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A Ceprano «Corruzione, riciclaggio e inquinamento: Frosinone cerniera delle mafie»

Ceprano 20ott17di Ermisio Mazzocchi - Il convegno svoltosi il 20 ottobre a Ceprano su "Corruzione, riciclaggio e inquinamento: Frosinone cerniera delle mafie" ha segnato un approfondimento su la necessità di arrivare a un atto di coscienza dell'esistenza del fenomeno criminoso di stampo mafioso. Tutti gli interventi hanno focalizzato le questioni di maggiore rilievo rispetto alle infiltrazioni mafiose su piano ambientale e finanziario. Lo stesso prefetto, Emilia Zarrilli, ha sottolineato che molto della criminalità a livello provinciale, non arriva da fuori, ma è autoctona, che va combattuta con energia, abbattendo l'ignoranza e l'omertà. Il sindaco Galli, ha sottolineato l'importanza di una coscienza civile. Di grande rilievo è stato l'interevento del capitano Vito Masi del Gruppo Carabinieri Forestali di Frosinone, il quale ha rilevato che oggi si batte contro una criminalità imprenditoriale, legata al mascheramento dei rifiuti attraverso i documenti falsi. Nel suo intervento Mazzocchi ha sottolineato che occorre una larga partecipazione della parte sana della comunità che va motivata a denunciare. Significativo l'intervento di Attilio Bolzoni giornalista di Repubblica e autore del blog Mafie, che raccoglie notizie su tutte le province perché è necessario raccontare e scrivere di mafie quando non si vedono. L'assessore regionale Mauro Buschini ha annunciato la costituzione di 5 ambiti autonomi, rispetto all'unico regionale, aumentando il protagonismo dei comuni per favorire il rispetto delle prescrizioni e i controlli sugli impianti. Massimiliano Manfredi, deputato, della Commissione parlamentare antimafia, ha posto all'attenzione i nuovi processi evolutivi della criminalità organizzata. Il pizzo non c'è più con la crisi. Fanno raccolta di denaro e la portano dove possono investire in modo legale. E' l'economia che decide in quale territorio spostarsi, non la vicinanza territoriale. La "Corruzione nella PA" è stato il tema trattato da Sandro Salera, che ha esaminato lo stato della legislazione attuale nella PA rispetto ai controlli e al rispetto della legalità.

E' stato un convegno che ha portato all'attenzione dell'opinione pubblica la necessità di una lotta implacabile verso una criminalità mafiosa, la quale ha creato un sistema di corruzione, riciclaggio, inquinamento, che deve essere bloccato ed estirpato.

 
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22 ottobre 2017

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