire contro un governo guidato dal democratico Paolo Gentiloni, indicato da Renzi stesso. Sarebbe una pura follia che gli italiani non capirebbero.
Il Pd è una forza politica seria e responsabile, a cui spetta il compito di guidare il governo e contribuire nel Parlamento a mettere mano ad una riforma elettorale, (Mattarellum), come richiesto e votata dall’Assemblea Nazionale.
Allo stesso tempo sarebbe opportuno avviare, senza spirito di rivincita, da parte di nessuno, il Congresso Nazionale, per discutere e avviare riforme più efficace per lottare contro le diseguaglianza sociali e dare vita a politiche per una crescita economica capaci di garantire maggiore occupazione e insieme maggiori diritti e dignità del lavoro, politiche di sostegno e valorizzazione dell’istruzione e della formazione, per un rinnovato sistema di welfare universalistico e affrontare i grandi temi legati alle migrazioni, all’Europa e alla nuova globalizzazione. Un congresso nazionale che parli non solo ai propri iscritti ed elettori ma al paese, che apre una nuova stagione di riforme e individua le proprie alleanze.
Ecco il percorso che un gruppo dirigente nazionale dovrebbe indicare a tutto il partito, anteponendo agli interessi personali quelli del Paese. Invece in questi giorni si susseguono dichiarazioni che chiedono elezioni anticipate che minano la vita del governo a guida PD. Come se non bastasse, sui territori si susseguono incontri, dove lo sport preferito dei dirigenti locali, è quello delle candidature al Parlamento o in altri livelli istituzionali.
In questi giorni anche il gruppo dirigente del PD di Frosinone è fortemente impegnato a parlare di candidature al Parlamento e alla Regione Lazio. Assistiamo ad un susseguirsi di nomi di dirigenti, che con troppa facilità hanno dimenticato le sconfitte elettorali di appena pochi mesi, vedi Cassino, Sora. Lo stesso successo, tanto esaltato, alla provincia non è stato altro che “una grande operazione politica”, come fieramente è stata definita dal segretario provinciale. Una operazione di puro tatticismo politico che non riflette, attualmente, la realtà politica del territorio. Il vero appuntamento politico per il PD di Frosinone è rappresentato dalle imminenti elezioni amministrative riguardante il rinnovo del Consiglio comunale della città capoluogo.
Considerato le molte difficoltà e incomprensioni che il PD si porta dietro da anni, vecchie ferite mai emarginate, isolamento politico, sarebbe opportuno concentrare ogni singolo sforzo verso la elaborazione di una proposta programmatica di nuovo modello di città e la formazione di una lista autorevole, unitaria e di forte spessore istituzionale. L’idea lanciata dal segretario cittadino di tutti dentro, va nella giusta direzione e potrebbe creare nel partito e in città un clima nuovo e di forte unità, elementi essenziali per una vittoria.
Ma per vincere è necessario ricucire il rapporto con quel vasto mondo, che si è mobilitato durante il referendum, e che in tantissimi avevano abbandonato l’impegno in prima persona, non riconoscendosi più nei partiti esistenti ed in modo particolare nel PD, rinunciando persino ad esercitare il diritto di voto, come è apparso evidente nelle recenti elezioni regionali ed amministrative.
Occorre mantenere, consolidare e ampliare la rete di partecipazione che in questi mesi si è fortemente impegnata sui temi della riforma costituzionale ed estenderla anche nel nostro territorio sui temi del cambiamento e di un nuovo centrosinistra. Non si tratta di costituire un nuovo partito, già ne abbiamo troppi, ma al contrario dare voce e partecipazione al popolo di sinistra, attraverso la costituzione di comitati “ConSenso”, che possono aiutare lo stesso PD ad elaborare un nuovo programma di riforme per il Paese e per il nostro territorio.
Ma dovranno essere soprattutto le nuove generazioni a governare questo nuovo processo politico che, riprendendo i valori che hanno segnato la storia della democrazia nel nostro paese, possano tradurli e trasferirli in iniziative che consentano di affrontare le nuove sfide che il mondo moderno sottopone al loro futuro. Ecco il senso di “ConSenso”.

Giuseppe Sarracino Membro Direttivo PD, Area - Sinistra Riformista

 
Vuoi dire la tua su UNOeTRE.it? Clicca qui

 

La riproduzione di quest'articolo che hai letto è autorizzata a condizione che siano citati la fonte www.unoetre.it e l'autore

Creative Commons License
UNOeTRE.it by giornale online is licensed under a Creative Commons Attribution 4.0 International License.

Sostieni il nostro lavoro

UNOeTRE.it è un giornale online con una redazione di volontari. Qualsiasi donazione tu possa fare, fra quelle che qui sotto proponiamo, rappresenta un contributo prezioso per il nostro lavoro. Si prega di notare che per assicurare la nostra indipendenza, per parlare liberamente di argomenti politici, i contributi che ci invierete non sono deducibili dalle tasse. Per dare il tuo sostegno tramite il sito, clicca qui sotto sul bottone Paga Adesso. Il tuo contributo ci perverrà sicuro utilizzando PayPal oppure la tua carta di credito. Grazie

Sostieni UNOeTRE.it

Torna in alto
Bookmaker with best odds http://wbetting.co.uk review site.

Privacy Policy

Privacy Policy

Sezioni

Pagine di...

Notizie locali

Strumenti

Chi siamo

Seguici