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Vecchio o Nuovo? E' solo un alibi

Aula di Consiglio comunaledi Roberto Giannetti - Mancanza di responsabilità politica e rispetto dei ruoli. Si leggono ancora frizioni e minacce dentro il quadro politico della maggioranza del sindaco Manuela Maliziola al comune di Ceccano.
Le incomprensioni, a dire la verità apparvero già nella costruzione della coalizione prima delle elezioni, sono continuate dopo e ora stanno arrivando al punto critico e lasciano prevedere il punto di non ritorno.
C'è stato un momento nel quale la volontà dei partiti e liste civiche, componenti la maggioranza uscita dalle urne, sotto l'iniziativa del PD per ricostruire il centrosinistra, ha fatto affiorare la volontà di superare alcune difficoltà politiche che già alla fine del 2012 erano ben presenti.
Le varie riunioni tenutesi come nuovo quadro di centrosinistra allargato al PD, rilevava e produceva una nuova volontà politica documentata e firmata da tutti i partiti e liste civiche del centrosinistra.
Dopo sei mesi nulla si è prodotto, anzi le cose si sono complicate all'interno della maggioranza già esistente e a nulla sono valse anche le riunioni esportate a livello provinciale per risolvere le divergenze che coesistono e si scontrano nell'azione governativa della città.
E' un "ALIBI " la questione NUOVI e VECCHI e non fa chiarezza del mancato spessore politico con cui si affronta la discussione.
Eppure il documento firmato dai partiti e dalle liste civiche del centrosinistra a gennaio 2013 era chiaro nella volontà di rimettere i partiti al centro della vita politica della città e nel rispetto dei ruoli e delle autonomie.
Il falso problema e gli atteggiamenti, tutti interni all'attuale maggioranza, stanno tenendo ferma l'amministrazione comunale e rischiano di compromettere la maggioranza dando spettacolo della più bassa politica che la città ha vissuto negli ultimi decenni.
E' vero che il sindaco Manuela Maliziola e la sua coalizione, come pure altri partiti, nella campagna elettorale di un anno fa, hanno espresso e propagandato novità per il governo della città, ma cosa si vuole dire e cosa significa l'utilizzo di componenti diversi dalle passate amministrazioni se poi nella stessa novità di espressione non viene fuori qualità e progettualità di una vera politica amministrativa vicina ai cittadini?
La situazione di stasi in cui versa l'amministrazione di Ceccano oggi e la sofferenza anche nelle azioni di primaria urgenza richieste dai problemi che la crisi determina, non giustificano l'attardarsi sull'interpretazione di NUOVO e VECCHIO. E' una battaglia ormai deleteria, tutta ripiegata su se stessa che produce solo negatività e fa a pezzettini quell'armonia politica che sarebbe necessaria per amministrare la città.
E' sacrosanto e giusto che i partiti e le liste civiche rivendichino autonomia politica e di scelta dei propri rappresentanti. E' previsto nei più semplici testi politici e non occorre riaffermarlo ogni volta. E' sacrosanto e giusto anche che il Sindaco rivendichi il proprio ruolo e l'autonomia che la legge elettorale gli mette a disposizione per essere rappresentante e primo cittadino della città.
E' opportuno quindi, per le ultima chiamata, che i partiti in piena autonomia, assumano la responsabilità politica di individuare i programmi e mettano a disposizione forza umana per un arricchimento dell'esecutivo come è opportuno altresì che il sindaco ne valuti le caratteristiche, le qualità, ne riconosca i ruoli per la scelta delle deleghe mirate a ritrovare, coesione e sintesi politica necessaria e utile all'amministrazione della cosa pubblica.
L'importanza per la città di avere un conduttore, cioè il sindaco, soddisfatto delle scelte, espresse al meglio dalle componenti della maggioranza e accettate nella condivisione con la stessa, è già di per se un buon punto di partenza per affrontare problematiche e disagi del momento. Sarebbe bene che tutto ciò facesse anche da spinta per un quadro di riferimento futuro.
E' vero che ai cittadini certe cose interessano relativamente e sono stufi di argomenti che non risolvono le vere difficoltà del momento e i problemi che vivono giornalmente, ma è anche vero che per governare la città, il mancato quadro di riferimento politico di spessore e di qualità nel merito e nei meriti, porta situazioni di stasi, frazionamento delle idee e man mano produce degrado nelle pieghe della società cittadina mostrandosi nelle espressioni più varie.

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