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Guerra contro la povertà in Cina

Agricoltura in Cina 350 mindi Antonella Necci - La Cina continua la sua guerra contro la povertà. Una guerra dalle proporzioni uniche e senza precedenti e che ora viene raccontata dal regista Peter Getzel nel documentario "Voices from the Frontline: China's War on Poverty", un film prodotto dallo State Council Leading Group Office of Poverty Alleviation and Development, in associazione con China Global Television Network (CGTN), parte di China Media Group, e PBS SoCal negli USA.

Per completare la produzione sono stati necessari due anni, durante i quali la troupe cinematografica ha visitato famiglie nelle province cinesi di Guizhou, Gansu, Shanxi, Sichuan e Hainan e nella regione autonoma dello Xinjiang. La troupe ha registrato le condizioni di vita e di lavoro dei lavoratori che alleviano la povertà in Cina.
Getzel, che ha partecipato a un'intervista con CGTN a Washington DC, ha raccontato i momenti più stimolanti durante il suo lavoro in Cina. "Questo è unico. Penso che questo sia in parte quello che volevo dire. E questo è quello che dovevo portare fuori nel resto del mondo, per rendermi conto che in realtà, questo era qualcosa di senza precedenti che stava accadendo in Cina e nessuno davvero in Occidente ne sa molto: lo spirito generale generale della gente cinese. Spero davvero che persisteranno. Perché se sarà così, sarà una cosa meravigliosa da vedere negli anni a venire".

La Cina ha dato grande importanza alla riduzione mirata della povertà dal 2012. La popolazione povera del paese è diminuita da quasi 99 milioni di persone nel 2012 a poco più di 16 milioni nel 2018. Quando è stato chiesto di descrivere il programma con una frase bella e accurata per attirare il pubblico, Getzel ha detto: "Vieni a vedere, qualcosa di cui probabilmente non sai molto e che cambierà il modo di vedere la Cina".

Nell'analisi del video in allegato, esce fuori un paese ultramoderno, ma un po’ piatto nel paesaggio delle grandi città. Fatto di contrasti enormi, ma ben assemblati. Avete presente quei paesaggi della Lego con le case costruite in bell'ordine?
Non so perché ho avuto questa idea. Magari, nel guardare di nuovo il documentario, potrei correggere la prospettiva ed allinearmi con quanto visto dal regista americano.
Mi chiedo però a quale prezzo si sta ottenendo l'abbattimento della povertà e i”meno poveri”, non sappiamo se sono davvero diventati benestanti, cosa fanno ora per vivere? Si sta parlando di un paese che ha ritmi di lavoro estenuanti, condizioni lavorative prive di controllo, dove l'uso del 5G è riservato a pochi, dove internet emana fake news del regime, dove le condizioni igieniche non sono ottimali, dove in alcune delle regioni più industrializzate sono stati addirittura proibiti i fuochi d'artificio per i festeggiamenti del Capodanno Cinese! Per non parlare dei disordini e delle repressioni ad Hong Kong. Ecco, se il regista fosse andato anche lì, magari avrebbe visto un paesaggio più frastagliato, meno ordinato, ma di certo più umano.

05/08/2019

Video da;

http://www.affaritaliani.it/coffee/video/cina/cina-un-documentario-sulla-guerra-senza-precedenti-alla-poverta-619213.html

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