fbpx
Menu
A+ A A-

Zingaretti nuovo Segretario del PD

nicolazingaretti 350 260di Ermisio Mazzocchi - Zingaretti ha vinto

Si può essere soddisfatti per il risultato ottenuto dal PD nelle primarie aperte ai cittadini. Hanno votato in tutto il paese 1.700.000 cittadini, di cui circa il 70% ha scelto Nicola Zingaretti quale segretario del PD. Nella provincia di Frosinone con un risultato superiore alle aspettative, hanno votato 22.501 cittadini in cui Zingaretti ottiene 20.391 voti pari al 90,6%. La partecipazione è vita per la democrazia e il PD ha suscitato un interesse che ha sbaragliato lo scetticismo di molti e sconfitto le strumentali critiche degli osservatori.

La eccezionalità di questo risultato di Zingaretti risiede nel fatto che esso è omogeneo su tutto il territorio nazionale, così come in quello provinciale.
Questo voto è pervaso da una capacità di tutti gli iscritti al PD a rilanciare il partito e che non lo hanno abbandonato, ma resistito con caparbietà accompagnata da una profonda passione.
Dall'altra parte il voto è stato espresso da una larga parte di cittadini che non si riconosce nel populismo grilloleghista e reclamano la difesa dei valori della democrazia e della Costituzione italiana.

Nessun modo migliore può esistere per commentare il risultato delle primarie con l'elezione di Zingaretti a segretario nazionale, che quello di fare un esame dell'immenso lavoro che dobbiamo svolgere e che dovrà fare lo stesso segretario per ridisegnare la nuova configurazione politica e strutturale del Partito Democratico.
Un impegno strettamente legato alla situazione generale del paese, verso il quale è necessario rivelare e praticare, partendo dalle considerazioni contenute nel programma di Zingaretti, un maggiore senso di responsabilità e manifestando di averlo con una evidente preoccupazione per le criticità dell'Italia, le sofferenze del popolo italiano, aggravate e irrisolte da un governo imbelle e confusionario.
Questo è il problema attuale che si pone, reagendo a un agguerrito avversario di centrodestra e infondendo nel paese una nuova cultura della politica.
Un obiettivo su cui Zingaretti è stato sempre molto chiaro ed esplicito, ma anche con la consapevolezza di un cambio strutturale e di rinnovati contenuti del PD.

Il PD con queste primarie e l'elezione di Zingaretti chiude definitivamente con il suo passato.
Una grande parte di italiani ha dato fiducia al PD proprio perché considera possibile ricostruire una speranza per un futuro migliore.
Rimettere in movimento le realtà sociali colpiti dalla crisi, risvegliare un senso di appartenenza rivolto a rivendicazioni economiche, a preservare i valori costituzionali, a entrare nel mondo delle nuove tecnologie.
Ribaltare e modificare un sistema socio-economico, reso ancora più debole e inefficace sotto i colpi micidiali dell'attuale governo e che nel passato non è stato preservato da politiche di grande respiro sociale ed economico.

E' necessario che l'impianto programmatico di Zingaretti sia un catalizzatore di tutte quelle forze politiche , culturali, associative disponibili a fare germogliare i semi gettati per ridare una prospettiva di rinascita del paese.
Tutta l'impalcatura politico - programmatica del nuovo segretario poggia su l'obiettivo di recuperare il distacco tra i cittadini e la politica, che è stato ampio e motivato e che le formule del populismo moderno hanno premiato i suoi paladini.
Non solo un recupero, ma soprattutto rimuovere la diffidenza verso i partiti, che nel tempo ha logorato il PD.
Colmare questo fossato tra la politica, a maggiore ragione quella del PD, e il paese significa avere un ottimo programma di cose da fare e un ceto politico dello stesso PD, capace di infondere quella fiducia per riprendere un cammino verso un domani fatto di certezze per i lavoratori, per le nuove generazioni, per l'intero paese, in termini di credibilità e di consenso.

E' stato aperto un nuovo cantiere del quale non solo nel PD si sentiva bisogno.
All'orizzonte si profila una permanente opera di rifondazione di una cultura politica progressiste e di sinistra per comprendere i tempi del XXI secolo, in cui il PD assume la responsabilità di essere il vero protagonista.
IL PD e con esso in primo piano Zingaretti, oggi apre un nuovo percorso della sua politica e della sua organizzazione su la base di rinnovate formule e contenuti in rapporto ai mutamenti avvenuti e che avverranno.
La bussola di orientamento dovrà essere quella di avere una politica in grado di dominare e guidare gli avvenimenti tale da salvaguardare gli interessi di tutto il paese.
Ci si deve preparare a una attività concreta, a un lavoro rivolto alle necessità di milioni di donne e di uomini, che si immerga nella realtà del lavoro, della povertà, della precarietà, dei bisogni delle nuove generazioni, dentro una cornice di solidarietà e di convivenza civile e democratica.
Avere una coscienza più viva dei problemi concreti, affrontati in modo tale che si alzi il livello di partecipazione e di coinvolgimento di un intero popolo.

Il PD non è arrivato a queste primarie con un modulo gattopardesco, cambiare perché tutto rimanga come prima.
La volontà, come espressa da Zingaretti, è quella di un profondo segno di rinnovamento alla struttura organizzativa per favorire il confronto, ripristinare l'abitudine di parlare di politica, ragionando insieme, volta a dare dignità alla politica.
La piattaforma su cui poggiare questa volontà, è quella di cementare l'unita dell'intero PD.
Una nuova politica quale strumento che renda il PD capace di attrarre forze democratiche e fortemente legati ai valori della Costituzione in modo da riconoscere i problemi generati dalla disuguaglianza economica e sociale, riportare in primo piano le drammatiche condizioni di larghe zone del paese, come il Mezzogiorno.
Un partito che esalti i principi democratici e sappia ricostruire una politica che guardi al Paese e all'Europa, e parafrasando Gramsci, una politica come "passione organizzata" capace di provocare emozioni e nutrire speranze, risvegliare sentimenti di partecipazione e di impegno.
Questo è il PD dopo il 3 marzo, che proietta la sua politica per completare quella saldatura, che nel primo PD non è avvenuta, del carattere popolare della tradizione culturale socialista, comunista, cattolica, di quel cattolicesimo sociale e democratico, avendo chiaro che il suo avversario sono quelle forze populiste, di destra, che si riconoscono in una area di centrodestra.

Rimettere in cammino un percorso di riscatto, di liberazione da politiche neoliberiste inserite nel sistema della feroce globalizzazione, con i connotati di sfruttamento, di razzismo, di xenofobia che mira a indebolire la democrazia e a favorire la ricchezza economica e il potere, concentrati in poche ambiti sociali e in una cerchia ristretta di persone.
Il riflesso delle primarie sul territorio provinciale con una accettabile competizione, ha messo in rilievo una diversa lettura del fenomeno gialloleghista e dell'insieme del centrodestra e una diversa impostazione delle strategie per parlare a quel popolo deluso e mortificato.
Uno scenario che, anche in questa provincia, ha come sfondo la speranza di una unità per il PD, essenziale per non portare a frantumarsi tutto l'edifico di costruzione del nuovo partito.
In questo ambito il prevalere di Zingaretti su gli altri candidati e la lista di "Piazza grande" su quella del "Territorio", non annulla quella spinta a un cambiamento che sono venute da queste primarie.
Del resto le due liste, ambedue a sostegno di Zingaretti, convergono di fatto su un comune progetto di riforma della politica prospettata dal nuovo segretario.
La fusione delle due rappresentanze sarà inevitabile, non potendo esserci dissonanze nel perseguire gli obiettivi comuni imposti dal nuovo corso del PD.
La partecipazione altissima al voto per le primarie nei comuni di maggiore intensità cittadina, come Frosinone con 1.680 votanti, Isola del Liri con 1.601, Alatri con 1.217, significativa di una spinta che viene da tutti i ceti sociali del popolo italiano, rafforza la convinzione di un riconoscimento di una nuova identità del PD necessaria e attesa. E

Zingaretti è stato convincente e ha conquistato questo alto consenso.
Le logiche del passato sono state seppellite da queste primarie e aprono uno scenario inedito, da costruire, da esplorare.
La fiducia che ci è stata concessa dal popolo italiano, come quella da questa provincia, deve essere onorata da quella politica sana, viva, fatta di partecipazione dell'intera comunità, quale strumento per dare a tutto il paese la sua rinascita.
4 marzo 2019

Torna in alto
Bookmaker with best odds http://wbetting.co.uk review site.

Privacy Policy

Privacy Policy

Sezioni

Pagine di...

Notizie locali

Strumenti

Chi siamo

Seguici