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Cassino: galeotto l'odg sull'ospedale, scatena la bagarre

  • Scritto da  Mario Costa

Considerazioni sul Consiglio comunale del 10 luglio '20

Cassinomunicipio 350 260di Mario Costa - A Cassino, così come altrove, indipendentemente dalla colorazione e dall’appartenenza del Sindaco in carica e della maggioranza che lo sostiene, se si vuole che le sedute dei consigli comunali siano una cosa seria, i consiglieri tutti, sia dell’uno che dell’altro versante politico, devono comportarsi seriamente. Se, invece, già solo per alcuni di loro, la serietà è un optional, allora la riunione consiliare rischia ogni volta di diventare un “casino”.
Figurarsi poi se dietro a quello che dovrebbe essere il momento del leale e costruttivo confronto nonché delle decisioni meditate e responsabili, si cela il (dis)fare di qualche navigato e azzoppato regista il cui unico obiettivo è fare “casino”, appunto! - O, meglio, farlo fare ai più fessacchiotti della sua parrocchia.

E’ questa l’amara impressione che si coglie quando il Consiglio comunale di questa città si riunisce. In quello di questa mattina, puntuale, in avvio di seduta, il ritornello è stato riproposto, provocando un indegno momento di alterazione che ha costretto la presidente Barbara Di Rollo a dover sospendere i lavori per alcuni di minuti. La questione posta, vale a dire la pretesa del consigliere Mario Abbruzzese di discutere in partenza, in via prioritaria un ordine del giorno, infischiandosene del regolamento e della presidenza che, non avendogli dato la parola, lo invitava ripetutamente, ma invano, a tornare al suo posto, era palesemente un pretesto. La Di Rollo è stata costretta a spegnergli il microfono e a sospendere la seduta.

Abbruzzese ha dunque creato il caso e, con malcelata soddisfazione, il “casino”. Sì, perché quell’ordine del giorno sull’ospedale verrà discusso, come da accordi già presi, il 27 luglio prossimo, con la partecipazione della direzione generale della Asl. Quindi si discuterà, opportunamente, quando lo ha deciso il Consiglio, non il nostro consigliere.

Il clima, ammesso ve ne fosse bisogno, a quel punto si è surriscaldato, e ci sono stati momenti da dimenticare al più presto. O forse da tener presente a futura memoria, almeno da parte di quelli (e sono la stragrande maggioranza) che ci tengono alla propria reputazione e non intendono lasciarsi risucchiare nel vortice di una logica, pessima, che porterebbe a delegittimare tutti. Una difesa di se stessi, della propria immagine quali persone e rappresentanti del popolo, responsabili, credibili, serie, è quanto mai opportuna. Ma è una difesa anche doverosa perché deve avere un carattere più ampio. Ne va, infatti, della difesa della tradizione di una assise consiliare che dal dopoguerra in qua ha onorato la sua immagine e quella dei suoi componenti che si sono succeduti nel corso del tempo, con confronti sempre mantenuti sul piano del rispetto reciproco e della correttezza. Anche se momenti di scontro non sono certo mancati. Ma pur nelle asprezze di certi dibattiti, mai si son sentite in sottofondo offese ripetute con gergo portuale, che non tutti hanno la forza di sopportare oltre una certa misura.

Comunque la voce più bella, la più forte che si è levata in quei concitati momenti, è stato il composto silenzio di tanti consiglieri. Di maggioranza e di minoranza. Il che fa ben sperare per il futuro.

Pubblicato in da Cassino
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