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PD-PSI condannano fermamente il gesto del Senatore Ruspandini

  • Scritto da  PD-PSI Ceccano

"Ci siamo oggi a condannare le riletture della storia in chiave vittimistica e irrispettosa della memoria"

PD PSI 380 minIn seguito alla vile propaganda dei gruppi di estrema destra in occasione del quarantesimo anniversario di una delle stragi più sanguinose e vigliacche della storia la nostra Repubblica, condanniamo fermamente il gesto del Senatore Ruspandini per l’uso che ha fatto della memoria della strage: smanioso di protagonismo e teso alla conquista della scena mediatica.

Quello di Bologna si colloca a pieno titolo come atto tra i più osceni della storia stragista dell’Italia repubblicana dove gruppi eversivi della destra estrema hanno colpito al cuore la Repubblica per minare la stabilità delle nostre istituzioni democratiche.
Il 2 agosto il messaggio della destra estrema, inutilmente vittimista e irrispettoso delle istituzioni di questo Paese, prova volutamente a sopravanzare la solennità della ricorrenza, in sfregio alla memoria delle vittime di questa strage e del dolore dell’intero Paese.

Lo slogan utilizzato nel momento esatto della strage è deflagrato con tutto il suo carico di inopportuno risalto grazie anche a un Senatore della Repubblica e alla sua condivisione di una appartenenza di cui le vittime, i famigliari e i superstiti potevano fare a meno.

Un sentimento di appartenenza come giustamente ha puntualizzato l’ANPI, rappresenta di per se un fatto gravissimo e incompatibile con le nostre istituzioni democratiche.
Quali forze politiche democratiche parlamentari sentiamo il dovere di lanciare un appello a tutte le altre forze politiche e sociali perché prendano le distanze e condannino il gesto del Senatore Ruspandini.
L'appello parte doverosamente dalla nostra Città, la stessa in cui il Senatore ha mosso i primi passi e collezionato parte dei suoi consensi, Città che deve con forza tutelarsi dal rischio di derive autoritarie e di isolamento culturale e morale, rivendicando con forza le sue origini antifasciste.

Facciamo nostro e rilanciamo anche il messaggio di ANPI chiedendo al Senatore di chiarire l’uso del suo “noi” nello slogan “noi non c’eravamo”.
E di contro ribadiamo ai nostri concittadini, alla Città e non solo, che NOI invece, forze politiche di questa Repubblica democratica nata dalla Resistenza, c’eravamo a soccorrere le vittime, c’eravamo a sostenere le istituzioni democratiche nelle ore più difficili di questa Repubblica, ci siamo stati a chiedere verità e desecretazione degli atti che hanno poi portato alle condanne dei vili esecutori nei diversi gradi di giudizio; ci siamo oggi a condannare le riletture della storia in chiave vittimistica e irrispettosa della memoria e ci saremo sempre in difesa della libertà del nostro popolo, comunque fortemente ancorata e garantita dai nostri principi costituzionali e dalle nostre istituzioni democratiche.

Ceccano 4 Agosto 2020
Partito Democratico - Circolo "Guido Rossa" Ceccano
Partito Socialista Italiano - Sezione "S. Pertini" Ceccano
Pubblicato in da Ceccano
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