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'Intellizione' intervista a Silvia Bossetti

Intellizione 350 260 minDiego Protani intervista Silvia Bossetti, autrice di "Intellizione". Editore: LFA Publisher

Anno 2078, ad Intellitor gli abitanti sono concentrati a studiare ed inventare nuovi strumenti di benessere per l'umanità. Ma è un'umanità robotizzata, automatizzata, che mangia bacche, indossa divise, porta catene al collo, un'umanità in cui le emozioni non esistono. Sila e Jx, i protagonisti, pensano di essere ammalati perché un barlume di umanità circola nelle loro vene e la riconquista di sentimenti percorre l'intera vicenda del romanzo. Un viaggio verso terre lontane ma anche nel passato per riscoprire la tristezza di un abbandono, la gioia di un incontro e la magia dell'amore. Come dalla preistoria l'uomo si è evoluto verso la civiltà, così dalla civiltà eccessivamente progredita, si fugge verso un'umanità nuova.

Intervista:

Carissima Silvia, perchè hai scelto di debuttar come scrittrice?
Ho sempre amato leggere e scrivere, ma non avevo mai pensato di essere veramente una scrittrice fino a che un pomeriggio ho iniziato a scrivere alcune righe che sono diventate pagine e così è nato Intellizione. La scrittura per me è sempre stata un modo per rilassarmi e far uscire le emozioni.

Come nasce "Intellizione" e quale messaggio vuoi lanciar ?
Intellizione vuole far riflettere sull'importanza delle emozioni nella nostra vita. Estremizzando un futuro non troppo lontano, il mio romanzo vuole mostrare i rischi di un mondo dominato dalla ragione e dall'efficienza.

Oltre alla scrittura quali sono i tuoi interessi?
Mi piace nuotare e viaggiare.

Cosa consiglieresti di leggere a un autore esordiente per migliorare la sua formazione?
Il miglior consiglio che posso dare è quello di leggere. Può sembrare banale, ma leggere è essenziale per poter scrivere. Inoltro consiglio di non soffermarsi solo su un genere o pochi autori ma di spaziare, perché solo così ci si arricchisce davvero. Questo permette di conoscere stili di scrittura e pensieri completamente diversi. Non saprei consigliare un solo autore, ma i miei preferiti sono Orwell e Torey Hayden.

Quale è il sogno nel cassetto di una giovane scrittrice come te?
R: Sogni nel cassetto ne ho tanti, ma rimanendo in tema libro un sogno sarebbe vedere il mio libro al cinema.

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