fbpx
Menu
A+ A A-

Micron

  • Scritto da 

matteo renzi lingua 350 260Attualità

di Aldo Pirone - L’altro ieri il partitino personale di Renzi, Italia Viva, è uscito dal gruppo socialista al parlamento europeo. Non è una grande perdita per i socialisti europei, ben altri sono i loro problemi. Come si ricorderà lo statista di Rignano, da segretario dem, decise d'emblée, dopo molte sofferenze dei piddini di provenienza margheritina, di portare il PD in quel gruppo. Quella scelta, come tutto ciò che riguarda la sua azione politica, Renzi la fece nell’ottica della convenienza politica personale del momento. Così come quella di oggi di aderire nell’europarlamento al gruppo macroniano di Renew Europe. La marcia di Renzi è verso il centro, per ora. Senza escludere allunghi verso destra. Dipende dal momento dato e dalle proprie convenienze personali. Intendiamoci, le opinioni politiche si possono cambiare eccome, se mutano le situazioni.

Ma i passaggi di campo e le disinvolte giravolte sono un’altra cosa e si chiamano trasformismo opportunistico. Renzi le sue posizioni non ha esitato a rovesciarle quando l’altro clown della politica italiana, Salvini, gliene offerse l’occasione l’estate scorsa. Ma sempre nella logica del tornaconto personale non di quello generale del paese. Il che non vuol dire che a volte le due cose non possano sovrapporsi. Come si usa dire: un orologio rotto segna l’ora giusta almeno due volte nel giorno. Per non farsi dimenticare dai media e stare sulla scena – secondo l’aurea regola: si parli male di me purché se ne parli – fa il "gianburrasca" nel governo.

Prende a pretesto qualsiasi cosa pur di marcare una diversità dal Conte 2. Ultima, la questione della prescrizione di cui non gli interessa un fico secco, ma gli torna utile per fare baruffa. E anche per accreditarsi, se ce ne fosse ancora bisogno, verso gli impuniti eccellenti di tutta l’Italia. In questo agitarsi inconsulto, come se fosse affetto dal “ballo di san Vito”, dimentica di aver detto in passato cose opposte a quelle che dice oggi. Ma lui vive nella logica del “cogli l’attimo". Di quel che è stato o ha detto ieri, non gliene importa nulla e men che meno gli importa del domani. Tanto gli italiani non hanno una grande memoria. E seppure l’avessero, dovrebbe essere prodigiosa per rammentare tutte le sue giravolte.

Purtroppo per lui, pare che i sondaggi da cui è posseduto non lo assecondino in questa sua frenesia tardo berlusconiana. Ma lui non capisce. Pensa di rincorrerli e farli tornare positivi facendo più caciara che può. Mercoledì scorso i suoi hanno votato insieme al centrodestra. E’ successo nelle commissioni riunite di giustizia e bilancio di Montecitorio. La maggioranza ha bocciato il “lodo” Annibali, mentre Italia Viva si è accompagnata con Lega di Salvini, FdI di Meloni e FI di Berlusconi. Ieri le sue ubbidienti ministre nel governo, Bellanova e Bonetti, non hanno partecipato al Consiglio dei ministri che doveva discutere dei provvedimenti per accelerare i processi penali. La tensione fra Renzi e il Presidente Conte e il resto della maggioranza (Pd, Leu, M5s) è salita alle stelle tanto da creare una situazione di pre crisi. C’è chi dice che sta bleffando e siccome le elezioni sarebbero per lui una sciagura alla fine tornerà nei ranghi. Può darsi. Ma un errore di calcolo è sempre possibile. E il cursus politico nazionale del “bomba” è peno di calcoli sbagliati. Già ieri e l’altro ieri ha passato il segno.

Un risultato lo sta ottenendo: azzoppa quotidianamente il povero Conte favorendo Salvini e camerati che, infatti, corteggiano Renzi per utilizzarlo. Finora il fronte del centrosinistra con i grillini a corrente alternata, sebbene pieno di buchi e tenendosi sulle grucce, anzi sulle sardine, ha resistito alle spallate salviniane. Ma un regalo insperato come quello di Salvini nell’agosto scorso ai suoi oppositori, può, a parti rovesciate, sempre essere possibile. A restituire il favore con gli interessi, in fondo, sarebbe l’alter ego del “bauscia” nell’attuale maggioranza: “il bomba”. Un ottimo cavallo di Troia, per la destra. Anche se il quadrupede si affanna a presentarsi con le sembianze di Macron.

Ma, viste le sue dimensioni elettorali, morali e intellettuali, a Renzi si attaglia di più il nome di “Micron”.

 

In Politica ed Economia

malacoda 75

Aldo Pirone, redattore di malacoda.it

 

 

Articoli e  news di questo giornale online direttamente sul tuo Messanger  clicca qui
aspetta che appaia tutto il testo - 6 righe

 

 

youtube logo red hd 13 Iscriviti al nostro canale Youtube di UNOeTRE.it 

 

Sottoscrivi abbonamento gratuito all'aggiornamento delle notizie di https://www.unoetre.it - Home

 
Vuoi dire la tua su UNOeTRE.it? Clicca qui

 

 

Sostieni UNOeTRE.it

Sostieni il nostro lavoro

UNOeTRE.it è un giornale online con una redazione di volontari. Qualsiasi donazione tu possa fare, fra quelle che qui sotto proponiamo, rappresenta un contributo prezioso per il nostro lavoro. Si prega di notare che per assicurare la nostra indipendenza, per parlare liberamente di argomenti politici, i contributi che ci invierete non sono deducibili dalle tasse. Per dare il tuo sostegno tramite il sito, clicca qui sotto sul bottone Paga Adesso. Il tuo contributo ci perverrà sicuro utilizzando PayPal oppure la tua carta di credito. Grazie

La riproduzione di quest'articolo che hai letto è autorizzata a condizione che siano citati la fonte www.unoetre.it e l'autore. E' vietato il "copia e incolla" del solo testo sui socialnetwork perchè questo metodo priva l'articolo del suo specifico contesto grafico menomando gravemente l'insieme della pubblicazione. L'utilizzo sui socialnetwork può avvenire soltanto utilizzando il link originale di questo specifico articolo presente nella barra degli indirizzi del browser e originato da https://www.unoetre.it

Creative Commons License
UNOeTRE.it by giornale online is licensed under a Creative Commons Attribution 4.0 International License.

 

Pubblicato in Commenti
Torna in alto
Bookmaker with best odds http://wbetting.co.uk review site.

Privacy Policy

Sezioni

Pagine di...

Notizie locali

Strumenti

Chi siamo

Seguici