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I voti che hanno stravolto la provincia di Frosinone e il Capoluogo

votare 350 260di Ermisio Mazzocchi - E' necessario andare in profondità nell'analisi del voto del 4 marzo per comprendere il significato di quel risultato che ha riguardato tutti i partiti, sconvolgendone assetti e frantumando certezze. La provincia di Frosinone ne è un esempio, su cui è utile soffermarci per rilevare i cambiamenti prodotti in questa consultazione elettorale. I partiti più penalizzati sono quelli tradizionali come PD e FI, mentre quelli che ne escono rafforzati, anche in maniera sorprendente, sono M5S, Lega e FdI. (per leggere tutto, completata una pagina, torna qui in alto sotto la foto grande e clicca sul titolino successivo)

  1. Raffronti
  2. Nel Capoluogo
  3. Solo numeri

Fare raffronti per capire

Una lettura dei voti per essere compresa pienamente, deve avere dei raffronti, altrimenti il dato isolato da un contesto storico delle precedenti votazione non avrebbe nessun valore e si ridurrebbe unicamente a confronto circoscritto al risultato del 4 marzo 2018. In provincia di Frosinone il partito che più perde in voti e in percentuale è FI. Questo partito nelle politiche del 2008 ebbe 151.344 voti (47,2%) scende a 90.688 (31,2) nel 2013, per arrivare nel 2018 a 50.495 voti (risultato ottenuto sommando i voti del collegio di Frosinone e quello di Cassino), attestandosi intorno al 17%.

Appare evidente che FI subisce una perdita di voti nel 2013 di 60.664 rispetto al 2008, nel 2018 di 40.193 voti rispetto al 2013, e sempre nel 2018 ben 100.949 voti rispetto al 2008. Il PD ha una perdita di notevole dimensione. Infatti nel 2008 esso ottiene 97.194 voti (30,3%), scende nel 2013 a 65.572 voti (22,5%) per fermarsi a 40.803 voti (sempre sommando i due collegi), attestandosi intorno al 14%. Questo significa che il PD nel 2013 perde 31.622 voti rispetto al 2008, e nel 2018 perde 25.542 voti rispetto al 2013 e naturalmente ben 40.803 rispetto al 2008.

E' evidente che FI è il partito con maggiori perdite di voti, mentre quelle del PD appaiono più contenute. Se si vuole fare comprendere quali siano i trasferimenti di voti ad altri partiti si deve tenere presente che rimanendo a un rapporto solo con il 2013, i due partiti insieme perdono 65.735 voti. La Lega, M5S, FdI e Casa Pound non erano presenti nel 2008, per cui le valutazioni per essi vanno fatte in rapporto al 2013. M5S è il partito che riceve il massimo dei consensi, che già nel 2013 era di 71.547 voti (24,6%), mentre nel 2018 (sempre sommando i due collegi) ottiene 104.193 voti (circa il 36%). Un partito che guadagna ben 36.646 voti.

Sorprendente (ma non troppo) è il risultato della Lega che nel 2013 ottiene solo 381 voti (0,1%), mentre nel 2018 raggiunge i 43.424 voti. Non credo che ci sia bisogno di raffronti. Più contenuto, ma un buon risultato è quello di FdI che nel 2013 ottiene 5.499 voti, mentre nel 2018 riceve 13.386 voti, guadagnando 7.887 voti. Un risultato che merita attenzione è quella del partito di estrema destra, CasaPound, che passa da 1.027 voti nel 2013 a 3.927 nel 2018. Non deve essere sottovalutato questo risultato che rivela una presenza sempre più organizzata e capace di attrarre consensi alla destra più estrema.

Si può, con la dovuta cautela, ritenere che i voti persi da PD e soprattutto da FI, si siano spalmati su M5S e la Lega, non escludendo un riversamento dei voti del PD, in particolare del suo elettorato di sinistra, verso altri partiti minori di sinistra. Mentre potrebbe significare più evidente una distribuzione dei voti di FI su la Lega e il M5S.

I dati mostrano in modo inconfutabile che il primo partito risulta essere M5S con 104.193 voti, e a seguire FI 50.495, Lega 43.424, PD 40.803, FdI 13.386.

Il voto per il Consiglio Regionale del Lazio

Il voto regionale presenta delle caratteristiche interessanti. Appare chiaro che il vero sconfitto per una sostanziosa perdita di voti è FI, che passa dai 103.286 voti nel 2010, ai 73.104 voti nel 2013, perdendo quindi 30.182 voti rispetto al 2010, per arrivare ai 44.311 del 2018 con una perdita di 99.311 sul 2010 e di 28.793 sul 2013.

La Lega, non presente nel 2010, ottiene ben 28.259 voti, passando quindi da 0 voti a questo eclatante risultato. M5S, non presente nel 2010, ottiene 31.900 voti nel 2013, per arrivare 52.702 voti nel 2018, guadagnando ben 21.702.

FdI, non presente nel 2010, passa da 10.835 voti nel 2013 a 14.100 voti nel 2018 guadagnando poco più di 3.725 voti.

Il PD rimane stazionario, pur perdendo voti rispetto al 2013. Il PD nel 2010 ottiene 51.550 voti, nel 2013 65.527, guadagnando 13.527 voti, ma nel 2018 ottiene 50.966 voti, perdendo 1.634 voti rispetto al 2010, e ben 15.461 voti rispetto al 2013. Sostanzialmente si è tornati al 2010.

Anche in queste elezione CasaPound, non presente nel 2010, passa da 10.835 del 2013 a ottenere nel 2018 ben 14.100 voti guadagnando 3.175. un dato da non sottovalutare. (continua a leggere. Vai in alto sotto la foto grande e clicca sul titolino successivo)

Frosinone Capoluogo

Il voto del 4 marzo espresso nella città di Frosinone rispecchia l'andamento di quello nazionale e provinciale. Tuttavia, esso si presta ad alcune riflessioni in merito ai risultati conseguiti da i partiti in una città di 45.000 abitanti dai segmenti sociali prevalentemente impiegatizio e professionale, ma anche colpita da povertà e degrado sociale. La disoccupazione e il lavoro precario sono diffusi, accompagnati da fenomeni di emarginazione.

Tutti elementi che hanno influito sulla decisione di recarsi alle urne ed esprimere il proprio voto, tanto che l'affluenza alle urne è stata nella media con il 74,2% (elettori 36.235, votanti 26.905), mentre nel 2013 fu del 76,1%. La città ha un governo di centrodestra, ma il voto del 4 marzo ha fortemente penalizzato FI che nel 2018 ottiene 4.506 voti. Nel 2008 FI aveva ottenuto 16.317 voti, nel 2013 riceve 8.678, conseguendo una perdita rispetto al 2008 di 7.639, mentre nel 2018 perde 4.172 rispetto al 2013 e ben 11.811 voti rispetto al 2008.

Una trasfusione sostanziosa di voti in parte verso M5S, ma sostanziosamente verso la Lega, con qualche ricaduta su FdI. La Lega (non presente nel 2008) ottiene nel 2013 solo 33 voti, mentre raggiunge i 4.982 voti nel 2018. Sembrerebbe evidente che l'elettorato della forza più rappresentativa, FI, si sia orientato verso la Lega, che viene valutata più soddisfacente per le sue proposte politiche di quelle di FI.

L'incidenza di una amministrazione di centrodestra, caratterizzata fortemente da FI appare molto scarsa. Una dimostrazione ci viene dal voto per FdI (non presente nel 2008) che guadagna solo 711 voti, passando dai 695 voti del 2013 ai 1.306 del 2018.

Il M5S (non presente nel 2008) ottiene una affermazione, ma non eclatante, passando dai 6.644 voti del 2013 ai 7.847 ottenuti nel 2013, guadagnando 1.203 voti. Il PD perde sostanzialmente il consenso elettorale, alla pari di FI, ma risultando il quarto partito.

Nel 2008 il PD ottiene 8.434 voti, nel 2013 raggiunge i 5.528 consensi, nel 2018 riceve 3.386 voti. La perdita di voti nel 2013 rispetto al 2008 è di 2.908 voti, di quelli nel 2018 rispetto al 2013 è di 2.148 voti. Si tratta di ben 5.056 voti nella città di Frosinone. PD e FI perdono complessivamente dal 2008 a oggi 16.859 voti e dal 2013 a oggi si arriva a una perdita di 6.320 voti. Appare chiaro che se ne sono avvantaggiati M5S, FdI, Lega con qualche trasferimento a partiti minori di destra e di sinistra.

La valutazione politica rimane quella che il PD è la forza politica che più di altri partiti riduce il suo consenso elettorale.

Il voto Regionale nel Capoluogo

Il voto alla Regione Lazio, sostanzialmente riflette l'andamento nazionale. Il PD passa dai 4.046 voti del 2010 al soddisfacente risultato di 4.962 voti del 2013, ma ha una forte contrazione con 3.386 voti nel 2018, perdendo 1.576 voti rispetto al 2013. Più sostanziosa la perdita di FI che passa da 8.735 voti nel 2010 a 6.793 voti nel 2013, perdendo 2.042 voti, per scendere a 4.554 voti nel 2018, perdendo 4.221 voti rispetto al 2010 e rispetto al 2013 FI perde 2.259 voti. E, volendo fare un paragone tra il 2010 e il 2018, in otto anni FI perde ben 4.181 voti. La Lega non presente nel 2010 e nel 2013, balza in avanti con 3.269. M5S (non presente nel 2010) ottiene un buon risultato passando da 3.378 voti del 2013 a un incremento che arriva a 3.858 ricevendo 680 voti in più rispetto al 2013. Stazionario FdI (non presente nel 2010) che passa dai 1.266 voti del 2013 ai 1.304, per la prima volta nelle regionali,m con un incremento di appena 188 voti. Interessante CasaPound (non presente nel 2010) che nel 2013 ottenne 146 voti e arriva nel 2018 a raggiungerne 463 con un aumento di 317 voti. È evidente anche in questo caso della città di Frosinone, i partiti che hanno una maggiore contrazione sono FI e PD. La sostanziosa perdita di voti da parte di FI non impedisce a questo partito di essere il primo partito, cui seguono nell'ordine M5S, PD, Lega, FdI, che come si può constatare il PD in questa città, rimane in terza posizione, mentre era in seconda nel 2013. La valutazione, su questi risultati di una città come Frosinone, può portare a diverse considerazione rispetto ai partiti che si vogliono esaminare. Il PD paga una sua opaca politica dopo le vicende amministrative, in cui ancora non vi è una sufficiente azione politica di opposizione che si trasferisce nella città, ma anche ritardi in una incisiva iniziativa rispetto al governo regionale e a quello nazionale. I contrasti interni a FI ne hanno indebolito l’efficacia sul suo elettorato, che ha preferito trasferire il voto su la Lega e in parte su M5S. Un fenomeno simile, anche se conseguenze numeriche diverse, a quello che ha investito il PD. Non ritengo che ci sia stato un eccessivo astensionismo, visto che la partecipazione al voto si è mantenuta su il 71,4%, considerando che in questa città nel 2010 votò il 64,4%, nel 2013 il 73,3%. Rimane aperto il problema di come potranno evolversi gli sviluppi della nuova geopolitica, che mette in discussione certezze del passato e chiude le procedure dei vecchi sistemi nei rapporti tra i partiti. La politica italiana dovrà rigenerare il suo pensiero per una nuova cultura della politica democratica. (continua a leggere. Vai in alto sotto la foto grande e clicca sul titolino successivo)

Un po' di soli numeri

 

Politiche Prov.
2008 2013 2018
VOTI % VOTI % 04 Fr 05 Cassino totale
PD 97.194 30,3 65.572 22,5 21.171 14,4 19.632 14,2 40.803
FI 151.344 47,2 90.688 31,2 25.325 17,2 25.175 18,3 50.495
Lega non pres. 381 0,1 25.188 17,2 18.239 13,2 43.424
M5S non pres. 71.547 24,6 52.281 35,7 51.912 37,8 104.193
FdI non pres. 5.499 1,8 7.773 5,3 5.813 4,2 13.386
Casa P. non pres. 1.027 0,35 2.086 1,4 1.841 1,3 3.927
Regionali Prov.
2010 2013 2018
VOTI % VOTI % VOTI %
PD 51.550 19,90% 65.527 25 50.966 20,2
FI 103.286 39,9 73.104 27,6 44.311 17,5
Lega non pres. non pres. 28.259 11,2
M5S non pres. 31.900 12,1 52.702 20,9
FdI non pres. 10.835 4,1 14.100 5,5
Casa P non pres. 998 0,3 3.285 1,5
Politiche  Frosinone città
2008 2013 2018
VOTI % VOTI % VOTI %
PD 8.434 27,5 5.528 20,6 3.386 13,4
FI 16.317 53,3 8.678 32,3 4.506 17,9
Lega non pres. 33 0,1 4.982 19,8
M5S non pes. 6.644 24,7 7.847 31,2
FdI non pres. 695 2,5 1.306 5,3
Casa P. non pres. 141 0,5 399 1,5
Regionali Frosinone città
2010 2013 2018
PD 4.046 18,3 4.962 21.0 3.386 13
FI 8.735 39,6 6.793 29 4.554 20
Lega non pres. non pres. 3.269 14,4
M5S non pres. 3.378 14,3 3.858 17
FdI non pres. 1.266 5,3 1.304 5,7
Casa P. non pres. 146 0,6 463 1,7

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