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Dimenticare le Fosse Ardeatine

  • Scritto da  Anpi Frosinone

fosse ardeatine 324 marzo 2019. Ricorreva il 75° anniversario della strage delle Fosse Ardeatine, compiuta dai nazisti con la complicità di quelli che in Italia "hanno fatto anche cose buone".

Associazione Nazionale Partigiani d'Italia Comitato Provinciale di Frosinone - Contrariamente agli anni passati, la RAI (compresa RAI Storia e RAI Radio, perfino RadioTre) si è guardata dal commemorare, dal trattare l'argomento in qualsiasi modo. Perfino il programma quotidiano "Il giorno, la storia" (su Rai Storia) ha riservato al fatto solo un brevissimo accenno, privo di qualsiasi spiegazione, di qualsiasi contento, di qualsiasi riferimento, limitandosi a pochissimi secondi mentre si profondeva lungamente su altri argomenti e personaggi, certamente degni di attenzione ma di sicuro non più della strage dei 335 martiri di Roma. Un solo esempio: diversi minuti con tanto di filmato in cui Luigi Einaudi spiegava perché Cavour è da considerarsi il vero fondatore dell'Italia ed il più grande statista italiano dell'800.

Allora vi proponiamo una prolusione del professor Alessandro Barbero, pronunciata un paio di anni fa a Sarzana durante u importante festival culturale che si svolge ogni anno nella cittadina ligure. Dura un'oretta, e aiuta a spegnere il televisore per una volta e riflettere.

Due sole avvertenze:

- anche Barbero, un paio di volte, chiama l'attacco partigiano di Via Rasella "attentato", come la vulgata da tempo lo ha etichettato. In realtà, non di attentato (terroristico, quindi) si trattò ma, come stabilito da diverse sentenze di tribunali militari e civili, di vero e proprio atto di guerra sia in senso politico che in punta di diritto militare;

- La storia della mancata autodenuncia dei partigiani che attuarono l'impresa alle autorità nemiche è risibile: non solo per le ragioni che la resero oggettivamente impossibile e che Barbero spiega molto bene, ma anche perché non si è mai sentito di soldati che combattono e poi si costituiscono come dei criminali pentiti. Da notare, poi, che mentre i partigiani affrontarono il battaglione tedesco in ragione di uno contro dieci, la rappresaglia degli "eroici alleati germanici" fu di dieci inermi fucilati per ogni occupante morto, salvo uno spiacevole errore di conteggio (per eccesso, naturalmente).

 

Fraterni saluti.

Associazione Nazionale Partigiani d'Italia
Comitato Provinciale di Frosinone

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