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«A new deal!»

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demagistris varoufakis 350 260di Saturnino Manovale - Napoli città aperta. Ieri, 23 giugno alle ore 18, al centro Baobab di Roma, luogo simbolo dell’accoglienza, si è tenuto l’incontro tra Luigi De Magistris sindaco di Napoli e Yanis Varoufakis, professore di teoria economica all'università di Atene, ex Ministro delle Finanze nel primo Governo Tsipras e attuale leader di DiEM25, il movimento paneuropeo per la democratizzazione dell’Europa.
Il meeting si è svolto in via Cupa, nei pressi del cimitero Verano, direttamente sulla stradina resa ancora più stretta dall’occupazione stanziale della tendopoli degli immigrati.
Di fronte a diverse centinaia di persone, accorse sul luogo nonostante il caldo opprimente, i due leader hanno voluto marcare un vero nuovo modo di fare politica. «A new deal!» ha più volte gridato Varoufakis. Purtroppo i suoi interventi in lingua inglese, nonostante la gentile traduzione simultanea offerta dalla volontaria Maria, sono passati in secondo piano rispetto agli interventi del sindaco napoletano che, potendosi esprimere con fervore nella nostra lingua (ma non sono mancate sue battute in dialetto napoletano) e parlando delle sue note esperienze e vicissitudini, ha potuto conquistare il cuore di tutte le persone presenti (tra cui leader storici come Valentino Parlato e Giulietto Chiesa).

Per rilanciare la partecipazione

Il rieletto sindaco di Napoli con il 67% circa dei voti ha annunciato che nei prossimi giorni e per la durata di tre mesi inizieranno tutta una serie di attività per coinvolgere concretamente la gente di Napoli alla gestione della città partenopea. «Non si tratta di iniziative del tipo il bilancio partecipato» ci ha tenuto a precisare l’ex magistrato, «ma di azioni più tangibili con le quali, per fare un esempio, saranno gli stessi abitanti di quel territorio o di quel quartiere a deciderne la destinazione e non la Giunta di Palazzo San Giacomo che ne riceverà il mandato. Se qualcuno vorrà creare barriere di filo spinato, doteremo i cittadini di cesoie. Abbatteremo i muri e creeremo una comunità aperta» ha ribadito più volte il sindaco “d’o paese d’o sole e d’o mare”.
«Si darà vita a un vero e proprio laboratorio politico di democrazia partecipativa del tutto inedito in Italia», ha riaffermato con forza la consigliera Eleonora de Majo, la quale ha tenuto a precisare che svolgerà il suo ruolo di eletta in mezzo alle strade di Napoli, miezz’e’ viche, tra la gente e sui social network, proprio come ha fatto e continuerà a fare il suo sindaco Luigi de Magistris, che vorrà rappresentare tutta la città oltrepassando anche il predecessore eduardiano “Il sindaco del rione Sanità”.

 
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