fbpx
Menu
  • PCI centanni
A+ A A-

Comunisti ad Alatri

 PCI centanni

Vicende e figure del comunismo locale

di Tarcisio Tarquini
Bandiera 370 minQualche tempo fa il mio carissimo amico e compagno
Francesco Notarcola, per tanti anni segretario generale della Cgil di Frosinone e tuttora militante esemplare di vigorose battaglie politiche per i diritti dei cittadini della nostra provincia, mi ha telefonato invitandomi – lui comunista da sempre – a ricordare le "tante belle figure" dei comunisti di Alatri, così da raccontare, nella ricorrenza dei cento anni della fondazione del PCI, una parte della storia politica della nostra città ingiustamente dimenticata (e forse per primi proprio da coloro che avrebbero dovuto sentire il dovere di tramandarne memoria).

Son tornato a pensare all’invito di Francesco – verso cui, voglio dirlo, nutro un affetto devoto - in questi giorni, leggendo la biografia di Vittorio Vidali, il comunista triestino alla cui vita, avventurosa, drammatica, controversa (e macchiata da tanti sospetti), lo storico Patrick Karlsen ha dedicato un libro emozionante come un romanzo. La biografia - edita da Il Mulino - ha come sotto titolo “vita di uno stalinista” e in effetti l’aggettivo (che ha l’autonomia di un sostantivo) definisce il tratto fondamentale di questo uomo che ha vissuto, per lo più da clandestino, la sua parabola politica in viaggio continuo in tante parti del mondo: nella Unione sovietica degli anni Venti, negli Stati Uniti, in Messico, in Francia, in Spagna durante la guerra civile, oltre che naturalmente in Italia come esponente delle organizzazioni del comunismo internazionale.

Ma perché Vidali mi ha riportato alle vicende e alle figure del comunismo locale? Un punto di contatto c’è, è rappresentato da Alfredo Bonelli, il comunista che operò in clandestinità ad Alatri tra l’ottobre del 1943 e il marzo del 1944, dopo nove anni di confino a Ventotene e prima di espatriare, qualche anno più tardi, a Rijeka (il nome croato di Fiume) per combattere l’eresia titina e che per questa ragione incrociò la sua con la vita di Vidali (lo racconta nel suo “Fra Tito e Stalin. Cominformisti a Fiume 1948-1956”, pubblicato nel 1994) allora capo del Partito comunista di Trieste di stretta osservanza staliniana e perciò oppositore del leader jugoslavo che si era reso autonomo da Mosca e dal comunismo sovietico.

Bonelli, conosciuto in Ciociaria con lo pseudonimo di Gino Conti (sarà poi Santambrogio, rientrato a Milano, e Stanko negli anni del suo “fantasogno jugoslavo”, come definirà le sue convinzioni di quel periodo dopo essersi allontanato dal comunismo e aver smesso la sua carriera di “rivoluzionario di professione”), fu il fondatore della Federazione comunista di Frosinone; di lui ho scritto curando la sua “Memoria della Resistenza in Ciociaria” (“Io Gino Conti rivoluzionario di professione”, pubblicata da Tofani nel 1995) e da lui comincerei la rievocazione delle belle figure dei comunisti di Alatri, come mi invita a fare Francesco Notarcola. Insieme con lui racconterei di Gesumino Pedullà, confinato nel liceo classico di Alatri tra il 1943 e il 1944, morto a trentadue anni tornando a casa, a Siderno in Calabria, nell’estate del 1944, al quale è stata intitolata la sezione del PCI fino allo scioglimento del partito: e nessuno ha pensato che forse un’intitolazione ancora meriterebbe questo giovane filologo che, come scrive il fratello Walter (maestro della critica letteraria, è stato presidente della Rai agli inizi degli anni Novanta) nel suo “Giro di vita”, seppe parlare in sanscrito con un giovane ufficiale delle truppe indiane che arrivarono ad Alatri ai primi del giugno del 1944.

Nell’elenco aggiungerei Cesare Baroni, professore che non aveva aderito al fascismo e che perciò dovette mantenersi dando lezioni private di inglese (me lo ha raccontato il socialista Vincenzo Papitto, che ne parlò sempre con ammirazione e nostalgia) e, appresso a lui, Guido Barlozzini, professore nel nostro liceo negli anni Cinquanta, più volte consigliere comunale, autore di tanti bei saggi letterari, assistente di Giuseppe Ungaretti all’Università La Sapienza, morto mentre prendeva un autobus per tornarsene a Roma dopo alcune settimane di ferie passate ad Alatri, che non aveva mai lasciato del tutto. E poi Tullio Pietrobono, che con il ripese Raoul Silvestri era stato tra i giovani reclutati da Bonelli per ricostruire il partito nel frusinate e organizzare la resistenza ciociara, in collegamento - Bonelli ne parla nella sua inedita autobiografia che mi regalò in dattiloscritto - con i partigiani croati reclusi a Fraschette; Pietrobono avrà una importante carriera politica diventando deputato e senatore della Repubblica, mentre Silvestri, che arrivò ad essere dirigente della Federazione sindacale Mondiale, abbandonò il partito che ne cancellò perfino il ricordo (come, per certi versi, toccò anche al troppo indipendente Bonelli).

Ha ragione Francesco Notarcola, ci sono tante figure di comunisti importanti nella nostra storia locale, e non solo, da ricordare (ne ho citato solo alcuni, e altri meriterebbero d’essere menzionati). Il fatto è che nessuno lo fa, nessuno ne sente il bisogno, nessuno ne conserva l’eredità. Se Francesco mi aiuta, con i suoi ricordi, mi presto volentieri io, che comunista non sono mai stato ma che quelle figure sento appartenenti alla storia di tutti, alla storia di Alatri e alla mia.

(24 febbraio 2021)

 

 

Articoli e news di questo giornale online direttamente sul tuo Messanger  clicca qui
aspetta che appaia tutto il testo - 6 righe

 

youtube logo red hd 13 Iscriviti al nostro canale Youtube di UNOeTRE.it 

 

Sottoscrivi abbonamento gratuito all'aggiornamento delle notizie di https://www.unoetre.it - Home

 
Vuoi dire la tua su UNOeTRE.it? Clicca qui

 

 

Sostieni UNOeTRE.it

Sostieni il nostro lavoro

UNOeTRE.it è un giornale online con una redazione di volontari che s'impegnano gratuitamente. Qualsiasi donazione tu possa fare, fra quelle che qui sotto proponiamo, rappresenta un contributo prezioso per il nostro lavoro. Si prega di notare che per assicurare la nostra indipendenza, per parlare liberamente di argomenti politici, i contributi che ci invierete non sono deducibili dalle tasse. Per dare il tuo sostegno tramite il sito, clicca qui sotto sul bottone Paga Adesso. Il tuo contributo ci perverrà sicuro utilizzando PayPal oppure la tua carta di credito. Grazie

La riproduzione di quest'articolo che hai letto è autorizzata a condizione che siano citati la fonte www.unoetre.it e l'autore. E' vietato il "copia e incolla" del solo testo sui socialnetwork perchè questo metodo priva l'articolo del suo specifico contesto grafico menomando gravemente l'insieme della pubblicazione. L'utilizzo sui socialnetwork può avvenire soltanto utilizzando il link originale di questo specifico articolo presente nella barra degli indirizzi del browser e originato da https://www.unoetre.it

Creative Commons License
UNOeTRE.it by giornale online is licensed under a Creative Commons Attribution 4.0 International License.

 

Pubblicato in PCI centanni
Torna in alto

Privacy Policy

Privacy Policy

Sezioni

Pagine di...

Notizie locali

Strumenti

Chi siamo

Seguici