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L'Urban Waste ciociara: già tutto silenzio?

urbanwaste anagnidi Antonella Necci - Daniele Natalia e Antonio Corsi: la nuova politica avanza? Mettiamola al fresco!
L'inchiesta, sviluppatasi dal 2017 al 2018 e ancora nella fase procedurale istruttoria, denominata Urban Waste e predisposta dal GIP di Frosinone, che vede coinvolti politici e funzionari amministrativi, oltre che comuni cittadini proprietari di imprese, abbraccia in un colpo solo episodi di corruzione, turbativa d'asta, affari illeciti e falsi in attestazioni e certifcazioni.

Tra quei comuni della provincia che, tramite la prima fase dell’inchiesta, risultano coinvolti in attività illecite, vi sono il comune di Sgurgola e quello di Anagni. Dopo un lavoro certosino svolto dai Carabinieri Forestali ed indicato, in forma sintetica, nel comunicato stampa del 4 luglio, anche attraverso l’ordinanza emessa dal GIP, tutta la provincia è venuta a conoscenza che la TAC ECOLOGICA di Alfredo Coratti, operante nella raccolta dei rifiuti urbani nel comune di Sgurgola aveva iniziato, con la complicità del tecnico del comune Luciano Giovanni Bellardini e del consigliere Lucio Giuseppe Formaggi, una serie di attività illecite.

È il Bellardini Luciano che chiede aiuto al Coratti nello smaltimento di rifiuti ingombranti che la sua società di multiservizi BIEMME srl, sita in località Finocchieto-Osteria della Fontana in Anagni, avrebbe dovuto smaltire.

È il Coratti che offre a Mattia Bellardini (figlio di Luciano), la possibilità di ottenere appalti edili per la Città Metropolitana di Roma, corrompendo tale Vincenzo Rocchi(impiegato del comune Roma Capitale) con la somma di € 2,500.

È l’ospedale Spaziani di Frosinone che continua, per parecchio tempo dopo la prestazione eseguita da BIEMME srl di sistemazione delle aree verdi, a retribuire, emettendo fatture per servizi mai prestati, la su indicata multiservizi BIEMME, con la complicità del dipendente ASL di Frosinone e quasi pensionato Domenico Spaziani, con la promessa di vedersi pagato il pranzo per la celebrazione del pensionamento.

È l’ospedale Spaziani di Frosinone che continua, per parecchio tempo dopo la prestazione eseguita da BIEMME srl di sistemazione delle aree verdi, a retribuire, emettendo fatture per servizi mai prestati, la su indicata multiservizi BIEMME, con la complicità del dipendente ASL di Frosinone e quasi pensionato Domenico Spaziani, con la promessa di vedersi pagato il pranzo per la celebrazione del pensionamento.

In carcere si trovano, per ora, Alfredo Coratti (con tre capi d’imputazione: corruzione, truffa, turbativa d'asta) e Luciano Giovanni Bellardini ( con tre capi d’imputazione: corruzione, truffa, concorso con il medico curante per falsa attestazione).
Agli arresti domiciliari Lucio Giuseppe Formaggi, Mattia Bellardini, Vincenzo Rocchi, Paola Murgia, Alessandro Recine, Domenico Spaziani.
Tra i 17 il cui operato è ancora sottoposto a fase investigativa, oltre ad amministratori di società coinvolti nelle gare d’appalto truccate dal Coratti, spiccano i nomi di due sindaci, unici politici coinvolti.

Uno, Antonio Corsi, sindaco di Sgurgola, già coinvolto in affari illeciti con la Tac Ecologica e Alfredo Coratti.
L’altro, Daniele Natalia,indagato a piede libero per corruzione, che ha ottenuto una proroga per accertamento nel coinvolgimento dell’assegnazione della disinfestazione della città di Anagni alla società BIEMME srl, nel mese di agosto 2018, senza il passaggio opportuno del bando di gara.
In tale assegnazione rientra anche il funzionario del comune, tale Ranelli, che ha eseguito quanto gli è stato richiesto senza richiamare la normativa.
Si parla addirittura della richiesta di assegnazione di tale incarico fatto sotto l’emotivo input dei ricordi scolastici del sindaco. Se ciò fosse vero, si aggiungerebbe una ulteriore nota di ridicolo ad una vicenda che già ne contiene parecchie.

Oltre al senso di onnipotenza dei due esponenti politici che, tra l’altro, o continuano a negare il “nero su bianco” dell'ordinanza, o continuano a fingere di non capire poiché sottoposti a proroga dei termini, si aggiunge il completo disprezzo delle regole e dei principi legislativi che regolano sia le gare di appalto che di corresponsione delle fatture incriminate e che coinvolge non solo i sei individui agli arresti domiciliari ma anche gli altri 17 ancora indagati.
Qui si parla, è vero, di fenomeni di corruzione che, rispetto a quanto sta accadendo in questo momento su scala nazionale con il “CASO SIRI”, rientrano nella categoria dei “peccati veniali”, ma pur sempre di corruzione si parla.
E a tali atti che partono dalla presunzione di superiorità di individui dotati di grande bassezza morale si dovrebbe rispondere non già richiedendo a gran voce che il sindaco Daniele Natalia la finisca di fare orecchie da mercante, come ben gli è stato consigliato dar Batman de noantri, vuoi per periodo politico oscuro e vile, vuoi per cecità politica o meglio per mancanza di riferimenti politici seri.

No.
Semmai, visto che tutto sta scritto nelle 200 pagine dell'ordinanza emessa dal GIP di Frosinone, io penso che si possa bypassare sia il sindaco, sia la sua giunta da rimpastare, sia I magnifici quattro della segreteria del sindaco, che in quattro sanno scrivere un comunicato stampa di dieci righe, sia, e soprattutto, una maggioranza anonima e facebookiana, aggrappata alla sedia come la cozza allo scoglio.
Si possono bypassare tutti questi ostacoli e boicottarli evitando di parlare con loro.
Così come un sindaco si rifiuta di incontrare i propri cittadini per chiarire di fronte a loro le discutibili scelte operate.

Allo stesso modo si dovrebbe evitare di parlare con quella sorta di maggioranza che si attiva tanto su Facebook e altri social, addirittura vantandosi di aver preso per il naso l'opposizione. Che poi, opposizione è una parola grossa, con quella mina vagante di Antonio Necci che non troverà pace se non riuscirà a piazzare la sua sedia dall'altra parte della barricata. Non ha ancora ben capito che a breve Anagni sarà nuovamente commissariata.
Già miei cari Anagnini, ben presto sarete commissariati e l'anno prossimo ritornerete alle urne.
L'enigma da sciogliere in quel caso sarà “ma per chi diavolo dovrete votare?“

 

I virgolettati provengono da: Ciociaria Oggi, ilfattoquotidiano.it e ilmessaggero.it

 

 

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