fbpx
Menu
A+ A A-

Ceccano e “I vestiti nuovi dell’Imperatore”

  • Scritto da  Egidio Pizzuti

Comuni del Frusinate. Ceccano

I primi 100 giorni per ogni nuova amministrazione sono la cartina di tornasole

di Egidio Pizzuti*
il re è nudo 390 minIl traguardo dei cento giorni dell’amministrazione Caligiore bis, sommato a quanto prodotto negli oltre milleseicento della passata gestione, mi ha fatto tornare alla memoria la fiaba de “I vestiti nuovi dell’Imperatore”, una delle più belle scritte da H.C. Andersen.

Per chi non l’avesse letta o ascoltata, c’era una volta due astute persone che si fingono tessitori e vendono ad un imperatore vanitoso una stoffa inesistente che a loro dire è invisibile agli stolti. Il re ed i suoi cortigiani fingono di apprezzare il tessuto fino a quando è l’innocenza di un bambino a riportarli nella realtà, il quale grida quello che era visibile a tutti ma che nessuno aveva il coraggio di affermare: il re è nudo!
Quello che sta accadendo alla nostra città negli ultimi anni è la trasposizione nella realtà di questa celebre fiaba e suona più o meno così: Ceccano è nudo!

Non si è fatto in tempo ad archiviare il fallimento della collezione “Né … Né” certificato non solo dal flop di “Acea”, oggi assurto di diritto alla categoria degli epic fail, ma di un intero catalogo pieno di abiti da sogno mai completamente realizzati; che oggi lo stesso Brand, palesando la sua vera natura, con la collezione “Indietro non si torna” si è riguadagnato il diritto di passerella monopolizzando di fatto il mercato per il prossimo quinquennio.

Se una colpa si vuole cercare essa va equamente suddivisa tra una concorrenza incapace di fare squadra e un pubblico purtroppo costretto negli ultimi anni a preferire acquisti online di abiti Pret-à-Porter di scarsa manifattura come conseguenza della lunga crisi economica e non un ultima sanitaria.
I primi cento giorni per qualsiasi nuova amministrazione rappresenta da sempre la cartina tornasole per valutarne l’affidabilità, le capacità e le competenze nel lungo periodo, quelli della nostra stanno confermando che Ceccano si appresta a vivere un altro quinquennio di perfetto immobilismo contrassegnato da atteggiamenti e comportamenti più autoritari che autorevoli e dai soliti proclami ad effetto lanciati quasi a cadenza giornaliera più per captatio benevolentiae che per salvaguardare l’interesse della collettività.

Tutte le anticipazioni sulla nuova collezione fin qui uscite sul Magazine locale mettono in risalto una artificiosa confusione da parte di alcuni sul significato di termini come ordinario e straordinario, scannerizzazione e digitalizzazione, ristrutturazione e rigenerazione e altro, come se si cercasse di dare maggior pregio alla stoffa con la quale si intende imbastire il vestito.
Una menzione speciale va comunque riconosciuta alla mediocrità di chi ha organizzato la vergognosa passerella natalizia durante la quale sono stati distribuiti i buoni spesa spettanti alle famiglie in difficoltà, trasformando così un atto encomiabile di solidarietà in ulteriore umiliazione collettiva, il tutto sotto gli occhi attoniti di Padre Pio.

Confezionare un abito originale, funzionale e di successo richiede tanto talento, sensibilità e una insostenibile leggerezza di essere partecipe di una storia comune, aperta a qualsiasi forma di solidarietà, diversità, integrazione e contaminazione, tutte qualità estranee alla destra dei capitani, degli sciamani e dei cavalieri.

La freddezza e l’indifferenza con cui l’opinione pubblica e la classe politica locale hanno rispettivamente accolto la presentazione del nostro “Rems” avvalora la tesi che in questo momento su Ceccano suscita più appeal un Pret-à-Porter di stoffa invisibile, ma solo agli stolti, che un abito concepito fuori da ogni schema, tagliato su misura capace di dare una svolta all’immagine della città.

In esso è racchiuso una parte del nostro pensiero politico e di governo a cominciare dal rifiuto di ogni forma di Pret-à-Porter soprattutto se calato o imposto dall’alto, per proseguire nella difesa dei diritti dei più deboli, nel recupero e riutilizzo delle infrastrutture esistenti a difesa del territorio e della sua immagine nella costante ricerca di creare nuove opportunità di lavoro qualificato.

Durante il lavoro di tessitura abbiamo potuto appurare come la decisione presa di costruire la nuova REMS in via Fabrateria Vetus, ampliandone dimensione e capienza, non sia stata accompagnata da parte delle istituzioni da una comunicazione chiara, comprensibile ed efficace che coinvolgesse tutta la città, tanto è vero che ancora oggi una parte importante della popolazione non ha un’idea ben definita dell’intero progetto oppure ne è completamente all’oscuro.

E’ questo il momento, se si vuole, di dimostrare che l’urbanistica partecipata non è una invisibile stoffa pregiata, ma una prerogativa che questa giunta ha sempre affermato di perseguire, riaprendo di fatto una discussione pubblica su questa opera, necessaria per la tutela dei diritti degli ultimi ad essere curati e recuperati per un loro reinserimento nella società ma non arrecando altro danno all’ambiente con una nuova colata di oltre 10.000 metri cubi di cemento.

Intanto lasciamo all’immaginazione di ognuno il compito di spaziare su come potrebbe cambiare la nostra città e quali nuove prospettive potrebbero presentarsi se solo si decidesse di mantenere la Rems ristrutturata e ampliata a Borgo Santa Lucia (come da prima indicazione) e si sfruttasse la particolare e favorevole morfologia del terreno di Via Fabrateria Vetus per realizzare un attrezzato teatro romano all’aperto intorno al quale costruire finalmente il parco del teatro, della musica, della danza e del tempo libero.

 

 *“Federazione Verdi Europei Ceccano”

 

Articoli e news di questo giornale online direttamente sul tuo Messanger  clicca qui
aspetta che appaia tutto il testo - 6 righe

 

youtube logo red hd 13 Iscriviti al nostro canale Youtube di UNOeTRE.it 

 

Sottoscrivi abbonamento gratuito all'aggiornamento delle notizie di https://www.unoetre.it - Home

 
Vuoi dire la tua su UNOeTRE.it? Clicca qui

 

Sostieni UNOeTRE.it

Sostieni il nostro lavoro

UNOeTRE.it è un giornale online con una redazione di volontari che s'impegnano gratuitamente. Qualsiasi donazione tu possa fare, fra quelle che qui sotto proponiamo, rappresenta un contributo prezioso per il nostro lavoro. Si prega di notare che per assicurare la nostra indipendenza, per parlare liberamente di argomenti politici, i contributi che ci invierete non sono deducibili dalle tasse. Per dare il tuo sostegno tramite il sito, clicca qui sotto sul bottone Paga Adesso. Il tuo contributo ci perverrà sicuro utilizzando PayPal oppure la tua carta di credito. Grazie

La riproduzione di quest'articolo che hai letto è autorizzata a condizione che siano citati la fonte www.unoetre.it e l'autore. E' vietato il "copia e incolla" del solo testo sui socialnetwork perchè questo metodo priva l'articolo del suo specifico contesto grafico menomando gravemente l'insieme della pubblicazione. L'utilizzo sui socialnetwork può avvenire soltanto utilizzando il link originale di questo specifico articolo presente nella barra degli indirizzi del browser e originato da https://www.unoetre.it

Creative Commons License
UNOeTRE.it by giornale online is licensed under a Creative Commons Attribution 4.0 International License.

 

Pubblicato in da Ceccano
Torna in alto

Privacy Policy

Privacy Policy

Sezioni

Pagine di...

Notizie locali

Strumenti

Chi siamo

Seguici