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Concluso il 1° Congresso del Pci frusinate

Comitato Federale Pci mindi Tommaso Cappella* - I comunisti ciociari tornano protagonisti. Primo congresso provinciale del Partito Comunista dopo la ricostituzione avvenuta due anni fa a San Lazzaro di Savena con l'Assemblea Costituente. Sono passati quindi 27 anni quando nel 1991 l'allora segretario nazionale Achille Occhetto sciolse la storica formazione politica, sorta nel 1921 con il congresso di Livorno, dando vita al Pds (Partito Democratico della Sinistra), mentre una parte della minoranza guidata da Armando Cossutta diede vita al Partito della Rifondazione Comunista. I 30 delegati ciociari si sono ritrovati ieri mattina presso il Ristorante 'La Trattoria' di Frosinone per dare vita ai lavori congressuali terminati ieri sera con l'elezione del nuovo comitato federale provinciale, oltre ai delegati al congresso regionale di sabato prossimo a Roma e nazionale che si terrà presso il Palazzo del Popolo di Orvieto il 6, 7 e 8 luglio prossimi.

I lavori congressuali, presieduti da Anna Maria Di Santo, sono iniziati con la costituzioni delle varie commissioni: quella politica-elettorale e verifica poteri. Subito dopo è stata la volta del segretario reggente Oreste Della Posta dare lettura della relazione che ha riscosso un successo notevole. Tra i passaggi più interessanti vanno segnalati quelli che hanno riguardato i grandi temi nazionali e internazionali, come riportato anche nelle tesi congressuali: «Per noi - ha rimarcato Oreste Della Posta - sono importanti alcuni temi, riportati anche nel documento congressuale che vorrei richiamare: la prevalenza dei valori d’uso e dell’utilità sociale di beni, merci e servizi, rispetto al loro valore di scambio; la prevalenza dunque del benessere collettivo dell’umanità sugli interessi delle oligarchie capitalistiche; il mutamento dei rapporti di proprietà, col prevalere della proprietà pubblica, nelle sue varie forme: statale, sociale, cooperativa, su quella privata; il superamento dell’imperialismo e delle sue logiche e la costruzione di un sistema di cooperazione internazionale pacifica tra popoli e Stati; il dominio del politico, ossia delle decisioni consapevoli della collettività, sull’economico, ossia sull’anarchia del mercato 'autoregolato', e dunque una programmazione democratica dell’economia, con un ruolo decisivo dello Stato nel determinare orientamenti e priorità dello sviluppo; l’uso socialista del progresso tecnologico, con la riduzione generalizzata dell’orario di lavoro e dell’età pensionabile; una democrazia effettiva, attraverso la partecipazione dei lavoratori e delle lavoratrici alla gestione dello Stato a tutti i livelli; la partecipazione di lavoratori e lavoratrici alla gestione dei processi produttivi e lavorativi in generale; la pienezza dei diritti civili e politici per tutti; la concreta attuazione dei diritti sociali: istruzione, sanità, casa e trasporti come servizi pubblici essenziali garantiti dallo Stato; la fine di ogni discriminazione di genere, etnia, credo religioso, orientamento sessuale, e il superamento definitivo di ogni residuo di patriarcato; il superamento della contraddizione uomo-natura e della mercificazione delle risorse naturali, da salvaguardare come beni comuni assieme al territorio e all’ecosistema tutto; il pieno sviluppo e la più ampia diffusione della cultura, delle arti, del sapere scientifico e umanistico, intesi come beni collettivi, liberi e gratuiti. Possiamo ridare vita ad un partito che nella vitta politica nazionale deve tornare a recitare un ruolo importante e fondamentale. A livello provinciale - ha concluso il segretario reggente - stiamo assistendo ad una crisi spaventosa che coinvolge tutti gli strati sociali e noi possiamo svolgere un ruolo importante e possiamo rappresentare il collante per una sinistra unita. Dobbiamo essere un partito di quadri, visto che non lo possiamo più essere a livello di massa. Elaboriamo quindi un documento nel quale possano emergere questi temi».

Prima del dibattito spazio alle delegazioni dei partiti invitate. Hanno portato i saluti i rappresentanti di Sinistra Italiana, nella persona di Pasquale Caggiano, Possibile, rappresentato da Gianmarco Capogna e del Partito Socialista con il consigliere comunale Daniele Ricci. Presenti anche Rocco Vinaggi, segretario provinciale dei giovani comunisti, e Giuseppina Bonaviri. Si sono quindi succeduti gli interventi dei delegati, tra cui nell'ordine quelli di Mario Rufo, Carmine Fedele, Benedetto Anghetti, Bruno Bottini, Giuseppe Palombo, Bruno Barbona, Maurizio Federico, Guerino Inglesi e Roberto D'Ambrosi. Anche il dibattito ha posto in forte evidenza il ruolo che possono svolgere i comunisti ciociari nel panorama politico provinciale e non solo, come accaduto nel recente passato. Dopo aver ripreso la parola lo stesso Oreste della Posta per alcune precisazioni, le conclusioni sono state tratte da Ugo Moro della segreteria nazionale. Al termine, dopo la lettura e approvazione del documento politico, i presenti hanno eletto il nuovo comitato federale provinciale, oltre ai delegati al congresso regionale, che si terrà sabato prossimo a Roma, e a quello nazionale di Orvieto.

 

 

Il nuovo Comitato federale del Partito comunista frusinate:
Componenti del Comitato Federale: Oreste della Posta, Ugo Moro, Anna Maria Di Santo, Maurizio Federico, Antonietta Vasetti, Roberto D'Ambrosi, Mario Rufo, Carmine Fedele, Benedetto Anghetti, Bruno Bottini, Bruno Barbona, Guerino Inglesi, Roberto Amici, Claudio Caprio, Pietro Ferone, Angelo Graniero, Antonio Magnapera, Antonio Mastrangeli, Nello Meloni, Ornella Panfili, Cristina Sormani, Genesio e Santino Terrinoni, Leandro Quattrociocchi, Rocco Vinaggi.

Delegati ai congressi regionali e nazionale: Oreste della Posta, Ugo Moro, Anna Maria Di Santo, Maurizio Federico, Antonietta Vasetti, Roberto D'Ambrosi, Mario Rufo, Carmine Fedele, Benedetto Anghetti, Bruno Bottini, Bruno Barbona, Guerino Inglesi, Roberto Amici, Claudio Caprio, Pietro Ferone, Angelo Graniero, Antonio Magnapera, Antonio Mastrangeli, Nello Meloni, Ornella Panfili, Cristina Sormani, Genesio e Santino Terrinoni, Leandro Quattrociocchi, Paolo e Pino D'Amico, Alfonso Di Vozza, Alberto Incagnoli, Marco Piscopo e Rocco Vinaggi. Invitato permanente ai due congressi Giuseppe Palombo.

 

*giornalista volontario in pensione

 

 

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