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Il Segreto di Chopin

luciano varnadi ceriello 350 260Diego Protani intervista Luciano Varnadi Ceriello - E' in tutte le librerie "Il segredo di Chopin" il primo libro del cantautore Luciano Varnadi Ceriello edito da Armado Curcio Editore.

Abbiamo avuto un'intervista esclusiva dall'autore che in questi mesi sta girando tutta la penisola per presentar il suo romanzo.

Dopo vari cd, con ospiti prestigiosi, come mai sei passato alla letteratura?

Dopo cinque album da cantautore, il passaggio alla letteratura, è avvenuto in modo del tutto imprevisto. Il tutto è iniziato una notte di settembre del 2012, nella quale ho sognato Fryderyk Chopin che mi chiedeva di scrivere un testo che parlasse di sua madre. Tale testo, l’avrei dovuto comporre seguendo la melodia del suo secondo Notturno, l’Opera 9 N° 2 in Mi bemolle maggiore. Da quel momento, ho atteso diverso tempo prima di mettere penna su carta perché, come si potrà bene immaginare, la cosa la trovavo io per primo abbastanza strana ma, ogni qualvolta mi capitava di ascoltare la melodia di quel Notturno, le parole mi sbocciavano in testa da sole. Mi feci così “coraggio” e, una sera, scrissi il testo con corrispondenza sillabica sulle note di Chopin. Poi, col passare del tempo, ho elaborato i testi per tutti e 21 i Notturni, che ho inserito prima nell’Opera teatrale per soli, coro, orchestra e interpretazione coreutico-attoriale “Ho sognato Chopin” e poi nel romanzo “Il segreto di Chopin”.

Come nasce Il segreto di Chopin?

Il libro è il punto di arrivo di un percorso durato oltre tre anni, durante i quali in me è avvenuta una vera e propria rivoluzione copernicana del mio sentire musicale. Sono infatti passato dal rock alla musica classica.

Dovendo riassumere in poche righe il senso del tuo libro cosa diresti?

Il segreto di Chopin

“Il segreto di Chopin” è un viaggio senza tempo attraverso la musica dell’anima. Nel corso di una missione di devastazione e annichilimento di una nazione e di un popolo, Reinhard Friedmann, un alto ufficiale nazista scopre, per puro caso le lettere che Apollonia Dabrowski, la donna amata in segreto da Chopin, il suo unico e misterioso grande amore, scrisse ma non inviò mai al compositore polacco. Attraverso la lettura di questa corrispondenza segreta, il romanzo ripercorre la vita del musicista dalla nascita alla morte, intrecciandola con elementi di fantasia, che s’intersecano con i momenti reali della vita di Chopin e con dati storici e biografici del grande compositore.

Perchè hai scelto Juri Camisasca per la prefazione?

Juri Camisasca è l’artista che io stimo in assoluto da sempre. Ho conosciuto le sue canzoni quando avevo 18 anni e da allora ho seguito con grande interesse tutto il suo percorso artistico. E’ un uomo dal quale ho imparato tanto e, oggigiorno, ogni chiacchierata con lui è per me motivo di crescita sia personale, che spirituale. Quando ho terminato la stesura del romanzo gli ho proposto di leggerlo e, ascoltando il suo entusiasmo al termine della lettura, gli ho chiesto se gli avesse fatto piacere scrivermi le sue impressioni sul romanzo. Juri ha accettato di buon grado e mi ha regalato un cameo che ho inserito come prefazione al romanzo.

È faticoso fare il lavoro dello scrittore?

E’ un lavoro affascinante. Durante la stesura dell’Opera avviene nella mente un download costante dei pensieri e un meraviglioso soliloquio con la propria anima. A essere faticoso, è molto faticoso, ma la fatica è largamente compensata dalla gioia e dalla soddisfazione che si prova alla fine dell’intero lavoro.

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