fbpx

2022: ormai è ora di certezze non bastano più le speranze

PD 2022?

Il PD dovrebbe riconquistare il prestigio di una sinistra riformista e progressista

di Ermisio Mazzocchi
Parlamento 460 47kCi lasciamo alle spalle uno degli anni più difficili dell’inizio del XXI secolo.
La pandemia-Covid19 ha dominato e modificato costumi, abitudini, relazioni sociali e condizioni economiche.
Il governo di ampia coalizione guidato da Draghi ha prodotto risultati positivi nella lotta all’epidemia. Ha compiuto necessari interventi nel campo sociale ed economico e alzato il livello del prestigio dell'Italia nell'Unione Europea.

Non si sono presi, tuttavia, provvedimenti di ampio respiro strategico e in grado di avviare riforme strutturali.
E' evidente che sarebbe stato prioritario ridurre le disuguaglianze sociali, affrontare il problema del precariato, dei bassi salari, dei contratti a termine e di una diffusa povertà.
Le misure adottate non sono state sufficienti. Non poteva essere diversamente considerata la disomogeneità politica dei partiti che sostengono il governo e le divergenze al loro stesso interno.

I recenti rincari delle bollette, gli aumenti dei prodotti di prima necessità e la permanente situazione critica complessiva del paese, rischiano di accentuare lo scontro e la ribellione sociale con effetti destabilizzanti e devastanti soprattutto sulla ripresa economica.
Perdura da lungo tempo il precariato. I bassi salari pesano come macigni sul futuro delle nuove generazioni sulle quali incombono instabilità e incertezza.
E' necessario dare ai giovani, in particolare, tranquillità e sicurezza soprattutto per quanto concerne la stabilità del lavoro.

Di fronte a questo dato di fatto è evidente che le misure prese si limitano a tamponare l'emergenza ma non sono sufficienti a risolvere con efficacia il problema.
Occorre una politica a largo spettro che incida profondamente in campo economico e riformi i sistemi strutturali per un rapporto democratico di crescita, di equità sociale e di qualità del lavoro .
Si devono offrire non speranze ma certezze. E questo può realizzarsi solo se le forze democratiche e progressiste aprono un fronte di impegno politico centrato su riforme sostanziali in cui gli assi sono diritti e uguaglianze. Non più improvvisazioni, non più rinvii, ma tempestive iniziative che mirino ad una crescita sostanziale del Paese.

Riposizionare la sinistra in un solco di trasformazioni socioeconomiche in tempi abbastanza brevi è oggi indispensabile e necessario.
Senza queste dimensioni dai connotati di rivoluzionare tutti i parametri tradizionali e più dannosi per l'intera società non sarà possibile dare una prospettiva che garantisca valori e contenuti propri di una società moderna e giusta.
Senza un serio impegno il pericolo che prevalga una destra conservatrice, sovranista e aggressiva rimarrebbe sempre incombente.
Fondamentale su tutto è e resta il lavoro.

Il lavoro è investito da una crisi che non ha precedenti. Messo a dura prova da provvedimenti atti a contrastare gli effetti del Covid19 esso è stato svilito dalle diverse forme di speculazione e da un capitalismo vorace e dannoso.
I lavoratori coinvolti sulle vertenze censite sono 91 mila e moltissime le piccole imprese che chiudono senza dare vita a tavoli nazionali anche se non quantificabili.
I tavoli aperti al Ministero del lavoro solo per il settore metalmeccanico sono 107 di cui 13 nel solo Lazio.
Si teme una crescita della crisi industriale dopo che il governo il 30 giugno ha rimosso il divieto di licenziamento e la cessazione il 31dicembre della cassa integrazione-Covid19.
Il rincaro energetico non farà altro che accelerare i processi di crisi delle aziende che finiranno per chiudere e trasferirsi in altri paesi.

Il fallimento del modello di crescita che ha dominato in questo secolo, e soprattutto oggi, ha portato a un approfondimento delle disuguaglianze, ad una crescita della povertà e a una rottura degli equilibri ambientali.
Questioni enormi che dovrebbero costituire la preoccupazione principale delle forze della sinistra e dar vita a formazione politiche di matrice progressista capaci di lanciare un'offensiva contro il capitale finanziario globale.

Il PD come il nuovo partito in grado di "trasformare riformisticamente la struttura economica(Gramsci)" potrebbe e dovrebbe assumere una maggiore caratterizzazione, con connotati ben precisi e propri della sinistra e volgere il suo impegno alla definizione di un giusto equilibrio tra profitto e diritti.
Una battaglia che richiede un grande impegno viste le resistenze che vengono dai conservatori e da quella parte dell'imprenditoria restia ad aprirsi alle nuove esigenze sociali.

L'accentuarsi dell’impoverimento e delle disuguaglianze evidenzia la necessità di un cambio della qualità politica dello stesso PD e delle stesse forze democratiche e progressiste che abbiano un comune progetto di rinascita per garantire equità e giustizia.
A oggi non sembrano esserci la convinzione e la volontà di perseguire quelle strategie atte a realizzare una radicale trasformazione della società nel solco della democrazia e della libertà.

Il PD sembra aver perso la sua identità di partito della sinistra ripiegando su posizioni sempre più moderate, refrattario ad esprimere quelle categorie culturali, le quali dovrebbero caratterizzarlo e distinguerlo e immetterlo in quel tessuto sociale che richiede il rispetto dei diritti e un'equa ripartizione delle ricchezze.
Appare evidente che esso non ha ancora scelto definitivamente il suo "carattere" politico e si dibatte in tentativi di trovare - campo largo, piazza grande, agorà e altro - la sua vera vocazione, situazione questa che purtroppo dura da quindici anni.
Lo scontro tra la destra e i progressisti, superata l’elezione del presidente della Repubblica, si farà sempre più duro e accentuerà le divergenze e la conflittualità tra i due schieramenti.

L'attuale indeterminatezza del PD rende sempre più gravoso e difficile il compito che esso dovrebbe assumersi per operare fattivamente nello spirito della Costituzione e innovare quei sistemi necessari a garantire giustizia ed equità sociale.
Non ci sono alternative se non quella di una rifondazione identitaria che richiede una ridefinizione di un nuovo soggetto politico e di una nuova versione critica della società.
Il PD per assolvere quei compiti ed essere produttivo deve avere una sua specificità e riconquistare, con nuovi e inediti strumenti, il prestigio di una sinistra riformista e progressista.

08/01/2022

 

 

 

youtube logo red hd 13 Iscriviti al nostro canale Youtube di UNOeTRE.it 

 

Sottoscrivi abbonamento gratuito all'aggiornamento delle notizie di https://www.unoetre.it - Home

 
Vuoi dire la tua su UNOeTRE.it? Clicca qui

 

 

Sostieni UNOeTRE.it

Sostieni il nostro lavoro

UNOeTRE.it è un giornale online con una redazione di volontari che s'impegnano gratuitamente. Qualsiasi donazione tu possa fare, fra quelle che qui sotto proponiamo, rappresenta un contributo prezioso per il nostro lavoro. Si prega di notare che per assicurare la nostra indipendenza, per parlare liberamente di argomenti politici, i contributi che ci invierete non sono deducibili dalle tasse. Per dare il tuo sostegno tramite il sito, clicca qui sotto sul bottone Paga Adesso. Il tuo contributo ci perverrà sicuro utilizzando PayPal oppure la tua carta di credito. Grazie

La riproduzione di quest'articolo che hai letto è autorizzata a condizione che siano citati la fonte www.unoetre.it e l'autore. E' vietato il "copia e incolla" del solo testo sui socialnetwork perchè questo metodo priva l'articolo del suo specifico contesto grafico menomando gravemente l'insieme della pubblicazione. L'utilizzo sui socialnetwork può avvenire soltanto utilizzando il link originale di questo specifico articolo presente nella barra degli indirizzi del browser e originato da https://www.unoetre.it

Creative Commons License
UNOeTRE.it by giornale online is licensed under a Creative Commons Attribution 4.0 International License.

 

Clicky

 

 

 

Pubblicato in Commenti
Torna in alto

Privacy Policy

Privacy Policy

Sezioni

Pagine di...

Notizie locali

Strumenti

Chi siamo

Seguici