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Il come e perché del debito pubblico italiano in pillole. 3

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Debito pubblico italiano 2Il come e perché del debito pubblico italiano in pillole. Piccola guida di UNOeTRE.it

Secondo tecnocrati finanziari, élite politiche e media mainstream, la vorticosa ascesa del nostro debito pubblico – 2.217,7 miliardi al 31 dicembre 2016 – dipenderebbe dal fatto che per decenni tutte e tutti noi abbiamo vissuto al di sopra delle nostre possibilità. Ma l’analisi dei dati storici e attuali ci mostra una realtà molto diversa da quella raccontata dalla narrazione prevalente.
Non è una rivelazione, né cosa mai fatta prima. Pensiamo che scrivere su questo tema, ripeto non siamo né i primi né saremo gli ultimi, contribuisca a divulgarlo sempre di più, dando luce ai vari aspetti. A questo scopo è nato il "Comitato per l'abolizione dei debiti illegittimi Italia". Benvenuto. http://it.cadtm.org/2017/02/14/verita-e-giustizia-sul-debito-pubblico-italiano/
Di debito illeggittimo ne hanno parlato fra gli altri Antonio De Lellis, Paolo Ferreo, Francuccio Gesualdi, Marco Saba, Marco Bersani da cui attingiamo brani del suo libro “Dacci oggi il nostro debito quotidiano. Strategie dell’impoverimento di massa"; (DeriveApprodi).

 

La terza "pillola": "le spiegazioni non reggono al confronto con la realtà".

Gli incrementi del debito pibblico italiano erano più contenuti di quelli di altri Paesi europei. Infatti nel decennio 1984-1994 i dati ci parlano di un'Italia più virtuosa di tutti gli altri.

«La spiegazione dei poteri dominanti sull’eccesso di spesa pubblica non regge il confronto della realtà: infatti, al netto degli interessi sul debito – la spesa pubblica italiana è passata dal 42,1% del Pil nel 1984 al 42,9% nel 1994 (+ 0,8%), mentre nello stesso periodo, la media europea vedeva un aumento dal 45,5 al 46,6% (+ 1.1%) e quella dell’eurozona dal 46,7 al 47,7% (+1%).

Come si vede, la spesa pubblica italiana, sia in percentuale assoluta sia in percentuale di aumento si è costantemente posizionata a livelli inferiori rispetto al resto dell’Ue e dell’eurozona.
E se la spesa pubblica italiana è stata ulteriormente depredata dalla corruzione politico-economica e dalla gigantesca evasione fiscale, ciò ha solo reso peggiori le condizioni di vita delle fasce deboli della popolazione, che tutto hanno fatto in quegli anni, tranne che sperperare.» (dal volume di Marco Bersani: "Dacci oggi il nostro debito quotidiano. Strategie dell’impoverimento di massa")

 

Cosa è dunque successo nel decennio dell’impennata del debito pubblico?

A domani, la nostra quarta "pillola": «Un divorzio che ci ha disastrato»

 

 
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