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Il Dovere del Ricordo nel 77° dell'Eccidio alle Fosse Ardeatine

IL '900 ITALIANO

Fra i 335 martiri trucidati figura il nostro concittadino Luigi Mastrogiacomo.

di Valentino Bettinelli
1 tomba di Luigi Mastrogiacomo alle fosse Ardeatine 390 minIn occasione dell’anniversario della strage nazista delle Fosse Ardeatine, l’Architetto Luigi Compagnoni ha voluto celebrare la memoria del suo concittadino Luigi Mastrogiacomo, martire dell’eccidio. Una celebrazione che l’architetto Compagnoni definisce come “dovere del ricordo” di un ceccanese trucidato alle fosse ardeatine, protagonista in prima linea della Resistenza Partigiana.
“A 77 anni dall’eccidio delle Fosse Ardeatine riteniamo opportuno testimoniare, ancora una volta, il dovere del ricordo verso chi sacrificò la propria vita per la libertà del nostro Paese” - esordisce Compagnoni -. “Fra i 335 martiri trucidati figura il nostro concittadino Luigi Mastrogiacomo. Nella scelta delle vittime furono preferiti criteri di connessione con i partigiani: furono prelevate dal carcere romano di Regina Coeli, dove erano detenuti membri della Resistenza, prigionieri comuni e di origine ebraica”.

Luigi Compagnoni offre anche un approfondimento storico sul ruolo di Mastrogiacomo nella resistenza romana. Un compito centrale, in particolar modo per il coinvolgimento del partigiano ceccanese1 Foto di Luigi Mastrogiacomo 310 min in Radio Vittoria. “Alla memoria di Luigi Mastrogiacomo è stata apposta una lapide in Piazza Municipio nel 1947 ed è stata intitolato il complesso scolastico in via Matteotti, nel 1979. Tuttavia, credo che il suo ruolo nelle dinamiche della Resistenza, sia ancora troppo poco conosciuto, sebbene messo in evidenza da vari studi. Per conoscerlo meglio, dobbiamo rifarci alla storia di “Radio Vittoria”, ribattezzata nel dopoguerra “radio della libertà” (la radio clandestina dell’OSS, il servizio segreto americano) che svolse un ruolo fondamentale nell’organizzazione della Resistenza Romana dal settembre del ‘43 al marzo del 1944. Questa era nascosta e conservata, anche per merito di Luigi, nel barcone attraccato vicino Ponte Risorgimento: lui ne era il custode. I fatti che dimostrano in maniera inequivocabile la funzione svolta da Luigi Mastrogiacomo sono rintracciabili in numerose pubblicazioni storiche: Fulco Scarpellini, Alessandro Portelli , Massimiliano Griner, Peter Tompkins e Robert Katz tolgono ogni dubbio sul suo ruolo nella vicenda di Radio Vittoria, utilizzata dal colonnello Tompkins e dal tenente Maurizio Giglio. Purtroppo Giglio, a seguito di una delazione, fu catturato unitamente a Mastrogiacomo dagli agenti della banda Koch e trucidati alle Fosse Ardeatine con altri 14 collaboratori del colonnello Tompkins. Il Tenente Maurizio Giglio fu insignito della Medaglia d’oro al Valor Militare nel 1945 per il ruolo svolto in quei drammatici mesi, con il tragico epilogo dell’eccidio, seguito fino all’ultimo dal suo fedele compagno Mastrogiacomo”.

Compagnoni sostiene, accompagnando la sua proposta dai dati storici appena citati, che la figura di Luigi Mastrogiacomo meriti riconoscimenti maggiori da parte della propria città. “Tutto questo, per dimostrare che Luigi Mastrogiacomo non era un sempliceC Fosse Ardeatine luglio 1944 scoperta del massacro 390 min cittadino, ma un protagonista importante ed attivo della Resistenza contro il nazi-fascismo. E allora, al di là delle commemorazioni, sempre importanti, credo che la nostra città possa dare il giusto tributo a questo martire per la libertà ed auspichiamo che ci si attivi – a 77 anni dal sacrificio del nostro concittadino – finalmente alla richiesta della Medaglia al Valore Civile. Inoltre, la nostra comunità non dovrebbe mai smettere di ricordare la sua figura. Come affermo spesso, il ricordo è un dovere e la memoria di fatti come questo ha bisogno di esercizio continuo. Dobbiamo conservarla, valorizzarla, liberi da dispute ideologiche varie. Questo è importante per le giovani generazioni e soprattutto in momenti storici come questo, in cui vediamo ancora una volta minacciata l’esistenza del mondo libero”.

Alla figura del martire Luigi Mastrogiacomo, l’architetto Compagnoni lega quella di Nicola D’Annibale, testimone dell’eccidio delle fosse ardeatine, anch’egli nativo di Ceccano e residente a Roma all’epoca dei fatti. Una testimonianza importante che consentì di portare alla luce la barbarie avvenuta nel marzo del ‘44, dopo mesi di silenzio sulla vicenda.
Un approfondimento, per cui ringraziamo l’architetto Compagnoni, che lega ancora di più la storia della città di Ceccano a quella della Resistenza Partigiana contro l’oppressione nazi-fascista, e che mette in risalto la figura del combattente Luigi Mastrogiacomo, che sicuramente merita dei riconoscimenti più importanti dalla propria città per il servizio offerto per la liberazione della patria.

 clicca sulle immagini sottostanti per ingrandirle (la lista dei condannati e Radio Vittoria dei servizi segreti alleati)

                                                   BLista del questore Caruso con i nomi dei Martiri destinate alle Fosse Ardeatine 450 min C Fosse Ardeatine luglio 1944 scoperta del massacro 390 min                                   

 

 

 

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