fbpx

Ma l'Anpi che aspetta?

DISCUTERE LA CRISI. VOTO 2022

La destra neofascista che vincesse i 2/3 dei seggi demolirebbe la lettera della Costituzione

di Aldo Pirone
anpi BANDIERA 350 260 minIo sono iscritto all'Anpi per tante ragioni. Una delle quali è la perseveranza con cui ha sempre difeso la Costituzione, frutto della Resistenza antifascista. L'ultimo comunicato ufficiale del 16 luglio del Comitato nazionale esprimeva "forte preoccupazione per la crisi di governo in corso" per le emergenze incombenti che chiedevano risposte urgenti e positive: inflazione, povertà, prevista recessione, disuguaglianze, guerra.

Non è andata come auspicava la principale Associazione partigiana. Da quel pronunciamento sono passate qusi tre settimane e non c'è stato nient'altro. Se non una dichiarazione del Presidente Pagliarulo dell'altro giorno contro due punti cardinali del programma della destra: il Presidenzialismo e l'autonomia differenzata. Poco, troppo poco rispetto a quanto sarebbe necessario che l'Anpi dicesse e facesse.

Ora siamo alla campagna elettorale. Il pericolo concreto che si profila è che la destra neofascista non solo vinca ma stravinca. Conquistando addirittura i 2/3 dei seggi, il che le consentirebbe di demolire la lettera della Costituzione antifascista senza obbligo di consultazione referendaria. Lo fece già nel 2005, ma il referendum popolare affossò l'anno seguente quello stravolgimento, come affossò quello di Renzi dieci anni dopo. In ambedue le occasioni l'Anpi fu all'avanguardia della battaglia referendaria, subendo anche, nel 2016, gli attacchi velenosi di alcuni suoi associati e dei renziani che si erano impossessati del Pd, con tutti gli altri esponenti dem, salvo rare eccezioni, proni alle scelte del "bomba" di Rignano con contorcimenti vergognosi.

Non capisco perché l'Anpi di fronte al concreto pericolo di ritrovarsi Giorgia Meloni Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi Presidente del Senato - non è assolutamente da prendere in considerazione il suo dichiarato disinteresse come qualsiasi altra cosa che esce dalla bocca del Cavaliere - e Matteo Salvini ministro dell'Interno per la seconda volta, non scatti subito a prendere posizione. E non scatti subito un appello a tutti gli antifascisti ad unirsi attorno a candidature uniche nei collegi uninominali. Uomini e donne specchiati, come per esempio Tommasi a Verona, al di fuori di partiti e partitini in grado di contendere con successo il seggio all'esponente della destra che, probabilmente, sarà frutto di una spartizione partitica all'ultimo sangue fra FdI, Lega, FI e cespugli minori.

Prima della presentazione delle liste vi è pochissimo tempo. Se non è l'Anpi che può far nascere una tale iniziativa dal basso, se non è l'Anpi che può radunare personalità, associazioni, movimenti della società civile progressista e antifascista per invitare tutte le forze antifasciste a unirsi per non consentire alla destra neofascista di affossare la Costituzione senza passare per il popolo, allora chi?

E se non ora, quando?

 

malacoda 75

Aldo Pirone, redattore di malacoda.it

 

 

 

youtube logo red hd 13 Iscriviti al nostro canale Youtube di UNOeTRE.it 

 

Sottoscrivi abbonamento gratuito all'aggiornamento delle notizie di https://www.unoetre.it - Home

 
Vuoi dire la tua su UNOeTRE.it? Clicca qui

 

 

Sostieni UNOeTRE.it

 

con una carta oppure con l'App PayPal dal tuo smartphone, scansionando il QR Code che segue qrcode

Sostieni il nostro lavoro

UNOeTRE.it è un giornale online con una redazione di volontari che s'impegnano gratuitamente. Qualsiasi donazione tu possa fare, fra quelle che qui sotto proponiamo, rappresenta un contributo prezioso per il nostro lavoro. Si prega di notare che per assicurare la nostra indipendenza, per parlare liberamente di argomenti politici, i contributi che ci invierete non sono deducibili dalle tasse. Per dare il tuo sostegno tramite il sito, clicca qui sotto sul bottone Paga Adesso. Il tuo contributo ci perverrà sicuro utilizzando PayPal oppure la tua carta di credito. Grazie

La riproduzione di quest'articolo che hai letto è autorizzata a condizione che siano citati la fonte www.unoetre.it e l'autore. E' vietato il "copia e incolla" del solo testo sui socialnetwork perchè questo metodo priva l'articolo del suo specifico contesto grafico menomando gravemente l'insieme della pubblicazione. L'utilizzo sui socialnetwork può avvenire soltanto utilizzando il link originale di questo specifico articolo presente nella barra degli indirizzi del browser e originato da https://www.unoetre.it

Creative Commons License
UNOeTRE.it by giornale online is licensed under a Creative Commons Attribution 4.0 International License.

 

 

Clicky

 

 

Torna in alto

Privacy Policy

Privacy Policy

Sezioni

Pagine di...

Notizie locali

Strumenti

Chi siamo

Seguici