Menu
A+ A A-

La parola a Emanuela Piroli (PD)

e.piroli 2ritratto 350 260 minEmanuela Piroli intervistata da Stefano di Scanno, Direttore de L'Inchiesta quotidiano* - Il PD di Ceccano è sempre stato un riferimento per tutto il territorio e per lo stesso partito provinciale.
Ora sembra essere attraversato da forti turbolenze. Come giudica questa situazione?

Credo che dobbiamo essere molto realistici. Il PD di Ceccano ha subito un sconfitta e una contrazione della sua forza elettorale. Da qui occorre partire per capire cosa fare e dove vogliamo arrivare. Abbiamo fatto tutti uno sforzo per riorganizzare il partito. In modo unitario, con la condivisione di tutti e nel rispetto delle diverse sensibilità, sono stati eletti dall'assemblea degli iscritti un Comitato Direttivo e la sottoscritta come segretario. Il lavoro di ricostruzione è iniziato in quel momento e ho cercato di svolgere il mio compito con impegno e coerenza.

Oggi il PD a Ceccano, come altrove ha di fronte momenti significativi per il suo futuro. Come intende svolgere il suo ruolo?

Abbiamo alle porte le primarie per eleggere il segretario regionale, un congresso nazionale, le elezioni europee e quelle, a breve, del presidente dell'Amministrazione provinciale, per le quali va tutto il nostro sostegno, con i nostri consiglieri comunali, a Pompeo. Sono convinta che si debba svolgere un intenso lavoro per ridare una grande visibilità al PD e ai suoi contenuti politici. Non ultimo valorizzare il lavoro svolto dai nostri consiglieri regionali, Buschini e Battisti. Ma abbiamo altrettanto bisogno di un partito unito, per il quale intendo spendermi, come ho fatto fino a oggi.

Quali sarebbero questi atti concreti?

Il problema che avevamo era di rimettere in moto un partito fermo e privo di obiettivi. Per farlo occorreva sollecitare il coinvolgimento di tutti gli iscritti e in questi ultimi tempi intense sono state le riunioni della segreteria e allo stesso tempo dello stesso Direttivo, spesso faticosamente convocato, ma comunque con un confronto su questioni vitali per l'interesse dei cittadini. Due sono gli obiettivi, da un lato una opposizione all'attuale maggioranza, dall'altro ricostruire un fronte di alleanze in cui il PD è protagonista e forza indispensabile.

Quale sarebbe il progetto del PD?

Il PD deve rimuove le condizioni che lo hanno portato alla sconfitta nelle ultime elezioni amministrative dove il consenso è stato di 938 voti pari al 6,5%. Prioritario resta la costruzione di un campo di alleanza su la traccia indicata da Zingaretti per essere alternativi all'attuale maggioranza. Sono convinta che il PD a Ceccano non può rinunciare né al suo ruolo né alla sua identità. Deve essere il motore di alleanze, guardare a orizzonti molto più ampi del passato. Di intesa con la segreteria e dello stesso Direttivo, mi sono attivata, come è nei miei compiti, per le necessarie verifiche per uscire dalle macerie del 2015, dove le fratture e le divisioni apparivano insanabili. Il progetto è quello di presentare alle prossime scadenze amministrative una lista del PD con un suo simbolo, partecipe e protagonista di una coalizione ampia del centrosinistra.

Sembrerebbe che ci sia una fronda contestatrice nei suoi confronti?

Le differenze di opinione fanno parte del libero confronto che deve essere costruttivo e finalizzato a obiettivi precisi. Abbiamo un gravoso carico di responsabilità che richiedono senso di responsabilità, lealtà e franchezza nei rapporti. Con grande sforzo abbiamo messo in piedi un Direttivo del Circolo, luogo preposto per discutere, confrontarsi, rivolgere critiche. Non sempre questo è avvenuto e duole affermare che quanti sono critici nei miei confronti, hanno avuto pari responsabilità a quella mia, e qualcun altro ancora di più, avendo una postazione privilegiata come il consiglio comunale. Se critiche, pur legittime, ci dovevano essere, sarebbe stato corretto e rispettoso di tutti, riportarle al Direttivo e non annunciarle su le pagine di un giornale.

Molti hanno sottoscritto una nota di contestazione. La sua posizione?

Depotenziare la credibilità di un partito, non giova a nessuno. La consapevolezza che occorra ricostruire un rapporto con i cittadini per riconquistare la loro fiducia, richiederebbe un "serrare le fila", confrontarsi, ma essere compatti. Sono preoccupata perché si riapre un contenzioso che non sappiamo dove ci porta politicamente. Avrei preferito che quanti hanno sottoscritto quella nota, di cui non ho conoscenza diretta, io come gli altri della segreteria e del Direttivo, avessero partecipato sempre e tutti ai Direttivi convocati.
Ritengo che in questo critico momento per l'Italia e così come anche per la nostra Ceccano, si deve rilanciare l'iniziative del partito, facendo appello a tutte le nostre energie. A questo obiettivo, intendo, così come ho sempre fatto, attenermi con responsabilità e impegno.

*pubblicata su L'Inchiesta quotidiano il 20 ottobre 2018

Torna in alto
Bookmaker with best odds http://wbetting.co.uk review site.

Privacy Policy

Privacy Policy

Sezioni

Pagine di...

Notizie locali

Strumenti

Chi siamo

Seguici