fbpx
Menu
A+ A A-

Art.UNO e i decreti del Governo

Covid 19 e inizitive del Governo

artunoroma 350 mindi Piero Latino - Si è svolta una riunione del artito Articolo Uno che ha visto impegnati i Segratri regionali e delle Aree metropolitane insieme ai responsabili dei dipartimenti.

Maria Cecilia Guerra, sottosegretario all’economia, ha svolto una relazione introduttiva per illustrare i contenuti del decreto di marzo e per avviare la discussione sul decreto di aprile. Dal suo intervento è emersa tutta l’importanza del rapporto con l’Unione europea e con gli altri Stati in merito alle misure già assunte dai singoli governi nazionali e, soprattutto, a quelle che dovranno essere assunte nelle prossime settimane e mesi.

La sospensione del Patto di stabilità e la decisione della BCE di immettere nel sistema finanziario 750 miliardi di euro anche per acquistare titoli di stato dei paesi dell’Unione sono misure eccezionali che stanno consentendo di affrontare queste settimane di emergenza ma è chiaro che in prospettiva solo una condivisione degli strumenti e degli oneri finanziari che ne derivano, come gli eurobond o i coronabond può assicurare la tenuta dell’Unione europea.

In questo senso Articolo Uno esprime tutto il proprio sostegno all’azione che il Presidente del Consiglio sta portando avanti nelle sedi deputate e invita tutti gli alleati della maggioranza ad assumere lo stesso atteggiamento evitando di avanzare, in questa fase, proposte alternative che indeboliscono l’iniziativa del governo italiano impegnato in una delicatissima e fondamentale trattativa. La nostra contrarietà all’utilizzo del Mes deriva principalmente dalla esigenza che l’Italia ha di ricorrere a prestiti con tassi d’interesse bassi, vicini allo zero, e a lunga scadenza, in modo tale da ammortizzare al massimo il costo delle misure che stiamo adottando per contrastare, sul piano economico e sociale, la crisi determinata dal virus. Il meccanismo previsto in caso di utilizzo del Mes, invece, prevede solo due anni di tempo e condizioni vincolanti per il rientro nei parametri economici dell’Unione. E’ chiaro che non è lo strumento adatto per il nostro Paese.

Nel merito del decreto di marzo la questione principale è la velocità con la quale le misure previste verranno effettivamente realizzate: il pagamento della Cassa integrazione ad opera delle Regioni e dell’INPS deve avvenire in tempi rapidissimi al fine di garantire a tutti i lavoratori di non rimanere senza reddito. Sono state adottate misure di snellimento delle procedure previste e organizzate specifiche task-force per smaltire l’enorme mole di richieste che stanno arrivando dalle aziende.

Analogo discorso vale per le richieste dell’una tantum di 600 euro previste per le partite Iva e i professionisti. Il governo sta lavorando per un accordo con l’Abi, l’associazione delle banche, per rispettare l’indicazione del 15 aprile come data utile per la riscossione degli emolumenti per tutti.

Per il decreto di aprile la novità maggiore dovrebbe essere l’istituzione di un Reddito di emergenza temporaneo che consenta di tutelare anche coloro che rimarranno scoperti dalle misure previste dal decreto di marzo: colf e badanti, lavoratori in nero e tutti coloro ai quali non è stato rinnovato o non sarà rinnovato il contratto. Come sapete, per la prima volta dal dopo-guerra i licenziamenti sono stati bloccati: si tratta di una misura giusta che, però, non copre il mancato rinnovo di un contratto poiché, giuridicamente non è un licenziamento.

Ecco perché il Reddito di emergenza, sorta di reddito di cittadinanza a tempo, è uno strumento semplice ed efficace, capace di colmare le lacune delle misure, pure molto importanti, varate a marzo.

Articolo Uno sostiene fortemente questa proposta che contribuisce alla costruzione di un impianto universalistico di welfare capace di proteggere tutti i cittadini che perdono o vedono ridotto il proprio reddito. Tutele per tutti e stop ai licenziamenti come condizione per erogare i finanziamenti pubblici alle aziende e difendere il nostro tessuto produttivo: riteniamo che sia questa la via giusta per uscire dalla crisi valorizzando il lavoro che è la parte più larga e importante della società italiana.

Infine è di ieri il decreto che anticipa 4,3 miliardi di euro ai comuni per i servizi sociali e stanzia 400 milioni per la spesa alimentare, un primo passo importante verso la parte più debole della società. Le opposizioni, in particolare la Lega di Salvini stanno facendo una campagna propagandistica miserabile basata su due fake news: la prima riguarda l’esiguità dei 400 milioni e la seconda una presunta disparità delle risorse a favore del Sud e a discapito del Nord.

Si legge in queste ore sui social che il governo avrebbe stanziato 6,5 euro a testa per la spesa alimentare. Questa cifra si ricava dividendo i 400 milioni per l’intera popolazione italiana composta da 60 milioni di abitanti. E’ un inganno ignobile che va denunciato da tutti noi con forza: questi fondi sono destinati ai cosiddetti indigenti, cioè a coloro che vivono sotto la soglia di povertà e comunque si trovano in una situazione di disagio. E’ quindi una misura di giustizia sociale che dobbiamo difendere e valorizzare con forza denunciando la lotta della Lega contro i poveri invece che contro la povertà. La seconda fake news ci riporta ai bei tempi della Lega Nord e degli slogan contro il mezzogiorno. Il governo ha deciso di suddividere i 400 milioni utilizzando due criteri: il numero di abitanti determina l’80% dello stanziamento, pari a 320 milioni di euro, mentre il reddito pro-capite dei singoli comuni rispetto al reddito medio nazionale determina il restante 20%, pari a 80 milioni di euro. Accade così che a parità di abitanti i Comuni con reddito inferiore abbiano assegnate un po’ di risorse in più. Ecco che il Coronavirus ci costringe a riflettere sulle disuguaglianze sociali e tra il Sud e il Nord del Paese e di nuovo la Lega si oppone ad un racconto di verità e sceglie la via dell’agitazione razzista per dividere gli italiani.

E’ importante che gli interventi contro il disagio vadano ancora più in profondità consentendo di affrontare la violenza di genere nelle mura domestiche un fenomeno che fatica ad emergere ma che ha invece enorme diffusione.
Lo stesso vale per il disagio mentale e psicologico causato da questo prolungato periodo di permanenza in casa: moltissimi cittadini si rivolgono ai servizi sociali per ricevere aiuto e faticano ad avere risposte adeguate.

Articolo Uno proporrà un ventaglio di iniziative in questa direzione con adeguati finanziamenti.

Questa è in sintesi la discussione svolta e le decisioni assunte.

Questa epidemia ha messo a dura prova tutte le forze politiche, compresa la nostra: è una prova difficile ma possiamo affrontarla anche grazie alla tecnologia informatica. Nei prossimi giorni proveremo ad organizzare una riunione on-line e sarete informati per tempo delle modalità con le quali sarà possibile partecipare. Nel frattempo proveremo a far circolare le informazioni e le prese di posizione di Articolo Uno e del governo utilizzando i classici canali social.

La riunione si chiude con la richiesta di lottare per sconfiggere il virus, combattere la destra nazionalista e le forze liberiste per cambiare in meglio l’Italia.

 

 

Modulo nuovo di Autocertificazione per ottemperare alle disposizioni dell'emergenza coronavirus da SCARICARE, STAMPARE e COMPILARE

Files:
zip.png Modulo di autocertificazione
(0 voti)

Modulo di autocertificazioine. Mininterno 26 marzo 2020

Data 2020-03-11 Dimensioni del File 456.82 KB Download 87 Scarica

Articoli e news di questo giornale online direttamente sul tuo Messanger  clicca qui
aspetta che appaia tutto il testo - 6 righe

 

 

youtube logo red hd 13 Iscriviti al nostro canale Youtube di UNOeTRE.it 

 

Sottoscrivi abbonamento gratuito all'aggiornamento delle notizie di https://www.unoetre.it - Home

 
Vuoi dire la tua su UNOeTRE.it? Clicca qui

 

 

Sostieni UNOeTRE.it

Sostieni il nostro lavoro

UNOeTRE.it è un giornale online con una redazione di volontari. Qualsiasi donazione tu possa fare, fra quelle che qui sotto proponiamo, rappresenta un contributo prezioso per il nostro lavoro. Si prega di notare che per assicurare la nostra indipendenza, per parlare liberamente di argomenti politici, i contributi che ci invierete non sono deducibili dalle tasse. Per dare il tuo sostegno tramite il sito, clicca qui sotto sul bottone Paga Adesso. Il tuo contributo ci perverrà sicuro utilizzando PayPal oppure la tua carta di credito. Grazie

La riproduzione di quest'articolo che hai letto è autorizzata a condizione che siano citati la fonte www.unoetre.it e l'autore. E' vietato il "copia e incolla" del solo testo sui socialnetwork perchè questo metodo priva l'articolo del suo specifico contesto grafico menomando gravemente l'insieme della pubblicazione. L'utilizzo sui socialnetwork può avvenire soltanto utilizzando il link originale di questo specifico articolo presente nella barra degli indirizzi del browser e originato da https://www.unoetre.it

Creative Commons License
UNOeTRE.it by giornale online is licensed under a Creative Commons Attribution 4.0 International License.

 

Pubblicato in Partiti
Torna in alto

Privacy Policy

Sezioni

Pagine di...

Notizie locali

Strumenti

Chi siamo

Seguici