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Non hanno più modo di stringere la cinghia i senza lavoro di Frosinone e Rieti

Lotte e Vertenze 

“Siamo stufi della politica degli slogan”

di Rossana Germani
disoccupati VertenzaFrusinate 350 260“Siamo stufi della politica degli slogan”, questo in sintesi è da troppo tempo il comune sentire dei disoccupati di Frosinone la cui voce è portata avanti da Vertenza Frusinate impersonata da Luigi Carlini e Gino Rossi.

Sono stufi, amareggiati e si sentono traditi. È una vecchia questione, la loro, che va avanti ormai da troppo tempo. Sono circa un migliaio i lavoratori passati dalla cassa integrazione al licenziamento per poi passare alla disoccupazione e alla mobilità in deroga e ora, con i pagamenti della mobilità bloccati ormai al 2 luglio, non hanno più modo di stringere ulteriormente la cinghia. Ora chiedono risposte, vogliono una soluzione e la vogliono subito, prima che le promesse puntualmente disattese da parte delle istituzioni ma anche dai sindacati, facciano scadere il tempo per poter usufruire della mobilità in deroga per il prossimo anno. Sono ormai note le loro richieste, sono sempre le stesse, ma la delusione e la rabbia aumenta sempre di più. Si sentono abbandonati sia dalle istituzioni che dai sindacati.

    • «Abbattete quel muro che negli anni avete alzato sempre di più. Scendete da quel piedistallo e venite a dialogare con chi è meno fortunato, chi ha perso il lavoro e non per proprie colpe, vi ricordo siete pagati per questo.
    • Dedicatevi seriamente alle politiche attive, c'è tantissimo denaro.
      C'è la bonifica della Valle del Sacco, ci sono 8 miliardi della comunità europea per la Green economy, intercettate quel denaro, studiate, fate progetti futuri per il territorio, si creerebbero tantissimi posti di lavoro»

Queste, le richieste portate avanti dai loro rappresentanti.

- Chiedono l'erogazione regolare e totale della mobilità in quanto, al momento, è la loro unica fonte di sostentamento;

- Chiedono politiche attive di occupazione e rioccupazione per uscire dal baratro della disoccupazione e dell’assistenzialismo;

- Chiedono di essere quanto meno ascoltati e vogliono risposte prima che sia pregiudicata la possibilità dell'aggancio per la conferma della mobilità in deroga per il 2021.

 

Un appello accorato il loro, sono andati avanti nonostante quel muro che si sono spesso trovati davanti e non mollano la loro battaglia che è battaglia per la vita.

Hanno mostrato la loro protesta in tutti i modi possibili, senza mai scoraggiarsi:
Hanno manifestato con sit-in, l'ultimo proprio il mese scorso davanti alla prefettura di Frosinone;
Hanno scritto mettendo su carta il loro appello e le loro richieste all’assessore al lavoro Di Berardino, a Zingaretti, al nuovo eletto segretario del PD di Frosinone Fantini con il quale si sono poi incontrati ottenendo una prima apertura e hanno scritto alla commissione bilancio, per lo scostamento di bilancio 2020/2022;

Sono riusciti ad ottenere un incontro con i sindacati riuniti il 14 ottobre grazie proprio al loro martellamento insistente chiedendo aiuto per manifestare a Roma magari proprio davanti al MiSE ottenendo la promessa di un aggiornamento.
E finalmente, il 22 di ottobre qualcosa si è mosso, perché la tenacia ripaga sempre e loro non si sono mai arresi. Hanno portato avanti e portano ancora avanti la loro protesta e, nonostante molte delusioni, sono sempre lì, a chiedere di essere ascoltati, a chiedere di essere considerati e la loro battaglia adesso, sembra che stia portando qualche frutto.

Dopo le grandi e continue delusioni per le innumerevoli disattese da politici e sindacati, pare infatti che ora si stia aprendo una via d'uscita. Lo riferisce Ambrosiano, segretario provinciale di art. Uno che il 22 di questo mese, alla Regione Lazio, ha incontrato il segretario regionale e il responsabile nazionale al lavoro del suo partito insieme all’Assessore Regionale al lavoro Claudio Di Berardino, per risolvere la delicata e urgente questione dei senza lavoro di Frosinone e Rieti.

Con l'appoggio di CGIL che ha assicurato un'azione coordinata, hanno preso l'impegno di trovare i fondi necessari a sbloccare i pagamenti delle mensilità arretrate e ferme al 2 luglio scorso e far sì che si arrivi ad agganciare la mobilità in deroga anche per l'anno 2021.

Non è una soluzione alla loro triste realtà ma è pur sempre una boccata d'ossigeno per tutte quelle famiglie che da molti mesi hanno dimenticato cosa sia la parola serenità. È, comunque, il risultato della costante iniziativa dei disoccupati riuniti in Vertenza Frusinate.

Il lavoro nobilita l'uomo e lo rende libero. Questo è il senso del lavoro che purtroppo queste famiglie da troppo tempo stanno aspettando.

 

Rossana Germani fa parte della redazione di CiesseMagazine e per essa cura anche la rubrica di cultura, libri e poesia.

 

 

 

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