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PRC: Le istituzioni elettive servano solo l’interesse generale dei cittadini

  • Scritto da  PRC Frosinone

PRC Frosinone. Partiti

Sulla presunta Concorsopoli alla Regione Lazio

Bandieraprc 350 260Buschini, con le sue dimissioni, ha tentato inutilmente di ridurre la portata politica dello scandalo che ha investito lui e la presidenza del Consiglio Regionale.
L'onda lunga è lanciata ed investe la stessa maggioranza e parte dell'opposizione, nonostante gli anatema lanciati da Zingaretti contro il suo pupillo ,immolatosi temporaneamente, per amore dell'Istituzione.

Sulla vicenda Rifondazione Comunista-Sinistra Europea prende le distanze dal modo in cui avversari politici o semplici opposizioni di convenienza affrontano la questione, sempre pronti a versare fiumi di lacrime di coccodrillo sulle malefatte degli avversari, ed auspica che quest'ultima amara vicenda induca i sinceri democratici a ripensare alle forme di rappresentanza che governano la vita politica della nostra Regione e del paese.

La presunta Concorsopoli , come la stampa l'ha chiamata, è solo l'ennesimo scandalo che mette in luce i limiti profondi del sistema che fonda il governo della cosa pubblica sui politici di professione. I tecnici del Diritto Costituzionale la chiamano democrazia parlamentare caratterizzata soprattutto dal metodo utilizzato per la scelta dei governanti, le elezioni.
Un metodo che da vita e potere ai professionisti della politica, a cui spetta il diritto dovere di governare, ed ai cittadini soltanto il diritto-dovere di andare a votare e poi silenti fino alle elezioni successive.
Mai come in questo caso ritornano utili le idee di Colin Crouch, il sociologo e politologo americano che ha coniato il termine Postdemocrazia e che ha individuato nel sopraggiunto strapotere di una nuova élite economico-finanziaria globale, unito al crescente potere dell'emergente categoria dei politici di professione, la causa della fine e/o degenerazione, della fase politica democratica delle società occidentali.

Gli scandali e le vergogne istituzionali che imperversano sul clima politico italiano non sono dunque un fenomeno Nazionale, Regionale o locale. E' da troppo tempo che i governanti fanno a gara a dare il meglio di se nel fare carta straccia dei bisogni e delle necessità della comunità.
Il Lazio e Frosinone almeno su questo fronte sono al passo con i tempi planetari.

Giusto dunque affermare che, sia vera o presunta la Concorsopoli, s'è aperta per la Sinistra nella nostra Regione e nella nostra Provincia un'occasione per ripensare non solo al ruolo della politica ma alla stessa formula della rappresentanza politica.
Dalla distruzione del sistema socio sanitario nazionale, allo strapotere del gestore idrico privato nel Lazio e soprattutto nella nostra Provincia, dalla malagestione delle aree industriali alla malagestione dei rifiuti, sta maturando sotto i nostri occhi il processo degenerativo che colpisce la nostra democrazia.

Un vero e proprio processo di distruzione istituzionale senza precedenti:
«Se l’interesse, per esempio, che l’istituzione parlamentare deve costituzionalmente servire è quello pubblico, cioè l’interesse generale dei cittadini, allora la sistematica distorsione di quell’interesse a beneficio di interessi privati può essere definita come un processo di corruzione istituzionale, cioè un processo di corruzione dell’istituzione parlamentare stessa.» (Lawrence Lessig 2013)

Un processo di distruzione che non salva, con la pantomima del “perché così fan tutti”, ne Buschini ne altri, ma impegna le forze politiche ed i partiti che si collocano a Sinistra dell'attuale panorama politico e di governo, e che continuano a definirsi democratici, a prendere atto che la democrazia moderna non può essere schiacciata sul binomio rappresentanza politica e procedura elettorale.

Bisogna ascoltare e dar voce ai movimenti come quelli per l'Acqua Pubblica, insieme a quelli oramai diffusi per una Sanità di prossimità, a quanti e quante sono a difesa dell'ambiente ed in particolare a coloro che si battono per la bonifica della valle del Sacco, nonché a quei soggetti e movimenti che si oppongono allo sversamento in Provincia di Frosinone dei rifiuti romani , e che chiedono una democrazia diffusa e partecipata.

Che i cittadini siano diventati d’un tratto apatici è una favola che raccontano i professionisti della politica che sento da tempo vacillare il terreno sotto i piedi. Se i cittadini non votano più o votano meno, è perchè hanno una maggiore diffidenza (o soltanto disillusione) verso la politica elettorale ed i suoi rappresentanti. Piuttosto che cedere ai ricatti di quelli che vivono di politica e non vivono per la politica, molti cittadini hanno preferito attivarsi direttamente nell’organizzazione di comitati, collettivi, associazioni della società civile e, più in generale, nell’universo dei c.d. movimenti social.

Per dirla diversamente, i cittadini preferiscono mobilitarsi al di fuori dei canali tradizionali e convenzionali della vita politica. Un poco alla volta stanno imparando a imporre alla politica ,con la protesta, anche ipotesi di costruzione di alternative politiche e sociali. Rifondazione Comunista-Sinistra Europea fa riferimento ai movimenti ed ai comitati, con essi vuole rafforzare i rapporti e sostenere, con le loro proposte, la lotta alla deriva istituzionale per una democrazia partecipata, dei comitati, dei lavoratori e delle lavoratrici, dei giovani, delle donne, dei cittadini tutti, affinché sia la meritodemocrazia a prevalere sulle conoscenze interne al sistema di potere.

La Federeazione Provinciale
Rifondazione Comunista-Sinistra Europea

 

 

 

 

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